sabato 16 giugno 2018

Tav, Mous … quale futuro?

[Non esiste nulla di più pericoloso di una teoria, quando è l' unica che hai elaborato.  Émile Auguste Chartier Alain] Continua, ad aprile, l'aumento del debito pubblico. Secondo i dati della Banca d'Italia è cresciuto di 9,3 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.311,7 miliardi. L'incremento è "dovuto all'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (7,3 miliardi, a 52,1 erano 58,5 ad aprile 2017) e, in misura minore, al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (2,4 miliardi)". E ad aprile le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 30,0 miliardi, in aumento di 1,1 miliardi rispetto allo stesso mese del 2017. Nei primi quattro mesi del 2018 le entrate tributarie sono state pari a 121,6 miliardi, in aumento dello 0,6 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. "Al netto di alcune disomogeneità contabili, si può stimare che la dinamica delle entrate tributarie sia stata più favorevole" spiega l'istituto centrale. Per le infrastrutture e i trasporti "ci sono tanti dossier importanti, a partire dalle grandi opere in via di costruzione, e questioni complesse alle quali mi dedicherò nelle prime settimane del mio incarico". Lo ha detto il neoministro delle infrastrutture Danilo Toninelli al passaggio di consegne con il ministro uscente Graziano Delrio. "Bisogna rendere la macchina degli appalti sempre più efficiente - ha sottolineato Toninelli - ecco perché servirà anche uno snellimento amministrativo, per esempio sul fronte delle delibere Cipe". Nell'incontro tra Toninelli e Delrio, spiega il ministero, si è parlato di "programmazione oculata delle opere, potenziamento del project review affidato alla Struttura tecnica di missione e implementazione del metodo di valutazione costi-benefici. Ma anche minore discrezionalità nella scelta delle priorità e maggiore capacità progettuale per togliere spazio alla corruzione e all'illegalità. Senza dimenticare l'esigenza puntare sull'intermodalità e di spostare i fondi sul ferro, aumentando gli investimenti soprattutto sulle tratte regionali e migliorando la manutenzione della rete".Sul tavolo anche "il rafforzamento della capacità di progettazione di Anas, attenzione al tema delle concessioni autostradali e al rapporto tra piani tariffari e investimenti, valorizzazione dei porti e avvicinamento del Sud al Nord attraverso migliori collegamenti". "C'è un bilancio enorme ci sono tante possibilità. Potremo anche fare delle cose che hanno un impatto sociale molto più grande di quello economico". Lo ha detto il ministro Danilo Toninelli rispondendo a una domanda sulle risorse necessarie per le infrastrutture da realizzare.  "Dobbiamo studiare, sto formando la mia squadra. Questo passaggio è fondamentale. Migliori risorse per il Paese sono ottimi risultati per tutti i cittadini. L'obiettivo è fare bene per tutti non per poche categorie", ha aggiunto."Finché sono qui prima di bloccare la Torino-Lione devono passare sul mio corpo": lo afferma il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino nell'aula del Consiglio regionale. "Fermare la Tav - rimarca - vuol dire privare Piemonte e NordOvest per i prossimi 50 anni di un flusso merci che se non passa da qui si sposterà a nord delle Alpi. Dal Consiglio regionale mi attendo un segnale forte che impegni la Giunta a chiedere un incontro urgente col Governo per impedire un grave danno al Piemonte e all'Italia".  "Sulla Tav è il momento che le forze del Piemonte che credono nella crescita e nello sviluppo facciano sentire la loro voce", aggiunge ringraziando le forze politiche che in Consiglio regionale, dalla Lega a Forza Italia, sono a favore della Torino-Lione. "E' un momento cruciale - sostiene nell'ambito di una comunicazione sull'opera chiesta dall'esponente dei Moderati Carla Chiappello - nel quale chi vuole una crescita sostenibile deve agire".

1 commento:

  1. "Con riguardo alla linea ad Alta Velocità Torino-Lione, riporto quanto sottoscritto nel contratto di Governo: ci impegniamo a ridiscutere integralmente il progetto nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia". Lo ha detto il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli in question time, precisando: "Ciò che è notorio è che su questa direttrice non si sia verificato il previsto incremento dei traffici di merci che era il presupposto fondamentale dell'opera, come ha recentemente confermato anche il Commissario di Governo". Immediato arriva il sostegno della viceministra all'economia Laura Castelli: "Massimo sostegno al ministro Danilo Toninelli che ha ribadito in Aula l'impegno del governo a ridiscutere integralmente il progetto visto che nel tratto non si è verificato il previsto incremento del traffico merci presupposto fondamentale di questa opera", scrive su twitter. Non ci sta invece il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: la riduzione delle merci sulla direttrice Torino-Lione è "dovuta sia al fatto che nell'attuale tunnel passano solo treni che, per lunghezza e dimensione, sono sempre più marginali nel trasporto merci, sia alla rilevante questione di sicurezza: le vie di fuga sono a distanza di 7 km l'una dall'altra.

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