domenica 1 luglio 2018

Israele rafforza difese su Alture Golan

[Il vero mendicante è il vero re. Gotthold Ephraim Lessing] Sono già 160mila gli sfollati fuggiti, soltanto negli ultimi due giorni, dall'area siriana di Deraa, una delle ultime roccaforti ribelli, al confine con la Giordania, dove l'esercito governativo di Basar al Assad ha dato inizio alla sua offensiva finale. La strategia utilizzata dal governo ricorda quanto già visto ad Aleppo e nella Ghouta orientale: ad aprire la strada alle truppe di Damasco sono stati i jet Sukhoi russi, che hanno bombardato strutture altamente sensibili come scuole e ospedali, probabilmente allo scopo di terrorizzare i civili e convincerli alla fuga.L'esercito israeliano ha aumentato il suo schieramento al confine con la Siria inviando ulteriori tank e cannoni. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che ad essere rafforzato è stata la 210/a Divisione Bashan che è a guardia delle Alture del Golan."E’ stato fatto - ha spiegato - come parte dei preparativi dell'esercito visti gli sviluppi nelle Alture del Golan siriane vicino al confine". Dall'altra parte della frontiera è in corso nella zona l'offensiva dell'esercito di Bashar Assad e delle forze russe contro i ribelli. L'esercito israeliano ha ribadito di essere pronto "a una ferma risposta" ad ogni colpo deliberato o accidentale che colpisca Israele dal territorio siriano.  Circa 150 agenti della polizia militare russa hanno lasciato la Siria e sono tornati in patria a bordo di un aereo militare da trasporto Ilyushin Il-76: lo riferisce il ministero della Difesa russo. "Gli agenti - sostiene Mosca - controllavano il rispetto del cessate il fuoco nelle zone di de-escalation garantendo la sicurezza della popolazione civile durante le operazioni militari e scortavano i convogli umanitari". Non è chiaro se verranno sostituiti da altri agenti di polizia militare.

1 commento:

  1. Lo Shin Bet (sicurezza interna) teme che l'Iran possa compiere attacchi contro personalità di rilievo israeliane in visita all'estero. Per questo - secondo una delle tv israeliane - il capo dell'organismo Nadav Argaman ha incontrato di recente l'ex premier e ministro della difesa Ehud Barak per discutere della vicenda. Barak - che è molto noto all'estero dove è spesso per convegni o incontri - non ha, secondo la tv, alcuna scorta a seguito di una controversa decisione di un comitato ministeriale. Un presunto deposito di armi degli Hezbollah libanesi è stato colpito e distrutto da raid aerei attribuiti a Israele nel sud-ovest della Siria, secondo quanto riportato dalla tv panaraba al Jazira edita dal Qatar. L'emittente precisa che il raid, di cui ancora non vi sono conferme su altri media, è stato compiuto nella regione di Daraa, investita da due settimane dall'offensiva governativa siriana e russa contro milizie siriane anti-regime. L'attacco è avvenuto nei pressi della cittadina di Mahja, lungo l'autostrada che collega Damasco a Daraa. Sui social media sono apparse poco fa immagini, non verificabili in maniera indipendente, di una densa colonna di fumo che si leva dalla località colpita.

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