domenica 27 gennaio 2019

Il Napoli contro Salvini

[Questo eroismo a comando, questa violenza insensata, questo maledetto e ampolloso patriottismo - quanto intensamente li disprezzo! Albert Einstein] Il Napoli conferma la linea della fermezza e l'intenzione di prendere iniziative, anche clamorose in campo, se si ripetessero cori razzisti durante le partite. Lo si apprende da fonti del club, dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini sull'intenzione di non fermare le partite in caso di cori razzisti. Dalle stesse fonti del club si apprende che le parole del ministro dell'Interno hanno suscitato grande perplessità tra i vertici della società partenopea, che conferma la linea illustrata dall'allenatore Carlo Ancelotti, per uno stop da parte dei giocatori. Il dibattito è seguito anche dal presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis, che viene informato in questo periodo in cui è a Los Angeles per impegni cinematografici. "L'Italia si sta un po' alla volta desalvinizzando. L'Italia non è quella di Salvini che ha fatto venir fuori il rancore che cova sotto la cenere". Queste le parole di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, a margine della manifestazione al teatro Augusto. "Noi - ha aggiunto - con tanti altri proviamo a far scattare la fiamma della solidarietà e della giustizia. Questa è una battaglia prepolitica perché purtroppo oggi l'Italia è percepita come un Paese razzista e invece bisogna far comprendere che l'Italia non è quella rappresenta da Salvini". Il sindaco ha affermato: "Io non mi sento rappresentato da questo Governo ed è grave perché è il Governo della Repubblica italiana". "Noi - ha aggiunto - siamo sempre gli stessi e non ci interessa se questa iniziativa ci produce o meno consenso. Noi non siamo come Salvini che a seconda dell'utilità se la prende prima con i meridionali e ora con i migranti". "Noi non ci schieriamo per ragioni di opportunismo".

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