mercoledì 1 agosto 2018

Google contro criptovalute

[Chi confessa la propria ignoranza la mostra una volta, chi non la confessa, infinite. Proverbio cinese] Dopo Apple, anche Google mette al bando le applicazioni che fanno "mining", e cioè che producono criptovalute. La compagnia di Mountain View ha aggiornato le linee guida per gli sviluppatori, in modo da non consentire più la presenza di queste app sul Play Store. "Sono vietate le app che consentono il mining di criptovaluta sui dispositivi. Sono consentite le app che gestiscono da remoto il mining di criptovaluta", si legge nel centro norme per gli sviluppatori. Una modifica analoga è stata introdotta il mese scorso da Apple, che ha dato lo stop alle applicazioni per "coniare" bitcoin e altre monete virtuali su computer Mac e dispositivi mobili. Le uniche applicazioni di mining accettate, secondo le nuove norme della Mela, sono quelle che lo fanno fuori dai dispositivi, ad esempio nel cloud. Le regole non vietano la presenza di app che fungono da 'portafoglio elettronico' delle criptovalute, purché offerte da sviluppatori iscritti come organizzazioni. Google stringe sulla sicurezza della navigazione online. L'ultima versione del browser Chrome (la numero 68), infatti, segnala esplicitamente come "non sicuri" tutti quei siti web che non sono criptati. Si tratta dei siti che non usano il protocollo https per la comunicazione su internet, più sicuro rispetto al vecchio http (la esse in più nel nome sta proprio per "sicuro"). L'https, diversamente dall'http, protegge l'integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti, offrendo uno scudo contro i cybercriminali quando si accede al sito della banca, ad esempio, o quando si fa shopping online. La novità, preannunciata nel febbraio scorso, è solo l'ultimo passo di Google verso un web più cifrato, e quindi meno esposto a rischi. Già dal 2014 la compagnia di Mountain View dà più visibilità alle pagine https tra i risultati del suo motore di ricerca. Dagli inizi del 2017, inoltre, segnala come non sicure tutte le pagine che richiedono di fare un login, cioè di inserire le proprie credenziali. Google ha annunciato che a partire dalla versione 70 in arrivo in autunno, Chrome mostrerà un avviso di colore rosso all'inserimento di informazioni sulle pagine che ancora non avranno abbracciato questo nuovo standard.

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