mercoledì 27 giugno 2018

Un sardo su 5 è povero

[Sono un individualista casuale. Anonimo] Povertà in aumento in Sardegna. Lo dice l'ultimo rapporto Istat: la crescita è del 3,3% e segna il passaggio dal 14 al 17,3% dal 2016 al 2017. L'isola è sopra la media nazionale del 12,3%, ma è la seconda regione "meno povera" del Mezzogiorno: davanti alla Sardegna c'è solo l'Abruzzo con un'incidenza del 15,6 per cento. Le statistiche fotografano una situazione in generale peggioramento soprattutto al sud. La Sardegna riesce comunque a contenere lo scatto in avanti della povertà: nel Mezzogiorno hanno frenato di più soltanto Molise (+2,8), Basilicata (+0,6), Calabria (+0,4, ma record italiano di incidenza con 35,3%). La povertà relativa (la soglia per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile pro-capite nel Paese e nel 2017 è risultata di 1.085,22 euro) in Sardegna è superiore al 17%, sotto la media del Mezzogiorno (24,7) ma molto al di sopra di quella del Centro (7,9) e del nord (5,9). Nel 2017 il Pil ha registrato "una crescita superiore alla media nazionale nel Nord-ovest e nel Nord-est", con un rialzo dell'1,8% in entrambi i casi, "una dinamica lievemente inferiore nel Mezzogiorno", con un aumento dell'1,4%, e "un incremento più modesto nel Centro", dove la risalita non è andata oltre lo 0,9%, risultando dimezzata rispetto a quella dell'Italia settentrionale. Lo rileva l'Istat, diffondendo le stime preliminari sul Prodotto interno lordo, a valori concatenati. Nel 2017 il valore del Pil per l'intero Paese è stato pari al +1,5%.

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