martedì 30 luglio 2019

Formigoni senza pensione

[Dove l’informazione non è nominata non esiste. Dove esiste, non là si nomina. Guy Debord] Stop a partire da agosto al vitalizio e ai trattamenti pensionistici per Roberto Formigoni. Il consiglio di presidenza di palazzo Madama oggi ha infatti preso atto della sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna per corruzione nei confronti dell'ex governatore della Regione Lombardia e ha dato atto alla delibera del 2015 che prevede la sospensione delle erogazione di pensioni e vitalizi per i parlamentari condannati in via definitiva. Lo comunica ai cronisti la senatrice M5s Laura Bottici, questore del Senato. Esce dal carcere e va ai domiciliari Roberto Formigoni, l'ex governatore della Lombardia finito in cella lo scorso febbraio dopo la condanna definitiva a 5 anni e 10 mesi per corruzione. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Milano.   Roberto Formigoni ha "riletto la sua vicenda comprendendone gli sbagli" a partire dalla sua "amicizia con Daccò", comprese le "vacanze in yacht", e per lui, condannato in via definitiva per il caso Maugeri, anche se volesse, non c'è più "spazio" per collaborare. Lo scrive il Tribunale di Sorveglianza nel provvedimento con cui gli ha concesso i domiciliari a casa di un amico. I giudici valorizzano il "basso profilo" da lui tenuto in carcere con i detenuti che, in quanto ex politico, gli hanno fatto molte richieste. I difensori di Formigoni, gli avvocati Mario Brusa e Luigi Stortoni, avevano sollevato la questione della irretroattività della 'spazzacorrotti', legge che ha imposto una stretta sulle misure alternative al carcere per i condannati per corruzione. Formigoni, che ha voluto essere presente lo scorso giovedì in udienza davanti al collegio presieduto da Giovanna Di Rosa, avrebbe detto di avere accettato la condanna, requisito indispensabile per ottenere i benefici penitenziari. La Corte d'Appello di Milano, lo scorso marzo, aveva respinto la richiesta della difesa del politico di dichiarare l'inefficacia del provvedimento firmato dal sostituto procuratore di Milano Antonio Lamanna. "L'ordine di carcerazione - avevano scritto i giudici - è stato legittimamente eseguito".

1 commento:


  1. La Corte dei Conti della Lombardia ha condannato in solido l'ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, gli ex vertici della Fondazione Maugeri, Umberto Maugeri e Costantino Passerino, la Fondazione stessa, il presunto faccendiere Pierangelo Daccò e l'ex assessore Antonio Simone, al risarcimento di un danno erariale di quasi 47,5 milioni per il caso Maugeri a favore della Regione Lombardia. I sequestri già effettuati, tra cui vitalizi e pensione dell'ex Governatore, sono stati convertiti in pignoramento.

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