mercoledì 31 ottobre 2018

DILETTANTI ALLO SBARAGLIO/5

[L'ozio è il padre di ogni filosofia. Quindi la filosofia è un vizio? Friedrich Nietzsche] Oggi intorno alle 18 verranno aperte le buste con le offerte ricevute dai commissari straordinari per rilevare il vettore aereo Alitalia, e sembra -stando alle parole di Luigi Di Maio- che ci siano "tante offerte e oggi si chiuderà certamente". Ma probabilmente quella che risulterà la vincitrice -a prezzo scontato- sarà Ferrovie dello Stato che in seguito coinvolgerà altri attori, rispettando i "paletti" imposti dal cda guidato dall'amministratore delegato Gianfranco Battisti. Alitalia tornerà nuovamente pubblica ma la formula in realtà è ancora sconosciuta, poiché è stato dichiarato a più riprese che lo Stato italiano non "metterà più un Euro" nel vettore aereo. Un altro problema -sollevato su "Lavoce.info"- è che l'Antitrust potrebbe bocciare la "fusione" tra Ferrovie e Alitalia, dal momento che si potrebbe creare una concentrazione che avrà effetti anti-concorrenziali. Il problema principale sarebbe l'accorpamento sul mercato dei servizi soprattutto sulla tratta Roma-Milano che vedrebbe ridurre a due gli attori in gara (Fs-Alitalia e Italo), così come su tutti i collegamenti serviti dall'alta velocità e dagli aerei di Alitalia. Un dominio quasi incontrastato e incontrastabile -viste anche le volontà governative- che potrebbero obbligare l'Antitrust ad intervenire chiedendo di rinunciare ad alcuni slot aerei o tratte ferroviarie, facendo diminuire la redditività dell'acquisizione.  Ciò che potrebbe aumentare i sospetti di mosse anti-concorrenziali è se dovesse essere messo in pratica il maxi-progetto di Battisti di portare l'alta velocità dentro Fiumicino e Malpensa, così da poter permettere a chi scende da un aereo (Alitalia ovviamente) di salire sul treno e raggiungere le altre città senza dover per forza di cose arrivare a Roma Termini o Milano Centrale. Una mossa che potrebbe escludere Italo. In attesa che venga resa nota la proposta di Ferrovie dello Stato per Alitalia il vettore aereo low-cost easyJet ha confermato di aver presentato un'offerta in consorzio con la statunitense Delta. A renderlo noto è la compagnia britannica che ha ribadito "l'interesse per un'Alitalia ristrutturata, e l'offerta rispecchia sia i termini del processo di vendita ed è sia coerente con la strategia di easyJet in Italia". Ma il contenuto della busta recapitata ai tre commissari straordinari resta sconosciuto, essendo "soggetto a vincoli di riservatezza". Resta da vedere quale sarà l'offerta di Ferrovie dello Stato e quale delle due sarà reputata la migliore per iniziare una trattativa vera e propria, a meno che non si decida di trovare una soluzione che preveda la vittoria di Fs e il successivo ingresso di easyJet. Anche se la compagnia britannica vorrebbe in primo luogo un'azienda ristrutturata (quindi anche con dei licenziamenti) e in secondo luogo puntare sull'aeroporto di Milano-Malpensa suo hub italiano; due questioni che vanno in contrasto con quanto espresso a più riprese dagli esponenti dell'attuale Governo. [segue] 

S. Volfango di Ratisbona, vescovo

È nato intorno al 924 in una famiglia stimata ma povera a Pfullingen, nei pressi di Reutlingen. È educato nella scuola del monastero sull'isola di Reichenau, sul lago di Costanza. Recatosi ad Einsiedeln, in Svizzera, diviene monaco, poi sacerdote e quindi vescovo di Ratisbona. Muore a settant'anni il 31 ottobre 994, nel corso di un viaggio attraverso l'Austria. Da monaco benedettino viaggia molto attraverso il Norico, parte dell'odierna Austria, per annunziarvi la parola di Dio. Dal vescovo di Passau, viene proposto per la carica di vescovo di Ratisbona, ma l'imperatore e numerosi rappresentanti del clero dubitano che egli sia in grado di svolgere questo compito. Secondo la tradizione, uno dei dubbiosi poco dopo si ammala e Volfango lo guarisce miracolosamente. Fortemente impressionato da questo miracolo, l'imperatore Ottone II, nel 972, nomina Volfango vescovo di Ratisbona. Nei ventidue anni che seguono egli si rivela per la sua diocesi un pastore buono e attento. Riforma i monasteri che già esistono, ne fonda di nuovi, stimola la religiosità del popolo e si prende cura di poveri e ammalati. Altri santi: S. Quintino, S. Lucilla, B. Tommaso da Firenze.

Ex vertici di Fincantieri Palermo condannati

[Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare. Friedrich Nietzsche] Il giudice monocratico Luciana Caselli ha condannato gli ex vertici di Fincantieri Palermo Luciano Lemetti, Antonino Cipponeri e Giuseppe Cortesi a 4 anni, 2 anni e 4 mesi e 3 anni e 4 mesi ciascuno di carcere per omicidio colposo plurimo. Non avrebbero adottato le cautele previste dalla legge per le lavorazioni dell'amianto, provocando la morte di 10 operai. I tre imputati erano accusati anche di aver provocato lesioni gravissime a 9 operai, ma il processo è durato 10 anni solo in primo grado, circostanza che ha causato la prescrizione di queste contestazioni. Ai familiari delle vittime, difesi dall'avvocato Fabio Lanfranca, sono stati riconosciuti complessivamente 80mila euro di provvisionale sul risarcimento del danno che dovrà poi essere valutato dal giudice civile. Quello che si è concluso è uno dei 7 processi agli ex vertici di Fincantieri ritenuti responsabili, del decesso, negli anni, di centinaia di operai ammalatisi di mesotelioma pleurico e asbestosi per il contatto con le fibre di amianto.

Putin senza portaerei

[Una nazione senza bordelli è come una casa senza bagni. Marlene Dietrich] L’Ammiraglio Kuznetsov non conosce pace: il pesante incrociatore – messo in funzione nel 1991 – dopo aver svolto le sue mansioni al largo della Siria, era tornata in cantiere, quando il gigantesco pontile galleggiante PD-50 (le sue dimensioni sono pari a quelle della Piazza Rossa), dove veniva riparata l’unica portaerei russa, l’Ammiraglio Kuznetsov appunto, è affondato. Il tutto è accaduto mentre l’incrociatore scendeva al cantiere navale di Murmansk. Una persona è scomparsa nell’acqua ghiacciata, quattro sono rimaste ferite, riporta Ria Novosti, mentre una fonte a Interfax nega che ci siano state vittime. Gli esperti ispezionano la portaerei in cerca di danni e gli investigatori esaminano tutte le possibili versioni di ciò che potrebbe essere accaduto. E ci sono notizie contrastanti. È stato riferito che durante l’uscita della nave dal molo sono cadute due gru a torre. Più tardi questa versione è stata confermata nel centro di riparazione navale Zvezdochka (appaltatore per la riparazione della nave) ed è stato aggiunto che la gru è caduta danneggiando il pontile galleggiante e parte del ponte della portaerei. Immediatamente dopo che il pontile ha cominciato ad affondare, l’Ammiraglio Kuznetsov è stato trascinato dai rimorchiatori, a una distanza di sicurezza: 71 persone sono state evacuate dall’area di emergenza. All’1.30 il pontile è finito completamente sott’acqua. 

Aviapartner Bruxelles-Zaventem in rivolta

[I fanatici sono pittoreschi, l'umanità preferisce vedere dei gesti all'ascoltare delle ragioni. Friedrich Nietzsche] Prosegue per il sesto giorno lo sciopero degli addetti ai bagagli dell’aeroporto internazionale di Bruxelles-Zaventem. Questo  ha provocato l’annullamento di 140 voli sui 620 previsti oggi. La mobilitazione avviata giovedì dai dipendenti della società AviaPartner che gestisce l’handling per 29 aziende ha provocato lo stop a 720 voli finora e ha colpito 100mila viaggiatori. Ciò ha dichiarato Lawrence Levaux, presidente del consiglio di amministrazione della società. “Stiamo facendo tutto quanto è in nostro potere per limitare l’impatto di questa azione e ci scusiamo per gli eventuali disagi”. Lo ha annunciato oggi l’aeroporto di Bruxelles. Le trattative con i vertici di AviaPartner non hanno portato finora a una soluzione. “Per noi il sesto giorno è molto lungo e pesante, spero davvero con tutto il cuore che oggi avremo un accordo e che saremo in grado di riprendere il lavoro domani”, ha detto il sindacalista di RTBF, Olivier Van Camp. Trenta compagnie, tra cui British Airways, El Al, Iberia, KLM, SAS, Ryanair e TUI Fly subappaltano il carico e lo scarico del bagaglio ad Aviapartner, che è con Swissport una delle due ditte che operano a Zaventem. Al momento nessun sindacalista italiano ha espresso solidarietà nei confronti dei coraggiosi colleghi di Aviapartner per la loro lotta. 

martedì 30 ottobre 2018

Si vota in Israele

[Più di un uomo non è riuscito a diventare un pensatore perché la sua memoria era troppo buona. Friedrich Nietzsche] Sono cominciate questa mattina alle 7 in Israele le operazioni di voto per il rinnovo dei consigli comunali (tra questi Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa) e regionali. Gli elettori interessati al voto - test significativo in vista delle elezioni politiche previste nel 2019 - sono circa 6 milioni: i circa 10 mila seggi sparsi in tutto il Paese resteranno aperti fino alle 22 di questa sera e lo scrutinio delle schede comincerà subito dopo. Per essere eletti al primo voto occorrerà aver superato il 40% delle preferenze, in caso contrario il ballottaggio tra i primi due candidati si terrà il 13 novembre.

S. Alfonso Rodriguez, religioso

Nasce il 25 luglio 1533 a Segovia da una famiglia di tessitori di stoffe. Inviato a studiare nel collegio dei gesuiti di Alcalà, un anno dopo, a causa della morte del padre, deve far ritorno a casa per mettersi a capo della piccola impresa familiare, lavoro per il quale si rivela inadatto. Sposatosi nel 1560, ben presto rimane vedovo e perde anche i due figli nati dal matrimonio. Qualche anno dopo entra tra i gesuiti come fratello coadiutore. Muore il 30 ottobre 1617. Dal 1571, anno in cui fa la professione religiosa, vive nel Collegio di Monte Sion di Palma di Maiorca. Per più di trent'anni il suo ufficio è quello di portinaio. Uomo semplice e umile, riceve da Dio il dono dell'esperienza mistica. Vive la spiritualità ignaziana e svolge silenziosamente un intenso apostolato, soprattutto fra i novizi, che si rivolgono a lui di frequente per consigli e suggerimenti. Viene canonizzato nel 1888, insieme a San Giovanni Berchmans e a San Pietro Claver. Altri santi: S. Gerardo, S. Germano, S. Marcello, S. Marciano di Siracusa. 

Aviapartner bocciata a Venezia!

[La strada per la grandezza passa attraverso il silenzio. Friedrich Nietzsche] Si è conclusa la gara per la selezione dei due handler che opereranno nell’aviazione commerciale area “airside” dell’aeroporto di Venezia svolgendo le attività di carico/scarico di bagagli, merci e posta, e di assistenza a operazioni in pista. Le società aggiudicatarie della gara, che prevede l’applicazione della clausola sociale, sono Aviation Services, che opererà per la prima volta al Marco Polo, e GH Venezia, già attiva nello scalo. La limitazione da tre a due società di servizio aeroportuale in zona airside e’ stata effettuata in conformita’ alla normativa ed alle regolamentazioni di ENAC, per ragioni legate in particolare alla “safety” aeroportuale. La formalizzazione del contratto di subconcessione spazi e di affidamento dei servizi tra SAVE e le due Società avverrà non prima di 35 giorni a decorrere da oggi come previsto dai termini di legge. Il nuovo scenario sara’ operativo entro il mese di dicembre, come concordato nell’ambito del Comitato Utenti di cui fanno parte le compagnie aeree che operano presso lo scalo. Una promozione e due bocciature all'aeroporto di Tessera. Save, la società di gestione dello scalo, e la commissione giudicante hanno finito il lavoro prima del previsto dichiarando vincitori della gara per i due nuovi handler che gestiranno i servizi a terra per compagnie e passeggeri Aviation Service del gruppo romano Comerci, che assicura gli stessi servizi a molti aeroporti italiani, e il gruppo GH Venezia. La prima è una nuova entrata al Marco Polo, la seconda è una delle tre aziende che dal 2000 a oggi operano a Tessera. Le altre due, Ata Airport (ex Wfs) e Aviapartner (che avrebbe lo stesso caposcalo di Linate), si sono classificate quinta e quarta dietro a Airport Handling di azionisti arabi che hanno acquistato Sea, la società di handling a Milano Malpensa e Linate. Una rivoluzione in pista, dunque, dato che i servizi coinvolti sono l'assistenza bagagli, merci e posta in arrivo e in partenza e l'assistenza alle varie operazioni in pista (con eccezione di carico e scarico cibi e bevande negli aerei). Il check-in, altro servizio fondamentale affidato ai privati in seguito alla liberalizzazione del mercato avvenuta appunto nei primi anni Duemila, era escluso da questa gara che Save ha voluto indire per continuare ad assicurare la sicurezza e la qualità dei servizi dato che, a causa dell'aumento del numero dei passeggeri e dei cantieri aperti per allargare l'aerostazione e rifare le piste, la compresenza di tre handler era giudicata eccessiva. Enac ha concesso a Save di limitare gli handler ma solo per il comparto più corposo, relativo ai piazzali, mentre non vale per check-in, imbarchi e lost and found. Ora Save dovrà verificare tutti i requisiti delle due società vincitrici dopodiché si procederà con la firma dei nuovi appalti che non avverrà, secondo Save, prima di 35 giorni, e la nuova organizzazione sarà operativa entro dicembre. Per i lavoratori non dovrebbero esserci problemi, lo aveva assicurato ai Sindacati già alla fine del 2017 il presidente di Save Enrico Marchi, vale a dire che la clausola sociale inserita nel Contratto nazionale, quella che prevede il passaggio automatico dei lavoratori da una impresa a un'altra in caso di cambio di appalto, dovrebbe funzionare. A garanzia del livello occupazionale verrà applicata la clausola sociale. 

Aviation Services Fco contestata dai sindacati

[Criterio quotidiano. Ci si sbaglierà raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all'abitudine e quelle meschine alla paura. Friedrich Nietzsche] Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e UglTrasportoAereo sul piede di guerra. Definiscono “non più sindacalmente accettabili” le condizioni in cui sta operando da tempo la società Aviation Services s.p.a.. La società di Handling Aviation Services, riconosciuta dal Sistema come la prima tra le società vincitrici della gara per la riduzione degli handlers, è giudicata dalle Organizzaziom Sindacali “di gran lunga il peggiore tra gli operatori del settore sugli scali Romani, anche comparandola con i non aggiuaicatari della gara. Per chiarezza e concretezza di denuncia - affermano in una nota - ci limitiamo ad elencare di seguito tutte le criticità ed inadempienze aziendali: assoluta inadeguatezza dei locali in cui sostano ed operano i dipendenti e degli spogliatoi ad essi dedicati; Insufficienti ed inefficienti mezzi per operare sottobordo, non sottoposti ai dovuti interventi manutentivi e quindi non conformi alle vigenti normative in materia di sicurezza sul lavoro; consegna solo parziale del vestiario e dei dispositivi di sicurezza individuale; ad oggi non sono state ancora consegnate ai lavoratori le divise invernali e quelle per i dipendenti assunti da altri operatori, a seguito della riduzione degli Handlers; mancato rispetto delle normative contrattuali, legali e degli accordi sottoscritti in azienda, relativamente alle turnazioni del personale di tutte le aree operative; stabilizzazioni a tempo indeterminato, senza rispetto alcuno di criteri oggettivi ne tanto meno del criterio dell’anzianità aziendale maturata dopo anni di contratti a tempo determinato; ad aggravare ancor più la situazione si aggiuge il fatto che l’azienda sta unilateralmente assumendo a nove mesi lavorativi annui. Il mancato impiego in operativo di figure contrattualmente previste (il caposquadra è solo uno degli esempi), - dicono i sindacati - mette inevitabilmente in discussione la qualità e a serio rischio la sicurezza dell’assistenza sottobordo delle compagnie che transitano su Fiumicino”. Per questo è stata indetta un’assemblea dei lavoratori Aviation Service, la mattina dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 14 alle 16.

Gdf arresta presidente Asia

[Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore. Friedrich Nietzsche] Il presidente dell'Associazione siciliana antiestorsione (Asia), Salvatore Campo, è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla guardia di finanza di Catania per falso ideologico e peculato. È indagato anche per estorsione continuata nei confronti di alcune vittime del racket che avevano richiesto accesso allo specifico fondo di solidarietà statale. Campo è stato posto ai domiciliari da militari delle Fiamme gialle in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip su richiesta della Procura distrettuale di Catania. Il Giudice delle indagini preliminari ha anche disposto il sequestro preventivo di circa 37 mila euro, pari a fondi pubblici erogati dalla Regione Siciliana a favore dell'associazione antiracket Asia di cui, secondo l'accusa, Campo si sarebbe "illecitamente appropriato, utilizzandoli per fini esclusivamente personali". L'associazione Asia ha sede ad Aci Castello, nel Catanese. Particolari sull'operazione 'My racket' saranno resi noti durante una conferenza stampa che si terrà alle 10.30 nella sede del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catania, in via dei Crociferi 2. 

Dilettanti allo sbaraglio/4

[L'esistenza è in realtà un tempo imperfetto che non diventa mai un presente. Friedrich Nietzsche] Terreni affidati in concessione gratuita per 20 anni alle famiglie cui nasca il terzo figlio nel 2019, 2020 o 2021. È una delle ultime misure "per favorire la crescita demografica" contenute nell'ultima bozza della manovra. Si prevede anche la concessione di mutui fino a 200mila euro a tasso zero alle famiglie che acquistino nelle vicinanze dei terreni la prima casa. Tra le altre novità anche un'imposta al 15% (flat tax) per gli insegnanti su quanto percepito da lezioni private e ripetizioni. Mentre si cifrano a 4,2 miliardi per il prossimo triennio i fondi per i rinnovi della P.a. Il testo della manovra arriverà in Parlamento mercoledì prossimo, affermano fonti di Palazzo Chigi di M5s e Lega. Il testo è chiuso - spiegano - ed è al vaglio della Ragioneria e del Mef. Il ministro dell'economia Giovanni Tria è stato a palazzo Chigi per un colloquio con il presidente del consiglio Giuseppe Conte sulla manovra. La legge di bilancio arriverà in Parlamento mercoledì prossimo. Lo affermano fonti di Palazzo Chigi di M5s e Lega. Il testo è chiuso - spiegano - ed è al vaglio della Ragioneria e del Mef.  Verranno introdotti con "appositi provvedimenti normativi" il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni con quota 100. Lo conferma la nuova bozza di legge di bilancio, datata 29 ottobre. Resta invariato l'articolo che dispone l'istituzione di due fondi da 9 miliardi per il reddito e di 6,7 miliardi (7 miliardi dal 2020) per le pensioni. Nella nuova bozza si precisa che "nell'ambito del Fondo per il reddito di cittadinanza, fino a 1 miliardo nel 2019 e 2020" va ai centri per l'impiego, "fino a 10 milioni" all'Anpal.  [segue]

lunedì 29 ottobre 2018

Ceo per EssilorLuxottica

[Cosa sono in fondo le verità dell'umanità? Sono gli errori irrefutabili dell'umanità. Friedrich Nietzsche] La neonata EssilorLUxottica avrà un Ceo. Entro fine gennaio 2019, il Comitato nomine e remunerazione di EssilorLuxottica riceverà infatti il compito di incaricare, dopo una consultazione con il presidente esecutivo Leonardo Del Vecchio e il vice presidente esecutivo Hubert Sagnieres, “una o più agenzie di recruiting al fine di assisterlo nel processo di identificazione, secondo il principio del ‘più adatto al ruolo’, di un Chief executive officer di EssilorLuxottica”. Lo si appreso nel corso di una conferenza stampa con i Cfo dei gruppi Essilor e Luxottica, Hilary Halper e Stefano Grassi svoltasi oggi a Milano. Quanto ai tempi per il reclutamento del Ceo, Grassi ha detto che “non c’è fretta, non è un tema sul tavolo adesso”. Il Ceo, ha aggiunto, “potrà essere ricercato sia all’interno sia all’esterno del gruppo. Verrà fatto un percorso in grande serenità. EssilorLuxottica oggi c’è e ha una governance chiara”.

Folgorati sulla via di Damasco

[Schiavi, obbedite ai vostri padroni con devozione e timore, serviteli con sollecitudine, come se si trattasse del Signore stesso, e non di uomini. Lettera agli Efesini, 6, 12] Una soluzione alla crisi in Siria può essere solo politica, non militare. E per raggiungerla, entro la fine dell'anno si dovrà formare una commissione costituente. Per la prima volta attorno allo stesso tavolo, i leader di Germania, Russia, Turchia e Francia provano a rilanciare il dialogo per porre fine a un conflitto che dura da 7 anni e mezzo. Seduti fianco a fianco, Merkel, Putin, Erdogan e Macron sollecitano un'iniziativa internazionale sponsorizzata dall'Onu. "Ma sarà uno dei processi politici più complicati" di sempre, avverte pragmatica la cancelliera tedesca. La dichiarazione congiunta firmata dai quattro leader punta sulla costituente che, ricorda il presidente russo, era già stata concordata a Sochi dal terzetto di Astana - oggi assente, ma opportunamente evocato, l'Iran. Israele cosa farà quando i missili, promessi da Putin, arriveranno in Siria? Nel processo di pace quale ruolo avrà l’Iran?  Israele sa sempre dove colpire, non crediamo alle coincidenze e i vicini lo sanno. Il nodo resta quello dei componenti. Oltre allo scontro tra Damasco - che "per rispetto" bisogna chiamare "il governo, non il regime", ammonisce Putin - e l'opposizione, resta il veto assoluto di Erdogan sui curdi. Una scadenza ora comunque c'è: per evitare un nuovo flop, i lavori dovranno essere lanciati entro due mesi. Sarebbe il preludio al necessario passo successivo: "elezioni libere" in cui saranno i siriani a decidere del proprio futuro, con l'inevitabile monitoraggio delle Nazioni Unite. Ciò su cui i leader si dicono già d'accordo è il rifiuto di "agende separatiste mirate a indebolire la sovranità e l'integrità territoriale della Siria, oltre che la sicurezza nazionale dei Paesi vicini". Una concessione, quest'ultima, al pressing di Ankara contro le mire autonomiste dei curdi. Un accordo politico, aggiungono, è necessario anche per favorire il ritorno a casa "sicuro e su base volontaria" dei rifugiati siriani. Dalla Turchia, ricorda Erdogan, ne sono rientrati finora 260 mila. Ma ancora ne restano 3 milioni e mezzo. E "senza un processo politico, non ci sarà un ritorno durevole, perché sono fuggiti da quello che ha fatto il regime", e anzi "altri continueranno a fuggire", avvisa Macron, che con Merkel torna a condannare Bashar al Assad per l'uso delle armi chimiche. Nel frattempo, concordano i leader, è necessario rafforzare gli aiuti umanitari.

A Poldo il 2 bravo

[Gli uomini sono per la maggior parte troppo indaffarati con se stessi per essere cattivi. Friedrich Nietzsche] Congratulazioni collega, o come direbbe un altro nostro 2b, esimio. Se l’azienda punta su di te avrà i suoi buoni motivi. Il nano che a Linate gestiva Lh e BA con nonchalance come rampa e front line nulla. A Palermo in estate 310, 280, 250 ore lavorate, ogni cifra un mese. Ma ne è valsa la pena? Nano direi proprio di no. Ricordate, a settembre dell’anno scorso, quando abbiamo firmato le conciliazioni cosa dicevano i sindacati  (bella comitiva) insieme all’azienda? Io si. “Tuteleremo chi parte ...” dicevano. Parole disattese sia nei turni che nelle promozioni. Infatti chi non è partito è stato premiato: piombo, zicchinetta, poldo ... chi sarà il prossimo? Ovviamente chi non è partito sarà tenuto nella giusta considerazione. Unica eccezione, per chi è partito, il capo squadra facile alla commozione, gli verrà assegnata una considerevole scorta di fazzoletti di carta così potrà tamponare i suoi singhiozzi. Sogno altri scenari dove sei giudicato per quello che fai è non per quello che dici. Propongo, se già non è stata fatta, una promozione per superMario che continua, dopo anni, a non sapere fare i turni, non è facile perseverare come fa lui convincendo l’azienda che, in fin dei conti (che non appattamo mai),  è indispensabile. Ma se l’azienda è contenta va premiato, tra l’altro non è partito, dunque, ha diritto a un premio. 

Dilettanti allo sbaraglio/3

[Un idealista è incorreggibile: se è allontanato dal suo paradiso farà un ideale del suo inferno. Friedrich Nietzsche]  Slitta a questa sera la partenza del premier Giuseppe Conte per New Delhi. Conte, a quanto si apprende, arriverà in India, dove era previsto un incontro con gli imprenditori, domani mattina e non questa sera. Il premier, si sottolinea, presenzierà oggi una serie di riunioni su vari dossier, a cominciare dalla manovra. L'agenda di Conte a New Delhi nella giornata di domani è confermata. Il premier avrà un faccia a faccia con il suo omologo indiano Narendra Modi e interverrà all'India-Italy Technology Summit, al Taj Palace Hotel.   "Nei prossimi giorni ci saranno novità". Le ha annunciate, senza aggiungere altro, il vicepremier Luigi Di Maio a proposito del Muos, il centro di comunicazione satellitare della marina militare Usa realizzato nel sughereto di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. "Da sempre noi siamo contrari alla Tav, e soprattutto è nel contratto di governo.    Credo che in questo momento nessuno del governo a Roma abbia intenzione di foraggiare quell'opera". Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Luigi di Maio rispondendo alle domande dei giornalisti a Scordia, nel Catanese. Sul Tap "abbiamo fatto tutto quello che potevamo, non lasciando nulla di intentato. Ora però è arrivato il momento di operare le scelte necessarie e di metterci la faccia. Prometto un'attenzione speciale alle comunità locali perché meritano tutto il sostegno da parte del Governo". Lo afferma il premier Giuseppe Conte annunciando l'impossibilità, da parte del governo, ad interrompere la realizzazione del gasdotto. "L' interruzione dell'opera comporterebbe costi insostenibili", ha aggiunto. Se il Governo italiano decidesse adesso, in via arbitraria e unilaterale, di venire meno agli impegni sin qui assunti anche in base a provvedimenti legislativi e regolamentari, rimarrebbe senz'altro esposto alle pretese risarcitorie dei vari soggetti coinvolti nella realizzazione dell'opera e che hanno fatto affidamento su di essa". afferma Conte nella lettera. "Il Progetto Tap è frutto di un Accordo intergovernativo sottoscritto da tutti e tre questi Paesi il 13 febbraio 2013. Questo Accordo è stato ratificato dall'Italia con la legge n. 153 del 19 dicembre 2013. L'Italia, in virtù di questo Accordo, ha assunto la veste di "soggetto investitore", ai sensi dell'allora Trattato sulla Carta dell'Energia (ECT). Il Progetto Tap gode, inoltre, della qualifica di "Progetto di interesse comune" e per questo ricade nell'ambito delle previsioni di cui all'allegato VII del Regolamento europeo n. 1391/2013, che riconosce una corsia preferenziale a questi progetti imponendo agli Stati Membri di adoperarsi per consentirne una più celere realizzazione. Si aggiunga che il decreto legge n. 133 del 12 dicembre 2014 ha riconosciuto al Progetto Tap la natura di "progetto strategico" e quindi opera da realizzare con urgenza ai sensi del d.P.R. n. 327 dell'8 giugno 2001. L'autorizzazione "unica" per la realizzazione del Tap è stata concessa dal Ministro dello Sviluppo Economico il 20 maggio 2015", scrive il capo del governo. E Conte entra nei dettagli: "Possiamo prefigurare che lo Stato italiano rimarrebbe sicuramente esposto alle seguenti pretese risarcitorie: a) del consorzio Tap e dei suoi azionisti (Socar, BP, Snam, Fluxys, Enagas, Axpo) per i costi di costruzione e di mancata attuazione dei relativi contratti e per il mancato guadagno da commisurare all'intera durata della concessione (25 anni); b) delle società importatrici del gas (tra cui: Edison, Shell, Eon e altri ancora) che hanno già comprato il gas a prezzi scontati e che mirerebbero a trasferire allo Stato italiano i maggiori costi di approvvigionamento per i prossimi 25 anni; c) degli shipper di gas che si ritroverebbero a perdere margini per vendite in Turchia anziché in Italia. "Le variabili per poter quantificare l'esatto ammontare dei danni sono molteplici e alcuni dati essenziali sono nella esclusiva sfera di controllo delle società coinvolte nel progetto. E’ certo però che, interrompendo il progetto Tap, lo Stato italiano verrebbe coinvolto in un contenzioso lungo e perdente, i cui costi potrebbero aggirarsi, in base a una stima prudenziale, in uno spettro compreso tra i 20 e i 35 miliardi di euro", sottolinea. E poi precisa: 'Ingenerosi con M5s, date la compa a me'. [segue]

Un vero sindacalista!

[Tu dici che è la buona causa che consacra perfino la guerra? Io ti dico: è la buona guerra che consacra ogni causa.  Friedrich Nietzsche] Vincent Lindon, tre anni dopo il premio per la migliore interpretazione maschile per La loi du marché al festival di Cannes, torna al cinema con un ruolo forte e molto simile, diretto dallo stesso regista, Stephane Brizé e ancora una volta dedicato alla crisi economica, al lavoro, ai rapporti operai/padroni. Lindon, 58 anni, è di una efficacia eccezionale, riesce a dare un volto appassionato, nervoso, vitale all'operaio sindacalista in lotta contro la chiusura della fabbrica e la delocalizzazione. È, come dice il titolo, In Guerra (En Guerre). Il film, dopo Cannes, arriva in sala in Italia con Academy Two il 15 novembre. Il film mette in scena, con dialoghi serrati, ritmo da thriller e montaggio originale, impronta da inchiesta tv, una storia esemplare, la stessa che si è vista tante volte in Italia e in Europa e che ha a che fare con la globalizzazione del mercato, gli accordi tra stati che passano sopra le teste dei lavoratori, il concetto tutto capitalistico di chiudere una fabbrica per aprirla dove i costi del personale sono la metà e più, le statistiche che si possono leggere in tutti i modi, le persone che diventano numeri. Un film politico, nel senso proprio del termine: la lotta di Laurent Amedeo, leader sindacalista che guida gli operai che scioperano per impedire che l'industria in cui lavorano venga chiusa, diventa sempre più una guerra, con battaglie vinte, cambi di fronte, piccole vittorie, giganti sconfitte. Con lui ci sono 1100 persone e rispettive famiglie decise ad andare avanti fino in fondo, a chiedere il supporto dell'Eliseo, della corte di giustizia, degli operai di altre fabbriche pur di avere un confronto con il Ceo dell'industria di stanza in Germania, un manager che ha avuto pure lo stipendio aumentato per gli ottimi dividendi e che non sa giustificare la chiusura se non con quella solita drammatica frase, è il mercato che lo chiede. L'unità dei lavoratori, dopo tre settimane di sciopero e presidio, vacilla quando cominciano le sirene del padrone di una buonuscita ai lavoratori che accettano di riprendere il lavoro per concludere gli ordini già firmati. Laurent, non senza contrasti, prova a resistere: uniti si vince e non per ciascuno operaio ma per tutti, una vittoria in quella fabbrica può diventare simbolo in altri luoghi. Malgrado gli sforzi, tutto però è destinato ad una brutta fine. L'ispirazione è in parte ad una storia vera, quella di Xavier Mathieu, leader sindacale della Continental. 
   

S. Petronio, vescovo

Nobile, forse discendente dalla famiglia consolare romana Petronia, ricopre alte cariche civili, finche’ una forte crisi religiosa lo porta ad abbandonare tutto. Diviene sacerdote; poi, verso il 431, diviene vescovo di Bologna. Una tardiva leggenda, del XII secolo, afferma che Petronio, cognato dell'imperatore Teodosio II, inviato a Roma in qualità di messaggero, fu nominato vescovo dal Papa Celestino I e mandato a Bologna a succedere a Felice, della cui morte era stato avvertito in sogno da S. Pietro. Accolto con molto entusiasmo dai bolognesi, il nuovo vescovo si preoccupò anzitutto di ricostruire la città, distrutta per ordine di Teodosio I. Riedificò un intero quartiere ricopiando il tracciato dei luoghi santi di Gerusalemme, e vi fissò la sua dimora, raccogliendovi una comunità di monaci contemplativi. La ricostruzione della città, ostacolata dalle scorrerie dei barbari, va ascritta all'operosità di questo vescovo, che i bolognesi hanno voluto onorare con una delle più grandiose basiliche della cristianità. Altri santi: B. Michele Rua, S. Ermelinda, S. Narciso, S. Stefano Minicillo.

La mafia dopo Riina/21

[La pancia è la ragione per la quale un uomo non si può considerare un dio. Friedrich Nietzsche] L'ex sindaco di Carini Giuseppe Agrusa è tra i 27 rinviati a giudizio per tentata concussione sul capo dell'ufficio antiabusivismo del Comune: avrebbe costretto il dirigente a rientrare in servizio per rilasciare ai boss un certificato d'agibilità; agibilità poi negata dall'azienda sanitaria. L'ex primo cittadino, attraverso i suoi legali, respinge ogni addebito.    I capimafia Pipitone devono rispondere di reati ambientali, abuso d'ufficio, falso e concussione tentata e aggravata. Il processo inizierà il 4 febbraio a Palermo. Reati ambientali sarebbero stati commessi da commercianti che, con l'aiuto dei boss, proprietari dei locali, avrebbero scaricato reflui e rifiuti. Due tecnici esterni del Comune sono accusati di falsi controlli antisismici; i funzionari dell'Asp d'avere agevolato l'apertura di locali in immobili di proprietà dei Pipitone.    Dirigenti dell'ufficio antiabusivismo del Comune avrebbero sanato una costruzione abusiva realizzata da boss come Giovan Battista Pipitone, riducendo l'oblazione. Leo Sutera, anziano storico boss di Sambuca di Sicilia, ritenuto l'attuale capo di Cosa nostra dell'Agrigentino, è stato fermato dalla polizia per associazione mafiosa.  È considerato uno degli uomini di fiducia del latitante Matteo Messina Denaro al quale è legato da un'antica amicizia e ha intrattenuto, fino a pochi anni fa, quelli che gli investigatori definiscono 'comprovati contatti attraverso il sistema dei pizzini'. Nonostante i lunghi periodi di detenzione avrebbe continuato a gestire affari del mandamento mafioso. Il fermo è stato emesso dalla Dda della Procura di Palermo, a termine di una complessa attività d'indagine supportata da numerosi servizi tecnici, ed eseguito investigatori dello Sco e della Squadra Mobile di Palermo ed Agrigento, per il timore si rendesse irreperibile.  [segue]

domenica 28 ottobre 2018

Dilettanti allo sbaraglio/2

[Non augurate mai ad un invidioso di avere figli: sarebbe geloso di loro perché non può più avere la loro età.  Friedrich Nietzsche] Il governo sta preparando la bozza del 'pacchetto pensioni'. Ecco alcuni punti salienti. L'età per accedere alla pensione di vecchiaia sarà a 67 anni tra il 2019 e il 2022. È  quanto emerge dalla bozza del pacchetto pensioni nell'articolo sulla "sospensione incrementi speranza di vita per la pensione di vecchiaia". I requisiti di età (per la pensione di vecchiaia, ndr) - si legge - "non sono adeguati agli incrementi della speranza di vita previsti per il biennio 2021-2022".  I lavoratori del trasporto aereo potranno andare in pensione di vecchiaia nel 2019 e il 2020 con un requisito ridotto di sette anni rispetto a quella degli altri lavoratori. Fino ad ora era possibile uscire con un requisito ridotto di cinque anni e con questa norma si riduce di altri due. Per finanziare questo maggiore costo previsto della misura, si rende strutturale la norma sul pagamento per diritto di imbarco di tre euro. Resta a 42 anni e 10 mesi anche per il 2019 il requisito contributivo per accedere alla pensione anticipata indipendentemente dall'età anagrafica (41 anni e 10 mesi per le donne) ma il diritto ad avere l'assegno si avrà tre mesi dopo la maturazione dei requisiti. Per l'anno prossimo quando sarebbe dovuto scattare l'aumento di cinque mesi del requisito (a 43 anni e tre mesi) il vantaggio quindi per chi esce con questo percorso sarà solo di due mesi ma dal 2023 quando ricomincerà a crescere il requisito anagrafico il vantaggio aumenterà perché quello contributivo resterà bloccato. QUOTA 100 I lavoratori pubblici che maturano, entro quest'anno, il diritto ad andare in pensione con quota 100 (con un minimo di 62 anni di età e 38 di contributi) potranno avere l'assegno a partire dal 1 luglio 2019. E' quanto si legge nella bozza di "Pacchetto pensioni" del Governo sulla pensione anticipata nella quale si precisa che a fronte di requisiti maturati dal primo gennaio 2019 "il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico è conseguito trascorsi sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti". Per i lavoratori privati è prevista una finestra "mobile" di tre mesi. Chi matura i requisiti entro dicembre 2018 uscirà il 1 aprile 2019 mentre chi li matura a partire dall'anno prossimo avrà la pensione trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti. I requisiti anagrafici saranno adeguati agli incrementi alla speranza di vita dal primo gennaio 2023. [segue]

Melegatti riparte

[Se uno ha molto da cacciarvi dentro, una giornata ha cento tasche. Friedrich Nietzsche] Intesa in Melegatti tra azienda e sindacati per il rilancio. È  stato infatti siglato l'accordo sindacale dal quale emerge il forte impegno della nuova proprietà della Melegatti per ripartire il prima possibile con la produzione di pandoro, panettoni e dolci vari in entrambi gli stabilimenti veronesi per valorizzare le competenze, garantire stabile occupazione e sviluppare il territorio. Nei vari incontri, si legge in una nota, la parte sindacale ha chiesto con forza e determinazione la riassunzione della forza lavoro pre-esistente e ha condiviso il piano finale. La Melegatti riparte con un organico di 35 dipendenti a tempo indeterminato. In particolare l'azienda, per valorizzare le competenze interne e costruire un team affiatato e focalizzato sugli aspetti produttivi, ha proposto la riassunzione a tempo indeterminato di 26 persone, di cui 16 impegnate nella produzione e 10 negli uffici amministrativi e commerciali. A queste si aggiungono 9 assunzioni - i cui profili non erano più presenti fra i disponibili - per lo più ex dipendenti Melegatti che così rientrano in azienda. Coloro che non rientrano in questa prima tornata di assunzione potranno essere coinvolti nei prossimi mesi. "Siamo felici per il risultato di oggi che sostiene lo sforzo di avviare al più presto la produzione di pandoro, panettone e dolci vari nei due stabilimenti veronesi" dichiara Giacomo Spezzapria, presidente della Melegatti. "L'accordo di oggi - prosegue Spezzapria - frutto del lavoro del nostro manager Denis Moro è stato concluso grazie anche al prezioso supporto di consolidati professionisti come Carbellin e Mensi dello Studio BK Sinthema. Confermiamo la volontà di una campagna natalizia che nel rispetto di elevati standard di qualità produttiva assicuri visibilità alla rinata Melegatti. La nostra strategia d'impresa è focalizzata sulla qualità e sull'innovazione di processo e, attraverso un adeguato piano di sviluppo e una nuova organizzazione orizzontale, puntiamo a riportare prestigio, tradizione e sicurezza alla Melegatti" conclude Spezzapria.

Trump alimenta l'estremismo

[Le posizioni estreme non sono seguite dalle moderate, ma da opposte posizioni estreme. Friedrich Nietzsche]  Robert Bowers e' stato formalmente accusato: nei suoi confronti sono stati presentati 29 capi d'accusa, anche quello di crimine d'odio. Il killer della sinagoga di Pittsburgh e' in queste ore in ospedale dopo la strage con cui ha ucciso 11 persone, ferendone altre sei.    Le accuse potrebbero portare alla pena di morte. Lo afferma il ministro della Giustizia americano, Jeff Session: ''Tutti gli americani hanno il diritto di frequentare in sicurezza i loro luoghi di culto. Questi crimini sono riprovevoli e completamente ripugnanti rispetto ai valori di questo Paese''. Cesar Sayoc, l'uomo arrestato per i pacchi bomba, è stato formalmente incriminato per avere inviato almeno 13 ordigni esplosivi a persone critiche del presidente Donald Trump, inclusi Barack Obama e Hillary Clinton. Un altro pacco bomba, il 14mo, era indirizzato - secondo quanto ha riferito la Cnn - al donatore dei democratici Tom Steyer, ma è stato intercettato dall'Fbi. Steyer è un miliardario noto per il suo spot pubblicitario che chiede l'impeachment di Trump. Sayoc rischia fino a 48 anni di carcere.   Donald Trump nel mirino delle critiche per aver fomentato l'estremismo di destra che pone una minaccia alla sicurezza nazionale. Lo riporta il Washington Post.    Le critiche, avanzate da piu’ parti contro il presidente e i repubblicani, arrivano dopo giornate difficili che hanno visto l'uccisione di due afroamericani in Kentucky, 13 pacchi bomba inviati a esponenti democratici e la sparatoria nella sinagoga di Pittsburgh. Eventi legati da un comune denominatore, avere come target specifici gruppi basati sulla razza, la religione o la politica.    Trump ha condannato gli incidenti ma, secondo i critici, le sue parole non sono abbastanza. ''Le numerose dichiarazioni che rilascia, il fatto che si definisce un nazionalista, e i cori di minacce contro George Soros ai suoi comizi: e' tutto collegato'' afferma Cecilia Wang, vice direttore dell'American Civil Liberties Union. "Estremamente inquietante e spaventoso" essere colpiti "per il proprio credo politico": cosi' il portavoce di Robert De Niro commenta il pacco bomba recapitato al ristorante di Tribeca, a Manhattan, di cui la star di Hollywood e' proprietario. "Tutte le persone prese di mira - ha affermato - hanno in comune una cosa, le loro convinzioni politiche. Questa per ora e' l'unica conclusione a cui si può arrivare". La polizia di New York sta indagando su un pacco sospetto indirizzato all'attore premio Oscar Robert De Niro, notoriamente molto critico nei confronti del presidente Donald Trump. Secondo la Cnn online, il pacco è stato inviato ad un indirizzo del quartiere Tribeca di Manhattan, il 375 Greenwich St, dove ha sede il Tribeca Film Center, che organizza il Tribeca Film Festival di cui De Niro è il fondatore. Secondo la Cnn, che cita due fonti di polizia, si tratta di un pacco simile a quelli inviati di recente a diversi alti esponenti democratici. Stesse caratteristiche per il pacco indirizzato a Joe Biden, trovato in un centro di smistamento della posta a New Castel, in Delaware, lo stato in cui l'ex vicepresidente risiede. Un secondo pacco sospetto indirizzato a Joe Biden e' stato intercettato in una struttura postale a Wilmington, Delaware. Lo riferiscono le autorita'. Mercoledì scorso alcuni ordigni sono stati inviati agli uffici degli ex presidenti statunitensi Clinton e Obama. Un terzo pacco bomba è stato mandato all'ex n.1 della Cia John Brennan (spesso ospite come commentatore presso la Cnn), negli studi dell'emittente al Time Warner Center di New York, che è stato evacuato. Un secondo pacco sospetto era diretto alla deputata Maxine Waters. Il Time Warner Center di New York, nel cuore di Manhattan a Columbus Circle, e' stato evacuato per la presenza di un sospetto ordigno: a riportarlo è stata la Cnn che ha i suoi uffici newyorchesi all'interno del complesso. Il Time Warner Center di Columbus Circle e' un vasto e modernissimo complesso che comprende uffici, negozi, ristoranti e caffetterie, ogni giorno affollatissimo, frequentato anche da moltissimi turisti. Di fronte infatti si trova Central Park, a due passi dalla Fifth Avenue, e a pochi metri si erge anche il grattacielo della Trump International Hotel and Tower.

Ultimo giorno (per fortuna) della summer

[Se l'uomo percepisce la verità in uno stato di coscienza, vedrà ovunque solo la miseria e l'assurdità della vita... e un grande disgusto lo assalirà. Friedrich Nietzsche] Per fortuna è finita la summer a Punta Raisi. Non si era mai visto che bisognava essere in 5 per gestire un atr, una caccoletta di aeromobile avrebbe bisogno di due persone e invece noi dobbiamo sempre esagerare.  In 8 per un 737. Dicono, l’abbiamo scritto anche nelle polo, che siamo eccellenza del network, sarà pure vero ma non ci credo. Con capisquadra convinti di gestire i transiti Vueling in 25/30 minuti, ma non basta la convinzione per essere bravi. Con rappresentanti sindacali che facilmente si commuovono quando vedono il caposcalo ... siamo un prodotto unico in tutto il network Aviapartner e francamente, a volte, mi vergogno per loro. Questa estate il 747 del principe del Qatar, padrone, tra l’altro, del psg, squadra di calcio di Parigi (Nerone anch’io mi sto facendo una cultura) viene a prendere il nobile arabo.  Il 747 è configurato per 47 persone. Ebbene l’azienda,  vista l’importanza del passeggero, affida il volo al più importante, preparato caposquadra coordinatore di Aviapartner  Palermo: superMario. Basta ricordare che il nostro migliore prodotto umano era convinto che il principe sarebbe passato dagli imbarchi come un comune mortale. Più volte i fidatissimi uomini di superMario andavano al bhs ma non trovavano nessun bagaglio di pitone, coccodrillo, elefante ... Alla fine sono arrivati con i tir i bagagli come è logico che accadesse.

Banksy a Milano

[Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano. Friedrich Nietzsche] Nato e cresciuto a Bristol, non si sa quasi nulla della persona dietro a Banksy l’artista. Il suo lavoro nasce nella scena underground della cittadina inglese: è Banksy stesso a indicare come sua ispirazione 3D, artista di graffiti che in seguito sarebbe diventato membro fondatore del gruppo musicale inglese “Massive Attack”. Gli appassionati di arte contemporanea e non solo saranno felici: dal 21 novembre arriva al MUDEC   il più irriverente degli artisti degli ultimi decenni. Non solo Banksy è riuscito a mantenere l’anonimato in tutti questi anni, ma è di pochi giorni fa la notizia che lo vede protagonista insieme ad un quadro venduto all’asta e alla sua tela distrutta da un congegno a tempo. “The Art of Banksy. A visual protest” è la prima mostra che raccoglierà insieme 70 opere tra dipinti, sculture e prints dell’ignoto artista e writer inglese. Accanto alle sue opere, oggetti, video e fotografie che hanno l’obiettivo di raccontare il pensiero di Banksy, amato dal grande pubblico, in particolare dai giovani. Non autorizzata dall’artista, ma promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, la mostra racconterà la protesta visiva che connota le opere dell’artista, caratterizzate spesso dallo sfondo satirico, a tema politico, culturale ed etico. Molte sono state le mostre su Banksy organizzate presso le gallerie d’arte, ma mai un museo pubblico ha ospitato una personale. Il MUDEC in questo risulta quindi ospitarne la prima assoluta.

S. Giuda Taddeo, apostolo

L'evangelista Luca ce lo presenta sia nel Vangelo che negli Atti, come 'Giuda di Giacomo'. In Matteo e in Marco invece compare con il nome di Taddeo, che non designerebbe un personaggio diverso, ma dovrebbe essere piuttosto un soprannome con cui si preferiva chiamarlo. Taddeo in aramaico significa 'magnanimo, dal largo petto'. Giovanni segnala una sua richiesta a Gesù: 'Gli dice Giuda, non l'Iscariota: 'Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?' Gesù risponde: 'Se uno mi ama osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui', per dire che l'unica via per cui Dio possa rivelarsi agli uomini è la via dell'amore. Apostolo dal cuore grande e 'coraggioso'. La tradizione è molto incerta sui dati che possono riferirsi alla sua vita. Secondo Niceforo Callisto, dopo aver predicato in varie regioni della Palestina, Giuda Taddeo si sarebbe trasferito in Siria e quindi in Mesopotamia; sarebbe morto a Edessa. Gli viene attribuita la paternità di una delle sette lettere 'cattoliche', che di fatto porta il suo nome nella titolazione. La lettera è un'accorata messa in guardia contro i 'falsi' dottori che mettono in pericolo l'integrità della fede cristiana. Altri santi: Sant'Elio, S. Fedele, S. Ferruccio, S. Cirillo, S. Diomede.

sabato 27 ottobre 2018

Birgi libero da Ryanair

[La prima necessità dell'uomo è il superfluo. Albert Einstein] C’è attesa fra gli operatori turistici per l’apertura delle buste contenenti le offerte per il bando di promozione dell’Aeroporto di Trapani Birgi. Per le 25 tratte messe a bando dalla Regione Sicilia hanno risposto solo 2 compagnie aeree, mentre si è registrata la definitiva uscita di scena del vettore più ambito, Ryanair. La riunione per l’apertura delle buste e la conseguente aggiudicazione è stata fissata per martedì 30 ottobre e al momento non è dato sapere quante e quali sono le tratte che fanno gola ai due vettori che hanno risposto al bando. Il bando, che si avvale di un finanziamento dell’assessorato regionale al Turismo per quasi 14 milioni di euro, punta a incentivare la promozione di collegamenti nazionali (verso le regioni Sardegna, Lazio, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana, Lazio, Veneto e Friuli Venezia-Giulia) e internazionali (Francia, Polonia, Belgio, Germania, Malta, Olanda, Slovacchia, Spagna, Repubblica Ceca, Regno Unito e Scandinavia).

Giggino salva Az?

[Si potrebbe dire che l'eterno mistero del mondo sia la sua comprensibilità. Albert Einstein] Si avvicina la soluzione per Alitalia. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio: “su Alitalia abbiamo trovato la quadra”. La “quadra”, ha detto, è stata trovata nel corso della riunione a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte, il vicepremier Matteo Salvini e i ministri Giovanni Tria e Danilo Toninelli. Sarebbero quindi rientrate le criticità con il ministero dell’economia. “La partnership tecnica fra Fs e Alitalia – ha poi spiegato – è il punto di partenza, ma gli investitori arriveranno perché abbiamo dei contatti importantissimi che non vediamo l’ora di farvi conoscere”. A Ferrovie – spiega – “non ho chiesto soldi” ma l’amministratore delegato nella sua autonomia dovrà lavorare ad un piano integrato di trasporto. Con ogni probabilità quell’ora scadrà il 31 ottobre, termine entro il quale Fs dovrà trasformare la sua manifestazione di interesse in offerta vincolante. Un termine fissato per legge e che il Governo intende rispettare. La stessa norma impone anche il rimborso del prestito ponte di 900 milioni entro 15 dicembre. E proprio su questo ultimo aspetto si concentrerà il Ministero dell’Economia. Secondo fonti vicino al ministero di via XX settembre, durante il vertice il ministro Giovanni Tria sarebbe stato informato a grandi linee dello schema di rilancio dell’azienda riservandosi quindi di consultare Bruxelles per esplorare se la strada intrapresa – in particolare la conversione di parte del prestito in equity per permettere l’ingresso dello Stato, attraverso il Mef, nel capitale Alitalia – sia nel pieno rispetto delle regole europee. In questi termini la presenza pubblica in Alitalia assomiglierebbe a quella dello Stato Francese in Air France.   Quanto ai possibili “privati interessati” i nomi restano sempre gli stessi. Il partner industriale che sembra finora il più probabile è l’americana Delta. Anche se non sembra completamente fuori gioco Lufthansa. Altri nomi probabili sono la low cost inglese easyJet. Si fa poi il nome di China Eastern.  Alitalia e i sindacati hanno iniziato il confronto sulla nuova procedura di cassa integrazione straordinaria, per rinnovare quella in scadenza il 31 ottobre. L'incontro, che si è svolto al ministero del Lavoro, è partito dai numeri chiesti dall'azienda, per un totale di 1.570 dipendenti (100 comandanti, 100 piloti, 420 naviganti di cabina e 950 dipendenti di terra), che i sindacati hanno chiesto di abbassare. La proroga è chiesta per altri 5 mesi, fino al 23 marzo 2019. Il confronto proseguirà con incontri tecnici in azienda, per valutare in tavoli separati i nuovi numeri della cassa integrazione: per queste riunioni sono stati indicati i giorni 25 e 26 ottobre. Un nuovo incontro al ministero del Lavoro, probabilmente per chiudere, è già convocato per il 29 ottobre. Dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 l’aeroporto di Milano Linate resterà chiuso per consentire lavori alla pista. Per limitare il più possibile i disagi dei passeggeri, Alitalia ha previsto di trasferire all’aeroporto di Milano Malpensa i collegamenti verso tutte le destinazioni nazionali e internazionali servite da Linate. Si tratta, in media, di circa 200 voli al giorno che normalmente operano da e per l’aeroporto di Milano Linate. I passeggeri della tratta Milano Linate-Roma Fiumicino, inoltre potranno scegliere se partire o atterrare sull’aeroporto di Milano Malpensa, dove avranno a disposizione 9 collegamenti giornalieri con Roma, o sullo scalo di Bergamo Orio al Serio dove Alitalia attiverà 4 collegamenti giornalieri. I viaggiatori che avessero già acquistato un biglietto per un volo previsto in quei tre mesi, avranno la possibilità di scegliere se essere riprenotati sul volo da o per Milano Malpensa senza penale o se chiedere il rimborso.

S&P rating Italia BBB

[Una teoria dovrebbe essere dimostrata per mezzo di esperimenti, ma non è il sentimento che dovrebbe guidare dall'esperimento alla nascita di una teoria.  Albert Einstein] L'agenzia S&P conferma il rating dell'Italia a BBB. L'outlook è rivisto al ribasso a negativo da stabile.   Standard & Poor's ''non si aspetta più'' che il debito italiano rispetto al pil continui a calare. Lo afferma l'agenzia di rating, sottolineando come a suo avviso il piano del governo si base su stime del pil ottimiste. ''A nostro avviso, il piano economico del governo rischia di indebolire la performance di crescita dell'Italia'', dice S&P, sottolineando che il piano ''rappresenta un'inversione'' rispetto al precedente consolidamento di bilancio e in parte torna indietro sulla precedente riforma delle pensioni.  Il governo italiano - dice l'agenzia - ha deciso di annullare in parte la legge Fornero: dato l'importante cambiamento demografico in corso in Italia, ''la misura del governo, se attuata in pieno, invertirà a nostro avviso i guadagni della precedente riforma e minaccia la sostenibilità di lungo termine dei conti pubblici''. L'aumento dei rendimenti sui titoli di Stato italiani - dice ancora S&P - ha effetti negativi sull'accesso delle banche ai finanziamenti sul mercato dei capitali: ''un ulteriore aumento dei rendimenti potrebbe ridurre la capacita' delle banche di finanziare l'economia italiana''. L'agenzia inoltre rivede al ribasso le stime di crescita per l'Italia all'1,1% per quest'anno e il prossimo. In precedenza aveva previsto una crescita dell'1,4% per tutti e due gli anni. Standard & Poor's prevede ancora che il deficit italiano si attestera' nel 2019 a circa il 2,7% del pil contro il 2,4% del governo.

Gaza contro Sderot

[L'equazioni sono importanti per me, come la politica per un presidente, anche se l'equazione è qualcosa che rimane per l'eternità. Albert Einstein] La sirene di allarme sono tornate a risuonare nelle località situate lungo la frontiera con Gaza, dove abitano decine di migliaia di israeliani. Gli abitanti hanno avuto ordine di restare nei rifugi. L'aviazione israeliana ha intanto iniziato a colpire obiettivi nella Striscia, ha riferito la radio militare. In tutto da Gaza sono stati lanciati stasera oltre 15 razzi. La maggior parte sono stati intercettati dai sistemi di difesa Iron Dome. Altri sono caduti in zone aperte. In Israele non si ha notizia di feriti: sette persone, ha riferito la radio militare, sono tuttavia rimaste in stato di choc. Velivoli israeliani hanno condotto in serata un attacco nella striscia di Gaza. Non si ha notizia di vittime. L'attacco palestinese è stato lanciato alle 22.10 ora locale (un'ora prima in Italia) con il lancio da Gaza di almeno otto razzi verso la vicina città di Sderot, dove i 25 mila abitanti si sono rinchiusi nei rifugi. Alcuni razzi sono stati intercettati in cielo da Iron Dome. Poco dopo altri razzi sono stati lanciati nuovamente da Gaza verso Sderot e verso vicini villaggi agricoli. In precedenza nelle violente manifestazioni condotte al confine con Israele, quattro palestinesi era stati colpiti a morte dal fuoco dell'esercito. Secondo la televisione statale è presumibile che un'offensiva così  intensa sia stata lanciata da Hamas. Si tratterebbe, ha dichiarato l'emittente, della reazione negativa da parte dei dirigenti della Striscia ai tentativi di riportare la calma della settimana scorsa da parte di una delegazione dell'intelligence egiziana e dell'emissario dell'Onu Nickolay Mladenov. Le manifestazioni del pomeriggio al confine di Gaza sono state condotte oggi, su iniziativa di Hamas, da 16 mila ''facinorosi'' che hanno lanciato contro i soldati ''granate, bottiglie incendiarie e sassi'' e che in due occasioni si sono infiltrati in territorio israeliano oltre la barriera difensiva. Lo ha reso noto il portavoce militare israeliano. Da parte loro, ha aggiunto il portavoce, elicotteri militari hanno attaccato tre postazioni militari di Hamas a Nord di Gaza. Da Gaza il ministero della sanità ha precisato che nel corso delle violenze 5 palestinesi sono morti (uno per una esplosione accidentale) e 170 sono stati feriti o intossicati dai gas.  La gravita' degli incidenti ha stupito la parte israeliana che negli ultimi giorni aveva autorizzato la introduzione nella Striscia di ingenti quantità di combustibile finanziato dal Qatar per consentire alla centrale elettrica locale di riprendere le attivitò a pieno ritmo. Questa iniziativa, finalizzata al ripristino della calma sul confine, è stata realizzata con l'aiuto dell'Egitto e dell'emissario dell'Onu Nickolay Mladenov. 

S. Frumenzio, vescovo

Frumenzio è venerato come evangelizzatore dell'Etiopia e primo vescovo di Aksum. Secondo la tradizione, nasce a Tiro, in Fenicia, agli inizi del sec. IV e muore ad Aksum intorno al 380. Ancora giovane è condotto schiavo del sovrano dell'Etiopia, ma sa farsi ben volere e diventa segretario. Alla morte del sovrano, la regina lo prega di aiutarla nel governo del regno e nell'educazione dell'erede al trono. Frumenzio è allora investito di grande autorità e si prodiga per favorire la pratica religiosa tra i mercanti cristiani che si trovano a soggiornare nel regno. Terminato il suo compito, si reca ad Alessandria e, data la felice esperienza fatta, Atanasio ritiene di nominarlo vescovo e lo rimanda ad Aksum. Frumenzio esercita con successo il ministero episcopale, ottenendo la conversione di un gran numero di indigeni e dello stesso re Ezana. E' venerato dai negozianti dei quali è protettore. A lui ci si rivolge per acquisire il senso dell'economia quando ci si trova in difficoltà. Altri santi: S. Namazio di Clermont, S. Teresa Eustochio Verzieri, S. Balsamia.

venerdì 26 ottobre 2018

Zicchinetta full time

[Qui delicate nutrit servum suum, inveniet contumacem] Aviapartner Palermo ha voluto premiare un part time cambiando il suo contratto in full time. Auguri Paolo, ma non dimenticare mai che per Aviapartner Palermo siamo tutti part time, i turni di questi ultimi mesi lo dimostrano. Avrei voluto fare anche gli auguri a Piombo, Manzotin, 20 €,Piovra,  Big Jim. Ma loro, per questa azienda, non meritano il contratto full time, figli di un dio minore, o di sindacati inutili. Ottimi lavoratori, probabilmente troppo bravi per essere premiati, tutelati da sindacalisti asserviti al padrone, vittime di superMario. GC10, oltre che salvare le aziende, sa valorizzare e tutelare i suoi iscritti.  I rappresentanti della  uil cosa diranno ai propri iscritti che sono rimasti part time? “Ragazzi non vi nascondo che oggi mi sono emozionato, dopo un periodo buio finalmente ci siamo rialzati grazie a Nadia, che da quando è capo scalo finalmente le cose sono migliorate, anche se alcuni di voi magari non lo sanno sta facendo veramente veramente tanto per noi e oggi possiamo respirare armonia e serenità che da tempo non si vedevano”. Che dire, ogni commento potrebbe essere inutile, inadeguato.  Vorrei ricordare a Villa, rsa della uil, che sta al sindacato come la castità sta a una ninfomane, i sacrifici fatti dagli operai: banca ore, solidarietà, partenze, cig, riduzione di ore lavorate, flessibilità ...  in quel caso la commozione è legittima, giusta, coerente con un sindacalismo vicino agli operai. Villa la tua scoliosi, purtroppo, è incurabile.

B. Luigi Orione, sacerdote

Nasce da una famiglia di modesta condizione sociale a Pontecurone, in provincia di Alessandria, il 23 giugno 1872. Nel 1886 viene accolto nell'oratorio salesiano di Valdocco diretto da Giovanni Bosco e vi rimane per tre anni. L'incontro con Don Bosco è determinante per stabilire una delle direttrici fondamentali della sua opera: l'impegno nel mondo giovanile. Altra influenza determinante su di lui è esercitata dall'esempio delle opere di carità del Cottolengo. Ritornato nella sua diocesi, Tortona, nei giardini del palazzo vescovile, apre l'oratorio di S. Luigi, poi fonda il collegio di S. Bernardino. Nel 1895, quando diventa sacerdote, ha già dato vita alla cellula che costituirà poi la sua Opera. Muore il 12 marzo 1940. Quando, nell'ottobre del 1889, ritorna nella sua diocesi, viene accolto per il biennale corso di teologia nel locale seminario. Sprovvisto di mezzi di sostentamento, accetta l'incarico di custode del duomo. Va ad abitare in una stanzetta interna al luogo di culto e inizia a radunare attorno a sé dei ragazzi dei quali prende a curare l'istruzione religiosa. Il vescovo, aperto ai problemi sociali, gli offre uno spazio dove, nel 1892, può aprire il suo oratorio. Intanto attorno a Luigi si radunano sacerdoti e chierici: primo gruppo della nascente Piccola Opera della Divina Provvidenza. Ragazzi, poveri e sofferenti; diffusione della stampa cattolica, predicazione: sono gli 'ambiti' oggetto delle cure, piene di amore di Dio, di Don Orione. Il 26 ottobre 1980 Giovanni Paolo II lo proclama beato. Altri santi: S. Evaristo, S. Folco - S. Gaudioso.

Beverly Barkat e le radici di Israele

[La scienza può essere solo ciò che è, non ciò che potrebbe essere. Albert Einstein]  Polveri di gemme fuse con il colore alla ricerca delle radici del popolo ebraico. Dodici grandi dischi di pvc trasparente sospesi nello sfarzoso Salone delle Vedute del museo Boncompagni Ludovisi, nel centro di Roma a due passi da Via Veneto, sono lo strumento scelto dall'artista israeliana Beverly Barkat per raccontare il suo viaggio concettuale. 'After the tribes', installazione alta quattro metri realizzata appositamente quest'anno per la sede espositiva della capitale dove sarà in mostra fino al 31 dicembre, campeggia tra stucchi e affreschi ed evoca le 12 antiche tribù di Israele. Ognuna di esse si distingueva per una specifica trama cromatica, riproposta sugli stendardi e sulle pietre preziose che decoravano i pettorali dei sacerdoti. Beverly Barkat, classe 1966, sudafricana di Johannesburg trasferitasi con la famiglia in Israele quando aveva dodici anni, ha ripreso quegli stessi colori dopo un percorso di ricerca, catalogazione e riutilizzo di materiali. "Sono andata fisicamente in quei luoghi - dice -. Ho studiato la terra e prelevato parte di questa. Ho cercato quindi di portare letteralmente la storia delle dodici tribù nel mio lavoro, nel mio spazio artistico. E' stato un lavoro che mi ha coinvolto completamente non solo come artista ma anche come ebrea". Conchiglie, pietre stratificate o semi-preziose - topazio, smeraldo, rubino, acquamarina, agata, onice e altre - sabbia, roccia e argilla provenienti dalle caverne, dal deserto, dal mare e dalle montagne di Israele tritate e polverizzate diventano le tinte essenziali dell'installazione. I dodici dischi dal diametro di un metro si offrono allo sguardo del visitatore su entrambi i lati. Su quello ruvido ha lavorato direttamente l'artista, l'altro si scorge dalla trasparenza del supporto in pvc sotto una pellicola liscia e lucida. "Il lavoro si concentra sul colore e sulla materia per approdare ad un complesso universo di simboli e citazioni - spiega la curatrice Giorgia Calò - e lo fa mediante il suo inconfondibile gesto pittorico che trae ispirazione tanto dalla tradizione classica, quanto dai movimenti dell'arte moderna come l'Espressionismo Astratto. Il suo lavoro potremmo definirlo alchemico, nel momento in cui trasmuta le sostanze assumendo connotati mistici e spirituali, oltre che fisici". A poco più di un anno dalla mostra personale "Evocative Surfaces" al Museo di Palazzo Grimani durante la scorsa Biennale d'Arte di Venezia, l'artista stringe il legame con l'Italia ed espone a Roma su invito del Polo Museale del Lazio e dell'Ufficio culturale dell'Ambasciata di Israele in Italia. "Sapevo che avrei realizzato un lavoro dedicato al settantesimo anniversario della nascita dello Stato di Israele - spiega Beverly Barkat, che è moglie del sindaco di Gerusalemme Nir Barkat, alla guida della città da una decina d'anni - e che questo avrebbe dovuto interagire non solo con la storia ma anche con l'architettura del museo e della città pronti ad accoglierlo. Con questa installazione ho cercato di rappresentare l'andamento dinamico di un popolo in perenne movimento, continuamente spinto verso il futuro, ma con uno sguardo costante al suo passato". 

Oggi si celebra il Breadstick Day

[Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà. Albert Einstein]  La passione per il grissino colpisce il 68% degli italiani. A fare emergere la tendenza di consumo è un'indagine di mercato promossa da Espresso Communication per Vitavigor, marchio dei grissini di Milano, in occasione del Breadstick Day, "Giornata del Grissino" in programma oggi 26 ottobre e nata negli Usa.  L'analisi ha riguardato un campione di circa 2000 italiani tra i 18 e i 55 anni. Lo studio in particolare ha messo in luce che il 66% dei connazionali non riesce a resistergli a casa, ma anche al ristorante, nel momento dell'aperitivo (79%) e della cena (76%). Tra gli abbinamenti più apprezzati quelli con salumi (81%), formaggi (69%) e salse (58%), mentre la qualità più ricercata in un grissino è la croccantezza (77%), seguita da gusto (66%), ingredienti naturali (57%), la leggerezza o scarso contenuto di grassi (49%) e l'assenza di additivi chimici e Ogm (40%). Infine il grissino, che oggi sarà celebrato sui social network indicando il proprio abbinamento preferito con l'hashtag #BreadstickDay, non dispiace neanche da solo (44%), con creme spalmabili (55%), vini e drink (36%), carni bianche o rosse (33%), verdure (28%), pesce (15%), sottoli e sottaceti (13%).  I ricercatori segnalano in ultimo che il grissino è apprezzato durante tutta la giornata: dal pranzo (54%) alla cena (76%), fino ai momenti dello snack a metà mattina o metà pomeriggio (64%). Nella lotta tra la varietà più classica e quella insaporita (rosmarino, impasti speciali e spezie) prevale invece il gusto classico, con percentuali rispettivamente del 54% e 46%.

giovedì 25 ottobre 2018

I Macchiaioli a Torino

[Una donna di una certa età, cioè certamente vecchia. Albert Einstein] Oltre ottanta opere, provenienti dai più importanti musei italiani e da collezioni private, raccontano la storia dei Macchiaioli tra Piemonte, Liguria e Toscana, alla Gam di Torino, da domani 26 ottobre fino al 24 marzo 2019. La mostra I macchiaioli. Arte italiana verso la modernità è organizzata da Fondazione Torino Musei, Gam e il Gruppo Sole 24 Ore, a cura di Cristina Acidini e Virginia Bertone, con l'Istituto Matteucci di Viareggio. Tra i protagonisti Antonio Fontanesi, nel bicentenario della nascita, gli artisti piemontesi della Scuola di Rivara (Carlo Pittara, Ernesto Bertea, Federico Pastoris e Alfredo D'Andrade) e i liguri della Scuola dei Grigi (Serafino De Avendao, Ernesto Rayper), ma anche la pittura di Cristiano Banti, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Odoardo Borrani. "È un ritorno a Torino, quello del gruppo Sole 24 Ore, di cui siamo molto orgogliosi. Un'iniziativa realizzata grazie a una positiva sinergia tra pubblico e privato", sottolinea la sindaca Chiara Appendino.

S. Gaudenzio di Brescia, vescovo

Probabilmente chierico della chiesa bresciana durante l'episcopato di Filastrio, attorno al 386 intraprende un viaggio in Oriente che, attraverso la Cappadocia, lo porta fino a Gerusalemme, dove ha modo di conoscere Rufino di Aquileia, Palladio e Girolamo. Durante la sua permanenza in Terrasanta muore il vescovo Filastrio, e il clero e il popolo di Brescia indicano come suo successore Gaudenzio, con l'approvazione di Sant'Ambrogio e degli altri presuli della regione. Una ambasceria viene subito inviata in Oriente per comunicargli la nomina e costringerlo ad accettare. Gaudenzio muore nel V secolo. Tra il 400 e il 402 consacra a Brescia la basilica denominata 'Concilium sanctorum', nella quale depone le reliquie degli evangelisti Giovanni e Luca e degli apostoli Andrea e Tommaso, ricevute probabilmente da Sant'Ambrogio a testimonianza dei legami fra la diocesi bresciana e quella di Milano. Attorno al 406 viene chiamato a far parte della delegazione di cinque vescovi inviati da papa Innocenzo I in Oriente per esercitare pressioni sulla corte imperiale, affinché reintegri nella sua sede Giovanni Crisostomo, costretto all'esilio dall'imperatrice Eudossia. Gaudenzio governa la chiesa di Brescia fino al 410 o 411, circondato da fama di zelante pastore e di eloquente oratore. Di lui sono famosi i 25 sermoni o Trattati, preceduti da una prefazione indirizzata a Benevolo, antico 'magister memoriae' dell'imperatore Valentiniano II e personaggio di rilievo della comunità cristiana di Brescia. Altri santi: S. Miniato, S. Crispino di Soissons, S. Mauro, S. Gavino, S. Tabìta di Ioppe.

Eurowings summer 2019

[La cosa più bella che possiamo sperimentale è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza. L'essere che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto. Albert Einstein] L’estate Eurowings vede un potenziamento sia da Düsseldorf verso gli Stati Uniti (Las Vegas e Newark) sia nelle rotte interne. Particolarmente importanti sono i nuovi collegamenti da Düsseldorf: a partire dal 3 luglio 2019 il volo a lungo raggio per Las Vegas, operato tre volte alla settimana, di mercoledì, venerdì e domenica con un Airbus A330 o A340, al quale si aggiunge, già dal prossimo dicembre, il collegamento per New York/Newark che supporta l’operativo su New York con sei voli alla settimana. Anche i Caraibi sono fra i collegamenti estivi da Düsseldorf: Cuba con voli bisettimanali per Varadero e una volta alla settimana per L’Avana. I passeggeri in partenza da Düsseldorf quest’estate potranno anche recarsi in Asia con il volo per Bangkok, tre volte alla settimana. L’orario estivo include anche un potenziamento dei seguenti voli da Düsseldorf: Miami raggiunge le cinque frequenze settimanali, lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica, Fort Myers tre e New York sette. Ulteriori collegamenti da Düsseldorf per l’Italia: Bologna con frequenza giornaliera, Firenze quattro volte alla settimana di lunedì, mercoledì, sabato e domenica, Genova una volta alla settimana. Anche da Hannover un nuovo volo per l’Italia: a partire dal 7 maggio tutti i martedì Eurowings vola da Hannover a Brindisi. Altre rotte da Düsseldorf vedono un potenziamento: Zurigo fino a sette voli al giorno e Copenhagen due; il volo per Vienna cresce di dieci collegamenti alla settimana. Con l’estate 2019 da Stoccarda si vola per Sylt, nelle Isole Frisone settentrionali, ogni sabato. Anche il traffico domestico viene incrementato con l’orario estivo: Eurowings ottimizza i voli interni con orari più adatti ai passeggeri. Fra le rotte interne più importanti risaltano: Colonia/Berlino Tegel fino a 15 voli al giorno, anche Stoccarda/Berlino Tegel e Düsseldorf/Berlino Tegel. Anche le frequenze della rotta Amburgo/Stoccarda aumentano fino a undici voli alla settimana, Amburgo/Düsseldorf aumenta fino a dieci voli alla settimana e Amburgo/Colonia aumenta fino a 5 voli alla settimana.

La Macedonia aderisce alla Nato

Se solo l'avessi saputo, avrei fatto l'orologiaio. Albert Einstein] Il parlamento macedone ha votato a favore dell'accordo con la Grecia per il nuovo nome del Paese (Macedonia del nord), approvando con la maggioranza dei due terzi le necessarie modifiche costituzionali. I voti a favore dell'accordo e delle relative modifiche costituzionali sono stati 80, il minimo richiesto dalla maggioranza dei due terzi nel parlamento di 120 seggi. Non si sono registrati voti contrari dal momento che numerosi deputati erano assenti al momento del voto. In caso di voto contrario il premier socialdemocratico Zoran Zaev aveva minacciato elezioni anticipate in tempi brevi. Il 14 luglio 2018 il governo di Zoran Zaev aveva indetto una giornata di festa nazionale per celebrare l’apertura dei negoziati di adesione alla NATO. I 14 concerti gratuiti organizzati nel Paese non hanno però avuto luogo perché i cittadini macedoni li hanno boicottati. Nel referendum del 30 settembre 2018 due terzi dei macedoni hanno respinto la proposta di cambiamento del nome della repubblica, negoziato dal primo ministro Zoran Zaev e dall’omologo greco, Alexis Tsipras. Gli ambasciatori statunitensi a Skopje, Jess L. Baily (che sovrintese all’ingresso della Turchia nelle guerre contro la Libia e la Siria), e ad Atene, Geoffrey T. Pyatt (che organizzò il colpo di Stato in Ucraina del 2014 e la scissione della Chiesa ortodossa ucraina del 2018), hanno pilotato un’operazione mirata a corrompere i deputati. Il dipartimento di Stato USA ha inviato sul posto il direttore per i Balcani, Matthew Palmer. Le azioni giudiziarie contro otto deputati dell’opposizione sono state improvvisamente archiviate e chi di loro era in prigione è stato liberato. L’“agente Tesla” ha consegnato loro 250.000 dollari in contanti a testa, in cambio di un voto conforme alla volontà di Washington. Così hanno fatto. Considerati traditori della patria, sono stati espulsi dal partito cui appartenevano. L’ambasciatore Baily e il vice-assistente del segretario di Stato USA erano in parlamento durante il dibattito e il voto. Al termine della votazione il ministro dell’Interno ha annunciato che sarebbe stata assegnata una scorta ai parlamentari che avevano votato a favore del cambio di nome e dell’adesione alla NATO e alla UE. Mentre la Macedonia fa il suo ingresso nel "campo della democrazia" (sic!), il ministro greco degli Esteri, Nikos Kotzia, ha presentato le dimissioni. Con il referendum del 30 settembre 2018 i macedoni hanno respinto la proposta del primo ministro Zoran Zaev di aderire alla NATO e all’Unione Europea. La sera stessa della votazione il segretario generale della NATO e l’omologo della UE hanno esortato la classe politica a eludere la volontà popolare e a mandare avanti il processo di adesione ricorrendo alla via parlamentare. Secondo Mina Report, il giornalista Milenko Nedelkovski ha rivelato che Washington ha immediatamente avviato un programma per comperare voti dei deputati. Un responsabile del dipartimento di Stato USA, "l’agente Tesla" (alias di Mitko Burceski), ha aperto un ufficio in un lussuoso appartamento di proprietà di Sasho Mijalkov, cugino dell’ex primo ministro macedone Nikola Gruevski, dove i deputati corrotti ricevono 250 000 di dollari ciascuno.

La guerra dei missili

[Quale delle due: l'uomo è uno dei grossolani errori di Dio, oppure Dio è uno dei grossolani errori dell'uomo? Friedrich Nietzsche] A Mosca lo identificano come 9M729. Alla Nato il suo nome in codice è SS-C-8. Per Donald Trump è semplicemente il simbolo delle violazioni russe del Trattato Inf sui missili a raggio intermedio, firmato nel dicembre del 1987 da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov. E soprattutto il pretesto per portare gli Usa fuori dall’accordo. Il sistema missilistico 9M729 Novator ha una gittata tra i 500 e i 5.500 chilometri. Prodotto da Kbo Novator, e nato all’apparenza dallo sviluppo del missile navale 3M14 (contraltare di un modello di Tomahawk statunitense), almeno ufficialmente è stato lanciato per la prima volta nel settembre del 2015. Definito “invincibile” dal presidente Vladimir Putin lo scorso mese di marzo, il 9M729 ha una quota di tangenza massima che si aggira intorno ai 6.000 metri. La sua lunghezza è di circa 6,5 metri, il suo carico bellico di 500 chilogrammi. La sua velocità di crociera è di 900 km/h, assicurata da un motore a turboventola che si accende dopo la spinta iniziale generata da un razzo booster a combustibile solido. Se venisse lanciato da Mosca questo missile potrebbe colpire tutta l’Europa occidentale. Partendo dalla Siberia, invece, avrebbe una gittata sufficiente per raggiungere la costa occidentale degli Stati Uniti. Il 9M729 è attualmente impiegato, assieme a missili da crociera, nel sistema Iskander-K (dove la K sta per Krylataya, ovvero “alato”), dispiegato nella regione del Trans-Baikal, a Est del Lago Baikal, nella regione di Leningrado, nel Sud della Russia, in Siria ed a Kaliningrad. Da qui, i missili del sistema Iskander sarebbero in grado di raggiungere la Germania. La crescente potenza nucleare cinese è uno dei motivi dichiarati per i quali il presidente Usa Donald Trump ha annunciato l’uscita dal Trattato sulle forze nucleari a medio raggio INF, firmato nel 1987 da Ronald Reagan e, per l’Unione sovietica, Mikhail Gorbaciov e ha dichiarato la volontà di tornare a rafforzare l’arsenale statunitense. Ma qual è la potenza nucleare cinese? Il “SIPRI Yearbook 2018”, pubblicato dallo Stokholm International Peace Research Institute, ha registrato un aumento del numero di testate nucleari in possesso della Cina di 10 rispetto all’edizione precedente. In tutto Pechino avrebbe a disposizione qualcosa come 280 testate nucleari. Il dato riportato è comunque riferito a inizio dello scorso anno. Una crescita non esponenziale, ma costante. Siamo a un numero ben lontano da quello delle due superpotenze – Stati uniti e Russia – che rappresentano più o meno il 92 per cento di circa 14.465 testate nucleari. Tuttavia si tratta di un arsenale di tutto rispetto, soprattutto se visto nella prospettiva di un costante upgrade dei vettori, in particolare dei missili, che la Cina ha messo in campo. Secondo il Centro studi internazionali strategici CSIS, la Cina ha il più attivo e diversificato programma di sviluppo missilistico al mondo, che va dai missili intercontinentali balistici, allo sviluppo dei veicoli di rientro multipli (MIRV) ai missili sottomarini. La Cina possiede un limitato ma efficiente arsenale di missili intercontinentali balistici appartenenti alla classe Dong Feng. Tra questi, il DF-41, un missile intercontinentale non ancora operativo che, significativamente, Pechino ha testato nel deserto del Gobi proprio due giorni prima che Trump a novembre 2017 arrivasse in Cina. Per quanto riguarda i missili intermedi, il Dong Feng 21 ha dato vita a una serie di micidiali varianti. Questo sviluppo, da parte degli Stati uniti, è visto come una potenziale sfida all’egemonia militare, anche perché la Cina non è firmataria del Trattato INF, quindi è libera di sviluppare il suo arsenale, per quanto sostenga a ogni pie’ sospinto che tale sviluppo ha esclusivamente scopo difensivo. Ma a preoccupare Washington potrebbe essere anche un altro elemento. Gli analisti osservano infatti un allargamento delle competenze delle Forze missilistiche dell’Esercito di liberazione del popolo. Questo sconfinamento potrebbe cambiare l’approccio alla forza nucleare cinese, facendo cadere il muro tra un conflitto convenzionale e non convenzionale. Le Forze missilistiche cinesi sono organizzate in sei basi missilistiche, ognuna delle quali è gestita da una brigata missilistica. Queste forze, inoltre, dovrebbero essere quelle che materialmente gestiscono l’arsenale, il suo stoccaggio.

mercoledì 24 ottobre 2018

I mandamenti di Palermo/3 SAN LORENZO-RESUTTANA

[A democrazia chista è, chiacchiere, che fanno perdere tempo e picciuli.  Totò Riina] I Carabinieri dei Ros hanno sequestrato beni per un valore di oltre 22 milioni di euro, nel novembre 2010, riconducibili ai clan mafiosi dei Madonia e dei Di Trapani, del 'mandamento' mafioso palermitano di Resuttana. I provvedimenti di sequestro, disposti dal Tribunale di Palermo su richiesta della Dda, derivano dall'indagine terminata con l'arresto di esponenti di spicco dell'organizzazione criminale, come i figli del capo mandamento Francesco Madonia. Il patrimonio sequestrato è costituito da aziende edili, attività commerciali, quote societarie, abitazioni, terreni, numerose autovetture. Sequestrato dal Ros anche un cavallo da corsa a cui era stato dato il nome di 'Irak'. La famiglia mafiosa Madonia-Di Trapani "è stata protagonista dell'ascesa dei corleonesi ai vertici di Cosa nostra, tanto che i suoi principali esponenti sono stati ritenuti colpevoli degli omicidi di Pio La Torre, del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, dell'imprenditore Libero Grassi, del funzionario di polizia Ninni Cassarà, ma anche del piccolo Giuseppe di Matteo, il bambino sciolto nell'acido", come spiegano gli inquirenti. I provvedimenti di sequestro sono arrivati a conclusione di un percorso investigativo che dopo avere portato all'arresto degli esponenti di spicco dell'organizzazione mafiosa, ad iniziare dai figli del capo mandamento Francesco Madonia, "ha contestualmente individuato e proposto il sequestro dei patrimoni accumulati". L'intervento del Ros si è concentrato soprattutto sul capoluogo siciliano, ma anche nei comuni di Cinisi, Carini e Isola delle Femmine colpendo il patrimonio riconducibile ai fratelli Madonia e Di Trapani, l'imprenditore Vincenzo Sgadari e Massimiliano Lo Verde, tutti arrestati per associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni e altri reati. Le attività d'indagine della Dda di Palermo hanno quindi evidenziato il ruolo dell'imprenditore Sgadari "inserito nella struttura mafiosa, sia per avere svolto il ruolo di intermediario nella soluzione di una controversia tra i 'picciotti' Giovanni Bonanno e Francesco Di Pace, sia per essere stato un tramite attraverso il quale i latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo hanno comunicato le proprie direttive a Cosa nostra".  Le indagini hanno documentato anche il ruolo di vertice della famiglia Madonia nelle strategie di Cosa nostra e l'evoluzione della gestione del mandamento di Resuttana, in cui si erano avvicendati Giovanni Bonanno, Diego Di Trapani e Salvatore Genova, designati da Antonino Madonia in accordo con Salvatore Lo Piccolo, all'epoca principale esponente della mafia palermitana. Secondo quanto accertato dalle indagini, Francesco Madonia (deceduto), i figli Antonino, Giuseppe e Salvatore, e il cognato di quest'ultimo, Nicolò Di Trapani, nonostante fossero sottoposti al regime del 41 bis, continuavano a dirigere il clan, tramite i periodici colloqui con i familiari e un fitto scambio di corrispondenza.  L'indagine patrimoniale ha poi consentito agli investigatori di delineare l'asse economico-imprenditoriale alimentata con conferimenti di 'sospetta provenienza' nel settore edile con la realizzazione di fabbricati a uso privato con la costituzione di imprese di costruzione per la cessione di immobili e in quello commerciale mediante la realizzazione di alcuni negozi di vendita al dettaglio. Gli indagati tentavano di dissimulare i patrimoni illecitamente accumulati da Cosa nostra con la fittizia intestazione di immobili in favore di persone incensurate "nei cui confronti è stata ampiamente dimostrata l'inspiegabile crescita economica e la ridotta capacità imprenditoriale non sufficiente a giustificare l'avvio e la gestione di numerose attività commerciali". I militari del Ros hanno quindi individuato i prestanome del patrimonio occulto delle famiglie Madonia-Di Trapani nella disponibilità dell'imprenditore Sgadari di complessi residenziali, fabbricati rurali, terreni, magazzini e locali commerciali. L'indagine patrimoniale ha, quindi, documentato dettagliatamente le modalità di accumulo di ingenti patrimoni illeciti da parte della famiglia mafiosa di Resuttana "confermandone la pervasività nell'economia legale", spiegano gli investigatori, secondo cui "l'individuazione dei beni di origine illecita si conferma uno degli obiettivi primari dell'attività della Dda di Palermo per depotenziare le organizzazioni di matrice mafiosa e limitarne la pericolosa forza economica".  L'individuazione dei patrimoni illeciti resta, pertanto, uno degli obiettivi principali della procura distrettuale di Palermo. Tra i beni sottoposti a sequestro nei confronti di Michele Di Trapani il capitale sociale della "In.tra.l. industria trasformazione legno", di Giuseppina Di Trapani "Giuseppina e c.s.n.c.", con sede a Cinisi; immobili a Palermo in via Casalini, e a Cinisi in via Orlando; un terreno a Cinisi, in contrada Margi-Bonanno; a Vincenzo Sgadari sottratti il capitale sociale della Edilmigliaccio s.r.l. con sede a Palermo; le quote societarie della Pietro Sgadari s.a.s. con sede a Palermo; villino a Carini; villino a Palermo, in via Quasimodo e un cavallo da corsa di nome 'Irak'.  Che la famiglia mafiosa di San Lorenzo avesse nel cuore (economico) i cavalli, già lo si sapeva. A confermare ciò arriva ora l’ulteriore scoperta dei ROS dei Carabinieri.  Tra aziende, autovetture, terreni, abitazioni della famiglia Madonia–Di Trapani salta fuori Irak, cavallo da corsa. I Madonia, alleati dei Lo Piccolo, avevano già da tempo messo mano in uno dei luoghi più famosi dell’antologia mafiosa. L’ippodromo di Palermo. Gare truccate con la complicità dei fantini e finanche il pizzo da esigere al gestore. Inoltre, dopo l’arresto di Salvatore e Sandro lo Piccolo, si trovò un "pizzino" relativo ad una lagnanza circa un cavallo acquistato ed evidentemente non all’altezza del prezzo pagato, ben diecimila euro.  L’indagine  dei carabinieri ha permesso di ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali delle famiglie mafiose di San Lorenzo, Partanna Mondello, Tommaso Natale e Pallavicino/Zen (tutte appartenenti al mandamento di San Lorenzo) e della famiglia mafiosa di Resuttana (facente invece parte dell’omonimo mandamento insieme alle famiglie mafiose di Acquasanta e Arenella). Insomma, una larga fetta della città. A proposito del mandamento di Resuttana, è stata confermata la storica riconducibilità di quest'ultimo alla famiglia Madonia, evidenziando il ruolo ricoperto da Maria Angela Di Trapani, moglie dello storico boss di Resuttana, Salvino Madonia. L'operazione Talea, infine, ha ancora una volta dimostrato come Cosa Nostra, per quanto depotenziata, dimostri ancora la sua capacità di avvalersi della forza dell'intimidazione e della paura per costringere i commercianti ad accettare l’imposizione del pizzo. [segue]