sabato 29 febbraio 2020

Apt in crisi con covid-19

[Picca amici e boni; chi quannu sunnu assai fannu ammuinu. Frase siciliana] Dal Veneto non si potrà volare nelle prossime settimane verso Israele, Giordania e Corea del Sud a causa delle restrizioni ai passeggeri italiani imposte da questi Paesi: è diminuito nelle ultime ore il ventaglio delle destinazioni raggiungibili dagli aeroporti di Venezia, Verona e Treviso. "Tutto è funzionante come sempre - spiega Camillo Bozzolo, direttore commerciale aviation del Gruppo Save - ma stiamo soffrendo: nei primi tre giorni di questa settimana abbiamo registrato una flessione del 'sistema' degli scali veneti del 30%". All'interno del 'Marco Polo' di Tessera si vedono pochi passeggeri sostare nei corridoi, i negozi sono vuoti e le file al check-in molto meno affollate che nei giorni scorsi. Ieri sera sono stati fatti rientrare nello scalo lagunare i turisti easyJet di due voli partiti da Malpensa e Venezia, ai quali era stato impedito l'ingresso in Israele. A seguito dell'aumento dei casi di Covid-19 nel Nord Italia, "abbiamo registrato un significativo calo della domanda e dei fattori di riempimento da/per le nostre basi del Nord Italia" e "stiamo assistendo a un indebolimento della domanda anche negli altri mercati europei in cui operiamo", di conseguenza "saremo costretti a cancellare alcune frequenze, in particolare su rotte da e per l'Italia, pur continuando a monitorare la situazione e adattando il nostro programma di voli alla domanda". Lo riferisce la compagnia aerea EasyJet in una nota di aggiornamento sulla situazione coronavirus. "Sebbene sia troppo presto per determinare l'impatto effettivo dell'epidemia di Covid-19 sulle previsioni per l'anno finanziario sia per ciò che concerne la compagnia aerea sia per la divisione Holidays, continueremo a monitorare la situazione con la massima attenzione e ad aggiornare il mercato", continua EasyJet. "Siamo in contatto - prosegue - con le autorità competenti e stiamo seguendo scrupolosamente tutte le linee guida che ci vengono fornite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (Easa) per garantire la salute e il benessere dei nostri passeggeri e dei nostri equipaggi". EasyJet ricorda che "abbiamo attivato un gruppo di lavoro che si riunisce quotidianamente per garantire la continua efficacia di tutti i nostri processi e politiche. Le nostre procedure per affrontare le malattie contagiose sono simili a quelle sviluppate durante l'epidemia di Sars e altre emergenze sanitarie globali". Nel frattempo, "per contribuire a contenere l'impatto del COVID-19 ci concentreremo nell'assicurare efficienza operativa e risparmio sui costi in diverse aree del nostro business, tra cui: riduzione di budget in ambiti amministrativi e per spese discrezionali Sospensione di attività di reclutamento, promozioni e incrementi retributivi, rinvio di progetti ed investimenti non critici Possibilità di usufruire di aspettative non retribuite e sospensione delle attività di formazione non obbligatoria, collaborazione con i fornitori per ridurre ulteriormente i costi e riallocazione degli aeromobili per l'estate 2020 per intercettare al meglio la ripresa della domanda", conclude EasyJet.  Gli effetti del coronavirus si sentono in modo pesante sugli aeroporti della Lombardia. A Malpensa e Linate i passeggeri nei primi tre giorni della settimana sono diminuiti del 32,5%, all'aeroporto di Bergamo Orio al Serio del 30%.     Analizzando i dati degli scali milanesi gestiti da Sea ogni giorno il calo si è reso più evidente: -21,6% lunedì, - 37,6% martedì, -41,5% mercoledì. Risultato nei primi tre giorni della settimana i passeggeri sono stati 177.785, 85 mila in meno degli stessi tre giorni dello scorso anno. La Commissione europea ha avviato un'indagine approfondita per valutare se il prestito di 400 milioni di euro che l'Italia ha concesso ad Alitalia costituisca un aiuto di Stato e se sia conforme alle norme dell'Ue in materia di aiuti alle imprese in difficoltà. Ora l'Italia e le altre parti interessate hanno la possibilità di presentare le loro osservazioni. L'antitrust Ue ha aperto l'indagine dopo aver ricevuto una serie di denunce secondo le quali il prestito è un aiuto di Stato illegale. La Commissione Ue sottolinea che l'avvio dell'indagine approfondita "non pregiudica in alcun modo l'esito dell'indagine stessa", e ricorda che "sta lavorando a stretto contatto con le autorità italiane sulla questione". Si tratta della seconda indagine aperta dalla Commissione su un prestito del Governo ad Alitalia. La prima fu aperta nell'aprile 2018 per valutare se il primo prestito ponte, da 900 milioni di euro, fosse compatibile con le norme dell'Ue in materia di aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione. Tale indagine è ancora in corso "ed è condotta separatamente" da quella di oggi. "Alitalia ha proceduto a cancellare i collegamenti con un grande numero di posti non occupati per l'effetto che il Coronavirus ha determinato nei comportamenti di viaggio dei volatori". Lo dice la compagnia spiegando che "nel complesso, tutti gli interventi di riduzione della capacità intrapresi dalla Compagnia su 38 rotte nazionali e internazionali sono riconducibili alla minore domanda, dovuta anche all'accresciuto numero di restrizioni ai voli e ai passeggeri provenienti dall'Italia". Per esempio da Genova ci saranno 8 voli al giorno. "Ad esempio, - spiega Alitalia - rispetto a una media del 34% di posti inutilizzati, attualmente sulla direttrice Genova-Roma i voli registrano una mancata occupazione dei posti pari al 62%. Nonostante la riduzione del numero delle frequenze, con 8 voli al giorno, Alitalia garantisce ai passeggeri in partenza da Genova la possibilità di andare e tornare in giornata a Roma e, attraverso l'hub di Fiumicino, di proseguire verso le altre destinazioni nazionali, internazionali e intercontinentali. Intanto il ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha fatto sapere che il bando di cessione di Alitalia per le offerte non vincolanti "verrà pubblicato nelle prossime ore, credo ci sia una interlocuzione aperta con diversi soggetti che si sono avvicinati in queste ore". "Confido in una soluzione positiva", ha aggiunto, anche se l'emergenza coronavirus "incide fortemente sulla vendita dei biglietti" e "non agevola certamente il cammino del commissario Leogrande". L'azienda ha annunciato che, anche l'emergenza Coronavirus, pesa sulla nuova procedura di cigs: con il risultato che la nuova cassa, che durerà altri 7 mesi, coinvolgerà quasi 4 mila dipendenti. Numeri che vengono immediatamente respinti dai sindacati, che chiedono l'intervento del Governo. La procedura aperta dall'azienda e comunicata ai sindacati, prevede altri sette mesi di cigs, dal 24 marzo al 31 ottobre, per complessivi 3.960 dipendenti. Nello specifico, si tratta di 1.175 persone (di cui 70 comandanti 95 piloti e 340 assistenti di volo e 670 del personale di terra), cui vanno ad aggiungersi un massimo di altri 2.785 dipendenti per imprevisti legati all'emergenza coronavirus: 143 comandanti, 182 piloti, 780 assistenti di volo, 1680 personale di terra.

7 mld di danni covid- 19

[Quannu li miserii si feddanu, tannu l’amici a manciari s’affuddanu. Frase siciliana] Veneto, Emilia Romagna e Lombardia stimano che la crisi da Coronavirus causerà una perdita di 7 miliardi di euro in quest'area, di cui un terzo dovuta al turismo, in una macroarea che vale - secondo Unioncamere - il 40% del Pil nazionale.    Lo ha riferito Mario Pozza, presidente di Unioncamere del Veneto, che per il Veneto ha avviato una rapida indagine congiunturale su 1.500 delle 5.500 imprese iscritte. Il 19,4% delle imprese è stato interessato dal blocco dei rapporti con la Cina, e questo riguarda gli approvvigionamenti di materie prime, a cominciare dall'elettronica fino al tessile. Per il 50% delle imprese lo stallo si protrarrà fino a giugno per poi normalizzarsi. Dalla ricerca emerge che il 62,5% delle imprese ha registrato una riduzione della produzione, mentre il 29,4% del campione afferma che è stato costretto sostanzialmente a fermarla."Ci sono sessanta guariti, con tampone negativo, e gli accessi giornalieri in ospedale continuano a diminuire". Così l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nella ormai consueta conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza coronavirus.    "Siamo a 615 tamponi positivi realizzati su un totale di 5.723 tamponi realizzati, circa il 12% - dice -. Abbiamo 256 pazienti ricoverati, più 80 in terapia intensiva, meno rispetto ieri. Siamo a 23 decessi, tutte persone anziane e con patologie". Quindi sono sei i decessi che si aggiungono ai 17 totali di cui si sapeva fino a ieri. Una circolazione più precoce del previsto, a partire dal periodo compreso fra metà ottobre e metà novembre e quindi alcune settimane prima quindi rispetto ai primi casi di polmonite identificati, e una vera e propria spinta nell'accelerazione della diffusione avvenuta in dicembre: è quanto emerge dall'analisi del patrimonio genetico del nuovo coronavirus in via di pubblicazione sul Journal of Medical Virology e accessibile sul sito MedRxiv. La ricerca è stata condotta nel dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell'Ospedale Sacco di Milano e nel Centro di ricerca di Epidemiologia e sorveglianza molecolare delle infezioni (Episomi), che fa capo alla stessa Università Statale di Milano. Si deve ad Alessia Lai, Annalisa Bergna, Carla Acciarri, Massimo Galli e Gianguglielmo Zehender. La ricerca si è basata sull'analisi di 52 genomi completi del coronavirus SARS-Cov-2 depositati nelle banche internazionali di dati genetici al 30 gennaio 2020 e ha consentito di stabilire il periodo in cui il virus ha cominciato a circolare e di ricostruire la diffusione dell'infezione nei primi mesi dell'epidemia in Cina.  In questo lavoro sono stati fondamentali parametri epidemiologici fondamentali, come il numero riproduttivo di base (indicato con R0) che indica il numero di nuovi casi che possono essere generati da un individuo con l'infezione, e il tempo di raddoppiamento delle infezioni. È emerso così che da un numero riproduttivo molto contenuto, inferiore a 1, in dicembre il virus è infatti passato a 2.6: un dato, questo, che secondo i ricercatori permette di ipotizzare la rapida acquisizione di una maggior efficienza di trasmissione del virus. Le cause di questa trasformazione non sono chiare al momento: potrebbe essere dovuta a cambiamenti che hanno permesso al virus di trasmettersi in modo più efficiente da uomo a uomo, oppure alle caratteristiche della popolazione prevalentemente colpita.  Dall'analisi è emerso inoltre che il tempo di raddoppiamento dell'epidemia è stimato, a partire da dicembre, in circa quattro giorni e quindi inferiore a quello calcolato sulla base del numero dei casi notificati nello stesso periodo, che risultava pari a circa una settimana. L'ipotesi dei ricercatori è che la trasmissione del virus dall'animale che lo ospita all'uomo e le prime trasmissioni da uomo a uomo abbiano avuto all'inizio un'efficienza limitata, per diventare più rapide ed efficienza in dicembre. "È verosimile - rilevano i ricercatori - che tale rapidità di crescita dei casi si sia successivamente ridotta in seguito alle misure restrittive adottate in Cina". Ulteriori studi su genomi isolati in un periodo più recente potranno confermare l'utilità di queste tecniche anche nel valutare gli effetti delle misure di prevenzione adottate. Nonostante l'attenzione sia in massima parte dedicata a seguire gli sviluppi del Coronavirus, la Direzione Prevenzione della Regione Veneto sta monitorando anche l'andamento dell'influenza stagionale, che ha colpito 365.700 persone, 40.400 nell'ultima settimana, con tre decessi sui 12 casi più gravi.    Dal 17 al 23 febbraio il tasso d'incidenza è sceso a 8,24 casi per mille abitanti, inferiore alla media nazionale (10,87 per mille), rispetto al picco di 10,83 registrato nella sesta settimana del 2020.    L'età maggiormente colpita è sempre quella tra 0 e 4 anni, ma con un tasso in forte calo, sceso al 21,03 per mille. Segue la seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con 18,56 casi per mille, anche questa in calo. Diminuzione contenuta per la fascia (15-64 anni) con 6,17 casi per mille. In controtendenza il leggero aumento nella fascia over 65, ma con un tasso del 2,37 per mille.    Tutti i dati sono, al momento, i più bassi dalla stagione 2014-2015, quando si iniziò a monitorare le complicanze.

venerdì 28 febbraio 2020

Chi andrà alla casa bianca/31

[Dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli. Luciano De Crescenzo]  "Gli elettori americani devono decidere le elezioni americane, non Vladimir Putin": lo ha twittato la speaker della Camera Nancy Pelosi dopo il monito degli 007 al Congresso sui nuovi tentativi russi di interferire nelle presidenziali a favore di Trump. "Tutti i membri del Congresso dovrebbero condannare gli asseriti sforzi del presidente di ignorare le minacce all'integrità della nostra democrazia e di politicizzare la nostra comunità di intelligence", ha aggiunto.  "Il burattino di Putin lo sta facendo di nuovo, sta prendendo per sé l'aiuto russo.    Lui sa che non può vincere senza. E noi non possiamo lasciare che accada": lo twitta Hillary Clinton dopo che gli 007 Usa hanno ammonito il Congresso Usa che Mosca sta tentando di interferire nuovamente nelle elezioni americane, come nel 2016, quando lavorò per favorire Trump danneggiando la stessa Clinton. Bernie Sanders sbanca in Nevada e si afferma sempre più come l'anti-Trump. Il senatore vince con ampio vantaggio i caucus, porta a casa la sua terza vittoria e lancia la volata alla conquista della nomination democratica. "Vinceremo in tutto il Paese", dice trionfante. A nulla sono valsi i tentativi dei rivali di fermare la corsa del senatore. Pete Buttigieg, finora spina nel fianco di Sanders, è arrivato - secondo i dati preliminari - solo terzo in Nevada dietro a Joe Biden e staccato di quasi 30 punti dal vincitore. Mayor Pete voleva di più e la sua amarezza, anche se composta, emerge nel commentare i risultati. Si congratula con Sanders ma invita a valutare attentamente i pericoli e le conseguenze di una sua possibile nomination. "Il senatore Sanders crede in una rivoluzione ideologica inflessibile che esclude molti democratici, per non parlare dei molti americani che taglia fuori", avverte Buttigieg. Joe Biden si piazza al secondo posto, lontanissimo alle spalle di Sanders. Un risultato che, alla luce delle delusioni dell'Iowa e del New Hampshire, lo soddisfa. Davanti al suo popolo precisa di non essere un socialista, di non essere un plutocrate: "sono un democratico orgoglioso di esserlo. Vinceremo in South Carolina e il Super Tuesday", dice Biden sorridendo dal palco del suo quartier generale di Las Vegas. La città delle luci regala invece una nuova pesante sconfitta a Elizabeth Warren, inchiodata solo al quarto posto. Per la senatrice, considerata da molti osservatori ormai all'ultima spiaggia, si tratta di un nuovo schiaffo pesante che conferma le difficoltà a decollare della sua campagna elettorale. Delusa anche Amy Klobuchar, che non arriva neanche al 5% delle preferenze ai caucus. "Abbiamo fatto meglio delle attese" dice nel tentativo di consolare i suoi sostenitori. "Continueremo la nostra campagna" aggiunge. Segue passo passo dalla Casa Bianca il conteggio dei voti Donald Trump. Non appena vengono diffuse le prime proiezioni il presidente è fra i primi a congratularsi con "il pazzo Bernie" al quale consiglia di fare attenzione e di non farsi rubare la nomination dai democratici, così come accaduto nel 2016. Definendo Biden e gli altri candidati democratici deboli, Trump torna ad attaccare Michael Bloomberg, che non ha neanche corso in Nevada. "Non c'è possibilità che mini-Mike Bloomberg possa rilanciare la sua campagna dopo la peggiore perfomance della storia in un dibattito presidenziale" twitta. Segue da lontano il voto anche l'ex sindaco di New York, che sta scaldando i motori per la sua discesa in campo durante il Super Tuesday. E proprio l'appuntamento del 3 marzo è il test cruciale per i candidati democratici, quello che potrebbe dare una scossa decisa alla corsa alla Casa Bianca restringendo il numero dei candidati e aprendo il vero scontro, quello con Trump.     Clint Eastwood sceglie: "la cosa migliore che possiamo fare è mettere Michael Bloomberg" alla Casa Bianca. In un'intervista al Wall Street Journal, l'attore-regista afferma inoltre che gli piacerebbe vedere Donald Trump agire "in modo più elegante, senza twittare".    Eastwood interviene anche sul #MeToo esprimendo il proprio sostegno alle donne che si oppongono a coloro che chiedono favori sessuali, e osservando come il caso di Harvey Weinstein ha messo il pubblico "sulla difensiva". La senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren ha ricevuto l'endorsement del quotidiano di casa, il prestigioso Boston Globe, dopo che poco più di un anno fa il giornale l'aveva invitata a riconsiderare la sua candidatura per la Casa Bianca.    Il board del quotidiano esprime apprezzamento per diversi altri candidati ma conclude che lei è l'unica democratica che "spicca come un leader con le qualifiche, i precedenti e la tenacia per difendere i principi della democrazia, portare correttezza nell'economia che sta escludendo troppi americani e far avanzare una agenda progressista".    Il Boston Globe elogia anche la sua battaglia contro la corruzione e le capacità dimostrate nei dibattiti tv, sostenendo che "possiede il potenziale più grande tra i candidati per mettere a nudo la debolezza di Trump" in un confronto individuale.   [segue] 

Che culo Alitalia

[Io che ho girato tutto il mondo…’o sole ‘e Napule nun l’aggia maje truvate a nisciuna parte! Roberto Murolo] Il bando di cessione di Alitalia per le offerte non vincolanti "verrà pubblicato nelle prossime ore, credo ci sia una interlocuzione aperta con diversi soggetti che si sono avvicinati in queste ore". Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico, Stefano Pautuanelli, a UnoMattina. "Confido in una soluzione positiva", ha aggiunto, anche se l'emergenza coronavirus "incide fortemente sulla vendita dei biglietti" e "non agevola certamente il cammino del commissario Leogrande". Ieri la compagnia ha annunciato la richiesta di cassa integrazione per sette mesi per poco meno di 4.000 dipendenti, adducendo tra le motivazioni anche l'impatto del coronavirus.   Una nuova procedura di cassa integrazione straordinaria per quasi 4 mila dipendenti Alitalia che tiene conto anche dell'emergenza coronavirus. L'azienda ha chiesto altri sette mesi di cigs, dal 24 marzo al 31 ottobre, per complessivi 3.960 dipendenti. Si tratta di 1.175 persone (di cui 70 comandanti 95 piloti e 340 assistenti di volo e 670 del personale di terra), cui vanno ad aggiungersi altri 2.785 per imprevisti legati all'emergenza coronavirus: 143 comandanti, 182 piloti, 780 assistenti di volo, 1680 personale di terra. Numeri che saranno comunque oggetto di trattativa. "Respingiamo ogni ipotesi di cassa integrazione per circa 4 mila lavoratori", afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Fabrizio Cuscito sulla richiesta di Alitalia per il rinnovo della cigs in scadenza il 23 marzo, sottolineando che "se ai numeri Alitalia, assolutamente inaccettabili e immotivati nonostante il coronavirus, si aggiungono i circa 1500 dipendenti di Air Italy in liquidazione, sono 5500 i lavoratori che rischiano il posto di lavoro nel trasporto aereo italiano in meno di un mese". "Alla luce di questa situazione - chiede il dirigente nazionale della Filt Cgil - serve un intervento immediato dei ministeri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e trasporti e del lavoro per il rifinanziamento Fondo di solidarietà del trasporto aereo e per un intervento strutturale sulla situazione del settore, in particolare per la risoluzione delle crisi delle due principali compagnie aeree del paese. Dove è finito il tanto sbandierato rilancio?". "Lo sciopero generale del settore del prossimo 2 aprile - conclude - è confermato e sarà il primo di una lunga serie, se non si mette mano a un piano di investimenti ed alla regolazione del settore penalizzato anche dalla vicenda legata al coronavirus. Occorre un'assunzione di responsabilità da parte del Governo che da troppi anni è assente nelle politiche industriali del trasporto aereo e anzi ha lasciato, nonostante le nostre innumerevoli denunce, che un patrimonio così importante per il Paese piombasse nel caos e nella totale destrutturazione di tutto il tessuto del lavoro".

WizzAir cancella l’Italia

[Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo. Stendhal] Secondo alcune indiscrezioni di stampa, Wizz Air ha deciso di sospendere i voli da e per l’Italia dal 10 marzo al 4 aprile per l’emergenza coronavirus. In pratica, nel periodo considerato, sul sito della low cost non è possibile prenotare voli da Roma, Bologna, Catania, Napoli, Milano e Bari. E in effetti provando a fare una simulazione di prenotazione, i voli non risultano. A questo punto, attendiamo la comunicazione ufficiale da parte della compagnia ungherese. La British Airways ha deciso di cancellare 22 voli per Milano, previsti fino al’11 marzo, a causa della mancanza di prenotazioni legata al diffondersi dell’allarme internazionale sui casi di coronavirus in Italia. Lo riporta l’agenzia Bloomberg, citando fonti della stessa compagnia di bandiera britannica. Il governo del Regno Unito ha peraltro confermato proprio di non voler imporre alcun provvedimento di stop dei collegamenti aerei con l’Italia, ritenendola una misura controproducente in termini di sicurezza. Intanto anche Donald Trump ha fatto sapere che è ancora troppo presto per gli Stati Uniti per decidere eventuali restrizioni ai viaggi dall’Italia e dalla Corea del Sud. “Ora non è il momento giusto. Al momento giusto potremmo farlo, vedremo cosa succede. Intanto monitoriamo gli arrivi dalle aree infette”, ha affermato il presidente degli Usa. La stima, realizzata con Oxford Economics, si basa sulle esperienze con Sars e H1n1, oltre che sui dati del mancato outgoing dalla Cina. La raccomandazione: "Continuate a viaggiare". Oltre venti miliardi di euro. È questa la stima preliminare del costo della crisi del Coronavirus per il turismo globale secondo i calcoli del Wttc e di Oxford Economics. Le previsioni si basano su esperienze precedenti, come quelle con la Sars e con l’H1n1, e hanno portato a una stima di 20,2 miliardi di euro di perdite per la travel industry globale. Tra i parametri dell'analisi, hanno grande peso anche i dati sulle mancate partenze outgoing dalla Cina. Il Paese di Pechino sarà naturalmente quello che vedrà maggiormente intaccata la propria industria turistica, che vale l’11% del Pil e che negli ultimi anni era cresciuta del +7% all'anno. Quanto alle ragioni di questo stato dell'arte, "il 90% delle perdite non è dovuto al virus stesso, ma alle decisioni e al panico generati nella popolazione – ha spiegato Gloria Guevara, presidente del Wttc -. La raccomandazione è che le persone continuino a viaggiare, seguendo tutto ciò che dice l'Oms e le autorità dei loro Paesi".

mercoledì 26 febbraio 2020

Quarantena per la Gesap?

[Vedi Napoli e poi muori. Johann Wolfgang Goethe] La Gesap domani ha convocato tutte le sigle sindacali per le ore 09,30 presso la sala conferenze del centro direzionale. Al fine di affrontare le tematiche relative ai possibili impatti dell’emergenza Covid 19 sul settore del trasporto aereo. Diamo per scontato che tra i sindacalisti non ci saranno  medici qualificati per poter dare un contributo concreto nella lotta al coronavirus e sottolineo nessuno. Diamo per scontato che domani la Gesap comunicherà ai sindacati che entro febbraio potrebbe chiedere lo stato di crisi. Ma comunicherà anche cosa ha fatto in questi giorni in aerostazione per arginare il rischio di una epidemia molto più diffusa? Ha messo a disposizione dei passeggeri è degli operatori aeroportuali materiale e  prodotti per la prevenzione? Non ci risulta. Una volta si diceva che quando il gioco diventava duro, i duri iniziano a giocare. Nel nostro caso i duri dovrebbero essere i sindacalisti? I vertici della Gesap? Tanto per fare un esempio, United ha chiesto per il volo Palermo-NY sei banchi per accettare i passeggeri, la Gesap ha risposto che non c’erano problemi, la  Gh  che gestirà il volo sono perplessi. Dove sono tutti questi banchi? Insomma staremo a vedere.  Personalmente non ho paura del virus ma della Gesap si. I Centers for diseases control (Cdc) e il Dipartimento di Stato Usa hanno modificato le avvertenze per i cittadini americani che viaggiano all'estero, mettendo l'Italia al livello 2 in una scala di quattro: si può viaggiare nel paese, aumentando però le precauzioni, per i focolai di Covid-19. Al livello 1, a cui si trovava il nostro paese fino al 24 febbraio, c'è Hong Kong, per cui i Cdc non invitano a cancellare o spostare i viaggi, ma semplicemente a usare le normali precauzioni. La Cina è al livello 3.  Interesse in crescita tra gli adv della Sicilia per il nuovo volo United che decollerà a maggio per la prima volta dall’aeroporto di Palermo, come si rileva dalla notevole adesione rilevata in fase di preaccredito da parte degli agenti. La Gesap, società di gestione dell’aeroporto, ha infatti organizzato una speciale anteprima dedicata esclusivamente al trade della Sicilia occidentale, in tre distinti appuntamenti a cui prenderanno parte Christian Josso, Account Manager di United Airlines/International Sales; mentre per Gesap Natale Chieppa, direttore generale; Giovanni Scalia, amministratore delegato; Mariangela Ciappina, responsabile Sviluppo Aviation; Salvo Ricco, addetto stampa. Si comincia da Trapani lunedì 3 marzo: appuntamento a Palazzo D’Alì – Sala Sodano in piazza Municipio 1 dalle 12.30 alle 15.30 (lunch incluso); quindi nel pomeriggio dalle 18.30 alle 21.30 (con dinner) all’Hotel Della Valle; martedì 4 marzo dalle 12.30 alle 15.30 (con lunch) il workshop è in programma al Saracen Hotel di Isola delle Femmine. Il primo collegamento diretto Palermo-New York, operato da United, quarta compagnia aerea al mondo, decollerà il 20 maggio con aerei 767-300. "Vediamo cosa succederà": cosi' il presidente Donald Trump ha risposto alla domanda se l'amministrazione Usa valuti la sospensione dei collegamenti con i paesi più colpiti dal coronavirus, come l'Italia. Eventuali decisioni sulla restrizione dei viaggi nelle zone colpite saranno prese "al momento giusto", ha aggiunto Trump, spiegando come ci sono piani anche per quarantene su larga scala se necessario. Gli Stati Uniti continuano a monitorare tutti gli arrivi dalle aree con focolai di coronavirus, ha specificato il presidente Usa.

Italia alt

[Un proverbio italiano dice: — Vedi Napoli e poi muori!, ma io dico: — Vedi Napoli e vivi — perché c’è molto qui degno di essere vissuto. Arthur John Strutt] Il ministro della sanità israeliano Yaacov Litzman "ha consigliato" agli israeliani di "non recarsi in Italia". "Stiamo controllando - ha detto alla Radio Militare - per stabilire se l'Australia e l'Italia diventeranno paesi i cui arrivi in Israele devono essere isolati al loro ingresso nel nostro territorio". "Non abbiamo timore - ha aggiunto - di imporre l'isolamento d'autorità".  La Croazia ha deciso di sospendere tutte le gite scolastiche in Italia per un mese per limitare al massimo il rischio di diffusione dell'epidemia. Il ministero degli Esteri ha invece consigliato ai cittadini croati di evitare viaggi in Veneto e in Lombardia, regioni che sono state dichiarate "a rischio di contagio da coronavirus". Zagabria per ora non ha intenzione di chiudere i confini con l'Italia, ma questa opzione non può essere esclusa in caso di diffusione dell'epidemia. Lo ha dichiarato il ministro della Sanità croato, Vili Beros. Il ministero dell'Istruzione della Serbia ha indicato alle scuole superiori di rimandare i viaggi di studio in Italia. Il ministero degli Affari esteri ha raccomandato inoltre di non recarsi in aree in pericolo in Italia fino a nuove disposizioni e ha consigliato di non viaggiare fino a quando la situazione non sarà normalizzata. Il ministero della Sanità inoltre, ha chiesto una maggiore sorveglianza e un controllo speciale dei viaggiatori provenienti dall'Italia in tutti i valichi di frontiera.  La Grecia ha sospeso le gite scolastiche in Italia e sta facendo rientrare le scolaresche che già si trovano nel nostro Paese. Lo ha reso noto la ministra dell'istruzione Niki Kerameos. Intanto, la compagnia greca Aegean ha fatto sapere che i suoi voli da e per l'Italia non subiranno variazioni, ma se qualcuno desidera cancellare il viaggio in Italia, sarà rimborsato.   Il Montenegro non vieta i viaggi all'estero, ma ha suggerito ai propri cittadini di non recarsi in Italia se non in caso di assoluta necessità. Lo ha affermato il direttore dell'Istituto di sanità pubblica Boban Mugossa. La Gran Bretagna si limita per ora a un aggiornamento informativo, fra i suggerimenti di sicurezza del sito del Foreign Office ai cittadini del Regno in viaggio o residenti in Italia, in relazione all'emergenza coronavirus. Non c'è nessun blocco al Brennero ed i treni oggi transitano regolarmente. Lo precisano fonti diplomatiche dopo l'episodio, ieri sera, di un convoglio dall'Italia fermato alla frontiera dalle autorità austriache per due casi sospetti di coronavirus.

Covid-19 resiste

[In italiano esistono due parole, sonno e sogno, dove il napoletano ne porta una sola, suonno. Per noi è la stessa cosa.Erri De Luca] “A tutt’oggi non c’è cura efficace su questo virus, abbiamo solo trial clinici con farmaci antivirali”. È quanto ha detto oggi il direttore d’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Europa, Hans Kluge, durante una conferenza stampa al ministero italiano della Sanità. “Per sviluppare un vaccino ci vuole circa un anno e mezzo”, ha ricordato. “La Cina ha un’enorme esperienza nel riuscire a trattare un numero molto elevato di pazienti e noi stiamo cercando di condividere con loro tutte le informazioni. Kluge ha quindi ricordato che “la maggior parte ha sintomi è lieve e solo il 5% delle persone contagiate” necessita di un’assistenza sanitaria più importante o del ricovero in terapia intensiva. Sulla stessa linea d’onda la Commissaria europea per la Sanità, Stella Kyriakides. “Non siamo a conoscenza di una terapia convalidata”, ha detto. La Cina ha riportato ieri altri 150 morti (erano stati 97 sabato) da coronavirus e 409 nuovi casi (648) di infezione accertati. Lo si legge nell'aggiornamento quotidiano fornito dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc). I casi di contagio da coronavirus in Corea del Sud sono saliti a quota 833.  È salito ad almeno 50 il bilancio dei morti per il coronavirus (Covid-19) nella sola città di Qom, in Iran, sostiene l'agenzia semi-ufficiale Isna. L'ultimo dato diffuso dalle autorità della Repubblica islamica parlava di 12 vittime e 47 contagiati. Il presidente Xi Jinping, in videoconferenza con 170mila funzionari di livello centrale, locale e militare, ha ammesso le "evidenti mancanze emerse" nei meccanismi di risposta alla crisi, in un rarissimo momento pubblico di autocritica della leadership comunista. L'epidemia "ha una capacità di trasmissione più veloce, più ampia di infezione ed è stata più difficile da prevenire e controllare", ha notato Xi, nel resoconto della tv statale Cctv. "Questa è una crisi per noi ed è un grande test", ha aggiunto nel giorno in cui all'estero sono esplosi potenti focolai in Corea del Sud, Italia e Iran. A Seul, infatti, il livello di allerta contro il coronavirus è salito al massimo livello, ha annunciato il presidente Moon Jae-in: il numero 4 (o "grave") permette al governo di cordonare città e prendere altre misure eccezionali per contenere l'epidemia. "I prossimi giorni saranno critici per noi - ha detto Moon in un teso meeting d'emergenza con ministeri e agenzie coinvolti -. Sarà un momento importantissimo quando governi centrale e locali, autorità sanitarie, personale medico e tutta la popolazione dovranno mettere in campo gli sforzi per rispondere alla crisi". Turchia, Armenia e Pakistan - così come aveva fatto l'Iraq - hanno chiuso come misura precauzionale le frontiere con Teheran, quando nel Paese ci sono 43 contagi certi, secondo i calcoli del ministero della Salute, più del doppio dei 18 casi risultanti all'Oms al 22 febbraio. Il Giappone, infine, ha registrato il terzo morto tra i passeggeri della Diamond Princess: è un altro ultraottantenne. Il totale dei contagi è salito fino sfiorare quota 135, al netto dei 691 casi contati nella nave da crociera ancorata a Yokohama. 

Bibi ancora in testa

[I napoletani cavano l’arte dal sole. Camillo Boito] Ad una settimana dalle elezioni del 2 marzo, il Likud di Benyamin Netanyahu scavalca, a sorpresa, nei sondaggi il rivale Blu-Bianco di Benny Gantz finora dato in testa.    Sia l'indagine effettuata da Kan tv sia da Canale 12 testimoniano il sorpasso del partito di destra a scapito di quello centrista nonostante le inchieste giudiziarie di Netanyahu che arriveranno in tribunale a Gerusalemme il 17 marzo. Ago della bilancia resta Avigdor Lieberman con i suoi 7 seggi. Resta tuttavia incertezza su chi potrà formare il governo visto che nessuno dei due blocchi (centrosinistra e destra) raggiunge i 61 seggi su 120 della Knesset. La scelta di Lieberman a favore di uno o dell'altro schieramento potrebbe essere quindi l'unica in grado di determinare la possibilità di un nuovo esecutivo. Altrimenti si dovrebbe andare ad una quarta votazione, eventualità che molti osservatori non escludono. In un vistoso annuncio a pagamento pubblicato su Haaretz nell'imminenza delle elezioni del 2 marzo, 555 riservisti della aviazione militare israeliana hanno lanciato un appello affinché l'incarico di formare un nuovo governo non sia affidato a chi - come Benyamin Netanyahu - "è incriminato per trasgressioni gravi di corruzione di potere".    Nell'appello, sottoscritto coi loro nomi, i riservisti affermano di essere "di destra, di centro e di sinistra, religiosi e laici". Tutti, aggiungono, hanno combattuto in passato. "In quanto combattenti di Tsahal ci immedesimiamo con valori come riferire il vero, dare un esempio personale e assumerci le responsabilità. Questi - scrivono - sono i valori sui cui si basa la forza del nostro esercito e del nostro popolo". In passato, aggiungono, non hanno mai esitato a ricevere ordini dal leader del Paese. Ma ora "per il bene di Israele" occorre impedire, a loro giudizio, che alla guida del Paese si trovi chi sia stato incriminato per corruzione, frode ed abuso di potere.

martedì 25 febbraio 2020

Gh ama Aviapartner

[Sono tornato in Italia, a Napoli, perché per me l’Italia è Napoli, Napoli è la cosa che più mi convince dell’Italia. Aurelio De Laurentiis] Tutto rinviato per la firma del nuovo accordo sindacale in Aviapartner Palermo. Acclarato che le malattie in questi mesi sono aumentate raggiungendo il 7% circa senza ancora includere vari virus(prima era dell’uno per cento). L’azienda aveva proposto un premio produzione legato alla presenza, ma anche alla banca ore. I lavoratori non gradiscono il premio produzione ma non perché sono ricchi ma per evitare la banca ore. L’azienda, purtroppo,  continua a far finta di non capire per quale motivo le malattie sono in costante aumento. Ieri l’altro mentre i sindacati incontravano Aviapartner Palermo a Roma si svolgeva una riunione Gh Italia Aviapartner. Incontro chiesto da Aviapartner per parlare di Catania e, presumibilmente, Palermo. Il Saracino è disposto a cambiare la terapia pur di aiutare AviPartner, anche se il malato ancora non dà segnali di miglioramento. Il mese critico sembrerebbe aprile, a metà marzo la nuova cura dello staff medico del Saracino dovrebbe essere pronta per essere somministrata. La cura per salvare Aviapartner Palermo è collegata con la vicenda del coronavirus in fase di continua evoluzione. Così ancora non si hanno notizie per quanto riguarda la sorte di eurowings. Diamo per certo il passaggio in Gh, cosa che è avvenuta anche a Catania, ma i voli potrebbero essere a rischi per colpa del virus. Nel frattempo GC10 ha preferito un basso profilo in attesa dei tempi supplementari, non si è più ragazzini. 

Italiani non graditi

[L’uomo produttivo, il milanese, preferisce la doccia: consuma meno acqua, meno tempo e si lava meglio. Il napoletano invece, se si decide, preferisce il bagno: s’intallea come si dice a Napoli, cioè si attarda e tiene tutto il tempo che vuole per pensare. Luciano De Crescenzo]  Per tutelare i propri clienti dal rischio di annullamento viaggio a causa dei timori legati al Coranavirus, Aeroviaggi - primo gruppo alberghiero integrato per posti letto in Sicilia e Sardegna, tra le prime dieci catene alberghiere in Italia - introduce una polizza di annullamento viaggio gratuita fino alla data di partenza, valida per prenotazioni in tutte le strutture del Gruppo pervenute entro il 31 marzo 2020, con partenza fino al 31 maggio 2020.    "Con quest'azione intendiamo offrire un servizio su misura, accessibile a tutti e che consenta di prenotare e viaggiare al riparo da ogni imprevisto - afferma Tiziana Mangia, Direttore Operativo Italia di Aeroviaggi -. L'iniziativa testimonia l'approccio del Gruppo attento a soddisfare a 360 gradi le esigenze dei nostri clienti tenendo in considerazione anche il contesto di attualità; siamo infatti il primo operatore in Italia ad intraprendere quest'iniziativa in contrasto ai timori del Coronavirus che coinvolge il nostro Paese". "Intendiamo rassicurare, con questa iniziativa, i nostri clienti da tutta Italia che potranno continuare a programmare, serenamente e in tutta sicurezza, le loro vacanze nei nostri Club e Villaggi Aeroviaggi in Sicilia e Sardegna" - prosegue Marco Mangia, Direttore della Divisione Turismo di Aeroviaggi -. Siamo molto soddisfatti delle presenze nelle nostre strutture; i primi dati per il 2020 registrano un aumento delle prenotazioni di oltre il 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno". "Ad oggi non è ancora certo che il nuovo coronavirus sia un virus maggiormente legato al freddo e non si può affermare che con il caldo scomparirà": è il parere di Giancarlo Icardi, professore di Igiene all'università di Genova, interpellato dai metereologi di 3Bmeteo.com che prevedono un "irruzione di aria artica tra mercoledì e giovedì". Secondo Icardi, "considerato che i casi stanno aumentando ci possiamo aspettare che marzo e aprile saranno due mesi di sofferenza dal punto di vista sanitario, mentre è ancora presto per stabilire se ci sarà un effettivo calo dei contagi nella prossima estate". Ad ogni modo, "l'aria aperta dovrebbe aiutare a limitare gli effetti del virus, se non altro perché si riducono le situazioni di stretto contatto collettivo in ambienti chiusi", aggiunge il professor Matteo Bassetti, direttore Malattie Infettive dell'ospedale San Martino di Genova, l'altro esperto consultato da 3BMeteo per capire le eventuali relazioni tra la diffusione del Covid-19 e il clima. "In linea generale - osserva poi Icardi - non si può affermare che le zone tropicali possano essere esenti dalla diffusione del virus. Le temperature attorno ai 30°C limitano i Coronavirus, tuttavia gli elevati tassi di umidità tendono a 'proteggere' i virus". Entrambi gli esperti, infine, sono concordi nell'affermare che il vento non è veicolo di trasmissione significativo del nuovo coronavirus. Due contagiati dal coronavirus in Tirolo. Lo riferisce il governatore Gunther Platter, citato dall'agenzia austriaca Apa. Una delle due persone, scrive l'agenzia, sembra che arrivi dalla Lombardia, ma non è ancora confermato. "È stata esclusa l'ipotesi di una chiusura temporanea del valico del Brennero. Gli esperti che sono stati consultati hanno infatti affermato che la cosa non sarebbe di alcuna utilità". È quanto affermato dal governatore della regione austriaca del Tirolo e presidente dell'Euregio, Günther Platter, nel corso di un incontro a Bolzano con i presidenti di Trentino (Maurizio Fugatti) e Alto Adige (Arno Kompatscher). Intanto, la diffusione del coronavirus in alcune regioni settentrionali italiane spinge la Gran Bretagna a prendere provvedimenti. Da oggi il Regno Unito impone "l'auto-isolamento" per 14 giorni a scopo precauzionale per tutti coloro che provengono dal nord Italia (a nord di Pisa, Firenze e Rimini) e presentino sintomi "anche leggeri" d'un potenziale contagio da coronavirus. E la quarantena obbligata anche senza sintomi di sorta, per lo stesso periodo di tempo, per tutti coloro che arrivino dai paesi della Lombardia e del Veneto isolati su decisione del governo italiano. Lo si legge nelle indicazioni aggiornate dei suggerimenti del Foreign Office. La compagnia nazionale bulgara, la Bulgarian Air, ha sospeso tutti i suoi voli da e per Milano fino al 27 marzo: lo ha annunciato la stessa società attribuendo la decisione all'aumento dei casi di coronavirus nel nostro Paese. Tutti i passeggeri dei voli cancellati possono chiedere il rimborso completo dei biglietti o cambiare la data del viaggio senza costi aggiuntivi, si legge in una nota della compagnia aerea. Anche il Kuwait ha sospeso tutti i voli da e per l'Italia, la Corea del Sud e la Thailandia, a causa del diffondersi dell'epidemia di coronavirus in questi tre paesi. Lo rende noto l'agenzia Kuna. È il primo paese a far scattare un provvedimento del genere contro l'Italia. Tutti gli stranieri che hanno visitato questi paesi nelle ultime due settimane non potranno entrare in Kuwait. E non verranno emessi nuovi visti. Per i kuwaitiani di rientro sarà necessaria una quarantena. Dopo la Bulgaria e il Kuwait anche la Giordania e le isole Seychelles prendono provvedimenti. La Giordania ha comunicato di aver deciso il divieto di ingresso nel Paese ai viaggiatori provenienti dall'Italia per l'emergenza coronavirus. Il Regno hascemita ha già proibito l'ingresso di viaggiatori provenienti dalla Cina, Corea del Sud e Iran. Le Seychelles, paradiso delle vacanze, chiudono le frontiere agli italiani. In particolare, si legge in un aggiornamento sul sito di Viaggiare Sicuri gestito dall'Unità di Crisi della Farnesina, "le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni". I controllori dei treni francesi sulla linea Parigi-Milano scenderanno dai convogli al confine a partire da oggi, vista la situazione del Coronavirus in Italia. Lo ha deciso la SNCF, secondo quanto riferito dalla radio RTL. Stando all'emittente, i controllori scenderanno alla frontiera, a Modane, e daranno le consegne ai loro colleghi italiani, che proseguiranno sul percorso.

lunedì 24 febbraio 2020

Weinstein rischia fino a 25 anni di carcere

[Maradona ha rappresentato per Napoli qualcosa di molto importante: è stato il riscatto, il vanto della città. Quello che ha fatto lui a Napoli lo hanno fatto solo i Borboni e Masaniello. Pino Daniele] Il processo all'ex re di Hollywood Harvey Weinstein, accusato di violenza sessuale contro due donne, è proseguito a New York con la prima, drammatica testimonianza di una delle sue tante vittime, l'attrice americana Annabella Sciorra, nota in particolare per il suo ruolo in 'The sopranos'. I fatti risalgono troppo indietro nel tempo per la contestazione del reato ma i procuratori intendono usare la sua deposizione, come quella di altre decine di vittime, per rafforzare l'accusa di predatore sessuale.    La star ha raccontato che conobbe Weinstein a un party a Los Angeles quando lei era attrice emergente e lui un giovane produttore. Nei quattro anni successivi ricevette qualche regalo imbarazzante, tra cui una scatola di cioccolatini a forma di pene. Poi una sera, ha raccontato, dopo una cena con amici in un ristorante, Weinstein la accompagnò a casa a Manhattan e la stuprò, tra la fine del 1993 e l'inizio del 1994. Sciorra era già entrata in casa e si era messa in pigiama quando - secondo la sua versione - sentì bussare alla porta, aprì e si trovò di fronte il produttore che la spinse dentro, la gettò sul letto e le usò violenza nonostante i suoi tentativi di opporsi con calci e pugni. "Dissi 'no, no', non potevo fare molto contro di lui. Il mio corpo si spense, era così disgustoso che il mio corpo cominciò a tremare in modo inusuale, era come avessi una crisi", ha riferito in aula, aggiungendo di aver perso conoscenza. Settimane dopo, in un ristorante, affrontò Weinstein, il quale le disse che la cosa doveva rimanere tra loro.  Dopo le accuse di oltre cento donne e il primo processo basato sulla denuncia di due tra queste, Harvey Weinstein è da oggi ufficialmente uno stupratore. L'ex "re di Hollywood", che ha 67 anni, rischia da cinque a 25 anni di prigione e fino a quattro anni di libertà condizionata dopo esser stato riconosciuto colpevole a New York di due capi di imputazione: atto sessuale criminale di primo grado e stupro di terzo grado. "È un nuovo giorno per le coraggiose donne che hanno denunciato Weinstein. Abbiamo un debito di riconoscenza nei vostri confronti", ha commentato dopo il verdetto il procuratore di New York Cyrus Vance Jr. che aveva dato luce verde al processo dopo una serie di "false partenze". Cinque giorni in camera di consiglio sono bastati alla giuria a raggiungere l'unanimita’. Il "due volte colpevole" Weinstein è stato invece scagionato da altre tre imputazioni, tra cui la più grave, atto sessuale criminale predatorio, che avrebbe comportato l'ergastolo. Ciò  nonostante il precedente è importante e da soddisfazione al movimento #MeToo, scaturito dallo scandalo e che da oltre due anni si batte per il rispetto di genere nella sfera privata e sul luogo di lavoro. L'ex boss della Miramax ha preannunciato appello, hanno fatto sapere i suoi legali fuori dal tribunale. Impassibile alla lettura del verdetto, Weinstein è stato preso in consegna dalla polizia e trasferito fuori dall'aula in manette. A dispetto della richiesta dei suoi avvocati, che avevano invocato il suo malfermo stato di salute e la buona condotta dimostrata nelle settimane del processo, Weinstein aspetterà in prigione la sentenza che il giudice Jason Burke ha fissato per l'11 marzo. L'epilogo del caso scoppiato quando nell'autunno 2017 New York Times e New Yorker avevano scoperchiato uno scandalo apparentemente di dominio pubblico nel mondo del cinema, avrà comunque una seconda puntata in California dove Weinstein deve rispondere a quattro capi di imputazione uno dei quali legato alla denuncia di una attrice italiana che vive li'. Los Angeles e New York dovranno accordarsi per trasportare l'ex "re di Hollywood" in California quando comincerà il secondo processo nei suoi confronti perché la California non consente procedimenti in contumacia. A New York intanto Vance ha ammesso di essere "non completamente soddisfatto dal verdetto della giuria", ammettendo d'altro canto che i casi di stupro "sono difficili": è sempre la parola di lui contro quella di lei, e nello specifico, non c'erano prove fisiche a supportare le accuse delle testimoni. "Adesso però c’è un nuovo clima", ha aggiunto il procuratore alludendo al movimento #MeToo molte delle cui attiviste aspettavano con ansia l'esito del processo fuori dal tribunale e davanti alla tv. Sei donne, tra cui l'attrice dei "Soprano" Annabella Sciorra, avevano testimoniato a New York di aver subito molestie e stupri da parte di Weinstein, ma il lavoro della procura si era basato sulle denunce di due soltanto: l'ex assistente alla produzione Miriam Haley, che Weinstein aveva costretto a un atto di sesso orale nel suo appartamento di Manhattan nel 2006, e Jessica Mann, ex aspirante attrice, stuprata in una camera di hotel nel 2013. Il verdetto è salutato con applausi da molte celebrità : da Rose McGowan a Sandra Bernhard e Jodi Kantor, la giornalista del New York Times Jodi Kantor che per lo scoop su Weinstein aveva vinto il Pulitzer. Ashley Judd, una delle attrici e attiviste del #MeToo, ha reso omaggio su Twitter alle donne che hanno testimoniato "e così facendo hanno rivissuto l'inferno del trauma subito rendendo un servizio a donne e ragazze in ogni luogo del mondo".


Scampia come Rio

[Io amerei vivere su un pianeta tutto napoletano, perché so che ci starei bene, Napoli va presa come una città unica, molto intelligente, Napoli è troppo speciale, quindi non la possono capire tutti…. Marcello Mastroianni]  Nemmeno la paura per il nuovo coronavirus ferma il Carnevale in Brasile: le prime scuole di samba hanno sfilato la notte scorsa nel Sambodromo di Rio de Janeiro per contendersi l'ambito trofeo di campione della festa pagana più famosa del mondo, mentre milioni di persone anche nel fine settimana appena trascorso hanno affollato le vie delle principali capitali brasiliane per partecipare ai movimentati 'blocos de rua' del carnevale di strada. Nella metropoli carioca sono andate in scena le prime sette scuole di samba del cosiddetto Gruppo speciale, quelle che rappresentano l'elite del carnevale. Stanotte ne sfileranno altre sei.Quest'anno, undici su 13 spettacoli propongono 'enredos' (tematiche) di tono sarcastico, molti dei quali con allusioni al governo del presidente Jair Bolsonaro. È il caso per esempio della scuola Academicos de Vigario Geral, che come parodia del capo dello Stato ha esposto una gigantesca statua del clown Bozo con la fascia presidenziale. Anche a Napoli va in strada il Carnevale Scampia. Va fa culo coronavirus!  Maschere, tamburi, risate, acrobazie e un forte spirito di comunità: è il carnevale del Gridas che attraversa ogni anno il quartiere di Scampia (senza più vele). Presente anche il sindaco de Magistris. Tema di questa edizione è "LA RISCOSSA DEI PAPPICI ovverossia TUTTI INSIEME CHE' NON C'E' PIU' TEMPO". Il riferimento - spiegano gli organizzatori della manifestazione - è al proverbio napoletano del "pappicio" che con tenacia e costanza riesce a perforare una noce, ma anche alla necessità di unirsi e ribaltare dal basso le sorti dell’umanità. Tanti piccoli insieme possono rigettare indietro nuovi e vecchi fascismi e sopraffazioni e pretendere urgentemente leggi e impegni dei “grandi” a favore di un futuro migliore, sul clima e non solo. Ma anche il lavoro silenzioso che sta riqualificando dal basso le nostre città, ridonando bellezza a territori abbandonati al degrado e al malaffare, cambiando faccia agli spazi pubblici urbani nell’assenza più o meno colpevole delle istituzioni. 

Soros contro Zuckerberg

[Non bisogna lasciar giocare gli intellettuali con i fiammiferi. Jacques Prévert] Il magnate George Soros chiede di rimuovere Mark Zuckerberg dal suo ruolo il ceo di Facebook, perché colpevole, a suo dire, di "oscurare i fatti" e di "essere impegnato in una sorta di accordo di assistenza reciproca con Donald Trump che lo aiuterà a essere rieletto". La richiesta è contenuta in una breve lettera pubblicata dal Financial Times. Secondo Soros, Zuckerberg "dovrebbe smetterla di offuscare i fatti sostenendo con religiosa devozione di essere a favore di una regolamentazione del governo" americano sulle Big tech.    "Facebook non ha bisogno di aspettare per una normativa governativa che impedisca loro di accettare ogni pubblicità politica nel 2020 fino al termine delle elezioni del 4 novembre" negli Stati uniti, continua la lettera, "se c'è un dubbio sul fatto che una pubblicità sia politica dovrebbe mantenersi cauto e rifiutare di pubblicarla. Ma è improbabile che Facebook segua questa procedura".

Italia terza per contagio

[Napoli non è una città, è un mondo. Marco Masini] La fulminea diffusione del coronavirus nelle regioni del Nord ha fatto balzare l'Italia al terzo posto per numero di contagi in tutto il mondo: a parte la Cina, resta dietro solo alla Corea del Sud (602 casi), superando il Giappone (fermo a 135, secondo i dati della Johns Hopkins University). Il caso Italia allarma ora tutta Europa e in particolare i Paesi vicini, con Francia, Svizzera e Austria che seguono con attenzione gli sviluppi, al momento senza panico ma non escludendo eventuali contromisure se la situazione dovesse peggiorare. E c'è già chi, tra i più oltranzisti, chiede controlli alle frontiere, come la leader dell'ultradestra d'oltralpe Marine Le Pen. In serata è stata la Romania ad annunciare le prime misure di contenimento in Europa disponendo la quarantena obbligatoria per tutte le persone in arrivo dalla Lombardia e dal Veneto o che siano state nelle due regioni italiane negli ultimi 14 giorni. Mentre un treno è stato bloccato al Brennero dalle autorità austriache per due casi sospetti di coronavirus a bordo. Il blocco al Brennero è stato poi revocato. "Si potrà viaggiare attraverso il Brennero. Chiunque non desideri recarsi in Italia può cancellare il proprio biglietto ÖBB per l'Italia con validità 24 febbraio 2020 gratuitamente", affermano le ferrovie. Dopo gli oltre 150 contagi ed i 3 morti registrati in appena 2 giorni, l'Italia è diventata insomma uno dei principali fronti nella lotta al coronavirus fuori dalla Cina. Un picco arrivato improvvisamente perché, almeno secondo la versione del commissario per l'emergenza Angelo Borelli, "i medici non sono stati in grado di riconoscere immediatamente i sintomi del virus". Non per "colpa" dei sanitari, ha precisato il capo della Protezione civile, quanto per la "difficoltà" di individuare i sintomi. Per il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri invece i casi sono emersi rapidamente grazie ad uno screening "approfondito e capillare", così come aveva sostenuto sabato il premier Conte, che pure si è detto "sorpreso" da un'esplosione simile. Fatto sta che l'emergenza italiana trova ampio spazio nei media stranieri, che in molti casi vi dedicano l'apertura di siti e giornali. Oltre confine il livello di attenzione si è inevitabilmente alzato. A partire dalla Svizzera, dove circa 68.000 italiani vanno a lavorare ogni giorno. "In base alla situazione attuale non vi sono limitazioni all'ingresso", ha spiegato l'ufficio federale della Sanità Pubblica, che allo stesso tempo dichiara di "monitorare attentamente la situazione in Italia". Ed anche se finora non si registrano contagi, le autorità elvetiche considerano la possibilità di una diffusione anche all'interno della confederazione. Tanto che qualche politico locale, come il deputato della destra dell'Udc Tiziano Galeazzi, ha invocato controlli della temperatura per i transfrontalieri. Sulla stessa linea i populisti francesi. "Prima o poi bisognerà controllare le frontiere", anche con l'Italia "se l'epidemia diventa fuori controllo", è la richiesta di Marine Le Pen al governo. In Francia i casi accertati sono 12 (e 10 sono guariti), ma il ministro della Sanità Oliver Veran ha ammesso che la situazione "è seria e se l'epidemia raggiunge l'Europa" bisogna essere "pienamente operativi". Per questo motivo quello che succede in Italia è oggetto di "attenzione". Tuttavia ha escluso la chiusura dei confini ("non avrebbe senso, i virus non si fermano alle frontiere"), mentre Air France e le ferrovie Sncf continuano normalmente i collegamenti con l'Italia. Una stretta verso l'Italia, invece, è già stata adottata da Israele. Le autorità hanno disposto che chiunque sia stato nel nostro Paese, in Australia, in Cina e altri asiatici colpiti dal coronavirus nelle ultime due settimane ed ha avuto febbre sopra i 38 gradi, tosse, difficoltà respiratorie o sintomi analoghi dovrà sottoporsi a controlli al rientro. Da Bruxelles l'Ue segue l'evolversi della situazione ed ha promesso ogni possibile sostegno. Nel frattempo i commissari per la gestione delle crisi e per la salute, Janez Lenarcic e Stella Kyriakides, lavorano alle misure, anche finanziarie, di contrasto dell'epidemia.

La crisi perpetua di Aviapartner Palermo

[Napoli. L’unica città dove le persone ti salutano ancora con il “buongiorno” e non con un laconico “notte” o “giorno”. Christian De Sica] La cisal, la Cgil ... avranno  il coraggio di chiedere il buono pasto (5,19 euro) per gli stagionali che superano le 4 ore, è per chi fa lo spezzato il super buono pasto da 10 euro?  Comunicheranno finalmente ai sudditi chi li rappresenterà della cisal  (rsa) in azienda?  Prima di prendere gli stagionali i sindacalisti pretenderanno che i part time effettivi nel periodo estivo potranno essere impiegati come full time? Al di là delle promesse che l’azienda porterà al tavolo della trattativa oggi, il problema sarà a ottobre, la cig è l’unica certezza. Non saranno le dieci ore in più che l’azienda ti può chiede al mese da conteggiare in una sorte di monte ore, che vanno a cumularsi alle 24 ore annue (lavoro non retribuito) di ori che devi regalare all’azienda,per contratto, che ci preoccupano. Siamo preoccupati  perché l’azienda su questa crisi ci campa, ci specula, non cerca vettori. Stiamo ancora pagando cento euro al mese dei soldi che l’azienda ha anticipato nella passata cig. Non penso che l’unico problema di Aviapartner a Palermo sia l’ingresso del nuovo handling. I turni improvvisati, da gente inesperta, che hanno portato molti  dipendenti full time alla disaffezione al lavoro, saranno oggetto di contestazione sindacale? Aviapartner Palermo invece di cercare vettori sembra alquanto impegnata nel dare la caccia al virus killer cinese. Anche la cisal è impegnata in questa lotta di classe.  Il coronavirus ha causato altri 115 decessi nella sola provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia, portando il bilancio dei morti in Cina a 2233. Lo rende noto il governo cinese. Anche in questo campo i risultati non arrivano.  La verità è che ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro con dignità lasciando a chi di dovere compiti che non sono del sindacato, dell’impresa. La fulminea diffusione del coronavirus nelle regioni del Nord ha fatto balzare l'Italia al terzo posto per numero di contagi in tutto il mondo: a parte la Cina, resta dietro solo alla Corea del Sud (602 casi), superando il Giappone (fermo a 135, secondo i dati della Johns Hopkins University). Il caso Italia allarma ora tutta Europa e in particolare i Paesi vicini, con Francia, Svizzera e Austria che seguono con attenzione gli sviluppi, al momento senza panico ma non escludendo eventuali contromisure se la situazione dovesse peggiorare. Spesso si preferisce fare altro perché non si è capaci di fare il proprio mestiere.

domenica 23 febbraio 2020

Gela mangia smog

[Ho letto in una classifica sulla qualità della vita che in Italia Sondrio figura al primo posto e che Napoli si trova al penultimo. Qualcuno però, adesso non ricordo chi, mi ha detto che Sondrio è grande il doppio del cimitero di Napoli ma che ci si diverte solo la metà. Luciano De Crescenzo] Arriva a Gela, in Sicilia, la prima oasi mangia-smog in città, dove respirare area pulita grazie alla scelta degli alberi più efficaci nel catturare i gas ad effetto serra e bloccare le pericolose polveri sottili. Via libera a cespugli e piante ognuna con proprie caratteristiche anti inquinamento, dal Bagolaro al Ligustro, dall'Alloro all'Albero di Giuda, dalla Photinia al Viburno, dall'Acero riccio all'Olmo, dalla Betulla verrucosa al Tiglio. L'area 'green' nasce su iniziativa dalla Coldiretti a Gela, in occasione della prima tappa del CircularTour, l'appuntamento dedicato all'economia circolare per migliorare la qualità, la sostenibilità e l'ambiente. Si tratta del primo test di polmone verde sperimentale nel centro città dove rilassarsi e rigenerarsi con un pieno di aria ripulita grazie al lavoro delle super piante.  Con l'inquinamento dell'aria, considerato dal 47% degli italiani la prima emergenza ambientale secondo l'indagine Coldiretti/Ixe, bisogna intervenire in modo strutturale favorendo la diffusione del verde pubblico e privato in città, sperimentando le essenze più adatte alle condizioni climatiche e ambientali dei singoli territori. L'Acero Riccio dell'oasi anti smog di Gela, ad esempio, è in grado di assorbire fino a 3.800 chili di CO2 in vent'anni. A seguire con 3100 chili di CO2 aspirate dall'aria, ci sono la Betulla verrucosa, ma anche il Bagolaro che di chili ne mangia fino a 2.800 chili, insieme all'Olmo e al Tiglio selvatico. Nell'oasi trova posto anche l'Albero di Giuda che assorbe fino a 450 chili di anidride carbonica con un alto potenziale di cattura delle famigerate polveri sottili Pm10; come anche il Ligustro che da adulto mangia fino a 25 chili di CO2. 

Buona pasqua da Aviapartner Palermo

[Il napoletano non è ozioso; è filosofo. Sa che la vita è labile, l’avvenire è fallace, il lavoro è pena.Paolo Monelli] Dopo circa  un mese Aviapartner Palermo si accorge che il sindacato di maggioranza assoluta ha chiesto un incontro. La data dell’incontro è fissato per il 24/2, domani. L’incontro, però, era stato chiesto il 15/01. Baywatch Tamburri  verrà, probabilmente, a dire che per la summer Aviapartner ha perso tre voli al giorno Vueling (Fco), anche il charter perde dei voli. Di Vueling si sapeva ... ma in tutti questi mesi cosa ha fatto Aviapartner a Palermo? Nulla, niente, nisba.  Alla fine della summer anche il Firenze Palermo non ci sarà più. Aviapartner Palermo continuerà a piangere e i sindacati la consoleranno, tanto a pagare sono sempre i dipendenti ... devoti. Moriremo di procedure? Siamo già morti è non lo sappiamo, continuiamo a pensare che siamo troppo bravi, siamo troppo presuntuosi per capire i nostri errori. Di cosa si parlerà in questa riunione oltre ai punti messi all’ordine del giorno? Cosa si inventerà GC10 questa volta? Non ci sono margini di miglioramento, il paziente non rispondere, siamo morti è non lo sappiamo. La cosa grave che non siamo stati contagiati dal COVID-19 , siamo morti per incapacità nostre. Non siamo stati bravi ha trovare una cura per uscire dalla crisi, che dura ormai da troppi anni, responsabili i sindacati di ieri è di oggi che hanno concesso tutto a questa azienda.  Probabilmente, visto che la cisal congiuntamente con  Aviapartner lottano contro il virus Corona, si farà, sempre domani, il punto della situazione sul  coronavirus. Ci sembra di aver capito che ormai  De Luca non si occupi più di problematiche sindacali, da alcune settimane, infatti, De Luca   si occupa esclusivamente del coronavirus, ed abbia accantonato la lotta sindacale, sembra non essere più un dipendente Gesap ma dello Spallanzani. In bocca al lupo ...  "Se il coronavirus avrà un impatto significativo, il +0,6% potrebbe essere rivisto al ribasso", anche alla luce dell'andamento del quarto trimestre 2019. "Se l'impatto sarà limitato e noi riusciremo ad attuare le politiche di rilancio, lo 0,6% sarà invece raggiungibile". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, parlando delle stime sul Pil per il 2020. Ai microfoni di Circo Massimo, il ministro non ha escluso, nel migliore degli scenari, che la crescita possa essere anche superiore.  L'indice Zew che misura la fiducia degli investitori in Germania è crollato a 8,7 punti a febbraio da 26,7 di gennaio. Il dato è nettamente inferiore alle attese degli analisti che in media puntavano su un calo a 21,5, e riflette le crescenti preoccupazioni per l'impatto del Coronavirus sull'economia e il commercio globale.    Ieri un report degli analisti di Nomura ha indicato nell'Italia e nella Germania i Paesi dell'area euro potenzialmente più colpiti dalle conseguenze del diffondersi del virus.

sabato 22 febbraio 2020

Hermès a Gibellina

[Il napoletano lo si capisce subito da come si comporta, da come riesce a vivere senza una lira. Totò] La Sicilia piace sempre di più. Le bellezze paesaggistiche e architettoniche dell'isola, oramai da diversi anni, vengono scelte anche dalle case di moda per la presentazione di collezioni estive e invernali. È successo con Gucci (a Selinunte) e Dolce & Gabbana (Palermo, Palma di Montechiaro, Agrigento, Sciacca), ma anche con Yves Saint Laurent e Bottega Veneta a Gibellina. Ora la città d'arte contemporanea, per la prima volta, è stata scelta dalla casa di moda francese "Hermès" per promuovere la collezione "Hermès silk", una linea esclusiva di accessori per l'abbigliamento femminile e maschile. Per alcuni giorni del mese di marzo Gibellina diventerà il backstage per lo shooting fotografico della nota casa di moda, un set di ripresa che avrà quale sfondo le opere d'arte contemporanee distribuite nel tessuto urbano di Gibellina ma anche il Cretto di Alberto Burri, realizzato sui resti dell'antico paese di Gibellina, distrutta dal sisma del '68. La scelta della città ricca di opere d'arte contemporanea è avvenuta dopo un primo sopralluogo che un'agenzia di supporto alla casa di moda, ha effettuato tra le ampie vie dove le opere si possono ammirare come in un vero museo en plein air. "Gibellina, grazie al suo prezioso ed importante patrimonio artistico, è diventata una città punto di riferimento per quelle aziende che vogliono promuovere la loro immagine attraverso l'eleganza e la bellezza", commenta il sindaco Salvatore Sutera.    Il Comune dall'autorizzazione concessa alla casa di moda francese, incasserà la somma di 17.700 euro. "Così l'arte produce la sua conservazione", sottolinea l'assessore alla cultura, Tanino Bonifacio. "La somma verrà destinata alla manutenzione di quelle opere d'arte che versano in uno stato precario e che necessitano di un urgente intervento di restauro e di conservazione". L'importo che verrà versato dalla casa di moda "Hermès" non è l'unico destinato alla manutenzione delle opere d'arte in città. L'Amministrazione guidata dal sindaco Sutera, con un ulteriore sforzo a carico del bilancio comunale, ha destinato 50 mila euro per il progetto "Salviamo la bellezza", che consentirà la manutenzione delle opere: la "Città di Tebe" di Pietro Consagra, "Doppio Spirale" di Paolo Schiavocampo, "Tensione" di Salvatore Messina, "Struttura sdraiata" di Salvatore Cuschera e le fontane realizzate da Cascella, Mustica e Venezia. "Oltre la manutenzione è necessario il restauro urgente di alcune opere - ribadisce l'assessore Bonifacio - ecco perché qualche giorno addietro abbiamo lanciato un appello al Ministro Dario Franceschini".

Rackete ha fatto bene

[Nessuno è mai riuscito a governare Napoli. Fernand Braudel] Correttamente in base alle disposizioni sul "salvataggio in mare", la comandante della Sea Wacht Carola Rackete è entrata nel porto di Lampedusa perché "l'obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell'atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l'obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro" . Lo afferma la Cassazione nelle motivazioni depositate oggi di conferma del 'no' all'arresto di Rackete con l'accusa di aver forzato il blocco navale della motovedetta della Gdf per impedirle l'accesso al porto. Secondo gli ermellini legittimamente è stata esclusa la natura di nave da guerra della motovedetta perché al comando non c'era un ufficiale della Marina militare, come prescrivono le norme, ma un maresciallo delle Fiamme Gialle. Dunque Rackete ha agito in maniera "giustificata" dal rischio di pericolo per le vite dei migranti a bordo della sua nave. "Se la sentenza della Cassazione fosse davvero così come leggiamo dalle anticipazioni di agenzia sarebbe davvero sorprendentemente grave. Vorrebbe dire che non solo il decreto sicurezza bis potrebbe essere aggirato ma vorrebbe anche dire che le leggi del Parlamento per tutelare la sicurezza nazionale potrebbero essere tranquillamente superate con una sentenza". Lo dichiarano in una nota i capigruppo della Lega di Camera e Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.  La Procura di Catania ha depositato nella segreteria del Giudice per le indagini preliminari la richiesta di fissazione dell'udienza preliminare per l'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini, indagato per sequestro di persona per la ritardata autorizzazione allo sbarco dei migranti che erano su nave Gregoretti. Il presidente dei Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, sta studiano il fascicolo per la sua assegnazione. La data dell'udienza non è stata ancora fissata.   La richiesta della Procura fa seguito alla ricezione da parte del Tribunale dei ministri di Catania dell'autorizzazione a procedere concessa dall'Aula del Senato nei confronti di Matteo Salvini. L'ex ministro è indagato per sequestro di persona di 131 migranti aggravato dall'essere il responsabile un pubblico ufficiale e perché commesso anche ai danni di minorenni. Reato commesso, tra il 27 e il 31 agosto 2019, a Catania ed Augusta (Siracusa). A conclusione del dibattimento davanti al Gup la Procura distrettuale, che aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, a seconda del convincimento maturato, deciderà se chiedere il non luogo a procedere o il rinvio a giudizio. In sede di udienza davanti al Gup, sarà possibile per la Procura e per la difesa dell'ex ministro chiedere al giudice attività istruttoria o depositare atti, documenti e memorie. Sarà possibile anche avanzare richieste di costituzione di parte civile dalle parti lese, vale a dire i 131 migranti, compresi i legali rappresentanti di minorenni, associazioni o enti pubblici. Se ci dovesse essere un rinvio a giudizio il processo si terrebbe davanti a una sezione del Tribunale penale di Catania, con rito ordinario e seguirebbe i tre gradi di giudizio. "C'è più di un Paese contro il rilancio dell'operazione Sophia. Quando ci si avvicina alla decisione finale, molti altri hanno alcune riluttanze. Oggi non penso ci sarà una decisione": lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, arrivando al Consiglio Esteri Ue. "Lo possiamo fare al prossimo consiglio, se ci sono Stati che credono che occorrano più valutazioni" per convincersi che non produce effetti collaterali sulla migrazione. "Ho bisogno dell'unanimità e se non c'è,non si può fare", ha aggiunto. "In Libia il cessate il fuoco non c'è ancora, la tregua e l'embargo sulle armi sono state violate, il conflitto prosegue. Il processo politico di Berlino è ancora in corso, ma la situazione sul terreno è molto brutta". Così Borrell, spiegando di aver ricevuto una lettera dall'inviato speciale dell'Onu Ghassan Salamé con gli ultimi aggiornamenti. "Il taglio sul petrolio sta indebolendo l'economia del Paese che perde circa 60 milioni di dollari al giorno", ha aggiunto. L'ALLARME DELL'ONU: "La situazione in Libia resta molto preoccupante". Lo ha detto l'inviato aggiunto dell'Onu Stephanie Williams, in conferenza stampa a Monaco, dopo il Follow up Committee sulla Libia. "Nonostante alcuni segnali positivi", ha spiegato, la popolazione continua a soffrire e la situazione economica continua a deteriorarsi, esacerbata dal blocco del petrolio. L'EMERGENZA CONTINUA: Alarm Phone ha ricevuto nel pomeriggio di ieri una chiamata da una barca in pericolo con circa 40 persone in fuga dalla Libia. Lo ha scritto lo stesso servizio telefonico sul proprio account Twitter specificando che "sono nella zona Sar di Malta" e di aver informato "le autorità alle 17.01". In un altro tweet delle 21 Alarm aggiunge: "La barca è ancora in pericolo in mare! Le autorità di Malta dicono solo che stanno investigando il caso. La barca è molto più vicina a Lampedusa che a Malta". In ogni caso deve essere organizzato, si legge ancora, "il soccorso più veloce".

Mattatoio Aviapartner Palermo

[Padre nostro che sei nei cieli/Restaci pure/Quanto a noi resteremo sulla terra/Che a volte è così bella. Jacques Prévert] Non dimentichiamo mai  che l’Italia non è la Francia, Palermo, ovviamente, non è Parigi. È inutile ricordare che il mondo sindacale italiano è lontano anni luce da quello francese. Detto questo i dipendenti di Aviapartner Palermo lunedì 24/2 sono pronti a subire  di tutto e di più, consapevoli che nessun sindacalista di qualsivoglia sindacato è disposto a difendere la dignità dei propri iscritti. In Italia si sono imborghesiti, guardano i problemi nel contesto generale ... insomma siamo indifesi.   Anche se la Cgil avrebbe garantito che questa volta non firmerà nessun accordo che contempli ulteriori sacrifici. L’azienda, però,  ha fatto capire che chiederà altri sacrifici, si parla di aumentare gli spezzati, in alternativa il monte  ore, oppure riaprire la cig. Insomma siamo ancora in crisi, questa volta anche a inizio della summer. È una crisi che non nasce oggi, dura da molti anni, da troppi. Ma una domanda, un sindacalista coraggioso potrebbe farla  all’azienda. Quando sono stati nominati 5 ros nuovi, con relativo ed adeguato livello, il famoso budget dov’era? Stesso discorso vale per i nuovi  capiturno. Insomma sembra che quando c’è da premiare i fedelissimi non si bada a spese, alla faccia del budget  che viene usato periodicamente quando si fanno gli organigramma. Per non parlare della vettura usata dal lunedì al venerdì da donMariano per andare a casa (auto di servizio che non ha nemmeno il capo scalo). Sempre per problemi di budget donMariano dovrebbe fare turni centrali, per fare i turni, ordinare il vestiario, controllare la macchina del caffè se funziona ... per fare tutto questo monta alle 6,30. Capo scalo, mi permetto di ricordarle che anche questo è mancata applicazione del budget. Sarà anche questo oggetto di dibattito ed eventuale contestazione sindacale il 24 cm? Il problema per le sigle sindacali sarebbe l’ingresso del nuovo handling, se poi i turni in Aviapartner a Palermo  sono a dir poco indecenti, dove l’azienda riduce l’orario di lavoro a suo piacimento ... poco importa. 

Impregilo diventa WeBuild

[Un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni. Jacques Prévert] Salini Impregilo cambia nome. Il Cda della società ha approvato la proposta del nuovo brand del gruppo che si chiamerà WeBuild e sarà proposto alla prossima assemblea straordinaria, nella stessa data in cui verrà convocata l'assemblea annuale di bilancio. Il cambio di nome societario era atteso come nuova tappa verso la creazione del nuovo polo delle costruzioni, Progetto Italia. "Un nome che evoca immediatamente la chiarezza della visione dell'azienda - evidenzia il gruppo in una nota - ancorata a un verbo forte e immediato come 'Build' per rappresentare il dna del costruttore di infrastrutture, oltre ai valori di solidità, qualità e partnership, che con il 'We' esprimono il ruolo fondamentale delle persone e della squadra, per la realizzazione di un business in cui sostenibilità e sicurezza rappresentano elementi essenziali". "Oggi per me è un giorno importante, facciamo un passo avanti nell'ambito di una grande operazione industriale e di crescita" ha dichiarato Pietro Salini, amministratore delegato del gruppo. La proposta per il nome, viene spiegato "è il risultato di un lungo percorso di analisi sul valore del brand e su benchmark internazionali, dopo consultazioni con primarie società internazionali nel settore della brand identity, e un'indagine che ha coinvolto stakeholder interni ed esterni dell'azienda.L'innovazione del naming - viene aggiunto - si concilia con la volontà di valorizzare le solide fondamenta costruite finora, con il mantenimento dell'elemento grafico del logo, la sfera con i 5 'whirl'". "È stata effettuata una scelta chiara - conclude il gruppo - di mantenimento dell'ancoraggio alla promessa di settore, 'costruire per creare valore', una definizione già patrimonio del brand del gruppo Salini Impregilo, con il suo payoff e con il nome del magazine digitale proprietario nato nel 2015, 'We Build Value'. Per rappresentare questa evoluzione in continuità, nel complesso del sistema di brand identity, oltre al nome è stato sviluppato un font proprietario, il cosiddetto 'We Build type'. Una decisione finalizzata a dare ulteriore forza al brand, per renderlo immediatamente distinguibile e innovativo".

Coronavirus dilaga

[La Campania è unica e impareggiabile. Per me l’Italia inizia da Napoli. Gérard Depardieu]  Seconda vittima italiana del Coronavirus: si tratta di una donna anziana residente a Casalpusterlengo, secondo quanto si apprende da fonti qualificate della cittadina del Lodigiano. Secondo quanto si apprende, la signora, ultrasettantenne, era debilitata da una polmonite e sarebbe stata in attesa dei risultati degli esami a cui era stata sottoposta. La prima vittima è stata Adriano Trevisan, di 78 anni, è deceduto all'ospedale di Padova, dove era ricoverato insieme con un'altra persona positiva al virus. Ex titolare di una piccola impresa edile, Trevisan aveva tre figli, una delle quali, Vanessa, era stata sindaco di Vo' Euganeo, di dove sono originari. L'uomo, ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, è morto all'ospedale di Schiavonia (Padova). "Non c'è stato neppure il tempo per poterlo trasferire", ha detto il governatore Zaia. Si concentrano, per ora, tutti nel Nord Italia, i casi di persone risultate positive al coronavirus. Ce ne sono due in Veneto e 14 in Lombardia. I due veneti risultati positivi ai primi test sono in isolamento in ospedale in attesa degli esiti del secondo test. Quanto ai casi in Lombardia, i primi 6 riguardano un uomo di 38 anni dipendente della Unilever di Lodi, ricoverato in terapia intensiva a Codogno. Le sue condizioni sono leggermente migliorate rispetto a ieri sera, quando si è presentato al Pronto soccorso. L'uomo, nelle settimane scorse, sarebbe andato a cena con un collega tornato dalla Cina, un dipendente della Mae di Fiorenzuola d'Arda, nel Piacentino. L'uomo è risultato negativo al tampone, sebbene avesse una sindrome influenzale quando ha incontrato il 38enne a cena. È positiva anche la moglie del trentottenne. È incinta e in maternità. Suo marito ha partecipato negli ultimi giorni a due gare di corsa. Positiva anche una terza persona, il figlio del titolare di un bar di Codogno che avrebbe fatto sport con il 38enne. Gli altri tre contagiati sono clienti del bar. È ricoverato anche il medico di base che aveva visitato il trentottenne e ora ha la polmonite (ma non si sa se è positivo al coronavirus). Sono 5 i morti per contagio da coronavirus (Covid-19) in Iran e 750 i casi sospetti. Lo ha detto il ministro della Salute turco Fahrettin Koca, a seguito di una telefonata con il suo omologo iraniano Said Nemeki. La Turchia ha preso misure di precauzione al valico di frontiera di Gurbulak con l'Iran. Tutti i passeggeri in arrivo con voli dalla Repubblica islamica sono inoltre sottoposti da ieri sera a controlli rafforzati. Circa 2.500 persone arrivate a Mosca dalla Cina hanno ricevuto l'ordine di restare in quarantena per il coronavirus. A vigilare poi che la misura venga rispettata ci pensa poi la tecnologia di riconoscimento facciale in uso nella capitale russa. Lo ha detto il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin. Tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina sono tenuti a sottoporsi ad un esame fisico e ad un test per il coronavirus all'aeroporto, ha scritto Sobyanin sul suo sito web. A loro viene poi dato l'ordine di mettersi in quarantena per due settimane, anche in assenza di sintomi. "Finora sono stati emessi circa 2.500 ordini di isolamento", ha detto.  Il ministero della sanità di Gaza ha adottato misure straordinarie al valico di Rafah per impedire che nella Striscia entrino persone affette dal coronavirus. In particolare, è stato spiegato, si teme il ritorno dalla Cina di palestinesi residenti a Gaza. I loro nomi sono noti alle autorità ed al passaggio dal valico, provenienti dall'Egitto, saranno visitati da un medico. Se mostrassero sintomi di contagio saranno internati in una zona isolata vicina al valico dove per loro sono stati approntati 50 container dotati di letti, tavoli, servizi igienici, corrente elettrica ed internet. Là dovranno trascorrere 14 giorni di quarantena. Le loro condizioni di salute saranno seguite da uno staff medico che si troverà in un container separato, nelle immediate vicinanze. Finora, assicura il ministero della sanità di Gaza, nella Striscia non c'è stato comunque alcun caso di infezione. La Corea del Sud ha reso noti altri 48 casi di coronavirus, facendo salire il totale a 204: il Korea Center for Disease Control and Prevention (Kcdc) ha assicurato che la situazione è "gestibile", malgrado i contagi si siano quadruplicati in soli tre giorni. Diverse decine di nuove infezioni sono legate alla Chiesa di Gesù Shincheonji, a Daegu. Il sindaco della quarta città del Paese, con 2,5 milioni di abitanti, ha detto che 135 membri della congregazione hanno i sintomi del virus, mentre sono in corso le ricerche di altre 57 persone. La Cina ha dato conto, attraverso i media ufficiali, di 512 casi di coronavirus relativi a 4 centri di detenzione, inclusi due nell'Hubei, l'epicentro dell'epidemia, per complessivi 271 casi. Altri casi sono relativi alla provincia dello Shandong (207) e a quella dello Zhejiang (27 più altri 7 poco prima riportati). Sono già numerosi i provvedimenti adottati di rimozione e di punizione contro "le inefficienze" dei vertici sia delle amministrazioni carcerarie sia di quelle sanitarie locali. In tutto le vittime nel Paese sono arrivate a 2233. Un medico cinese di 29 anni è morto a Wuhan dopo aver contratto il coronavirus. Lo riferisce il Guardian. Si era ammalato lavorando "in prima linea" per contenere l'epidemia, al reparto di terapia intensiva del First People's Hospital, hanno spiegato le autorità sanitarie locali. I media statali avevano reso noto che il medico aveva ritardato il matrimonio per continuare a lavorare. Era stato ricoverato il 25 gennaio, ma dopo alcuni giorni era peggiorato. È deceduto ieri sera. Migliaia di medici sono stati contagiati finora, almeno altri sei sono morti.

Lentini racconta il vino

[Già nello scorcio del Medio Evo, Napoli oltrepassava i 200 mila abitanti, quando Milano non sorpassava che di poco i 50 mila e Torino ne contava 16 mila soltanto; quando Amburgo ne aveva meno di Torino e Londra meno di Milano. Andrea Geremicca]  Una rassegna delle case vinicole siciliane più importanti dell'Ottocento: i Woodhouse, gli Ingham Whitaker, il duca d'Aumale e i duchi di Salaparuta. È questo il focus del libro di Rosario Lentini dal titolo "Sicilie del vino nell'800", che sarà presentato sabato 22 febbraio alle 17:30 al Teatro Garibaldi di Mazara del Vallo. Il libro di Lentini, appassionato studioso di storia dell'economia siciliana, ricostruisce la nascita, lo sviluppo e e l'epilogo di quattro grandi aziende prodduttrici di vini siciliani "nuovi" e originali nel panorama di quelli allora esistenti. Il filo rosso che attraversa la storia delle quattro aziende trattate - tre straniere e una siciliana - è rappresentato dalla natura essenzialmente familiare che ha consentito di tenere insieme proprietà e gestione a prescindere dalla dimensioni raggiunte, dai rispettivi fatturati e dal numero di addetti per tutto il XIX secolo. Alla presentazione del libro sarà presente l'autore che dialogherà con il presidente della Strada del Vino di Marsala Salvatore Lombardo e con il presidente dell'istituto Euroarabo Antonino Cusimano. Nel dibattito, coordinato dal presidente della strada del Vino Val di Mazara Mario Tumbiolo, interverranno il presidente della Strada del Vino Valle dei Templi Luigi Bonsignore, della Strada del Vino Terre Sicane Gunther Di Giovanna, delle federazione siciliana delle Strade del Vino Gori Sparacino e il direttore del Museo D'Aumale Domenico Targia. 

venerdì 21 febbraio 2020

Chi andrà alla casa bianca/30

[Poi giri nei vicoli di Napoli e dai balconi senti le canzoni, le partite e la gente che si mette a tavola. E ti consola questa straordinaria quotidianità. paradiso1a, Twitter] L'ex sindaco di New York Michael Bloomberg venderà la sua media company se vincerà le elezioni presidenziali. Lo ha detto Galia Slayen, portavoce della sua campagna, come riferisce il Wall Street Journal. Inizialmente il magnate dell'informazione economico-finanziaria aveva prospettato l'ipotesi di un blind trust. Una mossa che arriva poche ore prima del dibattito tv tra candidati presidenziali dem a Las Vegas, al quale il miliardario partecipa per la prima volta. Bloomberg ha fatto campagna attaccando aggressivamente Donald Trump anche sul piano etico, accusandolo di non aver messo i suoi asset in un blind trust preferendo invece affidarne la gestione ai figli. Accuse mosse sin da subito anche dai dem, che hanno contestato al tycoon di violare la costituzione accettando pagamenti da governi stranieri attraverso i suoi hotel e golf club. L'ex sindaco di New York detiene circa il 90% dell'omonima data e media company fondata nel 1981, che serve 325 mila clienti e che nel 2019 ha fruttato 10,5 miliardi di ricavi (+5,7% rispetto all'anno prima).  Donald Trump ha offerto la grazia o un'altra via d'uscita a Julian Assange, indagato negli Usa, nel caso dica che la Russia non è coinvolta nella divulgazione delle email hackerate al partito democratico nel 2016. Lo scrive il Guardian, citando una dichiarazione fatta alla corte di Westminster dall'avvocato del fondatore di Wikileaks, secondo cui la proposta è arrivata tramite il deputato repubblicano Dana Rohrabacher, che ha fatto visita ad Assange quando era nell'ambasciata ecuadoregna nell'agosto del 2017.  La portavoce della Casa Bianca Stephanie Grisham ha replicato alle notizie di stampa secondo cui Donald Trump offrì la grazia a Julian Assange: "il presidente conosce a malapena Dana Rohrabacher se non per il fatto che è un ex deputato. Non gli ha mai parlato su questo tema né quasi su qualunque altro tema. È una invenzione completa, probabilmente un'altra bufala senza fine e una menzogna totale del partito democratico".  La Russia sta interferendo nella campagna per le elezioni americane con l'obiettivo di far rieleggere Donald Trump. L'allarme, riporta il New York Times è stato lanciato la scorsa settimana dai vertici dell'intelligence che hanno messo in guardia il Congresso.    L'episodio ha fatto infuriare il tycoon che teme che le rivelazioni fatte ai rappresentanti della Camera possano essere utilizzate contro di lui dai democratici. Da qui sarebbe nata la decisione di silurare Joseph Maguire e di nominare Richard Grenell nuovo capo degli 007. Donald Trump attacca Hollywood e deride 'Parasite', il film sudcoreano che ha vinto l'Oscar. "Quanto ha fatto male l'Academy Awards quest'anno...", ha detto il tycoon durante un comizio in Colorado. "Abbiamo avuto tanti problemi con la Corea del Sud per il commercio, e loro l'hanno premiata con il miglior film dell'anno.. È stato giusto? Non lo so..", ha aggiunto il presidente americano: "È tempo di tornare ai classici dell'epoca d'oro di Hollywood. Possiamo tornare per favore a Via col Vento?". Poi un affondo contro Brad Pitt che ha sostenuto l'impeachment: "È un saputello!". Neon, la società che ha prodotto il film sudcoreano 'Parasite' di Bong Joon Ho, la pellicola che ha vinto uno storico Oscar per il miglior film, su Twitter replica con ironia alle critiche di Donald Trump. "È comprensibile che Trump non comprenda i sottotitoli del film - afferma - non sa leggere". A seguire l'hastag #Bong2020. [segue]