giovedì 28 febbraio 2019

Il teatro dell’assurdo

[Con il sudore della tua fronte mangerai il pane, finché tornerai alla terra. Genesi] Una commissione d'inchiesta dell'Onu ha accusato Israele di avere aperto intenzionalmente il fuoco contro civili palestinesi durante manifestazioni lo scorso anno a Gaza in cui morirono 189 persone. Un comportamento che potrebbe configurare un crimine contro l'umanità. La commissione, incaricata dal Consiglio per i diritti umani, ha detto che oltre 6.000 persone sono state colpite da proiettili sparati da cecchini israeliani per respingere i manifestanti vicino alle barriere di confine.    Israele respinge il rapporto della Consiglio dei diritti dell'uomo dell'Onu. Lo ha detto il ministro degli esteri ad interim Yisrael Katz definendo il Consiglio stesso "un teatro dell'assurdo che ha prodotto un altro ostile, falso e prevenuto" atto. Il Consiglio dei diritti umani dell'Onu "fissa nuovi record di ipocrisia e di menzogna in un odio ossessivo verso Israele, l'unica democrazia del Medio Oriente". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyhau denunciando che "è Hamas che spara missili contro civili israeliani, che lancia ordigni esplosivi e conduce operazioni di sabotaggio nel corso delle manifestazioni violente sul confine". "Israele non consentirà ad Hamas di colpire la propria sovranità e i suoi cittadini e si riserva di garantire il proprio diritto all'autodifesa. I soldati di Israele - ha concluso - continueranno a proteggere con determinazione i nostri civili dagli attacchi di Hamas e delle organizzazioni terroristiche finanziate dall'Iran che enuncia la propria intenzione di distruggere Israele". 

Israele al voto

[Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo. Leo Longanesi]  L'Avvocato Generale dello stato Avichai Mandelblit ha stabilito di incriminare il premier Benyamin Netanyahu per sospetta corruzione e frode in inchieste che lo coinvolgono. Lo dicono i media aggiungendo che al premier sarà data la facoltà di difendersi in un'audizione prima della decisione definitiva.  "Una persecuzione politica, una campagna di caccia alle streghe per abbattere il governo della destra": questa la reazione di Netanyahu, secondo il quale l'obiettivo è quello di influenzare le elezioni. "Ogni cittadino deve capire che l'intento è di abbattere la destra e portare su la sinistra con la distribuzione al pubblico di accuse ridicole. State tranquilli, supererò tutto". Tzipi Livni, ex ministro degli esteri e tra i principali esponenti dell'opposizione al governo di Benyamin Netanyahu, non parteciperà alle elezioni del 9 aprile con il suo partito, ritirandosi dal voto. Lo ha annunciato lei stessa in una conferenza stampa: "Continuerò a lottare a livello personale per realizzare il mio obiettivo: uno stato ebraico e democratico e la separazione dai palestinesi".    "Nel governo Netanyahu - ha aggiunto - la parola pace è diventata un termine volgare". Nasce il blocco centrista anti Netanyahu. Benny Gantz di 'Resilienza per Israele' e Yair Lapid di 'C'è futuro' hanno deciso di unire i loro partiti in un ticket elettorale in vista del voto politico del 9 aprile. In caso di vittoria alle elezioni - prevede l'accordo - si alterneranno come primo ministro, cominciando da Gantz, l'ex capo di stato maggiore considerato il più pericoloso avversario di Benyamin Netanyahu. Il primo ministro di Israele, Benyamin Netanyahu, difende la decisione di un'alleanza - in vista del voto di aprile - del suo partito Likud con un nuovo gruppo politico, che nascerebbe dalla fusione fra Focolare ebraico e il movimento ultranazionalista Jewish Power, che propugna una teocrazia ebraica in Israele e l'espulsione forzata di tutti i palestinesi. Ad essi Netanyahu ha promesso due poltrone nel suo eventuale futuro governo.    In un tweet, Netanyahu ha tacciato di "ipocrisia" e di praticare "due pesi e due misure" i detrattori dell'alleanza: critiche provenienti anche da organizzazioni ebraiche pro-Israele negli Stati Uniti. Quanto alle condanne dai partiti di sinistra israeliani, il premier accusa questi ultimi di voler far entrare nella Knesset, "l'estremismo islamico". Jewish Power prende le mosse dalle idee suprematiste del defunto rabbino americano Meir Kahane, il cui movimento, il 'Kach', fu dichiarato fuorilegge da Israele negli anni '80 e 'terrorista' dagli Usa nel 1997.

Poroshenko ha scelto la libertà

[Il lavoro è la droga più diffusa. Vic Barlett] Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha firmato la legge che introduce nella Costituzione ucraina gli obiettivi di integrazione nella Nato e nell'Ue.    La legge è stata firmata dal capo di Stato in Parlamento per il quinto anniversario della strage di Maidan.    La riforma costituzionale era stata proposta nei mesi scorsi dallo stesso Poroshenko, che punta a essere rieletto alle presidenziali del 31 marzo. Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha incontrato il rappresentante speciale degli Usa per l'Ucraina Kurt Volker a bordo della nave della Marina americana Donald Cook, attraccata a Odessa. "La visita di oggi delle navi americane a Odessa - ha detto Poroshenko - è una chiara dimostrazione della cooperazione unica tra Kiev e Washington. È estremamente significativo - ha proseguito il presidente ucraino - che questo incontro con i nostri partner americani si sia svolto proprio a bordo del leggendario cacciatorpediniere Donald Cook, frequentatore assiduo delle acque del Mar Nero". Circa 500 persone, per lo più sostenitori del partito nazionalista Svoboda, si sono radunate davanti alla Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino) chiedendo l'impeachment per il presidente ucraino Petro Poroshenko. I dimostranti sventolano bandiere del partito Svoboda e bandiere ucraine.

Carnevale sempre più ricco

[Ho scoperto qualcosa che fa il lavoro di dieci uomini: dieci donne. Tony Randall]  Carnevale 2019 è arrivato. Una folla colorata di principesse, supereroi, maghetti, animali di ogni tipo, dalla coccinella al leone, è pronta a invadere per le strade italiane in mezzo a coriandoli e stelle filanti. Oggi è giovedì grasso e il 5 marzo si chiuderanno le danze con il martedì grasso seguito dal mercoledì delle ceneri, inizio della Quaresima. Il carnevale è collegato alla Pasqua che è una festa mobile. Per calcolare la Pasqua si parte dal giorno d'equinozio di primavera, il 20 o il 21 di marzo. Si prende il primo giorno di luna piena dopo l'equinozio (o il giorno stesso, regola maggiore o uguale) e la prima domenica successiva al giorno di luna piena viene eletta come giorno di Pasqua. Quest'anno sarà domenica 21 aprile. In diverse città italiane il carnevale è festeggiato con sfilate di carri e maschere. A Venezia, quest'anno per la prima volta per il tradizione volo dell’angelo dal campanile di San Marco che apre la stagione del carnevale è stato applicato il numero chiuso delle presenze.Il Carnevale è sempre più ricco. Il giro d'affari arriverà a 228,5 milioni di euro nel 2019, 8 milioni e mezzo più dell'anno scorso (+3,7%) e 28,5 milioni più del 2017, secondo un'indagine del centro studi Cna. Venezia resta la regina italiana di questa festa, con un movimento economico di circa 65 milioni (erano 60 nel 2018) nonostante l'introduzione del numero chiuso. Seguono Viareggio (30 milioni) con i suoi carri, Ivrea (3,5 milioni) dove infuria la battaglia delle arance e gli antichi carnevali di Cento e Putignano (risalente al 1394). Anche al di fuori degli appuntamenti più famosi, il Carnevale si festeggia da un capo all'altro dell'Italia con quasi cento eventi caratteristici e storici. Questo numero è in aumento rispetto al recente passato sulla scia della riscoperta delle tradizioni e della ripresa di festeggiamenti abbandonati nel tempo. Per esempio, a Verona il Venerdì grasso si tiene la distribuzione degli gnocchi (che ricorda una rivolta del Cinquecento). È presieduta dal Papà dello gnocco, che impugna un forcone con uno gnocco infilzato. Una tendenza registrata in maniera crescente dalle imprese per il Carnevale 2019 è il turismo esperienzale. I visitatori sono sempre più interessati a partecipare e "sporcarsi le mani" con attività come la realizzazione di maschere e di costumi o la produzione di piatti tipici, dolci e salate. Le frappe sono il dolce più caratteristico di questo periodo, e vengono chiamate, nelle diverse parti d'Italia, anche chiacchiere, bugie, ciarline, fiocchetti, cenci, galani e crostoli. Tanti nomi per queste dolci strisce a base di farina, uova e zucchero, fritte o cotte al forno.  A lunga distanza si piazzano i tortelli di carnevale (in Lombardia e altre aree del Nord), gli strufoli o struffoli (in tutto il Sud, chiamati pignolata in Sicilia e in Calabria), le castagnole (nel Lazio, nelle Marche e in altre zone del Centro) e le ravioline fritte (Emilia-Romagna). C'è una minore varietà nelle pietanze salate, che vedono un trionfo delle lasagne e dei piatti a base di maiale. Non si sa da dove derivi il nome 'carnevale': c'è chi dice da car navalis, il rito della nave sacra portata in processione su un carro; secondo altri significa carnem levare ("togliere la carne") o carne vale ("carne, addio") e allude ai digiuni quaresimali, dato che il Carnevale si conclude con il martedì grasso, il giorno che precede, nei paesi cattolici, il mercoledì delle Ceneri. Nel Medioevo il Carnevale era il tempo delle scorpacciate comunitarie e delle danze infinite. Come a Capodanno, semel in anno licet insanire: si può ben essere folli una volta l'anno. I ruoli sociali si invertivano: gli uomini si vestivano da donne e viceversa, i poveri da ricchi, i ricchi da accattoni o da giullari. Le maschere italiane - come si spiega nell'enciclopedia Treccani - nacquero a Venezia e sono già ricordate verso la fine del Tedicesimo secolo. Erano usate per diversi scopi. Da Venezia si diffusero in Italia e in Europa e furono adottate dal teatro dell'arte. Ebbero la massima diffusione nei festini di Carnevale del Settecento, in cui conobbero grande fama personaggi come Rosaura la dama, Florindo l'innamorato, Lelio il bugiardo, inseriti da Goldoni nelle sue commedie. Le maschere celebrano le tradizioni delle città e delle regioni d'Italia: il Piemonte con Gianduia, Bergamo con Arlecchino, Venezia con Pantalone e Colombina, innamorata di Arlecchino, Milano con Meneghino, la Toscana con Stenterello, Roma col Sor Tartaglia, con Rugantino e Capitan Spaventa, Napoli con il mitico Pulcinella, la Sicilia con Peppe Nappa e i personaggi della tradizione dei paladini.

martedì 26 febbraio 2019

Alitalia sostituisce Airitaly

[Un esperto è una persona che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di nulla. Arthur Bloch] Sarà l'Alitalia a collegare, in regime di continuità territoriale, Olbia con gli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino dall'1 al 16 aprile prossimi. La compagnia, unica su tre vettori ad aver risposto alla chiamata della Regione Sardegna, si è infatti aggiudicata le rotte nell'ambito della procedura amministrativa di emergenza aperta dall'assessorato ai Trasporti per garantire i collegamenti anche nella fase di transizione tra la vecchia e la nuova continuità.  "Dopo il rifiuto di Air Italy ad accogliere la proroga del servizio di continuità territoriale comunicato ufficialmente il 12 febbraio scorso, la Regione ha subito attivato la procedura prevista in questi casi per riassegnare le rotte in tempi brevissimi - spiega l'assessore Carlo Careddu - Mi auguro che chi succederà al mio posto porti avanti con lo stesso impegno, rigore e serietà il lavoro importante realizzato sinora".

Anime bianche

[Il primo posto dove cercare una qualsiasi cosa è l'ultimo in cui ci si aspetta di trovarla. Arthur Bloch] "Vi racconto mio padre, una morte bianca ancora in cerca di giustizia". Chi parla e canta è Nando Misuraca, un cantautore e produttore discografico di 38 anni, figlio di Bruno Misuraca, un geometra deceduto sul lavoro il 5 maggio del 1999 all'età di 53 anni nel crollo di un cortile nello storico quartiere Materdei a Napoli.  Il musicista napoletano dedica al padre Bruno ed a tutti i caduti sul lavoro il nuovo singolo intitolato "Anime bianche". Il videoclip della canzone è stato realizzato dall’etichetta indipendente Suono Libero Music con il contributo della CGIL Fillea. L’opera-progetto è stata presentata a Roma presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, martedì 19 febbraio alle ore 11. Presenti la deputata Pd Stefania Pezzopane, Ermira Behri, segretaria nazionale Cgil Fillea, e Altero Frigerio, direttore di Radio Articolo 1. "Voglio raccontare la storia di mio padre - dice Misuraca - per ricordare tutte le morti bianche rimaste per troppo tempo nell'ombra. Ogni anno in Italia sono circa 150 le vittime sui cantieri e con loro, ad essere stravolte, sono le vite delle loro famiglie, esattamente come è successo alla mia. Uno tsunami che ti cambia la vita per sempre".  "Quella di sostenere questo progetto della Cgil e, più in generale, l’impegno contro le morti sul lavoro - afferma in una nota Stefania Pezzopane - è una scelta di campo. Ancor di più qui a Montecitorio, il luogo di produzione delle leggi e delle norme che possono decidere il destino di migliaia di persone. Ed occorre riconoscere che, ancora oggi, uno Stato che vede morire i suoi cittadini vuol dire che non ha ancora raggiunto adeguati livelli di libertà, giustizia e democrazia. Quella che racconta Nando Misuraca è una storia dolorosa e drammatica ed è per me un onore stargli al fianco. Una storia simbolo e, come spesso accade, i buoni progetti hanno anche bisogno di simboli per essere in grado di raggiungere i propri obiettivi e finalità. Da questo punto di vista, il mio ringraziamento va alla Cgil che di questa battaglia ha sempre fatto un punto centrale". "Abbiamo abbracciato subito con grande entusiasmo il progetto di Nando, portandolo al nostro Congresso nazionale svolto a dicembre a Napoli, dove Anime Bianche ha ricevuto dalla platea dei nostri 600 delegati una commossa standing ovation - ha raccontato la segretaria nazionale della Fillea, la categoria degli edili della Cgil nazionale -. Quel giorno ci siamo presi un impegno, quello di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per portare il progetto sul palco del Primo Maggio, perché lo merita Nando e perché quella piazza unica al mondo è capace di lanciare messaggi importanti ai giovani attraverso la musica, la testimonianza, l’impegno in difesa dei diritti, della vita, della dignità di chi lavora". Da anni la Fillea denuncia la crescita dei morti nei propri settore "nei cantieri edili piccoli e grandi, nelle cave di pietra e marmo, nei laboratori e nelle fabbriche dei materiali da costruzioni, dall’inizio della crisi la curva dei morti, degli infortuni e delle malattie professionali è tornata a salire, fino a raggiungere quel 10% in più di infortuni mortali stimati dall’Inail per l’anno 2018 - continua Ermira Behri -. Ma di fronte a tutto questo, registriamo solo tante dichiarazioni e mai azioni concrete e strutturali per affrontare quella che è ormai una vera e propria emergenza nazionale". Per la Fillea occorre agire su più piani "sulla prevenzione degli infortuni, rafforzando i controlli da parte del personale ispettivo ed aumentandone organici le risorse" e poi occorre intervenire per "contrastare e punire chi non rispetta le norme, quegli imprenditori che continuano a ritenere la sicurezza un costo e così facendo mettono a rischio la vita e la salute dei lavoratori. Per fare questo occorre rafforzare le sanzioni ed introdurre il reato di omicidio sul lavoro".  Da Ermira Behri infine una richiesta al Parlamento "per anni le Camere hanno svolto un lavoro importante di indagine sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso una Commissione Bicamerale d’inchiesta. A distanza di 11 mesi dall’inizio della Legislatura, questa Commissione non è stata ancora costituita. Vogliamo rimetterla al lavoro o c’è l’intenzione di archiviarla in cantina?" Una vicenda drammatica quella del geometra Bruno Misuraca. Era stato inghiottito in una cavità di circa 30 metri apertasi sotto i suoi piedi dal cortile di uno stabile a cui non erano state fatte le dovute bonifiche del sottosuolo, reso friabile dalle continue piogge di quei giorni. Tre furono i condannati. La canzone "Anime bianche" segue il singolo "Mehari Verde", dedicato al giornalista Giancarlo Siani e presentato al "Premio Elsa Morante" all'Auditorium Rai. Entrambe le canzoni saranno inserite nell'album "Inconsapevoli eroi" di prossima uscita. Il videoclip è diretto dal film-maker Claudio D’Avascio e vede la partecipazione dell’attrice Valeria Frallicciardi e degli esordienti Luigi ed Antimo Segreto.

Airitaly alle prese con i grullini

[In una gerarchia ogni impiegato tende a salire fino al proprio livello di incompetenza. Arthur Bloch] Il Ministero dei Trasporti "ha avviato un'istruttoria a 360 gradi per vagliare tutte le possibili soluzioni volte a salvaguardare l'importante servizio offerto da Air Italy per la mobilità sarda, a dare garanzie ai lavoratori della compagnia aerea e a venire incontro alla positiva volontà espressa dai vertici di continuare il proprio impegno sull'Isola". Così i vertici del vettore in un comunicato congiunto con il Mit a conclusione del primo tavolo tecnico sulla continuità territoriale sarda, con Air Italy, il Mise, la Regione Sardegna e l'Enac. "Al termine di questa istruttoria, che verrà portata avanti in tempi brevissimi - assicurano la compagnia e il ministero - le parti si aggiorneranno la prossima settimana". "Oggi non sono state nemmeno presentate opzioni determinanti rispetto alle scelte compiute finora. Per questo la Regione ha chiesto ancora una volta al ministero dei Trasporti e al ministero del Lavoro di acquisire operatività e di farsi carico di studiare tutte le soluzioni possibili prima di tutto per salvaguardare l'occupazione e per far sì che la compagnia Air Italy non abbandoni la Sardegna". Così l'assessore regionale Carlo Careddu a conclusione del tavolo tecnico al Mit. "Non era il tavolo che ci era stato preannunciato a Olbia - ribadisce l'esponente della Giunta Pigliaru - il ministro Toninelli non ha partecipato e non sono stati invitati nè i rappresentanti dei lavoratori nè Alitalia". Quanto ad Air Italy, Careddu spiega: "Ovviamente anche il vettore deve fare decisamente la sua parte e ci aspettiamo proposte e richieste concrete per supportare investimenti e ricadute tangibili sul territorio. E' stato perso fin troppo tempo e non possiamo più permettercelo. Non possiamo consentire che il patrimonio di conoscenze e di professionalità rappresentato da centinaia di lavoratori della compagnia vada disperso. Air Italy acquisisca finalmente priorità assoluta nella agenda politica del Governo, al di là delle sortite e delle convenienze della campagna elettorale". Air Italy conquista il podio al "Business traveller cellars in the sky 2018". La compagnia aerea ha ottenuto il ragguardevole "Bronzo" per i migliori vini offerti dai vari vettori a bordo dei propri voli.     "Olianas Perdixi 2016, Gergei, Sardinia, Italy" ha ricevuto la medaglia di bronzo durante la cerimonia annuale di premiazione, che si svolta al The Grand Ballroom a Langham, Londra. Attivi da 33 anni i "Cellars in the Sky Awards" puntano a dare riconoscimento all'eccellenza dei vini serviti dalle compagnie aeree a bordo delle First e Business Class.    Air Italy partecipava per la prima volta al concorso. A ritirare la medaglia sono stati Gavino Virdis, Catering Operations Manager di Air Italy e Sommelier dell'Associazione Italiana Sommelier, e Stefania Filigheddu, Air Italy Product & Service Design Manager.    Olianas Perdixi 2016 è un vino rosso tra i più importanti della cantina che lo produce. Si tratta di un blend di Bovale, Carignano e Cannonau, tutti vitigni autoctoni della Sardegna. Il suo colore intenso proviene da una lunga permanenza sulle fecce.    Con sentori di frutti neri sotto spirito e confettura di more e con note speziate che ricordano la liquirizia, la fragranza risulta ricca e complessa al naso, mentre il gusto è rotondo, con tannini morbidi e ben equilibrato dalla vena acida che si avverte sul finale. 

LA MAFIA DOPO RIINA\41

[Attenti al medico che ha un rimedio per tutto. Arthur Bloch] "Sono colpevole. Ho rubato io la 126 usata per l'attentato e mi pento": inizia così la deposizione del pentito Gaspare Spatuzza, sentito in trasferta a Roma dai giudici di Caltanissetta che celebrano il processo sul depistaggio delle indagini per la strage di via d'Amelio, costata la vita al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della scorta. Imputati i funzionari di polizia Bo, Mattei e Ribaudo che, secondo l'accusa, avrebbero costretto tre falsi pentiti a dare una ricostruzione non veritiera dell'attentato.     Spatuzza, che con le sue rivelazioni ha scagionato 8 persone ingiustamente condannate all'ergastolo, ha raccontato di aver portato in un garage la 126, poi imbottita di tritolo alla presenza di uno sconosciuto. Spatuzza ha riferito ai giudici di aver rivelato il clamoroso errore investigativo commesso dagli inquirenti già mentre era detenuto a L'Aquila. "Dissi sia a Vigna che a Grasso (entrambi procuratori nazionali antimafia) che in carcere c'erano innocenti", ha spiegato. C'è un nuovo collaboratore di giustizia in Cosa nostra: è il capomafia di Altavilla Milicia Francesco Lombardo. La seconda "defezione" nella famiglia: qualche mese fa era passato tra i ranghi dei pentiti il figlio Andrea, anche lui uomo d'onore. Era stato lui a lanciare, nel corso del processo in cui è imputato di omicidio, un appello al padre. Un invito accorato a seguire la sua decisione, a proseguire nel cammino di fede intrapreso insieme e un'occasione per farsi perdonare per i peccati commessi. Non verranno riuniti in secondo grado i processi per le stragi di Capaci e via D'Amelio in corso davanti alla corte d'assise d'appello di Caltanissetta.     I giudici hanno accolto la tesi della procura generale rappresentata dal pg Fabiola Furnari e rigettato l'istanza del legale dei boss Salvo Madonia e Vittorio Tutino di riunire in un unico processo i due atti di accusa per gli attentati a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte.     La corte ha ritenuto che, essendo i due dibattimenti in fasi diverse - il Capaci è iniziato molti mesi prima del Borsellino quater - per esigenze di speditezza non avrebbe senso riunirli.    Per la strage di Capaci sono stati condannati all'ergastolo i boss Salvo Madonia, Giorgio Pizzo, Cosimo Lo Nigro e Lorenzo Tinnirello. Il processo Borsellino quater, invece, ha visto condannati all'ergastolo i boss Salvo Madonia e Vittorio Tutino e a 10 anni per calunnia i falsi pentiti Francesco Andriotta e Calogero Pulci. [segue] 

Il crollo del m5s

[Un esperto è una persona che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di nulla. Arthur Bloch] "Nella mia esperienza di ricercatore ho notato che spesso il voto sardo ha anticipato il trend nazionale", dunque se questi dati fossero confermati "quello che mi colpisce di più è l'andamento del M5s: un dato enorme che va al di là di ogni aspettativa". Lo dice il sociologo e sondaggista Renato Mannheimer commentando i dati del voto in Sardegna. "Seppure ancora parziali i dati sembrano ormai dare un'indicazione precisa e "il dato che mi colpisce è il crollo del M5s". Ciò detto "anche la Lega, se pure ha preso qualcosa di più nella regione rispetto alle politiche (era al 10,8%) non ha fatto tanto quanto Matteo Salvini si aspettava" fa notare il sondaggista.  Archiviate le elezioni regionali in Sardegna, il prossimo appuntamento della politica italiana con le urne sarà quello del 24 marzo con l'elezione del nuovo governatore della Basilicata. Ma il vero scoglio elettorale sarà quello dell'election day del 26 maggio, quando alle già previste Europee 2019 saranno aggregate anche regionali e soprattutto comunali. Anche se la decisione finale spetterà al ministero dell'Interno.    Al momento sono probabili gli accorpamenti dei rinnovi del consiglio regionale del Piemonte, con il candidato uscente Sergio Chiamparino (centrosinistra) e la partita della Tav ancora in corso, e di numerosi comuni in tutta Italia, tra i quali spiccano Firenze (sindaco uscente Dario Nardella) e Bari (Antonio Decaro) ambedue del Pd. Tra i consigli regionali da rinnovare anche la Calabria, dove il presidente della Giunta Mario Oliverio è sottoposto all'obbligo di dimora, ma al momento scadenza della legislatura rimane quella naturale del novembre 2019.    In Basilicata sono cinque i candidati alla Presidenza della Regione Basilicata, dove per le elezioni regionali si voterà il 24 marzo: la presentazione avvenuta sabato scorso ha vista la presentazione di 30 liste: 16 per la provincia di Potenza e 14 per quella di Matera. I candidati alla carica di governatore sono il farmacista potentino Carlo Trerotola (centrosinistra), l'ex generale della Guardia di Finanza Vito Bardi (centrodestra), l'imprenditore potentino Antonio Mattia (M5S), il professore dell'Università della Basilicata Valerio Tramutoli (La Basilicata possibile) e il poliziotto Antonio Postorivo (Lega Sud). 

lunedì 25 febbraio 2019

Hezbollah terroristi per Gb

[La citazione più preziosa è quella di cui non riesci a trovare la fonte. Arthur Bloch] Il governo britannico ha inserito l'ala politica di Hezbollah nella lista dei gruppi terroristici.   In passato Londra, come gli altri Paesi Ue, aveva distinto tra il braccio militare dell'organizzazione sciita e quello politico, che ha 13 seggi parlamentari. "Hezbollah prosegue nei suoi tentativi di destabilizzare la fragile situazione in Medio Oriente e quindi abbiamo deciso di non fare più distinzione tra l'ala militare, già messa al bando, e il partito politico", ha detto il ministro degli Interni Sajid Javid. Il 30 marzo prossimo, nel primo anniversario dell'inizio della 'Grande Marcia del Ritorno' con cui la leadership politica di Gaza cerca di spezzare il blocco imposto alla Striscia, ''un milione di palestinesi'' marceranno verso il confine con Israele. L'annuncio è giunto oggi dagli organizzatori delle manifestazioni che hanno chiesto fin d'ora a tutte le associazioni politiche e sociali locali di mobilitarsi al massimo per garantire il successo della iniziativa. Questa prova di forza, se si materializzerà, avrà luogo in un momento molto critico per Israele, ossia nella imminenza delle elezioni politiche del 9 aprile. Migliaia di manifestanti si sono riuniti nella Striscia di Gaza per chiedere le dimissioni del presidente dell'Autorità palestinese, Abu Mazen, dopo i suoi tentativi di fare pressione su Hamas con tagli finanziari nell'enclave impoverita. Lo riferisce Al Jazeera. La folla pro-Hamas, riunita nella piazza di al-Sarya, ha urlato più volte al leader di "lasciare" e ha chiesto all'Anp di pagare il salario pieno ai dipendenti del settore pubblico di Gaza. I manifestanti hanno anche protestato contro il blocco della Striscia da parte di Israele. "E' un momento storico in cui siamo qui contro l'ingiustizia e la tirannia", si legge nel comunicato delle fazioni promotrici. Allo stesso tempo, una manifestazione con migliaia di partecipanti a sostegno di Abu Mazen ha avuto luogo invece ad Hebron, in Cisgiordania.

UIGIRI COME I CURDI

[Sorridi... Domani sarà peggio. Arthur Bloch] Dopo oltre due anni e nove mesi, la pittrice curda Zehra Dogan è stata rilasciata da una prigione turca, dove si trovava con l'accusa di "propaganda terroristica" per aver dipinto e condiviso sui social media un quadro che mostrava le macerie della città di Nusaybin, nel sud-est curdo del Paese, dopo le operazioni militari di Ankara contro il Pkk.    Il suo caso aveva suscitato indignazione a livello internazionale e in sua difesa si era schierato anche Banksy, che l'aveva rappresentata dietro le sbarre in un murales lungo 20 metri a New York. Dal carcere, l'artista ha continuato a dipingere usando il cibo e il suo stesso sangue, in assenza dei materiali necessari. Dogan è anche giornalista ed è stata tra le fondatrici dell'agenzia di stampa di sole donne Jinha, chiusa dopo il fallito golpe del 2016 perché accusata di legami terroristici con il Pkk. Il Parlamento turco ha eletto come suo nuovo presidente Mustafa Sentop, deputato dell'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan. Prende il posto di Binali Yildirim, che si era dimesso la scorsa settimana per candidarsi a sindaco di Istanbul nelle elezioni amministrative del 31 marzo.   Sentop, 51 anni, è stato eletto come 29/mo speaker della Grande assemblea nazionale di Ankara alla terza votazione, con 336 voti sui 600 seggi. Il candidato dell'Akp ha avuto il decisivo sostegno dei nazionalisti del Mhp, che con il loro appoggio garantiscono al partito di Erdogan la maggioranza assoluta in Parlamento. Le due forze riproporranno la coalizione anche alle prossime amministrative. La Turchia, vero stato canaglia, riconosce "il diritto della Cina a combattere il terrorismo", ma la invita a distinguere "tra terroristi e persone innocenti". Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu alla riunione del Consiglio dei diritti umani dell'Onu a Ginevra, in un nuovo appello rivolto a Pechino a rispettare la libertà di religione e l'identità culturale della minoranza turcofona e musulmana degli uiguri, che vive nella regione nordoccidentale cinese dello Xinjiang. Agli uigiri sta capitando proprio quello che sta accadendo ai curdi. Nelle scorse settimana, Ankara si era rivolta a Pechino con toni ancora duri sulla vicenda, definendola "una grande causa di vergogna per l'umanità". Secondo le denunce di diverse ong, centinaia di migliaia di uiguri sono stati imprigionati negli ultimi anni in campi di rieducazione cinesi. 

In ricordo di Nemtsov

[Per la maggior parte dei lavori ci vogliono tre mani. Arthur Bloch]  Migliaia di persone stanno sfilando per le vie del centro di Mosca per ricordare Boris Nemtsov, l'oppositore russo ucciso alla fine di febbraio di quattro anni fa su un ponte a pochi passi dal Cremlino.    Il corteo è partito da Strastnoy Boulevard, dietro Piazza Pushkin. I manifestanti sventolano il tricolore russo e le bandiere dei principali partiti d'opposizione. "Gli eroi non muoiono" e "Russia senza Putin" sono gli slogan più urlati. Sono circa 10.800 le persone che hanno partecipato a Mosca al corteo in memoria dell'oppositore Boris Nemtsov.  Lo sostiene l'ong 'Contatore bianco', che ha l'obiettivo di riferire numeri realistici sulle persone che prendono parte alle manifestazioni in Russia. Secondo la polizia invece avrebbero sfilato per le vie del centro di Mosca 6.000 persone.    I manifestanti sventolavano il tricolore russo e mostravano cartelli con il ritratto di Nemtsov. Tanti gli slogan contro Putin.    Manifestazioni in sua memoria si svolgono in una quindicina di città della Russia. L'oppositore russo Alexei Navalny è stato condannato ad altri 20 giorni di reclusione da un tribunale di Mosca per aver organizzato manifestazioni non autorizzate. Lo riportano i media russi. Navalny era stato arrestato  non appena uscito dal carcere dopo aver scontato un'altra condanna a 30 giorni.  Due terzi dei russi (il 66%) si rammaricano del crollo dell'Unione Sovietica. Lo sostiene un sondaggio dell'istituto demoscopico indipendente Levada. Il loro numero, stando ai dati, è cresciuto del 12% da novembre 2017. 'Solo' un quarto dei russi non mostra nostalgia per l'Unione Sovietica. Tuttavia il loro numero è in calo, dal 37% nel 2015, al 28% nel 2016 e al 26% nel novembre 2017.    Il 52% degli intervistati che si rammarica per il crollo dell'Urss adduce come motivazione "l'interruzione del sistema economico integrato" mentre per il 36% la ragione principale è la nostalgia di "appartenere a una grande nazione".    Il 60% degli intervistati ha dichiarato a Levada che il crollo dell'Unione Sovietica avrebbe potuto essere evitato. L'8% in più in un anno.

Saviano premiato alla Berlinale

[È il nostro lavoro rendere scontente le donne di quello che hanno. Earl Puckett] Il film 'Synonymes' del regista israeliano Nadav Lapid si è aggiudicato l'Orso d'oro alla 69esima edizione della Berlinale. Basata sulle esperienze autobiografiche del regista, la pellicola segue le gesta di un ragazzo israeliano che arriva a Parigi in fuga dal suo paese, ma che in Francia ritroverà le stesse contraddizioni. Gloria anche per 'La paranza dei bambini', unico film italiano in concorso. La giuria presieduta dall'attrice francese Juliette Binoche ha assegnato alla pellicola di Claudio Giovannesi, tratta dal romanzo omonimo di Roberto Saviano, l'Orso d'argento per la sceneggiatura, scritta da Giovannesi, Saviano e Maurizio Barucci. L'Orso d'argento per la regia è stato assegnato alla tedesca Angela Schanelec per il film 'I Was at Home, But'. La verità è che più ne parlano male più lui vince, auguri di vero cuore Roberto, detto  Saviano. Rosicate detrattori! Il premio della giuria è andato a 'Grâce à dieu' di François Ozon. I primi di migliore attore e miglior attrice sono andati rispettivamente a Wang Jingchun e Yong Mei, protagonisti di 'So long, my son' del regista cinese Wang Xiaoshuai. 'System Crasher' di Nora Fingscheidt si è aggiudicato il premio Alfred Bauer per il film più innovativo.

domenica 24 febbraio 2019

Flybmi bancarotta!

[Quando lavoro su un problema, non penso mai all'estetica... ma quando ho finito, se la soluzione non è bella, so che è sbagliata. Richard Buckminster Fuller] Dopo Air Berlin, Germania, Small Planet Airlines, Monarch, Primera un nuovo fallimento per un vettore aereo in Europa. Questa volta a chiudere i battenti è la compagnia britannica Flybmi che ieri ha annunciato di aver presentato istanza di fallimento a causa dell'impossibilità a continuare le operazioni di volo in previsione dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Ma oltre a questo, alla base  ci sono gli altri due grandi problemi che stanno caratterizzando il mercato, ovvero l'aumento del costo del carburante e la concorrenza sempre maggiore anche nelle rotte a breve-medio raggio e in quelle regionali. Flybmi aveva sede nelle Midlands Orientali e in flotta aveva 17 aerei, tramite i quali venivano raggiunte 25 destinazioni in Europa e in Gran Bretagna dove erano dislocati i 376 dipendenti. L'impossibilità di fronteggiare l'aumento dei costi e l'incertezza della Brexit, che non ha permesso di siglare accordi per i collegamenti estivi da e per il Regno Unito, hanno obbligato la dirigenza del vettore aereo a dichiarare bancarotta. Ora gli asset di Flybe (tra cui i 3 Embraer ERJ-135 ed i 14 Embraer ERJ-145) saranno messi in vendita per poter liquidare tutti i creditori, e tra i possibili acquirenti vi sarebbero easyJet e Ryanair che guardano con interesse soprattutto agli slot aeroportuali, agli ingegneri, ai piloti e agli assistenti di volo.

Vazapp

[È un bel po' di lavoro: e questo giorno potrebbe essere l'ultimo per uno qualunque di noi in un solo istante. Ma badate! Non vorrei essere in un altro posto per nulla al mondo. Horatio Nelson] Nasce Vazapp (letteralmente vai a zappare), format di ascolto del mondo agricolo ideato da giovani pugliesi che per il debutto hanno scelto una serie di Farmer's Dinner (cene con i contadini), in collaborazione con Michelin nell'ambito del 78mo Sima, Salone Mondiale dei Fornitori dell'Agricoltura e dell'Allevamento, a Parigi dal 24 al 28 febbraio. Tratto distintivo del salone Sima 2019, l'innovazione non solo tecnologica, ma anche sociale. In questo contesto, in una sorta di agorà delimitato da balle di paglia, nascono le Contadinner: ''con il loro processo di ascolto - sottolineano i promotori - vogliamo far emergere storie di vita, di custodia dei nostri territori, di amore per la bellezza, di umanità significativa''. Nel dettaglio il format delle Contadinner contempla 20 cene in 20 masserie con 20 giovani agricoltori per un totale di 400 agricoltori ascoltati in una sola provincia.  Nel 2019, annuncia Giuseppe Savino, presidente dell'Associazione "Terra Promessa" e fondatore dell'hub rurale Vazapp nonché presidente della cooperativa Terra Terra, ''Vazapp ha l'obiettivo di dare voce a duemila imprenditori agricoli in tutta la Puglia, per poi prepararsi ad arrivare nelle altre regioni italiane e iniziare un percorso a livello europeo.  Dall'ascolto delle storie prenderà vita la "Carta europea del Contadino" che conterrà tutti i desiderata degli agricoltori ascoltati per dare la spinta necessaria alla creazione di un nuovo modello di ascolto del mondo agricolo. L'evento sarà l'occasione per far partire dall'Italia il processo di valorizzazione delle mani degli agricoltori e dei braccianti, avviando un percorso che porti all'istituzione della "Giornata Europea del Contadino" e a fare di quelle mani Patrimonio Immateriale dell'Umanità'', come richiesto dalla petizione avviata proprio da Vazapp e che ha raccolto oltre 26.000 firme su Change.org.

Amazon più clean

[Il lavoro è la cura suprema di tutte le miserie e i mali che hanno mai afflitto l'umanità. Thomas Carlyle] Amazon ha realizzato utili record negli ultimi due anni. Ma nonostante questo non sono non ha pagato tasse federali, ma ha ricevuto dal governo americano milioni di dollari di rimborsi grazie a sgravi e crediti di imposta. I conti del think tank progressista Institute on Taxation and Economic Policy sul colosso di Jeff Bezos arrivano mentre le polemiche per la ritirata di Amazon da New York non accennano a allentarsi. Per lo studio, Amazon non ha pagato tasse federali su 11,2 miliardi di dollari di utili nel 2018, ma ha ricevuto un rimborso d'imposta da 129 milioni.    Questo vuol dire che Amazon ha goduto di un'aliquota federale di circa il -1%. E lo stesso è successo nel 2017. "Amazon paga tutte le tasse richieste" afferma Amazon. In Usa, il 20% delle famiglie più povere pagano un'aliquota dell'1,5%. "Bezos avrebbe dovuto cercare di convincere i critici" scrive il sindaco di New York, de Blasio, tornando a esprimersi sulla decisione di Amazon di abbandonare il piano di una sede nella Grande Mela. Amazon diventa più verde. Il colosso di Jeff Bezos si impegna a rendere 'pulite', ovvero a zero emissioni nette, il 50% delle sue consegne entro il 2030. "Il nostro obiettivo di lungo termine è dare energia alla nostra infrastruttura globale usando al 100% energia rinnovabile. E siamo facendo progressi" su questo fronte, afferma Amazon in una nota. Nella svolta verde si inserisce il progetto 'Shipment Zero' per il 50% delle consegne a zero emissioni: "Non sarà facile ma la pena concentrarci nella nostra visione". Un Boeing 767 Atlas Air è precipitato nelle acque di Trinity Bay, nei pressi di Anahuac, in Texas. Stando alle prime informazioni diramate dalla Federal Aviation Administration, a bordo del cargo, c’erano tre persone. Il velivolo, che riportava un numero di volo Atlas Air, farebbe parte della flotta di Amazon Prime Air. L’aereo è scomparso dai radar mentre era in volo da Miami a Huston, perdendo il contatto con la torre di controllo a qualche miglia dall’aeroporto George Bush della città texana. Alle prime notizie dell’incidente, la compagnia statunitense Atlas Air, una tra le principali nel trasporto merci su wet lease per alcune delle maggiori compagnie aeree del mondo, ha risposto con una breve dichiarazione, ripresa poi dall’emittente ABC: “Questo a confermare che il volo cargo Atlas Air 767 numero 3591, operante da Miami a Huston è stato coinvolto in un incidente questo pomeriggio – diceva la nota -. Abbiamo appreso che il velivolo è precipitato nei pressi della città di Anahuac, in Texas. Possiamo confermare che tre persone si trovavano a bordo dell’aereo. Queste persone e le loro famiglie sono in questo momento la nostra priorità”. Durante una conferenza stampa, dall’ufficio dello sceriffo di contea è giunta la notizia secondo la quale nessuno, dei tre membri dell’equipaggio a bordo del volo, sarebbe sopravvissuto. “La prima cosa che ho visto arrivato sulla scena sono stati solo detriti galleggianti – avrebbe detto lo sceriffo Brian Hawthorne -. Di tutto, dalle lenzuola, agli abiti femminili, alle scatole di cartone”. Secondo un recente aggiornamento dell’emittente statunitense, tra i detriti del velivolo precipitato nelle acque della baia di Huston, sarebbero già stati rinvenuti alcuni resti umani. In serata sarebbero anche giunte le parole del colosso dell’e-commerce: “I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno ai membri della crew, alle loro famiglie e amici, come a tutto il team della Atlas Air in questa terribile tragedia – così Amazon in una recente dichiarazione -. Un apprezzamento anche ai soccorritori che hanno lavorato per fornire iniziale supporto”. 

sabato 23 febbraio 2019

La vigna del gallo

[L'uomo è un lavoratore: se non lo è, non è nulla. Joseph Conrad] Sono 195 le viti piantate nello spazio dell'Orto Botanico di Palermo destinato alla "Vigna del Gallo". È un nuovo passo in avanti per il progetto dell'Università di Palermo e del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, che con la "Vigna del Gallo" punta a ricreare un vigneto nel meraviglioso spazio naturale dell'Orto Botanico.    Le 195 viti portainnesto sono state piantate dai tecnici dell'Orto Botanico seguendo uno schema che riproduce i filari dei vigneti. A luglio saranno innestate con vitigni autoctoni siciliani che produrranno nei prossimi anni uva e consentiranno anche una micro vinificazione. La rinascita della "Vigna del Gallo", in uno spazio così prestigioso, si inserisce nelle attività che il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia ha programmato per far conoscere la biodiversità dell'isola e valorizzare le varietà autoctone della Doc Sicilia. Il progetto della "Vigna del Gallo" è coordinato dal professor Paolo Inglese, direttore del Centro Servizi Sistema Museale dell'Università di Palermo, che ha sottoscritto un accordo di collaborazione scientifica con il Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. Le fasi esecutive sono seguite dal direttore dell'Orto Botanico, il professor Rosario Schicchi, e dal curatore, dottor Manlio Speciale.    "Far rinascere la 'Vigna del Gallo' e coltivare le varietà diverse di viti siciliane nell'Orto botanico di Palermo, istituzione tra le più prestigiose in Italia, è una grande testimonianza dell'importanza che attribuiamo alla conservazione della biodiversità nella nostra Isola", commenta Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia.    "Rendere possibile la rinascita dei vitigni nella 'Vigna del Gallo' - spiega Paolo Inglese, direttore del Centro Servizi Sistema Museale dell'Università di Palermo - ha un duplice significato. Da una lato, tramandare una testimonianza tangibile del passato dell'Orto Botanico e far conoscere una delle più importanti matrici di biodiversità del Mediterraneo quale è quella della vite in Sicilia. Inoltre, si accomunano il Sistema Museale dell'Università di Palermo e l'Orto Botanico al Consorzio vini Doc Sicilia, una delle più importanti realtà istituzionali ed economiche della Sicilia".    L'Orto Botanico dell'Università di Palermo è una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane. Considerato un enorme museo all'aperto, l'Orto Botanico vanta oltre duecento anni di attività: è stato luogo di studio e diffusione, in Sicilia, in Europa e in tutto il bacino del Mediterraneo, di innumerevoli specie vegetali, molte originarie delle regioni tropicali e subtropicali. La peculiarità dell'Orto Botanico è rappresentata dalla grande varietà di specie ospitate che ne fanno un luogo ricchissimo di espressioni di flore diverse.    Nello spazio destinato a ospitare la "Vigna del Gallo" le viti avranno una collocazione trasversale, in modo da renderle immediatamente visibili a chi si avvicinerà percorrendo il viale che costeggia la "Serra delle Succulente".

La mafia dopo Riina/40

[Era un uomo privo di scrupoli, ma intelligente, un'accoppiata che a New York può portarti lontano. Quello che ho amato - Siri Hustvedt] I responsabili e gli appartenenti alla Confraternite della Diocesi di Palermo non devono avere precedenti penali, in particolare per quanto riguarda reati di mafia, e non possono essere iscritti alla massoneria. Lo stabilisce un decreto dell'arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, pubblicato sul sito dell'arcidiocesi, che rappresenta un giro di vite nei confronti di ogni tentativo di infiltrazioni mafiose e criminali all'interno delle organizzazioni religiose. "Non possono essere accolti, quali membri della Confraternita - si legge nel decreto dell'arcivescovo - coloro che si sono resi colpevoli di reati disonorevoli o che con il loro comportamento provocano scandalo; coloro che appartengono ad associazioni di stampo mafioso o ad associazioni più o meno segrete contrarie ai valori evangelici - l'Iscrizione alle associazioni massoniche 'rimane proibita' dalla Chiesa". I Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, della Compagnia di Mazara del Vallo e del ROS hanno fermato con l'accusa di associazione mafiosa ed estorsione gli imprenditori Calogero Luppino, di Campobello di Mazara (Tp), Salvatore Giorgi e Francesco Catalanotto di Castelvetrano (Tp), gestore di un centro scommesse online a Campobello di Mazara. Luppino avrebbe finanziato la famiglia del boss latitante Matteo Messina Denaro. La dda di Palermo ha notificato un avviso di garanzia con invito a comparire al deputato regionale di Forza Italia Stefano Pellegrino. Il parlamentare è indagato di corruzione elettorale nell'ambito dell'inchiesta dei carabinieri di Trapani che oggi ha portato al fermo di tre imprenditori accusati, tra l'altro, di aver finanziato la famiglia del boss latitante Matteo Messina Denaro. Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Palermo, hanno permesso di monitorare la rapidissima ascesa imprenditoriale di Luppino nel mondo delle scommesse e dei giochi on line. A garantirne il successo sarebbero stati i clan mafiosi di Castelvetrano, paese di origine del boss ricercato, e Mazara del Vallo, che obbligavano gli esercizi commerciali a installare i device delle società di Luppino e Giorgi, minacciando di ritorsioni i titolari che si rifiutavano.    Luppinno, con l'aiuto di Giorgi, che gestiva la cassa del "mandamento" mafioso, provvedeva alle spese legali e alle altre necessità del boss detenuto Franco Luppino e al finanziamento dei vertici delle famiglie mafiose di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Castelvetrano.    Attraverso il terzo fermato, Francesco Catalanotto, molto legato al cognato di Messina Denaro, Rosario Allegra, inoltre venivano fatti arrivare soldi alla famiglia del padrino latitante. È in corso anche un sequestro beni (circa 5 milioni) nei confronti degli indagati.  I carabinieri hanno trovato alcuni lingotti d'oro a casa del 're delle scommesse online' Calogero Luppino, fermato dai pm della dda di Palermo con l'accusa di associazione mafiosa.     Luppino avrebbe controllato il settore economico dei giochi e delle scommesse affidando alcune agenzie a esponenti mafiosi e avrebbe inoltre destinato parte dei guadagni delle sue attività imprenditoriali al sostentamento delle famiglie mafiose di Castelvetrano, di Campobello di Mazara e di Mazara del Vallo guidate dal boss latitante Matteo Messina Denaro.    L'imprenditore è difeso dall'avvocato Antonio Ingroia, ex Pm antimafia.  [segue]

Orlando a Medellín, ma purtroppo ritornerà

[Non mi piace il lavoro anche se è qualcun altro a farlo. Mark Twain] Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha partecipato ieri sera, su invito del Sindaco di Medellin Federico Gutiérrez, alla cerimonia di abbattimento del "Monaco", il fortino di lusso costruito da Pablo Escobar nella capitale colombiana. Al posto dell'edificio, nell'ambito dell'iniziativa "Medellin abbraccia la sua storia", sarà realizzato un parco in memoria delle vittime del narcotrafficante e del suo "cartello".    Gutierrez ha ricordato durante il suo discorso come l'idea sia nata proprio a Palermo e di come l'esperienza di Leoluca Orlando nella lotta alle mafie e per la cultura della legalità sia stata fonte di ispirazione per il suo lavoro. Orlando ha affermato che "la storia di Palermo, con le sue tragedie e sofferenze ma soprattutto con l'impegno dei suoi cittadini è oggi un modello nel mondo; l'esser passata da capitale della mafia a capitale della cultura e dell'accoglienza, l'aver rotto stereotipi internazionali e modelli culturali locali sono oggi visti come una esperienza di successo nella liberazione dalle mafie". Ma il sindaco dimentica che siamo anche la capitale dell’immondizia, delle partecipate comunali al collasso, del traffico disordinato ... È visto che tutti ci invidiano il modello Palermo, il suo sindaco perché non resta in sud America?    Il rimpasto della Giunta Orlando è più che una certezza: il 2 marzo il sindaco presenterà la nuova squadra dell'amministrazione. Intanto, si è dimesso l'assessore comunale alla Cultura Andrea Cusumano, una scelta dettata "non da motivi politici, ma di altra natura", sottolineano dal Comune. L'1 marzo il sindaco incontrerà i capigruppo della maggioranza e il giorno dopo renderà pubblica la nuova giunta. Intanto iniziano a trapelare i primi nomi, tra chi arriva e chi va. Appare certo l'ingresso di Fabio Giambrone, uno dei fedelissimi di Orlando, che potrebbe essere il nuovo vice sindaco. Si fa anche il nome di Giusto Catania, in quota Sinistra Comune, già assessore alla Mobilità nella scorsa sindacatura. Ancora Dario Chinnici, del Pd. Resterebbe fuori Iolanda Riolo, assessore alla Mobilità in carica. Riconfermati invece Giuseppe Mattina e Giovanna Marano, attualmente assessore alle Politiche sociali e alla Scuola. Ci sono voluti solo tre secondi e una carica controllata di 200 chilogrammi di esplosivo per far crollare l'ultima traccia del narco-impero costruito a Medellin dal signore della droga colombiano Pablo Escobar. Palazzo Monaco, leggendaria residenza di Escobar e simbolo della ricchezza del capo del cartello di Medellin, è stato demolito oggi in un evento carico di simbologia, alla presenza del sindaco della città e delle vittime di Escobar.    Figli, coniugi e nipoti di poliziotti, politici, giornalisti dei quali il narcotrafficante ha ordinato la morte nei primi anni Ottanta hanno partecipato alla demolizione del palazzo di otto piani che un tempo ospitava sulle sue pareti dipinti di artisti famosi e veicoli di lusso nel suo parcheggio. Nel luogo in cui fino ad oggi sorgeva l'edificio, sarà realizzato un parco chiamato "Inflexión", dove saranno installate la scultura "La Nuova Vita" di Rodrigo Arenas Betancourt e una lapide in omaggio alle 46.612 vittime della guerra del narcotraffico nella città.

venerdì 22 febbraio 2019

Fb gangster digitali

[Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro. Percy Bysshe Shelley] Regole più severe "per modificare in maniera radicale il rapporto di forze fra piattaforme online e utenti". È quanto chiede la commissione parlamentare britannica sui media, in un duro rapporto pubblicato al termine di un'inchiesta dedicata in particolare a Facebook e al caso dei dati personali diffusi attraverso Cambridge Analytica nel quale si accusa il colosso Usa di comportamenti degni di "gangster digitali" e si denuncia come oltraggioso il rifiuto opposto mesi fa da Mark Zuckerberg a una convocazione dello stesso organismo. I deputati della commissione guidata dal conservatore Damian Collins, da mesi in polemica con Zuckerberg e la sua società, evocano - in circa 100 pagine di rapporto - violazioni commesse "intenzionalmente" da Facebook rispetto alle norme britanniche sul rispetto della privacy del pubblico e sulla concorrenza fra imprese. Mentre imputano al fondatore dell'azienda, che durante le udienze dell'inchiesta si è limitato a mandare a Londra alcuni dirigenti, di aver mostrato "disprezzo" verso il Parlamento del Regno Unito. Di qui la raccomandazione rivolta al governo di Theresa May e a Westminster in favore di un intervento legislativo "radicale" per bilanciare i rapporti di forza fra "queste piattaforme e gli utenti". "L'era di un'inadeguata autoregolamentazione deve aver fine", dice Collins illustrando il rapporto. "I diritti dei cittadini vanno assicurati legalmente" e a tutti i giganti del web - non solo Facebook - va "imposto di aderire a un codice di condotta definito per legge dal Parlamento e soggetto alla supervisione di un regolatore indipendente", puntualizza. Nel testo si raccomanda inoltre al governo britannico di promuovere una "inchiesta indipendente" anche sul fenomeno delle cosiddette "fake news" e sui sospetti di presunte ingerenze "straniere" - per esempio russe - attraverso internet nella campagne per il referendum sull'indipendenza della Scozia del 2014, sulla Brexit del 2016 e per le elezioni politiche britanniche del 2017. Facebook avrebbe una 'lista nera' in cui finiscono tutti gli utenti che parlano male della società e dei suoi dirigenti, compreso Mark Zuckerberg. A rivelarlo il sito di Cnbc, che ha raccolto la testimonianza di un gruppo di ex dipendenti della piattaforma. La lista si chiamerebbe Bolo (Be in lookout) ed esisterebbe dal 2008; comprenderebbe anche il tracciamento delle persone inserite, dallo smartphone o dall'app. La lista viene aggiornata ogni settimana e conterrebbe centinaia di persone, Facebook informa i suoi manager addetti alla sicurezza ogni volta che un nuovo utente viene aggiunto all'elenco inviando un rapporto che include informazioni come nome, foto, localizzazione e una breve descrizione del motivo per cui è stato aggiunto. Secondo le informazioni raccolte da Cnbc, alcuni utenti finiscono sulla lista dopo ripetute esternazioni sulla compagnia o minacce via email, altri semplicemente per offese.

Ryanair e WizzAir multate

[Le migliori amiche dell'uomo sono le sue dieci dita. Robert Collyer] Ryanair e WizzAir sono state multate dall’Antitrust per la politica attuata sul bagaglio a mano. L’autorità ha concluso le istruttorie avviate nei confronti delle due compagnie aeree low-cost nei mesi di settembre e ottobre del 2018. L’Antitrust ha accertato che le modifiche apportate alle regole di trasporto del bagaglio a mano grande, ovvero sia il trolley, “costituiscono una pratica commerciale scorretta in quanto ingannano il consumatore circa l’effettivo prezzo del biglietto, non includendo più nella tariffa base un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo quale è il bagaglio a mano grande”. La sanzione pecuniaria irrogata è di 3 milioni di euro per Ryanair e di 1 milione di euro per WizzAir: entrambe le compagnie hanno 60 giorni di tempo per comunicare all’Autorità le misure adottate in ottemperanza a quanto deciso. I viaggiatori che scelgono di volare con ryanait   e Wizz Air, possono trasportare non il trolley, ma una sola borsa piccola. Questa va posizionata sotto il sedile del posto passeggero comporta una significativa riduzione dello spazio, rispettivamente del 62% e del 52%. Le due compagnie utilizzano il nuovo servizio per le cappelliere che rappresentano lo  spazio dedicato al trasporto del bagaglio a mano grande negli aeromobili. Al termine dell’istruttoria, è emerso che viaggiare con un bagaglio a mano grande al seguito è una delle abitudine di consumo di quasi tutti i passeggeri. Il bagaglio a mano costituisce un elemento essenziale del servizio aereo e il suo trasporto deve essere permesso senza alcun costo aggiuntivo per i passeggeri. Sulla base della normativa europea in tema di trasporto aereo, i supplementi prevedibili ed inevitabili devono essere già compresi nel prezzo del servizio base e non possono essere separati con la richiesta di somme ulteriori. Ryanair e WizzAir hanno aumentato il prezzo del biglietto con modalità non trasparenti, scorporando dalla tariffa quello che è a tutti gli effetti un servizio essenziale, prevedibile ed inevitabile per i passeggeri. La richiesta di un supplemento per il bagaglio a mano grande attuata dalle due compagnie è variabile tra i 5 e i 25 euro, a seconda delle diverse modalità di acquisto in fase di prenotazione. In virtù di ciò, il prezzo finale dei passeggeri sarà quasi sempre superiore alla tariffa presentata all’inizio e per l’antitrust,  è un’alterazione del processo di comparazione con i prezzi degli altri vettori che invece includono il bagaglio a mano.

Un vino aromatico per pollo al curry

[Essendo il lavoro la cosa più bella del mondo, bisogna lasciarne sempre un po' per domani. Anonimo] Da una prospettiva enogastronomica, essere italiani è, oggettivamente, una fortuna: contiamo su materie prime di livello e su di un’offerta culinaria di innegabile spessore che, al tempo stesso, ha il pregio della diversificazione, lasciando all’avventore l’imbarazzo della scelta. Eppure, nonostante una potenziale autosufficienza, a volte prevale l’impulso di evadere dall’ordinario per abbracciare gusti, sapori e sensazioni differenti. In questi casi, spesso l’italiano guarda all’Asia, uno dei principali soccorritori al momento di soddisfare languorini…esotici. Non a caso, infatti, l’Italia degli ultimi anni è stata teatro di una notevole diffusione di ristoranti "filo-orientali", figlia, in parte, di una fiutata profittabilità e in parte, forse, della percezione di una tendenziale saturazione nell’offerta di cucina autoctona. Tra i vari "generi" , anche se offuscata dal dilagare della gastronomia nipponica, vi è senz’altro la cucina indiana, per molti ai vertici del gradimento quando il tema è la cultura culinaria orientale. Cucina molto caratterizzante, con un profilo chiaro e definito, che fa dell’uso delle spezie la propria coperta di Linus. Ingredienti meravigliosi, che possono contare su una duplice valenza: gustativa, ma anche salutistica, grazie ad innumerevoli proprietà benefiche per la salute. Non è mistero che sia proprio una spezia l’elemento caratterizzante di uno dei piatti più noti della cucina indiana: il Pollo al Curry. Svelando un segreto di Pulcinella (ma forse nemmeno troppo), quello che comunemente è noto come Curry – parola, in realtà, d’estrazione anglofona – in India è conosciuto come “Masala” – letteralmente, “spezia”. Per di più, il Curry non è nemmeno una spezia in senso stretto, bensì una miscela di spezie diverse, tra cui figurano cumino, fieno greco e curcuma (che dona al mix la caratteristica colorazione giallastra). Tornando alla ricetta, il Pollo al Curry, nel tempo (e, soprattutto, nello spazio) ha trovato larga diffusione ed apprezzamento. Come spesso accade, la sua propagazione capillare, in diverse parti del mondo, ha portato la ricetta ad assorbire, qui e lì, tecniche e tradizioni delle cucine locali, acquisendo una configurazione metaforicamente assimilabile ad un "gastronomico cubo di Rubik".  Alcune ricette prevedono la marinatura del pollo in un mix di yogurt greco e curry tostato, altre, invece, passano direttamente alla rosolatura del pollo in olio/burro, dopo avervi preventivamente indorato un trito di cipolla. Da qui, si possono imboccare vari sentieri, ma le vie più battute sono due: una prevede l’aggiunta di acqua o brodo, che, oltre a conferire morbidezza e delicatezza al pollo, donerà al piatto un intingolo piuttosto fluido e, gustativamente, intenso; l’altra, invece, prevede la cottura del pollo nel latte di cocco, che apporterà maggiore densità, cambiando fisionomia al profilo gustativo. Il tutto, a prescindere dallo schieramento preferito, andrà accompagnato da un contorno di riso basmathi. Supponendo si scelga d’evitare la marinatura e di procedere alla cottura in acqua/brodo, si dovrà fronteggiare un piatto dalla struttura mediamente articolata, con pienezza di bocca ed intensa speziatura, con una succulenza evidente. Va ricercato, dunque, un vino dalla decisa intensità aromatica, con tenore alcolico adeguato e, nel caso di un rosso, dalla tannicità non eccessiva e di pregevole fattura (pena un probabile conflitto con l’importante bagaglio speziato del piatto). Una buona opzione è il Gewürztraminer, letteralmente “speziato di Termeno”, etimologia che ne svela le origini altoatesine, sebbene esprima il meglio di se nella regione francese dell’Alsazia. È una varietà appartenente alla cerchia dei vitigni aromatici (così chiamati perché naturalmente ricchi in terpeni), che con la sua intensità sarà in grado di bilanciare la speziatura del piatto. Attenzione al grado alcolico, che non dovrà essere troppo tenue, e all’annata di riferimento, preferendo millesimi poco datati, per evitare eccessivi “affossamenti” dell’acidità in un vitigno che, già di per se, non brilla in questo campo. Pescando tra i rossi, un’ottima alternativa è il Ruché di Castagnole Monferrato, una delle numerose Docg del Piemonte. La denominazione abbraccia un areale interamente collocato nella provincia di Asti, basandosi sul semi-aromatico Ruché, vitigno autoctono della zona che, nella sua tipicità, si esprime in note di frutti di bosco (tendenzialmente lamponi), rosa canina e speziatura dolce, corredo perfetto per il matrimonio con la nostra ricetta.

La mafia dopo Riina/39

[Il segreto del mio lungo matrimonio? Andiamo al ristorante due volte a settimana. Ceniamo a lume di candela, musica romantica e qualche passo di danza... Lei ci va il martedì e io il venerdì. Henry Youngman] Subito dopo le stragi eccellenti a Capaci e in via D'Amelio il capo dei capi Totò Riina aveva ordinato di uccidere l'allora procuratore di Catania, Mario Busacca, ma i vertici della 'famiglia' Santapaola si opposero.    Lo ha rivelato Vincenzo Santapaola, figlio di Salvatore e nipote del capomafia Benedetto, facendo spontanee dichiarazioni alla Corte d'assise d'appello di Catania nel processo in cui è imputato per l'omicidio di Luigi Ilardo, il cugino del boss Giuseppe 'Piddu' Madonia, assassinato il 10 maggio 1996 perché, secondo l'accusa, Cosa nostra sospettava fosse un 'confidente' e che aveva l'intenzione di collaborare con la giustizia.    "Fu Natale Di Raimondo - ha detto Vincenzo Santapaola facendo spontanee dichiarazioni in aula - a portare l'ordine da Palermo, ma io mi opposi perché eravamo contrari a delitti eclatanti. A Catania si poteva stare tranquilli".   La vicenda era già nota a magistrati e investigatori, ma non era ancora trapelata e rientra in quello che fu definito, giornalisticamente, lo scontro tra i 'falchi' di Totò Riina e 'colombe' di Bernardo Provenzano sulla strategia militare di Cosa nostra. In quel periodo Benedetto Santapaola si rifiutò di compiere omicidi 'eccellenti' a Catania per non sollevare la reazione dello Stato sul territorio. Per questo il capo dei capi fece fare 'uomo d'onore' Santo Mazzei da contrapporre a Benedetto Santapaola. In quell'occasione il gruppo di Monte Po si schierò con Riina e quindi, è la linea della difesa di Vincenzo Santapaola, "non potevano avere rapporti con loro e nessun incontro ci poteva per organizzare l'omicidio di Ilardo". Per il delitto la Procura generale ha chiesto la conferma della condanna di primo grado, emessa il 21 marzo del 2017: ergastolo ai capomafia Giuseppe Madonia e Vincenzo Santapaola, in qualità di mandanti, al boss Maurizio Zuccaro, come organizzatore, e a Orazio Benedetto Cocimano, come esecutore materiale. All'omicidio avrebbero preso parte anche Maurizio Signorino e Pietro Giuffrida, entrambi poi deceduti. Per lo stesso delitto il 19 maggio del 2014 il Gup di Catania, Sebastiano Fabio Di Giacomo Barbagallo, ha condannato, col rito abbreviato, a 13 anni e quattro mesi di reclusione, il boss 'pentito' Santo La Causa, che aveva organizzato dei sopralluoghi per compiere l'agguato, ma che fu poi bypassato nella commissione del delitto che subì un'improvvisa accelerazione. [segue]

mercoledì 20 febbraio 2019

22/2 lancio navicella Bereshit

[Un grande lavoro è fatto di una combinazione di obbedienza e libertà. Nadia Boulanger] Una navicella spaziale israeliana alta un metro e mezzo e larga due sarà lanciata il 22 febbraio da Cape Canaveral (Usa), e secondo i progetti dovrebbe atterrare l'11 aprile sulla Luna dopo aver compiuto un tragitto complessivo di 6.5 milioni di chilometri. Una volta raggiunta la collocazione definitiva la navicella 'Bereshit' (Genesi, in ebraico) condurrà rilevazioni sui campi magnetici lunari. Durante il volo e dopo l'atterraggio, è stato precisato oggi in una conferenza stampa a Tel Aviv, i contatti con la navicella saranno mantenuti da un centro di comunicazioni allestito a Yehud, presso Tel Aviv.    I momenti critici della missione saranno il passaggio dall'orbita terrestre a quella lunare e l'atterraggio sulla Luna, mai compiuto finora da una navicella di dimensioni talmente ridotte.    Il progetto 'Bereshit' (frutto della partnership fra la associazione privata SpaceIl e l'Industria aerea israeliana Iai) è nato su iniziativa privata nel 2015 ed è stato finanziato da uomini d'affari.

Crisi in Kashmir

[Il prezzo che si paga nell'intraprendere una certa professione o vocazione è conoscerne intimamente il lato sporco. James Baldwin] India e Russia hanno firmato un accordo per l'acquisto da parte dell'India del sistema di difesa missilistico russo S-400, per un valore di 5,4 miliardi di dollari. L'annuncio ufficiale è arrivato al termine dell'incontro bilaterale tra il premier indiano Modi e il presidente russo Putin, alla Hyderabad House, a Delhi. L'agenzia di stampa indiana ANI scrive che è stato sottoscritto un ulteriore accordo di cooperazione che prevede una stazione di controllo indiana da costruire vicino alla città siberiana di Novosibirsk. Il sistema missilistico terra-aria S-400 Triumf Air Defence System, sviluppato dall'azienda statale russa Almaz Antey, con un raggio d'azione di 250 km, estensibile fino a 400 km, verrà consegnato nel 2020.  "Se state pensando di lanciare un attacco al Pakistan, per il Pakistan non ci sarà altra opzione che rispondere con una rappresaglia". Così il premier pachistano Imran Khan ha messo in guardia l'India. Delhi accusa militanti pachistani di essere dietro l'attentato di giovedì scorso in Kashmir, in cui sono morti oltre 40 militari indiani. Khan ha chiesto a Delhi di fornire le prove di un simile coinvolgimento e ha assicurato che, nel caso siano attendibili, prenderà provvedimenti. 

Lo stato non paga  

[Non odio nessuno: sono in pace con tutto il mondo. Jonathan Swift] Nuovo colpo di scena sul caso Ustica. La prima sezione civile della Corte di Appello di Palermo, presieduta da Antonio Novara, ha infatti rigettato gli appelli promossi dai ministeri della Difesa e dei Trasporti contro la sentenza emessa dal tribunale civile dello stesso capoluogo siciliano nel gennaio 2016, che li aveva condannati a risarcire oltre 12 milioni di euro a una parte dei familiari delle vittime della strage che il 27 giugno 1980 causò 81 morti. L'incidente del Dc9 della compagnia Itavia, secondo i giudici d'Appello, che hanno ritenuto ancora valide le conclusioni e gli esiti delle perizie dell'istruttoria penale condotta negli anni Novanta dal giudice Rosario Priore, è da addebitarsi ad un missile. La Corte ha dichiarato la prescrizione al risarcimento 'da depistaggio', ma ha confermato quello 'da fatto illecito'. Secondo gli stessi giudici è confermato, quindi, che le indagini furono ostacolate e che lo Stato non garantì adeguate condizioni di sicurezza al volo Itavia che quella notte, mentre andava da Bologna a Palermo, precipitò nel Tirreno.  Lo Stato non paga il risarcimento stabilito dalla Corte d'appello di Palermo a moglie e tre figlie di Carlo Parrinello, una delle 81 vittime della strage aerea di Ustica, quando il 27 giugno '80 un Dc9 Itavia si inabissò nel mar Tirreno, e i familiari di Parrinello notificano un atto di pignoramento presso terzi nei confronti dei ministeri dei Trasporti e della Difesa. Sulla somma decisa dai giudici di 1.908.909 i ministeri hanno pagato solo 431.794 euro. Il credito oggetto di pignoramento è di 1.477.107 euro. L'avvocatura dello Stato sostiene che i familiari delle vittime percepiscono una indennità di circa 1600 euro al mese, quindi vanno defalcate dal risarcimento tutte le somme future che i familiari percepiranno fino al compimento di 75 anni. I legali dei familiari di Parrinello, gli avv. Vanessa e Fabrizio Fallica, sostengono che la sentenza non parla assolutamente di questa detrazione futura e indica con precisione il risarcimento che lo Stato deve pagare.    A 37 anni dalla notte della strage di Ustica lo Stato dovrà risarcire 55 milioni di euro a una parte dei familiari delle 81 vittime che il 27 giugno 1980 persero la vita a bordo del Dc9 Itavia precipitato nel Tirreno lungo la rotta Bologna-Palermo. È quanto ha deciso, con tre nuove sentenze, la Prima sezione civile della Corte di Appello di Palermo rigettando altrettanti ricorsi dell’Avvocatura dello Stato e condannando, ancora una volta, i ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcire 45 eredi delle vittime. Lo scorso 28 giugno, infatti, la stessa Corte aveva già condannato i due dicasteri a risarcire altri 39 familiari per ulteriori 17 milioni di euro. Nelle tre sentenze la Corte di Appello del capoluogo siciliano quantifica il danno rimandando ai motivi della sentenza del 28 giugno secondo cui Difesa e Trasporti "avrebbero dovuto attivarsi per le opportune reazioni” e per consentire, ad esempio, “l'intercettazione del velivolo ostile al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità di passeggeri ed equipaggio”. Il tribunale, sposando le conclusioni raggiunte in primo grado (concluso nel 2011 con la condanna degli stessi ministeri) e nell’ambito della lunga istruttoria penale condotta dal giudice Rosario Priore, ribadisce, sulla base del principio 'più probabile che non', che l’incidente del volo Itavia 870 si verificò “a causa dell’operazione di intercettamento realizzata da parte di due caccia, che nella parte finale della rotta del Dc9 viaggiavano parallelamente ad esso, di un velivolo militare precedentemente nascostosi nella scia del Dc9 al fine di non essere rilevato dai radar, quale diretta conseguenza dell’esplosione di un missile lanciato dagli aerei inseguitori contro l'aereo nascosto oppure quale conseguenza di una quasi-collisione verificati tra l’aereo nascosto e il Dc9”. La Corte di Appello ha dovuto adeguarsi al recente orientamento delle Sezioni Unite della Cassazione, secondo cui la vita non sarebbe un diritto risarcibile in caso di morte istantanea, e ha dichiarato prescritto il diritto al risarcimento per 'depistaggio, riducendo considerevolmente la misura dei risarcimenti. “Si tratta di una ulteriore conferma dell’abbattimento del DC9 a causa di un missile, in una operazione di guerra non dichiarata": hanno affermato, commentando le sentenze, gli avvocati Daniele Osnato e Alfredo Galasso, legali dei familiari delle vittime. “Purtroppo - hanno aggiunto - sono passati troppi anni da quel fatto, e dunque il depistaggio non è stato risarcito. Auspichiamo che lo Stato si assuma le proprie responsabilità ed ottemperi con immediatezza ai giudicati civili risarcendo i parenti delle vittime senza dover attendere il passare di altri anni oltre i 37 già trascorsi”. Per l’avvocato Osnato è “inaccettabile che la perdita istantanea di una vita sia ritenuta dalla Cassazione un danno non risarcibile in capo agli eredi”. “È incomprensibile - ha aggiunto il legale dei familiari dei passeggeri del volo Itavia - che lo Stato si sia reso corresponsabile di un disastro aereo, abbia poi depistato impedendo il raggiungimento della verità, ed adesso sia ritenuto esente dal risarcimento per intervenuta prescrizione. La Corte di appello palermitana non aveva scelta, ed ai parenti resta una grande amarezza. Trasmetterò gli atti alla Corte dei Conti, affinché avvii un’indagine nei confronti di quei 78 imputati di reato connesso che, compiendo gli atti di depistaggio di cui la Corte palermitana ha dato atto, l’hanno fatta franca per intervenuta prescrizione. E torneremo in Europa - ha concluso l'avvocato Osnato - chiedendo che si intervenga nei confronti di paesi come la Francia affinché si scoprano gli archivi segreti e i documenti in essi contenuti”.

Grullini contro Bankitalia

[Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di aver avuto torto; che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri. Jonathan Swift] "Quello che vogliamo, come Governo del Cambiamento, è solo di esprimerci sui nomi dei vertici di Banca d'Italia e Consob. Ci è consentito dalla legge e lo faremo senza paura di toccare qualche potere forte". Lo afferma M5S in un post sul blog delle Stelle "Un nuovo corso per Bankitalia". Dopo Consob, spiega M5S, ora "è il turno di Banca d'Italia, ed una cosa è certa: chi ha partecipato alla vigilanza degli ultimi anni, la più fallimentare della nostra storia, non può rimanere al suo posto come se nulla fosse successo". Nel post dal titolo "Un nuovo corso per Bankitalia. Il cambiamento è tutelare i risparmiatori", si afferma che "cambiare i vertici, azzerarli se necessario, serve anche a mandare un messaggio ai risparmiatori traditi: lo Stato torna ad essere garante del risparmio, sciogliendo i legami incestuosi tra politica e finanza. E lo fa dopo aver stanziato un fondo da 1,5 miliardi di euro per risarcire azionisti e obbligazionisti colpiti dal sistema finanziario". Banca d'Italia e Consob, spiega il Movimento, "sono due istituzioni troppo importanti per essere lasciate nelle mani sbagliate. Chi non vuole il cambiamento si rifugia dietro la loro 'indipendenza', che nessuno vuole toccare. L'importante è che l'indipendenza non diventi mancanza di responsabilità davanti ai gravi errori commessi". "Tutti sanno - sostiene il blog - che negli ultimi anni la vigilanza sul nostro sistema bancario e finanziario è stata inadeguata, per non dire disastrosa. Non sono stati valutati correttamente i rischi patrimoniali della gestione spesso scellerata del credito da parte di manager incapaci o politicizzati, e sono state permesse vendite fraudolente ai clienti 'retail', cioè quelli tendenzialmente meno preparati a valutare il rischio dei loro investimenti. È successo in particolare con le obbligazioni subordinate, vendute e remunerate alla clientela come fossero prive di rischio ma in realtà molto rischiose, soprattutto dopo il recepimento nazionale della direttiva europea sul 'bail-in' che includeva queste obbligazioni nel perimetro di quelle aggredibili in caso di crisi bancaria. Questi errori, o più probabilmente si è trattato di collusioni tra vigilanti e vigilati, sono costate tantissimo a centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori, compresi clienti a cui venivano vendute azioni della banca in cambio del finanziamento richiesto". Appena ieri sera era arrivato il richiamo di Bruxelles su Bankitalia. "Non commento dichiarazioni di questo o quel ministro, ma una cosa è chiara: l'indipendenza dei banchieri centrali va assolutamente rispettata, è parte della costruzione dell'Eurozona e anche più di questo, è parte del funzionamento delle democrazie liberali", ha detto il commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici a chi gli chiedeva un commento sulla vicenda di via Nazionale.  Sul caso Signorini, era intervenuto in precedenza il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Le nomine - ha sottolineato - non mi appassionano, non personalizzo, non entro nel merito di chi è più bravo: ci sono il premier e il ministro dell'Economia, mi affido alla loro competenza e alle loro scelte". "Non conosco Signorini ma troveremo un accordo in Cdm", ha aggiunto il vicepremier. "È chiaro che qualcosa va cambiato, non necessariamente qualcuno ma almeno qualcosa. Condivido chi rivendica l'indipendenza di Bankitalia: deve essere indipendente ma indipendenza non può far rima con irresponsabilità".  "L'oro è di proprietà degli italiani, non di altri", ha detto Salvini.

Thomas Cook vende!

[Legge di Cornuelle: l'autorità tende ad assegnare lavori ai meno capaci a svolgerli. »Arthur Bloch ] Thomas Cook sta valutando la vendita della sua compagnia aerea. "Ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di una maggiore flessibilità finanziaria e maggiori risorse per accelerare l'attuazione della nostra strategia di differenziazione: investire nel nostro portafoglio di hotel a marchio proprio; continuare a digitalizzare i nostri canali di vendita; e aumentare l'efficienza in tutta l'azienda. Di conseguenza, oggi annunciamo una revisione strategica della compagnia aerea del nostro gruppo - ha detto Peter Fankhauser, ceo di Thomas Cook -. Siamo in una fase iniziale di questo processo di revisione che cerca di prendere in considerazione tutte le opzioni per aumentare il valore degli azionisti e migliorare il focus strategico. Vogliamo fornire un aggiornamento su questo processo a tempo debito”. Thomas Cook Airlines, con le divisioni nel Regno Unito, Spagna, Paesi Scandinavi, opera in Germania attraverso il marchio Condor. Ha 103 aerei e trasporta 20 milioni di clienti ogni anno a 120 destinazioni, soprattutto in Europa, ma anche con operazioni a lunga distanza attraverso l'Atlantico. La possibile vendita della compagnia aerea servirebbe a ridurre il debito, che ammonta attualmente a 1.588 milioni di sterline (1.810 milioni di euro), e ad accelerare la sua espansione degli hotel.

Ast pensa a un vettore regionale

[L'uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo. Albert Einstein] Il sogno di Nello Musumeci di una compagnia low cost siciliana potrebbe non rimanere tale.  Secondo quanto scrive il quotidiano La Sicilia il progetto c’è e ha anche un nome: “Aerolinee Siciliane”. “Con la suggestione di tratte sociali che trasportino passeggeri ed emozioni (e tanti debiti), un valore immateriale che va oltre ogni vincolo di mercato. Ma c’è anche una bozza di un piano di sostenibilità finanziaria, assieme a una precisa strategia che vedrebbe la Regione come player del progetto di un vettore di bandiera. Con soci privati pronti a investire nel ricchissimo mercato interno siciliano, che da solo oggi foraggia i bilanci di compagnie nazionali e low cost”, scrive Mario Barresi de La Sicilia. L’obiettivo è rompere l’oligopolio sulle remunerative tratte (soprattutto Catania e Palermo), con tariffe speciali per tutti i passeggeri siciliani e specialissime per studenti, over 65, pazienti che necessitano di cure, famiglie in stato di povertà. Basi principali a Palermo e Catania, altre a Trapani e Comiso, che diventerebbe anche la sede di un mega-hangar di ricovero e manutenzione dei velivoli. L’investimento iniziale è stimato in meno di 30 milioni, per un fatturato complessivo – a regime – di circa 170 milioni per oltre una sessantina di voli al giorno e un totale di 4 milioni di passeggeri l’anno. Con un impatto occupazionale di 600 posti di lavoro diretti e 800 nell’indotto a breve scadenza; molti di più se le cose, in prospettiva, dovessero andare bene, si legge sempre sul quotidiano catanese. “Siamo orgogliosi di mettere le ali alla Sicilia, pronti a rispondere al Presidente Musumeci nel progetto di una compagnia aerea con capitali della Regione”. Lo afferma, in un’intervista al quotidiano “La Sicilia”, Gaetano Tafuri, presidente di Ast, l’Azienda siciliana trasporti. La partecipata regionale, attraverso la controllata Ast aeroservizi (società di gestione dell’aeroporto di Lampedusa) dovrebbe essere tra i protagonisti di una “public company” siciliana. Una società mista a maggioranza pubblica (l’ipotesi di capitale iniziale si aggira sui 30 milioni di euro) con l’obiettivo di garantire tariffe basse ai passeggeri siciliani, così come avevamo anticipato su travelnostop.com sabato 5 gennaio riprendendo la notizia pubblicata dal quotidiano La Sicilia. Il Governatore Nello Musumeci, che proprio nei giorni scorsi aveva denunciato nel corso di una conferenza stampa di essere stato costretto a pagare 540 euro per un volo Roma-Catania, fin dal suo insediamento ha accarezzato il sogno di una “compagnia aerea regionale”. Adesso, secondo il quotidiano catanese, ci sarebbe allo studio un piano denominato “aerolinee siciliane”. Tafuri conferma che il progetto è sul tavolo e garantisce la “massimo collaborazione” , ma – rivendicando il risanamento e il rilancio di Ast aeroservizi – mette in guardia dal rischio di uno scorporo della società madre. Il presidente della regione insieme al presidente dell'asta dimenticano che chi è gestore difficilmente può inventarsi un vettore. Sarebbe cosa sana e utile, se proprio non se ne può fare a meno, comprare una compagnia aerea in vendita. 

In Finlandia ha fallito, in Italia pure?

[Chi non cerca trova. Arthur Bloch ] Distribuire denaro ai disoccupati potrà alleviare le loro condizioni economiche ma non li incoraggia a trovare un nuovo lavoro, risultando di fatto inutile rispetto al risultato che si era prefissato. Lo ha ammesso il governo di centrodestra in Finlandia, guidato dal premier Juha Sipila, sulla base delle risultanze di un esperimento compiuto da due anni su un campione. L'istituto per la sicurezza sociale (Kela) del governo finlandese dal 2017 ha distribuito 560 euro al mese a un campione di 2.000 disoccupati, scelti a caso, fra i 25 e i 58 anni. Lo scopo dell'esperimento era di esplorare nuovi modi di distribuire gli ammortizzatori sociali in un mondo dove l'automazione avrà un impatto crescente sul mondo del lavoro, almeno sugli impieghi di tipo tradizionale. Il sistema in vigore, considerato troppo burocratico e poco capace di fare fronte ai cambiamenti, al momento prevede sanzioni per quei disoccupati che rifiutano offerte di lavoro. Arriva una stretta contro i 'furbetti' del divorzio: la commissione Lavoro del Senato ha approvato l'emendamento della Lega che prevede che qualora la separazione o il divorzio sia avvenuto dopo il primo settembre 2018, gli ex coniugi che facciano domanda di reddito di cittadinanza devono certificare di non risiedere più nella stessa casa con "apposito verbale della polizia municipale". 

Trump non ama le critiche

[Lettera di un soldato per la moglie: amore mio, tu sei forte,te la caverai bene nella vita. Amo profondamente te e i miei bambini. Oggi e domani lasciate che ogni giorno spunti e splenda. Continuate a sorridere, non arrendetevi mai, anche quando la vita si fa deprimente. Per concludere amore mio, stasera, rimbocca le coperte ai miei bambini, che stiano ben caldi. Dì loro che  gli tanto bene, poi abbracciali per me, e dà a tutti e due il bacio della buona notte da parte del loro papà.] Non le manda certo a dire. Su Twitter Stephen King è da mesi una spina nel fianco del presidente Donald Trump, tanto che l’inquilino della Casa Bianca ha deciso di bloccare il maestro dell’horror. King, 350 milioni di copie vendute nel mondo, da sempre si è schierato contro TheDonald. In campagna elettorale ha unito la sua firma a quelle di 400 scrittori, da David Eggers a Junot Diaz, per opporsi alla candidatura di Trump, sostenendo che facesse appello “agli elementi più oscuri della società americana”. Gli attacchi al tycoon vanno avanti da mesi. “Trump devi sapere che Obama non ha mai lasciato la Casa Bianca! E’ nell’armadio! E ha delle forbici!”. E’ solo uno degli ultimi attacchi, in formato social, al presidente che, è noto, non ama le critiche. A giugno TheDonald aggiunge Stephen King alla lista degli utenti bloccati su Twitter: “Donald Trump mi ha bloccato. Di conseguenza io gli impedisco di vedere IT o Mr Mercedes. Niente clown per te, Donald”. Il riferimento è agli ultimi due adattamenti cinematografici nati dai suoi 54 romanzi. King ha debuttato su Twitter nel 2013, oggi il suo profilo conta 3 milioni e 700mila follower. Non ha mai nascosto le sue simpatie democratiche, grande sostenitore di Obama, dall’ex presidente ha ricevuto la National Medal of Arts per la capacità di “abbinare la maestria nel raccontare storie con l’acuta analisi della natura umana”. Quanto Trump ha vinto le elezioni, lo scrittore ha twittato: “Niente più consigli di lettura, politica o foto divertenti del cane per il prossimo futuro. Cesso l’attività”. Ma dopo due settimane riprende a cinguettare. Fino a quando Trump lo blocca. “Potrei uccidermi la replica” di King. Per mantenere alta la suspance, d’altronde è un maestro dell’horror. E' duello a distanza tra Donald Trump e Alec Baldwin, l'attore che interpreta il presidente nel popolare show satirico 'Saturday Night Live' (Snl) su Nbc. Dopo l'ultima derisione di Trump per il discorso con cui ha annunciato l'emergenza nazionale al confine col Messico, il presidente ha reagito minacciosamente su Twitter: "niente di divertente al trito Saturday Night Live sulla Fake News NBC! La domanda è come i network la fanno franca con queste aggressioni ai repubblicani senza punizione? Al pari di altri show. Molto scorretto, dovrebbe essere esaminato. Questa è la vera collusione!", ha scritto. Baldwin si è chiesto se il tweet di Trump non "costituisca una minaccia" alla sicurezza della sua famiglia. Peter Baker, del New York Times, ha sottolineato su Twitter che "in vari decenni nessun altro presidente ha mai minacciato 'punizioni' contro un network tv per averlo trasformato in bersaglio di satira.