domenica 8 luglio 2018

Salvini beffato

[La vita è un gioco da prendere seriamente. Anonimo] Centinaia di persone con le magliette rosse,che aderivano all’iniziativa promossa ieri da libera, anpi, arci e legambiente a favore dell'accoglienza migranti, hanno accolto ieri sera a Messina la nave militare irlandese Samuel Beckett con a bordo 106 migranti approdata nel molo Norimberga. Le operazioni di primo soccorso sono state coordinate dalla Prefettura di Messina, con la collaborazione di Capitaneria, forze dell'ordine, Croce Rossa e associazioni di volontariato. Tra i migranti 93 uomini, 11 minorenni e due donne, una delle quali incinta. Da primi riscontri sembra che il primo soccorso sia avvenuto in zona Sar libica nella notte fra il 4 e il 5 luglio, poche ore dopo che il gommone era partito da Garabulli. Il pattugliatore irlandese, dopo aver effettuato il soccorso, ha chiesto a Roma il permesso di sbarcare i migranti, e dal Viminale è arrivata l'indicazione di Messina. Gli ordini del generale leghista sono stati disattesi, anche perché i porti insieme agli aeroporti non si possono chiudere. Dopo il danno la beffa. Adesso dopo le ong toccherà alle marine militari che salveranno i profughi in mare, faremo vedere, anche a loro, che quanto c’è l’hanno duro i leghisti. Chiederemo i porti anche anche alle marine alleate? "Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di bloccare l'arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo. Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà". Lo rende noto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini che la prossima settimana parteciperà  al primo vertice dei ministri degli interni Ue nel corso del semestre a presidenza austriaca. Sono arrivati nel porto commerciale di Augusta i 59 migranti soccorsi la scorsa notte da una motovedetta della Guardia costiera di Siracusa. Tutti uomini, fra cui tre minori, di nazionalità pakistana, si trovavano a bordo di una barca a vela di 18 metri intercettata ad 8 miglia a largo di Avola, costa sud di Siracusa. Non è stato facile per i militari della Capitaneria individuare il natante anche a causa delle avverse condizioni meteo. Subito fermati gli scafisti, due uomini probabilmente di nazionalità russa, che si trovavano a bordo. La barca a vela è stata trasferita nel porto di Marzamemi, a Pachino, da una motovedetta della Guardia di finanza che ha partecipato alle operazioni di soccorso.

2 commenti:

  1. "Nessuno può vietare a un barcone di attraccare. La convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati prevede il diritto al non respingimento". Lo ha detto oggi il magistrato Armando Spataro, procuratore capo a Torino, durante l'incontro in cui ha illustrato le nuove linee guida dell'ufficio in materia di reati di odio razziale. "Ragionando per assurdo - ha spiegato - se un barcone arrivasse a Torino ai Murazzi sul Po e qualcuno impedisse a chi sta sopra di scendere, avvierei degli accertamenti. Nessuno può vietare a un barcone di attraccare".

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  2. Nuovo scontro sui migranti nel governo dopo il recupero, da parte di una nave privata battente bandiera italiana di alcuni migranti in acque libiche. La nave Vos Thalassa, rimorchiatore a servizio di piattaforme petrolifere è, infatti, intervenuta ieri sera per recuperare una sessantina di migranti e "ha anticipato l'intervento della guardia costiera libica che era già stata allertata". La posizione del ministro dell'Interno, si è appreso dal Viminale, è che non avrà l’autorizzazione ad avvicinarsi ai porti italiani.
    Ma successivamente la nave ha lasciato i migranti a una nave della guardia costiera italiana, la Diciotti, "che pure era più lontana rispetto ai libici che stavano entrando in azione", fa sapere il Viminale. A questo punto - però - si fa sapere dal Viminale la posizione del ministro dell'Interno "non cambia". Il "problema politico" posto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini al premier Conte, al vicepremier Di Maio e al ministro Toninelli sulla vicenda dei migranti soccorsi dalla Vos Thalassa e poi trasferiti su nave Diciotti della Guardia costiera, fa sapere il Viminale, è il seguente: "la guardia costiera italiana non può sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono già entrati in azione". "Orgoglioso della Guardia Costiera italiana - scrive su twitter Danilo Toninelli - che con nave Diciotti ha preso a bordo 60 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l'equipaggio dell'incrociatore italiano Vos Thalassa. Ora avanti con indagini per punire facinorosi". La Guardia costiera è intervenuta perché il comandante della Vos Thalassa ha segnalato una situazione di "grave pericolo" per l'equipaggio -tutto composto da italiani - minacciato da alcuni migranti soccorsi all'arrivo in zona di una motovedetta libica. Lo fa sapere la guardia costiera in merito all'intervento di ieri sera. Intanto la Difesa smentisce tensioni con il Viminale. "Non c'è nessun caso Trenta-Salvini, il governo rema unito e compatto verso la stessa direzione", Così fonti della Difesa sulle recenti polemiche in merito alla missione europea Eunavformed.

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