lunedì 31 dicembre 2018

Il califfato di Grillo

[Se un uomo non è disposto a lottare per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla, o non vale nulla lui. Ezra Pound] Il collegio dei Probiviri del M5S ha espulso dal Movimento i senatori Gregorio De Falco e Saverio De Bonis, e gli eurodeputati Marco Valli e Giulia Moi. Lo comunica il blog delle Stelle in un post. Per il senatore Lello Ciampolillo il collegio dei probiviri ha optato per il richiamo. Strascichi polemici, al di là dell'esultanza di facciata. Il governo - in particolare la componente M5S - ha festeggiato l’approvazione definitiva della manovra prima in aula, poi sui social. Insomma è vietato pensare di dissentire, se sei un grillino non devi avere idee, nessuna incertezza, ma solo il pensiero unico esiste. Ma, a distanza di poche ore, scatta la prima grana. Prende forma con una nota del direttivo alla Camera del gruppo M5S: "La legge di Bilancio è un provvedimento cruciale e di fondamentale importanza. Lo statuto del nostro gruppo prevede che ciascun componente è tenuto a partecipare alle attività del gruppo e ai lavori della Camera, sia in assemblea sia in commissione”. Dopo la premessa, segue l'elenco dei deputati del Movimento che dovranno giustificare il loro comportamento: "Abbiamo chiesto a Lucia Azzolina, Emanuela Del Re, Andrea Colletti, Andrea Vallascas, Sara Cunial, Luigi Gallo, Gianluca Rospi, Lorenzo Fioramonti, Alvise Maniero e Valentina Corneli, assenti al voto, di fornire una esaustiva delucidazione in merito". Tra loro, diversi esponenti vicini al presidente della Camera, Roberto Fico. Una viceministra (Del Re); un sottosegretario (Fioramonti); un presidente di commissione (Gallo). D'altra parte i mal di pancia sulla manovra sono stati molti, nel Movimento. In particolare per l'iter seguito nell'approvazione. E arrivano dopo quelli sul decreto sicurezza e sulla legittima difesa. Un avvertimento, per ora, che prende la forma di una richiesta di chiarimento. Ma è evidente che nel Movimento ci si prepara a provvedimenti ben più severi. In particolare nei confronti di alcuni senatori. Il primo, sul banco degli imputati, è Gregorio De Falco. Insieme a lui, a rischiare l'espulsione è il deputato Ricciardi. E poi c'è un drappello di parlamentari M5S che si prepara a dare battaglia sull'autonomia, a partire da Paola Nugnes che si è detta pronta a far cadere il governo pur di scongiurare il trasferimento di poteri al nord.

Per le feste 3,4 miliardi

[Ho sempre pensato che il suicida debba uccidere almeno un maiale prima di andarsene per luoghi sconosciuti. Ezra Pound]E’ record storico per il Made in Italy alimentare sulle tavole delle festività di tutto il mondo con l’export di vini, spumanti, panettoni, formaggi, salumi, ma anche caviale Made in Italy che solo per il periodo di Natale supera i 3,4 miliardi di euro, in aumento dell’1%. Emerge dall’analisi Coldiretti sulla base delle proiezioni relative al mese di dicembre 2018 su dati commercio estero dell’Istat. Ad aumentare – sottolinea la Coldiretti – è il valore delle esportazioni di tutti i prodotti più tipici del Natale, dallo spumante al caviale, dai tortellini e cappelletti fino ai dolci e panettoni e alle grappe e acquaviti, ma crescono anche i tutti i vini, i salumi e i formaggi. A guidare la classifica di questo Natale all’estero è lo spumante italiano, con una crescita del 13% delle vendite. Mai così tanti brindisi come quest’anno nel mondo saranno Made in Italy con la domanda che – sottolinea la Coldiretti – è aumentata in valore del 5% in Gran Bretagna e del 13% negli Stati Uniti che si classificano rispettivamente come il primo e il secondo mercato di sbocco delle bollicine italiane, le quali però vanno forte anche in Francia, patria dello champagne, dove si registra un incremento degli acquisti del 21%. Si tratta di risultati che – precisa la Coldiretti – trainano l’intero settore dei vini per i quali si registra complessivamente un aumento del 3% in valore dell’export. Ad essere richiesti – continua la Coldiretti – sono anche il caviale made in Italy, che fa segnare una crescita boom sui mercati internazionali con un +39%, e i dolci nazionali come panettoni, altri prodotti della pasticceria tipica delle feste, in aumento dell’1 per cento in valore. Aumento a doppia cifra (+12%) per le paste farcite tradizionali del periodo freddo, come tortellini e cappelli. In salita anche la domanda di formaggi italiani che fanno registrare un aumento in valore delle esportazioni del 4%, così come quella di prosciutti, cotechini e salumi (+1%). “Il record fatto segnare sulle tavole del Natale straniere è significativo delle grandi potenzialità che ha l’agroalimentare italiano che traina la ripresa dell’intero Made in Italy”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una più efficace tutela nei confronti della “agropirateria” internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale”.

S. Silvestro I, papa

Nato probabilmente a Roma ed eletto papa il 31 gennaio 314, il suo pontificato dura ventidue anni, in un periodo particolarmente importante nella storia della Chiesa, all'indomani del riconoscimento ufficiale del cristianesimo da parte dell'imperatore Costantino. Silvestro deve adoperarsi per la riorganizzazione della Chiesa in relazione alle nuove, favorevoli condizioni che la politica costantiniana garantisce sul piano della libertà di culto. Deve fronteggiare l'affacciarsi dell'eresia ariana e la crisi donatista. Nel corso del suo pontificato si tengono due importanti concili, nel 314 ad Arles e nel 325 a Nicea e, sempre sotto il suo pontificato, la munificenza imperiale contribuisce alla realizzazione della Roma cristiana, che conosce un'intensa fase di slancio, testimoniata dai lavori di edificazione della basilica Costantiniana, della basilica di S. Croce in Gerusalemme, della basilica Vaticana e della basilica di S. Paolo. Muore a Roma il 31 dicembre 334 e viene sepolto sulla Via Salaria, nel cimitero di Priscilla, che negli itinerari del VII secolo è indicato anche con il nome di Silvestro.Altri santi: S. Melania, S. Mario di Losanna, S. Donata e compagne.

domenica 30 dicembre 2018

Delisting per Damiani

[Potrei perfino convincermi a sposarmi, pur di liberarmi di te. William Congreve] Leading
Jewels, controllata al 100% da membri della famiglia Damiani, promuove un'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni di Damiani per acquisire l'intero capitale della società e delistarla dalla Borsa.    L'offerta è sul 16,74% delle azioni Damiani, cioè tutte quelle in circolazione escluso il 58,83% in mano a Leading Jewels, del 17,7% detenuto da chi agisce in concerto con l'offerente e del 6,73% di azioni proprie. L'offerta riconosce un corrispettivo di 0,855 euro per azione, con un premio del 5,04% sul prezzo di chiusura di ieri. L'esborso massimo complessivo sarà di 11,8 milioni, cui Leading Jewels intende far fronte ricorrendo solo a mezzi propri. Leading Jewels mira ad "assicurare la stabilità dell'assetto azionario e la continuità manageriale" necessarie a Damiani "per poter cogliere eventuali future opportunità di sviluppo e crescita in Italia e all'estero".

S. Vincenza Maria López Y Vicuña, suora

Nasce a Cascante (Navarra) il 22 marzo 1847 e muore a Madrid il 26 dicembre 1890. A vent'anni decide di dedicarsi interamente all'opera per le ragazze che una zia gestiva a Madrid, ma i genitori non accettano e deve tornare a casa. Solo in un secondo momento potrà ritornare a Madrid e realizzare la fondazione delle Figlie di Maria Immacolata. Muore a 43 anni. Beatificata da Pio XII nel 1952, è canonizzata da Paolo VI il 25 maggio 1975. Quando le è concesso dal padre di ritornare a Madrid e di dedicarsi all'opera intrapresa dalla zia, Laura sente che il suo sogno sta per realizzarsi. Ben presto deve ampliare la casa per il gruppo di ragazze che si rivolgono a lei. Tra il 1871 e il 1876 la fondazione assume connotati più definiti; nel 1876 il nuovo istituto viene approvato e le sorelle possono ricevere l'abito e fare la professione religiosa. Una dolorosa malattia mette alla prova il suo spirito di sacrificio negli ultimi anni di vita e questo le permette di raggiungere una maggiore profondità spirituale. Morendo lascia alle sue suore un grande spirito di umiltà. Oltre a un'opera ben avviata rimangono le sue lettere e le sue esortazioni. Altri santi: S. Savino di Assisi, S. Ruggero, S. Giocondo, S. Lorenzo, S. Felice.

sabato 29 dicembre 2018

Italiani pessimisti

[Tu, bugiardo di prima grandezza. William Congreve] Tra i 5 paesi più pessimisti al mondo quanto a previsioni per il futuro c'è per il 2019 l'Italia. Gli italiani che hanno risposto di aspettarsi un anno peggiore sono al terzo posto globale, con un meno 40%, preceduti da Giordania e Libano e seguiti da Corea del Sud e Hong Kong. Non possiamo che condividere le preoccupazioni dei nostri concittadini, probabilmente hanno iniziato a capire che politicamente  non siamo in mano a nessuno.   Emerge dai risultati della 42esima edizione del sondaggio mondiale di fine anno sulle previsioni, le aspettative e le speranze dei cittadini di 55 paesi di tutto il mondo realizzato da Gallup International, il più grande network mondiale di istituti di ricerca indipendenti, di cui Doxa è partner per l’Italia e socio fondatore e responsabile della campionatura (circa 1000 individui). A sorpresa le previsioni di un migliore 2019 sono in crescita per la maggior parte delle persone intervistate nel continente Africano, tipicamente ottimista nonostante le condizioni di vita spesso difficili. Nel dettaglio: è il Ghana il Paese africano più fiducioso. Tra i continenti si posiziona bene anche l’America Latina dove coloro che si dichiarano ottimisti o molto ottimisti sono risultati in superiorità rispetto ai pessimisti. Anche se la palma dei fiduciosi nelle Americhe spetta al Messico. Il paese più ottimista a livello mondo è l’India, seguito dagli Stati europei extra-UE con in testa l’Albania e gli USA. Con questa indagine mondiale è stato chiesto alle persone anche se secondo loro il 2019 sarà un anno di pace oppure no ed è emerso che prevalgono leggermente i pareri sfavorevoli: il 34% degli intervistati a livello globale si aspetta un anno caratterizzato da un maggior numero di conflitti internazionali rispetto al 2018, mentre il 28% si attende un anno più pacifico. India, Ghana e Albania, appaiono anche in questo caso tra i Paesi più positivi, insieme alla Nigeria e, curiosamente, al Pakistan. Il Paese invece che più di ogni altro prevede un anno di maggiori agitazioni è la Francia con ben il 70% delle risposte affermative.

The New Right di Naftali Bennett

[Ricevuto il dono, si dimentica il donatore. William Congreve] Due ministri del governo israeliano di Benjamin Netanyahu hanno annunciato che lasceranno la coalizione di governo per formare un nuovo partito che parteciperà alle elezioni politiche del prossimo aprile. Il ministro dell'Istruzione, Naftali Bennett, e quello della Giustizia, Ayelet Shaked, lasciano il 'Focolare ebraico', partito di destra religioso vicino al movimento dei coloni, per formare un nuovo movimento che si chiamerà 'The New Right'. Secondo i due ministri, la nuova coalizione sarà di "religiosi e laici insieme, in una vera partnership".    Bennett è il leader del 'Focolare ebraico' dal 2012.Alcuni palloncini colorati che trasportavano ordigni esplosivi sono stati lanciati da Gaza e sono caduti in un villaggio israeliano del Neghev, nei pressi di un asilo nido. Lo ha riferito la radio statale secondo cui un artificiere della polizia ha provveduto a neutralizzare la minaccia. Non si segnalano vittime. L'episodio giunge a poche ore dalla ripresa di manifestazioni di massa organizzate da Hamas al confine fra Gaza ed Israele nel contesto della cosiddetta Marcia del Ritorno. Fonti locali riferiscono che sui due versanti del confine la tensione sta salendo anche perché la settimana scorsa, nel corso di analoghe dimostrazioni, quattro palestinesi sono stati colpiti a morte dal fuoco di militari israeliani. Ieri Hamas ha avvertito che ''una sala operativa congiunta con altre organizzazioni'' si tiene oggi pronta a reagire immediatamente ''se i nostri pacifici dimostranti fossero attaccati''.

  Morto Loinger  

[L'eternità era in quel momento. William Congreve] Il partigiano francese George Loinger, decano della resistenza anti-nazista, è morto ieri a Parigi a 108 anni. Partecipò al progetto della nave Exodus, che nel 1947 tentò di portare migliaia di ebrei scampati alla Shoah nella Palestina sotto il protettorato britannico. Nato nel 1910 a Strasburgo da una famiglia ebrea-ortodossa, Loinger fu fatto prigioniero dai nazisti e inviato in un campo di lavoro in Baviera. Riuscito a fuggire, si unì alla resistenza francese in Borgogna, e tra il '43 e il '44 salvò centinaia di bambini ebrei.    Loinger ha ricevuto la Legion d'honneur nel 2005 ed è stato ricevuto dall'allora presidente israeliano Shimon Peres nel 2013.

 S. Tommaso Becket, vescovo

Nasce a Londra il 21 dicembre 1120 da Gilberto Becket, ricco mercante originario di Rouen, e da Matilde, appartenente a una casata borghese di Caen. L'apprendistato giuridico-cavalleresco, unitamente alle origini borghesi, servono a Tommaso per entrare a far parte dello staff dell'arcivescovo Teobaldo di Canterbury, già abate di Bec, personaggio di spicco nelle vicende religiose e politiche dell'Inghilterra del tempo. Con la morte di Teobaldo nel 1161, gli succede sul seggio arcivescovile e nel 1170 muore ucciso nella sua stessa Chiesa. Dal 1155 è chiamato alla carica di cancelliere del regno e per i successivi sei anni è il compagno inseparabile di Enrico II. Si dedica al suo compito con la massima serietà e consapevolezza, tenendo sempre presente il suo ruolo di massimo rappresentante della 'iustitia' del re, senza calpestare i diritti della Chiesa o delle singole istituzioni ecclesiastiche in favore delle pretese dei nobili laici. Ordinato sacerdote e consacrato vescovo, Tommaso dimostra da quel momento di essere soltanto un uomo di Chiesa. Per ristabilire il diritto e la legalità nelle chiese locali e in particolare nella sede primaziale di Canterbury, si fa' nemico lo stesso Enrico II, tanto che deve riparare in Francia. Ritorna a Canterbury nel 1170, quando sente che la libertà della chiesa è minacciata. È bene accolto dal popolo, ma odiato dall'entourage del re, che arma la mano di quattro cavalieri e il 29 dicembre Tommaso viene ucciso. Muore raccomandando la sua anima e la causa della Chiesa a Dio, alla Vergine, al beato Dionigi e ai patroni della cattedrale. Altri santi: S. Davide, S. Colomba, B. Gerardo Cagnoli.   

  Trattativa Gazzetta Mezzogiorno

[Va abbastanza bene per un servo essere istruito all'università, ma l'istruzione è un po' troppo pedante per un gentiluomo. William Congreve] "Oggi sono un po’ più ottimista, abbiamo fatto un passo decisivo perché abbiamo cominciato a parlare di un piano di salvataggio". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine della prima riunione della task force regionale per le crisi aziendali convocata per la vicenda della Gazzetta del Mezzogiorno, le cui quote sono sottoposte a confisca nell'ambito di una indagine antimafia della Procura di Catania. L'attuale amministrazione giudiziaria, a causa di debiti pregressi, ha chiesto il taglio del costo del lavoro del 50% (attualmente sono assunti 144 lavoratori tra giornalisti e poligrafici). All'incontro erano presenti tra gli altri, oltre a Emiliano, i commissari straordinari della Gazzetta, il direttore generale di Edisud, Franco Capparelli, le Rsu, il Cdr, la Fnsi, con il segretario nazionale Raffaele Lorusso, le rappresentanze sindacali, gli assessori Borracino e Caroli, il consigliere regionale Marmo e la senatrice Messina. Prossimo incontro il 22 gennaio.


Liliana Segre italiana dell'anno    

[So che è un segreto, perché lo sento sussurrare dappertutto. William Congreve] Per il settimanale cattolico Famiglia Cristiana, è Liliana Segre "l'italiana dell'anno". "La mia vita contro razzismo e indifferenza", titola in prima pagina il magazine dei Paolini richiamando l'intervista fatta alla senatrice a vita - vittima in giovanissima età delle leggi razziali contro gli ebrei e poi sopravvissuta ai lager nazisti -, mentre nell'editoriale, motivando la scelta, la descrive come "una testimone preziosa contro l'oblio e i pregiudizi". "Abbiamo scelto lei come italiana dell'anno perché la sua lezione, portata da un trentennio nelle scuole, è una limpida e coraggiosa testimonianza - scrive Famiglia Cristiana nell'editoriale -. Liliana Segre, vittima del razzismo, che ha vissuto e poi ha imparato a vedere le proprie sofferenze, può insegnare a tutti noi, oggi, a continuare a osservare. A conservare il senso di quanto è accaduto allora, e a vigilare sull'oggi. A ricordare per combattere quell'indifferenza, quell'oblio, quelle paure, quei superficiali egoismi che favoriscono odi razziali, pregiudizi e ostilità varie". Nell'intervista rilasciata al settimanale, Liliana Segre sottolinea tra l'altro che "l'indifferenza regna sovrana ora come allora. Non è questione di essere cattivi o buoni. È una regola che quando qualcosa non ti riguarda personalmente lasci perdere. Questo è uguale in tutti i tempi". "Certo, i non indifferenti ci sono sempre - prosegue la senatrice a vita -. Oggi si battono perché dei poveri e disgraziati non siano lasciati ad affogare in mezzo al mare e non muoiano di gelo tra le montagne. Sono pochissimi, ma ci sono". Secondo Liliana Segre, "è questa l'unica analogia con l'Italia di 80 anni fa quando furono promulgate le leggi razziste. Io sono stata scheletro e ho avuto fame da matti, sono stata schiava, richiedente asilo, che mi è stato negato, e clandestina sulle montagne con documenti falsi". "Tutte queste cose le ho provate sulla mia pelle, so cosa significano e non riesco a dimenticarle - rievoca -. E ho visto persone essere uccise non perché avessero fatto qualcosa ma per la sola colpa di essere venute al mondo". Oggi, aggiunge, "la situazione per i richiedenti asilo è diversa, non tutti rischiamo la morte come noi, ma non possiamo non essere allarmati per alcune leggi che toglieranno loro non solo il diritto di asilo, ma anche un tetto sulla testa per ripararsi dal gelo invernale".

È morto Amos Oz

[No, non sono un avversario della cultura: non mi fa alcun male. William Congreve] Amos Oz, uno degli scrittori israeliani più celebri e tradotti in tutto il mondo, è morto a 79 anni. Era malato di cancro. "Il mio amato padre è spirato a causa di un tumore, poco fa, dopo un rapido deterioramento, nel sonno ed in pace, circondato dalle persone che lo amavano", ha scritto su Twitter la figlia di Amos Oz, Fania. "Rispettate la nostra privacy. Non potrò rispondervi. Grazie a tutti quanti lo hanno amato". "Una storia di amore e di luce, adesso grandi tenebre. Una immensa tristezza cala su di noi con l'inizio del riposo sabbatico. Un gigante della scrittura. Splendore fra i nostri autori. Un gigante dello spirito": cosi' il Capo dello Stato israeliano Reuven Rivlin ha commentato la scomparsa dello scrittore Amos Oz. "Riposa in pace, caro Amos. Ci sei stato una cara compagnia".

Dilettanti allo sbaraglio/30

[Se bevi mentre stai guidando, bada che l'autoradio sia a volume massimo. Questo per non sentire il crash. Henry Youngman] La Camera, in terza lettura, ha dato l'ok alla fiducia al governo sulla manovra economica. I sì sono stati 327, contrari 228 e un astenuto. L'aula della Camera, dopo aver terminato le votazioni sulla seconda parte della manovra (cioè le tabelle alla legge di Bilancio), è passata all'esame degli ordini del giorno. Si tratta di oltre 200 voti che, vista la "tagliola" della seduta notturna che termina per regolamento a mezzanotte, continuerà oggi a partire dalle 9. L'ok definitivo alla manovra, con il voto finale, è atteso per il pomeriggio Dura la protesta delle opposizioni. Sit-in del Pd in piazza Montecitorio. 'Di Maio e Salvini autisti ubriachi', dice Delrio. Gilet azzurri con la scritta 'Basta tasse' per i deputati di Fi in aula. 'Dilettanti e pauperisti', attacca Berlusconi, che chiama anche gli azzurri in piazza. 'Non vogliono aiuti ai poveri', replica Di Maio. Allarme dell'Anci: 'La manovra costringerà i sindaci a aumentare le tasse o tagliare i servizi', avverte il presidente e sindaco di Bari Antonio De Caro. Salvini intanto smentisce le ipotesi di rimpasto come 'surreali e totalmente false'. Squadra che vince non si cambia', dice."Le prospettive relative al disavanzo delle amministrazioni pubbliche dell'area dell'euro per i prossimi due anni sono peggiorate" e "il più elevato disavanzo è in parte il risultato di un notevole peggioramento del saldo di bilancio previsto in Italia, in seguito all'espansione fiscale inserita nei documenti programmatici di bilancio che violerebbe gli impegni presi nell'ambito del Patto di stabilità e crescita". Lo scrive la Bce nel suo bollettino. "È necessario - è l'appello della Banca Centrale - proseguire gli sforzi di risanamento delle finanze pubbliche nel pieno rispetto del Patto di Stabilità e Crescita" ed "è particolarmente preoccupante la circostanza che la più ampia deviazione rispetto agli impegni assunti si riscontri in Italia, un Paese in cui il rapporto tra debito pubblico e Pil è notevolmente elevato". La Bce avverte che "il forte indebitamento" rende tali Stati "vulnerabili a eventuali futuri episodi di flessione economica o di instabilità dei mercati". "I differenziali di rendimento dei titoli di Stato dell'area dell'euro si sono mantenuti sostanzialmente stabili, a eccezione di quelli italiani che hanno evidenziato una notevole volatilità". [segue]


venerdì 28 dicembre 2018

S. Gaspare del Bufalo, sacerdote

Nasce a Roma il 6 gennaio 1786 da una famiglia nobile ma decaduta. Compie i suoi studi presso il Collegio Romano dei Gesuiti. Nel 1808 viene ordinato sacerdote. Nel 1815 fonda la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Tra molte difficoltà si dedica con zelo alle missioni al popolo; lotta contro la massoneria, contro il brigantaggio. È zelante sacerdote che si impegna con passione nella predicazione e nell'assistenza ai poveri nella Roma di inizio secolo. Si dedica soprattutto alle missioni popolari. Questo modo di evangelizzare diviene estremamente diffuso in tutto il corso dell'800, soprattutto in ambiente rurale, accompagnato da una predicazione centrata soprattutto sulla devozione al Preziosissimo Sangue di Gesù e al Sacro Cuore. Iniziata la fondazione, Gaspare incontra molti ostacoli alla sua approvazione, primo fra tutti la diffidenza. Ma non si perde d'animo; continua a proporre il bene. 'Angelo di pace' è il nome con cui spesso viene chiamato soprattutto per essere riuscito a pacificare, con le armi della predicazione, della misericordia e dell'amicizia, numerose bande di briganti che invadevano lo Stato Pontificio fino alle porte di Napoli. Dopo anni di intensa attività e di grande amore a Dio e ai fratelli, muore il 28 dicembre 1837 nel cuore di Roma, nei pressi del Teatro Marcello, e viene sepolto nella chiesa di S. Maria in Trivio, sempre a Roma.Altri santi: Ss. Innocenti martiri, B. Caterina Volpicelli.

giovedì 27 dicembre 2018

Meno soldi a Gaza

[L'amore è solo una debolezza dell'animo se non è intrecciato all'ambizione. William Congreve] Il Programma alimentare mondiale dell'Onu (Pam) ha annunciato tagli ai suoi interventi in Cisgiordania e a Gaza a causa di "una grave mancanza di fondi". Dal 1 gennaio del prossimo anno - ha spiegato Stephen Kearney, direttore regionale del Programma in un comunicato sul sito dell'organizzazione - l'assistenza sarà sospesa per 27 mila persone in Cisgiordania mentre per altre 165 mila, sia a Gaza sia in Cisgiordania, sarà ridotta del 20%. L'agenzia ha detto di essere preoccupata per il fatto che i tagli "possano avere effetti devastanti nella sicurezza del cibo, nel livello di vita e nel benessere della gente che viene assistita in Palestina". Per continuare anche nel 2019 l'attuale impegno il Wfp ha detto di aver bisogno di 57 milioni di dollari (quasi 50 milioni di euro) e quindi ha invitato "la comunità dei donatori internazionali a rafforzare il proprio impegno e ad aiutare per impedire ulteriori tagli". Alla vigilia di nuove manifestazioni palestinesi al confine della Striscia di Gaza, un ufficiale dell'esercito israeliano ha avvertito oggi in arabo su Facebook che i militari non tollereranno "alcun tentativo di colpire i nostri soldati o di violare la nostra sovranità".    Riferendosi alla morte di quattro dimostranti durante incidenti avvenuti venerdì scorso, l'ufficiale ha aggiunto: "Anche noi vogliamo che le vostre manifestazioni del venerdì si concludano senza vittime. Volete terminare la giornata in famiglia oppure con sgradevoli incidenti ai reticolati di confine? Dipende tutto da voi". Da parte sua Hamas ha ribadito che domani, malgrado le intemperie, dimostranti torneranno ad ammassarsi sul confine nel contesto della cosiddetta Marcia del Ritorno.    Intanto Hamas distribuisce 100 dollari a ciascuno dei dimostranti rimasti feriti in modo grave negli incidenti con Israele. Oggi a Gaza vengono inoltre ricordate le vittime della 'operazione Piombo Fuso' che iniziò il 27 dicembre 2008.  "Qualsiasi attività di insediamento" di colonie ebraiche in Cisgiordania "è illegale in base al diritto internazionale e mina la fattibilità di una soluzione a due stati e le prospettive di una pace durevole". Così una portavoce dell'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini sui nuovi piani delle autorità israeliane per oltre 2mila nuovi alloggi nella Cisgiordania, denunciati ieri da Peace Now. "La posizione dell'Unione europea" sulla questione "è chiara e immutata", ha ricordato la portavoce.

A Vinci Gatwick

[Che sia benedetta la moda che ci mantiene volubili e leggere, anche quando vorremmo essere profonde. Erica Jong] Il Gruppo francese Vinci, attraverso la controllata Vinci Airports, compra il 50,01% dell'aeroporto di Gatwick. Vinci, si legge in una nota del Gruppo, ha siglato un accordo per acquistare la quota dal fondo Usa Gip (Global Infrastructure Partners). La transazione dovrebbe essere completata nella prima metà del 2019, per un valore di circa 2,9 miliardi di sterline. Il restante 49,99% del secondo scalo del Regno Unito resterà in mano a Gip, che in Italia controlla Italo-Ntv.

Natale in crociera

[Una volta volevo diventare ateo, ma ci ho rinunciato, non hanno vacanze gli atei. Henry Youngman] Quarto giorno di navigazione per la SeaWatch senza un porto sicuro assegnato. L'imbarcazione della Ong si trova tra Lampedusa e Malta con a bordo 32 persone, salvate in mare sabato scorso, di cui 4 donne, tre adolescenti e tre bimbi. Nei giorni scorsi l'organizzazione aveva chiesto, senza successo, il permesso a Malta e Italia a sbarcare. E precedentemente aveva sollecitato l'intervento delle autorità tedesche. Il capo missione Philip Hahn ha lanciato in un audio un appello: "cerchiamo un porto sicuro, sappiamo che l'Italia ha già fatto molti sforzi per i migranti ma questa gente ha bisogno di aiuto perché aiutarli è l'unica cosa umana da fare".L'Italia "ha aperto il cuore e anche il portafoglio abbastanza. Contiamo sui tedeschi, sugli spagnoli, sugli olandesi, sui francesi. L'Italia negli anni passati ha fatto sbarcare più di 700mila persone. Direi che il cuore e il portafoglio li abbiamo aperti abbondantemente: adesso tocca agli altri", ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. La nave Mare Jonio del progetto "Mediterranea", ha concluso la prima missione e si appresta, entro una settimana, a riprendere il mare.    "La legislazione sull'immigrazione dell'Unione europea e dell'Italia è criminogena - ha detto Orlando - la mobilità è un diritto inalienabile e il proibizionismo, come sempre, aiuta i criminali. Dobbiamo evitare la logica del bersaglio: non esiste un 'modello Riace' e neanche un 'modello Palermo', l'accoglienza è un diritto universale. Le prime vittime della legislazione comunitaria e nazionale sono i magistrati, costretti ad applicare leggi criminali". "Quando un marinaio incontra una barca in difficoltà deve sempre intervenire con l'obiettivo di salvare vite umane. É una regola del mare". É quanto ha detto l'ammiraglio James Foggo, comandante del Comando Interforze Alleato di Napoli, in occasione della prima giornata di studio dell'Hub di direzione strategica della Nato per il Sud. "La Marina opera in completa autonomia e può decidere anche le modalità di intervento". "L'immigrazione è un problema prettamente internazionale, per questo la Nato ha capito che doveva dare nuovo impulso alla sua azione e soprattutto cercare di capire e analizzare le cause del fenomeno per poi agire. L'Hub di direzione strategica della Nato per il Sud ha proprio questa funzione", ha spiegato l'ammiraglio Foggo durante la conferenza stampa a Castel Volturno (Caserta) in occasione della prima giornata di studio dell'Hub. "Se la gente emigra - ha proseguito Foggo - è perché non vuole più stare nel Paese in cui è nata, allora noi dobbiamo cercare di migliorare le condizioni economiche e sociali di quegli Stati, creando stabilità per i giovani, appoggiando Governi che abbiano un'etica e rispettino la legge, creando dunque Stati di diritto e un sistema giudiziario che applichi la legge. Se facciamo ciò allora le persone non emigreranno. Ma se non diamo una mano a stabilizzare il Sud, la Russia e la Cina prenderanno il nostro posto e i loro obiettivi sono diversi dai nostri". Foggo ha aggiunto come in questa ottica sia "importante coinvolgere i soggetti, sia le istituzioni che le organizzazioni internazionali e non governative, che operano nei territori africani e nel Medio-Oriente, altra area cui si rivolge l'attività dell'Hub". Per il generale Roberto Angius, direttore dell'Hub, "l'immigrazione è un fenomeno che esiste da sempre. In questo primo anno di operatività dell'Hub abbiamo cercato di individuare le criticità; abbiamo capito per esempio che la Libia è solo il punto di arrivo di un percorso iniziato molto prima". 

A Frosinone università del populismo

[Sapete cosa significa rientrare in casa e trovare una donna che vi dà un po' d'amore, d'affetto e di tenerezza? Che siete entrati nella casa sbagliata. Henry Youngman] Il monastero medievale di Trisulti, a Collepardo in provincia di Frosinone, potrebbe diventare l'università del 'populismo' grazie all'appoggio di Steve Bannon, l'ex controverso stratega della Casa Bianca di Donald Trump. Secondo quanto riporta il Washington Post Benjamin Harnwell, il 43enne seguace di Bannon e uno dei suoi più stretti alleati in Europa, punta a trasformare il monastero in una "scuola di gladiatori per guerrieri della cultura".    Un sogno quello di Harnwell che non è poi però così semplice da realizzare. L'inglese 43enne è alla ricerca di insegnanti e non è ancora chiaro se e quanti studenti vorranno avventurarsi per una tale istruzione. Ma se tutto andrà bene, dice Harwell, la prossima generazione di leader trascorrerà tempo nel monastero per poi tornare nelle capitali europee e a Washington, "aiutando così ad assicurare - riporta il Washington Post - che la versione di rivolta di Bannon possa durare per decenni".

Powell non di tocca

[Prendi mia moglie... per favore! Henry Youngman] Rally a Wall Street, che archivia la sua miglior seduta dal marzo del 2009. Complici il balzo delle vendite durante le festività, che lascia bene sperare sullo stato di salute dei consumatori, e le ripetute rassicurazioni della Casa Bianca sul futuro del presidente della Fed Jerome Powell e del segretario al Tesoro Steven Mnuchin, i listini americani volano: il Dow Jones guadagna il 4,98%, in quella che è la giornata migliore della sua storia in termini di punti guadagnati, sono stati 1,086. Il Nasdaq sale del 5,84%.  Lo S&P 500 vola del 4,96%. Nonostante il rally però Wall Street resta in corsa per il dicembre peggiore dalla Grande Depressione: dall'inizio del mese solo lo S&P 500 ha bruciato 3.000 miliardi di dollari di valore. La seduta in volata non spazza via le incertezze e le preoccupazioni, soprattutto quella di una possibile recessione americana. A questo si è aggiungo lo shutdwon, la guerra commerciale con la Cina e le tensioni a Washington, dove sale l'attesa per il rapporto del procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller, che potrebbe sollevare lo spettro dell'impeachment per Trump. Un quadro complicato in cui l'incertezza, la grande nemica dei mercati, fa da padrona. Con le borse europee chiuse, l'attenzione è tutta su Wall Street dopo la peggiore vigilia di Natale della sua storia seguita a un fine settimana di fuoco, con il rincorrersi di voci su un possibile licenziamento da parte di Donald Trump di Powell. Fra scambi deboli, i listini americani rimbalzano grazie anche alla campagna di rassicurazioni avviata dalla Casa Bianca. Il posto di Powell è al sicuro "al 100%" dice Kevin Hasset, il presidente del consiglio degli advisor economici della Casa Bianca. Trump "è molto contento del segretario al Tesoro" aggiunge cercando di mettere a tacere le indiscrezioni sull'ira del presidente contro Mnuchin per non essere riuscito nei giorni scorsi a calmare il mercato: il suo intervento - con una serie di telefonate con gli amministratori delegati della maggiori sei banche americane - non ha avuto l'effetto sperato. Anzi ha esasperato i timori con il linguaggio usato nel comunicato diffuso dal Tesoro, in cui si parlava di liquidità per le banche e l'economia. "Gli Stati Uniti non hanno nessuna crisi di liquidità nascosta" precisa Hassett. Le parole di Hassett sembrano rassicurare, ma gli investitori restano in guardia in attesa di tweet che potrebbero nuovamente cambiare le carte in tavola. Se nel giorno di Natale ha ribadito che la Fed sta alzando i tassi troppo velocemente, Trump alla vigilia si era spinto decisamente oltre definendo la Fed l'unico problema dell'economia. La tensione fra il presidente e la Fed è talmente alta che alla Casa Bianca stanno valutando la possibilità di un incontro fra Trump e Powell, anche se non tutti i consiglieri del presidente sono d'accordo sul fatto che si tratti di una mossa positiva. Il rischio è quello di mettere ulteriormente all'angolo la Fed, costringendola a dimostrare con forza la sua indipendenza per tutelare la propria reputazione già a rischio con gli attacchi presidenziali.

S. Giovanni, apostolo ed evangelista

È figlio di Zebedeo e originario di Betsaida, sul lago di Generazet. Suo fratello è Giacomo il Maggiore, anch'egli apostolo del Signore. Prima di essere chiamato tra gli apostoli di Gesù, si guadagnava da vivere facendo il pescatore. Abbastanza presto la Tradizione cristiana lo identifica come 'il discepolo che Gesù amava' e gli attribuisce il quarto vangelo. Muore a Efeso, in Turchia, nel 101 circa. Secondo fonti ecclesiastiche, Giovanni giunge a Efeso intorno al 69 e da lì dirige tutta la comunità che ha precedentemente fondato. Nel 95 l'imperatore Domiziano, crudele persecutore dei cristiani, dà ordine di arrestare l'apostolo, ormai molto avanti con gli anni. Poi però viene liberato ed esiliato sull'isola greca di Patmos. Qui Giovanni scrive la sua famosa 'Apocalisse'. Alla morte di Domiziano può ritornare ad Efeso, dove scrive il suo Vangelo. In forza della sua intimità e fedeltà a Gesù, della profondità e prontezza del suo sguardo, nonché della sua testimonianza veritiera, 'il discepolo che Gesù ricambiava con il proprio amore' fonda, inaugura e anticipa con il proprio destino quello di ogni futuro vero credente in Gesù, in quanto destinatario di una incessante rivelazione di amore. Altri santi: S. Fabiola, B. Alfredo Parte.

Dilettanti allo sbaraglio/29

[La fortuna favorisce la mente preparata. Louis Pasteur]  "Aver evitato la procedura d'infrazione è la vittoria del buonsenso per il bene dei cittadini italiani. Un plauso a Conte che ha portato avanti la trattativa con Bruxelles con competenza, serietà e fermezza. Le misure che abbiamo promesso le faremo nei modi e nei tempi previsti. Ora avanti tutta, con la manovra: siamo soddisfatti per i risultati raggiunti che diventeranno soldi veri da gennaio per aiutare milioni di italiani".  Rush finale per la manovra il cui esame riparte oggi in commissione alla Camera. Il governo porrà la fiducia e punta a chiudere entro sabato. Intanto per la realizzazione di nuove opere arriva un'apposita struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici. Per il funzionamento della nuova struttura, prevista l'assunzione a tempo determinato, a partire dal 2019, di un massimo di 300 persone. Con l'obiettivo di ridurre la dispersione idrica, arriva inoltre un miliardo di euro complessivi in 10 anni. Tra le curiosità del provvedimento l'assicurazione infortuni delle casalinghe e biglietti nominativi per i grandi concerti rock e pop, ma anche sconti per i giovani che prendono la patente per guidare un tir. S&P rivede al ribasso le stime di crescita per l'Italia. Il pil dovrebbe crescere quest'anno dell'1% e il prossimo dello 0,7%, meno quindi dell'1,1% previsto lo scorso 26 ottobre. È quanto emerge dallo 'European Economic Snapshots' pubblicato dalla società di rating, che prevede un progressivo calo del tasso di disoccupazione, dall'11,3% del 2017 al 10,5% del 2018 al 10,2% del 2019. Per il 2020 e il 2021, S&P stima un pil in crescita rispettivamente dello 0,9% e dello 0,8%. "Prevediamo una crescita dell'1% per il 2018 e dello 0,7% per il 2019. Condizioni finanziarie più stringenti per il governo si rifletteranno probabilmente in costi di finanziamento più alti per i consumatori e le aziende. Ci attendiamo che gli investimenti decelerino e che rallenti" il processo di "riduzione dell'elevato livello di non performing loan", afferma Standard & Poor's. "Il contesto esterno offre poco sostegno alla crescita, fra il rallentamento economico globale e le incertezze legate alle dispute commerciali" mette in evidenza Standard & Poor's. [segue]

mercoledì 26 dicembre 2018

Sos rifiuti a Roma e Palermo

[Fare libri è un lavoro da professionisti, come fare orologi. Jean de La Bruyère] Sos rifiuti a Roma dopo Natale. Criticità nella raccolta rifiuti si registrano a macchia di leopardo in città. E immagini di cassonetti stracolmi e sacchetti in strada rimbalzano sul web. Ieri inoltre ci sono stati roghi di cassonetti e rifiuti dal centro alla periferia. L'Ama, la municipalizzata dei rifiuti cittadina, fa sapere di essere già intervenuta sia in centro sia in periferia per recuperare le situazioni di sovraccarico e che continuerà a farlo laddove emergono delle criticità, con officine aperte oggi h24 e l'impianto Tmb Rocca Cencia che ha operato regolarmente senza interruzioni durante le festività e che lavorerà anche stanotte. In giornata l'azienda riferisce di circa 2000 operatori sul campo. Nelle prossime 24-48 ore verrà rafforzata la pulizia delle postazioni che registrano una maggior presenza dei rifiuti e già da ora tecnici aziendali stanno monitorando la situazione. A determinare i disagi sarebbe un mix di fattori: l'incendio del Tmb Salario (uno dei quattro impianti di trattamento cittadini) che ha causato un allungamento della solita filiera con la spedizione di maggiori quantità di rifiuti fuori Roma e più viaggi dei compattatori all'interno della stessa città; ma anche il consueto picco di consumi natalizio e il ponte festivo anche per i dipendenti Ama.     Sono saltati da alcuni giorni i turni di raccolta dei rifiuti differenziati a Palermo. In tutta la città vi sono cumuli di immondizia e nelle strade giacciono i contenitori della differenziata pieni. Sono quindici gli interventi la scorsa notte dei vigili del fuoco per spegnere i roghi di spazzatura accatastata per strada. Gli incendi sono divampati a Falsomiele in via del Sagittario, diversi al Villaggio Santa Rosalia, in via Ammiraglio Rizzo, via degli Emiri, via Nina Siciliana, via Galletti. I pompieri sono intervenuti per spegnere la spazzatura a fuoco ed evitare che le fiamme si propagassero alle auto parcheggiate vicino.   Intanto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha dato mandato al segretario generale di predisporre quanto necessario per la nomina di una commissione per la verifica della funzionalità organizzativa delle aziende erogatrici di servizi pubblici comunali. La prima azienda di cui la commissione dovrà occuparsi, su disposizione dello stesso sindaco, sarà la Rap, l'azienda che si occupa dei rifiuti. La commissione, presieduta dal segretario e composta dal capo di gabinetto e dal dirigente responsabile del settore "Controllo delle partecipate", dovrà ''analizzare e verificare l'organizzazione delle aziende, al fine di elaborare una proposta che, in vista della redazione del prossimo contratto di servizio, tenga conto prioritariamente dei risultati raggiunti sul fronte del soddisfacimento dell'utenza''.   
   

Salvini smemorato

[La scienza non ha patria. Louis Pasteur] “Chi ha un ricco conto in banca e pensa di fare il furbo, aggiungendo euro a euro, non ne vedrà uno”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in visita agli anziani dell’Opera Pia Cardinal Ferrari di Milano, parlando del reddito di cittadinanza.  A chi gli ha chiesto come il governo intenda impedire di usufruire del reddito di cittadinanza a chi non ne ha diritto, Salvini ha spiegato che “stiamo incrociando tutte le banche dati, stiamo incrociando i redditi, ovviamente se uno ha due o tre case, o due o tre macchinoni, non vedrà un centesimo di euro”.  Indubbiamente quel ragazzo è furbo, usa la sua intelligenza, che strumentalizza, anche verbalmente, a danno di una o più persone anche (per estensione) chi considera, spesso meditando in proposito, quando e come qualcosa debba essere detto e/o fatto falsando quanto già detto e/o fatto, talvolta inibendo motivi di pacificazione. I furbetti in Italia non mancano e i leghisti sono i migliori. “Vogliamo davvero aiutare gli ultimi, i dimenticati, quelli che il lavoro non lo cercano neanche più, a venti o a cinquant’anni”.    “Ci siamo dati dei tempi, entro metà gennaio la decisione finale dei ministri, entro metà febbraio la proposta finale del governo alle Regioni che hanno chiesto l’autonomia”, ha detto il ministro dell’Interno quando gli è stato chiesto di commentare le parole del suo collega Luigi Di Maio che aveva fatto cenno a una “contrattazione lunga con le Regioni”. Salvini ha aggiunto che nella richiesta di autonomia “altre Regioni si stanno aggiungendo, sia a sud, sia a nord”. “Credo quindi sia un passaggio storico, perché i soldi più vicini sono spesi dagli stessi cittadini, meno si ruba, meno si spreca e meno si spende. Credo quindi sia una delle altre promesse che manterremo entro la primavera anche in questo caso”. A Salvini le regioni a statuto speciale non hanno insegnato niente. Salvini, come leader della Lega, tramite i suoi legali, ha depositato nella cancelleria della Corte d'Appello di Milano una querela nei confronti dell'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito, imputato per appropriazione indebita con Umberto Bossi e il figlio Renzo, 'Il Trota', per aver usato i fondi del partito per fini privati. La denuncia è indispensabile per celebrare il dibattimento in quanto per il reato contestato, in base alle nuove norme, non si può più procedere d'ufficio. La Lega per effetto di una modifica al codice penale entrata in vigore con il governo Gentiloni, aveva tempo fino alla fine di novembre per depositare l'eventuale querela. In caso contrario il processo si sarebbe chiuso per improcedibilità e sarebbero state cancellate le condanne inflitte ai tre dal Tribunale nel luglio dell'anno scorso: 2 anni e 3 mesi a Umberto Bossi, 1 anno e 6 mesi al 'Trota' e 2 anni e 6 mesi a Belsito. Non sono stati querelati il Senatur e il figlio, per loro il dibattimento non dovrebbe andare avanti. Non solo ma la lega, ex nord, ha candidato Bossi al senato garantendo un posto in parlamento a un pregiudicato. La corte d'appello di Genova ha condannato a un anno e 10 mesi Umberto Bossi e a 3 anni e nove mesi Francesco Belsito nel processo sulla maxi truffa ai danni dello Stato. Confermata la confisca dei 49 milioni di euro. I giudici hanno anche condannato gli ex revisori contabili a otto mesi Diego Sanavio e Antonio Turci, mentre Stefano Aldovisi a 4 mesi, riformulando per loro l'accusa da truffa a indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Il sostituto procuratore Enrico Zucca aveva chiesto la condanna a un anno e 10 mesi per Umberto Bossi (più mille euro di multa), 2 anni per i revisori Diego Sanavio e Antonio Turci (più 800 euro di multa) e un anno e 3 mesi per Stefano Aldovisi (più 500 euro di multa). "Aspettiamo di leggere le motivazioni per poi fare ricorso in Cassazione. Per quanto mi riguarda sono fiducioso che la verità prima o poi venga fuori". Lo ha detto Francesco Belsito dopo la sentenza di condanna in appello per la maxi truffa ai danni dello Stato. "Hanno portato avanti la tesi del primo grado - ha proseguito l'ex tesoriere della Lega - e cioè i fatti di Tanzania e Cipro li hanno considerati appropriazione indebita, mentre per me era un investimento come tutti quelli che ho fatto precedentemente". Per Belsito pende anche l'appello a Milano, per l'inchiesta The Family. "La Lega ha depositato querela per appropriazione indebita a Genova - ha continuato - nel processo gemello a Milano: entro pochi giorni devono decidere, attendiamo e io sono sempre tranquillo con la mia coscienza. Magari qualcun altro no. Nelle casse del partito alle mie dimissioni c'erano cifre importanti. Nella contabilità federale più di 41 milioni di euro, più le proprietà immobiliari in quel momento".

Santo Stefano

Il giorno di Santo Stefano è una festa cristiana celebrata il 26 dicembre dalla Chiesa cattolica e da alcune Chiese protestanti. La Chiesa ortodossa lo celebra il 27 dicembre. Santo Stefano è stato il primo martire del cristianesimo secondo il Nuovo Testamento. Intorno all’anno 36 d.C. fu accusato di blasfemia dal sinedrio e condannato alla lapidazione. Uno dei suoi principali inquisitori fu Saulo di Tarso, che poi diventerà San Paolo. Il giorno di Santo Stefano è una festa nazionale in Austria, Città del Vaticano, Croazia, Danimarca, Germania, Irlanda, Italia, Romania, San Marino e Svizzera italiana. In Italia è festa nazionale dal 1947. La Chiesa cattolica lo celebra come festa religiosa, ancorché non di precetto, come succede invece in Germania e altri Paesi germanofoni.



Trump Foundation chiude

[Quannu Eva cumanna, Adamu pecca. Frase siciliana] La procuratrice generale dello stato di New York, Barbara Underwood, ha annunciato in una dichiarazione che la Trump Foundation ha firmato una clausola accettando di sciogliersi sotto il controllo dell'autorità giudiziaria. La procura aveva aperto un'inchiesta accusando Trump di aver usato la fondazione a scopo personale e politico, riscontrando una "condotta illegale persistente" e chiedendone lo scioglimento. Underwood continuerà a chiedere la restituzione di oltre 2,8 milioni di dollari e di vietare temporaneamente al tycoon e ai suoi tre figli più grandi di servire nel board di altre organizzazioni no profit di New York. La procuratrice ha riferito che la sua indagine ha scoperto "un quadro scioccante di illegalità riguardante la Trump Foundation, incluso il coordinamento con la sua campagna presidenziale, ripetute e intenzionali operazioni a vantaggio personale e molto altro". Ivanka Trump chiude la sua società di abbigliamento. Lo riportano i media americani, sottolineando che la decisione arriva dopo poco più di anno che la figlia di Donald Trump è entrata alla Casa Bianca. Abigail Klem, che ha assunto l'incarico di presidente del marchio Ivanka Trump, ha comunicato ai 18 dipendenti la chiusura del gruppo.    Ivanka ha meditato a lungo sulla chiusura della società, soprattutto negli ultimi mesi alla luce della sua crescente frustrazione sui paletti imposti sul marchio per evitare possibili conflitti di interesse. ''Dopo 17 mesi a Washington non so quando e se tornerò a fare business. Quello che so è che la mia attenzione nel futuro a breve è il lavoro che sto facendo a Washington. Assumere questa decisione ora è la cosa giusta per la mia squadra e i miei partner'', spiega Ivanka, aprendo alla possibilità di non tornare al mondo degli affari neanche quando avrà lasciato la Casa Bianca.



Natale in terra santa

[Io non sono venuto per cercare ... sono venuto per trovare! Picasso] I sistemi di difesa aerea di Israele sono stati attivati stasera per intercettare un missile di antiaerea lanciato dalla Siria. Lo ha riferito il portavoce militare.Il portavoce militare israeliano ha aggiunto che in Israele, in seguito a questo episodio, non si segnalano vittime ne  danni. Secondo fonti locali, gli abitanti della città di Hadera (50 chilometri a nord di Tel Aviv) hanno udito in serata un forte boato e hanno visto un bagliore in cielo. A quanto pare si è trattato del lancio del missile dell'antiaerea israeliana. Gli abitanti della zona hanno precisato di non aver udito sirene di allarme, cosa che fa pensare che secondo le autorità non fossero esposti a pericolo. A sua volta la difesa aerea siriana ha neutralizzato un attacco missilistico lanciato da caccia israeliani nei pressi della capitale Damasco. Alcuni missili hanno però centrato depositi di armi di Hezbollah e forze iraniane. Tre soldati sono rimasti feriti.  Il ministero della difesa russo sostiene che l'attacco condotto ieri da Israele in Siria ha messo in pericolo due voli civili, a Damasco e a Beirut. Ha aggiunto che la difesa aerea siriana ha intercettato 14 dei 16 missili israeliani (le solite minchiate dei galoppini di Putin). Israele non ha finora confermato di aver attaccato in Siria, mentre il portavoce militare ha precisato che le difese aeree di Israele sono state attivate per intercettare un missile siriano. Un automobilista palestinese ha cercato oggi di travolgere alcuni israeliani al posto di blocco di Huwara (presso Nablus, in Cisgiordania) ma militari sul posto hanno provveduto a bloccarla sparando sul conducente.    Questi è stato ferito ed arrestato. Lo riferisce la radio statale israeliana. Tre israeliani che erano sul posto sono rimasti in stato di shock. Nelle ultime settimane, ha fatto notare la emittente, in Cisgiordania si avverte un netto aumento degli attacchi contro civili e militari israeliani. In prevalenza si è trattato di attentati ispirati dai terroristi diHamas. 

Likud favorito

[Date altrettanto per scontato che tutte le persone che incontrate sono controllate dai vostri nemici. È non guardatevi mai le spalle. Non sarete mai completamente soli. Pro memoria del Mossad] Elezioni anticipate in Israele ad aprile del prossimo anno. Lo hanno deciso i capi della coalizione di governo, secondo quanto riferito dai media israeliani. "La coalizione uscente è il nucleo di quella che le verrà dopo". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu commentando alla Knesset la decisione della coalizione di governo di voto anticipato ad aprile prossimo, probabilmente martedì 9. "Gli israeliani - ha aggiunto dopo aver elencato i successi del Paese sul piano diplomatico, militare ed economico - faranno cosa giusta se mi confermeranno al governo".    Le elezioni - per i media - erano necessarie viste le difficoltà nell'approvazione delle leggi, specie quella sulla riforma di leva degli ebrei ortodossi.  In occasione del Natale l'Ufficio centrale di statistica israeliano (Cbs) ha pubblicato oggi dati aggiornati sulla comunità cristiana locale. Alla fine del 2017, ha precisato, il totale è stato di 172 mila persone, ossia il 2 per cento della popolazione complessiva. Di essi 134 mila sono cristiani arabi, che in maggioranza risiedono nel Nord del Paese. Ad essi si sono aggiunti a partire dagli anni Novanta altri 38 mila cristiani non arabi, in prevalenza - secondo il Cbs - coniugi di ebrei immigrati in Israele in virtù della Legge del ritorno. Questi ultimi risiedono per lo più nella zona di Tel Aviv. Nel 2017 il tasso di crescita della intera comunità cristiana è stato complessivamente del 2,2 per cento, rispetto all'1,4 dell'anno precedente. Per la sola comunità dei cristiani arabi il tasso di crescita è stato però solo dell'uno per cento. All'indomani dell'annuncio che ad aprile Israele andrà ad elezioni anticipate, Benyamin Netanyahu ha avuto conferma oggi da un sondaggio di opinione che il suo partito Likud è lanciato verso una nuova vittoria e che probabilmente lui stesso presiederà il suo quinto governo. Secondo il sondaggio di Maariv, il Likud disporrà di 30 dei 120 seggi alla Knesset, con largo vantaggio su tutti gli altri partiti. Restano tuttavia alcuni elementi di incertezza. Il primo riguarda i futuri orientamenti di un esordiente nella scena politica, l'ex capo di Stato maggiore Benny Gantz, che secondo Maariv irromperebbe alla Knesset con 13 deputati. Il secondo è legato alle indagini condotte su Netanyahu. Yair Lapid, leader del partito centrista Yesh Atid, ha fatto oggi appello al consigliere legale del governo Avichai Mandelblit (che è anche capo della magistratura) affinché pubblichi prima del voto le proprie conclusioni su quelle indagini.  Il premier israeliano Benyamin Netanyahu andrà in Brasile per incontrare Jair Bolsonaro, ma non sarà presente alla cerimonia di insediamento del presidente eletto, il prossimo primo gennaio, come invece era stato annunciato. Lo hanno reso noto i quotidiani Folha ed Estado de Sao Paulo.    Secondo fonti ufficiali citate da queste testate, Netanyahu ha deciso di accorciare il suo viaggio in Brasile - che doveva durare cinque giorni- a causa della crisi politica in Israele.    Resta confermato, però, il pranzo che Bolsonaro offrirà a Netanyahu venerdì prossimo nel Forte di Copacabana, a Rio de Janeiro.    Durante la sua campagna elettorale, il presidente eletto brasiliano aveva annunciato che intende rafforzare i rapporti con Israele durante il suo governo, e che sposterà l'ambasciata brasiliana da Tel Aviv a Gerusalemme.

martedì 25 dicembre 2018

Una discarica chiamata Roma

[Bisogna ridere prima di essere felici, per paura di morire senza aver riso. Jean de La Bruyère] Il New York Times torna a mettere sotto esame Roma e il responso è ancora una volta una netta bocciatura: la Capitale è in rovina, per il quotidiano più autorevole al mondo. E quel che è più grave, secondo Jason Horowitz che firma il lungo reportage dalle strade invase di immondizia e i muri ricoperti di graffiti, è che i romani non sembrano nemmeno farci troppo caso. “Molti temono che la città corra il rischio di diventare una discarica”, scrive il giornalista che per l'occasione si è fatto accompagnare nel tour di Roma da Massimiliano Tonelli, il fondatore di 'Roma fa schifo', il popolare blog che documenta ogni giorno il degrado in cui soffoca la Capitale. “Gli allori su cui Roma si è appoggiata per troppo tempo stanno sfiorendo. Roma riesce a sopraffare i sensi, non solo con la sua bellezza, ma anche con gli odori che arrivano dai cassonetti”, si legge sul quotidiano. “Il fascino senza tempo di Roma, il caos che era un segno di vita rispetto alla seria Milano, è ora sfuggito di mano”.

Natale di Gesù Cristo

Nasce 2000 anni fa a Betlemme, un remoto villaggio della Terra d'Israele. Il suo nome è Gesù. Durante i primi trent'anni della sua esistenza, partecipa alla vita e al lavoro quotidiano di una famiglia normale. Quindi, per tre anni, annuncia al popolo gli insegnamenti di Dio, guarisce i malati; sceglie dei collaboratori, ai quali affida l'incarico di continuare la sua opera. Egli viene condannato a morte e ucciso, ma dopo tre giorni risorge dai morti. Gesù afferma che Dio è nostro Padre, amorevole e misericordioso e ci invita a pregarlo con fiducia in ogni necessità. Egli ci insegna che siamo tutti preziosi agli occhi di Dio. Che l'amore è la prima legge che sostiene la convivenza umana. Gesù si definisce la Via, la Verità, la Vita. Egli è il Figlio di Dio. Il suo insegnamento sfida le credenze religiose e morali del tempo. E oggi esso, insieme alla persona viva di Gesù, è il fondamento della fede e della vita della Chiesa e dei cristiani. Altri santi: S. Eugenia, Sant'Anastasia di Sirmio. Migliaia di pellegrini e di turisti hanno partecipato la scorsa notte a Betlemme alle tradizionali celebrazioni natalizie nella Piazza della Mangiatoia e alla Messa di Mezzanotte celebrata dall'Amministratore apostolico del Patriarcato Latino Pierbattista Pizzaballa. Nella Basilica della Natività erano presenti il presidente palestinese Abu Mazen, il premier Rami Hami Hamdallah e personalità politiche e diplomatiche fra cui il Console generale italiano a Gerusalemme Fabio Sokolowicz. Nell'omelia mons. Pizzaballa ha espresso ammirazione per i lavori di restauro quasi completati nella Basilica e vi ha visto un messaggio più generale di fiducia in quanto, ha rilevato, a volte sotto una apparente sporcizia possono nascondersi tesori. L'affluenza a Betlemme per il Natale è stata particolarmente elevata. "Il messaggio dei palestinesi in questa occasione - ha detto il sindaco Anton Salman - è che noi intendiamo resistere alla occupazione fino alla costituzione di uno Stato palestinese indipendente".

Ahi, ahi ... Gesap

[Guardate le mie opere, o potenti, e disperate! Shelley] "È necessario creare un'unica società che gestisca gli aeroporti di Punta Raisi e Birgi". Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci, in visita nello scalo trapanese. "Siamo, qui a Trapani, a soli 100 chilometri da un aeroporto internazionale. E sappiamo che il grosso mangia il piccolo. Lo scalo di Trapani per essere competitivo deve entrare nel sistema di un aeroporto più grosso", ha aggiunto. Musumeci auspica "un unico sistema, uno funzionale all'altro". È per far questo "Trapani non può più puntare solo sui passeggeri. Lo scalo deve diventare appetibile anche per il trasporto merci". Musumeci, poi, senza mai citare Ryanair,ha aggiunto che Birgi "non può rimanere ostaggio di una sola compagnia". Ma il presidente della regione dimentica che il sindaco di Palermo, per fortuna dei cittadini non può ricandidarsi, ha deciso di vendere la Gesap, l’unica partecipata del comune con bilancio in attivo, la vendita sarà gestita personalmente da Orlando, nessun assessore avrà deleghe per gestire la vendita. L’affare dovrà concludersi entro, è non oltre, la fine del mandato. L’acquisizione di Trapani Birgi andrebbe a deprezzare, di molto,  il valore di Punta Raisi. Ma la Gesap è un mistero, pur avendo la gestione quarantennale di Punta Raisi non riesce a gestire, se stessa e il proprio personale in maniera ottimale. La cisal insieme all’Ugl contestano l’organigramma delle funzioni approvato dal cda.  Alla cisl Cgil e Uil (che non amano il sindacalismo verticale), sembra che tutto vada bene in Gesap come in Aviapartner, non scrivono.  Apprendiamo, e siamo contenti per lui, che l’ing. Libertino non è più alla manutenzione, adesso gestirà la safety. Alla manutenzione va l’ing. Pecoraro, progettazione Castiglia, a SanFilippo è  toccata la certificazione, La Calce si dovrà occupare della manutenzione della  pavimentazione delle piste. Infine è stata istituita una nuova figura che sarà il super capo dell’area tecnica affidata all’avvocato Petrigni, già capo del personale.  La ksm adesso è presente anche nel palazzo della direzione della Gesap, il servizio costerebbe meno, sostengono gli scienziati che devono gestire una moltitudine di nullafacenti. I non confederati diffidano  la società Gesap  a procedere , come le RSA evidenziato , a nuove assunzioni di Dirigenti esterni con gli evidenti aggravi dei costi sui bilanci aziendali. “A tal proposito stigmatizziamo la mancata convocazione di un tavolo di approfondimento e concertazione sulle modalità unilaterali attraverso cui la azienda in indirizzo intenda procedere senza avere in precedenza condiviso al tavolo sindacale con le Segreterie territoriali e le RSA sulle dinamiche in atto”.  Pertanto ai sensi delle disposizione legislative e contrattuali vigenti in materia si chiede la immediata attivazione di un tavolo di confronto con le rappresentanze dei lavoratori dove si addivenga ad una immediata riqualificazione del personale ad oggi in forza alla società in indirizzo , e alla analisi dei contenziosi vertenziali ad oggi in atto e delle pesanti ricadute che gli stessi potrebbero avere sui bilanci aziendali oltre al più volte garantito ma ad oggi mai attivato tavolo sulla ipotesi di incentivo all’esodo di personale ormai non più procrastinabile alla luce delle modifiche normative in itinere sulla età di pensionamento di lavoratori dipendenti del settore privato.

Dilettanti allo sbaraglio/28

[I gatti sono animali verso cui ho il massimo rispetto. I gatti e i non conformisti mi sembrano davvero i soli esseri in questo mondo che abbiano una coscienza pratica e attiva. Jerome K. Jerome] Una manovra "sbagliata, miope, recessiva, che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio". Lo affermano in una nota Cgil, Cisl e Uil, dicendosi pronte alla mobilitazione unitaria "che culminerà con una grande manifestazioni nazionale a Gennaio". "Per le modalità della sua approvazione, - affermano ancora - rappresenta una grave lesione alla democrazia parlamentare". "Senza alcuna polemica, devo dire che il decreto dignità è antitetico al contratto di programma, che verte su due elementi, reddito di cittadinanza e flat tax. Invece si aumenta il costo dei contratti a tempo determinato e il costo dei licenziamenti". Lo ha detto il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia alla masterclass tenuta al Giffoni film festival. "Sarebbe bello capire - ha aggiunto - anche dagli esponenti della Lega cosa ne pensano in merito alla Flat tax, perché i cittadini la somma algebrica delle tasse la sanno fare". Sono 138 i tavoli di crisi aziendali attualmente aperti al Ministero dello sviluppo economico, con circa 210 mila dipendenti coinvolti. Lo si apprende da fonti del Ministero. Tra le vertenze più note ci sono Alitalia e Ilva, ma le situazioni di difficoltà aziendale sono molte e coinvolgono diversi settori, dalla siderurgia (con i casi di Aferpi di Piombino all'Ast di Terni) all'agroalimentare (dal caffè Hag alla cioccolata Pernigotti), ai trasporti soprattutto del ferroviario (tra cui Bombardier e l'ex Firema), all'aggravarsi della situazione della Grande distribuzione organizzata (con IperD e diverse Coop). Il 2019 si prepara a ripartire con numerose vertenze: l'agenda dei tavoli di crisi del Mise è già piena fino al 20 gennaio, con appuntamenti che vanno da Piaggio Aero a Bombardier, da IperD a Ferroli, alle Acciaierie di Terni. Passa in eredità al nuovo anno anche la crisi dell'Alitalia, con gli occhi puntati su fine gennaio per capire il futuro del progetto messo in piedi da Fs. [segue]

81 giornalisti morti nel 2018

[L'impossibilità in cui sono di dimostrare che Dio non esiste mi rivela la sua esistenza. Jean de La Bruyère] Dopo tre anni di calo, tornano a crescere le violenze contro i giornalisti nel mondo. Secondo l'ultimo bilancio di Reporters sans frontières (RSF), pubblicato in questi giorni, 81 giornalisti sono stati uccisi nell'esercizio della loro professione (+8%). Lo scorso anno, erano stati 65. Inoltre, 348 sono attualmente detenuti e 60 in ostaggio. Dati in aumento "che mostrano una violenza inedita contro i giornalisti", scrive l'ong, secondo cui negli ultimi dieci anni sono stati oltre 700 i giornalisti uccisi al lavoro. Con 15 morti nel 2018, l'Afghanistan si attesta quest'anno come Paese più letale per i giornalisti, seguito da Siria (11 morti) e Messico (9 morti).  Si è dato fuoco ieri in piazza dei Martiri a Kasserine un giovane reporter tunisino di Telvza tv, Abderrazak Zorgui, morto poche ore dopo. In un video postato su Facebook poco prima, il giornalista spiega le ragioni del suo drammatico gesto denunciando la sua precarietà e lancia un appello ai disoccupati della regione a scendere in piazza per reclamare il loro diritto al lavoro e ad un futuro migliore. Il giovane si scaglia anche contro il governo centrale per aver dimenticato Kasserine, spesso mascherandosi dietro alla lotta al terrorismo nella regione. Dopo il suicidio del giovane reporter, ieri sera le forze dell'ordine hanno usato i gas lacrimogeni per disperdere un gruppo di giovani manifestanti scesi in piazza per rivendicare il loro diritto ad un futuro migliore e all'occupazione.  Il gesto del giovane reporter tunisino ricorda quello analogo del venditore ambulante Mohamed Bouazizi, che lo fece per protesta contro le autorità che gli avevano sequestrato la merce, il 17 dicembre 2010. Bouazizi si diede fuoco a Sidi Bouzid, e il suo gesto fu lo spunto per una serie di proteste popolari che sfociarono nella 'Rivoluzione dei gelsomini' che costrinse, neanche un mese dopo, l'allora presidente Ben Ali alla fuga dal Paese. La situazione socio-economica delle regioni marginalizzate del centro e del sud della Tunisia, dopo otto anni di promesse mancate, è rimasta pressoché la stessa con punte di disoccupazione giovanile intorno al 30%. Il sindacato nazionale giornalisti tunisini (Snjt) a seguito della notizia della morte del giovane corrispondente ha annunciato in un comunicato la possibilità di indire uno sciopero generale della categoria. Per il sindacato infatti, è lo Stato che ha "contribuito a diffondere la corruzione e il denaro sospetto nel settore dei media assoggettandoli ad alcuni interessi". Lo stato tunisino inoltre, secondo quanto si legge nel comunicato, ha fallito nel controllare i media e la loro conformità alle leggi sul lavoro a scapito dei giornalisti. 



lunedì 24 dicembre 2018

I mercati vogliono Powell

[Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità. Jean de La Bruyère] Donald Trump ha discusso con alcuni dei suoi consiglieri la possibilità di licenziare il presidente della Fed Jerome Powell in seguito all'aumento dei tassi di interesse deciso mercoledì scorso. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali Trump ne ha parlato più volte negli ultimi giorni. Augurandosi che l'ira di Trump si dissolva, lo staff della Casa Bianca lo ha però messo in guardia sul fatto che il licenziamento sarebbe una mossa disastrosa. Intanto il Congresso americano non è riuscito a trovare un accordo sulla richiesta del presidente di stanziare 5 miliardi di dollari per la costruzione del muro al confine con il Messico, ed è scattato lo 'shutdown' parziale alla mezzanotte (le 6 italiane). Il capo del Pentagono, Jim Mattis, lascia l'amministrazione Trump dopo la bufera che ha travolto il presidente Usa per la decisione, inattesa, del ritiro delle truppe dalla Siria. Il presidente, spiega Mattis nella lettera di dimissioni, merita un segretario alla Difesa con "idee che sono allineate alle sue". Intanto oggi è arrivato l'annuncio, da fonti della Difesa, del dimezzamento dei militari impiegati in Afghanistan. Torneranno a casa circa 7.000 soldati. Disagio e preoccupazione si sono diffusi sui mercati finanziari dopo l'inconsueto tentativo da parte del segretario del Tesoro americano Steven Mnuchin di rassicurare gli investitori sulla liquidità delle banche di Wall Street. In una dichiarazione diffusa domenica, Mnuchin ha detto che i responsabili delle più grandi banche del paese gli hanno confermato di avere ampia liquidità. La dichiarazione - riporta il Financial Times - sembra essere un tentativo da parte dell'amministrazione di calmare i nervi dopo una settimana volatile per gli operatori del mercato e dopo gli articoli di stampa secondo i quali il presidente Donald Trump starebbe valutando il licenziamento del presidente della Federal Reserve Jay Powell. Win Thin, responsabile globale delle strategie valutarie presso Brown Brothers Harriman, segnala che tra gli operatori del mercato "in questo momento l'umore è così negativo sul fatto che i mercati si preparano al peggio" rispetto a ogni ipotesi che Trump potrebbe cercare di rimuovere Powell. "Fino a questo fine settimana, i mercati non erano così preoccupati per problemi di liquidità o di liquidazione", ha affermato Thin. "Nel migliore dei casi, Mnuchin ha commesso un errore politico, da principiante, nel tentativo di rassicurare i mercati; nel peggiore dei casi, Mnuchin sa qualcosa che i mercati non sanno. " I tranquilli mercati europei hanno intuito l'incertezza: alle 11.29 alla Borsa di Londra il FTSE 100 è sceso dello 0,8 per cento nelle contrattazioni sottili pre-natalizie di lunedì, con lo Stoxx 50 pan-europeo in calo dello 0,58 per cento. Chiuse le borse italiana e tedesca, mentre Parigi, alla stessa ora, perdeva lo 0,95% con il Cac 40. Mnuchin ha aggiunto che si sta preparando a presiedere una teleconferenza oggi con il gruppo di lavoro presidenziale sui mercati finanziari, che includerebbe i governatori della Fed, insieme ai regolatori della Securities and Exchange Commission, della Commodity Futures Trading Commission e della Federal Deposit Insurance Corporation.
Mnuchin ha anche cercato di dissipare le preoccupazioni sulla permanenza di Powell al vertice della Fed sottolineando in un tweet che Trump "non ha mai suggerito" di licenziare il capo della Fed e non crede di avere un tale diritto. Tentativi di tranquillizzaqre i mercati che, paradossalmente, sembrano aver ottenuto il risultato opposto.

B. Bartolomeo Maria Dal Monte

Nasce a Bologna il 3 novembre 1726. Il padre, ricco banchiere, avvia il suo unico figlio, intelligente e brioso, agli studi umanistici e scientifici sotto severa disciplina. Per questo lo iscrive al Collegio S. Lucia, retto dai Padri Gesuiti. A 23 anni diventa sacerdote, quindi instancabile missionario e predicatore del Vangelo in oltre sessanta diocesi in tutta Italia. Ha una sola e ferma decisione: 'salvarsi e salvarsi con gli altri'. Nel 1751 si laurea in teologia presso l'Ateneo bolognese. Morti i genitori, destina la ricca eredità paterna alla costituzione della 'Pia Opera delle missioni', associazione di preti diocesani che saranno i suoi inseparabili compagni di evangelizzazione. Inizia così la sua missione che dura ventisei anni: prediche, missioni popolari, quaresimali, esercizi spirituali sono gli impegni che lui svolge con zelo e amore. I punti fermi del suo apostolato sono: la santa messa, l'adorazione eucaristica, la confessione sacramentale e la devozione alla Madonna. All'evangelizzazione Bartolomeo si era rivolto seriamente preparato anche con gli studi e con la formazione tecnica; elementi che lo hanno aiutato a testimoniare i valori del Vangelo con grande efficacia. Muore il 24 dicembre 1778. Il 27 settembre 1997 Giovanni Paolo II lo proclama beato. Altri santi: S. Irma, S. Adele, S. Firmino, S. Delfino, Sant'Adamo.

Carige, nessun piano b

[La modestia è per il merito quello che sono le ombre per le figure di un quadro: gli dà forza e rilievo. Jean de La Bruyère] Banca Carige, bocciato l'aumento di capitale, non ha per ora un piano B. Il presidente Pietro Modiano e l'amministratore delegato, Fabio Innocenzi, confermano che prima di tutto riferiranno alle Autorità gli esiti dell'assemblea del 22 dicembre. Almeno la prova dei mercati, con le festività natalizie, è rinviata a giovedì.    Il cda ha dovuto affrontare l'inaspettato stop al percorso di ristrutturazione, ritenuto credibile dalla Bce tanto da concedere un'estensione al 31 dicembre 2019 al termine per conseguire in modo sostenibile l'osservanza dei requisiti patrimoniali. Al termine della riunione il board "riafferma il proprio massimo impegno a tutelare gli interessi dei clienti, degli azionisti e di tutti gli stakeholder" ma in realtà lo strappo consumato in assemblea da Malacalza ha spaccato il consiglio: si sono infatti dimessi Lucrezia Reichlin, vice presidente di Banca Carige, presidente del Comitato nomine e governance, e membro dei comitati Rischi e Remunerazione e Raffaele Mincione.

Cresce antisemitismo

[Si ricava questo bene dalla perfidia delle donne: che guarisce dalla gelosia. Jean de La Bruyère]  Sale e arriva all'81% (+14% rispetto al 2012) la percentuale degli ebrei italiani convinti che l'antisemitismo sia aumentato negli ultimi sei anni. Lo rivela una ricerca dell'Agenzia dell'Ue per i diritti fondamentali (Fra) resa nota e condotta fra maggio e giugno in 12 Paesi Ue dove si stima vivano il 96% degli ebrei europei. Il 90% di tutti gli intervistati ha denunciato la costante crescita del fenomeno anche online e per il 70% media e politici sono fonti che alimentano l'antisemitismo. Tre gilet gialli hanno aggredito verbalmente, con slogan e gesti antisemiti, un'anziana signora ebrea ieri sera nella metropolitana di Parigi, mentre rientravano dalle manifestazioni di protesta. Lo ha raccontato in una serie di tweet un giornalista di 20 minutes, Thibaut Chevillard, che ha assistito alla scena. Stamattina la polizia regionale dei trasporti ha aperto un'inchiesta per identificare i tre aggressori. Secondo il racconto del giornalista, i tre uomini, vestiti bene, sulla quarantina, urlavano a bordo di un vagone: "Macron démission!", facendo il "gesto della quenelle", gesto ritenuto antisemita e di ispirazione nazista, diffuso dal comico Dieudonné. Stamani anche il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, è intervenuto su Twitter definendo l'accaduto "ignobile e insostenibile". "Sarà fatto di tutto per individuare questi individui - ha assicurato -. Coperto da un gilet giallo o nascosto dietro uno pseudonimo su Twitter, l'antisemitismo deve essere combattuto con tutte le nostre forze".

Roma sinkholes

[L'universo è asimmetrico e sono persuaso che la vita, così come noi la conosciamo, è il risultato diretto dell'asimmetria dell'universo, oppure una sua diretta conseguenza. L'universo è asimmetrico.  Louis Pasteur] L'esercito per contribuire a riparare le strade di Roma disastrate dalle buche. Lo prevede l'emendamento alla manovra che il M5S ha ripresentato in commissione Bilancio al Senato, dopo che nella prima versione era stata dichiarata inammissibile. La modifica, a quanto si apprende, introduce il carattere emergenziale dell'intervento, giustificando così l'impiego anche dell'Arma del Genio dell'Esercito. I Comuni consumano terreno, in tema suolo si verificano fenomeni di sprofondamento in particolare a Roma dove solo negli ultimi 10 mesi del 2018 si registrano ben 136 voragini. Lo mette in evidenza l'edizione 2018 del Rapporto Ispra-Snpa "Qualità dell'Ambiente Urbano", presentato al Senato. Non solo: "Il comune di Roma da solo, tra il 2016 e il 2017, ha perso un valore tra i 25 e i 30 milioni di euro in termini di perdita dei principali servizi ecosistemici". Complessivamente, dal 1960 ad agosto 2018, nei 120 Comuni presi in esame si contano 2.777 "sinkholes", cioè voragini che coinvolgono per lo più le strade, edifici, parchi o giardini dando origine ad aperture che mettono in luce ampie cavità di diametro e profondità variabili.  Gli sprofondamenti che si originano al di sotto delle fondazioni di edifici non sono sempre immediatamente individuabili perché tendono a provocare dapprima lenti cedimenti per poi arrivare a compromettere l’intera struttura o addirittura a generare il crollo dell’edificio. I sinkholes antropogenici possono coinvolgere veicoli e persone, causandone il ferimento o il decesso. Oltre a quelli della capitale, se ne sono verificate 562 a Napoli, 150 a Cagliari, 72 a Palermo. Tendenzialmente sono le città del Centrosud Italia quelle maggiormente interessate dal fenomeno che risulta contenuto, invece, nel nord Italia anche se si registra un aumento dei casi.  La maggior parte degli eventi vengono registrati in concomitanza di eventi piovosi intensi, una scarsissima percentuale di essi, invece, è stata registrata in occasione di terremoti Tornando al consumo di suolo, a livello di Città metropolitane, nel 2017 Napoli e Milano presentano la percentuale più alta, 34,2% e 32,3% rispettivamente, mentre Palermo la percentuale più bassa con 5,9%. La perdita di servizi ecosistemici tra il 2012 e il 2017 è valutata tra i 348 e i 443 milioni di euro. A Torino, Bari e Napoli si rileva un contributo più significativo, della perdita di suolo, nei Comuni metropolitani rispetto al capoluogo.

domenica 23 dicembre 2018

S. Giovanni da Kety, pellegrino

Nasce a Kety, in Polonia, il 23 giugno 1390; è detto anche il 'Canzio', dal nome della sua località natale. Una profonda fede e una straordinaria carità sono le caratteristiche della sua vita. Professore di filosofia all'università di Cracovia e canonico, nel corso della sua vita si reca quattro volte in pellegrinaggio a Roma e una volta a Gerusalemme, spostandosi unicamente a piedi. Stimato e venerato da tutti, quando muore a Cracovia, il 24 dicembre 1473, viene sepolto nella chiesa universitaria di Sant'Anna. Nella ex università di Cracovia si trovano ancora la sua abitazione e la cappella privata. Nell'arte S. Giovanni da Kety è raffigurato come sacerdote con croce e ostensorio.Altri santi: S. Dagoberto, Sant'Ivo di Chartres, S. Maria Margherita d'Youville.

Dl 66 ignorato da Aviapartner Pmo?

[Uno sciocco non entra, non esce, non si siede, non si alza, non sta in piedi come un uomo di spirito. Jean de La Bruyère] Ogni dipendente ha diritto ad almeno 11 ore di riposo consecutive tra un turno di lavoro e l’altro. È il D.Lgs. n°66 approvato l’8 aprile 2003 a stabilirlo, precisamente nell’articolo 7 dove si legge che “il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore”. Ad esempio, un dipendente che ha staccato dal turno di lavoro alle 22:00, non può attaccare prima delle 09:00 del giorno successivo. Un vincolo al quale ogni datore di lavoro deve sottostare quando organizza i turni di lavoro per i propri dipendenti, che per le imprese con poco personale è un vero e proprio problema da risolvere. La legge non, si sa,  ammette ignoranza, ma quando incontra il personale Aviapartner di Palermo si deve arrendere, qui l’ignoranza è in purezza. Se alcuni anni fa contestati la non applicazione del dl 66 il responsabile dei turni ti rispondeva: “ma sono loro che me lo chiedono”. Con questa risposta superMario giustificava la sua incapacità di gestire un gruppo. In Aviapartner la non osservanza del dl 66 sarebbe  diventata prassi, consuetudine ... Dopo tutto inutili rsa, di altrettanti inutili sindacati, dovrebbero indurre l’azienda a non commettere reati. Dovrebbero essere i sindacati ad avvertire l’azienda che sta infrangendo la legge, è se l’azienda non prende provvedimenti, dovrebbe essere informato l’ispettorato del lavoro. Ma siccome siamo in Sicilia anche i sindacati preferiscono  l’omertà alla legalità.  Le regole del cosiddetto orario europeo, però, vanno rispettate: il lavoratore infatti ha bisogno di almeno undici ore di riposo per ricaricarsi in vista di una nuova giornata di lavoro. Senza il giusto riposo è impossibile essere lucidi e ciò potrebbe comportare delle spiacevoli conseguenze sia per la propria che per la sicurezza altrui. La durata del riposo giornaliero non può essere diminuita neppure se il dipendente è d’accordo; si tratta quindi di un diritto irrinunciabile. Le uniche deroghe riguardano i lavori con orario frazionato durante la giornata: ad esempio se una collaboratrice domestica ha lavorato dalle 07:00 alle 12:00 e dalle 18:00 alle 21:00, il giorno dopo può iniziare anche prima delle 08:00. Nessuna deroga invece per chi lavora per più di un’azienda, il quale è dovuto al rispetto della normativa sul riposo giornaliero. Di conseguenza l’assunzione per due aziende è possibile solamente con contratto part-time. Le 11 ore consecutive devono essere garantite ogni 24 ore, calcolate dall’inizio della prestazione lavorativa. Prendiamo come esempio un dipendente che attacca ogni giorno alle 08:00 di mattina: questo prima di iniziare una nuova giornata lavorativa deve aver goduto delle giuste ore di riposo e ciò significa che non può staccare più tardi delle 21:00. La durata del riposo giornaliero non può essere diminuita neppure se il dipendente è d’accordo; si tratta quindi di un diritto irrinunciabile. La Cisal, congiuntamente all’Ugl hanno evidenziano di avere ricevuto ripetute segnalazioni dalle proprie RSA e dal personale riguardo la non corretta calendarizzazione dei turni mensili non rispettosa ad un tempo di una equa ripartizione per il personale delle festività , dei riposi e della alternanza riguardo gli orari di inizio turno, nonché di una altrettanta equa suddivisione della calendarizzazione degli “ orari spezzati”. Pertanto alla luce di quanto evidenziato si chiede un incontro urgente, per analizzare talune “ anomalie “ che potrebbero , se accertate, dare luogo a pesanti ripercussioni sia per quanto concerne il pieno rispetto di un corretto sistema di relazioni sindacali.