lunedì 23 luglio 2018

In attesa del martirio

[Meglio i cattivi dei cretini. Il malvagio ogni tanto riposa, lo sciocco è instancabile. Anonimo] "Non giochi con la coda del leone, altrimenti se ne pentirà": il presidente iraniano Hassan Rohani ha usato oggi questa espressione per mettere in guardia il presidente Usa Donald Trump contro le sue politiche ostili nei confronti dell'Iran. "Signor Trump, - ha detto Rohani parlando ad un incontro con gli ambasciatori iraniani - noi siamo uomini d'onore e coloro che hanno garantito la sicurezza dello stretto regionale (lo stretto di Hormuz) nella storia". E poi, riferendosi alle sanzioni Usa, ha aggiunto: "Tenga presente che lei non può provocare il popolo iraniano a scapito della sicurezza e degli interessi del loro Paese. L'Iran é un padrone e non sarà il servitore o il tuttofare di nessuno". Rohani ha quindi ricordato che l'Iran ha "molti stretti, quello di Hormuz é solo uno di questi". "Gli Usa - ha aggiunto il presidente iraniano - dovrebbero capire che la pace con l'Iran é la madre di tutte le paci, mentre la guerra con l'Iran é la madre di tutte le guerre. La Repubblica Islamica d’Iran ha depositato una denuncia contro gli Stati Uniti alla Corte Internazionale di Giustizia, organo giudiziario interno delle Nazioni Unite, preposto a dirimere le controversie tra gli Stati membri. Teheran ritiene che le sanzioni contro l’Iran adottate da Washington dopo il ritiro dagli accordi 5 + 1 (JCPoA) contravvengano agli articoli IV 1), VII 1), VIII 1), VIII 2), IX 2) e X 1) del Trattato bilaterale per l’Amicizia, le Relazioni Economiche e i Diritti Consolari del 15 agosto 1955.   "Fate attenzione". Si chiude così un duro messaggio rivolto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al suo omologo iraniano, Hassan Rouhani. "Non minacciare mai più gli Stati Uniti - scrive Trump su Twitter - o ne pagherete le conseguenze, come pochi nella storia ne hanno sofferte prima. Non siamo un Paese che tollererà più le vostre stupide parole di violenza e morte. Fate attenzione". La guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha un fondo speculativo segreto personale da 95 miliardi di dollari non tassato e utilizzato dalle Guardie islamiche rivoluzionarie: lo ha detto ieri sera il Segretario di Stato americano Mike Pompeo. "Il livello di corruzione e ricchezza tra i leader del regime dimostra che l'Iran é gestito da qualcosa che somiglia alla mafia più che a un governo", ha commentato Pompeo, secondo quanto riporta la Cnn online.

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