mercoledì 6 giugno 2018

LE SANZIONI RESTANO

[Pensare è come dire no. »Émile Auguste Chartier Alain]"L'Italia è uno dei nostri più forti alleati" nella Nato, ma "sulla Russia crediamo che le sanzioni vadano mantenute fino a quando Mosca non cambierà il suo comportamento". Lo ha detto l'ambasciatrice Usa presso la Nato Kay Bailey Hutchinson commentando con i giornalisti il discorso del premier Giuseppe Conte ieri al Parlamento."E' importante che i nostri alleati restino saldi su questa posizione" nel mantenere le sanzioni, "almeno fino a quando la Russia non cambierà atteggiamento - ha aggiunto - perché altrimenti sarebbe un pessimo segnale da inviare a Mosca".La 4a armata dell'Aeronautica militare, la flotta del Mar Nero e tutte le formazioni dell'esercito hanno iniziato esercitazioni congiunte in Crimea. Lo ha riferito a Interfax il servizio stampa della flotta russa del Mar Nero. "Le esercitazioni coinvolgono circa 6.000 militari e quasi 100 aerei", ha detto il servizio stampa. Gli aerei da ricognizione della Flotta del Mar Nero hanno rilevato un gruppo navale che si preparava per "un massiccio attacco missilistico su siti strategici della Crimea". "Gli equipaggi degli aerei da ricognizione della flotta del Mar Nero hanno portato a termine con successo la missione e trasmesso precise coordinate delle navi del nemico al posto di controllo, supervisionando ricognizioni e attacchi". Il comandante del distretto militare del Sud, Alexander Dvornikov, è il responsabile delle esercitazioni. Il presidente russo Vladimir Putin si appresta a volare in Cina per una visita di Stato volta a sottolineare come le crescenti pressioni degli Stati Uniti stiano di fatto rafforzando i legami tra i due Paesi. La visita comincerà  venerdì. Sottolineando la sua stretta relazione personale con il presidente cinese Xi Jinping, Putin ha detto ad una emittente cinese che il presidente cinese è l'unico leader del mondo invitato una volta al suo compleanno e ha definito Xi "un partner confortante, un amico stretto e leale". I due Paesi hanno già risposto alle pressioni americane descrivendo se stessi come i maggiori avversari degli Stati Uniti e auspicando una maggiore cooperazione tra loro a livello economico, politico e militare.

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