giovedì 7 giugno 2018

Voglia di cannabis a Milano

[It is the malady of our age that the young are so busy teaching us that they have no time left to learn. E' la malattia della nostra epoca che i giovani sono così impegnati ad insegnarci che non hanno tempo di imparare. Eric Hoffer]  A Milano è boom di Cannabis Shop. Growshop, il sito specializzato nella vendita di sostanze a base di Thc ne conta già 16 in città. Tutti rigorosamente a norma, vendono cannabis light, con il principio attivo della marijuana che non supera mai lo 0.2%, come previsto dalla legge. Ma visti i ritmi con cui se ne aprono ogni giorno di nuovi è probabile che qualcuno sia sfuggito all’appello. Dal 2017, in tutta Italia sono stati aperti 120 negozi che vendono prodotti derivati dalla cannabis, una media di uno ogni tre giorni, numeri che rendono difficile riuscire ad avere un censimento aggiornato dei negozi che vendono prodotti del genere. I bassi costi per iniziare l’attività e la grande richiesta di prodotti caratterizzano il mercato. Per un grammo di cannabis legale si spendono in media dagli 8 ai 17 euro; un singolo seme può arrivare a costare anche 10 euro. Per gli amanti del pollice verde che hanno voglia di realizzare il proprio orticello a casa, tra il kit di germogli e i prodotti per seguire passo passo la crescita delle piantine si può arrivare a spendere una cifra che si aggira intorno ai 300 euro. I clienti non mancano e il fatturato di ogni negozio cresce, in un mese l’incasso può superare diverse decine di migliaia di euro. Cifre alte che raccontano una profonda voglia di liberalizzazione di un prodotto che anno dopo anno continua il proprio percorso verso la totale legalizzazione. La recente circolare del Ministero delle Politiche però sancisce una netta frenata a ogni velleità di diffusione. Dal governo si ribadisce la possibilità di vendere cannabis legale solo se concentrata in piccole dosi: il limite massimo di Tch non deve superare lo 0,2 % con una tolleranza che può giungere allo 0.6%, oltre questa cifra le forze dell’ordine sono autorizzate a distruggere le piantagioni. Nel 2007, come vero e proprio pioniere nell’intricata selva, iniziò il Greentown in via Rosolino Pilo a Porta Venezia. Un punto di riferimento specializzato soprattutto nella coltivazione idroponica, che consente la crescita anche al di fuori del terreno. I clienti? soprattutto adulti, consapevoli di ciò che vogliono e non in cerca di emozioni forti a buon mercato.

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