mercoledì 23 gennaio 2019

La Pasqua di Melegatti    

[Quando Giovanni mi sfotte vorrei fare il boia. Io sono sicuro che se farei il boia riuscirei bene. Da "Io speriamo che me la cavo"] Salvato all'asta dopo il fallimento, il pandoro Melegatti riparte da Natale per la sua 'seconda vita', e commercialmente l'operazione si dimostra subito un successo. Sono arrivati da tutto il Veneto in questi giorni nello spaccio aziendale della ditta di San Giovanni Lupatoto - che può fregiarsi del brevetto del dolce a forma di stella, datato 1894 - per comprare quello che per molti è 'il pandoro'. I primi pandori della 'ripartenza' industriale di Melegatti sono stati prodotti da terzisti, in altri stabilimenti, ma la nuova proprietà ha raggiunto l'obiettivo di essere presente con i suoi dolci in alcune catene della grande distribuzione, oltre che nello spaccio aziendale e nel temporary shop aperto nel centro di Verona, proprio di fronte all'Arena. "Abbiamo sfornato 500mila pezzi, è stata una corsa contro il tempo, ma volevamo comunque essere presenti per questo Natale" ha detto Gianluca Cazzulo, ad area commerciale di Melegatti.  Melegatti procede nel segno della tradizione dolciaria italiana e nella fase di rilancio industriale introduce nuovi prodotti che ampliano la platea dei possibili clienti. Lo storico marchio alimentare - secondo una nota - ha l'ambizione di accompagnare anche nella quotidianità i consumatori con prodotti riconoscibili per qualità delle materie prime, sicurezza dei processi produttivi e bontà.    A Pasqua, oltre ai prodotti tradizionali, sarà presente in tutta l'Italia anche con alcune novità tra cui la Colomba Cereali antichi che utilizza cereali unici, di antica discendenza, caratterizzati da una lenta maturazione del chicco capaci di attribuire sapori originari. Melegatti, nel suo piano industriale, punta a selezionare e impiegare materie prime di qualità e i più avanzati processi di lavorazione per assicurare, nel rispetto della tradizione, l'adesione alle moderne tendenze salutistiche.    Sul lato dell'imballaggio si sta perfezionando una maggiore integrazione produttiva visto che la Melegatti è all'interno di un Gruppo alimentare assieme a tre importanti società di packaging, Eriplast, Fucine Film e Albertazzi G.    Lo sviluppo della produzione richiederà, in questo primo semestre del 2019, cinque nuove assunzioni portando a 40 il dato occupazionale. 

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