venerdì 6 luglio 2018

Ast ottiene (dal tar) Lmp

["Tra voi chi è che ha paura del silenzio?" "Dipende da quanti giorni.” Anonimo]  Ci sono voluti più di tre anni e da ultimo l’intervento dell’avvocato Enrico Mormino dello studio Elexia, che ha assistito vittoriosamente la società Ast Aeroservizi SpA innanzi il Tar Sicilia, per sbloccare l’iter di affidamento della gestione totale dell’aeroporto di Lampedusa, incredibilmente bloccato, a partire dal 23 marzo 2015, negli uffici del Dipartimento del Tesoro e della ragioneria dello Stato, privi di qualsivoglia legittimazione e competenza, che hanno strumentalmente impedito la conclusione del procedimento, reiterando istruttorie e richiedendo adempimenti in contrasto con le stesse disposizioni del Dpr n. 201/2015. La storia potrebbe sembrare incredibile ma per gli addetti ai lavori rappresenta la triste realtà! Insomma, è una ulteriore conferma che l’enac è un ente inutile, non fa rispettare le regole ... tutte belle qualità che creano il caos negli aeroporti italiani. I bene informati sostengono che i titolari di una azienda abusiva all’interno del sedime aeroportuale, da anni in guerra con il gestore, hanno capito che questa volta è meglio fare le valigie.  Il ministero dell’Economia e delle finanze che giustamente professa efficienza e richiede il raggiungimento di opportuni obiettivi economici, con i suoi reiterati e gravi ritardi ed inadempimenti, accertati dai diversi Tar competenti, vanifica progetti ed investimenti e procura costantemente al sistema aeroportuale italiano rilevantissimi e non recuperabili danni economici. Nel gennaio 2014 Enac avviava la prima gara ad evidenza pubblica, ai sensi dell’art. 704 cod. nav., per l’affidamento della gestione totale ventennale dell’aeroporto di Lampedusa che veniva aggiudicata ad Ast Aeroservizi SpA, società che nei mesi successivi conseguiva la certificazione aeroportuale e sottoscriveva l’atto convenzionale con Enac. Tutto era pronto, a partire dal 23 marzo 2015, per la firma da parte del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e del ministro dell’Economia e delle Finanze del predisposto ed approvato schema di decreto interministeriale di affidamento della concessione ma ecco che entrano in gioco il Dipartimento del Tesoro e della Ragioneria dello Stato che, incuranti dell’intervenuta riforma dell’art. 704 cod. nav. e della conclusa procedura di gara ad evidenza pubblica, iniziano un nuovo e non contemplato lungo iter istruttorio finalizzato a ritardare per quanto possibile l’affidamento della gestione totale di Lampedusa, con il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ed Enac che, imbarazzati e per non creare uno scontro istituzionale, si limitano ad assistere da spettatori. Ci sono volute innumerevoli diffide e da ultimo un apposito ricorso per silenzio inadempimento e risarcimento dei danni innanzi il Tar Sicilia per sbloccare la situazione. Ed infatti i giudici amministrativi con la sentenza n. 1536/2018, depositata in data 3 luglio 2018, accogliendo tutte le tesi portate avanti dall’avvocato Enrico Mormino nell’interesse di Ast Aeroservizi SpA, hanno accertato che “nessuna competenza amministrativa e/o anche solo consultiva compete, ai sensi di legge, alla dirigenza del ministero dell’Economia e delle Finanze ovvero al Dipartimento del Tesoro ed al Dipartimento della Ragioneria, che non hanno alcuna legittimazione attiva e competenza nell’ambito del procedimento di rilascio della concessione aeroportuale” procedendo a dichiarare l’illegittimità del silenzio complessivamente serbato dai due ministri delle Infrastrutture e dell’Economia e delle finanze in questi oltre tre anni, in quanto unici soggetti titolati ad esprimersi politicamente, in termini positivi o negativi, sulla conclusa gara ad evidenza pubblica. Sempre il Tar Sicilia, con la sentenza richiamata, ha ordinato ai due ministri di pronunciarsi, ciascuno per quanto di propria competenza ed entro il termine ultimo di 60 giorni, in ordine al procedimento concessorio dell’aeroporto di Lampedusa a favore di Ast Aeroservizi SpA, nominando sin d’ora, in caso di loro persistente inottemperanza, un apposito commissario ad acta nella persona del segretario generale della presidenza del Consiglio dei ministri, che dovrà provvedere, in via sostitutiva, nei successivi 30 giorni, a tutti i necessari adempimenti, con spese a carico dei due ministeri coinvolti.  È bloccato da questa mattina l’aeroporto di Lampedusa. L’interruzione del servizio è dovuto a un incidente avvenuto, intorno alle 8,30, al porto dell’Isola, dove un traghetto proveniente dalla Sicilia, nella fase di manovra, ha urtato la banchina, riportando un danno in un lato dell’imbarcazione. Il traghetto fermo al porto non permette l’atterraggio e il decollo degli aerei dalla pista di Lampedusa. Questo succede quando una nave alta più di venti metri è in banchina, entra con la sua sagoma in quello che tecnicamente si chiama cono di discesa degli aerei in atterraggio allo scalo dell’isola dal lato 08 della pista.  Un volo partito alle 11 da Palermo della compagnia Dat diretto a Lampedusa è stato dirottato a Catania, dove aver sorvolato sopra le Pelagie senza riuscire ad atterrare. Disagi anche per altri voli che stanno subendo ritardi. 

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