sabato 30 giugno 2018

Cortei pro migranti in Usa

[Il divino dimora nel circuito d'un calcolatore con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore. Anonimo] Ha preso adesso il via a New York una delle più massicce marce di protesta fra quelle che percorreranno oggi per la gran parte della giornata tutti gli Stati Uniti, con circa 700 manifestazioni al grido di "le famiglie devono restare unite". Un fiume umano - si prospetta - per contestare la politica di 'tolleranza zero' voluta dall'amministrazione Trump in tema di immigrazione. Uno dei presidi di manifestanti più massicci è a Washington, in Lafayette Square, davanti alla Casa Bianca, dove si è già radunata una nutrita folla. Il presidente Donald Trump con la first lady Melania e il figlio Barron sono in New Jersey, passano il weekend nel golf club di loro proprietà, ma gli organizzatori della mobilitazione sono determinati a far riecheggiare il loro grido di protesta per tutti gli Stati Uniti, dove da giorni si svolgono marce e manifestazioni. C'era anche l'attrice Susan Sarandon tra le 575 donne arrestate alla marcia tutta femminile contro le politiche sull'immigrazione del presidente americano, che nei giorni scorsi ha portato alla separazione di circa 2mila bambini dai rispettivi genitori Lo ha rivelato lei stessa su Twitter. "Sono stata arrestata. Resto forte. Continuo a lottare", ha cinguettato la Sarandon dopo il rilascio. "Una azione potente, bella con centinaia di donne che chiedono la riunificazione delle famiglie separate dalla politica immorale" dell'agenzia per l'immigrazione. La democrazia assomiglia a questo", ha aggiunto pubblicando un'immagine della protesta.

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