domenica 21 luglio 2019

24 e 26/7 si ferma tutto

[Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili. Ippocrate] Sciopero nazionale di tutti i trasporti, dal tpl alle ferrovie, dalle autostrade agli aerei, i prossimi 24 (tutti settori ad esclusione trasporto aereo) e 26 luglio (solo trasporto aereo). Lo hanno annunciato i segretari generali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, Stefano Malorgio, Salvatore Pellecchia e Claudio Tarlazzi, al termine degli esecutivi unitari delle tre organizzazioni, in cui hanno anche varato una piattaforma di proposte indirizzate al Governo.  In tutti questi anni scioperare in questo modo è servito a poco. Le proposte al governo si mandano dopo una serie di scioperi selvaggi.  La stesura delle linee guida per il decollo della compagnia si preannuncia come il primo test per la compagine azionaria. Il piano finora tratteggiato da Fs e Delta si prepara infatti ad una serie di modifiche su cui nei prossimi due mesi i partner dovranno trovare la quadra. In particolare, secondo fonti finanziarie vicine alla trattativa, sul tema dei ricavi, la necessità di intercettare il traffico e i margini sui mercati più ricchi (Usa e Asia) può essere sviluppata in maniera più significativa rispetto a quella attuale; inoltre, le criticità del settore dei servizi a terra, di cui l’attuale bozza di piano non si occupa, potrebbero essere risolte sul modello di quanto fatto a Fiumicino. Temi, questi relativi al network, che permetteranno successivamente di prendere le decisioni su flotta e organico. I sindacati, infine, confermando lo stop del trasporto aereo del 26 luglio, tornano a chiedere un coinvolgimento nella stesura del piano e avvertono la necessità di fare presto, visto anche il progressivo esaurimento della cassa. È Atlantia il partner scelto da Ferrovie dello Stato per affiancare Delta e Tesoro nell’operazione per la nuova Alitalia. Lo ha deciso il cda del Gruppo guidato da Gianfranco Battisti, che ha scartato invece le altre tre offerte sul tavolo presentate dal gruppo Toto, Claudio Lotito e dal patron di Avianca German Efremovich. Una scelta che certo non è quella auspicata fin dall’inizio dal M5s, da sempre freddo sulla società dei Benetton, finita nel mirino dopo il crollo del Ponte Morandi. Il vicepremier Luigi Di Maio annuncia comunque la scelta come una vittoria e, non senza lanciare una stoccata al collega leghista Matteo Salvini (“un grande risultato mentre qualcuno oggi si prendeva il caffè al tavolo”), non molla la presa e assicura che comunque sulla revoca della concessione di Autostrade non si indietreggia.  Atlantia, da mesi considerata come la strada più percorribile, ma fattasi avanti ufficialmente solo pochi giorni fa (giovedì il mandato del cda all’ad ad approfondire e poi la presentazione dell’offerta) è stata scelta nel corso di una riunione fiume di oltre 4 ore del consiglio di amministrazione di Fs, che ha passato in rassegna le offerte arrivate all’advisor Mediobanca da quattro soggetti. Solo Atlantia è stata però ritenuta adatta ad andare avanti nella prossima fase, che servirà a “condividere un piano industriale” e a definire gli “altri elementi dell’eventuale offerta”, spiega Fs, assicurando che il lavoro con i partner inizierà “quanto prima”. Critiche le opposizioni (Zingaretti parla di confusione e opportunismo, Fassina chiede a Di Maio di riferire), mentre i sindacati attendono al più presto una convocazione dal Mise. Sul tavolo sono aperti temi delicati, dalla messa a punto del piano industriale, alle quote azionarie alla governance. La newco dovrebbe partire con una dotazione di circa un miliardo: quello che al momento è certo è che il Mef parteciperà con il 15%, Delta con un altro 15%, Fs potrebbe arrivare al 35% e una pari quota è attesa da Atlantia, con un esborso di circa 350 milioni. Ma può  il gestore di un apt essere anche azionista di una compagnia aerea? La famiglia Benetton che è la padrona di Fiumicino, hub principale  di Alitalia, può anche essere interessata alla gestione di un grosso vettore come Alitalia? Per questo governo si, ma non a caso questo è un governo composto da sprovveduti. I Benetton, che non sono sprovveduti, e che sono i titolari di Atlantia, gestori in buona parte delle autostrade in Italia, finiti nell'occhio del ciclone con il crollo del ponte Morandi a Genova, dopo avere fatto finta di non essere interessati hanno detto di si. Diventeranno azionisti di Alitalia in cambio del rinnovo della concessione autostradale. Poco importa se la concessionaria ha il compito di gestire e amministrare, secondo criteri di trasparenza e non di discriminazione, le infrastrutture aeroportuali e di coordinare controllare le attività dei vari operatori  privati presenti in apt.  La concessionaria gestisce l'apt quale complesso di beni, attività e servizi organizzati, finalizzati direttamente o indirettamente alla regolarità del trasporto aereo …    "Sciopero nazionale il 24 luglio in tutti i settori dei trasporti e il 26 luglio nel trasporto aereo". Lo ricordano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti che hanno proclamato unitariamente la protesta "per dare sostegno alla piattaforma unitaria di proposte 'Rimettiamo in movimento il Paese' indirizzata al Governo, per avviare un confronto su trasporti, infrastrutture per renderle efficienti ed efficaci, su regole chiare che impediscano la concorrenza sleale tra le imprese e che diano priorità alla sicurezza dei trasporti e sul lavoro, nonché alla tutela ambientale e sul diritto di sciopero".     In particolare, si legge in una nota, il 24 lo stop interesserà tutti i settori: il trasporto pubblico locale (che sarà di 4 ore secondo modalità locali), ferroviario (fermi i treni per 8 ore dalle 9 alle 17), merci e logistica, trasporto marittimo e i porti, le autostrade, i taxi, l'autonoleggio. Il 26 toccherà al trasporto aereo, ad esclusione dei controllori di volo di Enav, per 4 ore dalle 10 alle 14.

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