domenica 12 agosto 2018

Nel nome di Maometto

[L’amore è come la luna: se non cresce, cala. Proverbio cinese] L'Arabia Saudita ha richiamato il proprio inviato in Canada, ha espulso l'ambasciatore canadese ed ha congelato tutti i nuovi investimenti e gli scambi commerciali con il Paese nordamericano a causa di "interferenze" negli affari interni del regno da parte di Ottawa: lo riporta la Bbc online. La decisione di interrompere i rapporti diplomatici con il Canada segue una dichiarazione del ministero degli Esteri canadese di venerdì scorso in cui il governo si diceva "estremamente preoccupato" in seguito agli arresti di numerosi attivisti per i diritti umani nel regno, tra i quali l'influente Samar Badawi. Il ministero degli Esteri saudita ha definito la posizione canadese "un attacco" al regno ed ha sottolineato che "non accetterà alcuna forma di interferenza" nei suoi affari interni, con un diretto riferimento alla dichiarazione del Canada della settimana scorsa in cui il governo di Ottawa esortava Riad a "rilasciare immediatamente" gli attivisti per i diritti umani. La compagnia di Stato saudita Saudia ha deciso di interrompere i voli da e per Toronto, nell'ambito dello scontro diplomatico tra Ottawa e Riad.    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che congelerà i beni in Turchia di due funzionari americani in risposta alle sanzioni annunciate dagli Stati Uniti contro i ministri degli Interni e della Giustizia di Ankara per il caso del pastore detenuto Andrew Brunson. Non è chiaro a chi si riferisse in particolare il leader turco che ha parlato di "ministri della Giustizia e degli Interni americani" ne' è chiaro se questi abbiano asset in Turchia. Tutti i passeggeri di un volo di linea tra Iraq e Siria che si autoflagellano, rito molto diffuso tra gli sciiti. E’ quanto si vede in un video che spopola sui social media arabi e che ha costretto la compagna di bandiera irachena "Iraqi Airways" chiamata in causa, ad emettere un comunicato ufficiale per affermare che l'aereo in questione non è suo, ma della Syrian airline. La scorsa settimana l'Iraqi Airways è stata al centro di una forte polemica per una rissa, con tanto di calci e pugni, scoppiata tra il comandante ed il suo assistente nella cabina di pilotaggio durante un volo tra Baghdad e Mashahad, città nell'estremo Nord-est dell'Iran. L'ex ministro di Morsi, Bassem Ouda, è stato condannato a 15 anni di reclusione, mentre la pena per Hisham Kamel, Gamal Fatehi e Ahmed Dahy è di 10 anni ciascuno. In questo caso, la pena è stata ridotta rispetto alla condanna all'ergastolo nel processo di primo grado. I condannati nell'ennesimo processo contro esponenti di spicco del movimento, messo al bando e definito organizzazione terroristica, potranno ricorrere in appello. 

1 commento:

  1. Anche quest'anno la disputa tra Qatar e Arabia Saudita domina il pellegrinaggio alla Mecca, rito che in queste ore sta coinvolgendo circa due milioni di musulmani provenienti da tutto il mondo e che si concluderà venerdì. La rottura diplomatica tra Riad e Doha caratterizza il dibattito in queste ore circa l'opportunità che un solo paese, l'Arabia Saudita, possa di fatto decidere quali e quanti musulmani possano recarsi nei luoghi santi nella Penisola araba. Il Qatar ha accusato l'Arabia Saudita di non rilasciare permessi per i fedeli qatarini, mentre da Riad rispondono che hanno previsto una quota di 1.200 cittadini del Qatar. Tra questi, chi ha fatto richiesta, afferma di esser stato di fatto bloccato per questioni burocratiche. Le autorità saudite replicano affermando che ci sono pellegrini qatarini a Mecca, e che l'anno scorso, primo anno della crisi tra i due paesi, più di 1.500 fedeli erano giunti da Doha. Il pellegrinaggio (hajj in arabo) è uno dei cinque pilastri dell'Islam. Il presidente siriano Bashar al Assad è apparso oggi sugli schermi della tv di Stato siriana e sui principali account governativi sui social media mentre prega in una moschea di Damasco in occasione del primo giorno della Festa del Sacrificio (Id al Adha), una delle principali ricorrenze nel calendario musulmano. L'agenzia di notizie Sana e la tv di Stato hanno dato ampio risalto alla notizia dell'apparizione di Assad in pubblico, in un contesto in cui le truppe governative, sostenute da Iran e Russia, hanno ripreso il controllo di gran parte della Siria occidentale, con l'eccezione dell'enclave di Idlib, sotto influenza turca. Il presidente Assad appartiene alla comunità alawita, che fa parte della galassia sciita ma che non è considerata parte dell'Islam da diverse scuole religiose islamiche.

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