lunedì 28 ottobre 2019

Chi andrà alla casa bianca?/ 12

[Non c'è nulla di più spregevole dei giornalisti che amano il loro mestiere.  Arno Schmidt] Donald Trump allo stadio Nationals Park di Washington in occasione della quinta partita del World Series di baseball. Accompagnato dalla First Lady Melania Trump, Trump ha incassato un sonoro 'buu' dal pubblico quando la sua presenza è stata annunciata dallo speaker. Numerosi anche coloro che gridato 'lock him up', 'arrestatelo''. Lock her up' era la frase 'preferita' di Trump contro Hillary Clinton. Allo stadio erano presenti anche striscioni con 'Impeach Trump'.    L'ex segretaria di Stato Hillary Clinton ha denunciato che i russi "tengono gli occhi su qualcuno che attualmente è nelle primarie democratiche a la stanno preparando per diventare la candidata di un partito terzo" per dividere gli elettori liberali e aiutare la rielezione di Donald Trump. "È la favorita dei russi" ha aggiunto, senza fare il nome della candidata, che però è stata identificata dai media Usa nella deputata delle Hawaii Tulsi Gabbard. Lei replica: "Accuse vigliacche". Definisce poi l'ex first lady di essere "la regina dei guerrafondai" e di orchestrare una campagna "per distruggere la mia reputazione".  Il 50% degli americani è favorevole all'impeachment di Donald Trump e alla sua rimozione dalla Casa Bianca. È quanto emerge da un sondaggio della Cnn, secondo il quale le donne sono a più a favore degli uomini per la messa in stato di accusa del presidente e per la sua rimozione. Le donne sono il 56% contro il 44% degli uomini. Donald Trump ha detto ai cronisti di non sapere cosa stia succedendo al dipartimento di Giustizia con l'indagine sulle origini del Russiagate e che lascerà l'inchiesta all'attorney generale William Barr. La dichiarazione segue la notizia che l'indagine da amministrativa è diventata penale. Questo significa che i dirigenti e gli ex dirigenti dell'Fbi e del dipartimento di giustizia eventualmente coinvolti rischiano un'incriminazione e che aumenteranno i poteri di raccogliere prove dell'attorney John Durham - titolare dell'inchiesta - anche con mandati emessi da un grand Giurì per acquisire documenti e testimonianze.  Il presidente americano Donald Trump ha deciso che il New York Times e il Washington Post non saranno più distribuiti ogni mattina alla Casa Bianca. “Non abbiamo rinnovato gli abbonamenti”, ha dichiarato la portavoce del presidente Usa Stephanie Grisham. “Si tratta di un risparmio considerevole per i contribuenti”, ha aggiunto parlando del costo delle copie dei due quotidiani americani definiti “nemici del popolo” da Trump. Il presidente Usa già lunedì si era scagliato nuovamente contro il NYT parlando a Fox News: “Non lo vogliamo più alla Casa Bianca. Probabilmente taglieremo l’abbonamento e anche quello al Washington Post. Sono dei fake”. Stephanie Grisham ha precisato al Wall Street Journal che la Casa Bianca pretende che anche tutte le agenzie federali chiudano i loro abbonamenti ai due giornali. “Sono convinto che i giornalisti del New York Times e del Washington Post continueranno a fare giornalismo di qualità senza preoccuparsi se il presidente li legga”, ha detto il presidente dell’associazione dei corrispondenti alla Casa Bianca Jonathan Karl. [segue] 

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