sabato 30 giugno 2018

In Aviapartner Pmo non cambia nulla

[La forza è la soluzione giusta solo se si è sicuri di vincere. Anonimo] Per quale motivo vengono fatti gli accordi sindacali? Per non essere rispettati. I nuovi turni di Aviapartner a Palermo dovevano avere massimo 4 spettati al mese non obbligatori, ma visto che sono stati inseriti nei turni mensili  ... Andiamo per ordine: la piovra 6, 20euro 5, 8 Canemorto, Coppifumu e Nerone. 7 superMario, 6 Piombo, Ziccinetta e Mandimandi; 14 Pisello e Villa; 12 Occhibelli. Ovviamente i turni non sono fatti a scalare sarebbe chiedere molto a superMario. Ma in rutto questo i sindacalisti contesteranno il mancato rispetto degli accordi? Chi dovrebbe contestare?   Villa, convinto che gli spezzati erano volontari. Mandimandi insieme a Canemorto nuovi ros, dunque tutti contenti perché hanno un osso in bocca. 

Aviapartner Palermo e il suo gregge

[Non  e’  giusto subire ingiustizie, è meglio farle.  Anonimo] Domani il grande giorno per cinque di Aviapartner a Palermo, diventeranno ros fino a tutto settembre. Poi si vedrà. Ma alcune domande nascono spontanee. I 5 hanno ricevuto una nomina verbale, scritta? Il livello gli sarà riconosciuto? Nel caso del part time che è sesto livello come si comporterà l’azienda? I cinque faranno un corso prima di diventare chiacchiere e distintivo?  A Nerone non affidate mai voli con destinazioni che non abbiano una squadra di campionato calcistico importante, per lui il calcio è cultura allo stato puro. Era, per esempio, convinto che Bonn si trovasse in Irlanda è non in Germania proprio perché non riusciva a collegare la città con una squadra di calcio del campionato tedesco. Mandimandi speriamo che riuscirà a gestire i voli con una determinazione diversa con cui riesce a gestire il vizio del fumo. Coppifumu sarà il collega che mi darà più lavoro. Piombo avrà modo di autoelogiarsi ogni volta che farà partire un volo. Lavorare con lui sarà di una pesantezza unica. Canemorto mi ha deluso. Ma come in inverno sei, insieme ad altri, un esubero e ora che l’azienda ha bisogno di te sei pronto? Nella vita bisogna stare sempre con la schiena dritta. All’escluso Cannatella dico soltanto di guardare il lato positivo: non dovrai dire grazie a nessuno, anzi, visto che la sua esclusione è stata notata non dal suo sindacato, ma da un altro, faresti  bene a lasciare la Cgil. Cannatella al momento l’unico rsa a non essere ros, tutti gli altri super aziendalisti che lottano per pura vanità. 

Fico dissente

[Credere non ha a che fare con il pensare ma con il sentire. Anonimo] Tensione nel Movimento Cinque stelle e nel governo sul fronte migranti dopo le parole del presidente della Camera, Roberto Fico che oggi ha visitato l'hotspot di Pozzallo. "I porti non li chiuderei", ha detto durante la visita aggiungendo anche che su questo tema servono cuore e testa. "Come terza carica dello Stato - ha evidenziato - dico che bisogna essere solidale con chi emigra, che sono storie drammatiche che toccano il cuore. Tocca all'Europa farsi carico di quest'emergenza, non solo all'Italia, e bisogna tirare fuori gli estremismi perché la solidarietà si fa insieme. Se questo è un approdo, deve essere un approdo europeo". Diversa la linea del vicepremier Matteo Salvini che continua ad attaccare le ong nella giornata in cui la nave Open Arms soccorre 59 migranti ai quali il vicepremier chiude. A intervenire è, a quel punto, il capo politico dei pentastellati Luigi Di Maio. In seguito anche la replica del vicepremier e ministro dell'Interno. Il governo è compatto sulla linea in tema di immigrazione. Nessuno ha mai chiuso i porti, abbiamo chiuso alle ong che non rispettano le regole. Quelle di Fico sono dichiarazioni del presidente della Camera. Le rispettiamo, ma non è la linea del governo. Sarebbe questo, a quanto si apprende, il ragionamento che il vicepremier e capo politico del M5s Luigi Di Maio fa in queste ore sul tema dell'immigrazione, di fronte alle dichiarazioni del presidente della Camera Roberto Fico.  "Un suo punto di vista personale": così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, leader della Lega, interpellato sull'appello del presidente della Camera, Roberto Fico, per tenere aperti i porti. "Divergenze? Non siamo in una caserma, è giusto che ognuno esprima le proprie idee - ha risposto Salvini visitando i militanti a Pontida alla vigilia del raduno del partito -. Poi i ministri fanno i ministri. E quindi le scelte sono quelle che gli italiani stanno toccando con mano da quasi un mese".

Ss. Protomartiri Romani

In questo giorno sono ricordati i santi martiri che, all'epoca dell'imperatore Nerone, sono stati accusati falsamente di essere i responsabili dell'incendio che il 19 luglio del 64 distrusse Roma. Secondo quanto afferma Cornelio Tacito nel XV libro degli Annales, 'Siccome circolavano voci che l'incendio di Roma fosse stato doloso, Nerone presentò come colpevoli, punendoli con pene ricercatissime, coloro che, odiati per le loro abominazioni, erano chiamati dal volgo cristiani'. La persecuzione durò fino al 67. Tra i martiri più illustri, si ricordano l'apostolo Pietro, crocifisso sul colle Vaticano e l'apostolo delle genti, Paolo, decapitato a Roma, nei pressi delle Acque Salvie. Il calendario attuale intende celebrare la memoria di questi martiri che, a parte la festività congiunta dei due apostoli, non hanno un posto particolare nella liturgia. Altri santi: S. Marziale, S. Basilide.

Gli editti di Grillo

[Le tre D che contano: Dio, Dovere e Datti da Fare. Anonimo] "Rai Tre, Rai Due, Rai Uno: due saranno messe sul mercato e una senza pubblicità". La finestra socchiusa, il volto in penombra e il megafono ad amplificare l'inconfondibile voce, Beppe Grillo lancia il suo proclama, che sa tanto di 'editto', sulla televisione pubblica. Lo fa dalla stanza dell'hotel Forum, dove soggiorna nel suo weekend romano e dove nel pomeriggio ha incontrato l'ex presidente dell'Ecuador Rafael Correa. E a pochi giorni dalla sortita di Luigi Di Maio sul "censimento dei raccomandati Rai", rilancia un tema caldo per il governo pentaleghista, che per ora ha rinviato il nodo delle nomine Rai. "Questo dice 'l'Elevato' e accontentatevi di questo, grazie", si limita a dichiarare Grillo, che dalla Rai fu allontanato negli anni '80. Il fondatore del Movimento già in passato aveva lanciato la sua idea di privatizzazione parziale della tv di Stato. Al di là della retorica, delle cazzate, delle ipotetiche epurazioni ... il canone Rai si continuerà a pagare? Bando alle cazzate, parliamo di soldi veri! 

Cortei pro migranti in Usa

[Il divino dimora nel circuito d'un calcolatore con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore. Anonimo] Ha preso adesso il via a New York una delle più massicce marce di protesta fra quelle che percorreranno oggi per la gran parte della giornata tutti gli Stati Uniti, con circa 700 manifestazioni al grido di "le famiglie devono restare unite". Un fiume umano - si prospetta - per contestare la politica di 'tolleranza zero' voluta dall'amministrazione Trump in tema di immigrazione. Uno dei presidi di manifestanti più massicci è a Washington, in Lafayette Square, davanti alla Casa Bianca, dove si è già radunata una nutrita folla. Il presidente Donald Trump con la first lady Melania e il figlio Barron sono in New Jersey, passano il weekend nel golf club di loro proprietà, ma gli organizzatori della mobilitazione sono determinati a far riecheggiare il loro grido di protesta per tutti gli Stati Uniti, dove da giorni si svolgono marce e manifestazioni. C'era anche l'attrice Susan Sarandon tra le 575 donne arrestate alla marcia tutta femminile contro le politiche sull'immigrazione del presidente americano, che nei giorni scorsi ha portato alla separazione di circa 2mila bambini dai rispettivi genitori Lo ha rivelato lei stessa su Twitter. "Sono stata arrestata. Resto forte. Continuo a lottare", ha cinguettato la Sarandon dopo il rilascio. "Una azione potente, bella con centinaia di donne che chiedono la riunificazione delle famiglie separate dalla politica immorale" dell'agenzia per l'immigrazione. La democrazia assomiglia a questo", ha aggiunto pubblicando un'immagine della protesta.

Putin a Belgrado l'1 novembre

[L'inferno è l'impossibilità della ragione. Anonimo] Il presidente russo Vladimir Putin sarà in visita a Belgrado con tutta probabilità il primo novembre prossimo, nell'anniversario della liberazione di Belgrado nella prima Guerra mondiale. Lo scrive oggi il quotidiano Vecernje Novosti, all'indomani della conferma di una visita che il leader del Cremlino effettuerà in Serbia il prossimo autunno. Secondo il giornale belgradese, Putin assisterà a una parata militare organizzata nella capitale serba in occasione dei cento anni dalla fine del primo conflitto mondiale. Non è escluso, aggiunge il quotidiano, che per tale ricorrenza giungano in Serbia forniture militari russe - alcune decine di mezzi blindati e carri armati T-72 - concordate fra Belgrado e Mosca nel 2016. Piogge torrenziali accompagnate da grandine e forti venti hanno colpito nelle ultime ore buona parte della Serbia, causando allagamenti e seri problemi alla circolazione stradale e ferroviaria. Le zone maggiormente interessate dal maltempo sono state quelle del nord e del centro del Paese, dove in alcuni casi è stato necessario evacuare gli abitanti di case e villaggi minacciati dall'acqua alta. Il livello dei maggiori fiumi che attraversano la Serbia - Danubio, Sava, Drina - è in rapido aumento e sono sotto stretta osservazione dei servizi di protezione civile. Diverse le interruzioni lungo la rete stradale del Paese a causa dell'acqua alta. Anche la capitale Belgrado è stata interessata da violenti temporali con piogge continue e abbondanti che hanno mandato in tilt il traffico cittadino con numerose interruzioni nel servizio di trasporto pubblico. In Serbia è ancora molto vivo il ricordo delle disastrose inondazioni del maggio 2014.

venerdì 29 giugno 2018

Bolzano al top, Ragusa ultima

[L'ingiustizia ci offende solo se non ci procura alcun profitto. Anonimo]
A Bolzano i lavoratori dipendenti hanno la busta paga più 'pesante' del Paese, nel 2018: il salario medio è pari a "1.500 euro", in crescita rispetto ai 1.476 dell'ultima rilevazione. A seguire Varese (con 1.459 euro, rispetto ai 1.471 del 2017) e Bologna con 1.446 euro (1.424 l'anno prima). Lo si legge nel Rapporto 2018 sulle province italiane dell'Osservatorio dei consulenti del lavoro. Male il Sud: ultima Ragusa "con 1.059 euro" (1.070 nel 2017), e la prima provincia con stipendi medi più alti è al 56° posto dove, con 1.288 euro, c'è Benevento. Analizzando il 'gap' di genere più elevato sul fronte delle buste paga dei dipendenti, i consulenti del lavoro osservano che lo si riscontra in provincia di Ancona (-9,7%), mentre quello più basso è in provincia di Viterbo (-40,4%). In generale, inoltre, senza distinzione fra uomini e donne, si scopre che nel 2018 lo stipendio del lavoratore siciliano è "inferiore del 30% (441 euro) rispetto a quello del collega di Bolzano". 


Ss. Pietro e Paolo, apostoli e martiri

Pietro si chiama originariamente Simone, è sposato e vive con la sua famiglia a Cafarnao. Dotato di un carattere aperto ed esuberante, di mestiere fa il pescatore. E' fratello di Andrea e insieme seguono Gesù. A lui Gesù affida la missione di capo della Chiesa: 'Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa'. Dopo molta predicazione e viaggi missionari, Pietro arriva a Roma, sotto l'imperatore Nerone e qui, intorno al 64 o 67, muore martire. Paolo, il cui nome originario è Saulo, nasce tra il 10 e il 5 a. C. a Tarso, da famiglia benestante. Inizia presto a perseguitare i cristiani e, proprio nell'adempimento di un incarico che doveva portarlo a perseguitare altri cristiani, sulla via di Damasco, gli appare il Cristo crocifisso. Si converte a lui e subito si mette in viaggio per iniziare la sua grande opera di evangelizzazione. Il punto di forza della sua vita e della sua predicazione è Gesù di Nazareth, morto e risorto. Scrive tredici lettere di incoraggiamento e di guida alle giovani comunità cristiane. Giunge a Roma intorno al 61, forse già come prigioniero. Poiché è cittadino romano, è condannato a morte per decapitazione. Pietro e Paolo sono le colonne della Chiesa; gli Apostoli che maggiormente hanno contribuito a far conoscere e amare Gesù Cristo. Per lui hanno vissuto e per lui hanno accolto il martirio. Altri santi: S. Emma di Gurk, S. Siro di Genova. 

Cresce povertà in Sicilia

[Chiunque dice che con i soldi non si compra la felicità impari a spenderli meglio. Anonimo] Nel 2017 aumentano del 6% i poveri in Sicilia rispetto all'anno precedente. Lo rivela il report dell'Istat sulla povertà in Italia. Le famiglie che vivono in condizioni di povertà relativa sono il 29% (erano il 22,8% nel 2016), in pratica il doppio della media nazionale (12,3%), il 5,3% in più rispetto alla media del Mezzogiorno (24,7). L'Isola è al secondo posto della graduatoria nazionale per numero di nuclei familiari indigenti, peggio fa solo dalla Calabria, dove il 35,4% delle famiglie è in povertà. Seguono Campania (24,4%), Puglia (21,6%), Basilicata (21,8) e Sardegna (17,3). 

giovedì 28 giugno 2018

Sono anche pacifisti

[L’amicizia nasce nel momento in cui una persona dice ad un’altra: “Cosa? Anche tu? Credevo di essere l’unica”. C.S. Lewis]  Si è parlato di lavoro ieri nell’apposita Commissione regionale, e su richiesta del Movimento 5 Stelle si è fatto il punto anche sulla FACO di Cameri, dove si assemblano gli F35. Per i consiglieri pentastellati Andrissi e Frediani: ”I Governi passati hanno preso in giro il territorio per l’occupazione e tutta la nazione, perche’ quegli aerei sono fatti per offendere e non per difendere, come dice la Costituzione”. Gli ebrei sono tutti costruiti per offendere, così come tutte le altre armi. MS5: ”A Cameri assemblano  F35 contro la Costituzione, trasportano bombe nucleari”. Gli F35 sono assemblati alla FACO di Cameri. Il Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle, a margine della riunione avvenuta ieri in Terza Commissione del Consiglio Regionale del Piemonte, ha diffuso un severo comunicato stampa, dopo che l’Assessore al lavoro Gianna Pentenero ha riferito su alcune situazioni delicate sul fronte occupazionale, fra le quali la FACO di Cameri. Nella sua relazione, Pentenero ha riferito che nell’azienda dove si assemblano i famosi aerei F35, ci sono complessivamente 900 lavoratori, dei quali solo 300 a tempo indeterminato.  Giampaolo Andrissi e Francesca Frediani del gruppo regionale M5S secondo  i consiglieri del M5S Giampaolo Andrissi e Francesca Frediani, risulterebbe quindi “evidente il fallimento militare ed industriale della scelta di assemblare gli F35 in Italia”. Una eccellenza dell’aeronautica militare non può essere mai un fallimento, basta andare in Israele(ancor prima che meli usa)dove e’ già operativo. I pentastellati rammentano come l’ex presidente della regione Roberto Cota “parlò di 10 mila posti di lavoro, dopo di lui l’ex Ministro Roberta Pinotti si fermò a 5 mila, ma la realtà con cui dobbiamo fare i conti è ben diversa” commentano Andrissi e Pinotti, che per questi motivi bollano il progetto F35 come “una presa in giro bella e buona nei confronti del territorio, perchè non solo si producono velivoli predisposti a trasporto di bombe nucleari (armi prettamente offensive e non difensive, dunque anticostituzionali) ma tutto ciò avviene con minimi ritorni occupazionali e spese esorbitanti per i cittadini italiani”. In conclusione, il gruppo regionale pentastellato chiede un tavolo regionale, per discutere anche dell’ipotesi di posticipare la chiusura dell’azienda Polioli di Vercelli, quando alla FACO di Cameri “la scelta dei Governi passati di puntare sugli F35 si sta quindi manifestando in tutta la sua drammaticità anche in relazione al calo verticale di carichi di lavoro in tutti gli stabilimenti Finmeccanica ad eccezione di Cameri dove le ricadute sono minimali”.

LA MAFIA DOPO RIINA/7

[Non offrire soldi fin quando non ti vengono chiesti. Anonimo] Solo una su 23 vittime del racket della cosca mafiosa di Brancaccio si è costituita parte civile all'udienza preliminare a boss ed estorsori in corso davanti al gup di Palermo Guglielmo Nicastro. Di "ritorno all'anno zero" nella reazione della società al racket parlano gli avvocati Ugo Forello e Valerio D'Antoni che difendono il solo commerciante che ha scelto di partecipare al processo. "Le azioni delle associazioni antiracket - dicono - hanno dimostrato che ci si può opporre". Ma evidentemente la strada da fare è ancora lunga. Il processo nasce da un'inchiesta delle Fiamme gialle che portò in cella 34 persone tra cui il capomafia Piero Tagliavia. L'inchiesta ricostruì decine di estorsioni perpetrate ai danni sia di imprese edili impegnate in importanti lavori di ristrutturazione, sia di piccole attività commerciali storicamente attive nel territorio. Tagliavia gestiva anche il gioco del lotto abusivo nel suo mandamento. Ma aveva anche il controllo delle attività degli ambulanti. Gli esponenti dell'organizzazione antiracket Addiopizzo hanno scritto al ministro dell'Interno Matteo Salvini per raccontare il coraggio degli imprenditori del Bangladesh vittime delle estorsioni mafiose che hanno avuto il coraggio di ribellarsi alla mafia a Palermo. "È uno dei pochissimi casi di denuncia spontanea e collettiva, una scelta di enorme senso civico - aggiungono gli esponenti di Addiopizzo - Si è aperto il processo, tutt'ora in corso, dove le vittime hanno testimoniato contro i loro aguzzini. Tutti i reati, oltre a essere aggravati dalle modalità mafiose sono aggravati dalla circostanza della discriminazione razziale". "Ci saremmo aspettati da un Ministro dell'Interno all'inizio del suo mandato, una dichiarazione minacciosa nei confronti dei mafiosi, non nei confronti dei migranti - conclude la lettera - Il 16 Luglio si celebrerà una nuova udienza del processo nel quale questi coraggiosi commercianti hanno testimoniato in aula. Ci sarà anche lei, signor Ministro, alla prossima udienza?". [segue]

S. Vincenza Gerosa, cofondatrice delle suore di Carità

Nasce il 29 ottobre 1784 a Lovere, sul Lago d'Iseo, da agiata famiglia di commercianti. Dopo gli studi, non completati per motivi di salute, vive il periodo dell'invasione napoleonica. Abbandonata del tutto l'attività commerciale, grazie anche alla conoscenza della compaesana Bartolomea Capitanio, molto sostenuta dai parroci che si avvicendano a Lovere, Barbaglio e Bosio, crea un ospedale e un istituto religioso finalizzato a scopi assistenziali, oltre alla scuola gratuita per le ragazze del popolo, attività associative per i giovani e assistenza ai malati. Dopo la morte della Capitanio l'attività dell'Istituto prosegue e progredisce fino all'approvazione pontificia delle regole, avvenuta nel 1840. Nel 1847 Vincenza muore a Lovere, sua città natale, lasciando 171 religiose, distribuite in otto comunità. Beatificata nel 1833, è canonizzata da papa Pio XII il 18 maggio 1950. Altri santi: S. Ireneo di Lione, Sant'Attilio, S. Paolo I, Sant'Ada.

La fantascienza di Grillo

[Cos'è una piccola umiliazione in confronto a un mucchio di soldi? Anonimo] L’esempio portato da Grillo è quello di World Food Programme Building Blocks, utilizzato a Zaatari, in Giordania, nel supermercato di un grande centro che ospita circa 75mila profughi. Qui è attivo l’eye-pay, un sistema che permette di pagare attraverso il riconoscimento della retina. In questo modo, il profugo verrebbe registrato all’ingresso nel campo, attraverso la scansione dell’iride, e, al momento  del pagamento,  questi verrebbe immediatamente riconosciuto senza dover fare nient’altro per saldare il proprio conto. Con questo sistema, sono stati distribuiti aiuti in cibo e denaro a oltre 100mila rifugiati siriani in Giordania e, secondo Grillo, potrebbe essere molto utile anche per i circa 150mila migranti che sbarcano ogni anno in Italia. Il World Food Programme è riuscito a risparmiare oltre il 98% da quando ha introdotto la blockchain, eliminando totalmente qualsiasi intermediario tra l’ente e il profugo. Può avere gli stessi effetti anche nella specificità della situazione italiana? Secondo il leader 5 Stelle, la criptovaluta Ethereum eviterebbe non solo lo spreco di denaro ma anche la speculazione che viene fatta ai danni delle persone che arrivano nel nostro Paese, che avrebbero così accesso diretto agli aiuti. Nello stesso articolo, Grillo porta un altro esempio estero, quello della Finlandia dove dal 2015 è attiva una start up blockchain, che permette ai rifugiati di ricevere gli aiuti su un conto che permette anche di ricevere prestiti da persone fidate. In questo modo, tutti i dati della gestione di migranti sono sempre pubblici e, soprattutto, tracciabili in ogni fase. L’identificazione tramite blockchain permette di risparmiare soldi ma anche di raccogliere i dati dei richiedenti asilo e consente al migrante di avere una sorta di portafoglio digitale con cui immettersi in futuro nel mondo del lavoro. Il datore di lavoro potrà così depositare la paga in questo portafoglio in maniera sicura, inoltre, sarà possibile identificare il profugo in qualsiasi momento e ricostruirne la storia. Questa è dunque la proposta di Grillo. Ora toccherà al Governo valutarne la reale fattibilità nel contesto italiano e decidere come agire.

mercoledì 27 giugno 2018

L’estate sta finendo ...

[I tuoi sogni sono troppo piccoli. Anonimo] Ieri sindacati è azienda (Aviapartner Palermo) hanno firmato un accordo che dà l’illusione, fino a tutto settembre, che la crisi non esiste più. Poi in autunno tutto ritornerà come prima, se non peggio.  Tutto il personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato part time verrà portato a ft flessibile sino al 30 settembre 2018. I ft mi auguro che torneranno a fare le loro otto ore al giorno con turni a scalare (ma forse è chiedere troppo). Inoltre, al fine di aumentare la professionalità del personale in forza,anche in considerazione dell’imminente ingresso di personale a tempo determinato di assegnare temporaneamente a 5(facenti funzioni ros) attualmente opr. In questo caso, in questi mesi, chi farà momentaneamente il ros come sarà inquadrato con il quarto livello? Ma chi ha il sesto gli verrà concesso, quanto meno, il quinto? Mi pongo questo quesito ma sicuramente la uil avrà trovato, con argomentazioni valide, la giusta soluzione. I 5 nuovi  ros sono Nerone, Piombo, Coppifumu, Mandimandi e il quinto dovrebbe essere Canemorto. Dei 5 è quello che ha più esperienza aeroportuale, e non potrebbe essere altrimenti visto che il suo mentore è stato Angelo Drago. Dunque un solo part time(sesto livello) dovrebbe diventare momentaneamente ros. Non c’erano altri quinti livelli in azienda? Massimo Cannatella, anche lui sesto,   perché non è stato segnalato? Posso intuire chi ha segnalato tizio al posto di caio, sbagliando come se fossero i turni, ma è possibile che anche senza Matteo la uil non riesce ad azzeccarne una. A prescindere dai nomi ne vedremo delle belle. N. 3 risorse con mansioni di addetto di scalo, facente funzioni di addetto di scalo.  Con riguardo al cosiddetto turno spezzato obbligatorio si è deciso di utilizzare non più di 4 al mese per dipendente, preferibilmente volontario, fino al 30/9. Con questo accordo si è cancellato l’indegno accordo firmato dalla Uil di Matteo che tanto ha penalizzato i dipendenti di Aviapartner a Palermo. 20 persone come oua, 20 come addetto di scalo operations, 18 persone al check in agent saranno assunte come stagionali. 

S. Cirillo d'Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa

Nasce intorno al 370 ad Alessandria d'Egitto ed è considerato un importante scrittore religioso. Patriarca d'Alessandria dal 412 al 444. Brillante oratore, abile polemista e teologo dell'Incarnazione, è anche un buon pastore per la sua Chiesa d'Egitto. Si batte assai presto contro l'eresia di Nestorio, che separava la natura divina di Cristo da quella umana. Tale interpretazione era suggestiva, perché risolveva alcune difficoltà sulla passione del Cristo e declassava Maria a sola madre del Cristo-uomo e non del Cristo-Dio. Al Concilio di Efeso, del 431, con abile oratoria, fondata su una rigorosa interpretazione dei testi sacri, riporta la figura del Cristo ad unità, proclamando che il Signore Gesù, è '...unico vero figlio naturale di Dio, insieme Dio e uomo; ... un Dio vero che per la nostra salvezza apparve in forma umana'. Muore ad Alessandria il 27 giugno 444. Nel 1882 il papa Leone XIII gli attribuisce il titolo di dottore della Chiesa. Altri santi: S. Ladislao, S. Ferdinando, S. Daniele, S. Adeodato di Napoli.

LA MAFIA DOPO RIINA/6

[Nascondere il dolore dà la misura di un uomo. Anonimo]Beni per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro sono stati confiscati dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo ai fratelli Graviano. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo e riguarda aziende, quote societarie ed immobili, nella disponibilità della storica famiglia mafiosa del mandamento di Brancaccio indicata come mandante dell'omicidio di don Pino Puglisi.   Benedetto Graviano, 60 anni, e i fratelli Filippo, di 57, Giuseppe, di 55, e Nunzia, di 50, sono i componenti più noti della famiglia. In particolare Filippo e Giuseppe, sono stati condannati all'ergastolo come responsabili delle stragi di Capaci e via D'Amelio in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino insieme agli agenti di scorta, mentre Benedetto e Nunzia hanno scontato pene detentive in carcere per associazione mafiosa. Le indagini, svolte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno permesso di evidenziare l'infiltrazione della criminalità organizzata nella la gestione di attività operanti nei settori delle scommesse, della ristorazione, della rivendita di tabacchi e della vendita al dettaglio di carburante. Proprio in quest'ultimo settore i fratelli Graviano avevano investito ingenti capitali, acquisendo, sin dai primi anni '90, aree di servizio di rilevanti dimensioni nei pressi dell'ingresso autostradale del capoluogo siciliano. [segue]

Un sardo su 5 è povero

[Sono un individualista casuale. Anonimo] Povertà in aumento in Sardegna. Lo dice l'ultimo rapporto Istat: la crescita è del 3,3% e segna il passaggio dal 14 al 17,3% dal 2016 al 2017. L'isola è sopra la media nazionale del 12,3%, ma è la seconda regione "meno povera" del Mezzogiorno: davanti alla Sardegna c'è solo l'Abruzzo con un'incidenza del 15,6 per cento. Le statistiche fotografano una situazione in generale peggioramento soprattutto al sud. La Sardegna riesce comunque a contenere lo scatto in avanti della povertà: nel Mezzogiorno hanno frenato di più soltanto Molise (+2,8), Basilicata (+0,6), Calabria (+0,4, ma record italiano di incidenza con 35,3%). La povertà relativa (la soglia per una famiglia di due componenti è pari alla spesa media mensile pro-capite nel Paese e nel 2017 è risultata di 1.085,22 euro) in Sardegna è superiore al 17%, sotto la media del Mezzogiorno (24,7) ma molto al di sopra di quella del Centro (7,9) e del nord (5,9). Nel 2017 il Pil ha registrato "una crescita superiore alla media nazionale nel Nord-ovest e nel Nord-est", con un rialzo dell'1,8% in entrambi i casi, "una dinamica lievemente inferiore nel Mezzogiorno", con un aumento dell'1,4%, e "un incremento più modesto nel Centro", dove la risalita non è andata oltre lo 0,9%, risultando dimezzata rispetto a quella dell'Italia settentrionale. Lo rileva l'Istat, diffondendo le stime preliminari sul Prodotto interno lordo, a valori concatenati. Nel 2017 il valore del Pil per l'intero Paese è stato pari al +1,5%.

Oltre 5 mln di italiani in povertà

[Il ridicolo è un aspetto del mistero. Anonimo] Le persone che vivono in povertà assoluta in Italia superano i 5 milioni nel 2017. È  il valore più alto registrato dall'Istat dall'inizio delle serie storiche, nel 2005. Le famiglie in povertà assoluta sono stimate in 1 milione e 778mila e vi vivono 5 milioni e 58 mila individui. L'incidenza della povertà assoluta è del 6,9% per le famiglie (era 6,3% nel 2016) e dell'8,4% per gli individui (da 7,9%). Entrambi i valori sono i più alti della serie storica. L'Istat sottolinea che l'incremento della povertà "è un trend iniziato da prima della crisi, nel 2007". E che, in particolare sui dati del 2017, "due decimi di punto della crescita rispetto al 2016 sia per le famiglie sia per gli individui si devono all'inflazione". Tra gli individui in povertà assoluta si stima che le donne siano 2 milioni 472mila (incidenza dell'8%), i minorenni 1 milione 208mila (12,1%, dal 2014 il dato non è più sceso sotto il 10%), i giovani di 18-34 anni 1 milione e 112mila (10,4%, valore più elevato dal 2005) e gli anziani 611mila (4,6%). "L'istruzione - osserva l'istituto - continua a essere tra i fattori che influiscono sulla condizione di povertà assoluta". Si aggrava rispetto al 2016 l'incidenza della povertà assoluta per le famiglie con persona di riferimento che ha conseguito al massimo la licenza elementare: dall'8,2% del 2016 si porta al 10,7%. Le famiglie con persona di riferimento almeno diplomata, invece, mostrano valori dell'incidenza molto più contenuti, pari al 3,6%. L'aumento della povertà assoluta colpisce soprattutto il Mezzogiorno dove vive in questa condizione oltre uno su dieci. L'incidenza stimata dall'Istat, nel Sud Italia, sale da 8,5% nel 2016 a 10,3% nel 2017, per le famiglie, e da 9,8% a 11,4% per gli individui. Il peggioramento riguarda soprattutto chi vive nelle città principali, i comuni centro di area metropolitana, (da 5,8% a 10,1%) e nei comuni di minori dimensioni, fino a 50 mila abitanti (da 7,8% a 9,8%). In Italia vivono in povertà assoluta 1 milione e 208 mila minori nel 2017. L'Istat stima un'incidenza al 12,1% (era 12,5% nel 2016). Il rischio di povertà cresce all'aumentare dei figli minori presenti in famiglia: l'incidenza si attesta al 10,5% tra le famiglie con almeno un figlio e raggiunge il 20,9% tra quelle con tre o più figli.

Quanti sono i pensionati d’oro?

[A volte è quasi meglio viaggiare che arrivare. Anonimo] Il presidente della Camera Roberto Fico ha illustrato all'Ufficio di presidenza di Montecitorio il testo della delibera per il superamento dei vitalizi degli ex deputati. Se il testo passerà com'è, il nuovo sistema che ricalcola tutti i vitalizi finora percepiti sulla base del sistema contributivo, entrerà in vigore alla Camera dal 1 novembre. La delibera verrà votata nella settimana tra il 9 ed il 13 luglio, e gli emendamenti potranno essere presentati entro giovedì.Secondo fonti della presidenza della Camera, la delibera Fico sui vitalizi consentirebbe alla Camera un risparmio di circa 40 milioni di euro. Il "vitalizio minimo" sarà di 980 euro al mese, e andrà a chi ha fatto una sola legislatura. Il minimo per chi subirà una decurtazione superiore al 50% del vitalizio sarà di 1.470 euro. I vitalizi erogati ad ex deputati dalla Camera sono in tutto 1.405; di questi, 1.338 saranno ricalcolati e dunque abbassati, mentre gli altri 67 non verranno ritoccati: in base alla delibera, quelli percepiti da ex deputati che hanno sulle spalle almeno 4 legislature si fermeranno al valore del 31 ottobre prossimo, alla vigilia dell'applicazione della delibera ove venga approvata. Nel lavoro che ha portato alla stesura della delibera, viene sottolineato, c'è stata una "collaborazione istituzionale con Inps e anche con Istat".  L'Associazione degli ex Parlamentari ha inviato a tutti i membri dell'Ufficio di presidenza della Camera una diffida stragiudiziale a non approvare la delibera che tagli i vitalizi agli ex deputati, con la minaccia di un'azione civile e amministrativa per danni rispetto alla quale risponderebbero personalmente e patrimonialmente ciascun membro dell'ufficio di Presidenza, compreso il presidente Roberto Fico. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa il presidente dell'Associazione Antonello Falomi e Peppino Gargani. Secondo i dati Inps, nel 2017 i opensionati che hanno percepito un assegno superiore ai 3.000 euro al mese: sono stati 20.041 contro i 16.015 del 2016. In dettaglio, si contano 4.026 pensionati 'paperoni' in più. Contestualmente, sono calate le pensioni al minimo: quelle con un importo fino a 500 euro sono scese da 47.268 del 2016 a 40.505 del 2017, mentre gli assegni da 500 a 1.000 euro sono passati da 110.689 nel 2016 a 107.622 nel 2017. In totale, sono 157.957 i pensionati ad avere un assegno fino a 1.000 euro al mese. Ma non è con tutti questi che vuole prendersela Di Maio: del taglio, legato soprattutto alla circostanza che molti beneficiari non hanno versato durante la vita lavorativa contributi adeguati a giustificare un trattamento previdenziale così cospicuo, si parla da tempo. Facendo riferimento alle statistiche sulle denunce dei redditi per l’anno 2015, i pensionati che hanno un reddito complessivo superiore ai 100 mila euro erano 123.869, con un reddito totale di 20 miliardi di euro (il reddito medio è di 162 mila euro). I più ricchi, quelli con un reddito annuale superiore ai 300 mila euro, erano 7.884 (il reddito medio è di 542 mila euro). Non tutto però viene dalle pensioni: ci sono investimenti, immobili... insomma, alla fine la pensione incide mediamente per il 40 per cento del reddito totale, ma per i più ricchi è appena il 13 per cento delle entrate complessive. Se si ipotizza di fissare un tetto massimo mensile di 5 mila euro lordi per l’assegno pensionistico, tagliando l’eccedenza ai pensionati che hanno un reddito complessivo superiore ai 100 mila euro, si otterrebbe un risparmio stimabile in 490 milioni di euro. Si deve, però, considerare che per lo Stato verrebbe meno, in questo modo, una parte della tassazione Irpef, per cui il risparmio netto si riduce a 280 milioni di euro, poco più dell’1 per cento della manovra di bilancio approvata a dicembre 2017. Modificando l’entità del taglio e, di conseguenza, il numero di beneficiari di pensione che ne risulterebbero coinvolti, si potrebbe conseguire un maggiore o un minore risparmio. Ma a meno di provvedimenti draconiani, il taglio delle “pensioni d’oro” non garantirebbe una cifra tale da dare respiro ai conti pubblici (vale lo 0,016 per cento del Pil), né sarebbe sufficiente per un’efficace politica redistributiva, concludono gli economisti di lavoce.info.

martedì 26 giugno 2018

S. Josemarìa Escrivà de Balaguer, sacerdote

Nasce il 9 gennaio 1902 a Barbastro, in Spagna. Nel 1928, a Madrid fonda l'Opus Dei. Ordinato sacerdote nel 1925, qualche anno dopo istituisce, all'interno dell'Opus Dei, un ramo femminile e nel 1943 la 'Società Sacerdotale della S. Croce'. Josemaría Escrivá si trasferisce a Roma nel 1946. Muore il 26 giugno 1975. Con il suo entusiasmo e la sua perseveranza, riesce a diffondere l'Opus Dei in tutto il mondo. Il 16 giugno 1950 l'Opera ottiene l'approvazione definitiva da parte della Santa Sede e ha lo stato giuridico di 'prelatura personale'. Alla morte del fondatore, l'Opus Dei è presente in tutti e cinque i continenti, con oltre 60 mila membri in 80 paesi. Josemaría viene proclamato santo da Giovanni Paolo II il 6 ottobre 2002. Le sue spoglie riposano nella Chiesa di S. Maria della Pace, a Roma. Altri santi: S. Giovanni, S. Paolo, S. Vigilio, S. Medico.

Gli incubi del m5s

[Parto per il gusto di tornare. Anonimo] Il reddito di cittadinanza si farà entro la fine del 2018? "Subito, subito: ci sto lavorando notte e giorno", dice il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, rispondendo a margine dell'Assemblea di Confartigianato sulle dichiarazioni del ministro dell'Economia, Giovanni Tria. "Il reddito di cittadinanza - sottolinea Di Maio - è la mia priorità più grande. La lotta burocrazia e la lotta alla povertà decideranno futuro di questo governo. Quindi ce la devo mettere tutta". "Domani alle 8.30 ho convocato l'ufficio di Presidenza di Montecitorio dove presenterò la delibera per il superamento dei vitalizi". Lo annuncia il presidente della Camera Roberto Fico. "Vogliamo finalmente abolire le pensioni d'oro che per legge avranno un tetto di 4.000/5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime". Lo scrive il vice-premier Luigi Di Maio sul suo profilo Facebook, dove definisce le pensioni d'oro finanziate da "tutta la collettività" uno "sfregio a quei tre milioni di italiani che non hanno neppure i soldi per fare la spesa, perché sono stati abbandonati dalle istituzioni. Sia chiaro: chi si merita pensioni alte per avere versato i giusti contributi ne ha tutto il diritto, ma quest'estate per i nababbi a spese dello Stato sarà diversa". Il merito alla tempistica del provvedimento, Di Maio scrive che "quest'estate non ci sono i mondiali, ma presto avremo qualcosa da festeggiare: la fine delle pensioni d'oro e l'inizio di un'Italia più giusta". L'idea di Luigi di Maio di stagliare le pensioni d'oro per rimpolpare quelle minime non è nuova, ma secondo alcuni economisti servirebbe a poco. In un post su Facebook il ministro del Lavoro ha annunciato di voler mettere un tetto alle pensioni - massimo 4/5.000 euro - anche per chi ha versato contributi che gli permetterebbero di avere un assegno mensile più alto; una misura che, secondo i suoi calcioli, garantirebbe un gettito di un miliardo da usare per alzare le pensioni minime. Una misura di equità, riconoscono gli economisti di lavoce.info, ma che, a meno di provvedimenti draconiani, non garantirebbe una cifra tale da far migliorare in modo cospicuo i conti pubblici. Né sarebbe sufficiente per un’efficace politica redistributiva. in pratica un provvedimento eticamente condivisibile, che però si scontra con due ordini di problemi. Il primo costituzionale (non si possono aggredire i cosiddetti 'diritti acquisiti'); il secondo sull’entità del possibile risparmio per le casse previdenziali.

Torino ricorda il delitto Caccia

[Nulla al mondo allontana maggiormente la felicità, dei tentativi di trovarla. Anonimo] Trentacinque anni fa come oggi moriva il procuratore Bruno Caccia, ucciso dalla 'ndrangheta in un agguato a Torino. Il magistrato verrà ricordato in un incontro organizzato al Campus Luigi Einaudi da Unione Universitari Torino e Libera Piemonte. A uccidere Caccia fu un commando di quattro persone, mentre passeggiava col cane a due passi da casa, senza scorta, sulla precollina torinese. Il delitto, e la successiva indagine, gettarono Torino nello sconcerto: vennero alla luce anche casi di magistrati con amicizie a dir poco equivoche con malavitosi decisi a fare fuori quel procuratore determinato e intransigente. Condannato Domenico Belfiore, boss considerato il mandante ora ai domiciliari per una grave malattia, per il delitto Caccia lo scorso anno è stato condannato all'ergastolo Rocco Schirripa. Secondo la Corte d'Assise di Milano, il panettiere 65enne arrestato nel dicembre 2015 ha fatto parte del gruppo di fuoco che quella sera, una domenica, freddò a colpi di pistola il magistrato.

William in Israele

[Se i malviventi non fossero sterminati ogni tanto il mondo diverrebbe ancor più duro per coloro che sognano inermi in quanto il mondo è pieno di insidie per l'uomo sincero. Anonimo] Un velivolo dell'aviazione israeliana ha sparato oggi in direzione di un gruppo di palestinesi che dal nord della striscia di Gaza lanciavano verso Israele palloni con cariche esplosive. Lo ha riferito il portavoce militare. Il velivolo ha anche aperto il fuoco verso una torretta di avvistamento utilizzata dai lanciatori di palloni e di aquiloni incendiari. Finora non si ha notizia di vittime. Anche oggi gli aquiloni palestinesi hanno attizzato diversi incendi nel Neghev occidentale, in particolare nella zona agricola vicina alla linea di demarcazione con Gaza. Gli abitanti della zona, aiutati da vigili del fuoco, cercano di contenere i danni. "Profondamente emozionante". Così il principe William ha descritto sul libro di onore di Yad Vashem la visita compiuta oggi al Memoriale della Shoah di Gerusalemme da dove è cominciata la parte ufficiale del suo soggiorno in Israele e poi in Cisgiordania. "Non dobbiamo mai dimenticare la Shoah: l'uccisione di 6 milioni di uomini, donne e bambini solo perché erano ebrei. Tutti noi - ha scritto ancora il duca di Cambridge - abbiamo la responsabilità di ricordare e di insegnare alle future generazioni gli orrori del passato in modo che mai si ripetano". Dopo aver definito la Shoah "una storia di tenebra e disperazione che mette in discussione l'umanità stessa", William ha ricordato i Giusti tra le Nazioni che si prodigarono per salvare gli ebrei. "Sono onorato - ha detto - che la mia stessa bisnonna sia tra loro". Subito dopo Yad Vashem, William si è recato all'incontro con Benyamin Netanyahu e la moglie Sarah nella residenza ufficiale del primo ministro a Gerusalemme. Il principe William prosegue la sua visita in Giordania, prima di recarsi nel tardo pomeriggio in Israele. Secondo i media di Amman, il principe si è diretto stamani al sito archeologico di Jerash, d'epoca greco-romana, a nord della capitale giordana. Successivamente è atteso nella base militare giordana della Forza di reazione rapida, creata col sostegno dell'esercito britannico e dove regolarmente le forze giordane si addestrano con ufficiali di Londra. Da qui, il principe si recherà in visita alla sede locale di una organizzazione caritatevole governativa per il sostegno alle donne in regioni rurali. Prima di recarsi in serata in Israele, il principe William incontrerà studenti giordani e siriani dell'istituto al Quds per i media e la cinematografia, che offre formazione in partecipazione con l'Università londinese di Middlesex.

Calcio Storico al Guggenheim

[Il mio grado di eleganza sta tra la piccola fiammiferaia e il tenente Colombo. Anonimo] Calcio in costume al Guggenheim.  Alla vigilia della finale del Calcio Storico Fiorentino in programma domani in Piazza della Signoria, e' andata in scena nella rotonda del museo newyorchese una performance di Shaun Leonardo ispirata alle combattutissime partite tra giocatori dei quartieri fiorentini: Bianchi di Santo Spirito, Rossi di Santa Maria Novella, Verdi di San Giovanni e Azzurri di Santa Croce. Il calcio in costume e' la sintesi primordiale degli sport giocati con la palla e degli sport di contatto: non solo football, ma anche rugby con un pizzico di spirito dei combattimenti tra gladiatori. Con la performance "Primitive games", Leonardo ne ha usato la violenza che nel 2007 ha portato alla sospensione del torneo per navigare i conflitti ideologici del mondo contemporaneo.

LA MAFIA DOPO RIINA/5

[Perché si lavora? Per poter pagare le tasse. Anonimo] Su delega della Procura, personale della Dia di Catania, diretta da Renato Panvino, supportato dal Centro Operativo di Roma, sta sequestrando, tra la Capitale e Latina, tutte le quote sociali della Eco.Car srl e della Ipi srl, società interessate alla raccolta dei rifiuti solidi urbani nel capoluogo etneo, nell'ambito dell'indagine 'Garbage Affair' su un appalto da 350 milioni di euro del Comune. Lo ha disposto il Tribunale del Riesame di Catania. Nell'inchiesta sono indagati anche dirigenti del settore Ecologia e Ambiente e della Ragioneria Generale del Comune di Catania e imprenditori titolari delle due società sequestrate che si occupavano della raccolta dei rifiuti. I reati contestati, a vario titolo, sono turbata libertà degli incanti in concorso, corruzione e istigazione alla corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio in concorso. Il Tribunale del Riesame, accogliendo l'appello della Procura contro il rigetto del Gip, ha disposto il sequestro delle quote societarie delle aziende 'indagate'. [segue]

lunedì 25 giugno 2018

S. Guglielmo di Vercelli, abate

Nasce intorno al 1085 a Vercelli. Lasciata alle spalle la sua famiglia e la sua città natale, raggiunge la sommità del monte Partenio, che in greco vuol dire 'vergine', e poi denominato Montevergine. Capisce che quello è il luogo scelto per lui dal Signore. Su quell'alta montagna avellinese si fa costruire una cella rimanendovi per un anno a pregare e meditare. Accanto alla cella di Guglielmo ben presto ne sorgono delle altre; alle quali nel 1124 si aggiunge una chiesa dedicata alla Vergine, solennemente consacrata dal vescovo Giovanni di Avellino. La chiesa attira fedeli sempre più numerosi, tanto che Guglielmo va in cerca di nuova solitudine. Per un anno dorme nel cavo di un enorme tronco d'albero, poi con dei compagni fonda altri monasteri. Il suo ideale di vita monastica si ispira alla regola di S. Benedetto, e le sue numerose istituzioni religiose hanno grande sviluppo in Italia. Guglielmo muore a Boleto il 24 giugno 1142. Il culto per il santo monaco cresce col tempo, tanto che nel 1807 le sue spoglie sono traslate a Montevergine. Altri santi: S. Massimo di Torino, S. Prospero, S. Febronia.

domenica 24 giugno 2018

Ue baywatch

[Le intenzioni non contano nulla, conta solo quello che si fa. Anonimo]  La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dato il via alla sua visita ufficiale in Giordania, Paese mediorientale che assieme a Libano e Turchia ospita il maggior numero di profughi siriani. L'agenzia nazionale giordana Petra afferma che nel pomeriggio Merkel incontrerà Re Abdallah con cui discuterà di relazioni bilaterali e degli sviluppi internazionali. In serata la cancelliera prenderà il volo per Beirut, nel vicino Libano, dove è attesa per altri incontri sul tema dei migranti e la sicurezza regionale.  I legami fra Europa e Nord America vanno difesi nell'interesse della sicurezza dell'Occidente, ma non sono scontati. E' il monito lanciato dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un intervento pubblico a Londra. "Non è inciso sulla pietra che il legame transatlantico debba sopravvivere per sempre", ha avvertito Stoltenberg, prima di un incontro con Theresa May, insistendo peraltro sull'importanza della sicurezza comune e tornando a far leva in particolare sullo 'spauracchio' russo'. Nell'Unione europea "ci sono governi come quello italiano che stanno facendo politiche anti-europee e dove l'egoismo nazionale è più diffuso": lo ha detto il premier socialista spagnolo, Pedro Sanchez, in una lunga intervista al quotidiano El Pais andata in rete a notte fonda. Secondo Sanchez, però, "questo ha anche a che fare con la mancanza di solidarietà dimostrata in precedenza dall'Ue nei riguardi di un Paese che ospita già mezzo milione di esseri umani provenienti dalle coste libiche". "Caro Matteo Salvini, noi non abbiamo carne a bordo, ma esseri umani. Noi la invitiamo gentilmente a convincersi che si tratta di persone che noi abbiamo salvato dall'annegamento. Venga qui, è il benvenuto".    E' il tweet della ong tedesca Lifeline, la cui nave di soccorso con a bordo 239 migranti, salvati dalle acque libiche la mattina del 21 giugno, è ormai da quattro giorni in acque di ricerca e soccorso maltesi in attesa di avere l'indicazione di un porto dove approdare.

Progetto Jemanjà a Ustica

[La vita è un immensa camera oscura. Anonimo] Nell'ambito del programma della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee di Ustica, è stato presentato, al Centro Accoglienza dell'Area marina protetta (AMP), il "Progetto Jemanjá, una foto per domani" di Achille Zaoner, Renato Mancuso, Luana Jungman e Roberta Messina.    Il "Progetto Jemanjá", è promosso dall'impresa italo-brasiliana "Aza Dive", specializzata nella robotica subacquea, ed ha come obiettivo la creazione di un "data bank" fotografico delle innumerevoli specie ittiche dei santuari marini italiani e mondiali. Secondo alcuni studi, l'aumento di temperatura globale e il maggior tasso di CO2 disciolto nell'acqua marina, sta concorrendo ad una maggiore "acidificazione" dell'ambiente marino, come testimonia la degradazione di tante barriere coralline dell'oceano Pacifico. Per controllare questi parametri, secondo i promotori del "Progetto Jemanjá", è fondamentale la creazione di una banca dati dei luoghi scelti per campionatura, allo scopo di eseguire un monitoraggio delle specie marine, anche per avere delle basi reali del possibile effettivo cambiamento. In Brasile, il "Progetto Jemanjá", è portato avanti anche dal biologo marino Ricardo Gomes, il famoso biologo che durante le olimpiadi a Rio, si presentò al pubblico mostrando l'incredibile varietà e ricchezza di vita del fondo marino della Bahia di Guanabara a Rio de Janeiro. 

Spettacolo ArtCity

[Sono il primo a dirlo anche se non so se lo penso.  Anonimo]Le olearie di Urbano VIII appena restaurate a Castel Sant'Angelo, il Belvedere e i sottotetti di Palazzo Venezia, e poi mostre, incontri, spettacoli e rassegne appena cala il sole, come Musica al Vittoriano. Saranno oltre 150 le iniziative che accompagneranno romani e turisti per tutta l'estate grazie alla seconda edizione di ArtCity, in programma dal 26 giugno all'11 novembre in 46 musei e luoghi di cultura di Roma e Lazio. Realizzata dal Polo Museale del Lazio, la manifestazione, forte delle quasi 600 mila persone coinvolte nel 2017, non cambia formula: un cartellone ricco e di qualità, capace di spaziare dalla musica al teatro, dall'arte all'architettura, dalla letteratura alla danza all'audiovisivo, che unisce alla tutela dei luoghi storici e al rigore scientifico anche un approccio originale, appetibile per ogni pubblico. Per partecipare alle iniziative basta acquistare il biglietto del museo (dove questo non fosse previsto, l'accesso è libero fino a esaurimento posti). 

Gb via Airbus

[Quello che siamo ci accompagnerà sempre, non si può divorziare da una parte di noi. Anonimo] La Airbus minaccia di abbandonare il Regno Unito, con la perdita di migliaia di posti di lavoro, se il Paese uscirà dall'Ue senza un accordo. Il colosso aerospaziale europeo, che dà lavoro a 14.000 persone nel Regno Unito, ha pubblicato una 'valutazione del rischio' sul suo sito in cui scrive che è pronto a "riesaminare i propri investimenti nel Regno, e la sua presenza di lungo periodo nel Paese", se la Gran Bretagna uscirà dal mercato unico e dall'unione doganale senza un accordo di transizione. Decine di migliaia di persone - almeno 100mila secondo gli organizzatori - sono scese in piazza nel centro di Londra fino a Westminster, protestando contro la Brexit, nel secondo anniversario del referendum del 2016, e chiedendo che si tenga un secondo referendum finale che dica l'ultima parola, alla fine delle trattative con Bruxelles. Qualunque ne sia l'esito. Le parole d'ordine della marcia è che la Brexit "non è un affare fatto" e che "il popolo deve far sentire la propria voce". E sul palco a Parliament Square, oltre ad alcuni politici e a un reduce della Seconda Guerra Mondiale di 96 anni, anche la giovane imprenditrice Gina Miller, che finì sotto i riflettori per aver cercato di dare voce al Parlamento sulla materia. Molti hanno invece notato l'assenza del leader laburista, Jeremy Corbyn. Non lontano si è tenuta anche una contromanifestazione pro-Leave. Il gigante automobilistico BMW segue l'esempio di Airbus e lancia un avvertimento al governo britannico: "Vogliamo chiarezza in materia doganale e commerciale entro pochi mesi oppure dovremo provvedere ad un piano di emergenza", ha dichiarato Ian Robertson, amministratore delegato di BMW UK. Non è proprio una minaccia di abbandono degli stabilimenti in Inghilterra, ma poco ci manca. Il rischio, ha fatto sapere lo stesso Robertson, è quello di tagli all'occupazione, in "un Regno Unito meno competitivo sul piano commerciale". La BMW, che produce la Mini e la Rolls Royce, impiega circa 8.000 persone nel Regno Unito. Il governo britannico afferma di essere fiducioso sugli accordi commerciali della "Brexit", ma il primo ministro Theresa May ha escluso di rimanere nell'unione doganale. Con il Regno Unito che dovrebbe lasciare l'Unione Europea il 29 marzo 2019, si stanno sollevando sempre più preoccupazioni - soprattutto tra aziende e lavoratori - su come sarà l'accordo di transizione. E su cosa accadrà dopo la definitiva "Brexit".

Natività di S. Giovanni Battista, profeta e martire

Nasce dalla famiglia sacerdotale, cui appartenevano Zaccaria ed Elisabetta. La sua nascita è annunciata dall'Arcangelo Gabriele ed è descritta nel Vangelo. Profeta ed apostolo, è anche martire, per aver pagato con la vita il rigore morale che lo porta ad una predicazione diretta e pubblica contro il re Erode. Raramente la Chiesa ricorda il giorno della nascita di un santo. Ciò avviene solo per Gesù, Maria e Giovanni Battista. La data di nascita di Giovanni è situata circa sei mesi prima di quella di Cristo. Essa cade quando è appena trascorso il solstizio d'estate. Giovanni all'età di circa trent'anni inizia a percorrere il deserto in lungo e in largo. Annunzia ovunque la venuta del Messia. Predica e battezza i penitenti. La sua crescente popolarità è ritenuta pericolosa da Erode, tanto più che Giovanni gli rimprovera di aver abbandonato la sua prima moglie per sposare quella di suo fratello. Imprigionato e condannato, viene ucciso all'incirca nell'anno 30 del I secolo. E' sepolto in Samaria. Altri santi: S. Agilberto, S. Rumoldo di Mechelen.

Pace in MO?

[L'attesa del piacere è essa stessa piacere. Gotthold Ephraim Lessing.]   In un'intervista al quotidiano palestinese al-Quds, il consigliere del presidente Trump Jared Kushner ha messo in dubbio la capacità del presidente Abu Mazen di raggiungere un accordo di pace con Israele. "Mi chiedo - ha detto - in che misura egli abbia la capacità o la volontà di muoversi per definire un accordo". Kushner ha rilasciato l'intervista dopo aver illustrato ai dirigenti di vari Paesi del Medio Oriente le grandi linee di un accordo israelo-palestinese che l'amministrazione Trump sta per rendere pubblico.   Nei giorni scorsi Kushner e l'emissario Usa per il Medio Oriente Jason Greenblatt hanno avuto lunghi colloqui a Gerusalemme col premier israeliano Benyamin Netanyahu. Ma non sono stati ricevuti da Abu Mazen che si astiene da ogni contatto con emissari dell'Amministrazione Usa da quando essa ha deciso il trasferimento a Gerusalemme della ambasciata degli Stati Uniti. "La comunità internazionale - ha detto ancora Kushner - sta diventando frustrata con la leadership palestinese". Il piano di pace americano, ha precisato, é "quasi pronto". "Le dirigenze di entrambi i popoli e la loro gente - ha aggiunto - dovranno determinare quale sia un compromesso accettabile, in cambio di guadagni significativi". Da parte sua il portavoce di Abu Mazen Nabil Abu Rudeina ha avvertito gli Stati Uniti che non riusciranno ad "aggirare" la leadership dell'Anp che continua a mantenere posizioni ferme riguardo Gerusalemme e lo Stato palestinese. Anche Hamas ha espresso ostilità ai progetti Usa e ha avvertito di essere pronto a pagare ogni prezzo per farli fallire. L'esercito israeliano ha confermato di aver lanciato un missile Patriot dal nord di Israele verso un drone che dalla Siria si avvicinava al territorio israeliano. "Di conseguenza il velivolo - ha proseguito l'esercito - si è allontanato dal confine e non è stato notato alcun impatto". Mentre gli inviati speciali USA, Jared Kushner e Jason Greenbatt, sono arrivati in Egitto dopo essere stati ricevuti in Giordania e Arabia Saudita, il gabinetto del presidente al-Sissi ha annunciato il proprio sostegno a una parte del piano di pace americano. Il Cairo sarebbe disposto a togliere l’assedio a Gaza se i Paesi del Golfo costruissero un porto e un aeroporto a Gaza e se Hamas restituisse i prigionieri israeliani che detiene.

sabato 23 giugno 2018

S. Giuseppe Cafasso, sacerdote

Nasce a Castelnuovo d'Asti il 15 gennaio 1811. Dopo aver compiuto gli studi, entra nel seminario di Chieri. Ordinato sacerdote nel 1833, si reca a Torino per completare la sua formazione. Dal 1843 diviene docente di morale; incarico che manterrà per ventiquattro anni. Non fonda congregazioni, nè lancia  istituzioni. Ha però la capacità di trasmettere ad altri sacerdoti la convinzione della dignità del sacerdozio e dei relativi doveri. La cattedra non è l'unico suo impegno: oltre ad un'azione di rinnovamento sul clero, dedica molte attenzioni agli infermi, ai moribondi e ai carcerati, ottenendo molte conversioni. Muore il 23 giugno 1860. Nel 1925 Pio XI lo dichiara beato, definendolo 'la perla del sacerdozio italiano'. E' canonizzato il 22 giugno 1947 da papa Pio XII. Giuseppe Cafasso è patrono delle carceri d'Italia. Altri santi: S. Lanfranco, S. Liberto, S. Agrippina, S. Giovanni da Matera.

Milano contro Salvini

[Le ricchezze non rendono l'uomo libero ma solo più occupato.  Anonimo] Oltre 10 mila persone hanno affollato oggi il Parco Sempione per partecipare al grande pranzo multietnico 'Ricetta Milano' promosso dall'amministrazione con le associazioni. "Le paure le hanno tutti, anch'io. Però Milano le paure le gestisce, non le butta addosso agli altri" ha detto il sindaco Giuseppe Sala. "Milano - ha aggiunto - non ha paura della diversità, perché ci costruisce un futuro e lo fa da 26 secoli. Sono l'anti Salvini a Milano, qui c'è un modello che può funzionare". Al pranzo è intervenuto monsignor Mario Delpini: 'Milano - ha detto l'arcivescovo - è benedetta perché dà da mangiare a tutti quelli che arrivano qui e perché soccorre quelli che non hanno soccorso". Presenta all'iniziativa anche Roberto Saviano. "Spero - ha detto lo scrittore - che una parte di chi ha votato il M5s sappia che è diventato la stampella di un partito xenofobo e violento. Ora facciamo una giornata in cui chiediamo la restituzione dei 50 milioni rubati dalla Lega allo Stato italiano.”

La Turchia al voto

[Poiché il mondo non è che un palcoscenico tu devi essere per forza la buca dell'orchestra. Anonimo] Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato questo pomeriggio a Istanbul al comizio conclusivo della campagna elettorale presidenziale di Muharrem Ince, candidato del socialdemocratico Chp nel voto anticipato di domani in Turchia. "Domani si cambia", ha promesso ai suoi elettori, che hanno affollato l'area di Maltepe, sulla sponda asiatica della metropoli sul Bosforo. Il traffico nella zona è rimasto completamente bloccato e la gente ha continuato a defluire per molte ore dopo la fine del comizio. Ince è il candidato più accreditato a sfidare il capo dello Stato uscente Recep Tayyip Erdogan in un eventuale ballottaggio l'8 luglio, se domani nessuno supererà la soglia della maggioranza assoluta. Secondo diversi sondaggi, il gradimento di mErdogan oscilla intorno al 50% e la partita per un eventuale secondo turno potrebbe essere incerta fino alla fine. Manca un giorno alle elezioni anticipate in Turchia, probabilmente le più importanti degli ultimi anni e dagli esiti ancora incerti. Un doppio appuntamento, in cui si deciderà sia la nuova composizione del parlamento che il prossimo presidente, a cui una buona parte dei cittadini parteciperà con sentimenti misti di speranza per il cambiamento e timori di brogli. Sarà anche l’ultimo passo per attuare la repubblica presidenziale già approvata nell’aprile 2017 con un referendum popolare. Un sistema sui generis, che concentra i poteri nelle mani del presidente, consolidando l’autoritarismo che già da qualche anno caratterizza la gestione politica del paese. Il progetto del presidente in carica, Recep Tayyip Erdogan, è quello di essere rieletto e di restare in carica almeno fino al 2023, centenario della fondazione della Repubblica. Un appuntamento simbolico, visto come il traguardo della “Nuova Turchia” costruita nei 16 anni di governo del Partito della giustizia e dello sviluppo (AKP), a sostituzione di quella “vecchia”, la repubblica fondata da Mustafa Kemal, Ataturk. Il presidente mira al contempo ad ottenere la maggioranza parlamentare per non subire intralci alle proprie decisioni. A tal scopo l’AKP si è unito al nazionalista MHP e all’ultranazionalista BBP, costituendo l'”Alleanza presidenziale”. Ma è proprio qui che i piani del presidente potrebbero subire un primo rovescio. Il 21 è iniziata l’udienza a Istanbul per  il processo nei confronti del presidente onorario di Amnesty International in Turchia, Taner Kilic, e altri 10 attivisti per i diritti umani accusati di "terrorismo". Da oltre un anno in carcerazione preventiva e unico degli imputati ancora in prigione, Kilic, noto avvocato per i diritti umani, era stato arrestato con l'accusa di "appartenenza a un'organizzazione terroristica" per supposti legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Nei giorni scorsi, sottolinea ora l'ong, un rapporto di 15 pagine trasmesso dalla polizia alla pubblica accusa non ha rinvenuto alcuna prova che abbia avuto sul suo cellulare l'applicazione di messaggistica ByLock, che secondo i magistrati veniva usata dai 'gulenisti' per scambiarsi informazioni criptate. "Quando sarò rilasciato, voglio riprendere il mio lavoro. So, ora più che mai, quanto siano importanti i diritti umani", ha detto Kilic incontrando nel carcere a Smirne il segretario generale di Amnesty, Salil Shetty.  Domani i turchi saranno alle urne per rinnovare il parlamento ed eleggere un presidente con poteri rafforzati. Ecco quel che c’è da sapere sul doppio voto anticipato, il cui esito rischia di indebolire la presa sul potere del presidente Recep Tayyip Erdogan. Cosa si vota? I cittadini turchi eleggeranno il nuovo parlamento e il presidente. Il voto, il primo espresso nell’ambito del sistema presidenziale approvato nell’aprile 2017 con un referendum popolare, è stato anticipato di 17 mesi per volere del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Nel nuovo sistema che deve ancora essere perfezionato attraverso l’adeguamento delle leggi in vigore, il presidente, non è più figura super partes ma rappresentante del proprio partito ed ha dei poteri molto ampi. Per contro, i poteri del consiglio dei ministri e quelli del parlamento, attualmente i principali organi esecutivi e legislativi del sistema politico turco, sono fortemente ridotti. L’Alto consiglio elettorale (YSK) ha comunicato che sul territorio nazionale hanno diritto al voto 53milioni 34 mila persone più gli oltre 3 milioni elettori registrati all’estero e distribuiti in 61 Paesi. Agli elettori residenti all’estero è data la possibilità di votare sia presso le rappresentanze consolari che nei seggi collocati in 34 varchi di frontiera. Quest’anno si contano oltre 1,5 milione di neo-elettori. L’affluenza alle urne è generalmente alta, nelle politiche del novembre 2015 si era registrata all’85%. Si vota in 81 province per rinnovare i membri del parlamento unicamerale. 

Evviva i galli

[I principi servono per poterli contraddire nei momenti di crisi. Anonimo] "Bisogna essere chiari e guardare le cifre. L'Italia non sta vivendo una crisi migratoria come c'era fino all'anno scorso. Chi lo dice, dice una bugia": lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron all'Eliseo dopo l'incontro con il premier spagnolo Pedro Sanchez sottolineando che gli sbarchi rispetto all'anno scorso sono calati dell'80%. Per Macron, siamo invece in presenza in Europa "di una crisi politica" scaturita da "estremisti che giocano sulle paure. Ma non bisogna cedere nulla allo spirito di manipolazione o ipersemplificazione della nostra epoca". Francia e Spagna proporranno al vertice europeo sui migranti l'istituzione di "centri chiusi" sul territorio europeo "nei paesi di primo sbarco", ha annunciato Macron. I centri, ha spiegato Macron, dovrebbero avere "mezzi europei che consentano una solidarietà finanziaria immediata, un'istruzione rapida dei dossier, una solidarietà europea in base alla quale ogni paese prenda in modo organizzato le persone che hanno diritto all'asilo". La proposta dei "centri chiusi nei paesi di sbarco" che Francia e Spagna si apprestano a fare domani a Bruxelles "è una soluzione che sarebbe europea a livello intergovernativo, può darsi che un giorno diventi europea ma non siamo costretti ad aspettare, non è una regola che sarebbe gestita dalla Commissione a 27": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, all'Eliseo durante la conferenza stampa congiunta con il premier spagnolo, Pedro Sanchez. "Chiediamo di non gestire caso per caso, proporremo domani uno schema chiaro: che lo sbarco di migranti rispetti le regole e i principi umanitari di soccorso e che avvenga nel porto sicuro più vicino". Lo ha detto, a proposito della crisi dei migranti e della riunione informale di domani a Bruxelles, il presidente francese Emmanuel Macron, prendendo la parola al termine dell'incontro all'Eliseo con il premier spagnolo, Pedro Sanchez. Salvini: 'Macron arrogante, apra i porti' - "650mila sbarchi in 4 anni, 430mila domande presentate in Italia, 170mila presunti profughi a oggi ospitati in alberghi, caserme e appartamenti per una spesa superiore a 5 miliardi di euro. Se per l'arrogante presidente Macron questo non è un problema, lo invitiamo a smetterla con gli insulti e a dimostrare la generosità con i fatti aprendo i tanti porti francesi e smettendo di respingere donne, bambini e uomini a Ventimiglia". Così il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini.  Nel caso in cui si verifichi un evento di 'distress', una richiesta di soccorso, nelle acque di Ricerca e soccorso della Libia, le autorità competenti sono quelle libiche e bisogna coordinarsi in primo luogo con loro: è quello che la Guardia costiera italiana scrive in un "messaggio circolare, di carattere tecnico-operativo" per tutte le navi che si trovano in zona libica nel momento in cui si verifica l'emergenza.

La solita retorica della Cgil in apt

[Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po’ di se e si porta via un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.Jorge Luis Borges] I lavoratori della Gesap in stato di agitazione contro i tagli “che coinvolgono ancora una volta la base e non toccano le posizioni apicali”. Il motivo della protesta è la decisione della società aeroportuale di rimuovere il servizio in pullman che garantiva il trasporto dei dipendenti dalla città di Palermo a Punta Raisi e viceversa, attraverso una procedura che durava da oltre 35 anni. Una decisione presa in modo “unilaterale” dall'azienda, che la Filt Cgil contesta. Ma la Cgil dimentica i colleghi della gesap che viaggiano senza nessun contributo, visto che non possono usufruire del trasporto, da Partinico, Carini, Giardinello, Montelepre, Capaci ... da 35 anni subiscono un torto? Assolutamente no.  Punta Raisi non ha succursali se non vi conviene date le dimissioni. Al posto del pulmino sociale, dal 1° luglio i lavoratori (solo 22) che utilizzavano il servizio affidato a una ditta privata con un bando, sono stati invitati a utilizzare il trasporto pubblico. L'azienda sosterrà gli abbonamenti con la società di trasporti Prestia e Comandè che fa il servizio navetta per l'aeroporto Falcone e Borsellino. Ogni 30 minuti una corsa: la prima alle 04,15 da Palermo, l’ultima corsa con l’ultimo volo in arrivo. La Cgil, inoltre, ricorda che la società aveva firmato un accordo per tutelare gli ex lavoratori Gesap passati a Gh, i quali al momento stanno perdendo diritto al servizio di trasporto. Ancora con questi ex 100 ex Gesap, Gh non dà il trasporto, non era un diritto ma solo una cortesia. 

venerdì 22 giugno 2018

S. Tommaso Moro, martire

Nasce il 7 febbraio 1477. Studia diritto a Oxford. Dal 1496 al 1500 perfeziona la sua preparazione a Londra, studiando legge al Lincoln's Inn. Intraprende la vita pubblica con successo ed è eletto alla Camera dei Comuni nel 1504. Rimasto vedovo con quattro figli, si risposa, ma vive in quel periodo una profonda crisi spirituale. Ciononostante, la sua carriera è sempre in crescendo: diventa cavaliere, cancelliere e sottotesoriere del re. Infine ottiene la nomina a cancelliere del regno d'Inghilterra. Travolto dalla questione fra Enrico VIII e Anna Bolena, nel 1534 rifiuta il suo appoggio al re disapprovandone le scelte di compromesso. Per questo è imprigionato, processato e, nel 1535, condannato a morte. Uomo di grande cultura e capacità, unisce la ricchezza intellettuale a quella spirituale. Fra le sue opere si segnala l'Utopia (1516), che contiene un lungo passo dedicato alla religione naturale. Scrive altre opere di spirito umanistico e ascetico. Importanti le sue Lettere, scritte dalla prigionia e pubblicate postume. Nel 1935, è proclamato santo da papa Pio XI. Altri santi: S. Paolino di Nola, S. Giovanni Fisher, S. Giuliano, S. Gregorio I.

Il Canada legalizza la marijuana

[I soldi sono come l'aria. Finché ce n'è non te ne accorgi. Anonimo] Il Parlamento canadese ha approvato la legge che legalizza la marijuana per uso ricreativo a livello nazionale: il Cannabis Act, riporta la Bbc online, è passato al Senato con 52 voti a favore e 29 contrari. I canadesi potranno acquistare e consumare legalmente la marijuana già da settembre. Si tratta del secondo Paese a livello mondiale dopo l'Uruguay a legalizzare la marijuana per uso ricreativo. "Non può essere esclusa la pericolosità della 'cannabis light'". E' quanto afferma il Consiglio superiore di Sanità (Css) in un parere richiesto dal ministero della Salute sul tema, in riferimento ai "prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa" - venduti nei cosiddetti 'canapa shop' diffusisi in tutta Italia - ma dei quali "non può essere esclusa la pericolosità". Il Css raccomanda quindi che non sia consentita la libera vendita. I prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa sono attualmente venduti nei 'canapa shop' come un prodotto da collezione, dunque non destinato al consumo. Il Css mette però in guardia rispetto ad un possibile uso di tali prodotti, avvertendo che "non può essere esclusa la pericolosità" della cosiddetta cannabis o marijuana light. per questo "raccomanda che siano attivate nell'interesse della salute individuale e pubblica misure atte a non consentire la libera vendita". La polizia ha chiuso a Macerata due negozi specializzati nella vendita di prodotti a base di cannabis (droghe light). Contestualmente, gli agenti della squadra mobile della città hanno indagato in stato di libertà per attività di spaccio di sostanze stupefacenti il titolare degli esercizi commerciali, eseguendo perquisizioni nei confronti degli stessi e dei dipendenti addetti alla vendita dei prodotti, nonché sequestrato sostanza stupefacente in queste sedi. L'attività, una delle prime, nei confronti dei cosiddetti "Grow Shop", informa la polizia, "è stata avviata sulla base della particolare proliferazione dei suddetti negozi nel Maceratese. La Mobile ha avviato riscontri per verificare l'eventuale pericolosità delle sostanze pubblicizzate e vendute e in particolare della marijuana light". Ha sequestrato la sostanza facendola analizzare dalla Scientifica di Macerata: era "vera e propria sostanza stupefacente", cioè "marijuana con principio attivo del 0,60%, idoneo a procurare effetti droganti.

Aviapartner convoca i sindacati

[La luce al neon dà al gin uno strano sapore. Anonimo] Il 26 cm sono stati convocati da Aviapartner i sindacati. In relazione ai risultati ottenuti il 19 giugno ora tocca ai sindacati mostrare il loro valore e vedremo quali richieste riusciranno a formulare. Alle ore 11,30 presso la saletta Ges.Ap sita vicino ex ufficio pass. Probabilmente il Maradona dei sindacalisti resterà in panchina, avrebbe dato delle chiare disposizioni ai suoi gregari, tenere palla imbrigliando le altre sigle Ovviamente Uil (dovrà fare delle risposte agli stagionali storici, tutti iscritti, tranne uno, con il sindacato che ha regalato lo spezzato obbligatorio ai dipendenti Aviapartner a Palermo), Cgil  e Cisl avranno modo di mostrare di che pasta sono fatti. Loro che nulla hanno fatto per risolvere l’intricato dilemma della clausola sociale avranno modo, questa volta, di dimostrare tutto il loro valore con la forza della ragione, delle idee ... degli altri. 

giovedì 21 giugno 2018

S. Luigi Gonzaga, religioso

Nasce il 5 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere, presso Mantova. Figlio del duca Ferdinando, rinuncia ai suoi diritti di primogenitura in favore del fratello Rodolfo ed entra, contro la volontà del padre e con forte determinazione, nella Compagnia di Gesù. Ha come maestro S. Roberto Bellarmino. La sua intelligenza, unita ad una forte spiritualità, lo rende testimone fedele dell'amore di Dio. Scoppiata a Roma una violenta epidemia di peste, si dedica alla cura e all'assistenza dei malati. Contrae egli stesso la malattia e muore a Roma il 21 giugno 1591, all'età di 23 anni. E' il patrono dell'Azione Cattolica di Mantova e degli studenti, che lo invocano per la scelta della professione. E' pure invocato contro la peste e le malattie degli occhi.Altri santi: S. Marzia, S. Demetria, S. Lazzaro.

Salvini minaccia Saviano

[Quello che non mi uccide mi rende forte. Anonimo] Sulla scorta a Roberto Saviano "saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all'estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Gli mando un bacione", ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini ad Agorà su Rai Tre. Sulla questione ius soli posta da Saviano, Salvini ha detto: "Siamo il Paese europeo che sta dando più cittadinanze in assoluto, ma Saviano lo ignora. Allargare ulteriormente la concessione di cittadinanze sarebbe il caos". "Matteo Salvini arriva al Viminale dimenticandosi che, nel su mandato, tra le sue priorità, deve garantire la sicurezza degli italiani, la vera sicurezza, minacciata ogni giorno dalle organizzazioni criminali": lo scrive Roberto Saviano in un intervento pubblicato oggi sul quotidiano Le Monde. Nel lungo articolo, lo scrittore deplora che il "contratto tra Lega e M5S non parli" della criminalità organizzata, "se non in modo del tutto marginale" . "Matteo Salvini - sottolinea Saviano - ignora cosa sono e come operano le organizzazioni criminali. Matteo Salvini lo ignora e per nasconderlo parla dei migranti. Per nasconderlo, fa comunicazione sui social network". "L'Italia è il Paese occidentale con più giornalisti sotto scorta perché ha le organizzazioni criminali più potenti del mondo, ma Matteo Salvini, ministro degli Interni, invece di contrastare le mafie, minaccia di ridurre al silenzio chi le racconta. #MinistrodellaMalavita". "E secondo te, Salvini, io sono felice di vivere così da 11 anni? Da più di 11 anni. Ho la scorta da quando ho 26 anni, ma pensi di minacciarmi, di intimidirmi? In questi anni sono stato sotto una pressione enorme, la pressione del clan dei Casalesi, la pressione dei narcos messicani. Ho più paura a vivere così che a morire così. E quindi credi che io possa avere paura di te? Buffone". 

Borrometi premiato a Milano

[Tu ti fidi troppo di me, io non mi fido mai di me ed è per questo che sono ancora vivo. Anonimo] È stata ricordata anche Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese assassinata da una autobomba il 16 ottobre del 2017, nel corso della serata de Il Premiolino, il premio giornalistico più antico d'Italia promosso dalla Fondazione Birra Moretti. A Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, è arrivata la sorella della giornalista, Corinne Vella, per consegnare il premio a Paolo Borrometi, giovane cronista direttore de laspia.it che vive sotto scorta dal 2014, dopo le minacce ricevute a causa del suo impegno nel denunciare la mafia nella Sicilia orientale. Borrometi ha realizzato anche un'inchiesta sul mercato delle cittadinanze in vari paesi e anche nell'isola di Malta. La serata de Il Premiolino, ha sottolineato la presidente della giuria del premio, Chiara Beria di Argentine, "è anche un'occasione per ricordare che ci sono situazioni tragiche per i giornalisti in molti Paesi e per dire teniamoci stretti i nostri giornali.  Speriamo che i giovani capiscano che bisogna leggere leggere leggere", ha aggiunto. La professione è cambiata negli anni ma "c'è sempre bisogno di giovani giornalisti preparati - ha aggiunto il vice presidente di giuria Piero Colaprico - in un mondo in cui ci sono fake news si cerca di premiare persone che cercano la verità obiettiva". Il padrone di casa, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha sottolineato come "giornalisti e politici vivono gli stessi problemi: essere al centro del dibattito e farsi credere dalle persone. Milano è una città che va raccontata con cura, e la sua capacità di cambiare merita un racconto particolare e per questo il lavoro della stampa è importante". La Fondazione Birra Moretti promuove questo premio "da 13 anni e ogni edizione stupisce per la rosa dei premiati - ha concluso Alfredo Patrolongo presidente della Fondazione -. Questa sera celebriamo anche i 10 anni del premio Fondazione Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare che va a una vera icona dell'Italia all'estero come Arrigo Cipriani patron dell'Harry's Bar di Venezia". L'ELENCO DEI VINCITORI DELL'EDIZIONE 2018 – Paolo Borrometi, direttore de laspia.it, collaboratore di AGI e presidente di Articolo 21, per il suo impegno nel denunciare la mafia nella Sicilia orientale e per la sua inchiesta sul mercato delle cittadinanze in vari paesi anche nell’Isola di Malta. – Riccardo Venturi, fotoreporter di fama internazionale e Lorenzo Colantoni, giornalista, per il progetto Italiani d’Europa – l’integrazione europea vista con gli occhi degli italiani all’estero, sostenuto dal Ministero degli Esteri e realizzato in collaborazione con il National Geographic. – Lorenzo Cremonesi, inviato speciale del Corriere della Sera per i reportage e le inchieste come corrispondente in Medio Oriente. – Tonia Mastrobuoni, corrispondente de la Repubblica da Berlino, per il suo acuto e attento lavoro di inchiesta sulla Germania, Paese chiave nell’Europa tra crisi e crescita. – Filippo Roma (autore e inviato) e Marco Occhipinti (giornalista e autore) del programma Le Iene (Italia 1), per l’inchiesta sulla mancata restituzione dei rimborsi da parte dei parlamentari M5S. – Raphaël Zanotti, giornalista de La Stampa, specializzato in Data Journalism, segnalato tra l’altro per la piattaforma interattiva, lanciata alle ultime elezioni politiche del marzo 2018, in grado di confrontare i dati per sezione elettorale.  Premio Fondazione Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare, giunto alla 10° edizione, ad Arrigo Cipriani, patron dell’Harry’s Bar di Venezia, per il suo impegno nella valorizzazione della cultura e dello stile alimentare italiani nel mondo.

mercoledì 20 giugno 2018

AdP stabilizza turnisti

[No books are lost by lending except those you particularly want to keep.  Nessun libro è perso essendo prestato tranne quelli che in particolar modo vuoi tenere.  Alan Atwood] Soddisfazione da parte del CdA di Aeroporti di Puglia per l’accordo sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI e UGL relativo al ripristino dei riposi fisiologici per i lavoratori turnisti e la stabilizzazione di tutti gli interinali con anzianità di servizio superiore ai trenta mesi di effettivo lavoro. Il CdA è consapevole che il benessere di un’azienda non si misuri unicamente con il profitto o i risultati finanziari, ma facendo crescere l’intera comunità, interna ed esterna, in cui e con cui un’azienda opera. Aeroporti di Puglia mostra una costante sensibilità ai temi legati alla crescita delle persone che lavorano in azienda, perché i risultati aziendali, anche quelli economici, derivano innanzitutto dal benessere dell’organizzazione: un management attento ai valori, alla sicurezza e alla certezza, tutela e favorisce, grazie al lavoro, la dignità delle persone che prestano molte ore della loro giornata all’interno dell’azienda. Il CdA di Aeroporti di Puglia crede in questi valori, resi vieppiù importanti oggi a valle di una crisi finanziaria che ha fatto finalmente emergere le vere forze di un sistema economico sociale nel suo complesso: la sostenibilità non è, quindi, solo uno slogan, ma pervade ogni decisione che il management della società adotta. Lo strumento del confronto, unitamente alla disponibilità delle parti, hanno permesso di giungere a questo accordo che va nel senso di come il CdA di Aeroporti di Puglia interpreta la propria missione.

Caruana Galizia contro Pilatus bank

[If you can't learn to do it well, learn to enjoy doing it badly. Se non puoi imparare a farlo bene,impara a godere facendolo male. Brilliant, Ashleigh] La Pilatus Bank e il suo proprietario, l'iraniano Seyed Ali Sadr Hasheminejad, sono una delle chiavi dei segreti di Malta, del lavoro di Daphne Caruana Galizia e delle nuove rivelazioni del Daphne Project. Il 20 aprile 2017, dopo che il ruolo di lavanderia di denaro sporco della Pilatus era stato svelato dalla giornalista maltese, Ali Sadr, notte tempo, aveva svuotato la filiale maltese della banca di due valige di documenti compromettenti. Consegnandole a un volo privato che le avrebbe trasferite al sicuro a Baku, capitale dell’Azerbaijan. Dire Pilatus vuol dire Azerbaijan, paese dei suoi correntisti. Lo stesso che ha triangolato tangenti per il governo maltese via Dubai e Panama. Ali Sadr è stato arrestato dall'Fbi per riciclaggio un mese fa. Di quelle borse aveva detto: "Era solo biancheria sporca". Arrestato negli Stati Uniti l'uomo che la giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, assassinata lo scorso ottobre con un'autobomba, aveva più volte messo sotto accusa nei suoi articoli. Ali Sadr Hasheminejad, iraniano con passaporto di St.Kitts e presidente della Pilatus Bank -  istituto di credito con sede a Londra di proprietà iraniana - è stato fermato a Dulles, Virigina con l'accusa di aver aggirato le sanzioni all'Iran facendo passare 115 milioni di dollari attraverso le banche americane grazie a un contratto di costruzioni firmato col Venezuela nel 2005.  Nei suoi articoli Galizia aveva messo in luce l'intricata vicenda dei MaltaFiles l'inchiesta internazionale che indicava Malta come "lo Stato nel Mediterraneo che fa da base pirata per l'evasione fiscale nell'Unione europea". Politico l'aveva inserita nella lista delle "28 personalità che agitano l'Europa" per aver scoperchiato lo scandalo che arrivava a coinvolgeva, tra gli altri, anche la moglie del premier maletese Joseph Muscat. La filiale maltese della Pilatus Bank, secondo la giornalista uccisa, era il terminale di questi immensi flussi di denaro. Intanto  una delle fonti chiave della Galizia, la russa Maria Efimova che aveva lavorato alla filiale maltese di Pilatus bank, è stata fermata ad Atene, in seguito a un mandato internazionale di arresto della giustizia maltese: per una risibile e asserita accusa di appropriazione indebita pari a soli 2 mila euro. Dopo l'omicidio la Efimova è diventata testimone chiave dell'indagine aperta dalle autorità dell’Unione Europea. Lo scorso dicembre ha infatti deposto di fronte alla Commissione del Parlamento europeo incaricata di verificare il rispetto delle regole proprie dello Stato di diritto a Malta e ha consegnato alla Banca Centrale Europea una serie di documenti che confermerebbero la sistematica violazione delle norme antiriciclaggio da parte della Pilatus Bank, accuse sempre respinte da quest'ultima. Negli Stati Uniti, Sadr, dovrebbe in questi giorni apparire davanti al tribunale di Manhattan, a New York, fronteggia sei capi d'accusa: che vanno dalla frode ai danni del sistema fiscale americano alla cospirazione. Fino alla violazione dell'International Emergency Economic Powers Act, ovvero della sicurezza nazionale.