lunedì 9 luglio 2018

Crisi Sophia-Matteo?

[L'eguaglianza è il più saldo legame dell'amore. Gotthold Ephraim Lessing] Tutti i nuovi fondi che saranno stanziati a livello dell'Ue per l'Africa, "dovranno essere spesi per la Libia e per il Niger" al fine di aiutarli a gestire i flussi migratori. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, di rientro dal suo viaggio in Libia, riferendosi ai 500 milioni aggiuntivi stanziati per il fondo fiduciario europeo per l'Africa, cui dovrebbe sommarsi una cifra analoga con la mobilitazione dei finanziamenti nazionali. A Innsbruck con una linea comune, con "una voce sola". Il governo italiano cerca di smussare le divergenze emerse nelle ultime ore tra M5S e Lega sulle missioni internazionali - a partire da quella Sophia - e, in un vertice a Palazzo Chigi prepara il documento che il vicepremier Matteo Salvini porterà mercoledì alla riunione dei ministri dell'Interno nella città tirolese, il primo summit in assoluto sotto la presidenza austriaca. Un summit al quale il governo italiano, rappresentato da Salvini, si recherà compatto su tre punti innanzitutto, il rafforzamento delle frontiere esterne, il "niet" ai movimenti secondari e un incremento degli aiuti alla Libia. Salvini si reca a Palazzo Chigi dopo aver visto il presidente della repubblica. "Un incontro utile, positivo e costruttivo, proiettato sul futuro", sottolinea il vicepremier laddove anche dal Colle si parla di incontro cordiale sottolineando come, ad essere affrontati, siano stati i dossier immigrazione, quello libico, il tema della sicurezza e del terrorismo. A Palazzo Chigi, con il premier Giuseppe Conte e Salvini, ci sono invece l'altro vicepremier Luigi Di Maio, il ministro del Tesoro Giovanni Tria e, il titolare della Difesa Elisabetta Trenta. È  un vertice finalizzato, innanzitutto, a ridurre al minimo le divergenze interne al governo sui migranti. Una nuova riunione tecnica è prevista nella giornata di domani mentre un ultimo vertice, questa volta tra Conte e Salvini, ci sarà mercoledì, ovvero ad una manciata d'ore dall'arrivo del leader della Lega a Innsbruck.

1 commento:

  1. Arriverà a Trapani la nave Diciotti della Guardia Costiera con a bordo i 67 migranti salvati dal rimorchiatore italiano Vos Thalassa davanti alla Libia. L'approdo, a quanto si apprende, è previsto nel primo pomeriggio di oggi.  Oggi c'è stato il vertice tra il premier, Giuseppe Conte, e il ministro degli Interni, Matteo Salvini. "Con Conte c'è una linea comune: rafforzare la sicurezza dei cittadini italiani ponendo al centro del Vertice il fatto che non possiamo essere lasciati soli", ha detto Salvini al termine della riunione.  "Grazie al lavoro fatto, da quando sono ministro, ci sono dati buoni sugli sbarchi: 21 mila in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma non mi accontento, voglio fare ancora meglio",  ha aggiunto Salvini.  E sullo sbarco dei migranti soccorsi ieri dalla nave Diciotti della Guardia Costiera il ministro dell'Interno precisa: "Se su quella nave c'è gente che ha minacciato ed aggredito non saranno persone che finiranno in albergo ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro paese". E sui tempi ha precisato: "conto di andare a Innsbruck questa sera avendo risolto il problema" . Impostare con gli altri Paesi Ue il principio di condivisione dei flussi migratori con soluzioni operative condivise. E' quanto sarebbe emerso, secondo fonti di governo, in occasione dell'incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini. Nell'incontro Conte avrebbe aggiornato Salvini sugli esiti della riunione sull'immigrazione di ieri in vista anche del vertice di Innsbruck. Cioè, la fase attuativa dopo le conclusioni del consiglio europeo. Nessuno "scontro" nel governo sull'accoglienza, assicura il ministro e vicepremier Matteo Salvini. "Parlano i numeri. Il governo lavora in maniera compatta" dice Salvini lasciando palazzo Chigi a chi gli chiede un commento sule parole del ministro Elisabetta Trenta che sostiene che non si possa risolvere la questione con i respingimenti. Quanto agli altri componenti del governo, a partire dal ministro dei Trasporti, "sento più Toninelli e Di Maio dei miei genitori. Leggo sui giornali cose divertenti ma, ripeto, parlano i numeri" conclude.

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