martedì 31 luglio 2018

S. Ignazio di Loyola, sacerdote

Nasce in Spagna nel 1491. È il minore di tredici figli della nobile famiglia Loyola. Dopo una buona educazione alla corte del re Ferdinando V di Castiglia, abbraccia la vita militare. Costretto a letto per la ferita di una palla di cannone che gli ha attraversato la gamba, legge moltissimo, finché fra le mani gli capita la 'Vita Christi' del certosino Leopoldo di Sassonia. Rimane molto impressionato e tenta un bilancio della sua vita fino a quel momento. Una volta guarito si ritira come eremita e scrive i suoi 'Esercizi Spirituali'. Nel 1528 si iscrive all'Università di Parigi, dove consegue il baccalaureato. Con sei compagni animati dai medesimi sentimenti fonda una comunità i cui membri, riunitisi nel 1534 nella cappella di Montmartre dedicata alla Vergine, fanno voto di povertà e castità perpetue. Poi vengono ordinati sacerdoti e nel 1540 il Papa Paolo III approva la comunità di Ignazio, la 'Compagnia di Gesù', le cui costituzioni vengono completate nel 1550. Da quel momento la Compagnia si diffonde rapidamente in tutta l'Europa. Ignazio muore il 31 luglio 1556 dopo essere stato per quindici anni alla guida dell'Ordine. Altri santi: S. Giustino de Jacobis, S. Fabio, S. Elena, B. Giovanni Colombini.

La mafia dopo Riina/13

[Craxi e i suoi erano come re Mida: tutto quello che toccavano diventava loro. Anonimo] Il "raavvedimento" non può essere presunto "sulla base della sola collaborazione" e dell'assenza di attuali collegamenti con la mafia, ma "richiede ulteriori, specifici, elementi" e "una maggiore attenzione verso le vittime". Sulla base di questo principio la Cassazione ha negato i domiciliari al boss mafioso pentito di san Giuseppe Jato (Pa) Giovanni Brusca, confermando quanto stabilito nell'ottobre scorso dal tribunale di sorveglianza di Roma. Brusca sconta una pena a 30 anni che scade nel 2022, e non l'ergastolo in base ai benefici riconosciuti per la sua collaborazione. Gli "specifici o mai elementi di resipiscenza", nel caso di un soggetto della "caratura criminale" quale quella dimostrata da Brusca "con la pregressa devianza", spiega la Cassazione, devono essere sostenuti anche da "concrete iniziative riparatorie" tali da rivelare "un serio intento di riconciliazione con la società civile così gravemente offesa". È  stato condannato a 30 anni dal gup, per omicidio, Salvatore Gregoli, accusato dell'assassinio di Giampiero Tocco, rapito e ucciso nell'ottobre del 2006, da un commando di killer di Cosa nostra travestiti da agenti di polizia. La vittima venne sequestrata mentre era in auto con la figlia di 6 anni che chiamò terrorizzata la madre al telefono dopo aver visto portare via il padre. Grazie ai disegni in cui la piccola ricostruì le drammatiche fasi del sequestro gli inquirenti sono riusciti a risalire ai responsabili. L'accusa in aula è stata sostenuta dal pm della Dda Roberto Tartaglia. Gregoli è stato condannato anche a risarcire la famiglia di Gregoli che si è parte civile. Tocco fu portato via, torturato e ucciso col metodo della lupara bianca. Per l'omicidio sono stati condannati all'ergastolo i boss di San Lorenzo Salvatore e Sandro Lo Piccolo e Damiano Mazzola, mandanti dell'agguato.[segue]

Street Food Fest ad Agrigento

[Il triangolo, soltanto nella geometria è una costruzione innocua. Anonimo] Lo "Street Food Fest" approda ad Agrigento. Sul lungomare Falcone e Borsellino di San Leone, dal 2 al 5 agosto, oltre 20 "street fooders" saranno pronti a far gustare il cibo da strada siciliano e non solo. Fra gli chef presenti, si potranno trovare proposte di cucina indiana, iraniana, spagnola, turca, pakistana ed altre contaminazioni mediterranee, esplosioni di gusto per tutti i palati ed anche una linea "gluten free" per andare incontro alle esigenze dei celiaci. A far da cornice alla ricca proposta gastronomica dello "Street Food Fest", un calendario di eventi con tanta musica ed un ampio spazio dedicato all'approfondimento culinario. Ogni giorno due appuntamenti fissi con la cucina gourmet, alle 19 ed 21, con altrettanti cooking show di chef del territorio. Poi spazio alla musica con due concerti ogni sera. L'apertura degli stand dello street food è fissata per ogni giorno alle 17,30. La manifestazione è ideata e organizzata dalla società AdMeridiem con il patrocinio del Comune di Agrigento.

La Cei contro Salvini

[Il delitto è soprattutto una questione geografica. Per ciò che è permesso nel Pacifico meridionale un europeo può finire in galera.  Anonimo] "Dicono che non c'è razzismo in ciò che è accaduto e per di più il ministro dell'Interno Salvini ha ritenuto di liquidare come 'sciocchezze' gli allarmi di quanti denunciano il clima xenofobo e i rischi di escalation razzista. Pesi bene le parole. Guardi la realtà e ascolti anche altre voci della destra italiana. Negare l'evidenza di diversi episodi non fa altro che assolvere e ingigantire il mostro. Vergogniamoci, e reagiamo di civiltà". È  quanto scrive il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio. "Chi guarda il volto di Daisy Osakue può fare solo una cosa: vergognarsi. Noi italiani dovremmo vergognarci tutti insieme", afferma Tarquinio in un editoriale dal titolo "Quel mostro da riconoscere", che il giornale dei vescovi impagina sotto il titolo di prima pagina "Vergogniamoci" e accanto alla foto di Daisy Osakue, l'azzurra di atletica presa di mira, e ferita, da un lancio di uova nel Torinese. "Perché quel volto segnato - spiega ancora il quotidiano della Cei -, è certamente il volto di una cittadina italiana dalla pelle nera, una giovane donna e atleta bersagliata solo e soltanto per la sua 'inermità' e 'diversità', ma è ancor più il volto del nostro Paese nella stagione amara che stiamo attraversando. Un volto che presentiamo al mondo e a noi stessi. E che non ci somiglia". "Ma non per il colore, quanto per la ferita odiosa che porta - sottolinea Tarquinio -. Anni di pensieri cattivi e di parole e propagande dure, di crescenti povertà materiali e morali eccitate contro altre povertà stanno producendo bullismi assurdi, atti violenti, assalti folli".

lunedì 30 luglio 2018

S. Leopoldo Mandic, monaco

Nato il 12 maggio 1866 a Castelnuovo, nella Dalmazia meridionale e a diciotto anni entra tra i Cappuccini di Venezia. Trascorre parte della sua vita in confessionale, dove rimane anche fino a quindici ore al giorno. E, fino al giorno prima di morire, offre ai penitenti la misericordia di Dio. E' uno dei santi più recenti della Chiesa cattolica. Entrato tra i Cappuccini, intende collaborare alla riunificazione con la Chiesa ortodossa. Questo suo desiderio però non si realizza, perché nei monasteri dove egli viene assegnato gli vengono affidati altri incarichi. Si dedica soprattutto al ministero della Confessione e in particolare a confessare altri sacerdoti. Dal 1906 svolge questo compito a Padova. Possiede il dono della profezia e di leggere nei cuori.  Apprezzato per la sua straordinaria mitezza. La sua salute man mano si deteriora, ma fino a quando gli è possibile non cessa di assolvere in nome di Dio e di indirizzare parole di incoraggiamento a quanti lo accostano. Muore il 30 luglio 1942. La sua tomba, aperta dopo ventiquattro anni, ne rivela il corpo completamente intatto. Il 16 ottobre 1983 Giovanni Paolo II lo proclama santo. Leopoldo riposa ancora oggi vicino al suo confessionale, nel convento cappuccino di Padova. Altri santi: S. Pier Crisologo, S. Donatella, S. Abdon, S. Sennen. 

domenica 29 luglio 2018

35 anni fa moriva Chinnici

[Non esiste un modo corretto di fare un'azione scorretta. Anonimo] "Il consigliere Rocco Chinnici e tutte le altre vittime della criminalità di tipo mafioso, di tipo terroristico e di tipo comune sono degli esempi per tutti. Non devono rappresentare il ricordo di qualcosa che sta lì ma un modello per perseguire la ricerca della verità, come senso del dovere e soprattutto nel sentimento del dovere''. Lo ha detto il generale comandante dell'Arma dei carabinieri Giovanni Nistri a margine della commemorazione per ricordare l'eccidio di via Pipitone Federico a Palermo dove 35 anni fa persero la vita il giudice Rocco Chinnici, i carabinieri di scorsa maresciallo Mario Trapassi e l'appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. ''Senza questa continua ricerca - ha aggiunto - non avrebbe senso aver speso una vita indossando un uniforme o una toga. La commemorazione di oggi delle vittime per la legalità è un momento di ricordo che rappresenta il passaggio del testimone, come avviene nelle staffette da corsa, quando viene passato di mano in mano da chi ha fatto il proprio dovere a chi continuerà a farlo". Alla cerimonia hanno preso parte anche i figli del magistrato ucciso, Caterina e Giovanni Chinnici, il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il prefetto di Palermo Antonella De Miro, il comandante provinciale della guardia di Finanza Giancarlo Trotta, il questore di Palermo Renato Cortese, il comandante provincia del carabinieri Antonio Di Stasio. Alla cerimonia non ha preso parte uno dei sopravvissuti, Giovanni Paparcuri. "Non ho aspettato le 9,30 l'inizio della cerimonia ufficiale, ma minuto più, - ha scritto su Facebook - minuto meno il mio piccolo pensiero l'ho voluto lasciare esattamente alla stessa ora di 35 anni fa, per Rocco, Mario, Salvatore, Stefano. Un pensiero è andato anche a Cesare, Alfonso, Antonino, Ignazio, miei compagni di sventura di quel giorno, e agli altri 14 feriti. Adesso ho bisogno di uscire in bici". Alle 10 è stata celebrata una messa nella caserma Dalla Chiesa nella sede del comando regionale dei carabinieri. 

S. Marta di Betania, discepola di Gesù

Marta è la sorella di Maria e di Lazzaro di Betania, un villaggio a circa tre chilometri da Gerusalemme. Nella loro casa ospitale Gesù amava sostare durante la predicazione in Giudea. In occasione di una di queste visite incontriamo per la prima volta Marta. Poi il Vangelo ce la fa incontrare di nuovo nel drammatico episodio della risurrezione di Lazzaro. Il Vangelo ce la presenta come la donna di casa, sollecita e indaffarata per accogliere degnamente il gradito ospite Gesù, mentre la sorella Maria preferisce starsene quieta in ascolto delle parole del Maestro. Non ci stupisce quindi il rimprovero che Marta muove a Maria: 'Signore, non t'importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti'. L'amabile risposta di Gesù può suonare come rimprovero alla fattiva massaia: 'Marta, Marta, tu ti inquieti e ti affanni per molte cose; una sola è necessaria. Maria ha scelto la parte migliore che non le sarà mai tolta'. La lezione impartitale da Gesù non riguardava, evidentemente, la sua laboriosità, ma l'eccesso di affanno per le cose materiali a scapito della vita interiore. È  patrona delle domestiche, dei pittori e degli scultori. Altri santi: S. Beatrice, S. Lucilla, S. Flora, S. Eugenio.

Fb contro razzismo e complottismo

[I cattivi pensieri sono come gli ospiti indesiderati. Bisogna metterli alla porta il più presto possibile. Anonimo] Diverse pagine Facebook legate ad Alex Jones, incluse le pagine ufficiali di Infowars e dello stesso Alex Jones, potrebbero essere rimosse dalla piattaforma molto presto. Il motivo? Hanno violato più volte gli standard, ha detto a CNBC un portavoce di Facebook. Altre pagine gestite da Infowars rimangono comunque attive perché non hanno per ora superato la soglia necessaria per iniziare le procedure per la chiusura. Il portavoce di Facebook ha detto a CNBC che le pagine di Infowars si avvicinano molto alla soglia, ma non ha precisato quante infrazioni siano necessarie per superarla ed essere eliminate. Già giovedì l'account personale di Jones è stato temporaneamente bloccato da Facebook per 30 giorni: è stato ritenuto responsabile del caricamento di quattro video che violano gli standard della comunità. Le clip sono state pubblicate su pagine diverse gestite da Infowars e Alex Jones. Jones era stato precedentemente avvertito del rischio che potesse essere bloccato da Facebook per altre infrazioni, sempre secondo un portavoce del social media. Conduttore radiofonico statunitense, Alex Jones è un noto sostenitore di varie teorie del complotto. Ha contribuito più volte alla diffusione di teorie negazioniste sull'allunaggio, teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001 e credenze antiscientifiche sui vaccini. Alle presidenziali del 2016 è stato un aperto sostenitore della candidatura di Donald Trump. Tra i suoi lavori, ha realizzato 911: the Road to Tyranny, un documentario che si propone di smentire la versione ufficiale data dal governo statunitense su quanto successo l'11 settembre 2001 a New York. Altri documentari da lui realizzati riguardano il totalitarismo e il cosiddetto “Nuovo ordine mondiale”, una visione complottista secondo cui l'economia e la politica occidentale sarebbero sotto il controllo di lobby economiche legate al settore finanziario e bancario. Uno dei video rimossi mostra un uomo che spinge un bambino a terra per “prevenire il liberalismo”, mentre un altro fa un commento approssimativo sulle drag queen e suggerisce che sono predatori sessuali di bambini. Un altro suggerisce che i musulmani hanno “conquistato” l'Europa e uccideranno tutti e violenteranno le donne. Jones si è difeso su Twitter sostenendo che i video sono sole delle critiche al “liberismo”. Quando un post è effettivamente falso, la politica attuale di Facebook è quella di ridurre il numero di volte che viene visualizzato nei feed di notizie. Tuttavia, la società rimuoverà i contenuti che incitano alla violenza.

Top ten degli assenteisti

[Un comitato è un gruppo di svogliati, scelto fra gli incapaci, che si riunisce per fare cose inutili.  Anonimo] "Deputati e senatori sono stati eletti dai cittadini per lavorare in Parlamento. Andrea Mura (96,38% di assenze) non ha rispettato le regole e il MoVimento l’ha espulso. Adesso chiediamo che la stessa cosa venga fatta anche dalle vecchie forze politiche". Così sul Blog delle Stelle il M5S, che indica, tra gli altri i nomi di Meloni (Fdi), Brambilla (Fi), Fassino (Pd), Palazzotto (Leu) e dei senatori a vita Segre, Monti e Rubbia. "Partiamo da Forza Italia che detiene un triste primato: nella classifica stilata da Openpolis la più assente alla Camera dei Deputati, con lo 0,45% di presenze, è Michela Vittoria Brambilla. La deputata di Forza Italia ha partecipato a una sola votazione, collezionando il 99,55% di assenze alle votazioni", si legge nel post. Tra i più assenteisti troviamo anche Piero Fassino - scrivono i Cinque Stelle -. Il deputato del Pd ha il 91,86% di assenze: ha partecipato solamente a 18 votazioni su 221. Erasmo Palazzotto di Liberi e Uguali segue con l’88,69%, mentre Carolina Varchi di Fratelli d’Italia ha l’88,24% di assenze alle votazioni. In classifica troviamo anche Giorgia Meloni, leader di FdI, con l’85.07% di assenze e Marzia Ferraioli di Forza Italia con l’83,71%". "Al Senato Forza Italia consolida il suo primato - sottolineano i Cinque Stelle - . Sono 3 i senatori che hanno collezionato più dell’80% delle assenze. Nel dettaglio si tratta di: Paolo Romani (ha partecipato a una sola votazione), Niccolò Ghedini (92.44% di assenze) e Giacomo Caliendo (83.11%). Da segnalare anche Licia Ronzulli, sempre di Forza Italia, con il 79.11% di assenze (ha votato 47 volte su 225 votazioni)". Una situazione vergognosa, parlamentari pagati fior di quattrini che snobbano il Parlamento. Chiediamo a Pd, Forza Italia, Fratelli d’Italia e LeU di espellere dai propri gruppi i parlamentari che hanno disertato Camera e Senato, così come fatto dal MoVimento con Mura! Chi non partecipa all’attività parlamentare, senza delle reali motivazioni e non rappresenta fedelmente l'elettore da cui esclusivamente dipende, deve essere punito! "Tra i parlamentari che hanno più dell’80% di assenze alla Camera troviamo anche: Salvatore Penna e Iolanda Nanni del MoVimento (assenti per gravi motivi di salute), Andrea Cecconi, Renzo Tondo e Eugenio Sangregorio del gruppo Misto, e Guido Crosetto di Fratelli d’Italia. Al Senato invece: Renzo Piano, Liliana Segre, Mario Monti e Carlo Rubbia (senatori a vita)", concludono i pentastellati. Prossimamente ci aspettiamo altre liste pubbliche che metteranno in discussione l’efficienza e la produttività dei dipendenti pubblici, una lista dei bravi giornalisti che, ovviamente, non criticano .... insomma il nuovo Medioevo è già iniziato. 

sabato 28 luglio 2018

Gal Valle del Belìce, nuovo presidente

[Non far nulla spesso è una buona cosa, ma non dir nulla è sempre una cosa intelligente. Anonimo] Il sindaco di Salemi, Domenico Venuti, è il nuovo presidente del Gal Valle del Belìce. Lo ha deciso il Consiglio d'amministrazione del Gal, che ha anche individuato il vicepresidente: si tratta di Massimo Todaro, che guida il consorzio per la tutela del formaggio 'Vastedda' della valle del Belìce. Fa il suo ingresso nel Cda del Gal anche Marilena Mauceri, neo sindaco del Comune di Menfi. Il Gruppo di azione locale Valle del Belìce, istituito nel 2016 e riconosciuto ufficialmente dalla Regione Siciliana, mette insieme in partenariato 12 comuni della Valle del Belìce (Salemi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Salaparuta, Poggioreale, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belìce, Caltabellotta e Contessa Entellina) e soggetti privati che puntano allo sviluppo e al futuro di un territorio accomunato dall'esperienza del terremoto del 1968, ma che vuole mettersi alle spalle quel tragico evento uscendo dalla logica delle mere rivendicazioni. Centri storici, turismo, sviluppo agricolo e commercializzazione dei prodotti tipici sono alcuni dei punti che accomunano gli attori del Gal, i quali intendono dare omogeneità alle iniziative di sviluppo con una programmazione adatta alle esigenze di un vasto territorio che accomuna le province di Palermo, Trapani e Agrigento. Su questi elementi punta anche Salemi: la città si affaccia sulla val di Mazara ma condivide con gli altri comuni del Belìce non soltanto il ricordo del 1968 ma anche la voglia di puntare sulle eccellenze del territorio e sulla valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale.

B. Pietro Poveda Castroverde, sacerdote

Nasce il 3 dicembre 1874 a Linares, in Spagna. Nel 1897, a Guadix, viene ordinato sacerdote. Muore durante i primi giorni della guerra civile spagnola, il 28 luglio 1936. La sua autodefinizione davanti a quelli che gli toglievano la vita è: 'Sono sacerdote di Cristo'. E’ a Guadix che nasce la sua vocazione per la promozione degli emarginati. Nel quartiere delle 'caverne' di quella città si immedesima nei problemi dei suoi concittadini, condivide il loro modo di vivere e realizza un ingente lavoro sociale mediante la creazione di scuole che sopravvivono tuttora. Nel 1911 inizia a Oviedo un movimento con lo scopo di creare accademie e centri pedagogici per la formazione cristiana. Proprio le accademie e i centri pedagogici sono il germe iniziale dell'Istituzione teresiana. L'idea di P. Poveda è di creare un movimento di laici, quali presenze responsabili negli ambienti educativi e culturali, la cui caratteristica possa essere un profondo spirito di tolleranza e di comprensione verso gli uomini e i problemi del proprio tempo. Il suo punto di riferimento è la vita dei primi cristiani e lo spirito di fortezza di Teresa di Gesù. Nell'ottobre del 1993 Giovanni Paolo II lo proclama beato. Altri santi: Ss. Nazario e Celso, S. Vittore, S. Innocenzo, S. Nazario.

Un complottista alla Rai?

[Io non rubo, integro. Anonimo] Il ministro del tesoro Giovanni Tria ha proposto al Consiglio dei ministri il nominativo di Fabrizio Salini come amministratore delegato della Rai - era il più gettonato nelle ultime settimane - e Marcello Foa come consigliere di amministrazione. Quest'ultimo, una sorpresa, sarà votato dalla Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai per la carica di presidente dell'azienda radiotelevisiva.  Foa ha 54 anni ed è di Milano, dove si laureò in Scienze politiche. Negli anni Ottanta iniziò a lavorare come giornalista alla Gazzetta Ticinese e poi al Giornale del Popolo, passando infine al Giornale diretto da Indro Montanelli nel 1989. Si occupò di politica estera per molti anni, rimanendo al Giornale anche dopo che Montanelli se ne andò, e diventando direttore del sito nel 2010. L’anno dopo andò a dirigere il Corriere del Ticino, ricoprendo anche l’incarico di amministratore delegato del gruppo editoriale. Foa tiene corsi di giornalismo in diverse università e fa parte di alcune organizzazioni che si occupano di “promuovere la qualità nel giornalismo”. Foa continua a scrivere su un blog sul giornale  ed è molto attivo su Twitter, dove esprime spesso posizioni antieuropeiste e di sostegno alla Lega e al Movimento 5 Stelle. Secondo un recente articolo   dell‘Espresso, Foa ha partecipato lo scorso marzo a un incontro riservato tra Matteo Salvini e Steve Bannon, l’ex stratega di Donald Trump che recentemente si sta muovendo per fondare un movimento europeo di destra, incontrandolo poi anche in un pranzo in Svizzera. Foa, pur confermando gli incontri, aveva definito l’articolo  “inqualificabile e chiaramente diffamatorio”, annunciando una querela.   Foa in passato ha diffuso notizie che si sono rivelate essere false. L’anno scorso aveva scritto sul corriere del Ticino   e sul suo blog  che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump stava richiamando 150mila riservisti dell’esercito, “per fare cosa? Un attacco in grande stile alla Siria? Colpire prima Damasco e poi Teheran? O l’obiettivo è la Corea del Nord?”. La notizia non era stata confermata in nessun modo, né riportata da alcuna fonte autorevole negli Stati Uniti o altrove e non ha mai trovato riscontri: il sito di debunking Butac aveva scoperto  che era stata diffusa da un autore complottista americano di estrema destra. Foa si era difeso dicendo che “fa parte dell’Abc del giornalismo non divulgare le proprie fonti. Mi occupo di questi temi da 30 anni come caporedattore estero di Montanelli, inviato speciale in molti Paesi, tra cui gli Usa”.  Nel dicembre del 2016 Foa aveva pubblicato un post sul suo blog intitolato  “Attenzione: stanno tentando di rovesciare Trump!”, nel quale parlava di un presunto tentativo di colpo di stato in atto citando Paul Craig Roberts, definito “uno dei migliori commentatori americani”. Roberts è un economista sostenitore delle teorie sul complotto sull’11 settembre e sulla strage di charlie hebdo.  La teoria di Foa era che i grandi elettori americani stessero subendo pressioni per non votare Trump ribaltando il risultato elettorale, una possibilità che nessuno aveva mai preso in considerazione e che era stata nettamente smentita da tutti i commentatori politici americani.

Tav della discordia

[La saggezza delle persone istruite a metà è più dannosa per la scienza dell'ottusità degli ignoranti.  Anonimo] Pressing di Matteo Salvini perché il progetto Tav vada avanti, mentre Palazzo Chigi frena sullo stop di cui riferiscono invece retroscena dei giornali che segnalano intenzioni attribuite al M5s. In Francia le voci di uno stop suscitano la reazione del Comitato promotore, secondo cui 'in Italia c'è confusione'. E si fa presente che in caso di no 'gli Italiani dovranno rimborsare tanti tanti soldi'. Per la Tav sono stati spesi 1,5 miliardi, lo stop costerebbe 2 miliardi. 'È importante per tutta la Ue che si mantenga l'impegno di finire la Tav', dicono dalla Commissione. Gli industriali di Torino sono 'allibiti dal valzer di posizioni'. Secondo fonti del governo, sul dossier lavora il ministro Toninelli per la valutazione costi-benefici, che poi sarà condivisa con il premier e il governo.  "Dal mio punto di vista sulla Tav occorre andare avanti, non tornare indietro". Così il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, ospite di Radio 24, sull'ipotesi di blocco dell'opera. E aggiunge: "C'è da fare l'analisi costi-benefici: l'opera serve o no, costa di più bloccarla o proseguirà?". Occorre "bloccare questa deriva anti-piemontese e contraria agli interessi del Nord-Ovest e dell'intero Paese". Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, interviene così nel dibattito sulla Tav. "Convocherò entro settembre un incontro di tutte le rappresentanze economiche, sociali, istituzionali e politiche per far risuonare chiare e forti voci della società piemontese a favore dell'opera. È  indispensabile un moto d'orgoglio che impedisca che la nostra regione venga messa ai margini". P.Chigi fanno notare che il dossier sulla Tav al momento non è ancora giunto sul tavolo del Presidente del Consiglio, dunque nessuna decisione è stata ancora presa e soprattutto non ci sono state valutazioni al riguardo. Il dossier è in fase istruttoria presso il ministro competente Toninelli, il quale è impegnato in una valutazione costi-benefici che poi sarà sottoposta e condivisa con il premier e con l'intero governo.Ad ogni modo la soluzione sarà in linea con quella contenuta nel contratto di governo. "Non commentiamo le voci" sul possibile stop dei lavori della Tav, ma "la Lione-Torino è un progetto importante non solo per la Francia e per l'Italia ma per tutta l'Europa, ed è importante che tutte le parti mantengano gli impegni per completarla in tempo": così un portavoce della Commissione Ue rispondendo a una domanda sulla Tav. Il co-finanziamento della Ue per questi lavori è il 41%, ha ricordato, "ovviamente i fondi vanno a lavori che devono essere fatti, non in qualcosa che non viene fatto, questo è logico".  "Stamattina, siamo venuti a sapere delle posizioni italiane. Seguiamo la situazione con grande attenzione, ma onestamente facciamo fatica a vederci chiaro, perché c'è tanta confusione. Lunedì, su radio 1, il ministro Toninelli dice che la Tav va migliorata, ora dicono che la vogliono bloccare. Mi chiedo come sia possibile cambiare idea così nel giro di 4 giorni?". Lo dice all'ANSA Stephane Guggino, delegato generale del comitato francese Transalpine, che promuove la linea ad alta velocità Lione-Torino.  "Osservo che in seno alla coalizione di governo" i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi di Maio, "non sono per niente d'accordo". E però a un certo punto, se davvero verrà presa, la decisione di bloccare la Tav "dovrà passare da un voto del parlamento: qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità", afferma. "Siamo allibiti di fronte al valzer di posizioni sul futuro della Tav, portato avanti dagli esponenti dell'Esecutivo. Siamo fortemente preoccupati dall'inquietante piega che sta prendendo la situazione, a fronte anche delle ultime dichiarazioni del premier Conte, che annuncerebbero uno stop al progetto". Lo afferma il presidente degli industriali di Torino, Dario Gallina. "Bloccare la Tav sarebbe un gesto autolesionistico, una disgrazia. Tornare indietro non si può e non si deve".

Viva Sant'Agata in pop art

[Il matrimonio è un romanzo in cui l'eroe muore nel primo capitolo.  Anonimo] Una serie di acrilici su tela, impregnati dei suoni, profumi e colori di una Catania vestita di pop art per la festa della sua Patrona. E' la personale di pittura "Viva Sant'Agata - Catania in Pop Art", dell'artista catanese Umberto Gagliano, inaugurata nell'ex Caffè letterario del Palazzo della Cultura dal sindaco Salvo Pogliese. "Un modo nuovo e accattivante di raccontare Catania e la festa - ha spiegato il sindaco - e sono sicuro che troverà il favore dei nostri concittadini, giovani e non, e contribuirà a far conoscere e apprezzare ancor di più le nostre tradizioni ai tanti turisti che visitano la città". Le opere richiamano il periodo compreso tra il 1950-1970 "perché - ha spiegato Gagliano - è così che mi si è rivelata Catania quando ci sono nato, straripante di musica, poesia, cinema e pop-art. Negli anni 70, escludendo poche tv in bianco e nero, tutto il resto era a colori, come le foto in polaroid e i fumetti dei super eroi americani". La mostra resterà aperta fino al 27 agosto.

L'App Store ha 10 anni

[Tu devi scrivere un libro e poi leggerlo. Anonimo] Chissà? Forse sarà un mercato miliardario in futuro. È  una cosa che non capita molto spesso. Si apre un intero nuovo mercato miliardario". A parlare così, in riferimento al negozio di applicazioni App Store, era Steve Jobs, in un'intervista rilasciata nell'agosto 2008 al Wsj e ora pubblicata integralmente dal quotidiano americano. Il fondatore di Apple commentava i primi risultati del negozio virtuale, a un mese dalla sua apertura, lanciandosi in previsioni che oggi sembrano modeste, alla luce del business multimiliardario delle app.  "Nei primi 30 giorni 360 milioni di dollari, non ho mai visto nulla di simile nella mia carriera per il software", osservava Jobs. Al primo mese dal debutto, il 10 luglio di dieci anni fa, dal negozio erano state scaricate 60 milioni di applicazioni. "Non ci aspettavamo che fosse così grande", ammetteva Jobs. "L'industria della telefonia mobile non ha mai visto niente di simile. Per essere onesti, nemmeno l'industria dei computer". Da allora il giro d'affari dell'App Store è decollato. Se nel primo mese Apple aveva corrisposto agli sviluppatori 21 milioni di dollari, nel giugno scorso la cifra è arrivata a 100 miliardi. Dalle 500 applicazioni disponibili all'apertura del negozio online, si è arrivati a oltre 2 milioni di app scaricabili. Il numero di download un anno fa, secondo quanto reso noto da Apple, ha raggiunto i 180 miliardi. L'App Store di Apple compie 10 anni: fu lanciato il 10 luglio 2008 e aveva in catalogo solo 500 applicazioni. Il negozio digitale di Cupertino ha rappresentato una svolta culturale per la fruizione di contenuti e ha generato una nuova economia, quelle della app e degli sviluppatori a cui l'azienda co-fondata da Steve Jobs in questi dieci anni di vita ha staccato un assegno di 100 miliardi di dollari. Attualmente l'App Store ha 500 milioni di visitatori a settimana. "Nel suo primo decennio, l'App Store ha superato le nostre più rosee aspettative: dalle app innovative che gli sviluppatori hanno immaginato, al modo in cui i clienti hanno fatto delle app parte della loro vita quotidiana. E questo è solo l'inizio. Non potremmo essere più orgogliosi di ciò che gli sviluppatori hanno creato e di ciò che i prossimi 10 anni hanno in serbo", spiega Schiller, senior vice president, WM di Apple.   Nel 2017 Apple ha introdotto la piattaforma ARKit 1.0 e il sistema operativo iOS è diventato un grande snodo che accoglie questa tecnologia: ad oggi ci sono oltre 3.000 applicazioni stringendo accordi anche con Lego. 

venerdì 27 luglio 2018

S. Celestino I, papa

Celestino I viene nominato papa il 10 settembre 422. In dieci anni di pontificato si adopera per risanare le ferite degli incendi e dei saccheggi e ripristinare i beni culturali; in campo pastorale è zelante e attivo: rimprovera certi abusi all'episcopato della Gallia, richiama con severità i vescovi della Calabria e della Puglia che pretendono eleggere alle sedi episcopali candidati laici. Muore il 27 luglio 432 e viene sepolto nel cimitero di Priscilla. Contemporaneo e amico di Sant'Agostino, è impegnato come lui a fare chiarezza in campo teologico, contro nestoriani e pelagiani. Il celebre Concilio di Efeso del 431, in cui vengono condannate le tesi di Nestorio, è da ascriversi a suo merito. Il Vescovo di Costantinopoli separava l'umanità e la divinità in Cristo, al punto di ammettere con le due nature anche due persone, unite solo moralmente. Di conseguenza Maria poteva essere chiamata Madre di Cristo ma non Madre di Dio. Nel Concilio romano del 430 Celestino condanna gli errori di Nestorio; condanna confermata poi nel 431. Nell'817 le reliquie del pontefice vengono in parte collocate nella basilica di S. Prassede a Roma. Altri santi: S. Raimondo Zanfogni, S. Natalia, S. Giustina, S. Clemente, S. Pantaleone.

Anche Twitter perde utenti

[Non si può mai sapere se la saggezza produca o scopra soltanto.  Anonimo] Twitter affonda a Wall Street con il calo degli utenti e sulla scia delle previsioni che la flessione continuerà. I titoli arrivano a perdere il 17,05%. Un tonfo che segue quello di giovedì di Facebook, che ha bruciato 120 miliardi di dollari di capitalizzazione, ovvero una cifra pari all'intero valore di mercato di alcuni colossi americani, fra i quali Goldman Sachs. La società guidata da Jack Dorsey ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 100,1 milioni di dollari su ricavi in crescita del 24% a 711 milioni di dollari, sopra le attese degli analisti. Ma il numero degli utenti attivi mensili cala a 355 milioni, un milione in meno rispetto ai tre mesi precedenti ma in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La piattaforma spiega il calo degli utenti con gli sforzi di ripulire il microblog, le piu’ stringenti regole europee sulla privacy e le modifiche introdotte nell'uso del social media. Le uniche due società tecnologiche ad uscire indenni dalle trimestrali sono Google, che ha registrato risultati sopra le attese, e Amazon che ha avuto un boom di utili nonostante gli attacchi di Trump.

Deludono gli amici di Fb

[Nei tempi antichi si scriveva una parola dopo l'altra senza un'interruzione e ciò fa rabbrividire ora però non si scrive nient'altro che segni di interpunzione, nessuna parola. Anonimo] Facebook chiude il secondo trimestre con ricavi in aumento del 42% a 13,2 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 13,4 miliardi. Delude anche la crescita degli utenti, saliti dell'11% a 1,47 miliardi di amici al giorni, meno delle attese del mercato che prevedeva un aumento del 13% a 1,48 miliardi. L'utile netto si è attestato a 5,1 miliardi di dollari. I risultati sotto le attese affondano il titolo Facebook in Borsa dove perde il 23,68% nelle contrattazioni after hours. I titoli affondano con i risultati trimestrali deludenti e con le parole del chief financial officer David Wehner, che ha messo in guardia su un possibile rallentamento della crescita dei ricavi. Negare l'Olocausto è "profondamente offensivo", ma questo tipo di contenuti non va vietato da Facebook. Lo afferma l'amministratore delegato del social network, Mark Zuckerberg, spiegando che Facebook rimuove contenuti se si traducono in danni reali, fisici o in attacchi a individui. "Non penso che la nostra piattaforma dovrebbe rimuovere" questi post o commenti, "perché penso che ci sono diverse cose su cui le persone sbagliano. E non penso che sbaglino intenzionalmente", ha spiegato Zuckerberg in un'intervista a ReCode: “è difficile mettere in dubbio la volontà e capirla. Semplicemente, per quanto siano ripugnanti alcuni esempi, la realtà è che anch'io a volte sbaglio quando parlo in pubblico", ha aggiunto in modo quasi profetico. La polemica è immediata. L'Anti-Defamation League ritiene che Facebook abbia "l'obbligo morale e etico" di non consentire alla gente di disseminare idee sulla negazione dell'Olocausto sulla sua piattaforma. "La negazione dell'Olocausto è una tattica ingannevole volontaria, deliberata e che va avanti da tempo da parte degli anti semiti che è senza dubbio odiosa, dolorosa e pericolosa", ha spiegato il Ceo Jonathan Greenblat. Di fronte all'ondata di critiche per l'intervista a Recode, Zuckerberg è costretto a chiarire: "c'è una cosa su cui voglio essere chiaro. Ritengo la negazione dell'Olocausto profondamente offensiva, e non volevo assolutamente difendere le persone che lo negano", chiarisce. Ma le parole di Zuckerberg, che arrivano una settimana dopo che Facebook ha confermato che t (un sito che diffonde teorie cospirazioniste) rimarrà sulla piattaforma, sono destinate a far discutere.

giovedì 26 luglio 2018

B. Tito Brandsma, monaco e martire

Nasce il 23 febbraio 1881 a Bolsward, Paesi Bassi. Entrato nell'Ordine Carmelitano diviene professore di filosofia, pioniere della stampa cattolica e delle speranze ecumeniche. Deportato nel campo di concentramento di Dachau, viene ucciso con un'iniezione da un medico del campo il 26 luglio 1942. Nei Paesi Bassi Padre Tito è uno dei primi avversari della dittatura nazista: rifuggendo ogni compromesso, si esprime a chiare lettere contro la persecuzione degli ebrei. Quando i Paesi Bassi sono occupati dai nazionalsocialisti Padre Tito viene subito messo sulla 'lista nera'. La Gestapo lo arresta il 19 gennaio 1942 nel suo monastero di Nijmwegen. I primi interrogatori iniziano nel carcere di Scheveningen. Per quanto gravemente ammalato, il 13 giugno viene deportato a Dachau. I tentativi dei confratelli tedeschi di Brandsma di far trasformare la sua condanna in un ergastolo si rivelano fallimentari. In un rapporto inviato a Berlino dalla Gestapo si legge: 'Il professor Brandsma deve essere considerato un nemico della causa nazionalsocialista. Si tratta di un uomo molto pericoloso'. Dopo atroci tormenti, viene ucciso e fino all'ultimo prega per i suoi carnefici. Il 3 novembre 1985 Giovanni Paolo II lo proclama beato. Altri santi: Ss. Gioacchino e Anna, S. Benigno, S. Simeone.

mercoledì 25 luglio 2018

Douja d'Or premia la Sicilia

[Si può facilmente stabilire la differenza che intercorre fra un angelo e un essere umano: la peculiarità dell'angelo risiede al suo interno e quella dell'essere umano al suo esterno. Anonimo] Sono quattordici i vini siciliani premiati al 46/esimo concorso enologico nazionale Douja d'Or, il cui salone si tiene ad Asti, nei palazzi e nelle piazze del centro storico, dal 7 al 16 settembre. Lo ha reso noto il presidente della Camera di Commercio di Asti, Erminio Renato Goria. Sono stati 864 i vini che hanno partecipato al concorso, provenienti dalle 21 regioni italiane. Queste le etichette premiate: il Terre Siciliane Nero D'avola 2014 e il Terre Siciliane Bianco 2015 Donna Angelica di Assuli srl (Tp), il Siracusa Passito 2016 Silenò di Blundo Gaetano (Sr), il Terre Siciliane Nero D'avola 2016 Altariva della Cantina La Vite (Cl), il Terre Siciliane Moscato Bianco Passito 2017 Jaraya e il Siracusa Moscato 2017 Don Nuzzo di Enofanusa (Sr), il Malvasia delle Lipari Passito 2016 di Fenech Francesco (Me), Etna Rosso 2015 di Irene Badalà Azienda Agricola (Ct), Sicilia Nero D'Avola 2016 Note Nere di Pacos Vini Di Scollo Carlo & C. - Feudo Ramaddini (Sr), Etna Rosso 2014 di Tenuta Monte Gorna Di Cipolla Maria Santa (En), Noto Nero D'Avola 2015 Nichea e Nero D'avola 2015 Calauris di Terre Di Noto Di A. Di Marco (Noto, Sr),   Passito Di Pantelleria 2015 Arbaria e Pantelleria Bianco 2016 Zefiro di Vinisola (Tp).

A Milano nuovo Apple Store

[L'ignoranza è una china ripida in fondo alla quale vi sono rocce aguzze. Anonimo] Si ispira alle classiche piazze italiane il flagship store aperto da Apple a Milano, in piazza Liberty, a due passi dal Duomo. Lo spazio, che aprirà ufficialmente giovedì al pubblico, non è solo un negozio ma un luogo di incontro, con una scalinata esterna che farà da anfiteatro per gli eventi, e una grande vetrata con una fontana.    Il progetto è dello studio dell'archistar Norman Foster. “È la migliore espressione della nuova visione degli store Apple - ha spiegato Giuseppe Caropreso, market director Apple Southern Europe, parlando della nuova visione della società nel corso dell'anteprima per la stampa -. Abbiamo voluto recuperare il ruolo sociale che aveva la piazza in passato. Si tratta del 17esimo negozio nel nostro Paese, mentre sono 112 quelli in Europa e 500 in 21 Paesi del mondo. La piazza sarà animata, a partire da giovedì, con concerti, mentre lo store ospiterà le sessioni gratuite di arte e fotografia Today at Apple. L'iPhone X non è solo il melafonino più costoso, con un prezzo che parte da oltre mille euro, ma è anche quello che si svaluta meno. A dirlo è la società di liquidazione B Stock, in un documento di cui ha preso visione il sito tecnologico americano 9to5mac.com. Stando agli esperti, l'alta domanda di iPhone X fa sì che lo smartphone possa essere rivenduto all'85% del prezzo di listino, una percentuale sensibilmente più alta rispetto ai precedenti telefoni di Apple. Alla base della tenuta del valore c'è l'appeal esercitato sui consumatori dall'iPhone X. Il dispositivo, lanciato per celebrare i 10 anni del melafonino, ha infatti introdotto diverse novità, tra cui il sistema di riconoscimento del volto Face ID, le animoji, lo schermo Oled e un design rinnovato. Tutti elementi che, secondo B Stock, portano i consumatori a decidere di risparmiare qualcosa comprando un iPhone X usato piuttosto che orientarsi verso altri modelli meno costosi.

S. Giacomo, apostolo

Nato a Betsaida, era fratello di Giovanni Evangelista e figlio di Zebedeo e di Salome. Seguì Gesù fin dall'inizio della sua predicazione e, vittima di una prima persecuzione giudaica dopo la Pentecoste, per cui fu imprigionato e flagellato, morì nel 42 d.C., durante la persecuzione di Erode Agrippa. Secondo una tradizione non anteriore al VI secolo, Giacomo fu il primo evangelizzatore della Spagna, dove fu sepolto a Compostela. Il sepolcro contenente le sue spoglie, portate da Gerusalemme dopo il martirio, sarebbe stato scoperto al tempo di Carlomagno, nell'814. La tomba divenne meta di grandi pellegrinaggi medievali, tanto che il luogo prese il nome di Santiago e Giacomo, dall'ebraico significa 'che segue Dio'. Il santo è patrono dei pellegrini, dei cavalieri, dei soldati ed è invocato per guarire le malattie reumatiche. Altri santi: S. Felice, S. Fiorenzo, S. Cristoforo, S. Giusta.

Pentito il figlio di Sandokan

[Vendere è come radersi. Se non vendi tutti i giorni, diventi un barbone. Anonimo] Gli inquirenti ritengono che dal pentimento di Schiavone jr possano arrivare importanti elementi per fare luce sull'area grigia dei rapporti tra camorra, imprenditoria e politica. Nicola Schiavone, primogenito dell'irriducibile capo dei Casalesi, Francesco detto "Sandokan" - uno dei boss resi noti da Gomorra - essendo stato per un decennio a capo della cosca dopo l'arresto del padre, è a conoscenza di molti segreti relativi agli affari del clan ed ai tesori accumulati con la gestione delle attività illecite di una camorra sempre più imprenditoriale. Quello di Nicola Schiavone è un pentimento di alto valore, soprattutto dal punto di vista simbolico. Negli ambienti della Procura di Napoli si manifesta soddisfazione. Il quarantenne, che era detenuto in regime di 41bis, ha manifestato la sua volontà venti giorni fa attraverso una lettera inviata alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I suoi parenti più stretti hanno aderito al programma di protezione che è stato immediatamente attivato. A farsi carico della verifica, rigorosa, delle sue dichiarazioni saranno i pubblici ministeri Graziella Arlomede, Fabrizio Vanorio e Vincenzo Ranieri, del pool antimafia che si occupa delle indagini sui clan del Casertano. Il quarantenne, che sta scontando l'ergastolo per cinque omicidi, ha già reso dei primi interrogatori. Nelle prossime settimane i colloqui si intensificheranno anche in ragione del fatto che Nicola Schiavone ha a disposizione 180 giorni, come prevede la legge, per poter rivelare tutto quanto a sua conoscenza su episodi criminali. Schiavone si concentrerà su una storia non più attualissima: il boss è detenuto dal 15 giugno del 2010, quando fu arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta in un villino-bunker alla periferia di Casal di Principe, da sempre roccaforte dei Casalesi. Fino alla data della cattura, tuttavia, Schiavone era a capo della cosca. Ne ha gestito gli affari illeciti di maggior spessore e avrebbe mantenuto anche rapporti con politici e colletti bianchi.

martedì 24 luglio 2018

S. Cristina di Bolsena, martire

Le testimonianze iconografiche sono abbondanti: la santa appare tra le vergini martiri dei mosaici della chiesa di S. Apollinare Nuovo in Ravenna del VI secolo. Da Giovanni Della Robbia a Luca Signorelli, da Paolo Veronese a Luca Cranach, sono numerosi gli artisti che hanno tratto ispirazione da episodi narrati nella sua Passio, con particolari che ricalcano in gran parte gli Atti dei più celebri martiri. Il racconto della sua Passione narra di una giovane, Cristina, che per la sua bellezza venne segregata dal padre, Urbano, ufficiale dell'imperatore, in una torre, in compagnia di dodici ancelle. Con questo gesto il padre in realtà voleva costringere la figlia, divenuta cristiana, ad abiurare alla pericolosa religione e sottrarla ai rigori della legge persecutoria. Ma la giovane spezzò le preziose statuette degli dèi, che il padre aveva collocato nella sua stanza, e ne destinò il metallo ai poveri. Il padre passò allora alle percosse: la fece flagellare e rinchiudere in carcere, poi legatale una pesante pietra al collo, la fa gettare nelle acque del lago. Ma gli angeli la riportano a galla viva. Viene quindi ulteriormente torturata fino a morire. Altri santi: S. Charbel di Makhluf, S. Boris, B. Agostino da Biella.

SpaccaItalia

[Il futuro non si può definire come ciò che è stato. Anonimo]"La fusione Fs-Anas è una operazione sbagliata che è da fermare", dice il vicepremier e ministro Luigi Di Maio. "Le Ferrovie hanno già difficoltà a fare le ferrovie", integrando la gestione Anas delle strade "poi così non funziona più nulla", commenta. Anche per il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli l'operazione "è sbagliata perché è stata fatta senza capire perché, quindi è certamente sbagliata".  "A seguito delle verifiche interne sul dossier Ilva e del parere fornito dall'Anac, si ritiene che ci siano i presupposti per avviare un procedimento amministrativo finalizzato all'eventuale annullamento in autotutela del decreto del 5 giugno 2017 di aggiudicazione della gara". Lo si legge in una nota del ministero. "È un procedimento disciplinato per legge - afferma il ministro Luigi Di Maio - che durerà 30 giorni. Un atto dovuto per accertare i fatti a seguito delle importanti criticità emerse". "Domani incontrerò i vertici di ArcelorMittal per proseguire il confronto sull'aggiornamento della loro proposta", afferma in una nota il ministro dello Sviluppo economico. ArcelorMittal ha informato i commissari straordinari dell'Ilva che "accetta tutte le richieste sostanziali di ulteriori impegni riguardo il contratto di affitto e acquisto firmato nel giugno 2017". Lo si legge in una nota. La società "confida che questi impegni aggiuntivi evidenzino al governo (...) il suo pieno impegno per una gestione responsabile di Ilva". Arcelor è "fiduciosa che con il supporto del governo sarà possibile finalizzare nei prossimi giorni l'accordo con i sindacati per completare rapidamente l'operazione".  "Rifarsi al Contratto di governo significa voler ridiscutere integralmente l'infrastruttura in applicazione dell'accordo con la Francia. Senza preclusioni ideologiche, ma senza subire il ricatto che ci piove in testa e che scaturisce dalle scandalose scelte precedenti. È  questo il principio in base al quale stiamo lavorando. Ecco perché adesso nessuno deve azzardarsi a firmare nulla ai fini dell'avanzamento dell'opera. Lo considereremmo come un atto ostile". Così il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli su Facebook parlando della Tav. "Quando studio dossier come quello della Tav Torino-Lione, non posso che provare rabbia e disgusto per come sono stati sprecati i soldi dei cittadini italiani. È  stato enorme lo sperpero di danaro pubblico per favorire i soliti potentati, certe cricche politico-economiche e persino la criminalità organizzata", aggiunge Toninelli, ricordando "quell’imprenditore' che al telefono diceva 'ce la mangiamo io e te la torta dell'alta velocità'?", poi condannato.

Roberto Cota (lega) condannato

[Un uomo che conosce Shakespeare non può essere del tutto cattivo. Anonimo] Sono stati tutti condannati i 25 imputati del processo d'appello, a Torino, per la 'Rimborsopoli' degli ex consiglieri regionali del Piemonte. All'ex governatore leghista Roberto Cota, che in primo grado nel 2016 era stato assolto, sono stati inflitti un anno e 7 mesi di reclusione. Tra i condannati c'è anche Riccardo Molinari, attuale capogruppo della Lega alla Camera; assolto in primo grado, è stato riconosciuto colpevole del peculato di 1.158 euro. Per lui la corte ha anche disposto l'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici sospendendola comunque per 12 mesi. Tra i condannati figurano altri due parlamentari: il leghista Paolo Tiramani (1 anno e 5 mesi) e Augusta Montaruli di Fratelli d'Italia (1 anno e 7 mesi).

Domani sciopero ryanair

[Il mio "Io" è spento e moscio come una brioche di due giorni. Anonimo] Ryanair sta facendo una "massiccia operazione di pesante modifica dei turni di una quantità inusualmente elevata di piloti e assistenti di volo ai quali vengono cancellati, con poche ore di preavviso, giorni di riposo regolarmente assegnati sul turno sostituiti con impieghi di riserva aggiuntiva anche in aeroporto" in coincidenza con lo sciopero di domani 25 luglio. Lo denunciano Filt Cgil e Uilt in una lettera a Ryanair, Ministero del lavoro, Garante degli scioperi ed Enac, parlando di condotta "palesemente antisindacale, illecita e illegittima". Sciopero di 24 ore, per mercoledì 25 luglio 2018, dei piloti e degli assistenti di volo delle basi italiane della compagnia aerea low cost Ryanair , con presidi negli aeroporti di Bergamo-Orio al Serio, Milano-Malpensa, Pisa-San Giusto, Roma-Ciampino e Napoli-Capodichino. La protesta è stata proclamata in Italia da Filt Cgil e Uiltrasporti, per il "diritto a un contratto collettivo e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori" e s'inserisce nel quadro internazionale di scioperi del personale navigante Ryanair indetti dai sindacati spagnoli, belgi, portoghesi e irlandesi". I vertici della compagnia - spiegano i rappresentati sindacali italiani - finora si sono rifiutati di sedersi con le sigle maggiormente rappresentative tra i suoi dipendenti in Italia, impedendo la negoziazione di un contratto collettivo di lavoro di diritto italiano che garantisca tutte le tutele previste dall'ordinamento del nostro Paese. "Con il suo reiterato comportamento - dicono - la compagnia irlandese sta procurando gravi disagi a tutto il personale europeo, impedendo la libertà sindacale ai propri dipendenti, non riconoscendo i diritti salariali, previdenziali e assistenziali ai lavoratori e continuando a utilizzare parte del personale navigante reclutato da agenzie estere di somministrazione, determinando un dumping salariale interno e una giungla di regole non ammissibili per l'Unione europea". Ryanair ha chiuso il primo trimestre del 2018 con utili in calo del 20% a 319 milioni di euro, attribuendo tale risultato alle basse tariffe, l'alto costo del carburante e dei piloti. Il traffico, di contro, è cresciuto del 7%, a 37,6 milioni di passeggeri, mentre i "ricavi ancillari", ovvero quelli accessori, non legati alla vendita dei biglietti aerei, sono aumentati del 26%.

lunedì 23 luglio 2018

Stragusto a Trapani

[Exigua his tribuenda fides, qui multa loquuntur. Bisogna prestare poca fede a quelli che parlano molto. Catone il Censore] Sapori, odori, colori, voci tipici dei Mercati fanno da atmosfera ad uno degli eventi gastronomici siciliani più apprezzati: Stragusto, il festival del cibo da strada che torna a Trapani, con la decima edizione, tutti i giorni, dal 25 al 29 luglio nella piazza dell'antico Mercato del Pesce. La manifestazione ospita tanti produttori di cibo da strada provenienti da diverse regioni d'Italia e dal mondo. Un percorso ideale dove gusto, cultura e tradizioni si intrecciano.  Fra le novità anche l'area Wine Tasting, con i migliori vini del territorio, imperdibile  al tramonto, dalla splendida terrazza delle mura di Tramontana. Anche quest'anno per evitare le code alla cassa vi sono i gettoni - degustazione che sono in prevendita, a partire da lunedì, a Trapani (info point "Trapani, istruzioni per l'uso"), Marsala (Egadi Charter) e San Vito Lo Capo (libreria Arcobaleno). Sul sito www.stragusto.it, è possibile trovare tutti gli indirizzi. L'obiettivo di "Stragusto", iniziativa organizzata da Trapani Welcome in collaborazione con Ps Advert, la ProLoco Trapani Centro e con il patrocinio del Comune di Trapani, è quello di recuperare e valorizzare il grande patrimonio offerto dai produttori del cibo da strada, veri e propri artigiani del gusto, che tramandano la tradizione culinaria della propria zona di generazione in generazione. Per l'edizione 2018 non mancheranno i sapori trapanesi (la frittura di pesce, la rianata, la caponata, i dolci tipici, il polpo bollito,i sapori tunisini fra falafel, fricassè, brik e altre specialità, i sapori fiorentini con il panino al lampredotto dello street chef fiorentino Luca Cai che da dieci anni è un punto di riferimento della manifestazione. Immancabile il cibo di strada palermitano, il pane cà meusa e quello con le panelle oltre allo sfincione e altre prelibatezze; altri stand saranno dedicati al "cùscusu" tipico trapanese; i panini con tonno e altri prodotti del territorio di Assud Cibo da Strada. In degustazione anche i dolci delle feste curati dall'associazione "Profumi di Sicilia" di Calatafimi, i sapori delle Madonie con i dolci tipici e il torrone preparato dal vivo.

AAA cercasi benefattori per Gaza

[Ceterum censeo Carthaginem esse delendam. Comunque penso che Cartagine è da distruggere. Catone il Censore] Mentre sono al lavoro per completare il piano di pace americano per la zona intorno a Israele, i rappresentanti speciali del presidente Trump, Jared Kushner e Jason Greenblatt, hanno sollecitato gli Stati del Golfo a investire 800 milioni di dollari a Gaza. La popolazione di Gaza è la principale forza che potrebbe respingere il piano USA (laddove Hamas ne ha già accettato le grandi linee). Washington starebbe cercando di dimostrare la propria buona volontà per la risoluzione dei problemi ricorrenti d’acqua e di elettricità del Territorio Palestinese. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si è recato di sorpresa ad Amman, accompagnato dal capo del Mossad, Yossi Cohen. La delegazione è stata ricevuta dal re Abdallah II. Gli incontri hanno riguardato l’installazione di forze pro-iraniane nel sud della Siria, nonché il piano di pace statunitense, prima dell’arrivo della delegazione composta da Jared Kushner e Jason Greenblatt. Israele e Giordania osservano con preoccupazione la preparazione di un’offensiva nel sud della Siria da parte dell’Esercito Arabo Siriano e dei suoi alleati. Pur avendo ammesso che in Siria non ci sono truppe iraniane, ma solo consiglieri militari, Israele e Giordania temono tuttavia che nella regione s’insedino Hezbollah e milizie sciite afgane e irachene, pro-iraniane. Israele e Giordania tentano di far convergere i loro punti di vista per fare blocco al cospetto del piano di pace degli Stati Uniti. I due Paesi si sarebbero accordati sul principio della "soluzione dei due Stati", in cui lo Stato palestinese sarebbe la Giordania allargata alla Cisgiordania. In tale ottica, i due leader avrebbero anche esaminato le possibilità di facilitare trasporti e commercio tra Giordania e Cisgiordania e affrontato la questione della sovranità della Giordania sui santuari religiosi ebrei, cristiani e mussulmani di Gerusalemme. Jared Kushner e Jason Greenblatt stanno per iniziare un viaggio in Medio Oriente che li porterà in Israele, Giordania, Egitto, Arabia Saudita e Qatar, ma non nei Territori Palestinesi, né in Siria. Kushner e Greenblatt, collaboratori di lunga data di Donald Trump ed entrambi ebrei ortodossi, hanno l’incarico di preparare il piano di pace per il Medio Oriente, senza però riferirne al dipartimento di Stato. Mentre saranno in viaggio, David Friedman, ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, sarà a Washington per consultazioni di routine. Il piano USA dovrebbe basarsi sulla "Soluzione a due Stati"; la Giordania allargata alla Cisgiordania potrebbe diventare lo Stato Palestinese con capitale un quartiere di Gerusalemme (Abu Dis e, eventualmente, Jabel Mukaber, Issawiya e Shuafat). Il piano USA è finalizzato a migliorare la situazione dei palestinesi, non a soddisfare tutte le loro aspettative. Già ora vi si oppone Mahmud Abbas, ma non la maggior parte delle fazioni palestinesi (inclusi un’ala di Fatah e Hamas, che invece lo sostengono). Francia, Svezia e Regno Unito stanno già cercando di sabotarlo. Il piano dovrebbe essere reso pubblico integralmente a fine luglio. Il movimento islamico palestinese di Hamas ha annunciato che è stato raggiunto un accordo sul cessate il fuoco con Israele per mettere fine alla più grave spirale di violenza tra le parti dalla guerra del 2014. A dare l'annuncio è stato un alto esponente di Hamas, il numero due del movimentoislamico a Gaza, Khalil al-Haya, riferendo di mediatori egiziani intervenuti"dopo che la resistenza è riuscita a scongiurare l'aggressione". Ma Israele smentisce. Il ministro dell'Intelligence israeliana, Yisrael Katz, ha detto alla radio che "Israele non vuole che la situazione peggiori, ma chi ha iniziato le violenze deve fermarle. Israele farà sì che Hamas paghi per tutte le violenze contro Israele". Anche il ministro israeliano di Gabinetto Naftali Bennett ha detto alla radio dell'esercito che non era ancora stato raggiunto alcun accordo. Nella notte, intanto, i caccia con stella di David avevano colpito 25 obiettivi militari legati ad Hamas nella Striscia di Gaza, in risposta ai lanci di razzi e colpi di  mortaio esplosi dall'enclave palestinese. Tra gli obiettivi, fabbriche di razzie "infrastrutture militari". Martedì, nel primo giorno dell'operazione, Israele ha dichiarato di aver colpito più di 35 obiettivi militari di Hamas e del Jihad islamico. Un comunicato delle forze armate ha precisato in serata che circa 70 razzi e colpi di mortaio sono stati esplosi verso Israele nella giornata, in parte intercettati dai sistema di difesa aerea. L'emittente al-Jazeera ,però, continua a confermare che i fondamentalisti di Hamas e Israele hanno raggiunto un accordo sul cessate il fuoco, e spiega le ragioni dietro l'annuncio e la smentita da parte israeliana. Innanzitutto, il corrispondente di al-Jazeera da Gaza conferma che funzionari della sicurezza egiziana hanno contribuito a mediare l'accordo dopo che Israele ha minacciato "misure d iritorsione più severe" contro i leader dei gruppi palestinesi. "La tregua è nata dopo che Israele ha mandato un messaggio agli egiziani che, se le fazioni palestinesi non si fossero fermate, Israele avrebbe reagito in modo più forte e contro la leadership di quei gruppi", spiega al-Jazeera, secondola quale "il cessate il fuoco è entrato in vigore alle 4, ora locale". I palestinesi stanno diffondendo la notizia che hanno negoziatoil cessate il fuoco, ma Israele non ammetterà che ne hanno concordato uno. Inogni caso è successo comunque, sta funzionato e ha mantenuto le cose tranquille per il momento", prosegue il giornalista Bernard Smith di al-Jazeera. I colloqui di pace tra Israele e palestinesi sono in fase di stallo dal 2014. Proprio nel 2014 si è registrato il conflitto più grave tra Israele e Hamas,quando almeno 2.251 palestinesi, molti dei quali erano civili, furono uccisi nella Striscia di Gaza. Sono almeno 66 i soldati e sei i civili israeliani che sono stati uccisi.

S. Brigida di Svezia, mistica

Nasce nel 1303 nella città di Finstad, nella Svezia meridionale, non lontano da Uppsala. All'età di tredici anni è data in sposa al nobile diciottenne Ulf Gudmarsson. Hanno otto figli e il loro è un matrimonio felice. Divenuta vedova, la sua preghiera si intensifica e la sua vita cambia radicalmente. Nel 1346, a Wadstena, erige un monastero e dà vita all'ordine delle Brigidine. Dio la chiama ad essere mediatrice del suo amore e, quando il re Magnus Eriksson le dona una porzione delle sue terre, Brigida inizia la fondazione religiosa. Per la sua congregazione di suore elabora una regola che costituisce un'integrazione di quella agostiniana. Col sostegno della figlia Caterina, che le rimane sempre accanto, si adopera con tutte le forze per far conoscere la sua opera che, nel 1370, viene approvata da Papa Urbano V. Brigida muore il 23 luglio 1373, di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa; per questo l'iconografia la ritrae come pellegrina, con bastone e borraccia. Ma è anche raffigurata come scrittrice, quindi con la penna in mano, per aver trascritto ciò che il Signore le comunicava nei misteriosi incontri spirituali. Altri santi: S. Giovanni Cassiano, S. Liborio, B. Cunegonda.

Tria pessimista

[Un intellettuale è un individuo educato al di là dei limiti del senso comune. Anonimo] ''Se la crescita rallenterà, e’ ovvio che le manovre economiche sono piu’ complicate - ha detto il ministro dell'economia Giovanni Tria al G20 -. Quello che abbiamo chiarito e' che la manovra di bilancio terra' conto della necessità  di iniziare l'implementazione graduale del programma di governo ma si è anche chiarito che di fronte a un rallentamento non si faranno manovre pro-cicliche''. Tria ha avuto a margine dei lavori del G20 di Buenos Aires diversi incontri bilaterali, tra cui quelli con il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, il direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde e il segretario generale dell'Ocse Jose' Angel Gurria. Il ministero dell'Economia parla di "costruttivi scambi di opinioni" anche con gli omologhi cinese, giapponese, canadese e argentino. "La crescita economica globale resta robusta e la disoccupazione ai minimi da un decennio. Ma la crescita di recente è meno sincronizzata e i rischi al ribasso nel breve e nel medio termine sono aumentati. Fra questi le debolezze finanziarie, le tensioni commerciali e geopolitiche, gli squilibri globali, le diseguaglianze e la debole crescita strutturale, soprattutto in alcune economie avanzate". Lo afferma il G20 nel comunicato finale diffuso al termine della riunione. "Gli scambi commerciali internazionali sono un importante motore per la crescita, la produttività, l'innovazione, la creazione di posti di lavoro e sviluppo" recita anche il comunicato. ''Siamo a favore di un sistema tributario internazionale giusto, sostenibile e moderno. Restiamo impegnati a lavorare insieme per cercare insieme una soluzione che affronti l'impatto della digitalizzazione dell'economia sul sistema internazionale delle tasse entro il 2020'' si sottolinea nel comunicato nel quale poi si legge anche che: "Le innovazioni tecnologiche, incluse le tecnologie sottostanti ai cripto asset, possono portare benefici al sistema finanziario e all'economia. I cripto asset presentano, comunque, problemi rispetto alla tutela di consumatori e investitori, l'integrità di mercato, l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro e il terrorismo finanziario. I cripto asset mancano dei contributi delle valute".

In attesa del martirio

[Meglio i cattivi dei cretini. Il malvagio ogni tanto riposa, lo sciocco è instancabile. Anonimo] "Non giochi con la coda del leone, altrimenti se ne pentirà": il presidente iraniano Hassan Rohani ha usato oggi questa espressione per mettere in guardia il presidente Usa Donald Trump contro le sue politiche ostili nei confronti dell'Iran. "Signor Trump, - ha detto Rohani parlando ad un incontro con gli ambasciatori iraniani - noi siamo uomini d'onore e coloro che hanno garantito la sicurezza dello stretto regionale (lo stretto di Hormuz) nella storia". E poi, riferendosi alle sanzioni Usa, ha aggiunto: "Tenga presente che lei non può provocare il popolo iraniano a scapito della sicurezza e degli interessi del loro Paese. L'Iran é un padrone e non sarà il servitore o il tuttofare di nessuno". Rohani ha quindi ricordato che l'Iran ha "molti stretti, quello di Hormuz é solo uno di questi". "Gli Usa - ha aggiunto il presidente iraniano - dovrebbero capire che la pace con l'Iran é la madre di tutte le paci, mentre la guerra con l'Iran é la madre di tutte le guerre. La Repubblica Islamica d’Iran ha depositato una denuncia contro gli Stati Uniti alla Corte Internazionale di Giustizia, organo giudiziario interno delle Nazioni Unite, preposto a dirimere le controversie tra gli Stati membri. Teheran ritiene che le sanzioni contro l’Iran adottate da Washington dopo il ritiro dagli accordi 5 + 1 (JCPoA) contravvengano agli articoli IV 1), VII 1), VIII 1), VIII 2), IX 2) e X 1) del Trattato bilaterale per l’Amicizia, le Relazioni Economiche e i Diritti Consolari del 15 agosto 1955.   "Fate attenzione". Si chiude così un duro messaggio rivolto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al suo omologo iraniano, Hassan Rouhani. "Non minacciare mai più gli Stati Uniti - scrive Trump su Twitter - o ne pagherete le conseguenze, come pochi nella storia ne hanno sofferte prima. Non siamo un Paese che tollererà più le vostre stupide parole di violenza e morte. Fate attenzione". La guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha un fondo speculativo segreto personale da 95 miliardi di dollari non tassato e utilizzato dalle Guardie islamiche rivoluzionarie: lo ha detto ieri sera il Segretario di Stato americano Mike Pompeo. "Il livello di corruzione e ricchezza tra i leader del regime dimostra che l'Iran é gestito da qualcosa che somiglia alla mafia più che a un governo", ha commentato Pompeo, secondo quanto riporta la Cnn online.

domenica 22 luglio 2018

S. Maria Maddalena, discepola di Gesù

Magdala, villaggio sulla riva occidentale del lago di Genezaret in Galilea, è il paese natale di Maria, detta appunto Maddalena. E’ la fedele discepola di Gesù che segue il Maestro dalla Galilea alla Giudea 'con molte altre donne, che offrivano i loro averi' a Gesù e agli apostoli. E' sempre Maria di Magdala che accompagna la Beata Vergine fino ai piedi della croce, ne condivide il dolore della crocifissione e della morte del Figlio. E’ sempre la Maddalena che si attarda in veglia amorosa 'seduta di fronte al sepolcro' e all'alba del primo giorno, dopo la forzata attesa del sabato, è la prima a correre al sepolcro. Qui il suo ardente amore è premiato dal Risorto, che si fa riconoscere pronunciando il nome soltanto, come si fa con le persone di famiglia: 'Maria!'. E' a lei che il Salvatore affida il grande annuncio della risurrezione: 'Va' a dire ai miei fratelli: io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro'. Altri santi: S. Filippo Evans, S. Cirillo di Antiochia, S. Teofilo, S. Gualtiero.

Banche tagliano filiali

[Il maglione è un indumento che i bambini devono indossare quando la mamma sente freddo. Anonimo] Non si arresta il taglio degli sportelli bancari in Italia che, in sette anni sono 6.289 in meno, con "383 Comuni rimasti totalmente privi di banche". E’ quanto rileva un'indagine del sindacato First Cisl secondo cui "il personale di rete è sceso nel periodo di oltre 26mila unità". Per il segretario GiulleRomani "i top manager giustificano l'abbandono del territorio con l'avanzata del digitale, ma è un pretesto, perché il ritmo delle chiusure dalla fine del 2010 è stata del 18,7% contro un calo di accessi alle agenzie solo del 7,5%. Mirano a tagliare i costi". I comuni serviti da almeno una filiale bancaria erano 5.906 a fine 2010 e sono scesi a 5.523 alla fine dello scorso anno. Un quarto delle filiali perse negli ultimi sette anni è stato chiuso nel solo 2017: a fine 2010 c'erano 33.663 agenzie bancarie, a fine 2017 erano scese a 27.374. A restare sguarnite di filiali "sono le aree marginali, abitate da una popolazione più anziana, un problema sociale sottovalutato". In Italia le filiali bancarie sono sempre più piccole (10,3 addetti contro i 13,2 dell'Europa) con solo 7,4 sportelli ogni 1.000 imprese contro una media europea di 8,7. A tirare le somme è un'indagine del sindacato First Cisl che rileva come sia "sconfortante constatare che siamo perfino peggio di Cipro, che ha 9,5 filiali per mille imprese". Per il segretario, Giulio Romani "le statistiche, sbandierate dalle banche italiane e dalla stessa Vigilanza per farci credere che sia necessario ridurre ancora il numero degli sportelli bancari, sembrano quelle di Trilussa" perché "si sostiene che abbiamo 4,5 filiali ogni 10 mila abitanti mentre la zona euro è a 4,2, ma non si dice che nell'area mediterranea la media è di cinque".

Intervista a Mario Ridulfo della Cgil

Da una parte la crescita del traffico passeggeri dell'aeroporto giudicata positivamente anche da Cgil Palermo e Filt, dall'altra i nodi che ancora vanno affrontati e risolti, come "il precariato ancora troppo diffuso nelle aziende dell'indotto, il lavoro mal retribuito e la richiesta di una maggiore stabilità economica per i lavoratori".  Argomenti discussi durante l'incontro del coordinamento Cgil dell'aeroporto, che si è riunito con la partecipazione delle Rsa Cgil delle diverse aziende che operano nello scalo aeroportuale, alla presenza dei dirigenti Cgil Palermo e delle categorie sindacali Filcams e Filt. Nella nota diramata a fine incontro, dopo un bilancio degli ultimi anni di gestione, e l'apprezzamento "per la conferma dell'attuale governance di Gesap", il coordinamento comunica "di aver posto al centro dell'iniziativa sindacale  la contrattazione di sito a tutela dei diritti di  tutti i lavoratori e le lavoratrici che operano all'interno dello scalo di Palermo, al fine di migliorare le condizioni di vita e di lavoro soprattutto di chi opera in condizioni di precarietà”. “La crescita dell'aeroporto è una notizia in linea con le aspettative e frutto della buona gestione della società Gesap,  che i lavoratori hanno condiviso. Restano troppe contraddizioni però – dichiara Mario Ridulfo, responsabile del coordinamento Cgil aeroporto - soprattutto nelle aziende dell'indotto. Troppo precariato, e lavoro mal retribuito. Occorre adesso ridistribuire i frutti di questo lavoro attraverso il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, sia in ambito delle stesse aziende del trasporto aereo, sia delle altre, a cominciare dalla movimentazione merci, della sicurezza, fino alla ristorazione. Considerare l'aeroporto come una moderna fabbrica 4.0, un unico sito produttivo, in cui chiediamo si sviluppi una contrattazione per tutti i lavoratori che operano nel sito”. Due iscritti di Aviapartner Palermo hanno contattato Mario Ridulfo perché insoddisfatti dell’andamento in azienda delle relazioni sindacali.  Lei è stato contattato da due iscritti che probabilmente si lamentavano ... Noi abbiamo discusso, recentemente, con alcuni lavoratori di Aviapartner Palermo sull’ultimo accordo fatto, questa interlocuzione è un fatto normale. Ma esiste un accordo firmato da tutti i sindacati, a fine settembre si andrà a ridiscutere. Ma voi già siete intervenuti l’anno scorso ... Noi siamo intervenuti l’anno scorso per modificare un accordo improponibile e che per l’appunto è stato stralciato. In quell’occasione furono ritirate le firme è rifatta una trattativa firmata da tutti i sindacati.  Esiste anche un caso nazionale Aviapartner, come sono le relazioni con la multinazionale belga? Da quello che ne so io regna sempre l’arroganza. Esiste in apt un’altra questione da non sottovalutare. Come finirà con la ksm in apt?  Noi abbiamo chiesto al gestore di intervenire nella vertenza ksm dando delle soluzioni, Gesap si è rifiutata di partecipare a un incontro con i sindacati. I sindacati, purtroppo,  non hanno strumenti  che possano obbligare la Gesap a rivedere gli accordi su la sicurezza. Sono problematiche che prima o poi scoppieranno visto che non sono state risolte. Come vede in generale la situazione della ksm? Non buone. Di recente abbiamo definito un accordo che tampona i licenziamenti, ma la situazione resta grave.  Come giudica questo governo? Negli ultimi 20anni tutti i governi hanno peggiorato le condizioni dei lavoratori. La flessibilità e la precarietà sono stati una costante negativa. Questo governo mette la questione della precarietà al centro della propria politica, speriamo che i progetti possano diventare realtà. Si teorizza la modifica della legge Fornero, a spese di chi? La sanità, il trasporto, l’istruzione ... come saranno gestiti dal nuovo governo? Se poi vediamo la politica dei diritti civili, dei migranti non siamo molto fiduciosi. Il rapporto con chi ci governa non deve essere mai ideologico, bisogna giudicare i provvedimenti uno per uno è poi giudicarli. 

Di maio apre fronte Ilva

[Se ti schieri dalla parte di chi fa meno rumore nove su dieci hai ragione. Ma ti daranno torto al 50%. Anonimo] Annullare la gara di vendita dell'Ilva per il parere dell'Anticorruzione? 'Non credo che il governo possa farlo. Il nostro provvedimento è un parere e non contiene soluzioni'. A dirlo è il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, in un'intervista al Corriere della Sera. Sull'Ilva anche, in un'intervista al Messaggero, l'ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, secondo cui Luigi Di Maio 'dice balle. La stessa Anac spiega che la gara è valida e non ci sono gli estremi per annullarla. L'unico modo per farlo è invocare l'interesse generale. Di Maio può farlo in qualsiasi momento. Certo, questo lo esporrebbe a delle conseguenze. Se pensa che sia illegittima annulli la gara'. Di Maio aveva definito 'un pasticcio' la procedura di gara sull'Ilva e annunciato un'indagine interna al Mise.  "Un pasticcio fatto dallo Stato giocando con la salute delle persone" un pasticcio sul quale "avviare un indagine" per capire "chi non ha sorvegliato" e "di chi sono le responsabilità specifiche". Luigi Di Maio, riferisce in Parlamento sull'Ilva all'indomani della lettera con cui l'Autorità Anticorruzione ha bocciato la gara per l'aggiudicazione del gruppo siderurgico. C'e' in gioco il destino dell'1% del Pil italiano insieme al risanamento non più procrastinabile dell'acciaieria più grande e inquinata d'Europa. Di Maio potrebbe annunciare lo stop della vendita e la riapertura di una nuova gara. Ma è venerdì mattina e molti deputati sono partiti per il week end. L'Aula è vuota, deserta, anche i giovani neo eletti di M5s e di Lega svaniti. Ma la polemica politica si scatena ugualmente e interviene anche Arcelor Mittal per confermare che sta lavorando al miglioramento dell'offerta e per confermare la propria correttezza ma anche la solidità della propria proposta ''che non teme confronti''. La giornata parte con Di Maio. "E' stato leso il principio della concorrenza" scandisce il vicepremier, ma non è ai parlamentari che parla, piuttosto alle migliaia di persone che lo ascoltano in streaming, e a quelli che lo riascolteranno sui social. Tanti da Taranto. Le criticità confermate dall'Anac "sono un macigni, sono gravissime". Di Maio spiega, piano e chiaro che pure un bambino capirebbe, come, di fatto, in quella procedura le regole del gioco sono state cambiate in corsa. "Quando il 5 gennaio è stata bandita la gara - spiega - chi voleva partecipare doveva fare un'offerta che doveva prevedere un piano ambientale entro il 31 dicembre dello stesso anno. Impresa titanica", poi una volta scaduti i termini (cioè chiuse le porte ad altri concorrenti) "Il piano ambientale - ricorda - è stato posticipato" e non di 6 mesi, ma di ben 7 anni. "Se questo termine, il 2023, fosse stato previsto fin dall'inizio, avremmo potuto avere molte più offerte e tutte migliori, compresa quella di Arcelor". Di Maio punta anche il dito sulla cattiva disciplina dei rilanci. E sulla scelta di dare un punteggio maggiore all'offerta economica, rispetto all'offerta ambientale o al piano occupazionale. "Se la gara non ha messo al centro il massimo delle tutele occupazionali, delle tutele ambientali e delle tutele per la salute, chi ha fatto questa procedura ne risponderà politicamente" attacca, senza nominarlo, il suo predecessore Carlo Calenda. E annuncia quindi "un' indagine interna al Mise" dedicandola "ai cittadini del quartiere Tamburi" le prime vittime di tante proroghe. Ma adesso, lo ammette anche Di Maio, "il tempo è poco". Le repliche non tardano ad arrivare soprattutto da Carlo Calenda che cerca di riportare il dibattuto al punto: "Caro Di Maio - cinguetta - assumiti la responsabilità di annullare la gara se la ritieni viziata" rivendicando a sè la responsabilità della procedura e difendendo i funzionari del Mise. Ricorda poi, sui rilanci, di aver chiesto il parere dell'Avvocatura dello Stato, ma sulle proroghe dei termini ammette: "quando la gara si profilava più lunga abbiamo spostato il termine con l'accordo delle due parti" rimaste. Soddisfatto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha ribadito il rapporto di fiducia con il nuovo ministro dello sviluppo economico "Mi auguro - ha continuato- che il ministro Di Maio prenda la decisione giusta per tutelare innanzitutto la salute dei miei concittadini è anche le esigenze produttive del Paese che ovviamente vanno tenute in grande attenzione". In serata è intervenuta anche ArcelorMittal con una nota, rivendicando la propria "correttezza, impegno e dedizione" e di aver "ottemperato" a tutte le "leggi italiane ed europee". Conferma di voler presentare "nei prossimi giorni" una "proposta migliorativa" che incrementerà "il piano ambientale e quello occupazionale" fiduciosa che "tutte le parti, compresi i sindacati, ne rimarranno soddisfatte".




sabato 21 luglio 2018

S. Lorenzo da Brindisi, sacerdote

Nasce il 22 luglio 1559 nella città pugliese di Brindisi da ricchi genitori veneziani; il suo nome di battesimo è Giulio Cesare. Perde prematuramente i genitori e, appena sedicenne, decide di farsi frate cappuccino. Emette i voti e diviene frate Lorenzo. Ricopre diversi incarichi e, tra l'altro, ha il compito di accompagnare le truppe imperiali sul fronte nella guerra contro i Turchi. Incoraggia i soldati e li sostiene spiritualmente. È  un grande predicatore. Estremamente colto, è superiore provinciale del suo ordine in Toscana, a Venezia, Genova e in Svizzera. Nel 1599 papa Clemente VIII lo invia, predicatore carismatico, in Germania: è il primo cappuccino a mettervi piede, ed è lui a diffondervi l'ordine che, grazie al suo operato, prende piede in Austria, Tirolo e Ungheria. Nel 1619, durante una delle sue molte missioni diplomatiche, che lo portano a viaggiare per tutta l'Europa, muore e viene sepolto nel piccolo cimitero dei poveri della città a Villafranca del Bierzo, nella provincia spagnola di León. Lorenzo lascia un ricco corpus di opere, tra cui molte prediche e una mariologia completa. Tra le sue opere più famose vi è quella in cui egli cerca di confutare le dottrine luterane. Altri santi: S. Prassede, S. Daniele, S. Vittore.

Orban sosta al Muro del Pianto

[Un liberale è un conservatore che è stato arrestato. Anonimo] Il premier ungherese Viktor Orban ha concluso la sua visita ufficiale in Israele recandosi al Muro del Pianto di Gerusalemme. La', accompagnato dalla moglie e dal rabbino Shmuel Rabinovic , ha letto brani dei Salmi. ''In passato sono stato qua in visita e le mie preghiere sono state esaudite'' ha affermato il premier. ''Continuerò  ad essere un sostenitore di Israele, malgrado ciò  non sia facile di fronte alla opposizione che c'e’ nel mondo''. La visita di Orban - che ha stretto rapporti personali di amicizia col premier Benyamin Netanyahu - ha diviso l'opinione pubblica e sulla stampa sono comparsi commenti molto critici di cui si e’  fatto portavoce anche il capo dello Stato Reuven Rivlin. Ieri al Museo dell'Olocausto Yad va-Shem di Gerusalemme alcuni dimostranti si sono parati di fronte al suo convoglio. La radio statale ha rivelato che durante la visita e' stata esaminata la possibile costruzione di una gasdotto che porti gas naturale dai giacimenti di Israele in mare verso la Ungheria. La societa’ israeliana Delek-Kiduhim ha annunciato di aver firmato un accordo con la egiziana Dolfinos per la esportazione di gas naturale dai giacimenti di Leviathan e Tamar (situati di fronte alla costa israeliana) per un valore di 15 miliardi di dollari. Si tratta di forniture, a cui parteciperà  anche la società  Noble Energy, per un periodo di dieci anni. Lo riferisce il giornale economico Globes. ''Si tratta di un accordo storico'' ha affermato il premier Benyamin Netanyahu. ''Riceveremo miliardi che saranno investiti nelle istruzione, nella sanità e nel benessere sociale dei cittadini di Israele''. L'accordo, ha aggiunto, ''rafforzerà la nostra sicurezza, la nostra economia e le relazioni regionali. In primo luogo rafforzerà i cittadini di Israele. Questa è una giornata di festa'', ha concluso.

venerdì 20 luglio 2018

Indagato Paolo Savona

[È meglio una fine disperata che una disperazione senza fine. Anonimo] Indagato il ministro degli Affari Europei Paolo Savona   nell'inchiesta che coinvolge altre 22 persone per presunta usura bancaria. Savona all'epoca dei fatti contestati era al vertice di Unicredit. Tra i 23 indagati, oltre a quello di Paolo Savona, ci sono anche i nomi di Alessandro Profumo, oggi amministratore delegato di Leonardo, e di Fabio Gallia, attuale amministratore delegato e direttore generale di Cassa Depositi e Prestiti. C'è dunque il gotha della finanza italiana, in particolare ex vertici della Banca di Roma, ora Unicredit, nell'inchiesta della Procura di Campobasso su una presunta usura bancaria che si sarebbe concretizzata tra il 2005 e il 2013 ai danni di una società, Engineering srl, impresa che ha realizzato parchi eolici in Molise, Puglia e nella provincia di Benevento. Secondo quanto ricostruito dall'avvocato Luigi Iosa, la Engineering avrebbe subito, su propri conti correnti e anticipi fatture, l'applicazione di tassi usurai. L'inchiesta su tassi usurai parte dalla denuncia di una società che in passato ha realizzato parchi eolici.