sabato 28 luglio 2018

Un complottista alla Rai?

[Io non rubo, integro. Anonimo] Il ministro del tesoro Giovanni Tria ha proposto al Consiglio dei ministri il nominativo di Fabrizio Salini come amministratore delegato della Rai - era il più gettonato nelle ultime settimane - e Marcello Foa come consigliere di amministrazione. Quest'ultimo, una sorpresa, sarà votato dalla Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai per la carica di presidente dell'azienda radiotelevisiva.  Foa ha 54 anni ed è di Milano, dove si laureò in Scienze politiche. Negli anni Ottanta iniziò a lavorare come giornalista alla Gazzetta Ticinese e poi al Giornale del Popolo, passando infine al Giornale diretto da Indro Montanelli nel 1989. Si occupò di politica estera per molti anni, rimanendo al Giornale anche dopo che Montanelli se ne andò, e diventando direttore del sito nel 2010. L’anno dopo andò a dirigere il Corriere del Ticino, ricoprendo anche l’incarico di amministratore delegato del gruppo editoriale. Foa tiene corsi di giornalismo in diverse università e fa parte di alcune organizzazioni che si occupano di “promuovere la qualità nel giornalismo”. Foa continua a scrivere su un blog sul giornale  ed è molto attivo su Twitter, dove esprime spesso posizioni antieuropeiste e di sostegno alla Lega e al Movimento 5 Stelle. Secondo un recente articolo   dell‘Espresso, Foa ha partecipato lo scorso marzo a un incontro riservato tra Matteo Salvini e Steve Bannon, l’ex stratega di Donald Trump che recentemente si sta muovendo per fondare un movimento europeo di destra, incontrandolo poi anche in un pranzo in Svizzera. Foa, pur confermando gli incontri, aveva definito l’articolo  “inqualificabile e chiaramente diffamatorio”, annunciando una querela.   Foa in passato ha diffuso notizie che si sono rivelate essere false. L’anno scorso aveva scritto sul corriere del Ticino   e sul suo blog  che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump stava richiamando 150mila riservisti dell’esercito, “per fare cosa? Un attacco in grande stile alla Siria? Colpire prima Damasco e poi Teheran? O l’obiettivo è la Corea del Nord?”. La notizia non era stata confermata in nessun modo, né riportata da alcuna fonte autorevole negli Stati Uniti o altrove e non ha mai trovato riscontri: il sito di debunking Butac aveva scoperto  che era stata diffusa da un autore complottista americano di estrema destra. Foa si era difeso dicendo che “fa parte dell’Abc del giornalismo non divulgare le proprie fonti. Mi occupo di questi temi da 30 anni come caporedattore estero di Montanelli, inviato speciale in molti Paesi, tra cui gli Usa”.  Nel dicembre del 2016 Foa aveva pubblicato un post sul suo blog intitolato  “Attenzione: stanno tentando di rovesciare Trump!”, nel quale parlava di un presunto tentativo di colpo di stato in atto citando Paul Craig Roberts, definito “uno dei migliori commentatori americani”. Roberts è un economista sostenitore delle teorie sul complotto sull’11 settembre e sulla strage di charlie hebdo.  La teoria di Foa era che i grandi elettori americani stessero subendo pressioni per non votare Trump ribaltando il risultato elettorale, una possibilità che nessuno aveva mai preso in considerazione e che era stata nettamente smentita da tutti i commentatori politici americani.

1 commento:

  1. L'ufficio di presidenza della Commissione di Vigilanza Rai ha dato mandato al presidente Alberto Barachini di inviare - secondo quanto si apprende - una lettera al cda della tv pubblica, nella quale, alla luce dei pareri legali raccolti dalla bicamerale stessa, si invita a procedere al più presto con l'indicazione del presidente e ad astenersi, nel frattempo, dal compiere atti al di fuori dell'ordinaria amministrazione, come ad esempio le nomine. La Commissione può essere convocata anche nella pausa estiva in attesa di deliberazioni del cda.  "Per quanto mi riguarda il Cda è pienamente operativo. Bisogna eleggere il presidente della Rai, la legge dice che serve un'intesa tra i gruppi e fino a quando non c'è questa intesa non c'è un presidente". La presunta irritazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini per la questione Rai, come riportato oggi da alcuni giornali, è inesistente. E' quanto sottolineano fonti di Palazzo Chigi. E' stato convocato per mercoledì alle 16 il prossimo consiglio di amministrazione della Rai.

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