giovedì 28 febbraio 2019

Israele al voto

[Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo. Leo Longanesi]  L'Avvocato Generale dello stato Avichai Mandelblit ha stabilito di incriminare il premier Benyamin Netanyahu per sospetta corruzione e frode in inchieste che lo coinvolgono. Lo dicono i media aggiungendo che al premier sarà data la facoltà di difendersi in un'audizione prima della decisione definitiva.  "Una persecuzione politica, una campagna di caccia alle streghe per abbattere il governo della destra": questa la reazione di Netanyahu, secondo il quale l'obiettivo è quello di influenzare le elezioni. "Ogni cittadino deve capire che l'intento è di abbattere la destra e portare su la sinistra con la distribuzione al pubblico di accuse ridicole. State tranquilli, supererò tutto". Tzipi Livni, ex ministro degli esteri e tra i principali esponenti dell'opposizione al governo di Benyamin Netanyahu, non parteciperà alle elezioni del 9 aprile con il suo partito, ritirandosi dal voto. Lo ha annunciato lei stessa in una conferenza stampa: "Continuerò a lottare a livello personale per realizzare il mio obiettivo: uno stato ebraico e democratico e la separazione dai palestinesi".    "Nel governo Netanyahu - ha aggiunto - la parola pace è diventata un termine volgare". Nasce il blocco centrista anti Netanyahu. Benny Gantz di 'Resilienza per Israele' e Yair Lapid di 'C'è futuro' hanno deciso di unire i loro partiti in un ticket elettorale in vista del voto politico del 9 aprile. In caso di vittoria alle elezioni - prevede l'accordo - si alterneranno come primo ministro, cominciando da Gantz, l'ex capo di stato maggiore considerato il più pericoloso avversario di Benyamin Netanyahu. Il primo ministro di Israele, Benyamin Netanyahu, difende la decisione di un'alleanza - in vista del voto di aprile - del suo partito Likud con un nuovo gruppo politico, che nascerebbe dalla fusione fra Focolare ebraico e il movimento ultranazionalista Jewish Power, che propugna una teocrazia ebraica in Israele e l'espulsione forzata di tutti i palestinesi. Ad essi Netanyahu ha promesso due poltrone nel suo eventuale futuro governo.    In un tweet, Netanyahu ha tacciato di "ipocrisia" e di praticare "due pesi e due misure" i detrattori dell'alleanza: critiche provenienti anche da organizzazioni ebraiche pro-Israele negli Stati Uniti. Quanto alle condanne dai partiti di sinistra israeliani, il premier accusa questi ultimi di voler far entrare nella Knesset, "l'estremismo islamico". Jewish Power prende le mosse dalle idee suprematiste del defunto rabbino americano Meir Kahane, il cui movimento, il 'Kach', fu dichiarato fuorilegge da Israele negli anni '80 e 'terrorista' dagli Usa nel 1997.

2 commenti:

  1. Per tentare di rovesciare i pronostici, che danno per favorito alle prossime elezioni legislative del 9 aprile il generale Benny Gantz, il primo ministro israeliano uscente Benjamin Netanyahu si è alleato con i razzialisti di Otzma Yehudit (Potere Ebraico). I sondaggi dicono che il generale Benjamin (“Benny”) Gantz, che si è alleato con altri due ex capi di stato-maggiore e con il centrista Yair Lapid, potrebbe battere il Likud di Netanyahu. Otzma Yehudit è l’erede dell’organizzazione terrorista statunitense del rabbino Meir Kahane (la Jewish Defense League) che, come il nazismo, vorrebbe instaurare una gerarchia tra le razze umane, sebbene con un diverso ordine, nonché vietare le relazioni sessuali inter-razziali ed espellere i "nemici della nazione" d’Israele, un eufemismo per designare gli arabi. La stampa statunitense ha reagito molto duramente all’alleanza di Netanyahu con Otzma Yehudit, ricordando che influenti rabbini hanno paragonato il kahanismo al nazismo. Vediamo se l’AIPAC (la lobby USA filo-israeliana), al congresso di marzo, dunque in piena campagna elettorale israeliana, riceverà Netanyahu.

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  2. Una elezione diretta tra lui e il rivale Benny Gantz per chi sarà premier. Questa l'idea di Benyamin Netanyahu per uscire dallo stallo politico del mancato governo ed evitare nuove elezioni generali. Ma il partito di Gantz, Blu-Bianco, ha risposto subito picche alla mossa del premier. "Non è ancora troppo tardi - ha argomentato Netanyhu rivolto al partito avversario, quando mancano 4 giorni all'indizione di nuove elezioni - ma se loro non ritrovano la ragione e non stabiliscono un governo di unità nazionale, allora c'è una sola cosa che possiamo fare per evitare elezioni non necessarie della Knesset: una elezione diretta per la premiership tra Gantz e me stesso".    "Cambiare il metodo elettorale - ha replicato Blu-Bianco - in un voto veloce non può che portarci allo stesso posto in cui siamo oggi. Quella del premier è una idea inutile il cui solo scopo è distrarre dai suoi tre gravi casi di corruzione. Il solo responsabile di condurre Israele al terzo voto è lui".

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