lunedì 11 giugno 2018

Contro Salvini

[L'intenzione fa il donatore, non il dono. Gotthold Ephraim Lessing] Un presidio per chiedere l’apertura dei porti. E’ quanto organizzato per questa sera, a partire a partire dalle 21, al porto di Palermo da un gruppo di associazioni: Forum Antirazzista Palermo, Associazione Diritti e frontiere, Missionari Comboniani Palermo, Arci Porco Rosso, Potere al popolo- Palermo, Emmaus Palermo, Rete Numeri Pari Palermo, Laici Missionari Comboniani, Comitato Antirazzista Cobas e Associazione Handala. "Questa sera ci riuniamo simbolicamente al Porto di Palermo, per presidiarlo e testimoniare la nostra vicinanza a 629 tra donne, uomini e bambini che si trovano da giorni in mezzo al mare, sulla nave Aquarius a poche ore di navigazione dalle nostre coste. Stessa sorte tocca alla nave SeaWatch - dicono gli organizzatori - Chiediamo che possano attraccare al piu’ presto, senza alcuna condizione e in estrema urgenza, per salvaguardare la sicurezza dell'equipaggio e dei passeggeri. Crediamo che alimentare false notizie, inventarsi e vendere soluzioni impraticabili, sia pericoloso e inumano". E ancora: "I trattati vanno rivisti ma non sulla pelle dei rifugiati ed è impensabile che Malta, un'isola piu’ piccola del Comune di Enna, possa farsi carico dei flussi nel Mediterraneo. Palermo si colloca fra le città  che hanno voluto disallinearsi da questo conformismo razzista, dichiarandosi pronta ad accogliere l’imbarcazione Acquarius". "Le dichiarazioni di Leoluca Orlando e di altri sindaci, in queste ore, sono un segnale importante, ma non basta - aggiungono gli organizzatori -Occorre che tutte le persone di buon senso si organizzino per rigettare questa marea nera che sembra sommergerci e combattere le menzogne su cui poggia questa retorica razzista". L'appuntamento  alle 21 davanti al Porto, di fronte l'incrocio con via Amari. Sono 629 i migranti a bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranee, con personale di Medici senza frontiere, che sta facendo rotta verso un porto di sicurezza ancora non assegnato. Tra loro ci sono 123 minorenni non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Sono state complessivamente sei le operazioni di soccorso effettuate.    Particolarmente difficile quella di persone su un gommone che si è rovesciato facendo finire 40 migranti in mare. Acquarius ha soccorso 229 persone, altre 400 sono state salvate e poi trasbordate sulla nave della Ong da imbarcazioni della guardia costiera italiana e da mercantili. L'Aquarius sarà accolta dalla Spagna a Valencia. Il primo ministro socialista Pedro Sanchez ha annunciato che il suo Paese permetterà alla nave con oltre 600 migranti a bordo di attraccare a Valencia. "E' nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone", ha detto il premier Sanchez. E' la svolta nel dramma della nave della ong Sos Mediterranee respinta dai porti italiani, in navigazione nel canale di Sicilia da tre giorni con 629 migranti a bordo, tra cui minori, bambini e donne incinte. Una decisione che arriva dopo il pressing di Onu e Ue affinché le ragioni umanitarie prevalessero sulle tattiche politiche e la nave fosse fatta attraccare 'subito'. "Ringrazio il premier spagnolo Sanchez per aver accolto l'Aquarius dopo che l'Italia ha infranto le regole internazionali e ha provocato uno stallo", scrive su Twitter il premier maltese Joseph Muscat. "Malta - dice - invierà nuovi rifornimenti alla nave. Dovremo sederci e discutere su come evitare che ciò accada di nuovo. Si tratta di una questione europea".  "Italia e Malta sono due stati confinanti dell'Europa e devono lavorare insieme sui flussi migratori e non fare polemiche tra di loro. Siamo Paesi uniti e continuiamo ad essere uniti. Questo è un impegno non soltanto della politica, ma anche di tutti i cittadini maltesi e italiani". Lo ha detto a Catania il presidente della Repubblica di Malta, Marie-Louise Coleiro Preca. Sono in corso a Pozzallo le operazioni di sbarco di 235 migranti soccorsi nel mare Mediterraneo arrivati su due imbarcazioni nel porto del Ragusano. Sono 109 a bordo di nave Diciotti della Guardia costiera italiana e 126 della Seefuchs imbarcazione da diporto battente bandiera olandese, ma riconducibile a una Ong tedesca. Secondo quanto si è appreso i migranti verranno inizialmente diretti all'hotspot di Pozzallo da cui verranno però trasferiti secondo un piano di assegnazione già definito. Una barca a vela con a bordo 38 migranti è stata intercettata al largo della costa calabrese dopo una telefonata fatta da loro stessi alla Guardia costiera. I migranti, per sicurezza a causa del mare mosso, sono stati trasbordati su una motovedetta della Guardia costiera e condotti nel porto di Roccella Ionica. Le loro condizioni sono buone. Si tratta di 33 uomini e 5 donne, una delle quali incinta. Secondo le prime notizie, la barca sarebbe partita circa una settimana fa dalla Turchia. Nel gruppo ci sono 13 afghani, 22 pakistani, 2 dello Sri Lanka ed un iracheno. In porto è arrivato il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari per seguire le fasi di sbarco svolte sotto il controllo dei carabinieri della Compagnia di Roccella e dei poliziotti del Commissariato di Siderno. I migranti trascorreranno la notte in una struttura messa a disposizione dal Comune e gestita dalla protezione civile regionale, in attesa delle decisioni sulla loro destinazione.
   

4 commenti:

  1. ANSA) - CATANIA, 13 GIU - E' arrivata nel porto di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera con a bordo 932 migranti salvati durante sette operazioni di soccorso al largo della Liba. Nell'imbarcazione ci sono anche due cadaveri recuperati duranti gli interventi di salvataggio.
    Cinque dei migranti, quattro donne incinte e un minorenne, sono stati già trasferiti in ospedali siciliani di Agrigento e Palermo con elicotteri del 118, dopo un primo trasbordo a Lampedusa. Sul molo è pronto il personale per lo sbarco e sono presenti anche investigatori della squadra mobile della Questura delegati dalla Procura distrettuale di Catania a svolgere le indagini del caso.
    Stanno in silenzio, quasi increduli che il loro 'viaggio delle speranza' abbia avuto approdo in un porto sicuro italiano. Dal ponte di nave Diciotti della guardia di finanza i 932 migranti guardano con curiosità il molo di Catania e i soccorritori, giornalisti, cameraman e fotografi che lo affollano con, nello sfondo, la mole imponente dell'Etna. Sono quasi tutti eritrei, molte famiglie con bambini. Una donna si affaccia e parlando con i cronisti dice: " siamo sulla nave da tre giorni, oggi sono molto contenta: viva l'Italia".

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  2. "Mentre la nave della Ong Aquarius naviga verso la Spagna (arrivo previsto domani mattina) altre due navi di Ong con bandiera dell'Olanda (Lifeline e Seefuchs) sono arrivate al largo delle coste della Libia, in attesa del loro carico di esseri umani abbandonati dagli scafisti. Sappiano questi signori che l'Italia non vuole più essere complice del business dell'immigrazione clandestina, e quindi dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi". Lo scrive il ministro dell'Interno e leader della Lega, Matteo Salvini su facebook aggiungendo: "Da ministro e da papà, possono attaccarmi e minacciarmi quanto vogliono, ma io non mollo e lo faccio per il bene di tutti".

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  3. "Aprite i porti - Restiamo umani" è la scritta su uno striscione collocato sulla recinzione del Campo Estivo di Arciragazzi Siracusa 2.0, Nella Cittadella dello sport, che nella notte tra domenica e lunedì è stato rubato. Lo riferiscono Arci Siracusa, Arciragazzi Siracusa 2.0, Zuimama Arciragazzi, Astrea, Stonewall, Unione degli Studenti e Amnesty International, che il 12 giugno avevano attivato un "presidio di natura antifascista e antirazzista a favore della riapertura dei porti italiani ai migranti". "Il clima di odio nei confronti delle nostre associazioni diventa sempre più palpabile - denuncia Luca Cerro, presidente di Arciragazzi 2.0. - per questo definiamo l'episodio un atto vile, che criminalizzare la solidarietà e stigmatizza le associazioni che si adoperano per la difesa e l'affermazione dei diritti umani". L'iniziativa era in "segno di solidarietà a Sos Mediterranee e a Mfs dopo la decisione del governo italiano di non concedere l'attracco alla nave Acquarius, con a bordo 629 migranti".

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  4. Gli scenari più preoccupanti per la spesa pensionistica prevedono una forte riduzione dei flussi migratori che è già in atto' avverte il presidente Inps, Tito Boeri. 'Il sistema pensionistico non è in grado di adattarsi alla diminuzione dei contribuenti' legata al calo dei nati in Italia. 'Il problema è serissimo e dell'immediato - spiega -. Volenti o nolenti l'immigrazione può darci un modo di gestire questa difficile transizione demografica. Avere immigrati regolari ci permette di avere flussi contributivi significativi'.

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