venerdì 31 maggio 2019

Sindrome burnout in Ap

[Meglio essere una persona saggia all’Inferno che un pazzo in paradiso. Proverbi ebraici e yiddish] Ammalarsi da stress da lavoro o da disoccupazione? Oggi, anche sotto il profilo formale, si può. Lo ha deciso l'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha sdoganato il burnout considerandolo ufficialmente una sindrome. Inizialmente l'agenzia speciale dell'ONU per la salute aveva lasciato intendere che si trattasse invece di una malattia dopo averlo inserito erroneamente per la prima vota nell'elenco delle malattie.  Poi ha aggiustato il tiro e ha specificato che il burnout resta un fenomeno occupazionale (stress da lavoro) per il quale si può cercare una cura ma non è una condizione medica. Probabilmente siamo stati, inconsapevolmente, oggetto di studio perché tutte le patologia sembrano essere presenti in Aviapartner.  Ormai il metodo whatsApp sembra scandire le nostre vite, le relazioni interpersonali. I turni cambiano e vengono riformulati a seconda dell’operativo voli del giorno. Se stai al bhs devi essere anche qualcos’altro, in Aviapartner a Palermo siamo uno e trino. Se ti ribelli, cioè tenti di rientrare nella normalità, riducendo drasticamente lo straordinario, i mancati riposo, gli spezzati ... iniziando a parlare di riposo fisiologico, ti cancelli dalle chat ... don Mariano la prende molto male, ma i suoi devoti non lo deludono mai. Anzi per loro è tutto lecito. Questo inverno venivano fuori dalla mente di donMariano dei turni niente male (ma quelli estivi non sono da meno).  5 notti (21,00 - 05,00) un solo giorno di riposo che era proprio lo  stesso quando timbravi alle cinque. I sindacati con i ros che fungono anche di rsa, coraggiosamente, stavano zitti, ovviamente i malati non mancavano mai. I capi squadra (vecchi e nuovi)per non deludere donMariano sono disposti     a tutto sulla pelle degli stagionali. Se il volo anticipa e va via prima del dovuto si fa timbrare prima del dovuto, invece di tre ore due ore e mezzo.  Oms ha anche fornito direttive ai medici per diagnosticare tale condizione. Si può essere affetti da burnout (letteralmente 'esaurimento', 'crollo')di fronte a sintomi come mancanza di energia o spossamento, aumento dell'isolamento dal lavoro o sensazioni di negatività e cinicismo legati al lavoro, diminuzione dell'efficacia professionale. L'Oms ha anche specificato che prima di diagnosticare qualcuno di burnout occorre anche escludere altri disturbi che presentano sintomi simili come il disturbo dell'adattamento, l'ansia o la depressione. Inoltre il burnout è una condizione che si riferisce solo ad un contesto lavorativo e non può essere estesa anche ad altre area della vita. Il primo ad occuparsi di burnout è stato lo psicologo Herbert Freudenberger con un articolo scientifico pubblicato nel 1974, tuttavia parlava di una sindrome che si riferiva principalmente a professioni cosiddette di aiuto come quelle di infermieri e dottori ed estesa poi più in generale a persone chi si occupano di assistenza o che entrano continuamente in contatto con altre che vivono stati di disagio o sofferenza.

Dilettanti allo sbaraglio/54

[L’inchiostro si asciuga rapidamente. Le lacrime no. Proverbi ebraici e yiddish] L'Italia non ha fatto sufficienti progressi sul debito nel 2018. Lo scrive la Commissione Ue nella lettera di richiesta di chiarimenti inviata all'Italia. La Commissione chiede quindi una risposta entro venerdì. "Il confronto con le istituzioni dell'Unione europea - dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetto - in particolare con la Commissione, costituisce un momento di raccordo nel quale l'Italia non si limita a recepire indicazioni provenienti dall'Ue. Al contrario è l'occasione nella quale le priorità dell'agenda politica italiana vengono coordinate con quelle dell'Unione". "In questo senso il governo potrà aprire un confronto sulla congruità dei vincoli stabiliti rispetto alla situazione concreta", ha aggiunto. Il partito guidato da Matteo Salvini è pronto a riproporre all'interno del suo pacchetto fiscale, magari anticipando la misura già nel decreto crescita, la cosiddetta 'dichiarazione integrativa speciale', già tentata con la manovra ma poi saltata per la contrarietà del Movimento 5 Stelle. La misura sarebbe riproposta tale e quale, con la possibilità di fare emergere fino a 100 mila euro e comunque non oltre il 30% di quanto già dichiarato pagando un forfait del 20%.  Il Carroccio stringe anche sulla Flat Tax: "Mi premurerò di portare la discussione sulla flat tax per imprese e famiglie nel prossimo Consiglio dei ministri, quando sarà convocato", ha affermato il vicepremier leghista, Matteo Salvini, che ha rilanciato anche sulla Tav: "I nostri contatti con Ue dicono possono arrivare buone notizie sugli investimenti, le grandi opere, la Tav. Se la quota di partecipazione di investimento dell'Ue dovesse aumentare fino al 55 per cento sarebbe evidente che diventerebbe vantaggioso completare una opera fondamentale. Se da Bruxelles verranno confermate le voci, ci saranno altre centinaia di milioni di euro", ha sostenuto Salvini.  "Non discuto adesso davanti ai giornalisti come si farà la flat tax: un progetto di flat tax non è ancora arrivato a Palazzo Chigi". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte risponde a chi, a margine di un evento in Campidoglio, gli chiede se sia favorevole a realizzare la flat tax in deficit, come propongono Lega e M5s. Ancora oggi, il vicepremier leghista, Matteo Salvini ha rilanciato la Flat Tax, commentando le Considerazioni finali del Governatore.  "La proposta della Lega di finanziare in deficit la flat tax - dicono autorevoli fonti parlamentari del Movimento 5 Stelle - ci trova favorevoli. A maggior ragione se, come apprendiamo, Tria già condivide questa idea: ben venga il regime fiscale al 15% per i redditi fino ai 65.000 euro". "Ci prendiamo ancora questi giorni ma sicuramente lunedì sarà la prima buona occasione per fare il punto della situazione - ha detto ancora Conte -: voglio parlare agli italiani. Questo è il governo del cambiamento, della chiarezza".  "Dobbiamo massima chiarezza agli italiani", aggiunge. "Lunedì sarà la prima buona occasione per fare il punto della situazione - afferma il presidente del consiglio -. Voglio parlare agli italiani. Questo è il governo del cambiamento: ho sempre rivendicato un cambiamento nel senso della chiarezza di intenti rispetto ai programmi, sicurezza del cammino che sia strategico, che proceda in modo lungimirante e senza strappi. Dobbiamo afferrare queste premesse e queste condizioni per poter proseguire". [segue]

giovedì 30 maggio 2019

Dagli Usa il vino in lattina

[Se è fatto al momento giusto, non è un peccato. Proverbi ebraici e yiddish] La modella Ivana Mrazova ha tagliato il nastro inaugurale del Porto Cervo Wine & Food Festival: la 26enne boema, madrina della manifestazione, ha dato il via alla seconda giornata della rassegna enogastronomica della Costa Smeralda. Hanno partecipato anche il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, l'amministratore delegato di Smeralda Holding, Mario Ferraro e Franco Mulas, Area manager di Marriott Costa Smeralda, la catena alberghiera che gestisce gli alberghi Cala di Volpe, hotel Cervo, Pitrizza e Romazzino, di proprietà di Qatar Holding. Negli stand le degustazioni offerte dalle 50 cantine e dalle 25 aziende alimentari partecipano alla manifestazione. Mentre sul palco, nel primo dibattito della giornata introduttiva, Mike Veseth, giornalista di The Wine Economist, ha illustrato le caratteristiche del mercato americano, dove l'Italia rappresenta il primo Paese esportatore davanti a Francia e Spagna: "La grande novità del mercato Usa è il vino in lattina", ha spiegato. "Non c'è nulla di romantico nel vino in lattina, ma questa confezione alternativa consente di raggiungere segmenti di mercato a vantaggio dei più giovani". Qual è il vino più adatto al mercato Usa? "Ai giovani americani piace scoprire nuovi vini, quello più rispondente ai loro gusti è il vermentino", ha concluso Veseth. "Ringrazio Smeralda Holding per questa grande manifestazione - ha detto il sindaco - che rappresenta un importante momento di confronto con i produttori ai quali guardiamo con orgoglio per i grandi risultati ottenuti al Vinitaly". Secondo Ferraro, "con il Porto Cervo Wine & Food Festival abbiamo creato una piattaforma per fare conoscere le eccellenze enogastronomiche e comunicare al mercato che la Sardegna non è solo mare, ma ha anche tante altre attrazioni da vivere tutto l'anno e non solo d'estate". "Ogni edizione lavoriamo per rinnovare la rassegna: in questi mesi, abbiamo stretto accordi con i festival del vino di Miami e New York per l'internazionalizzazione del Porto Cervo Wine & Food Festival", ha aggiunto Mulas.

Strada del vino Valle dei Templi

[Se la stupidità fosse un albero, tu saresti un bosco! Proverbi ebraici e yiddish] All'insegna della cultura e della promozione del vino come chiave per una nuova offerta turistica. Questo l'obiettivo della Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi che mira a valorizzare l'area che rappresenta la fucina più imponente della Sicilia, traino dell'intero comparto enologico e olivicolo dell'Isola. Qui il Nero d'Avola ha la propria zona di produzione più estesa e competitiva. L'associazione riunisce 14 cantine, 6 oleifici, diverse aziende agricole e strutture ricettive tra alberghi e ristoranti in provincia di Agrigento e Caltanissetta. Di tutto questo si parlerà nel corso della della due giorni che prevede talk show cui prenderanno parte esperti del settore, degustazioni e diversi incontri a tema che si svolgeranno tra la Via Sacra, Casa Barbadoro e Casa Sanfilippo, nel cuore del Parco archeologico. L'inizio dei lavori è previsto sabato 1 giugno alle 10, a Casa Sanfilippo. A porgere i saluti ai presenti saranno Fabio Gulotta, direttore dell'Associazione "Strada del vino e dei sapori della Valle dei Templi" e Giuseppe Parello, direttore del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Subito dopo si apriranno i lavori con gli interventi di Gori Sparacino, presidente della Federazione Strade del Vino di Sicilia, di Florinda Saieva del Farm cultural park, Don Giuseppe Pontillo della Curia di Agrigento, Luigi Bonsignore, presidente dell'Associazione, e Vincenzo Cusumano, direttore dell'IRVO, Istituto regionale del vino e dell'olio di Sicilia.

Knesset si autoscioglie si vota il 17/9

[Chi tace è la metà di un pazzo; chi parla è un pazzo completo. Proverbi ebraici e yiddish] Tra oggi e domani si aprono a Mecca, città santa dell'Islam in Arabia Saudita, tre incontri tra rappresentanti arabi e musulmani convocati di fatto tutti per parlare della crescente tensione nel Golfo con il vicino Iran. Media filo-sauditi danno risalto oggi all'apertura stasera a Mecca di un vertice tra i paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo e un altro tra i paesi membri della Lega Araba. La Knesset ha votato la legge che scioglie l'assise uscita dal voto del 9 aprile scorso e ha indetto nuove elezioni per il 17 settembre. A favore hanno votato 74 deputati e contro 45, 1 assente. Il provvedimento è stato approvato nella concomitante scadenza dell'incarico al primo ministro Benyamin Netanyahui che non ha trovato una maggioranza di 61 deputati per un nuovo governo. La possibile intesa con il leader nazionalista Avigdor Lieberman è naufragata sulla legge per la leva degli studenti ortodossi. Netanyahu, Lieberman non voleva accordo, solo voto  - "Lieberman non voleva nessun accordo, voleva arrivare solo a nuove elezioni. Ha ingannato i suoi elettori e per ambizione personale ha scelto di andare di nuovo al voto". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu subito dopo la notizia di nuove elezioni il 17 settembre. "Lieberman - ha proseguito - ha voluto lo stesso andare al voto per aumentare i propri consensi. Ha preso voti a destra, però si è comportato da sinistra integrale. Ma il Likud vincerà anche le prossime elezioni".    

mercoledì 29 maggio 2019

I nuovi mostri di Aviapartner Pmo

[Conoscere la Torah non ti impedisce di peccare. Proverbi ebraici e yiddish] Ieri Ivan  Massi(Operations Safety, Health & Safety RSPP, Security, Environmental Manager di Aviapartner Italia, nel suo campo quello che dice lui è come se l’avesse detto la cassazione), mi dicono, ha fatto il corso conclusivo che attesta il valore, la eventuale bravura, la presunta preparazione dei nuovi ros di Aviapartner a Palermo. Nerone, Piombo, Coppu i fumu, fumo di Londra  hanno partecipato ascoltando cose già sentite, per loro probabilmente noiose, loro uomini vissuti (di mondo) hanno probabilmente manifestato un falso entusiasmo ascoltando le parole, i concetti semplici e ineccepibili di Massi. Assente Canemorto perché libero. Cosa avranno capito non lo sapremo mai, ma poco importa.  Qualcuno forse avrà imparato che fuel  movement ha altro significato di self movement ed è bene non confonderli.  Che per esempio i bagagli priority vanno sbarcati e consegnati prima di tutto il resto. Per esempio che in macchina non si fuma, come del resto in tutto il sedime aeroportuale, senza alcuna eccezione incluso lo spogliatoio. Che sotto bordo  il telefonino non si usa, che l’abbigliamento deve essere consono al ruolo che si svolge. Dunque è bene non indossare i pantaloni da fighetto, usando gli indumenti forniti dall’azienda. 


Trump ispira Wolff

[Tutti i suoi denti dovrebbero cadere tranne uno per farlo soffrire. Proverbi ebraici e yiddish] 'Assedio' il nuovo libro di Michael Wolff, dopo 'Fuoco e Furia' , uscirà il 4 giugno in contemporanea mondiale, in Italia per Rizzoli.    In Fuoco e Furia Wolff aveva descritto la prima fase dell'amministrazione Trump. La cronaca straordinariamente avvincente Assedio comincia all'avvio del secondo anno della presidenza Trump e termina con la consegna del rapporto Mueller, rivelando un'amministrazione sempre più sotto il torchio degli inquirenti e un presidente via via più suscettibile, imprevedibile e vulnerabile. Il nuovo libro di Wolff è un reportage altrettanto essenziale ed esplosivo su una presidenza sotto attacco su quasi ogni fronte.

Un rum contro la mafia

[Una persona pigra deve fare un compito due volte. Proverbi ebraici e yiddish] Nel suo albero genealogico c'è anche Simon De Bolivar, il rivoluzionario venezuelano 'liberatore' nelle guerre di indipendenza in Sud America. E un po' quello spirito rivoluzionario e visionario, forse, è rimasto anche in Alberto Vollmer Herrera, amministratore delegato di Santa Teresa Rum, una delle più antiche 'hacienda' produttrici di rum in Venezuela, che dal 1796 lavora canna da zucchero per trasformarla in un distillato ambrato che invecchia tra i 4 ai 35 anni prima di raccogliere sentori di miele, tabacco, cuoio e frutta esotica. Quando nel 2003 tre giovani aggredirono gli uomini della sicurezza per rubare armi e pistole, anziché vedersi rispondere al fuoco o essere catturati e consegnati alla polizia, i tre si sentirono fare una proposta inaspettata: la possibilità di lavorare gratuitamente per tre mesi nell'azienda. Accettarono. Da quell'episodio nacque il Progetto Alcatraz, programma di reinserimento sociale che ad oggi ha recuperato oltre 200 giovani da un passato come criminali delle gang. Un circolo virtuoso che ha portato nella regione di Ravenga, una delle più violente del Venezuela a poco più di un'ora da Caracas, a una riduzione dei omicidi e crimini del 90%. Pilastri del programma sono istruzione, lavoro e rugby "per trasmettere rispetto, disciplina, lavoro di squadra, umiltà", ha spiegato Vollmer Herrera che ha anche un passato da rugbista e che ha portato questo sport anche in 8 penitenziari del paese. Trasformare le sfide in opportunità e "dare sempre una possibilità, una seconda chance", è quindi la linea del patron di Santa Teresa, che a Milano ha presentato la sua hacienda e il suo rum. Alle 400 famiglie che nel 2000 occuparono alcuni terreni dello stabilimento per vivere disse: "Se volete invadere le mie proprietà fate pure, ma sappiate che io invaderò i vostri cervelli". Non le cacciò via e da quella disperata occupazione nacque anche il progetto urbanistico 'Camino Real' con cui l'azienda ha donato quel lotto di terra, ha costruito le loro case e ha dato lavoro in distilleria facendo nascere di fatto una nuova comunità.

Giuliano nuovo questore Napoli    

[Non lasciare mai un ristorante a mani vuote. Proverbi ebraici e yiddish] Alessandro Giuliano, figlio del capo della mobile di Palermo ucciso dalla mafia nel 1979, sarà il nuovo questore di Napoli. Giuliano prenderà dal prossimo 1 giugno il posto di Antonio De Iesu, promosso vice capo della Polizia vicario.    Al posto di Giuliano alla guida del Servizio centrale operativo (Sco) va il dirigente superiore Fausto Lamparelli, che fino ad oggi ha diretto il servizio di polizia scientifica. Al suo posto arriva Luigi Rinella, che era il capo della Squadra mobile di Napoli, mentre Vincenzo Nicolì, attuale direttore della I divisione dello Sco, andrà a dirigere il servizio controllo del territorio.

Connect a Cagliari

[Se il cavallo avesse qualcosa da dire, imparerebbe a parlare. Proverbi ebraici e yiddish] Ottanta compagnia aeree e seicento delegati provenienti da tutto il mondo. Si ritroveranno a Cagliari dal 5 al 7 giugno alla Passeggiata coperta del Bastione di Saint Remy per l'edizione 2019 di Connect, uno dei più importanti eventi internazionali del trasporto aereo.    L'organizzazione è stata affidata all'assessorato regionale del turismo e alla Sogaer, società di gestione dell'aeroporto di Cagliari.    "Internazionalizzazione e destagionalizzazione sono fondamentali - ha detto il presidente della Regione Christian Solinas - in una visione strategica. Importante l'offerta in loco ma anche l'accessibilità all'isola: bisogna prestare estrema attenzione al viaggiatore moderno che sceglie spesso il point to point". Occasioni da sfruttare: "Per questo evento - ha sottolineato Solinas - abbiamo constatato che Cagliari non aveva posti letto in hotel sufficienti e che si è dovuto ricorrere anche alle sistemazioni in B&b".

Migranti salgono a 258 mln

[I problemi sono per l’uomo ciò che è la ruggine è per il ferro. Proverbi ebraici e yiddish ] Tra il 2000 e il 2017 il numero di migranti è cresciuto da 173 a 258 milioni (+85 milioni). Al momento 68,5 milioni di persone sono state allontanate a forza dal proprio territorio, il numero più alto mai registrato, con 25,4 milioni che hanno lo status di rifugiati. Oggi, 10 milioni di persone non hanno una nazionalità e non hanno accesso a diritti come l'assistenza sanitaria. Lo rileva l'Oms, che ha approvato un Piano quinquennale per la salute dei migranti con l'obiettivo di garantire assistenza sanitaria universale. Nel mondo, sottolinea l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il numero dei migranti e dei rifugiati è in continuo aumento, e bisogna agire per garantire loro l'assistenza sanitaria, che deve essere universale e "la migliore possibile". Per questo l'Oms, durante l'assemblea plenaria che si è appena conclusa, ha approvato un piano quinquennale su questo tema. Il piano, accettato da tutti i paesi membri, si focalizza soprattutto sul dare l'assistenza sanitaria universale a rifugiati e migranti. Il piano prevede "azioni a breve e a lungo termine per rendere prioritaria la salute di rifugiati e migranti, rafforzare le partnership e il monitoraggio e contrastare alcune percezioni sbagliate su questo tema". Oggi, dieci milioni di persone non hanno una nazionalità, ricorda l'Oms, e "non hanno accesso a diritti di base come educazione, assistenza sanitaria e libertà di movimento".

Panasonic contro Huawei

[Se i ricchi potessero assumere dei poveri perché morissero al posto loro, i poveri si guadagnerebbero bene la vita. Proverbi ebraici e yiddish] La giapponese Panasonic ha annunciato  di aver sospeso le spedizioni di alcuni componenti alla Huawei, per rispettare le restrizioni statunitensi sull'azienda cinese. "Panasonic ha comunicato ai suoi dipendenti di interrompere le transazioni con Huawei e le sue 68 filiali coperte dal bando degli Stati Uniti", spiega la società in una nota. L'azienda con sede a Osaka non ha grandi siti di produzione di componenti negli Usa, ma ha affermato che il bando si applica alle merci che hanno almeno il 25% di tecnologie o materiali originati negli Stati Uniti. Panasonic, che produce un'ampia gamma di dispositivi per smartphone, automobili e apparecchiature per l'automazione industriale, ha rifiutato di commentare quali specifici componenti sono soggetti al divieto e dove vengono prodotti. Il dipartimento del Commercio degli Usa ha bloccato Huawei dall'acquisto di merci statunitensi la scorsa settimana, dicendo che l'azienda era coinvolta in attività contrarie alla sicurezza nazionale. Il sistema operativo 'made in Huawei', dopo lo stop di Google su Android, sarà lanciato al più presto in autunno e non oltre la primavera del 2020. È quanto ha detto Richard Yu, capo della divisione consumer business del colosso di Shenzhen, a conferma delle indiscrezioni che circolano  sui media cinesi. La mossa, scrive il Global Times, "riflette la strategia di Huawei di diventare indipendente e trovare soluzioni alternative" alle forniture di componenti hi-tech dopo l'ultima stretta alla vendita decisa dagli Usa.  Il sistema operativo 'made in Huawei', dopo lo stop di Google su Android, sarà lanciato al più presto in autunno e non oltre la primavera del 2020. È quanto ha detto Richard Yu, capo della divisione consumer business del colosso di Shenzhen, a conferma delle indiscrezioni che circolano da ieri sui media cinesi.    La mossa, scrive il Global Times, "riflette la strategia di Huawei di diventare indipendente e trovare soluzioni alternative" alle forniture di componenti hi-tech dopo l'ultima stretta alla vendita decisa dagli Usa.
   


Tata non vende

[Se non potete essere grati per quello che avete ricevuto, siate riconoscenti per quello che vi è stato risparmiato. Proverbi ebraici e yiddish] Il colosso automobilistico indiano Tata Motors smentisce di voler cedere il gruppo britannico Jaguar-Land Rover per far fronte a un debito colossale stimato in circa 14 miliardi di dollari (12,49 miliardi di euro). La smentita ufficiale, riportata dalla stampa indiana, è del direttore finanziario Pathamadai Balachandran Balaji, secondo il quale Tata non intende vendere il proprio polo del lusso in vista di una "inversione di tendenza del mercato cinese nei prossimi mesi". Proprio il rallentamento del più grande mercato automobilistico mondiale ha generato dubbi sulla capacità di Tata di tenere in portafoglio il suo gioiello, rilevato nel 2008 da una Ford quasi agonizzante per 2,3 miliardi di dollari (2,05 miliardi di euro). La divisione Jaguar-Land Rover ha chiuso il primo trimestre con un utile di 119 milioni di sterline (135 milioni di euro), il primo dopo quattro trimestri in rosso, ma con ricavi in calo del 5,6% a 7,1 miliardi di sterline (8,6 miliardi di euro).

martedì 28 maggio 2019

A Sciacca Letterando in Fest

[Una nazione è una società unita da una delusione riguardo i propri antenati e da un odio comune per i propri vicini.  William Ralph Inge] Tutto pronto per la decima edizione del Letterando in Fest, che si svolgerà a Sciacca dal 30 maggio al 2 giugno. Il titolo scelto per l'appuntamento letterario cerca di rompere più di uno schema mentale. "Un giorno sarò un'idea" riprende il verso di uno dei più grandi arabi, Mahmoud Darwish, e lo trasforma in un impegno.  "Il nostro obiettivo è offrire una lettura complessa della realtà. Affrontare i nodi del futuro. Avere lo sguardo aperto come lo hanno coloro che sono nati di fronte al mare. In un porto. È un lavoro inclusivo, che tenterà di mettere assieme Sciacca con il resto del mondo, come dimostra la presenza nel programma di autori siciliani, italiani, europei, mediterranei".    Tra Sciacca e il mondo, infatti, si dispiega il programma del Letterando In Fest X. A cominciare dall'ospite internazionale, Suad Amiry, la nota scrittrice palestinese, autrice di libri di successo che affrontano con una singolare ironia i grandi temi della terra e della dignità. Al Festival partecipano anche Claudia Durastanti, una delle voci più interessanti del Premio Strega; Evelina Santangelo, che con il suo Da un Altro Mondo ha conquistato il Premio Fahrenheit 2018, e Stefania Auci, con il suo libro bestseller dedicato alla saga della famiglia Florio.   Forte l'attenzione ai temi civili, dalle glorie di casa, con il ricordo dei 70 anni de In nome della Legge di Pietro Germi e del libro da cui ha tratto origine, sino a personaggi a diverso titolo rappresentativi della storia dell'impegno sociale e politico in Sicilia. Da Danilo Dolci a Leonardo Sciascia, di cui ricorre il trentennale della morte, sino a Pasquale Marchese.    Netta, dunque. Ne è segno anche la presenza di Francesco Filippi, studioso che smonta le notizie false e decostruisce i miti: quello di Mussolini, in questo caso, e di un fascismo buono che, nella realtà storica, non è mai esistito.

6/o anniversario Gezi Park

[Un libro, Hubert, è chiuso, pieno, liscio come un uovo. Non ci si può far entrare niente, neanche uno spillo, se non a forza, e allora la sua forma si spezza. André Gide] Sono cominciate in Turchia diverse iniziative per il 6/o anniversario delle manifestazioni di Gezi Park, iniziate nella notte tra il 27 e il 28 maggio del 2013 con l'opposizione di un piccolo gruppo di ambientalisti all'abbattimento degli alberi dell'area verde adiacente piazza Taksim, nel centro di Istanbul, e trasformatesi in pochi giorni nella più massiccia e duratura ondata di proteste della Turchia contemporanea con oltre 2 milioni di partecipanti.    Nel fine settimana, un festival è stato organizzato dalla piattaforma per la Solidarietà di Taksim nel parco di Abbasaga a Besiktas, luogo simbolo dei forum di discussione dei dimostranti contro il presidente Recep Tayyip Erdogan.    Tra i primi a commemorare l'anniversario di oggi anche il musicista Ferhat Tunc, che ha pubblicato un nuovo video della sua canzone 'Mamma, vienimi a trovare a giugno', in cui ricorda anche le 11 vittime durante le proteste. Entra nel vivo a Istanbul la campagna elettorale per la ripetizione delle comunali il prossimo 23 giugno. Dopo il lancio ufficiale mercoledì da parte di Ekrem Imamoglu, il sindaco esautorato da parte della Commissione elettorale suprema turca per presunte irregolarità nella composizione di alcune commissioni nei seggi elettorali, anche il candidato dell'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan, l'ex premier Binali Yildirim, è tornato a girare la megalopoli sul Bosforo per cercare di convincere gli oltre 10 milioni di aventi diritto a votarlo. A tenere banco è intanto la polemica su un possibile confronto televisivo tra i due candidati, dopo che nei giorni scorsi Yildirim aveva detto di non poter "decidere da solo" in merito. Una gaffe che non è passata inosservata. Interrogato nuovamente sulla questione all'uscita della preghiera islamica del venerdì, Yildirim non si è esposto: "Ci sono ancora diversi giorni" per decidere, ha detto.

Mimosa d'oro a Msf

[Non si può essere sincero ed insieme apparirlo. André Gide ] La cerimonia di consegna del "Premio Mimosa d'oro 2018" si è svolta  domenica 26 maggio alle ore 17 al Teatro Pirandello di Agrigento. Il riconoscimento, dal Centro culturale "Renato Guttuso" di Favara presieduto da Lina Urso Gucciardino, è stato consegnato a Claudia Lodesani, presidente nazionale di Medici senza Frontiere Italia, insieme alle somme raccolte nell'ambito della manifestazione e devolute in beneficienza. Nel corso della serata, condotta dalla giornalista Gabriella Omodei, con la direzione artistica di Giuseppe Moscato e ospite d'onore il cantante Al Bano, sono stati  consegnati anche i Riconoscimenti speciali, che fanno da corollario al Premio Mimosa: Claudia Distefano, presidente provinciale Aism Agrigento; Mariella Gattuso, direttore regionale Marevivo Sicilia; Valentina Dell'Aria, esperta in relazioni istituzionali internazionali; Lucia Teresa Pollina, atleta campionessa italiana; Fabiola Foti, giornalista.

Penisola in rosa

[Nessuna nazione è mai stata rovinata dal mercato. Benjamin Franklin] La Penisola dei vini rosa rialza la testa: dal 7 al 9 giugno a Moniga del Garda, in provincia di Brescia, torna “Italia in Rosa”, la prima e più importante vetrina nazionale dedicata ai vini rosati, giunta alla dodicesima edizione. 191 le cantine che quest’anno si preparano a sbarcare al Castello di Moniga, per un grande banco d’assaggio che metterà in scena circa 261 etichette “rosa” provenienti da ogni angolo d’Italia raggruppate in 82 postazioni. In pole position i territori di Rosautoctono, il nuovo Istituto del Vino Rosa Autoctono Italiano nato a Roma il 26 marzo dalla partnership tra Valtènesi ed altri cinque consorzi di tutela di grandi rosati Doc italiani da uve autoctone (Chiaretto di Bardolino, Cerasuolo d’Abruzzo, Castel Del Monte, Salice Salentino e Cirò). Un organismo che terrà proprio a Moniga il primo Cda della sua storia, la cui costituzione ha consentito di allargare la platea della manifestazione alle zone più vocate, senza trascurare le produzioni più significative di altre zone d’Italia: In pole position quindi Puglia, Abruzzo, Veneto, Lombardia, ma anche la Sicilia che in questa edizione sarà rappresentata ai massimi livelli dal Consorzio Etna Doc. Fra gli ospiti anche Degusto Salento, i Vignaioli Veneti, Fivi Toscana e l’associazione Rosae Maris. Nel Castello vista lago di Moniga l’appuntamento per il pubblico, arricchito da degustazioni guidate ad ingresso gratuito, area food con tipicità del territorio come i magnifici formaggi del caseificio Alpe del Garda di Tremosine ed altri momenti di approfondimento sensoriale. Poco distante, Villa Galnica di Puegnago, sede del Consorzio Valtènesi, ospiterà il consueto appuntamento di approfondimento tecnico sul mondo dei vini rosa in programma per la mattina di sabato 8 alle 10: il convegno prevede una prima parte dedicata a Rosautoctono, durante la quale i protagonisti dei sei consorzi presenteranno i primi programmi del neonato istituto. A seguire la presentazione dei dati relativi ai cinque anni di ricerca sulla caratterizzazione del Valtènesi efettuati in collaborazione con il Centre du Rosé di Vidauban in Francia, il più importante centro di ricerca sui vini rosa esistente al mondo: un’analisi dettagliata non solo olfattiva ma chimico fisica per capire il profilo sensoriale del prodotto locale ed elaborare un pensiero rosa sulla scorta di un progetto di grande utilità anche per le altre realtà produttive del comparto.

1/6 World Milk Day

[Le adolescenze troppo caste fanno le vecchiaie dissolute. André Gide] In occasione del World Milk Day (1 giugno), giornata dedicata ad uno degli alimenti più completi, nutrienti ed apprezzati, Lavazza svela le abitudini domestiche delle famiglie italiane che sempre più scelgono di combinare questa bevanda con il caffè. Cappuccino e latte macchiato entrano nelle nostre case, soprattutto al mattino per iniziare la giornata in compagnia e con qualcosa di buono. Secondo la storica azienda italiana, fondata a Torino nel 1895, per  la colazione di casa, dopo il caffè nero, la seconda e terza scelta di 1 italiano su 2 ricade su caffelatte e cappuccino. Entrambe le bevande sono predilette per il sapore e per cominciare con gusto le proprie attività quotidiane, mentre il caffè nero resta l'unica soluzione di chi la mattina presto ha bisogno di una carica in più. Per l'occasione dalla creatività del Training Center Lavazza, il più grande laboratorio dedicato al caffè a livello internazionale, sono nate originali ricette con latte e caffè per le mura domestiche come Mocha Brown Walnut e MochaDeséa Black Ink, già presentate al Fuorisalone 2019. La base del tradizionale mocha - caffè espresso e latte su un fondo di cioccolato, con panna montata a completare - è arricchita con granella di nocciole e codette di cioccolato nella prima preparazione e con polvere di carbone vegetale nella seconda.  L'azienda, tra le prime 100 marche al mondo per reputazione secondo il Reputation Institute, impiega complessivamente oltre 4mila persone, con un fatturato di 1,87 miliardi di euro nel 2018. Gallery of Victoria di Melbourne. Fanno parte del Gruppo Lavazza le aziende francesi Carte Noire ed ESP (acquisite rispettivamente nel 2016 e nel 2017), la danese Merrild (2015), la canadese Kicking Horse Coffee (2017), l'italiana Nims (2017) e il business dell'australiana Blue Pod Coffee Co. (2018). Alla fine del 2018, a seguito di acquisizione, è stata creata la Business Unit Lavazza Professional, che comprende i sistemi Flavia e Klix, attivi nel settore dell'Office Coffee Service (OCS) e del Vending.

Isola delle Femmine in vendita

[Prendi mia moglie... per favore! Henry Youngman] L'Isola delle Femmine torna in vendita ad un prezzo stracciato. Ovvero: un milione di euro. Il paradiso nel Mar di Sicilia è pure in saldo. Non è la prima volta che i proprietari del comune in provincia di Palermo provano a vendere il territorio: nel 2017 il prezzo era stato fissato a 3,5 milioni di euro. Ma gli aristocratici eredi di Rosolino Pilo, patriota morto nel 1860, non erano riusciti a piazzare i 15 ettari di riserva naturale. Adesso ci riprovano ad un prezzo decisamente più basso: come un attico di Manhattan o una villa in Toscana. Il nome Isola delle Femmine deriva dall'isolotto che sta di fronte al comune. La leggenda, per molti sbagliata, vuole che la torre che sovrasta l'isolotto era in antichità una prigione per sole donne. Da qui, quindi, anche il nome. Ma più fonti attribuiscono alla denominazione una genesi diversa: l'antico nome dell'isolotto era "Insula Fimi", anch'esso frutto di un processo di omologazione e derivato da "isola di Eufemio", dal nome del generale Eufemio di Messina, governatore bizantino della Sicilia. Sul sito ufficiale del comune, invece, si legge: Dal bollettino ecclesiastico di Monreale datato 1912 si legge che, con l'antico nome di "isola di fimi", risalente al 1176, si intendesse l'isola che sorge all'imboccatura del seno marittimo che si estende verso ovest sino a Punta Raisi, nel territorio di Carini; definito anche "prope portum gali", poi Porto di Gallo nel 1581, ed oggi corrispondente al punto di Grotta dell'Olio, tra il promontorio di Barcarello ed il Malpasso. In data imprecisata venne costruita la tonnara di fimi, dal latino  fimis trascrizione del vocabolo arabo fim (bocca o imboccatura), termine poi trasformato nel dialetto fimmini ed italianizzato in femmine.

Barzani presidente Kurdistan

[Una nazione non perisce se non per propria mano. Ralph Waldo Emerson] Il Kurdistan iracheno ha un nuovo presidente ma sempre appartenente alla famiglia Barzani che da decenni domina la scena politica della regione autonoma curdo-irachena: Nechirvan Barzani, 53 anni, è stato oggi eletto a grande maggioranza presidente del Kurdistan iracheno e succede allo zio Masud Barzani. Nechirvan Barzani, esponente del Partito democratico del Kurdistan (Pdk) e attualmente premier del governo della regione autonoma irachena, lascerà a metà giugno l'incarico alla guida dell'esecutivo che sarà con probabilità assunto da suo cugino, Masrur Barzani. L'elezione odierna di Nechirvan Barzani è stata raggiunta con 68 voti su un totale di 111. Il principale rivale del Pkd, l'Unione patriottica del Kurdistan (Upk), guidata dal clan dei Talabani, non ha raggiunto un accordo con i Barzani e i suoi membri si sono astenuti dal voto. Le forze armate turche hanno lanciato un'operazione militare di terra con il supporto aereo di elicotteri contro alcune basi del Pkk curdo in nord Iraq, nella regione di Hakurk. Lo fa sapere il ministero della Difesa di Ankara. L'offensiva, annunciata stamani, è iniziata alle 20 locali di ieri. Secondo le forze armate, fuoco di artiglieria e raid aerei sono stati impiegati per aprire la strada all'intervento dei reparti speciali delle brigate commando, supportati da elicotteri d'attacco T-129 ATAK e droni armati e non armati. L'operazione mira a distruggere rifugi usati dai ribelli curdi come postazioni armate, aggiunge la Difesa. La Turchia compie regolarmente raid aerei contro le roccaforti del Pkk in nord Iraq, ma - almeno ufficialmente - le operazioni non coinvolgono ordinariamente anche militari sul terreno. I vertici dei governi di Ankara e Baghdad si sono recentemente incontrati per discutere di lotta al terrorismo nella regione. Nuove massicce operazioni in Turchia contro presunti infiltrati nelle forze armate per conto della rete di Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver orchestrato il fallito colpo di stato del 15 luglio 2016. Sono 101 i mandati di cattura emessi stamani dai magistrati nei confronti di sospetti affiliati all'organizzazione. La procura di Istanbul ha chiesto l'arresto di 74 membri dell'esercito, 32 dei quali sono soldati tuttora in servizio. Tra i ricercati ci sono colonnelli e diversi alti ufficiali. Altri 27 mandati di cattura contro militari, 20 dei quali tuttora operativi, sono stati emessi dalla procura di Adana, nel sud del Paese. Blitz di polizia sono in corso in 18 province per cercare di arrestarli.  "Faccio gli auguri ai nostri eroici soldati per questa difficile operazione fuori dai nostri confini". Così su Twitter il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel suo primo commento sull'offensiva aerea e di terra lanciata ieri sera dalle forze armate di Ankara contro il Pkk curdo nella regione di Hakurk in nord Iraq, ribattezzata 'Operazione Artiglio'. "Le nostre preghiere sono con voi. Che Allah vi aiuti", aggiunge Erdogan.

Vegani buddisti

[Mi sto preparando a costruire quel tipo di nazione nel quale sperava il Presidente Roosevelt, per il quale il Presidente Truman ha lottato e il Presidente Kennedy è morto.  Lyndon Baines Johnson] Ha fatto tappa per la prima volta a Roma Jeong Kwan, monaca buddista della Corea del Sud e chef vegana e zen considerata tra i migliori al mondo. L'occasione di conoscere i segreti della cucina buddista e templare è stata offerta dall'Istituto Culturale Coreano con una serie di appuntamenti capitolini rivolti al pubblico. Jeong Kwan, protagonista della terza stagione televisiva 'Chef's Table' su Netflix, vive nell'eremo di Chunjinam.  La sua cucina templare si basa in primis sul cibo che si consumava con i monaci più anziani la prima volta che si entrava al tempio, sui prodotti che reperisce con le proprie mani e sui cibi più consumati e ricordati dalle persone al di fuori del tempio. La degustazione avviene con il "Barugongyang", il modo meditativo di mangiare tipico dei luoghi monastici, il cui nome deriva dalle ciotole di legno denominate baru. Nel suo menu possiamo trovare proposte culinarie come il fritto di funghi e ginseng fresco, la gelatina di ghiandina condita con olio di sesamo o l'estratto di radice di campanula e pinoli, per fare qualche esempio. "Cucinare - afferma la religiosa Jeong Kwan- è un atto di nuova creazione che si svolge secondo la propria energia e capacità, è il creare qualcosa dal nulla". "Il cibo, una volta mangiato ed entrato al mio interno- aggiunge- perde la sua forma ma ne ritrova un'altra". "Durante questo momento se tutti danno il proprio meglio e cercano- conclude- di svuotare la propria anima riescono a creare un collegamento fra loro e riescono a dialogare".

Macron a Bruxelles

[L'Inghilterra è un impero, la Germania una nazione, una razza, la Francia una persona. Jules Michelet] Offensiva di Emmanuel Macron a Bruxelles per dare vita a una maggioranza “progressista” nel Parlamento europeo e porre i suoi alleati alla testa delle istituzioni. E’ quanto scrive oggi l’emittente francese Europe 1, riferendo di una “partenza addirittura anticipata per Bruxelles” del presidente per un pranzo di lavoro con i premier socialisti e liberali di Spagna, Belgio, Olanda e Portogallo, rispettivamente Pedro Sanchez, Charles Michel, Mark Rutte e Antonio Costa. Subito dopo, Macron incontrerà anche i leader del gruppo di Visegrad (Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria), roccaforte del campo nazionalista. Macron ha già ricevuto ieri sera all’Eliseo il premier spagnolo, i cui deputati del Psoe saranno la componente più numerosa del gruppo socialista dell’europarlamento. Tuttavia alle elezioni di domenica scorsa i due principali partiti, Ppe e socialisti, non hanno raggiunto la maggioranza dei seggi dell’europarlamento e hanno quindi bisogno di formare un’alleanza politica almeno con i liberali dell’Alde, a cui fa riferimento il partito di Macron (Lrem), e possibilmente anche con i Verdi, le due formazioni europeiste premiate dagli elettori, per marginalizzare le forze sovraniste e euroscettiche e limitarne la capacità di influenza sul lavoro legislativo dell’Europarlamento. Secondo Europe 1, Macron chiederà quindi che le principali cariche, come quella di presidente della Commissione o di presidente del Parlamento, non vengano automaticamente attribuite ai popolari o ai socialisti. Oggi infatti a Bruxelles sono in programma la Conferenza dei presidenti del parlamento europeo (tutti i capigruppo più il presidente dell’Assemblea uscente); poi, dalle 13 alle 16.30, si riunisce il summit del Ppe; e infine, a partire dalle 18, c’è il Consiglio europeo straordinario, a cui i capi di Stato e di governo sono stati convocati espressamente per avviare la discussione e i negoziati sulle nuove nomine.

Cambiano gli assegni familiari

[Le nazioni il cui nazionalismo è distrutto sono soggette alla rovina. Gheddafi] L’Inps ha pubblicato una circolare in cui comunica le nuove tabelle di rivalutazione dei redditi per il calcolo degli importi degli assegni familiari.   La circolare  è la numero 66 del 17 maggio 2019 con le tabelle valide dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020 e con tutte le rivalutazioni, scaglione per scaglione. La legge ha stabilito che i livelli di reddito familiare per il pagamento dell'assegno per il nucleo familiare  (ANF) siano rivalutati ogni anno, con effetto dal 1° luglio, in misura pari alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolato dall’Istat, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell’assegno e l’anno immediatamente precedente. Quindi chi intende chiedere e ottenere i nuovi assegni al nucleo familiare dovrà controllare a quale livello reddituale rivalutato appartiene. La variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo calcolata dall’Istat tra l’anno 2017 e l’anno 2018 è risultata pari a +1,1 per cento. Di conseguenza, sono stati rivalutati i nuovi livelli reddituali, nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione da applicare ai diversi nuclei familiari dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020. Alcuni esempi di nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore (in cui non siano presenti componenti inabili). Reddito familiare annuo fino a 14.701,55 euro: per 3 componenti 137,50 euro; per 4 componenti 258,33 euro: per 5 componenti 375, 00 euro. Reddito familiare annuo da 14.701,56 euro a 14.819,15 euro: per 3 componenti 136,73 euro; per 4 componenti 257,25 euro; per 5 componenti 374,04 euro. Reddito familiare annuo da 20.111,70 euro a 20.229,32 euro; per 3 componenti 101,08 euro; per 4 componenti 207,42 euro; per 5 componenti 329,96 euro. Per le famiglie che ne hanno diritto ricordiamo che è entrata in vigore dal 1° aprile 2019 la nuova procedura di domanda online,   direttamente all’Inps in via telematica, collegandosi al sito dell'Ines  se in possesso di pin  dispositivo o credenziali spie  ovvero tramite i Patronati.

lunedì 27 maggio 2019

In Sicilia m5s primo con 31%

[Posso dubitare della realtà di tutto, ma non della realtà del mio dubbio. André Gide] Se il M5s si conferma il primo partito con il 31,18%%, in controtendenza rispetto al resto del Paese dove perde consensi, il vero exploit in Sicilia lo fa la Lega che conquista il 20,77%. Significativo il risultato nell'isola di Lampedusa: qui la Lega supera addirittura il 45%, più del doppio del Pd, il partito che ha candidato il medico dei migranti Pietro Bartolo. Al leader del Carroccio Matteo Salvini va il primato come numero di preferenze in assoluto.   In recupero il Pd che si avvicina a FI: i dem si attestano al 16,63% mentre il partito di Berlusconi raggiunte quota 16,99%.    Supera la soglia di sbarramento, utile per ottenere seggi nel Parlamento di Strasburgo, Fratelli d'Italia con il 7,62%. Sotto quota tutti gli altri. Bassa l'affluenza in Sicilia, seconda regione peggiore d'Italia dopo la Sardegna. Nell'isola ha votato soltanto il 37,5% degli aventi diritto, oltre il 5% in meno delle scorse europee. A Palermo l'affluenza più alta con il 39,48%, la più bassa a Caltanissetta, con il 34,3%.   In termini di ripartizione dei seggi, il duello tra M5s e Lega, secondo i dati provvisori, sarebbe in parità: due a testa. I più votati tra i 5stelle sono l'uscente Ignazio Corrao e l'ex "iena" Dino Giarrusso, molto staccata la capolista Alessandra Todde. Nel Carroccio fa man bassa di preferenze Salvini, seguono Ananalisa Tordino a Francesca Donato. Il più votato tra i dem risulta Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa che da anni si occupa di migranti: anche parte di elettori a sinistra del Pd ha votato per lui; un po' più staccata la parlamentare uscente Caterina Chinnici.    Dentro Forza Italia, a parte il nome di Silvio Berlusconi che è il più votato, la sfida sembra destinato a vincerla Giuseppe Milazzo, il candidato del commissario siciliano degli azzurri Gianfranco Miccichè: Milazzo è avanti rispetto a Saverio Romano, sostenuto da centristi e autonomisti; molto distante Salvatore Cicu, europarlamentare uscente. Giorgia Meloni è la più votata in FdI, seguita da Raffaele Stancanelli. 

Bartolo in Europa

[Le idee chiare e precise sono le più pericolose, perché non si osa più cambiarle. André Gide] "In un quadro politico nazionale ed europeo che non può non destare preoccupazione per l'affermazione di forze antidemocratiche e populiste, emerge come dato positivo che lì dove la politica ha fatto scelte chiare, senza compromessi e con facce credibili per i diritti, lì dove si è data concretezza ad una chiara alternativa è arrivato anche il consenso, oltre gli egoismi individualistici e le soffocanti appartenenze di gruppi". Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, sul voto per le Europee. "Con l'affermazione in Sicilia di Pietro Bartolo - ha aggiunto dopo essersi congratulato con il neo eurodeputato del Pd - e sbocco istituzionale anche in Europa all'idea che 'Io sono persona, noi siamo comunità', a testimoniare l'importanza di tutti e di ciascuno per il bene dei singoli e della collettività". "L'elezione di Pietro Bartolo in Sicilia e in altri collegi è una risposta di dignità a Salvini e alle destre che hanno trasformato questa campagna elettorale in un referendum contro migranti, diritti ed Europa. Un risultato che parla di una parte di Sicilia e Italia e di un voto democratico di quanti non vogliono abdicare ai propri valori. Adesso la sfida va raccolta e rilanciata". L'ha detto Claudio Fava, presidente della Commissione regionale antimafia.Partiti dalla Libia, 57 uomini e una donna sono arrivati a Lampedusa. L'imbarcazione è stata avvistata davanti alle coste dell'isola dalla Guardia di finanza e dalla Capitaneria di porto. Due motovedette hanno "scortato" i migranti fino alla banchina. I migranti provengono da Marocco, Algeria, Siria, Libia, Gambia e Bangladesh. Oltre 500 migranti e rifugiati hanno perso la vita nel Mediterraneo dall'inizio dell'anno mentre tentavano di raggiungere l'Europa. Lo ha comunicato oggi l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). I decessi registrati sulle tre principali rotte del Mediterraneo nei primi 142 giorni del 2019 sono saliti a 512, in calo rispetto ai 638 morti confermati nello stesso periodo nel 2018, ma pari ad oltre la metà dei quasi 1.000 decessi di migranti che hanno potuto essere registrati nel 2019 a livello mondiale. Dall'inizio del 2019 - riferisce una nota pubblicata  a Ginevra dall'agenzia dell'Onu - 19.830 migranti e rifugiati sono entrati in Europa via mare, circa il 30% in meno rispetto ai 28.325 arrivati nello stesso periodo dell'anno scorso. Gli arrivi in Spagna (7.666) e in Grecia (9.430) rappresentano l'86% di tutti gli arrivi in Europa via mare. Al 22 maggio scorso in Italia erano stati registrati 1.361 arrivi, a Malta 393 e a Cipro 980. A livello mondiale, i decessi registrati dall'Oim dall'inizio dell'anno sono 999. Ma date le difficoltà per disporre e raccogliere informazioni, il numero effettivo di persone che hanno perso la vita sulle numerose rotte della migrazione è probabilmente molto più alto, precisa la nota dell'Oim. Il 2019 è il sesto anno per il quale l'Oim tenta di registrare il numero di morti sulle rotte migratorie in tutto il mondo tramite il suo progetto il Missing Migrants Project. Dall'inizio del 2014, il progetto ha registrato 31.947 decessi. La Guardia costiera di Tripoli ha tratto in salvo in due diversi episodi 290 migranti al largo delle coste libiche. Lo ha reso noto la stessa Guardia costiera su facebook precisando che 203 migranti sono stati salvati al largo di Zlitin, a 160 chilometri a est della capitale, e altri 87 al largo di Qarabulli, ad una cinquantina di chilometri ad est di Tripoli. Questo gommone "era quasi affondato" e aveva il basamento "distrutto", riferisce il post della Guardia costiera libica: i migranti "erano aggrappati a rottami" e a "taniche di plastica" per il trasporto di acqua e benzina. L'intervento é iniziato alle 16:10 e "tutti i migranti che erano a bordo del canotto sono stati salvati", sostiene la Guardia costiera libica precisando che si trattava di "81 uomini, sei donne e un bambino" di "differenti nazionalità africane e arabe" ("Senegal, Ciad, Mali, Sudan ed Egitto"). Giunti alle 19:10 alla base navale di Tripoli, i naufraghi hanno ricevuto "aiuto umanitario e medico" e sono stati consegnati all'Autorità per la lotta all'immigrazione clandestina presso il "centro di accoglienza di Gianzur". Analogo trattamento, con consegna al "centro di accoglienza di Sog Al-Khmies", viene riferito per i 203 degli altri due gommoni, "tutti uomini, salvo una donna" somala. I migranti sarebbero provenienti da Sudan (141), Sud Sudan (36), Bangladesh (14), Somalia (4), Ciad (3), Egitto (2) e Yemen, Siria, Niger (1).

I sovranisti non sfondano

[L'arte è una collaborazione tra l'uomo e Dio, e meno l'uomo fa, meglio è. André Gide] Secondo i sondaggi, il vantaggio di Imamoglu è in crescita rispetto alla vittoria di misura del 31 marzo, ottenuta per 13.729 voti. Lo spread tra Btp e Bund tedesco è in lieve rialzo in avvio di giornata dopo il voto Ue e segna 270 punti contro i 267 della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale del Tesoro è al 2,58%. Si preannuncia positiva l'apertura delle principali Borse europee dopo che il voto per l'Europarlamento ha escluso uno sfondamento generalizzato delle forze sovraniste, confermando la maggioranza dei seggi in capo ai tradizionali partiti europeisti, tra i quali si fa notare l'avanzata di verdi e liberali. I future su Parigi avanzano dello 0,7%, quelli su Francoforte e Madrid dello 0,5% e quelli su Amsterdam dello 0,4%. Oggi saranno chiuse per festività Londra e New York.   Euro in lieve rialzo sui mercati valutari dopo che i dati sulle elezioni europee hanno escluso uno sfondamento del fronte sovranista, confermando in capo alle tradizionali forze europeiste la maggioranza del Parlamento europeo. Sul mercato spot di Tokyo l'euro avanza dello 0,22% a 1,1211 sul dollaro e dello 0,04% a 122,73 sullo yen. Mentre i vari populisti sono contenti della vittoria i mercati festeggiano le nozze tra Fiat e Renault. Mentre i vari Salvini, Le Pen sparano cazzate contro l'Ue l'economia tende sempre di più alla globalizzazione. Una nuova sfida per Fca, questo secondo il presidente John Elkann è l'operazione proposta a Renault. "Queste operazioni si possono fare - dice a margine di un evento in Bocconi ricordando l'operazione con Chrysler - portano benefici a entrambi i paesi". "Nessun impatto, non ci sono chiusure di stabilimento". Lo ha ribadito il presidente di Fca John Elkann commentando l'operazione con Renault. "Siamo molto incoraggiati da quello che si potrà fare insieme:  l'automobile è in fortissimo mutamento, Fiat è nata 120 anni fa, la mia famiglia è legata ad essa da allora" ricorda Elkann e come con Chrysler "abbiamo voluto partire con coraggio, come abbiamo fatto nel 2009". "Dopo un'attento esame dei termini della proposta amichevole di Fca, il cda" di Renault "ha deciso di studiare con interesse l'opportunità di una tale combinazione". Lo si legge in una nota del gruppo francese in cui si specifica che "ulteriori comunicazioni saranno diffuse a tempo debito per informare il mercato dei risultati di queste discussioni". La proposta avanzata da Fca a Renault si sostanzia in una fusione che "rassicura la presenza manifatturiera di Renault e che crea ulteriore valore per l'alleanza", con Nissan e Mitsubishi. Lo scrive Renault nella nota emessa dopo che il Cda ha esaminato la proposta del gruppo italiano. Fca ha presentato una proposta per una fusione con il gruppo Renault "per creare uno dei principali gruppi automobilistici al mondo". Secondo i termini della proposta, gli azionisti di ciascuna società riceverebbero una quota azionaria equivalente nella Società risultante dalla fusione. L'aggregazione verrebbe effettuata come operazione di fusione sotto una capogruppo olandese. Il Consiglio di Amministrazione della Società risultante dalla fusione - spiega Fca nel comunicato - sarebbe inizialmente composto da 11 membri con una maggioranza di consiglieri indipendenti e con un numero uguale di consiglieri, 4 ciascuna, in rappresentanza di FCA e Groupe Renault ed uno designato da Nissan. Inoltre, non sarebbero trasferiti i diritti di doppio voto oggi esistenti. Tuttavia, tutti gli azionisti avrebbero la possibilità di acquisire loyalty voting rights dal completamento della transazione nell'ambito di un sistema di loyalty. La Società capogruppo sarà quotata sulla Borsa Italiana (Milano), Euronext (Parigi) e al New York Stock Exchange. La fusione , precisa la nota, non comporterà nessuna chiusura di stabilimenti.  Il governo francese è "favorevole" e "incoraggia" la fusione tra Fca e Renault, anche se aspetta di conoscerne tutte le condizioni. Lo ha detto il portavoce del governo francese Sibeth Ndiaye, secondo quanto riporta Bloomberg. La fusione promuoverebbe "la sovranità economica" dell'Europa, dove "abbiamo bisogno di giganti". Ndiaye ha ricordato che la scorsa settimana il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, ha incontrato il presidente di Renault, Jean-Dominique Senard, per parlare dell'operazione.

domenica 26 maggio 2019

Default Mercatone Uno

[Un uomo saggio sa quello che dice; uno stolto dice quello che sa. Proverbi ebraici e yiddish] Shernon Holding, la società che gestiva punti vendita di Mercatone Uno, è stata dichiarata fallita. Lo rende noto la Filcams-Cgil di Reggio Emilia con una nota. Davanti a numerosi negozi chiusi sono in corso presidi e sit-in dei lavoratori. I lavoratori di Mercatone Uno, storico marchio imolese dell'arredamento che accompagnò i trionfi ciclistici di Marco Pantani, sono venuti a conoscenza del fallimento via Facebook nella notte: "Non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell'azienda", ha spiegato Luca Chierici, segretario della Filcams di Reggio Emilia. Shernon Holding aveva acquisito i 55 punti vendita meno di un anno fa e circa un mese fa aveva presentato domanda di ammissione al concordato preventivo. Sono oltre 1.800 i dipendenti in tutta Italia. Per il 30 maggio su Shernon-Mercatone Uno era stato convocato al ministero dello Sviluppo economico un tavolo di crisi. "Da ministro del Lavoro non posso che essere preoccupato per la notizia della chiusura dei punti vendita Mercatone Uno in tutta Italia a causa del fallimento della Shernon Holding Srl". Così su Facebook il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, che annuncia di aver anticipato a lunedì 27 il tavolo sulla vertenza al ministero. Tavolo, si legge "che servirà prima di tutto a salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti di Mercatone Uno, ma anche a fare chiarezza sulla responsabilità della proprietà nella loro gestione".

Batali si arrende a #metoo

[Mezza verità è una menzogna intera. Proverbi ebraici e yiddish] Lo chef stellato Mario Batali ha ceduto le quote detenute in tutti i suoi ristoranti. Lo riporta il New York Times. Oltre un anno era stato coinvolto in accuse di molestie sessuali nello scandalo del #metoo. Il clamore sulle accuse mosse da alcune donne contro Batali non si è placato nonostante lo scorso gennaio la polizia di New York abbia chiuso tre indagini su presunte molestie sessuali dello chef, una decisione presa - fu spiegato - per mancanza di prove. Si dissolve così la partnership ventennale tra Batali e la famiglia Bastianich. "Batali non trarrà più alcun vantaggio dai ristoranti in nessuna maniera, forma e circostanza", afferma Tanya Bastianich, figlia di Lidia Bastianiche e sorella di Joe Bastianich. Sarà proprio Tanja a guidare una nuova società, di cui ancora non c'è un nome, che rimpiazzerà il Batali&Bastianich Hospitality Group e continuerà a gestire i 16 ristoranti dell'azienda con un nuovo management. Batali sta anche vendendo la sua partecipazione nel gruppo Eatlay.

Gelati spagnoli alla Ferrero

[Se la sua parola fosse un bastone, non ci si potrebbe appoggiare sopra. Proverbi ebraici e yiddish] Ferrero ha acquisito la maggioranza di Ice Cream Factory Comaker, società spagnola di gelati. La notizia, anticipata da alcuni organi di informazioni, è confermata da una nota della multinazionale della Nutella, "costantemente in cerca di nuove opportunità di investimento in diverse categorie di prodotti - si legge - nell'ottica dell'impegno del Gruppo di soddisfare le richieste dei consumatori". La famiglia Lamsfus, da cui Ferrero ha acquisito la società, manterrà una partecipazione e Guillermo Lamsfus Bravo continuerà a gestire la società con il ruolo di direttore generale. Il completamento della transazione, soggetta al rilascio delle autorizzazioni di legge e alle consuete condizioni di chiusura, è previsto per l'inizio di luglio 2019.

venerdì 24 maggio 2019

Wiko sbarca in Usa

[Se hai soldi in tasca, sei bello, intelligente e canti anche bene. Proverbi ebraici e yiddish] Wiko, il brand francese di proprietà della cinese Tinno, sbarca negli Stati Uniti. L'azienda con sede a Marsiglia venderà i suoi smartphone economici oltreoceano grazie alla partnership con Boost Mobile, consociata dell'operatore mobile Sprint. L'espansione in Usa, preannunciata nel febbraio scorso durante il Mobile World Congress di Barcellona, prende il via questa settimana. Wiko– si legge in una nota – lancerà in esclusiva in America lo smartphone Wiko Ride con Boost Mobile, operatore che offre piani tariffari ricaricabili senza contratto. Il marchio francese è già presente in oltre 30 paesi in Europa, Africa, Medio Oriente e Asia. "Il mercato nordamericano rappresenta un enorme potenziale per un marchio come Wiko", ha detto Brandy Kang, Ceo di Wiko Usa. "Le nostre capacità industriali e di ricerca e sviluppo, così come la forza della nostra brand image europea, aprono molte opportunità per soddisfare la domanda degli operatori e dei partner locali".

I dolci in banca

[La ragazza che non sa ballare, dice che l’orchestra non sa suonare. Proverbi ebraici e yiddish] Apre a Milano la prima pasticceria milanese di Iginio Massari, uno dei più famosi pasticcieri d’Italia. Il laboratorio a vista su strada del volto noto della tv è già visibile in via Marconi, presso la sede di Intesa Sanpaolo. Il singolare connubio tra alta pasticceria e filiale bancaria ha già piacevolmente sorpreso gli abitanti della città meneghina in transito presso una delle strade più battute di Milano. Lo “Sweetman”, maestro del dolce e divulgatore di delicatezze in un programma di successo nelle tv satellitari, cambia location portando le creazioni dalla storica pasticceria “Veneto”, fondata nel 1971 a Brescia, nel centro di Milano. Cambia il luogo ma rimane immutata la filosofia e la missione che ha reso celebre il pasticciere con alle spalle 50 anni di attività: innanzitutto ingolosire gli occhi, con dolci belli da vedere che possano invogliare all’assaggio, tra minimalismo e pulizia estrema delle linee e dei disegni dei dolci preparati. Al di là dei particolari poi fondamentale è utilizzare ingredienti di qualità assoluta che possano donare al palato di chi assaggia le gustose creazioni un’esperienza caratterizzata da un’eccezionale esplosione di sapori. Esperienza, dedizione e maestria nel mescolare gli ingredienti sono valsi al pasticciere bresciano il titolo di miglior pasticciere d’Italia  per la guida Pasticceri&Pasticcerie del gambero rosso  del 2011. L’apertura del nuovo locale viene quindi salutata da Milano  come un arricchimento nel ventaglio di proposte culinarie d’eccezione. La pasticceria che ha aperto i battenti a metà marzo all’interno della filiale di Intesa Sanpaolo è moderna e dotata degli ultimi apparecchi tecnologici per la preparazione di dolci non solo buoni ma anche innovativi. Oltre al laboratorio a vista c’è un accurato servizio dedicato al pubblico  con caffetteria e servizio al banco ricolmo di preparazioni d’autore. Tutto disponibile sette giorno su sette dalle prime ore del mattino fino a sera inoltrata. Oltre a ciò la collaborazione con il gruppo bancario vedrà l’organizzazione di eventi e iniziative mirate a consolidare un sodalizio singolare ma già molto apprezzato dai cittadini di Milano e dai tanti turisti che hanno gradito il nuovo locale di Iginio Massari. Il congresso internazionale di pasticceria, andato in scena a Milano, ha premiato il maestro bresciano per “la personalità, la creatività e l’impegno nella formazione”. Da anni Iginio Massari è diventato un’icona italiana, grazie anche alle partecipazioni a diversi programmi di cucina, su tutti Master Chef. Sul piccolo schermo ha divertito gli spettatori, mostrando tanto il suo lato cordiale e ironico, quanto quello severo nel giudicare la realizzazione dei dolci. La VI edizione del World Pastry Stars, Creatività e Innovazione in pasticceria, si è tenuta a Milano il 20 e il 21 maggio 2019 e ha eletto Iginio Massari miglior pasticciere del mondo con le seguenti motivazioni: “Per aver tenacemente perseguito negli anni la strada della qualità assoluta, del prodotto così come del lavoro in laboratorio; senza deroghe e senza eccezioni. Per aver saputo valorizzare e comunicare la figura dell’artigiano pasticcere, nel proprio paese e nel resto del mondo, affermando la ricchezza di un mestiere faticoso e gratificante, impegnativo e stimolante, tanto da diventare nel tempo il faro di migliaia di giovani che a lui oggi guardano come ad un maestro indiscusso, un artista del dolce ma anche un uomo capace e un imprenditore sapiente. Un professionista mai stanco di imparare, mai sazio di nuove conoscenze, per cui la sfida di ogni giorno è rimettersi in gioco, studiando il passato ma guardando al futuro”. 

giovedì 23 maggio 2019

Labur vince in Olanda

[Per fortuna Dio vive in alto, altrimenti la gente gli avrebbe infranto le finestre. Proverbi ebraici e yiddish] I laburisti del PvdA sono accreditati con 5 seggi al Parlamento europeo, seguiti dai liberal-conservatori (VVD) del premier Mark Rutte con 4 seggi a pari merito del partito populista di destra Forum voor Democratie (FvD) dell'esordiente Thierry Baudet. Così gli exit poll delle elezioni europee resi noti dalla tv olandese Nos. Ai Verdi andrebbero tre seggi, mentre un seggio al partito di Wilders. Sono cinque i cosiddetti 'impresentabili', secondo la Commissione parlamentare antimafia, alle elezioni Europee di domenica prossima: uno è candidato con Casapound e gli altri con Forza Italia. Tra questi ultimi, Silvio Berlusconi e Pietro Tatarella. Secondo il codice di autoregolamentazione le candidature non conformi, che riguardano soggetti rinviati a giudizio o con dibattimento in corso, sono - per Forza Italia - quella di Silvio Berlusconi, imputato per corruzione in atti giudiziari e con dibattimento in corso al tribunale di Roma e Milano; Giovanni Paolo Bernini, condannato a marzo da Corte del tribunale di Bologna per corruzione e per atto contrario a doveri ufficio e prescrizione per induzione indebita a dare i promettere utilità; Salvatore Cicu, imputato per riciclaggio e con dibattimento in corso. Diversa è la situazione di Pietro Tatarella, in carcere e coinvolto nell'inchiesta sulle tangenti a Milano. Quest'ultimo ha fatto ricorso al tribunale del Riesame ed è in attesa dell'esito. Per questo è definito 'sub iudice' dalla commissione Antimafia. Emanuela Florino, di Casapound Italia, è invece imputata per associazioni sovversive e banda armata e con dibattimento in corso.

100 anni di Villa S. Andrea

[Un buon amico è spesso meglio di un fratello. Proverbi ebraici e yiddish]  Belmond Villa Sant'Andrea di Taormina ha festeggiato i suoi 100 anni. La storia della struttura ha inizio quando Robert Trewhella, ingegnere inglese della Cornovaglia, arrivò in Italia intorno al 1850 costruendo anche la ferrovia Circumetnea, la linea ferrata che costeggia l'Etna. Innamoratosi delle viste mozzafiato di Taormina, iniziò a costruire una villa affacciata sulla spiaggia come residenza estiva, completata nel 1919, esattamente 100 anni fa, dal figlio Alfred, che la chiamò come il Capo Sant'Andrea della Baia di Mazzarò. A frequentarla negli d'oro di Taormina vip come Burt Lancaster, Richard Burton, Elizabeth Taylor, Francis Ford Coppola, Al Pacino e Robert De Niro. La storia è stata raccontata da immagini proiettate sulla facciata di Belmond Villa Sant'Andrea in uno spettacolare gioco di luci e suggestioni e celebrata, alla presenza della famiglia Manley, che la ereditò dai Trewhella, con una festa in stile retrò a base di musica electro swing e bollicine.   Negli anni Venti del Novecento, i Trewhella ampliarono la villa, aggiungendo un giardino terrazzato con piante e flora mediterranea, arricchendo la casa con pezzi d'antiquariato e dipinti e rendendo Villa Sant'Andrea un angolo di paradiso siciliano. Con l'arrivo della Seconda Guerra Mondiale, la famiglia fece ritorno in Inghilterra e la villa fu requisita dagli ufficiali tedeschi, ma, per un caso del destino, con lo sbarco degli Alleati in Sicilia nel 1943 e grazie ad Ivor Manley, sposato con la figlia di Trewhella e generale dell'esercito inglese, Villa Sant'Andrea venne liberata. Villa Sant'Andrea venne trasformata in albergo e fu ereditata dal nipote di Alfred Trewhella, Richard Manley, primo direttore della struttura ricettiva. Dagli anni '60 in poi, l'hotel divenne un rifugio elitario, attirando l'alta società siciliana, oltre a volti noti da oltreoceano.  Il legame con cinque generazioni di Trewhella si concluse nel 1985, quando i Manley rientrarono definitivamente in Inghilterra. Ma la sensazione di entrare in una splendida villa privata rimane viva ancora oggi ed è ciò che rende Villa Sant'Andrea, entrata nella collezione Belmond nel 2010, così speciale.

Cretto di Burri diventa museo

[Non vendere il sole per acquistare una candela. Proverbi ebraici e yiddish] Il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina, un enorme sudario bianco di calce che ricopre interamente le macerie del vecchio paese distrutto dal terremoto, adesso avrà anche uno spazio espositivo. Venerdì 24 maggio alle 17.30, nell'ex Chiesa di Santa Caterina nella vecchia Gibellina, sarà infatti inaugurato il "Museo del Grande Cretto". Il progetto museale, voluto dall'amministrazione comunale guidata da Salvatore Sutera, ideato e curato dall'assessore alla Cultura Tanino Bonifacio, prevede la realizzazione di un ampio apparato museografico costituito da fotografie, documentazioni storiche, plastici e proiezioni che raccontano la nascita e la genesi del Grande Cretto, opera che viene considerata la più grande di land art al mondo. Con la nascita del Museo si fornisce al visitatore del "Grande Cretto" un importante strumento documentaristico per comprendere meglio e vivere l'opera che ha una genesi creativa originale e che ha alti significati simbolici sul piano artistico ed antropologico. Diverse le sezioni narrative proposte dal Museo: "Gibellina prima del terremoto del 1968", "Dalla tragedia alla rinascita" e poi l'ampia sezione dedicata alla "Nascita del "Grande Cretto e i suoi progetti". A conclusione del percorso il Museo propone uno "spazio video" con la proiezione di due opere dedicate al "Grande Cretto" , quella di Petra Noordkamp, presentata nel 2015 dal Guggenheim Museum di New York, in occasione della grande retrospettiva dedicata a Burri "The Trauma of Painting" e il cortometraggio "Alberto Burri, la vita nell'Arte" di Davide Gambino e Dario Guarneri, una produzione del Centro Sperimentale di Cinematografia, sede Sicilia, del 2011. Di particolare importanza è la donazione al Comune di Gibellina di due acquerelli raffiguranti il "Grande Cretto" opere realizzate nel 1992 dal maestro Gianbecchina e donati da Alessandro Becchina presidente dell'Archivio Gianbecchina. L'inaugurazione del nuovo Museo sarà preceduta da una performance sul Grande Cretto con circa ottocento studenti dell'Istituto Comprensivo "G. Garibaldi e Giovanni Paolo II" di Salemi-Gibellina che, a conclusione della "Settimana della Legalità", realizzeranno una teatralizzazione con coreografie, frammenti musicali e un testo di Ignazio Buttitta. 

Separati in casa/4

[Un pazzo può fare più domande in un’ora di quante risposte un saggio riesca a dare in un anno. Proverbi ebraici e yiddish] In attesa delle europee, e dopo il rinvio del Cdm a dopo il voto, restano le tensioni nel governo. Salvini avverte: se alle urne la Lega risulterà primo partito in Italia e in Europa, la priorità sarà la flat tax. Di Maio frena sull'abolizione dell'abuso d'ufficio e accelera sul dl famiglie: 'Non posso aspettare dicembre', polemizzando con Garavaglia che vuole destinare al contenere l'aumento del deficit l'eventuale miliardo che avanzerebbe dal reddito di cittadinanza: 'Ragiona da tecnico. Sul deficit la Lega è spaccata'. Poi attacca ancora il Carroccio: 'Se sta chiedendo voti per sfiduciare Conte, lo dica agli italiani'. E Fraccaro assicura: 'L'Iva non aumenterà'. 'Io chiedo il voto per cambiare l'Europa, non chiedo mezza poltrona in più. Certo se la Lega sarà il primo partito in Italia e in Europa' la flat tax 'sarà la priorità'. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini a 'Radio anch'io' rispondendo a chi gli chiedeva se la sua intenzione fosse quella di un rimpasto dopo il voto. L'alleato Di Maio attacca sulla proposta di abolire l'abuso d'ufficio avanzata proprio da Salvini: 'Se un sindaco agisce onestamente non ha nulla da temere. Non è togliendo un reato che sistemi le cose. Il prossimo passo quale sarà? Sia chiara una cosa, per noi il governo va avanti, ma a un patto: più lavoro e meno stronzate!'. "Il reato di abuso d'ufficio esiste quando un incaricato di pubblico servizio, un dirigente o un politico ad esempio, nello svolgimento delle sue funzioni fa qualcosa che, intenzionalmente, procura a sé o ad altre persone a lui vicine un vantaggio ingiusto, arrecando ad altri dunque un danno. Volete un esempio? Un sindaco, un ministro, un presidente di Regione o un qualsiasi altro dirigente pubblico che fa assumere sua figlia per chiamata diretta, invece di convocare una selezione pubblica e dare a tutti la possibilità di ambire a quel posto di lavoro", scrive Di Maio nel post.  "Assolutamente". Così il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ha confermato a 'Radio Anch'io' la volontà di cancellare il reato di abuso d'ufficio. "Io - ha sottolineato - voglio scommettere sulla buona fede degli italiani, degli imprenditori, degli artigiani, dei sindaci" ed invece oggi c'è "una burocrazia e una paura di firmare atti, aprire cantieri, sistemare scuole, ospedali". "Io non so cosa fanno Berlusconi, Renzi, Monti, di Maio - ha poi risposto Salvini a chi gli ricordava le polemiche scoppiate quando ci provò il Cavaliere a modificare il reato -, io faccio quello che ritengo sia giusto per gli italiani. Bisogna togliere burocrazia, togliere vincoli, aprire cantieri. Se per paura che qualcuno rubi blocchiamo tutto allora mettiamo il cartello affittasi ai confini dell'Italia e ci offriamo alla prima multinazionale cinese che arriva. Se uno ruba - ha concluso - lo metto in galera, ma non possiamo per presunzione di colpevolezza bloccare tutto". [segue]



Red Head Sicily

[Dio non ha mai ordinato a nessuno di essere stupido .Proverbi ebraici e yiddish] Rossi di tutto il mondo unitevi. Ma questa volta l'appello non è rivolto ai militanti di sinistra ma a chi ha i capelli di quel colore. L'appuntamento è all'isola di Favignana che ospiterà il prossimo 8 giugno la prima edizione di "Red Head Sicily", il festival che mette insieme le persone coi capelli rossi naturali, organizzato dall'omonima associazione, col patrocinio del Comune e della Pro Loco Isole Egadi. "Una giornata di festa con musica, parata con street band, contest fotografici, occasione anche per parlare di pelli chiare e dei potenziali rischi derivati dall'esposizione al sole", dice Max Firreri, uno dei promotori dell'evento. E spiega: "quello organizzato a Favignana è il primo raduno del Sud Italia, sugli esempi di altri Festival che già da anni si organizzano in Francia, Londra, Germania, Olanda, Dublino e a Milano". La parola d'ordine sarà divertirsi tra musica, foto e buona cucina. Si inizia la mattina con l'inaugurazione in piazza Camparia del villaggio "Rossi a primavera".  L'isola non è stata scelta a caso come location. La più grande dell'arcipelago delle Egadi è conosciuta nel mondo per le foto che ritraggono Cala Rossa, chiamata così perché si narra che il mare si colorò di rosso sangue durante la prima cruenta battaglia, avvenuta nel 241 a.C., che vide la vittoria dei Romani sui Cartaginesi. "Oggi le acque azzurre e cristalline di quei luoghi rappresentano l'immagine più bella e attraente dell'isola nel mondo. L'ulteriore elemento di assonanza con questa iniziativa è il tonno rosso del Mediterraneo, catturato fino a qualche anno fa durante la mattanza e che quest'anno si tornerà a pescare", aggiunge Enrico Malato, carezzando la sua barba rossa. Già le adesioni sono centinaia.   

Russia-Giappone senza pace

[Dio non ha mai ordinato a nessuno di essere stupido .Proverbi ebraici e yiddish] Mosca e Tokyo hanno ancora "serie divergenze" sulla questione del trattato di pace. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov dopo aver parlato con il suo omologo giapponese, Taro Kono. "Sarò sincero, abbiamo serie divergenze: inizialmente le nostre posizioni erano opposte e lo abbiamo detto più di una volta, ma la volontà politica dei nostri leader di normalizzare le relazioni tra Russia e Giappone è uno stimolo per rinvigorire questo dialogo", ha detto Lavrov sottolineando che la sovranità russa nelle isole Curili "non è negoziabile". Lo riporta la Tass. Ci sono ancora differenze tra Giappone e Russia sulla vicenda infinita della firma di un trattato di pace che chiuda definitivamente la pagina della seconda guerra mondiale. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che ha incontrato  il suo omologo giapponese Taro Kono a Mosca, l’ha sottolineato durante i colloqui, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ria Novosti. “Io spero che questi colloqui ci aiutino a comprendere meglio le differenze nelle nostre posizioni, che sono ancora piuttosto significative, come anche il potenziale per lo sviluppo della nostra relazione”, ha detto Lavrov. Kono, dal canto suo, ha auspicato in apertura di colloqui che l’incontro rappresenti una discussione “sostanziale che cerchi di risolvere la questione non risolta da molti anni e portare alla firma di un trattato di pace”. Il principale problema che divide Russia e Giappone è la disputa territoriale relativa alle isole Curili meridionali, occupate da Mosca alla fine della seconda guerra mondiale, che Tokyo rivendica come proprie.



mercoledì 22 maggio 2019

Sciopero nei porti domani

[Il denaro non rende felici, ma si piange di meno.Proverbi ebraici e yiddish]  "Sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori dei porti il prossimo 23 maggio". Lo proclamano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti "per la fase di stallo, dovuta alla indisponibilità datoriale, nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del settore". "Il contratto unico di settore, in quanto valore insostituibile di regolazione e di tutela - spiegano - è uno dei temi centrali alla base della vertenza a salvaguardia del lavoro portuale e delle proprie specificità. Oggi nei mutamenti in atto nei porti italiani, con la partecipazione di compagnie di navigazione e fondi finanziari negli assetti delle imprese terminaliste, la strategia è rivolta a ricavare tagli di costo nelle filiere a spese dei lavoratori portuali e delle condizioni di lavoro e di sicurezza. Una situazione - evidenziano - ignorata dal Governo che elude ogni richiesta di confronto con i sindacati e trascurata da molti presidenti delle Autorità di Sistema.

#MeToo contro McDonald's

[Tutte le spose sono belle; tutti i morti sono pii. Proverbi ebraici e yiddish] Il #MeToo contro McDonald's, accusata di discriminazione di genere, di molestie sessuali e di ritorsioni contro chi denunciava i fatti. Secondo quanto riportato dal New York Times, a breve il Legal Defense Fund di Time's Up, creato lo scorso anno per rafforzare il #MeToo al di là di Hollywood, presenterà 23 nuove denunce contro il colosso degli hamburger. McDonald's è un target strategico visto che l'industria della ristorazione è una di quelle che ha i tassi più alti molestie sul posto di lavoro. Colossi come McDonald's, che ha in Nord America 14.000 punti vendita la maggioranza dei quali operata in modo indipendente, da tempo ripete di non essere responsabile per il comportamento dei dipendenti nei punti vendita gestiti in licenza.

Tira e molla Huawei

[Quando l’uomo pensa, Dio sorride. Proverbi ebraici e yiddish] Il governo americano allenta la presa su Huawei. L'azienda cinese ottiene una "licenza temporanea di 90 giorni che ripristina parzialmente i requisiti e le politiche di licenza in base ai Regolamenti di amministrazione delle esportazioni". Lo si legge in un documento del Dipartimento del commercio Usa. In base alla licenza, la cui durata potrebbe essere estesa, Huawei potrà acquistare prodotti e servizi americani per mantenere operativi gli smartphone già in commercio, e le reti e le apparecchiature esistenti, inclusi gli aggiornamenti software e le 'patch' di sicurezza. La licenza non riguarda invece l'acquisto di componenti statunitensi destinati alla creazione di nuovi prodotti. La licenza temporanea si applica ai contratti stipulati con imprese Usa, prima del 16 maggio, da Huawei e dalle sue 68 affiliate che, proprio il 16 maggio scorso, sono finite nella lista nera del commercio Usa.Huawei :Google,proroga Usa ci consente di dare aggiornamenti  'Telefoni sicuri sono nell'interesse di tutti'  "Questa licenza temporanea ci consente di continuare a fornire aggiornamenti software e patch di sicurezza ai modelli esistenti di smartphone per i prossimi 90 giorni". Lo afferma un portavoce di Google in merito alla licenza temporanea di tre mesi concessa dal Dipartimento del commercio Usa a Huawei, che permette all'azienda cinese di acquistare prodotti e servizi americani per mantenere operativi gli smartphone già in circolazione. "Mantenere i telefoni aggiornati e sicuri è nell'interesse di tutti", dichiara il portavoce di Google, che nei prossimi 90 giorni potrà quindi collaborare con Huawei sugli aggiornamenti software. Al termine dei tre mesi, se non ci sarà una proroga della licenza, Huawei avrà comunque accesso ad aggiornamenti e patch di sicurezza, ma dovrà attendere che siano disponibili per la versione open source - e non quella commerciale - di Android, chiamata Android Open Source Project (Aosp). Il problema al momento si pone per gli smartphone che l'azienda cinese immetterà sul mercato in futuro, mentre per i telefoni già in commercio Google ha garantito che Google Play e le protezioni di sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare. "Le azioni del governo degli Stati Uniti al momento sottovalutano le nostre capacità". Lo ha detto il fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, secondo quanto riporta la Bbc. Ren, riferisce il quotidiano cinese Global Times, ha rilasciato un'intervista ad alcune testate nel quartier generale di Shenzhen, dichiarando che la licenza temporanea di 90 giorni concessa dal governo Usa non è così significativa per Huawei, in quanto l'azienda è ben preparata e le sue tecnologie fondamentali sono intatte. Ren ha assicurato che la società è in grado di continuare a fornire prodotti e servizi, e che le sanzioni statunitensi non danneggeranno il core business aziendale. L'uomo ha quindi ringraziato le aziende americane, che "hanno fatto sforzi per persuadere il governo degli Stati Uniti a consentire loro di collaborare con Huawei".