mercoledì 1 agosto 2018

Senza dignità

[Il medico è come il tetto che garantisce dalla pioggia, ma non dal fulmine. Proverbio cinese] Arrivato in Aula lunedì il decreto Dignità approvato dalle Commissioni riunite Finanze e Lavoro della Camera. Il voto definitivo atteso per domani. Soddisfatto Luigi Di Maio. "La versione che sarà discussa dall'Assemblea è, grazie al lavoro dei parlamentari, addirittura migliore di quella approvata dal Consiglio dei ministri. Un decreto Dignità 2.0". Lo scrive il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico in un post su Facebook. Ringraziando, quindi, "tutti per il lavoro svolto", Di Maio sottolinea che "adesso ci aspetta una settimana intensa di lavoro alla Camera e poi al Senato. I diritti dei cittadini tornano al primo posto"."La parola dignità è molto importante, bisognerebbe usarla con la giusta misura". Lo ha detto la segretaria della Cgil Susanna Camusso intervenendo questa sera alla festa del sindacato a Massa Carrara. "La mia sensazione è che ormai il decreto non sia all'altezza di usare il nome dignità. Quindi permettetemi di chiamarlo decreto Di Maio che forse permette di ricondurlo alla sua immediata natura", ha aggiunto Camusso specificando che, comunque, "non è una rivoluzione". Quanto ai voucher, la loro reintroduzione è "una schifezza", ha sostenuto. "317 contrari e 191 gli astenuti contro l'emendamento di LeU che chiedeva di ripristinare l'art.18. Quindi 317 no e 191 astenuti contro il ripristino di un diritto nel lavoro. Una occasione persa per ridare veramente dignità ai lavoratori e alle lavoratrici". Lo afferma Guglielmo Epifani di Liberi e Uguali, presentatore dell'emendamento che chiedeva il ripristino dell'art. 18. "Per noi - prosegue Epifani - la proposizione della tutela reale nel caso dei licenziamenti illegittimi risponde a un doppio risarcimento intellettuale e morale. Per 20 anni ci è stato detto che l'art.18 frenava i contratti a tempo indeterminato e gli investimenti. Tolto quel diritto però non sono aumentati né i contratti né gli investimenti. È bene prendere atto che quella narrazione non era e non è vera. E’ necessario tornare a difendere meglio la dignità dei lavoratori che vengono licenziati in modo illegittimo. E sicuramente il cosiddetto DL Dignità non lo fa", conclude Epifani.

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