mercoledì 28 febbraio 2018

Renault compie 120 anni

[Non piangere perché è finita, sorridi perché è accaduto. Dr. Seuss] Nessuno, nemmeno il più ottimista e visionario del tre fratelli Renault (Louis, Marcel e Fernand) avrebbe immaginato, 120 anni fa, che la piccola azienda nata in una casetta grande come un deposito di attrezzi agricoli sarebbe diventata nel 2017 il Gruppo Renault Nissan Mitsubishi, il più grande costruttore al mondo. Anche se la registrazione ufficiale dell'azienda è datata 25 febbraio 1899, come Société Renault Frères, già l'anno precedente - ed ecco la celebrazione del 120/o anniversario - il giovane ed appassionato Louis Renault aveva brevettato una trasmissione ad albero cardanico con un cambio a tre marce e poi costruito, nella 'casetta' di Boulogne Billancourt, la sua prima auto. Si trattava della 'trasformazione' in quattro ruote di un triciclo De Dion - all'epoca uno dei veicoli che stavano diffondendo la mobilità a motore - e che impiegava la trasmissione ideata da Louis che, come molto spesso è accaduto nella storia delle grandi 'menti', dopo il liceo era stato bocciato all'esame di ammissione all'École Centrale e aveva invece fatto tirocinio nell'officina di Leon Serpollet, costruttore di vetture a vapore. Nel 1899 la Société Renault Frères vende la sua prima 'voiturette' 1 CV Type A ad un amico del padre dei tre neo-imprenditori. Le qualità dinamiche di questa auto sono, per il tempo, così impressionanti, da far letteralmente scoppiare la passione dei francesi per le Renault. Nel 1903 l'azienda passa a costruire in proprio anche i motori (prima li acquistava da De Dion-Bouton) e nel 1905 arriva dalla Société des Automobiles de Place un grande ordine - quello per i taxi AG1 - che farà conoscere il nome e il marchio della Renault (non c'è ancora la losanga) a tutti i parigini e, successivamente, anche ai londinesi. Nel 1908 vengono prodotte 3.575 unità, cifra che fa della Renault il più grande produttore automobilistico del tempo. E’ l'inizio di una grande storia, anche di espansione fuori dai confini francesi, che attraverso successi, momenti di crisi, grandi 'invenzioni', accordi industriali e importanti acquisizioni, ha portato alle attuali dimensioni del Gruppo franco-nipponico guidato da Carlos Ghosn.

S. Romano, abate

Fondatore della abbazia di Saint-Oyend. Nato intorno al 390, inizia la sua esperienza monastica a Ainay presso Lione, ma non trovando l'agognata solitudine, munito di Bibbia e di attrezzi da lavoro, va alla ricerca di un romitaggio fra i monti del Giura. Anni dopo è raggiunto dal fratello Lupicino, rimasto vedovo. Insieme erigono alcuni monasteri. In breve tempo altri monaci si mettono sulle loro tracce. E' allora opportuno erigere un monastero a Condat, che più tardi prenderà il nome di abbazia di Saint-Oyend. Romano, più mite e tollerante del fratello, non impone ai suoi monaci regole rigide. Lupicino invece non ammette eccezioni, e un anno in cui il raccolto è abbondante e i confratelli non osservano il digiuno prescritto, fa gettare il grano nel torrente. Sconcertati per questo gesto, dodici monaci abbandonano l'abbazia. Romano li rincorre e li supplica di far ritorno al monastero. Questa sua capacità di mediare, lo rende 'strumento' dello spirito del Vangelo di Cristo. Muore nel 463. Altri santi: S. Osvaldo, B. Daniele Alessio Brottier.

Utile record per Luxottica

[L'eroe è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco. Umberto Eco]L'Antitrust del Messico ha approvato la fusione tra Luxottica e il gruppo francese Essilor, dopo che un'identica decisione è venuta dalle Authority di controllo della concorrenza di Australia, Colombia, Corea del Sud, Giappone, India, Marocco, Nuova Zelanda, Sud Africa, Russia, Taiwan e Canada. Quella canadese è una delle cinque giurisdizioni la cui approvazione è condizione sospensiva per il closing dell'operazione. All'appello mancano ancora Stati Uniti, Brasile, Cina e Unione europea, con l'Antitrust Ue che ha prorogato al 22 marzo prossimo la scadenza entro cui dare il suo via libera o meno alla fusione tra Luxottica ed Essilor. Il 2017 per Luxottica è stato un anno record con utile netto reported a 1.038 milioni (+22% a cambi correnti) e un utile netto rettificato di 970 milioni (+10%), ricavi a 9,15 miliardi (+0,8%) e un dividendo di 1,01 euro. La generazione di cassa è anch'essa a livelli massimi (1.028 milioni) con un outlook positivo per il 2018 con "risultati ancora in crescita". In particolare i ricavi dell'anno in corso cresceranno tra il 2 e il 4% a cambi costanti mentre nel 2017 l'utile operativo 'reported' è stato di 1.301 milioni (-1,3% a cambi costanti e -3,3% a cambi correnti). "Confermiamo che il 2018 sarà un anno di ulteriore crescita, nel quale continueremo a investire per rafforzare il nostro business in tutti i mercati: ci stiamo preparando a scrivere un nuovo capitolo della nostra storia assieme ai partner francesi di Essilor", commenta Leonardo Del Vecchio, fondatore e presidente esecutivo di Luxottica.
   

martedì 27 febbraio 2018

S. Gabriele dell'Addolorata, religioso

Patrono dell'Abruzzo. Nasce ad Assisi il 1 marzo del 1838 da un funzionario dello stato pontificio, e a 18 anni decide di farsi religioso nell'Ordine dei Passionisti. Niente di straordinario nella sua vita, ma un grande amore a Cristo e una grande devozione alla Madonna. Frequenta le scuole elementari a Spoleto, dai Fratelli delle Scuole Cristiane e il ginnasio dai Gesuiti. Terminato il Noviziato presso i Passionisti di Morrovalle, emette i voti religiosi assumendo il nome di Gabriele dell'Addolorata. Una scelta che equivale a un programma di vita. Di lui rimangono alcune poesie scritte duranti gli anni del liceo e una quarantina di lettere, dalle quali traspare tutta la sua tenerezza verso la Vergine Maria. Muore di tubercolosi il 27 febbraio del 1862 a Isola del Gran Sasso. Viene canonizzato nel 1920. Pio XI lo proclama compatrono dell'Azione Cattolica e Giovanni XXIII patrono dell'Abruzzo. Altri santi: S. Onorina, S. Leandro, S. Giuliano di Alessandria.

Grullini a palazzo Ghigi?

[La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani. Allen Saunders, attribuito anche a John Lennon] "Tutto si può dire e scrivere ma non che quello nato da pochi giorni sia il Movimento 5 Stelle, è un partito che potremmo chiamare Partito delle Stelle ma nulla c'entra con M5S". Così il deputato Riccardo Nuti, rientrato da poco nel movimento dopo la sospensione per il suo coinvolgimento nel processo per le firme false di Palermo, che lo vede imputato con altri due deputati, attacca il M5Sstelle.  "Il Partito delle Stelle può piacere o meno quindi nulla di male in questo, anzi a molti magari piace di più così rispetto al Movimento 5 Stelle, è lo stesso statuto di questo cosiddetto Partito delle Stelle a dire e scrivere chiaramente cosa è, basta leggere. Nel Movimento 5 Stelle abbiamo sempre attaccato pesantemente i parlamentari dei partiti che erano costretti a dare una cifra fissa al partito ( ad esempio il PD). Lo stesso Movimento 5 Stelle ha parlato di milioni di euro esentasse e di pizzo alla democrazia. Nel Partito delle stelle invece i parlamentari sono costretti a pagare 300 euro al mese al partito - spiega - Eleggendo 220 parlamentari (numeri dati dalle proiezioni) equivalgono, in una legislatura di 5 anni, a quasi 4 milioni di euro al Partito delle Stelle".E prosegue: "Il Movimento 5 Stelle ha sempre difeso e rispettato la Costituzione italiana arrivando, per questo, anche a salire sul tetto della Camera dei Deputati. Il Partito delle Stelle invece la viola e introduce degli obblighi incostituzionali come l'obbligo per i parlamentari di votare la fiducia al Partito delle Stelle. Esattamente l'opposto di quanto detto in questi anni dal Movimento 5 Stelle che ha attaccato duramente i parlamentari del Pd e della maggioranza che votavano la fiducia su qualsiasi provvedimento di legge accusandoli di essere "schiavi", "di non essere persone libere"". Riccardo Nuti non sarà ricandidato alle parlamentarie, come deciso dal M5S. "Il 4 marzo sarà un ballottaggio: da una parte c'è il centrodestra e dall'altra ci siamo noi. Il centrosinistra è finito. Il voto a loro è un voto a Berlusconi". Lo ha detto il candidato premier del M5s Luigi Di Maio, nel corso del suo comizio a Palermo al teatro Biondo al quale hanno assistito centinaia di sostenitori che l'hanno accolto con una standing ovation. Un giorno saremo europeisti e l’altro no, internet gestirà molte cose. Voto, giustizia ... tanta, troppa retorica. Putin sarà un galantuomo e mErdogan un esempio da seguire per come gestisce la libera informazione? Insomma un motivo in più per scappare dall’Italia che si appresta a diventare un califfato. "Questa per noi sarà una settimana storica. Giovedì presenterò a Roma tutti i ministri del futuro governo a 5 stelle" ha aggiunto Di Maio, sottolineando che in questa campagna elettorale il Movimento è stato l'unico a indicare "un candidato premier e un programma di governo con tutte le coperture economiche". Tentata concussione: questa l'accusa che la Procura di Catania ipotizza nei confronti della senatrice del M5S Ornella Bertorotta, alla quale è stato notificato un avviso di conclusione indagine. Alla parlamentare viene contestato di avere esercitato presunte pressioni per ottenere la assunzione di una giovane vicina al Movimento Cinque Stelle in una comunità di recupero per minori a Mascali, nel catanese e di avere utilizzato i suoi poteri ispettivi e di interrogazione nei confronti della struttura per condizionarne le scelte. A far scoppiare il caso fu il titolare della comunità. Ornella Bertorotta, dopo avere appreso dell'inchiesta, ha rinunciato alla ricandidatura al Senato rendendo pubbliche le indagini e la sua decisione sul proprio profilo Facebook. La senatrice è stata recentemente sentita dai magistrati ed ha respinto le accuse. La Procura di Termini Imerese ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco del m5s di Bagheria Patrizio Cinque. Cinque è accusato di turbativa d'asta, falso, abuso d'ufficio, rivelazione di segreto d'ufficio e omissione di atti d'ufficio. L'udienza preliminare è stata fissata per l'11 aprile. Cinque, dopo la notizia dell'apertura d'inchiesta, si era autosospeso dal Movimento 5 stelle. Nell'indagine sono state coinvolte altre 21 persone tra imprenditori, funzionari comunali e un dirigente della Regione. Cinque è accusato di avere concordato illegalmente l'affidamento del Palasport a Comune e a una società sportiva in partnership. Altri capitoli dell'inchiesta riguardano la gestione irregolare della raccolta dei rifiuti e l'avere rivelato al cognato l'esistenza di un procedimento penale avviato sulla sua casa abusiva. Procedimento di cui aveva saputo da un vigile urbano, pure indagato.

Ryanair molla Trapani

[La vita è un mistero da vivere, non un problema da risolvere. Osho] La ex base a Trapani di Ryanair, che è stata chiusa a ottobre 2017, non sarà riaperta quest'estate a seguito della decisione dell'Aeroporto di Trapani di annullare il bando di gara per la promozione delle rotte. I tre aeromobili basati a Trapani la scorsa estate - spiega Ryanair - saranno ricollocati in altre destinazioni del network della società low-cost, e, purtroppo, questo si tradurrà con la perdita di 18 rotte, circa 1.1 milioni di passeggeri all'anno e 820 posti di lavoro in loco. Ryanair continuerà a servire quattro rotte (Baden Baden, Milano Bergamo, Francoforte Hahn e Praga) da/per Trapani con frequenza giornaliera/settimanale, che saranno tuttavia operate con aeromobili di Ryanair provenienti da altre basi, e non da Trapani.

Ucciso in Slovacchia giornalista

[Non permettere alle ferite di trasformarti in quello che non sei. Paulo Coelho] Il noto giornalista investigativo Jan Kuciak è stato ucciso insieme alla sua compagna con un colpo di pistola nella sua casa. Lo ha reso noto la polizia. Secondo il quotidiano Dennik N, l'omicidio, avvenuto nel weekend, sarebbe legato all'attività del reporter impegnato in indagini su frodi fiscali, in particolare sui casi di persone vicine al partito al governo dei Democratici sociali (Smer) del premier Robert Fico. Kuciak, 27 anni, ha lavorato per l'importante sito Aktuality.sk. ''L'omicidio è probabilmente connesso con il lavoro del giornalista'', ha detto oggi Tibor Gaspar, della polizia slovacca, in conferenza stampa a Bratislava. Ucciso con un colpo di pistola insieme alla sua fidanzata nel suo appartamento nel comune di Velka Macia, nei pressi di Trnava, nell'ovest della Slovacchia. Si tratta del primo omicidio di un giornalista nella storia del paese. La polizia esamina il doppio omicidio come atto premeditato. Secondo Gaspar, le vittime sono state uccise tra giovedì e domenica scorsa da un professionista con un colpo solo: il giornalista è stato colpito al petto, la fidanzata alla testa. L'arma non è stata ritrovata. La polizia è arrivata sul posto dopo essere stata avvertita dalla madre della ragazza, che non riusciva a contattarla per telefono. Il 27enne Kuciak lavorava da tre anni come reporter per il sito Aktuality.sk e si dedicava alle frodi fiscali che riguardavano le persone vicine al partito dei democratici sociali (Smer) del premier Robert Fico. Negli ultimi tempi si occupava del caso di un imprenditore controverso, Marian Kocner, e dei suoi trasferimenti finanziari. Jan Kuciak, il giornalista investigativo ucciso il weekend scorso, l'anno scorso era stato minacciato da un imprenditore su cui stava indagando. Lo ha scritto il sito del quotidiano Dennik N. Il controverso imprenditore Marian Kocner avrebbe minacciato il reporter di scavare nella sua vita privata a caccia di notizie compromettenti sulla sua famiglia per screditarlo. ''Comincio a dedicarmi specialmente a lei, a sua madre, a suo padre e ai suoi fratelli'', avrebbe detto Kocner a Kuciak. Il reporter, riferisce il giornale Sme, aveva denunciato le minacce alla polizia, ma aveva poi reso noto che le forze dell'ordine non si erano mosse. Il governo slovacco ha offerto una ricompensa di un milione di euro per informazioni che contribuiscano all'arresto dell'assassino del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata. Lo ha detto oggi il premier Robert Fico. ''Accettiamo anche le informazioni anonime. Qualsiasi cosa che possa contribuire all'arresto del responsabile o dei responsabili di questo omicidio premeditato sara’ preziosissima'', ha detto Fico, aggiungendo che il caso sara’ esaminato da una squadra composta da rappresentanti della procura, del ministero degli interni, della polizia e dei servizi segreti.  "Sono scioccato dall'assassinio di un giornalista nell'Ue. Nessuna democrazia può sopravvivere senza la stampa, motivo per cui i giornalisti meritano rispetto e protezione. I nostri pensieri vanno ai parenti e amici di Jan Kuciak e della sua ragazza Martina Kusnírova. Giustizia deve essere fatta". Così in un tweet il primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans. 

lunedì 26 febbraio 2018

Palermo-Aleppo solo andata

[La vita è questa. Nulla è facile. Niente è impossibile. Anonimo]Un progetto di ricostruzione che punta a lanciare un messaggio di riconciliazione in occasione di Palermo capitale italiana della cultura. È l'iniziativa "Palermo - Aleppo un ponte per la pace", che sarà presentata in anteprima mondiale il 2 marzo alle 11, a palazzo delle Aquile, la sede del Palazzo municipale della città. Nel paese del dittatore Assad la guerra non è finita, anche se i russi dicono che l’isis è stato sconfitto. La zona è ostaggio dei turchi di mErdogan, dei terroristi iraniani e del dittatore russo. Diamo una patria ai curdi è poi costruiamo tutti i ponti  che vogliamo. In Siria, nonostante la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu per il cessate il fuoco, continua la strage di civili, ultime le oltre 520 vittime (tra loro 127 bambini) nella regione di Ghouta, alle porte di Damasco. A essere devastato, negli anni, è stato anche il patrimonio storico monumentale del Paese, come le oltre 500 botteghe del suq coperto di Aleppo, col dedalo di stradine risalente al 1300 distrutto il 24 aprile 2013 insieme alla moschea degli Omayyadi, del XIII secolo. Ora il cuore della città antica potrà rivivere grazie a un'equipe di ingegneri ed esperti italiani che ad Aleppo lavora insieme a operai locali per restaurare i monumenti patrimonio mondiale Unesco dal 1986. Il progetto, interamente finanziato da "Aga Khan Trust for Culture", agenzia nata per far rinascere i Paesi in via di sviluppo, sarà presentato da Radwan Khawatmi, membro del board of Director dell'Aga Khan Islamic Museo di Toronto, in Canada, insieme al sindaco Leoluca Orlando e all'assessore alla Cultura Andrea Cusumano. A suggellare questo "gemellaggio di pace" sarà un antico Corano in foglia d'oro, parte della collezione personale di Radwan Khawatmi, prestato alla città di Palermo per dialogare virtualmente con la cappella di Santa Rosalia, patrona della città, situata a poca distanza. A integrare il progetto, un eccezionale documentario che mostra le immagini riprese dai droni tra le macerie siriane. Il restauro del suq Al-Saqatiyya è già partito ad inizio febbraio, dopo la rimozione dei detriti. I lavori per il recupero - nel cui progetto è stata coinvolta l'Università di Aleppo - dureranno fino a settembre, mentre procedono i piani di restauro del minareto, con l'obiettivo di coniugare la costruzione originale con i moderni requisiti antisismici. Radwan Khawatm presenterà anche le stime aggiornate sui monumenti distrutti in Siria dall'inizio della guerra. 

S. Alessandro, vescovo

Combatte contro l'arianesimo. Eletto nel 313 alla importante sede patriarcale di Alessandria d'Egitto, lotta contro la prima pericolosa eresia cristologica propagata da Ario e, attraverso il suo diacono, costringe l'imperatore Costantino a convocare un Concilio Ecumenico. Per Ario, Cristo era soltanto intermediario tra Dio e il mondo e non consostanziale al Padre. Alessandro ammonisce con fermezza il sostenitore di tale tesi teologica, esponendo in due lettere encicliche gli errori di Ario e la vera fede cristiana. Convoca poi un sinodo di vescovi, che respinge le proposizioni di Ario, ma le dispute si fanno accese. Interviene l'imperatore dando torto ad Ario e ad Alessandro. Fortunatamente il vescovo Alessandro ha accanto a sè un valoroso diacono, Atanasio, che scende in campo e riesce a far convocare il Concilio di Nicea, il primo della storia ecclesiastica, dove la dottrina di Ario sarà condannata. Nel 328, cinque mesi dopo questa condanna, Alessandro, ormai vecchio, muore. Altri santi: S. Nestore, S. Faustiniano, S. Dionigi di Augusta.

domenica 25 febbraio 2018

S. Tarasio, vescovo

Patriarca di Costantinopoli, venerato dalla chiesa ortodossa. Lo incontriamo nell'VIII secolo, nella Chiesa d'Oriente. E’ prima vescovo e poi patriarca di Costantinopoli e lavora assiduamente per la difesa delle sacre immagini. Ottiene la convocazione di un Concilio ecumenico per porre fine all'assurda guerra degli iconoclasti. Poi un secondo concilio si tiene a Nicea e il papa Adriano approva i decreti di condanna dell'eresia. Ristabilita l'ortodossia, altri problemi si profilano all'orizzonte per il nuovo patriarca. Il figlio di Irene, Costantino VI, invaghitosi di una donna, chiede il divorzio dalla moglie. Anche in questa occasione Tarasio dà prova di fermezza, opponendosi alle pretese dell'imperatore. L'imperatore Leone III, forse per favorire giudei e musulmani, numerosi nel suo esercito, proibisce l'uso e il culto delle immagini sacre e tra le vittime di questa guerra spietata c'è Tarasio, che muore nell'806. E' tuttora venerato nella Chiesa ortodossa. Altri santi: S. Cesario, S. Gerlando di Agrigento.

sabato 24 febbraio 2018

S. Sergio, martire

Monaco ed eremita presso Cesarea. Monaco ed eremita nei pressi di Cesarea in Cappadocia. Con fermezza testimonia l'unicità di Dio, rifiutandosi di offrire sacrifici agli dei pagani. Abbandonata la carriera di magistrato per farsi monaco, viene a trovarsi, forse casualmente, nella città di Cesarea di Cappadocia durante le celebrazioni annuali in onore di Giove. Per l'occasione il governatore dell'Armenia e della Cappadocia aveva fatto convocare davanti al tempio tutti i cristiani per costringerli a rendere il culto a Giove. I fuochi per i sacrifici erano già accesi, quando all'improvviso si spengono. I pagani, anzichè riconoscere il prodigio come un segno dall'alto, accusano Sergio di aver irritato Giove. Il monaco afferma l'inutilità dei sacrifici a Giove e queste parole gli provocano la morte: il 24 febbraio del 304 viene decapitato. Il suo corpo viene sepolto nella tomba di una pia donna dell'epoca. Altri santi: S. Adele, B. Tommaso Maria Fusco.

Crisi infinita

[La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii. James Joyce] Il numero di tavoli sulle crisi aziendali aperti al ministero dello Sviluppo è salito a 162 nel 2017, con 180mila lavoratori coinvolti (+37% rispetto al 2012, quando i tavoli erano 119 e i dipendenti interessati 118mila). La media nei sei anni 2012-2017 è di 146 tavoli aperti per 143mila dipendenti interessati. C'è una "sostanziale stabilità quantitativa", rileva il ministero, indicando che l'aumento dei lavoratori coinvolti dalle crisi (25mila in più rispetto al 2016, 62mila in più rispetto al 2012) "deriva dall'ingresso di alcune grandi imprese (per esempio Alitalia e Almaviva) che in precedenza pur essendo interessate da difficoltà non marginali non avevano ritenuto di attivare un tavolo di confronto presso il Mise". Nel biennio 2016-2017 il ministero conta "62 vertenze concluse positivamente", "45 casi di successo di siti totalmente o parzialmente dismessi che vedono interventi di nuovi investitori", "21 casi senza soluzione". Il "tasso medio di soluzione positiva sui 6 anni è del 58%". Il ministero del Lavoro ha convocato un nuovo incontro, la prossima settimana, con i dirigenti della Nestlé e della Regione Umbria per valutare l'eventuale ricorso alla proroga della cassa integrazione per la Perugina. In particolare per esaminare la questione legata agli investimenti da parte della multinazionale sulla fabbrica di San Sisto, che saranno ultimati entro giugno. "Non intendiamo commentare la notizia" la posizione della Nestlè. In base al piano sociale dell'azienda per la Perugina, che prevede 340 esuberi strutturali, la cigs potrebbe essere utilizzata per pochi lavoratori. Settanta dipendenti hanno già accettato l'esito volontario, con 150 è stato raggiunto l'accordo per il part-time, in entrambi i casi incentivato, mentre una ventina usufruiranno della iso-pensione e 93 sono i posti disponibili sul territorio con contratti a tempo pieno e indeterminato.

La migliore birra viene da Padova

[I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché. Mark Twain] È Cr/Ak Brewery, di Campodarsegno (Padova), il miglior birrificio artigianale d'Italia. Lo ha deciso la giuria internazionale della XIII edizione di 'Birra Dell'Anno', il più importante concorso brassicolo italiano, organizzato da UnionBirrai, l'associazione di categoria dei birrifici artigianali. La premiazione si è tenuta alla Fiera di Rimini nell'ambito di Beer Attraction. I tre giovani soci di Cr/Ak Brewery - Marco Ruffa, Anthony Pravato e Claudio Franzolin - hanno fatto incetta di premi: il primo posto, infatti, viene conferito sulla base della sommatoria dei punteggi ottenuti dalle birre presentate in gara. "Abbiamo iniziato facendo birra in casa, di notte. Poi abbiamo deciso di fare sul serio, prima come beerfirm e, dal 2014, come birrificio - spiegano i vincitori? Questa vittoria è il coronamento di un percorso iniziato anni fa". La passione di allora è ancora viva e cerchiamo di trasmetterla attraverso le nostre birre". Come ha ricordato Alessio Selvaggio, presidente di UnionBirrai in questa edizione di 'Birra dell'Anno' si sono sfidati 279 produttori in 41 diverse categorie, presentando 1650 birre (+20% rispetto all'edizione 2017). Per ciascuna di queste categorie sono state premiate le tre migliori 'birre dell'anno' da una giuria di 84 giudici internazionali.

venerdì 23 febbraio 2018

S. Policarpo e Compagni, martiri

Vescovo di Smirne. Un prezioso documento che risale al 156, ci informa che Policarpo è stato vescovo di Smirne ed è poi morto bruciato vivo nell'anfiteatro della città, a causa della sua fede in Cristo. Era ormai vecchio, ottantasei anni compiuti, ed era consapevole di non poter fare molto affidamento sulle proprie forze. Ma una volta catturato dal granaio dove s'era nascosto, diede prova di sereno coraggio, al proconsole che lo esortava a rinnegare Cristo, risponde con pacatezza: 'Da ottantasei anni lo servo, e non mi ha mai fatto nulla di male; come potrei bestemmiare il mio re che mi ha redento? E alla minaccia d'essere arso vivo, ribatte: 'Il fuoco che mi minacci brucia un momento, poi passa; io temo invece il fuoco eterno della dannazione'. La professione di fede del vecchio Vescovo gli costa la condanna al rogo. Diventa così 'un pane che cuoce', eucaristia vivente, mentre le sue labbra pronunciano l'ultima stupenda preghiera: 'Sii dunque benedetto sempre, o Signore...'. Altri santi: S. Romana, S. Primiano di Ancona, S. Lazzaro.

Trattativa infinita per Az?

[Forse ogni terrore è nell’ultimo, l’inermita’ che vuole aiuto da noi. R. M. Rilke] A sorpresa rispunta l'ipotesi di un coinvolgimento delle Fs nella cessione di Alitalia. Il Sole 24 Ore, citando fonti di Governo, scrive infatti che le Ferrovie dello Stato potrebbero essere coinvolte in un'ipotetica cordata pubblico-privato per la compagnia aerea, sul modello Ilva. Secondo il giornale non sarebbe ancora chiaro il coinvolgimento eventuale di Cassa depositi e prestiti, mentre al momento Alitalia e Fs hanno allo studio solo offerte commerciali congiunte. "Non siamo coinvolti nel processo di vendita - ribadiscono infatti dalle Fs -, ma stiamo lavorando con i commissari sul lato delle offerte commerciali". Intanto procedono i colloqui dei commissari straordinari con i due soggetti rimasti in campo, ovvero Lufthansa e la cordata formata da Cerberus, Air France, easyJet con la possibile aggiunta di Delta. Oggi Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, hanno incontrato, in uno dei più noti studi legali della capitale, rappresentanti del fondo statunitense Cerberus e di Air France. L'incontro è servito a fare il punto sulla situazione anche in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, acquisito ormai il dato che la cessione della compagnia avrà ancora tempi lunghi. Divorzio  tra Alitalia ed Etihad Airways. L'ultimo capitolo è stato l'annuncio, un po' in sordina per la verità, che Alitalia dal 25 marzo smetterà di operare il proprio volo giornaliero Roma - Abu Dhabi. Stando a una nota della compagnia emiratina però il vettore italiano "continuerà comunque ad operare in codeshare con Etihad, inserendo il suo codice sui nuovi voli della compagnia. Gli ospiti con prenotazioni sui voli Alitalia da Roma e Abu Dhabi e beyond saranno riprenotati su voli operati da Etihad Airways". Mentre si attende il post elezioni per capire il futuro della compagnia italiana questo sembra l'ultimo capitolo in ordine di tempo nelle vicende della compagnia, che in questo momento sembra navigare a vista, tra rotte annunciate e poi chiuse. Solo di qualche settimana fa l'annuncio della "chiusura" di Pechino, giustificata con i pessimi slot orari imposti dai cinesi. Marcia indietro anche sull'annunciato volo per Nairobi e Maldive a rischio anche per la difficile situazione politico-sociale nel paese. Non resta che attendere il 4 marzo per capire la direzione che la compagnia prenderà. Secondo volo giornaliero da Roma ad Abu Dhabi per Etihad Airways. I nuovi voli saranno introdotti gradualmente dal 25 marzo 2018, aggiungendo cinque collegamenti settimanali, per poi raddoppiare la frequenza giornaliera a partire dal primo maggio. La nuova partenza di prima mattina da Abu Dhabi e quella a mezzogiorno da Roma collegheranno le due città con importanti destinazioni in Australia, Cina, Giappone e Corea. "Sin da quando abbiamo lanciato la rotta Abu Dhabi-Roma nel 2014, la tratta è diventata una delle più utilizzate da viaggiatori d'affari e leisure. Siamo quindi lieti di incrementare i collegamenti" ha commentato Peter Baumgartner, chief executive officer di Etihad Airways.

Marcia Bagheria-Casteldaccia 35 anni dopo

[La vita è quella che ho incontrato negli attimi in cui ho attraversato la tua.] Il Centro Pio La Torre e la rete delle scuole di Bagheria Bab el Gherib promuovono il 35/o anniversario della prima marcia popolare Bagheria-Casteldaccia ripetendone il percorso lunedì 26 febbraio 2018. Alla marcia parteciperanno gli alunni e i docenti delle scuole aderenti, i sindaci, le parrocchie della zona, l'arcivescovo di Palermo, i cittadini, le associazioni giovanili, culturali e antimafia della zona, i sindacati e le associazioni d'impresa. Il corteo muoverà da via D'Amico alle ore 9, dinanzi la scuola "G. Carducci" di Bagheria, proseguirà per via della Marcia Antimafia 1983 sino alla Piazza Matrice di Casteldaccia dove gli alunni delle scuole concluderanno la manifestazione con i loro interventi e con un loro coro. Nel 1983 la prima marcia antimafia trasversale fu promossa dal Comitato popolare contro la mafia di Casteldaccia, dalle parrocchie della zona e dal movimento studentesco contro le stragi del "Triangolo della morte" (Altavilla, Bagheria, Casteldaccia). Ricevette il sostegno del Presidente Pertini e una forte partecipazione popolare. È stata ricordata più volte, nel trentesimo col patrocinio dell'allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Due anni fa la strada provinciale 88 dei Valloni fu intitolata alla "Marcia Antimafia 26.02.1983". 
   

giovedì 22 febbraio 2018

S. Margherita da Cortona

Fonda un convento e un ospedale. Figlia di un piccolo proprietario terriero, nasce in Toscana presso Chiusi nel 1247 e va a vivere con il giovane Arsenio nel castello di Montepulciano. Quando Arsenio viene assassinato, Margherita con il figlio va a bussare alla casa paterna, ma viene cacciata. Allora si rivolge al convento francescano di Cortona e nel 1277 viene ammessa al Terz'Ordine francescano, dedicandosi a opere di carità. In seguito fonda lei stessa un convento con annesso ospedale per l'assistenza delle gestanti. Ciò le permette di guadagnarsi da vivere e di crescere decorosamente il figlio, che poi si farà frate minore francescano. La sua vita scorre sul binario della carità verso i poveri e delle dure penitenze. Ha colloqui mistici con Gesù e diventa la consigliera di tante persone sofferenti. Alla sua morte viene sepolta nella Chiesa di S. Basilio, quindi nel nuovo tempio a lei dedicato, elevato nel 1927 alla dignità di basilica. Altri santi: S. Papia, Ven. Antonio da Olivadi.

In 15 ritorneranno in Ap Palermo?

[La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo, ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro. Maya Angelou] Diamo per scontato che la Vueling passerà con Aviapartner a Palermo.  Voci di corridoio dicono che anche i vertici della Gesap sostengono che la firma è imminente. Circa 15 persone, secondo calcoli empirici che non conosciamo, passeranno da Gh ad Aviapartner. 15 campioni dovrebbero ritornare, dei 23 scappati, dopo tre anni di lunga e fruttuosa latitanza sarebbero in procinto di ritornare. I fortunati non avranno l’obbligo dello spezzato e saranno tutti full time. Una bella sconfitta, per tutti!Ricordate come era stata fatta la lista tre anni fa? Questa volta si farà meglio? Pensiamo proprio di no visto che queste liste sono esclusivamente gestite dai sindacati. Unica differenza quest’anno è che potrebbe anche essere un solo sindacato, quello che da solo associa oltre il 51% dei sindacalizzati a dire come fare l’accordo è quindi chi passerà e chi no.   Cognati, suoceri, cugini, fratelli, zii (dipendenti  di Gesap, Enac, Enac ...) e parenti acquisiti sono  già all’opera per salvare il salvabile.  Gli altri sindacati faranno quello che meglio gli riesce: le comparse. Francamente non comprendo per quale motivo gli ex Gesap e Az presenti in Gh  continuano a essere considerati delle categorie privilegiate, intoccabili. Il Saracino, che non ama perdere vettori,  molto probabilmente ha già pensato di togliere le pulizie degli aeromobili  per il prossimo anno ad Aviapartner.
  

mercoledì 21 febbraio 2018

S. Pier Damiani

Cardinale e vescovo di Ostia. Nasce a Ravenna nel 1007. Terminati gli studi si dà all'insegnamento, ma subito l'abbandona ed entra nell'eremo di Fonte Avellana dove è eletto priore. In periodi di calamità aiuta i Romani Pontefici con la sua opera, con gli scritti e con le ambascerie, nel promuovere la riforma della Chiesa. Instancabile assertore della purezza della Chiesa, svolge un ruolo di primo piano nella politica ecclesiastica ed ha rapporti con le personalità più in vista del suo tempo. Si occupa con zelo dei conventi affiliati a Fonte Avellana: nelle sue prediche di fuoco raccomanda ai monaci una vita intensamente ascetica. Condanna aspramente la smodatezza del clero e combatte duramente la simonia, cioè la pratica per cui si acquistavano con denaro cariche ecclesiastiche. Creato Cardinale e vescovo di Ostia da Stefano IX, muore a Faenza il 22 febbraio 1072. Altri santi: S. Eleonora, B. Maria Enrichetta Dominici.

martedì 20 febbraio 2018

S. Eleuterio, vescovo e martire

Vescovo di Tournai. Mite vescovo di Tournai, in Belgio, è vissuto dal 456 al 532, morendo martire per Cristo. Dopo aver battezzato il re Clodoveo, insieme a Remigio, evangelizzarono la gente, svolgendo una preziosa opera pastorale. Tentarono di comporre gli attriti tra cattolici e ariani. Il sinodo di Orlèans, celebrato nel 511, al quale partecipò Eleuterio, sanzionò l'influenza dei re franchi sulla Chiesa, attizzando però la rivolta dei Visigoti ariani, che se la presero con l'umile vescovo di Tournai. Eleuterio venne assalito nella sua dimora e percosso duramente, al punto che di lì a poco morì. La sua urna funeraria, custodita nella cattedrale di Tournai, è tuttora meta di pellegrinaggi. Altri santi: S. Ulrico, S. Eucherio, S. Zenobio.

DUROV CONTRO PUTIN

[La vita è un’enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi. Danny Kaye] Pavel Durov è attualmente proprietario di una discreta fortuna quantificata dalla rivista Fortune in 300 milioni di dollari, messi al sicuro all’interno delle impenetrabili – anche dalle autorità fiscali – cassaforti svizzere. Il milionario è l’unica fonte di finanziamento di Telegram, per il quale spende oltre un milione di dollari al mese (il dato è aggiornato al 2016) per il mantenimento dei server e dell’infrastruttura dell’applicazione. È ormai di dominio pubblico che Pavel Durov abbia un passato estremamente italiano, di cui però non sembra particolarmente fare sfoggio – se escludiamo quale parte del suo heritage nel Belpaese le sue magnifiche (e magnificamente costose) vacanze in Umbria; nonostante sia nato a Leningrado (nel 1984 infatti l’URSS era ancora in funzione, nonostante la cappa della consunzione storica gettasse già ombra sul Cremlino stesso) ha trascorso gran parte della sua infanzia a Torino. Nella città piemontese il fondatore di Telegram seguì il padre, Valery, rimanendovi sino ai 17 anni e frequentando le scuole elementari, medie e liceali presso una struttura privata cattolica, l’istituto sant’anna Falletti di Barolo- nel 2001 infatti fece ritorno in Russia; da lì poi si iscriverà all’Università Statale di San Pietroburgo, seguendo le orme del genitore e laureandosi a sua volta in filologia. Nello stesso ateneo (uno dei più grandi e vecchi del Paese, frequentato anche da personaggi del calibro di Lenin, Putin e Medvedev) il fratello Nikolai si laureerà in matematica e sarà proprio durante gli anni giovanili che ai due componenti della famiglia Durov verrà l’idea di sviluppare una piattaforma di collegamento tra gli studenti, VKontakte, sulla falsariga di Facebook. Ha lanciato la sfida a Zuckerberg qualche anno fa, creando VKontakte (VK), il social network clone di Facebook che in Russia detiene il primato di iscrizioni con circa 200 milioni di utenti. Un successo formidabile che recentemente ha spinto Zuckerberg a Mosca, per testare con mano le difficoltà di Facebook nel territorio sovietico. Il multimiliardario fondatore e ceo di Facebook ha compreso che queste difficoltà hanno un nome e un volto: Pavel Durov. VK in Italia non è raggiungibile. Inutile provare a connettersi. È stato oscurato nel novembre dello scorso anno su richiesta del Tribunale di Roma per violazione di copyright. Sul sito di Durov, infatti, era stato caricato l'ultimo film di Checco Zalone «Sole a catinelle». La denuncia di Medusa Film fu immediata, e i giudici diedero ragione alla società del gruppo Mediaset disponendo l'oscuramento del sito e ordinando a tutti i provider italiani di bloccare le connessioni verso VK. E se la domanda più scontata può essere “ma cosa va a farci un italiano su un social network russo”, la risposta sembra venir fuori dai contenuti che VK offre ai suoi utenti. Perché a differenza di Facebook, il social network di Durov non sembra granché regolamentato. Sulle bacheche finisce di tutto: musica, film, contenuti proibiti. Un posto decisamente anarchico, nella rigorosa Russia di Putin. Così l'episodio che tocca da vicino l'Italia si aggiunge al novero dei casi che alimentano le fantasie anche più strambe. C'è chi ritiene Durov un uomo di Putin, tanto che il social network avrebbe bannato i gruppi contro il presidente russo. Chi, al contrario, lo ritiene un pericolo costante per il Cremlino. Un tipo incontrollabile. Una scheggia impazzita, anche se i servizi segreti russi, come ci si potrebbe aspettare, lo avrebbero avvicinato più volte. Si narra che qualche anno fa, dalla finestra dell'ufficio di Pavel a San Pietroburgo volassero aereoplanini di carta. Ma non di carta semplice. Aeroplani fatti con banconote da 5mila rubli (circa 120 euro). Durov si divertiva a lanciare soldi, un po' come l'ultimo Di Caprio in "The wolf of Wall Street". Leggende metropolitane. Quello che si sa di certo è che oggi Pavel Durov sta cercando di fare lo sgambetto a WhatsApp, l'ultimo regalo miliardario che Mark Zuckerberg s'è voluto fare.

Shopping Granarolo in Uk

[Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere così come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un’opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l’opera finisca priva di applausi. Charlie Chaplin] Shopping inglese per Granarolo. L'azienda agroalimentare emiliana, attraverso la controllata Granarolo Uk, ha acquisito il 100% di Midland Food Group, distributore di prodotti alimentari nel Regno Unito. L'azienda britannica - si legge in una nota - conta su 224 dipendenti e un fatturato previsto di 70 milioni di euro, serve migliaia di clienti tramite due magazzini di proprietà a Willenhall nella zona di Birmingham e a Basingstoke in quella di Londra e opera anche attraverso il portale e-commerce iDeli. Con l'acquisizione di Midland, l'Inghilterra rappresenterà dopo l'Italia e la Francia, per Granarolo, il terzo paese per fatturato con l'obiettivo di raggiungere i 100 milioni di euro "Con l'acquisizione di Midland Food Group - dichiara nella nota Gianpiero Calzolari, presidente del gruppo Granarolo - puntiamo a entrare in misura ancora più significativa nel mercato inglese, che nel 2016 ha registrato ricavi totali per circa 100 miliardi di euro in crescita costante".

Torre Libeskind nuova sede Pwc

[Dai a ogni giornata la possibilità di essere la più bella della tua vita. Mark Twain] Dal 2020 la torre Libeskind si ergerà nel business district di Citylife e diventerà la nuova sede milanese di Pwc. “È  un esempio di real estate moderno" ha detto l'a.d. di Generali Real Estate e presidente di Citylife, Aldo Mazzocco, spiegando che il suo valore di mercato stimato "sarà tra i 270-280 milioni di euro". Denominata "il Curvo", per la sua forma che si sviluppa verticalmente come un prisma, la torre dell'architetto Daniel Libeskind ospiterà 3.000 professionisti e si affiancherà, con i suoi 175 metri di altezza e 31 piani, agli altri due grattacieli simbolo del progetto Citylife: Torre Isozaki (la più alta e acquistata da Allianz) e Torre Hadid, che ospiterà la nuova sede di Generali. Per l'architetto Libeskind, "Milano è un esempio fantastico di città storica con una tradizione molto potente che è stata capace di spingersi avanti verso il mondo contemporaneo", unendo questa tradizione con l'innovazione.

lunedì 19 febbraio 2018

S. Corrado Confalonieri da Piacenza

Pellegrino ed eremita. Era un nobiluccio amante dei tornei e delle armi, un soldato di ventura che tra una battaglia e l'altra andava a caccia di lepri e cinghiali fra i boschi della padania. Per stanare le prede un giorno non esitò ad appiccare il fuoco a un intero bosco, incenerendo i raccolti nei campi limitrofi. Il governatore di Piacenza condannò a morte il primo malcapitato trovato nei paraggi del bosco. Fu allora che Corrado mostrò il suo lato migliore e cambiò vita. Vendette tutti i suoi beni e si ridusse in povertà. D'accordo con la moglie, divenne terziario francescano. Col bastone del pellegrino si mise in cammino e, di santuario in santuario, arrivò ad affacciarsi sullo stretto di Messina. A Noto, nei pressi di Avola, trovò dimora stabile in una cella accanto alla chiesa di San Michele. La solitudine durò poco, perche’ la fama della sua santità attirava alla sua cella i primi devoti. Così andò a rifugiarsi nella grotta dei Pizzoni, fuori città, dove morì nel 1354.Altri santi: S. Tullio, S. Mansueto, B. Bonifacio di Losanna.

Tsahal pronto a colpire

[La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri. Oscar Wilde] Il 6 febbraio 2018 Israele ha bombardato un centro di ricerca militare siriano a Jamaraya, vicino Damasco.  L’esercito israeliano ha giustificato l’operazione proclamandola mirata a distruggere un centro di ricerca sulle armi chimiche. La motivazione  d’Israele è stata respinta dal segretario alla Difesa degli Stati Uniti, generale Jim Mattis, che l’8 febbraio scorso ha dichiarato a un giornalista di Newsweek che non esiste alcuna prova dell’utilizzo di armi chimiche da parte della Siria. In realtà, il centro di Jamaraya ospitava tecnici iraniani che stavano adattando metodi di guida di precisione di missili a lungo raggio. L’esercito israeliano teme che l’Iran aiuti i siriani a recuperare il Golan che, secondo il diritto internazionale, occupa illegalmente. Quantomeno questo è quel che si è potuto dedurre dalla mappa pubblicata la sera dell’11 febbraio dall’esercito israeliano, poi ritirata dallo Tsahal, dove il Golan è segnato come “territorio conteso” e non come parte integrante d’Israele. L’Iran avrebbe fatto sorvolare il Golan occupato da un drone paragonabile a un RQ-170 Sentinel americano, fatto partire dalla sua base di Palmira. Lo Tsahal l’avrebbe abbattuto e avrebbe lanciato una vasta operazione, allo scopo di distruggere sette siti iraniani in Siria. Un F-16 israeliano è stato abbattuto dalla Siria. Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ha mostrato oggi, durante la Conferenza sulla sicurezza a Monaco, il frammento di un drone iraniano abbattuto giorni fa dall'aviazione israeliana dopo che era penetrato nel territorio di Israele. Ironizzando sulle smentite ufficiali giunte in merito da Teheran, Netanyahu ha lanciato verso il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif una domanda ironica: "Signor Zarif, lo riconosce? È vostro". L'Iran - ha detto - rappresenta oggi ''la maggiore minaccia per il nostro mondo''. Il regime iraniano, ha aggiunto, ''minaccia di distruggere Israele''. ''L'Iran non è  una minaccia solo per noi, ma anche per voi'' ha detto ai partecipanti della conferenza. Netanyahu ha poi espresso preoccupazione per le ripercussioni dell'accordo sul nucleare con Teheran, che ora conduce ''una politica ancora più aggressiva'' nella Regione. Non si è fatta attendere la replica del ministro degli Esteri iraniano. Zarif ha definito oggi 'fumettista da circo' Netanyahu che, poco prima alla Conferenza sulla sicurezza a Monaco, aveva sventolato il frammento di un drone iraniano abbattuto su Israele. Zarif ha detto che alcuni alla conferenza "ricorrono ai cartoni animati per giustificare errori strategici o forse per evitare la crisi interna", alludendo ai problemi legali di Netanyahu a casa. Lo riportano i media internazionali. Se Israele dovesse provare ad attaccare o colpire il Libano, il Libano è pronto a difendersi: questo il messaggio lanciato dalla tribuna della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera dal ministro della difesa libanese, Yaacoub Sarraf. Il messaggio di Sarraf segue il discorso del premier israeliano, Benyamin Netanyahu, che ha detto che il suo Paese aveva abbattuto un drone iraniano, e che avrebbe colpito, se necessario, l'Iran e i suoi alleati, come l'Hezbollah libanese. Sarraf ha detto: "Ho avuto un drone israeliano sopra la mia testa negli ultimi 15 anni", ma il Libano "non ha intenzioni bellicose". Tuttavia, ha aggiunto Sarraf, se attaccati "ci difenderemo". "Siamo per la pace, ma non sopporteremo alcuna minaccia e non accetteremo alcuna aggressione". "L'escalation di incidenti militari a Gaza e nei dintorni, in risposta a un attacco con un ordigno sabato scorso, dove sono rimasti feriti quattro soldati israeliani, preoccupa seriamente". Lo rende noto un portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna (Seae). "Gli attacchi missilistici da Gaza contro Israele sono inaccettabili e devono essere fermati. L'Ue riconosce le legittime preoccupazioni sulla sicurezza di Israele", aggiunge. Nella nota il portavoce sottolinea che è "estremamente importante che la situazione non degradi ulteriormente ed è fondamentale che tutte le parti agiscano con moderazione", precisando che "glieventi recenti evidenziano la necessità di una soluzione politica per Gaza, nel quadro della prospettiva di una soluzione a due Stati" e che "tutti i gruppi terroristici a Gaza devono disarmarsi".  Nel raid condotto la scorsa notte, in reazione al lancio di un razzo contro il Neghev, l'aviazione israeliana ha distrutto un "tunnel terroristico" scavato nel sud della Striscia di Gaza, nei pressi del valico commerciale di Kerem Shalom. Lo ha rivelato il ministro della difesa Avigdor Lieberman, in una seduta del suo partito Israel Beitenu.  Intanto il coordinatore delle attività israeliane nei Territori, generale Yoav Mordechai, ha avvertito che Israele non tollererà più il ripetersi di manifestazioni di protesta di abitanti di Gaza accanto ai recenti di confine, perché esse - ha affermato - servono da copertura ad attacchi terroristici. Negli ultimi mesi già 15 dimostranti "inviati da Hamas", ha aggiunto, sono stati colpiti a morte. "I dirigenti di Hamas non mandano i loro figli al confine. Fareste meglio - ha concluso il generale - a dimostrare piuttosto contro di loro".

domenica 18 febbraio 2018

S. Simeone, vescovo e martire

Vescovo di Gerusalemme. Fu chiamato a succedere a San Giacomo il Minore nella sede episcopale di Gerusalemme, che resse per ben 43 anni. Ebbe la ventura di assistere all'avverarsi della profezia di Gesù sulla tragica distruzione di Gerusalemme nel 70. Morì nel 107 a 120 anni. Alle prime avvisaglie dell'intervento romano su Gerusalemme il vescovo Simeone seguì la comunità cristiana a Pella, per tornare poi alla sede devastata, in una città in cui non era rimasta 'pietra su pietra'. La persecuzione neroniana aveva colpito soltanto i cristiani di Roma, ai quali l'imperatore aveva addossato la colpa dell'incendio dell'Urbe. La persecuzione di Traiano invece colpisce i cristiani in tutto l'Impero, perché trovava pericoloso il messaggio evangelico da essi vissuto e predicato. Fra le vittime di questa persecuzione troviamo il vecchio vescovo di Gerusalemme, Simeone, che viene condannato alla crocifissione. Altri santi: S. Flaviano, S. Claudio, B. Geltrude.

Manutencoop perde Orio al Serio

[Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto. Oscar Wilde] “L’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio continua a crescere per numero di voli e persone che lo affollano, eppure il numero del personale addetto alle pulizie rimane uguale, mentre paradossalmente calano del 30% le ore previste per pulirlo”: è questa la denuncia che arriva in queste ore dai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti di Bergamo. “La nuova società che ha rilevato l’appalto delle pulizie garantisce che il servizio avrà lo stesso standard di qualità, e Sacbo -il gestore dello scalo ha firmato il contratto” riferiscono i sindacalisti.  Con l’assegnazione del nuovo appalto al “Caravaggio” di Orio al Serio, a Manutencoop subentra Dussmann Service. Vengono riassunte le 59 persone che già operavano in precedenza (come da tutela prevista dal contratto nazionale), ma ci sarà una riduzione del 30% dell’orario di lavoro. “È una situazione veramente paradossale” commentano Mauro Rossi, Vito Venesina, Eleonora Capelli, Ivana di Tanno e Giacomo Ricciardi, rappresentanti di Filcams, Fisascat e Uiltrasporti provinciali. “Se si considera che tutti i lavoratori sono già impiegati part-time, alcuni solo per venti ore settimanali, ci chiediamo con quale spirito si possa chiedere di rinunciare ancora a fette considerevoli di stipendi già bassi”.  I sindacati dopo l’assemblea alla quale ha preso parte la totalità dei lavoratori hanno già contattato Dussmann e Sacbo per raggiungere un nuovo accordo. “Abbiamo scritto alle istituzioni locali denunciando questa assurda situazione. Organizzeremo tutte le iniziative sindacali più opportune (assemblee, manifestazioni, presidi e scioperi) con l'intento di far cambiare le condizioni contrattuali del nuovo appalto”, informano in una nota.

Colpiti 18 obiettivi di Hamas

[La vita è fatta di giorni che non significano niente e di momenti che significano tutto.Anonimo]Le Nazioni Unite avvertono dell'emergenza carburante a Gaza: se non verrà rifornita entro 10 giorni, la zona rimarrà senza benzina per i generatori di energia con drammatiche conseguenze sulla popolazione. La notizia viene riportata da Al Jazeera. "Abbiamo già cominciato a chiudere gli ospedali", ha dichiarato Roberto Valent, a capo del programma di assistenza ai palestinesi dell'Onu. Almeno 7,7 milioni di litri di carburante sarebbero necessari per continuare ad alimentare le attrezzature ospedaliere e, secondo quanto dichiarato in un comunicato rilasciato oggi, servono circa 6,5 milioni di dollari per fermare l'emergenza. "Il supporto immediato dei donatori è urgente per assicurare che i palestinesi vulnerabili a Gaza possano accedere alle cure mediche necessarie per salvare la loro vita, acqua e servizi sanitari. Senza finanziamenti, più servizi saranno costretti a sospendere le operazioni nelle prossime settimane e la situazione deteriorerà drammaticamente", ha dichiarato Valent. In seguito alla esplosione ieri di un potente ordigno palestinese lungo la linea di demarcazione con Gaza (4 soldati feriti), l'aviazione israeliana ha colpito la scorsa notte nella Striscia "18 obiettivi terroristici di Hamas". Fra questi un tunnel militare, una fabbrica di armi ed un campo di addestramento. Lo ha riferito il portavoce militare. Secondo la radio militare si e’ trattato del bombardamento più esteso condotto a Gaza dal conflitto del 2014. Stamane nella zona si nota una calma precaria. In un'intervista alla radio militare il ministro della difesa Avigdor Lieberman ha detto che Hamas e gli Hezbollah libanesi hanno la medesima strategia: cercano di logorare la forza di resistenza di Israele e di sviluppare nuovi sistemi di contrabbando di armi. Il ministro ha anche avvertito Hamas che Israele non si darà pace finche’ non avrà catturato quanti hanno ieri deposto l'ordigno sul confine. Lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno di Israele, ha annunciato di aver sventato un attentato della Jihad islamica contro il ministro della difesa Avigdor Lieberman. Il progetto era di detonare una carica esplosiva in Cisgiordania al passaggio del convoglio del ministro che risiede nell'insediamento di Tekoa, presso Betlemme. Lo Shin Bet, precisa la radio militare, ha arrestato sei militanti della Jihad islamica dopo che avevano chiesto assistenza finanziaria e tecnica ad esponenti della loro organizzazione a Gaza.

L’Italia amica dei terroristi

[È importante aggiungere più vita agli anni, non più anni alla vita. Anonimo] Gli Usa mettono in guardia dagli investimenti in Iran. "Chi investe in Iran investe nelle guardie della rivoluzione iraniana, e permette loro di continuare a uccidere", ha detto a Monaco il consulente di Donald Trump per la Sicurezza nazionale, Herbert Raymond McMaster. "Investitori non sono solo Cina e Russia. Ma anche Giappone, Corea del Sud e Germania hanno affari commerciali con l'Iran", ha aggiunto. Si è tenuta a Monaco la riunione sull'Iran del gruppo E4, cui ha preso parte per la prima volta anche l'Italia. L'incontro, secondo fonti diplomatiche, "è andato bene". Hanno partecipato i direttori politici di Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, il segretario generale del Servizio europeo per l'azione esterna (Seae) e l'Iran. "Un ottimo primo passo nella direzione giusta", ha commentato il ministro degli esteri Angelino Alfano, a margine della conferenza di sicurezza di Monaco.

sabato 17 febbraio 2018

S. Sette Fondatori dei servi della B.V.Maria

Un gruppo di uomini, di esemplare condotta cristiana e profonda pietà, facenti parte della Compagnia mariana dei Laudesi, stretti tra loro da una fraterna amicizia. Nel 1233, secondo la tradizione, hanno simultaneamente un richiamo soprannaturale a una vita di santità e di totale servizio a Maria. Sono Bonfiglio Monaldi, Manetto dell'Antella, Buonagiunta Manetti, Amedeo degli Amidei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni, Alessio Falconieri. Abbandonata ogni attività, lasciata la famiglia, distribuiti i propri averi ai poveri e alle chiese bisognose, si vestono di un abito di penitenza e si ritirano, in un primo momento, in un casolare fuori delle mura di Firenze e, ben presto, tra le folte abetaie del Monte Senario. Danno origine a una sequela evangelica simile a quella degli apostoli e, secondo la regola di S. Agostino, si dedicano alla predicazione itinerante e a portare la pace tra le popolazioni. La gente li chiama 'Servi di Maria' e l'ordine si estende subito in Italia e in Europa. Altri santi: S. Marianna, S. Benedetto di Dolia.

Apt passeggeri +6,4%

[Bella. E non è solamente bella. Appartiene a quella categoria che dalle nostre parti, una volta, era chiamata di “fimmine di letto”. Ha un modo di taliarti, un modo di darti la mano, un modo d’accavallare le gambe, che il sangue ti si arrimiscolia. Ti fa capire che sotto o sopra un linzolo, potrebbe pigliare foco come la carta …Camilleri] Continua ad aumentare il traffico aereo negli aeroporti italiani: secondo i dati del consuntivo 2017 di Assaeroporti, l'anno che si è appena concluso ha registrato 175,4 milioni di passeggeri (+6,4% rispetto all'anno precedente), 1,5 milioni di movimenti aerei (+3,2%) e 1,1 milioni di tonnellate di merci (+9,2%). Per il cargo, in particolare, si tratta del miglior risultato di sempre. Per quanto riguarda il traffico passeggeri in particolare, sono stati 175.413.402 i viaggiatori transitati nel corso del 2017 nei 38 scali italiani monitorati da Assaeroporti, equivalenti a 10,7 milioni di passeggeri in più rispetto al 2016. Trainano il risultato la forte crescita del traffico internazionale sia Ue (+8,5%), sia extra Ue (+7,9%), e l'incremento del segmento nazionale (+3%). Sul podio dei primi 10 aeroporti più trafficati di Italia, figurano Roma Fiumicino (41 milioni di passeggeri), seguita da Milano Malpensa (22,2 mln) e Bergamo (12,3 mln).

Pnl oltre i confini

[Insomma ci sono uomini di qualità che, messi in certi posti, risultano inadatti proprio per le loro qualità all’occhi di gente che qualità non ne ha, ma in compenso fa politica. Da  ‘La prima indagine di Montalbano’] Pantelleria guarda ai mercati esteri per sviluppare il turismo. A fine anno, infatti, la giunta del Comune ha approvato uno schema di bando pubblico per la concessione di aiuti “in de minimis”, rivolto ai tour operator – si legge nella delibera – che propongano piani di intervento comprendenti la creazione, la promo commercializzazione e l’attuazione di pacchetti turistici che prevedano almeno 5 pernottamenti sull’Isola di Pantelleria per persona e la realizzazione di voli charter diretti da località estere attualmente non collegate con Pantelleria e/o la partnership con compagnie aree che intendono realizzare nuovi voli di linea diretti da località estere attualmente non collegate con Pantelleria per lo start up di interventi di incoming turistico dai mercati esteri sull’isola. “Considerato – si legge nella delibera di Giunta – che mentre le politiche già intraprese, sia dall’ente che dagli operatori turistici, hanno generato nuovi flussi turistici provenienti in prevalenza dall’Italia, grazie all’attivazione di voli di linea che nel periodo estivo collegano l’Isola con alcuni aeroporti del centro nord, vi sono ancora forti criticità legate al lancio della ‘destinazione Pantelleria’ presso i mercati esteri”. L’obiettivo è dunque quello di attivare voli dall’estero mettendo a disposizione la somma di 97.500 euro che sarà erogata sotto forma di incentivi e aiuti finanziari, nel rispetto delle vigenti normative europee. La copertura di questa spesa viene fatta con i fondi provenienti dall’applicazione del contributo di sbarco.

venerdì 16 febbraio 2018

S. Onesimo, martire

Vescovo di Efeso. Lo troviamo intorno all'anno 50 d.c. Ci parla di lui la Lettera di S. Paolo a Filemone, e proprio da questa apprendiamo che Onesimo era stato uno schiavo fuggiasco e un ladro. Nella sua lettera S. Paolo invita Filemone, il padrone, a riaccogliere Onesimo perché  è pentito di ciò che ha fatto; è divenuto collaboratore del Vangelo: 'Ti prego dunque per il mio figlio, che ho generato in catene, Onesimo, quello che un giorno ti fu inutile, ma ora è utile a te e a me. Te lo rimando..., non più però come schiavo, ma molto di più che schiavo, come un fratello carissimo in primo luogo a me, ma quanto più a te, sia come uomo, sia come fratello nel Signore. Io, Paolo, scrivo ciò di mio pugno: pagherò io personalmente...' Secondo il Martirologio romano, Onesimo sarebbe divenuto vescovo di Efeso e poi morto martire a Roma. Altri santi: S. Giuliana, B. Giuseppe Allamano, B. Filippa Mareri.

Az al voto

[Se tutto quello che è  accaduto negli ultimi cento anni, non è accaduto inutilmente, se la cultura ha valore, se il senso di libertà  corrisponde veramente al senso di dignità dell'uomo, allora voi dovete lottare. Pippo Fava] Una cordata a quattro, con Air France, easyJet, Delta e Cerberus, per acquistare Alitalia. A questo, secondo quando si apprende, si sta lavorando nelle trattative in corso per la vendita della compagnia italiana. L'ipotesi sarebbe una delle strade che si stanno vagliando in questa fase di approfondimento prima di autorizzare un negoziato in esclusiva. La cordata avrebbe chiesto di fissare un incontro con i commissari per la prossima settimana, probabilmente il 22.Ben "12,5 miliardi di soldi pubblici bruciati in 10 anni e mancate tassazioni per 10 miliardi l'anno". Sono queste alcune delle "vere cifre" sul disastro Alitalia secondo l'Usb, l'Unione sindacale di base, che ha incrociato i dati Enac con gli studi del professor Ugo Arrigo dell'Università di Milano Bicocca. L'Usb scrive una lettera aperta ai candidati premier e ai candidati governatore, per sottolineare che "la necessità di svendere ai privati stranieri è una favola governativa sorretta da numeri taroccati e che nazionalizzare non solo si deve, ma si può". "Nei 10 anni dalla privatizzazione del 2008 - si legge nella nota dell'Usb - sono stati bruciati 12,5 miliardi di denaro pubblico tra ammortizzatori sociali per le migliaia di licenziamenti (3,5 miliardi) e mancati introiti fiscali (600 milioni l'anno per la sola Alitalia, 900 per l'insieme dei vettori italiani)". C'è poi "il conto delle ingenti perdite derivanti dall'impatto degli sciagurati piani industriali di Alitalia sul fatturato del settore turismo: 10 miliardi l'anno di mancate tassazioni a causa del peggioramento dei collegamenti da e per l'Italia, soprattutto intercontinentali". Nello stesso periodo "mentre il traffico passeggeri aumentava del 29%, a 175 milioni, le compagnie italiane perdevano 18 milioni di passeggeri crollando dal 35 al 17% del mercato. La parte del leone l'hanno fatta le low cost - tutte con sede estera, moltissime non pagano tasse e contributi in Italia - con 82 milioni di biglietti". Il mercato quindi, prosegue il sindacato, "è florido ma Alitalia è stata smantellata favorendo gli interessi stranieri. L'attuale commissariamento ha dimostrato, al contrario, che la compagnia sa fare il proprio mestiere più che bene".Sempre con riferimento il periodo tra giugno e ottobre, i costi totali hanno mostrato un calo di 1,2 miliardi di euro, con un ribasso di oltre 305 milioni di euro solo per il carburante. Un risparmio consistente si è anche ottenuto sul costo del lavoro con un calo di oltre 284 milioni di euro: la cigs è stata prorogata fino all'aprile prossimo, mentre sono in corso le trattative con i sindacati per la definizione di un nuovo contratto. Ma è sul rafforzamento delle rotte di lungo raggio che i commissari straordinari hanno marcato la vera differenza con la precedente gestione. La scorsa Winter Season infatti Alitalia ha lanciato le nuove rotte per le Maldive, Delhi, Los Angeles, San Paolo, mentre è allo studio la riapertura della rotta per Johannesburg. Per quest'anno, la compagnia stima un aumento del 10% della contribuzione del lungo raggio sul totale, mentre il load factor è cresciuto di 6-7 punti. È migliorato anche il traffico domestico, tornato a crescere dopo molti anni. Gubitosi ha comunque sempre precisato che la procedura commissariale non è pensata per durare indefinitamente e che servirà necessariamente un partner industriale.

giovedì 15 febbraio 2018

S. Claudio de la Colombière, religioso

Scrisse L'atto di confidenza in Dio. Nato nel 1641 nel Delfinato, Claudio è educato nel collegio gesuita di Lione. A 28 anni diventa sacerdote, facendo voto di un'esatta osservanza di tutte le regole del suo Ordine. Nel 1675 va a Paray-le-Monial come superiore del collegio gesuita. Nominato confessore straordinario delle suore, diventa il direttore spirituale di S. Margherita M.Alacoque, che egli con la sua scienza teologica, la sua prudenza e la sua santità, conferma nel ruolo di confidente del S. Cuore. Nel 1676 Claudio si reca in Inghilterra come predicatore della duchessa di York, moglie del futuro Giacomo II. Coinvolto nel fantomatico 'complotto papista' montato dall'avventuriero Titus Oates, subisce una dura prigionia che ne prostra la salute. Rientrato in Francia, rimane a Paray-le-Monial, dove muore nel 1682. Tra le sue opere, spicca l'Atto di confidenza in Dio. Altri santi: S. Sigfrido, Ss. Faustino e Giovita, S. Giorgia

Scirocco Wine Fest a Gibellina

[Uno dei due carabinieri afferma che il rapporto sessuale era consenziente. Il collega ci stava. spinoza.it] Si svolgerà da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio a Gibellina la seconda edizione di Scirocco Wine Fest, l’evento che ha l’obiettivo di mettere a confronto culture e tradizioni dei paesi del Mediterraneo attraverso il vino, protagonista della rassegna, e unico denominatore di tre giorni di festa, convivialità e condivisione. Simbolo dell’iniziativa è lo Scirocco, il vento che rappresenta il Mediterraneo come un filo rosso che “unisce” i popoli che lo vivono e permea le culture che ne sono toccate. La manifestazione, inserita nel più ampio programma di Destinazione Gibellina, è ideata e promossa dal gruppo Cantine Ermes-Tenute Orestiadi, una delle realtà più rappresentative tra le cooperative vinicole italiane che è stata una delle principali protagoniste della rinascita di questo territorio, dilaniato dal terremoto del 1968, di cui quest’anno ricade il 50esimo anniversario. Partner della rassegna la Fondazione Orestiadi ed il Comune di Gibellina.Filo conduttore della manifestazione è il vino, prodotto nei paesi del bacino del Mediterraneo, con la presenza di sei Paesi partecipanti: Grecia, Italia, Malta, Spagna, Tunisia e Turchia. In programma wine tasting tematici, l’allestimento di un grande wine bar, un’enoteca del Mediterraneo dove potere degustare una selezione di etichette del Mare Nostrum, anche in abbinamento a cibi tipici dei paesi ospiti della rassegna. Un expo village darà la possibilità di conoscere meglio le produzioni agroalimentari e dell’artigianato dei paesi partecipanti. La manifestazione sarà anche l’occasione per conoscere meglio Gibellina e il suo territorio attraverso visite guidate a quello che è considerato il più grande museo di arte contemporanea all’aperto grazie all’operato dell’ex sindaco della cittadina, Ludovico Corrao che riuscì a coinvolgere nella ricostruzione il gotha dell’arte e della cultura italiana, tra cui Pietro Consagra, Arnaldo Pomodoro e Alberto Burri, che firmarono opere e installazioni di straordinario valore, trasformando la nuova Gibellina in un museo d’arte en plein air.
Ospite della prossima edizione della rassegna sarà il Sicily Web Festival, uno dei maggiori eventi internazionali che promuove l’arte cinematografica attraverso il web, alla sua quarta edizione. Gli autori delle migliori opere in concorso nella realizzazione di web series saranno premiate a Gibellina durante la rassegna. Scirocco Wine Fest darà spazio anche a cooking show, concerti, dj-set, momenti di intrattenimento e appuntamenti culturali che ruoteranno anche intorno al 50^ anniversario del sisma.

Nuovi scenari yankee

[Le indagini rivelano che una delle ragazze americane aveva bevuto molto e fumato hashish. Senza contare che aveva in borsa delle cesoie da funivia. spinozaIt] Le truppe americane della coalizione anti-Isis in Iraq hanno cominciato a ritirarsi, dopo la sconfitta dello stato islamico. Due funzionari iracheni hanno riferito che è stato raggiunto un accordo in questo senso con le autorità di Baghdad. Contractor della base americana in Iraq confermano di vedere che i militari hanno iniziato a lasciare il paese. Si tratta della prima riduzione di contingente dall'inizio della guerra contro l'Isis, oltre tre anni fa.  "Il rischio di conflitti nel mondo, compresi quelli tra le grandi potenze, non è mai stato così elevato dalla fine della guerra fredda": è l'allarme lanciato al Congresso americano dal Direttore dell'intelligence nazionale, Dan Coats, secondo cui Cina e Russia cercheranno di espandere sempre di più in maniera aggressiva le loro sfere di influenza. "La Coalizione continuerà a perseguire i propri impegni militari in Iraq e Siria, e il comando a Tampa (in Usa) continuerà a sostenere gli sforzi nella regione per mettere in sicurezza e stabilizzare le aree liberate al fine di garantire nel tempo i nostri significativi successi contro l'Isis". È  quanto si legge nel comunicato finale dei 75 Paesi membri della Coalizione contro lo Stato islamico. "Il nostro lavoro non è finito: l'Isis rimane una seria minaccia alla stabilità della regione e alla nostra comune sicurezza". "La competizione tra gli stati aumenterà nei prossimi anni", afferma Coats, che indica nella Corea del Nord e nel conflitto tra Arabia Saudita e Iran i pericoli maggiori per il mondo. La Russia sta influenzando le campagne elettorali nel mondo occidentale in vista delle elezioni previste nel 2018 negli Usa e in Europa, ha anche affermato Coats. "Le operazioni per influenzare il voto sono una minaccia significativa". "L'Unione europea e i governi nazionali europei avranno difficoltà a sviluppare un approccio comune su una serie di sfide che riguardano la sicurezza, e questo indebolisce il mondo occidentale", ha detto Coats, parlando di problemi del Vecchio Continente ad affrontare problemi come l'immigrazione, l'instabilità della periferia, l'elevata minaccia terroristica e l'influenza della Russia sulle elezioni". 

mercoledì 14 febbraio 2018

Operai con conducente a Linate

[Ovviamente è possibile amare un essere umano, se non lo si conosce abbastanza bene. Charles Bukowski] A Linate gli operai di Aviapartner (4 distaccati da Palermo) viaggiano con macchine dedicate e conducente. Grazie alla sea (gestore di Milano, che spesso sembra molto Gesap) che dopo avere inaugurato il varco 1(detto anche Staffelli), per il  funzionamento non corretto ha messo fuori uso un pulmino equipaggio, un mezzo dnata, vigili del fuoco, Aviapartner ... ecco perché l’autista con macchina. Penso ai pretoriani rimasti Palermo che dopo tante suppliche hanno ottenuto il pandino per andare a casa, dopo una giornata di duro e intenso lavoro. Pisello e superMario in panda mentre a Milano si viaggia in Bmw, Audi ... Certo, comprendo, andare a Bologna con la panda non è stato facile.

IL PROF PIPPO FAVA

[Mi rendo conto che c'è un'enorme confusione sul problema della mafia. [... ] I mafiosi stanno in Parlamento, i mafiosi a volte sono ministri, i mafiosi sono banchieri, i mafiosi sono quelli che in questo momento sono ai vertici della nazione. Se non si chiarisce questo equivoco di fondo... Non si può definire mafioso il piccolo delinquente che arriva e ti impone la taglia sulla tua piccola attività commerciale, questa è roba da piccola criminalità, che credo abiti in tutte le città italiane, in tutte le città europee. Il fenomeno della mafia è molto più tragico ed importante. È un problema di vertici e di gestione della nazione, è un problema che rischia di portare alla rovina e al decadimento culturale definitivo l'Italia. da "I mafiosi stanno in Parlamento", video dell'ultima intervista di Giuseppe Fava, da Film Dossier di Enzo Biagi del 28 dicembre 1983] Riferimento: https://le-citazioni.it/autori/giuseppe-fava/ La Fondazione Fava, da sempre attiva per tenere vivo il ricordo dello scrittore e giornalista catanese ucciso dalla mafia e per divulgare etica e legalità, dopo aver concluso con successo la campagna di raccolta fondi promossa su www.laboriusa.it, la piattaforma siciliana di crowdfunding ideata dalla giornalista Assia La Rosa e nata per sostenere progetti etici, civici e solidali, donerà a sua volta agli studenti dei licei siciliani 500 opuscoli con l'ultimo discorso di Pippo Fava nelle scuole (il 22 dicembre 1983 a Palazzolo Acreide), poco prima di essere ucciso con cinque colpi di pistola davanti all'ingresso del Teatro Stabile di Catania. "La lezione sulla mafia" torna cosi' a rivivere tra i banchi degli istituti che hanno aderito all'iniziativa. I libretti, stampati grazie alle donazioni (1.250 euro raccolti sul web) della #gentelaboriusa, saranno distribuiti nelle scuole superiori in cui i docenti si sono impegnati a svolgere con gli studenti un lavoro di approfondimento sul fenomeno mafioso. Il primo appuntamento è giovedì, alle 11.15, al liceo classico "Nicola Spedalieri" del capoluogo etneo, alla presenza del presidente della Fondazione Fava. Maria Teresa Ciancio, e della vicepresidente e nipote del giornalista Francesca Andreozzi. L'incontro avrà l'obiettivo di sensibilizzare e stimolare i ragazzi ad attualizzare i concetti approfonditi, riflettere sul valore della legalità e impegnarsi concretamente nella diffusione di una cultura dell'antimafia. Perché  "se tutto quello che è  accaduto negli ultimi cento anni, non è accaduto inutilmente, se la cultura ha valore, se il senso di libertà  corrisponde veramente al senso di dignità dell'uomo, allora voi dovete lottare".

S. Cirillo e Metodio, monaci e vescovo

Patroni d'Europa Due fratelli, Michele e Costantino, nati a Tessalonica intorno alla metà dell'800 e che, divenuti monaci, assumono il nuovo nome rispettivamente di Metodio e Cirillo. Nell'860 sono incaricati dall'imperatore di evangelizzare i Kazari. Entrambi svolgono la loro opera missionaria nell'Europa Centrale ed è loro grande merito di essersi adattati ai popoli da evangelizzare con metodi missionari nuovi, come la creazione di un alfabeto (cirillico), la realizzazione della prima versione in lingua slava della Bibbia, del Messale e del rituale liturgico. Cirillo muore a Roma nell'869 e Metodio a Sirmio (in Pannonia), città di cui era stato nominato arcivescovo, nell'885. La dedizione che i due fratelli dimostrarono alle popolazioni slave è stata ricambiata con intramontabile amore e devozione popolari. Nel 1980 Giovanni Paolo II proclama i Santi Cirillo e Metodio compatroni d'Europa, e cinque anni dopo dedica loro un'enciclica intitolata 'Slavorum apostoli'. Altri santi: S. Valentino, S. Vitale, S. Flaviano, S. Fiorentino.

Trattativa stato-mafia/3

[La figlia di Riina: “Ho tre figli piccoli”. Si è mandata un avvertimento. spinoza.it] Ottantotto anni di carcere in totale per gli uomini accusati di aver dato vita alla più perversa delle interlocuzioni: quella tra Cosa nostra e lo Stato. È la somma delle pene chieste dalla procura di Palermo alla fine della requisitoria del processo sulla Trattativa tra pezzi delle Istituzioni e la mafia. Dopo 4 anni e 8 mesi di dibattimento, a 1914 giorni dalla prima udienza preliminare e a dieci anni esatti dall’apertura dell’inchiesta, l’accusa ha dunque tirato le somme. I pm Vittorio Teresi, Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene hanno impiegato otto delle 210 udienze celebrate fino ad oggi per esporre la requisitoria. Un racconto lungo e complesso che comincia alla fine degli anni ’80, attraversa il biennio stragista che ha destabilizzato il Paese e riscrive nei fatti la storia della nascita della Seconda Repubblica. Alla corte d’Assise presieduta dal giudice Alfredo Montalto i pm hanno chiesto di condannare a 16 anni di carcere il boss Leoluca Bagarella, cognato di Totò Riina, l’uomo che guidò i corleonesi dopo l’arresto del capo dei capi, il 15 gennaio del 1993. C’è Bagarella ai vertici di Cosa nostra quando bombe e stragi escono per la prima volta dalla Sicilia e colpiscono Roma, Firenze e Milano. È Bagarella che a un certo punto ispira la nascita di Sicilia Libera, il movimento che doveva rappresentare le istanze dei mafiosi nel mondo politico. Ed e sempre il padrino dei corleonesi che dirotta il sostegno di cosa nostra sulla neonata Forza Italia. Non doversi procedere invece per intervenuta prescrizione per Giovanni Brusca, il collaboratore di giustizia che partecipò ai vari summit in cui si organizzò l’assalto di Cosa nostra alla Stato e che è stato condannato – tra le altre cose – per essere stato l’esecutore principale della strage di Capaci. Antonino Cinà, medico fedelissimo di Riina, accusato di aver consegnato a Massimo Ciancimino il papello, cioè la lista con le richieste avanzate dalla mafia per far cessare le stragi. Ciancimino junior avrebbe consegnato quel foglio al padre, con Vito, l’uomo agganciato dai carabinieri nel giugno del 1992-dopo l’omicidio di Falcone-con l’obiettivo di avereun’interlocuzione con la cupola e far cessare le stragi.  Per questo motivo sono imputati tre ex ufficiali dell’Arma: Antonio Subranni, ex capo del Ros, per il quale l’accusa ha chiesto 12 anni, il suo vice del tempo Mario Mori, su cui pende una richiesta di condanna pari a 15 anni, e l’ex colonnello, anche lui in servizio al Raggruppamento speciale, Giuseppe De Donno, che invece i pm vorrebbero condannare a 10 anni. Per Cinà la richiesta è di 12 anni. La procura ha poi chiesto di considerare colpevole anche Marcello Dell’Utri, ex senatore di Forza Italia che sconta una condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa: per lui sono stati chiesti altri 12 anni di carcere. Braccio destro di Silvio Berlusconi, fondatore di Forza Italia, è dell’Utri -secondo l’accusa- l’uomo che chiude il patto con con  i boss ottenendo sostengo per il suo neonato partito politico. “Alla fine del 1993 Marcello Dell’Utri si è reso disponibile a veicolare ilmessaggio intimidatorio per conto di Cosa nostra, cioè fermare le bombe in cambio di norme per l’attenuazione del regime carcerario. Ciò è avvenuto quando un nuovo governo si era appena formato, nel marzo del 1994, con la nomina di Silvio Berlusconi alla carica di presidente del consiglio”, hanno sostenuto i magistrati alla fine della requisitoria.  E ancora: “La Cassazione  ci dice che tra Cosa nostra e Berlusconi e Dell’Utri il rapporto era paritario. Dell’Utri era un nuovo autorevole interlocutore del dialogo con Cosa nostra”. Sono tutti imputati di minaccia e violenza a corpo politico dello Stato. Accusato di falsa testimonianza è, invece, Nicola Mancino, ex ministro dell’Interno.  Davanti ai giudici che celebravano il processo per favoreggiamento a Cosa nostra in cui era all’epoca imputato Mori, Mancino ha negato di avere saputo dell’allora guardasigilli Martelli di contatti anomali tra i carabinieri del ros e Ciancimino.   Contatti che, secondo la procura, avrebbero costituito il primo atto formale della stessa trattativa. Finito coinvolto nell’inchiesta Mancino diventa poi il protagonista del Romanzo Quirinale. Intercettando l’ex presidente del Senato i pm registrano anche Giorgio Napolitano: un evento che nel 2012 farà scontrare la procura di Palermo e il Quirinale, con il Colle che ottenne la distruzione di quelle telefonate. Per lui i pm hanno chiesto 6 anni di reclusione. 5 anni di carcere è poi la richiesta pena avanzata per Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito, accusato di calunnia e concorso esterno e, allo stesso tempo, teste del processo. Ciancimino, che dopo una condanna per detenzione di esplosivo si è visto revocare l’indulto concessogli dopo un precedente verdetto di colpevolezza per riciclaggio, è detenuto. Sono tutti stati rinviati a giudizio il 7 marzo del 2013. In origine, però, gli imputati erano 12. L’ex ministro Calogero Mannino, invece, scelse il rito abbreviato: processato separatamente è stato assolto in primo grado. L’appello a suo carico è ancora in corso.  La posizione del boss Bernardo Provenzano venne presto stralciata in quanto il capomafia, poi deceduto, venne dichiarato non in grado di partecipare consapevolmente all’udienza. A novembre ecco venir meno anche Riina, personaggio chiave nella ricostruzione della Procura del dialogo che pezzi dello Stato avrebbero stretto con Cosa nostra negli anni delle stragi. L’udienza di oggi, tra l’altro, è l’ultima alla quale hanno partecipato i pm Di Matteo e Del Bene: promossi alla procura nazionale antimafia sono stati applicati al processo sulla Trattativa solo fino alla fine della requisitoria. Sono anche gli unici due magistrati che seguono l’inchiesta dall’inizio: dal 2008 era Di Matteo il pm che ordinò le prime iscrizioni del registro degli indagati. [fine]