mercoledì 31 gennaio 2018

S. Giovanni Bosco, sacerdote

Nasce il 16 agosto 1815 presso Castelnuovo nella diocesi di Torino. Diventa sacerdote e nei primi anni di sacerdozio ha occasione di fare tirocinio pastorale accompagnando Don Giuseppe Cafasso nelle carceri cittadine. Ha quindi un impiego in città come aiutante cappellano presso il Rifugio e l'Ospedaletto di S. Filomena. Don Bosco vi si trasferisce convogliandovi i ragazzi che gli si sono affezionati nell'attività catechistica. A quei primi ragazzi altri se ne aggiungono, racimolati per le strade cittadine o nel vicino mercato di Porta Palazzo. La stanza di D. Bosco serve da ritrovo; a quegli incontri egli dà il nome di Oratorio di S. Francesco di Sales. Nel 1859 fonda una Congregazione religiosa maschile e nel 1872 quella femminile, entrambe consacrate all'educazione della gioventù. Don Bosco muore a Torino, il 31 gennaio 1888. E' patrono dei giovani e degli editori cattolici. Altri santi: S. Marcella, S. Ciro, S. Geminiano di Modena, S. Francesco Saverio M. Bianchi.

Ambrogio lascia la Gesap

[Rosy Bindi: “La fine di Totò Riina non è la fine della mafia”. Ok, ma bisogna ripartire dai vivai. spinoza.it]Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha deciso di aderire al Pd. Lo ha annunciato lui stesso in conferenza stampa a Palazzo delle Aquile a Palermo dicendo che si tratta di una scelta ''contro i populismi del M5s e Silvio Berlusconi''. Alla conferenza stampa è presente anche il segretario provinciale dei democratici Carmelo Miceli. I renziani, e solo loro in Sicilia. Dopo una trattativa andata avanti fino a notte fonda, in direzione nazionale i dem approvano le liste per le Politiche del 4 marzo. Ecco gli otto capilista in Sicilia, gli unici che saranno certamente eletti sondaggi alla mano: per il Senato, nei due collegi capilista saranno Davide Faraone e Valeria Sudano. Nei sei collegi della Camera il segretario provinciale di Palermo Carmelo Miceli, la figlia dell'ex ministro Salvatore Cardinale, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, il rettore dell'Università di Messina Pietro Navarra (figlio del fratello del famigerato Michele Navarra), il segretario regionale Fausto Raciti e il braccio destro del sindaco Leoluca Orlando, Fabio Giambrone. Che culo per la Gesap, che sfiga per lo stato, visto che Ambrogio sembra in un collegio blindato con il proporzionale.  In Sicilia non ci sono candidati di altre aree. Risultato? Fuori le altre aree e anche alcuni big, in primis il senatore Beppe Lumia e l'ex governatore Rosario Crocetta. Ma anche il presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. “Pietro Navarra non si è avvicinato al Pd, è stato avvicinato al Pd. Da Faraone. Per sostituire il ruolo che aveva Francantonio Genovese, perché Navarra rappresenta un potere enorme. Per me è un impresentabile, dal punto di vista politico“. Lo ha detto Rosario Crocetta tornando a parlare del rettore di Messina candidato con il Pd. Crocetta ha ricordato più volte che Navarra è il nipote di Michele Navarra, medico mafioso di Corleone. “L’università di Messina ha sempre avuto un ruolo di importante a Messina. Io avevo detto a Renzi che non gradivo l’avvicinamento di Navarra al Pd”, dice ancora Crocetta. Per il sindaco di Palermo, paladino dell’antimafia, sembrerebbe del tutto logico è normale. Per anni hai rotto i cabasisi con l’antimafia, probabilmente di facciata, e ora sei alleato con i Navarra. 

Dnata vittima collaterale Az

[Come sempre accade in questi casi controversi, gli italiani si dividono tra innocentisti (“episodio frutto di incomprensione”) e colpevolisti (“sono proprio due zoccole”).spinoza.it] “Sosteniamo le ragioni dei lavoratori della Dnata a rischio licenziamento, in presidio da ieri presso lo scalo aeroportuale di Punta Raisi e sostenuti dal Segretario provinciale della Federazione Trasporto aereo di Ugl, Mimmo De Cosimo”. Così Giuseppe Messina, Responsabile Utl/Ugl di Palermo sulla vertenza occupazionale della Dnata. “Siamo seriamente preoccupati per il futuro dei 5 lavoratori – aggiunge il sindacalista – che da oltre 20 anni prestano attività lavorativa alle dipendenze dell’azienda Dnata, azienda che opera nel settore dei servizi di catering presso lo scalo Palermitano”. “Il disimpegno dell’Alitalia  – sostiene Messina – in merito al contratto di appalto per la fornitura dei servizi di inflight catering sullo scalo palermitano, in forte crescita in termini di passeggeri e movimenti aerei e strategico per il territorio, è incomprensibile”. “Chiediamo un immediato intervento da parte della classe politica ed imprenditoriale locale – conclude – nella direzione della garanzia e tutela dei livelli occupazionali. Questa terra, già flagellata dalla crisi occupazionale non può più permettersi di perdere un solo posto di lavoro”.

Trattativa stato-mafia/2

[Disposta l’autopsia sul cadavere di Riina. La faranno tra 18 giorni. spinoza.it] "L'arresto di Riina fu frutto di un compromesso vergognoso che certamente era noto ad alcuni ufficiali del Ros come Mori e de Donno, fu frutto di un progetto tenuto nascosto a quegli esponenti delle istituzioni e quei magistrati che credevano invece nella fermezza dell'azione dello Stato contro Cosa nostra". La cattura del boss corleonese Totò Riina come snodo della seconda fase della trattativa tra parte delle istituzioni e la mafia è al centro dell'udienza del processo sulla cosiddetta trattativa stato - mafia, dedicata alla prosecuzione della requisitoria dei pm Di Matteo, Tartaglia, Del Bene e Teresi.  A ripercorrere l'arresto del padrino, finito in manette dopo decenni di latitanza il 15 gennaio del 1993, è il pm Teresi certo, secondo quanto prospetta l'ipotesi accusatoria, che Riina venne "consegnato" ai carabinieri dall'ala di Cosa nostra vicina a Bernardo Provenzano. Riina, con cui i militari del Ros imputati al processo avevano intavolato un dialogo finalizzato a far cessare le stragi, era ritenuto un "interlocutore" troppo intransigente. Perciò gli si sarebbe preferito Provenzano, fautore della linea della sommersione, e lontano dall'idea del "papello", l'ultimatum che Riina avrebbe presentato allo Stato tramite i carabinieri. Provenzano dunque, dopo le stragi del '92, sarebbe entrato in gioco e avrebbe consentito la cattura del compaesano con la complicità del Ros pretendendo, tra l'altro, che il covo del capomafia "venduto" non fosse perquisito. "Era chiaro che tutto questo doveva essere tenuto segreto - ha spiegato Teresi - E dopo la cattura di Riina e l'uscita di scena anche di Ciancimino le linee dell'accordo sono chiare e si passa ai fatti". "Così come per i carabinieri è fondamentale mantenere il segreto sulla cattura di Riina - ha aggiunto il magistrato - altrettanto è importante, per la mafia, che nulla trapeli sul fatto". La Procura descrive uno Stato diviso in due: da una parte pezzi delle istituzioni pronti a trattare dopo gli attentati a Falcone e Borsellino per "paura e incompetenza", dall'altra un "manipolo" di uomini come l'ex Guardasigilli Claudio Martelli e l'ex capo del Dap Nicolò Amato, convinti che si dovesse mantenere la linea dura contro Cosa nostra. I timori e l'incapacità di far fronte all'emergenza dunque avrebbero portato alcuni rappresentanti delle istituzioni a piegarsi al ricatto nell'illusione che alcuni cedimenti, come ad esempio, una attenuazione all'odiato 41 bis, potesse far cessare le bombe mafiose. "Non si comprese, ha detto il pm, che la mafia avrebbe letto tutto questo come il segno che si poteva rilanciare come avvenne con gli attentati nel Continente e trattare ancora per ricevere altri benefici". Teresi ha ricostruito tutta la parte dell'impianto accusatorio relativa alle concessioni fatte dallo Stato a Cosa nostra, nel 1993, sulla politica carceraria: dalla sostituzione dei vertici del Dap, come Amato, ritenuto troppo duro e allontanato senza preavviso dal suo incarico, alla revoca del 41 bis nelle carceri di Poggioreale e Secondigliano a febbraio del 1993, alla nomina al ministero della Giustizia di Giovanni Conso che prese il posto di Claudio Martelli, il politico che, dopo le stragi del '92, aveva istituito il regime carcerario duro per i mafiosi. E ha fatto nomi e cognomi di chi "per paura o incompetenza" avrebbe avallato la politica della distensione: l'ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, l'ex Guardasigilli Giovanni Conso, Aldalberto Capriotti, subentrato ad Amato al Dap e il suo vice Francesco Di Maggio. Sullo sfondo, nella ipotesi dell'accusa, restano entità non precisate che avrebbero consigliato a Cosa nostra la strategia da seguire. "Centri occulti che hanno suggerito alla mafia cosa fare per indurre lo Stato a cedere. Ci fu un'intelligenza esterna che ha orientato i comportamenti di Cosa nostra e si è fatta comprimario occulto dell'azione mafiosa riuscendo ad agire indisturbata perché poteva confidare nella linea della distensione scelta da pezzi delle istituzioni". "Se avesse prevalso la durezza - ha aggiunto il magistrato - nessuno spazio ci sarebbe stato per un dialogo che ha invece rafforzato la mafia e la sua azione terroristica. Se avesse prevalso la durezza, i consiglieri dei mafiosi sarebbero stati individuati e assicurati alla giustizia, ma nel clima di compromesso che ci fu, tutto si è confuso".[segue]

martedì 30 gennaio 2018

S. Muziano Maria Wiaux, religioso

Appartiene ai Fratelli delle Scuole Cristiane. Louis-Joseph, in religione fratel Muziano Maria, nasce a Mellet, in Belgio. Appartenente a una famiglia di sei figli, viene educato nella fede cristiana e, nel 1856 viene accolto tra i Fratelli delle Scuole Cristiane. I superiori lo mandano a St. Berthuin a Malonne e qui rimane per cinquant'anni. L'Istituto conosce una fama crescente e nel 1913 conta milleduecento pensionati, venuti da tutto il Belgio e dalle zone limitrofe. E' qui che fratel Muziano nel 1859 assume le funzioni di secondo maestro di una classe settima. Nel 1860 il Consiglio dell'Istituto lo solleva dall'incarico e lo affianca a fratel Maixentis, titolare dei corsi di musica e di disegno. Muziano muore il 30 gennaio1917. La sua vita è stata una eccezionale 'combinazione' di umiltà, pietà e obbedienza. Il 10 dicembre 1989 Giovanni Paolo II lo proclama santo.Altri santi: S. Martina, S. Giacinta Marescotti, B. Sebastiano Valfrè.



Alessandria gioca con Borsalino

[L'individuo equilibrato è un pazzo. Charles Bukowski] Borsalino, storica azienda alessandrina di cappelli, è fallita. Il tribunale ha respinto la richiesta di concordato della Haeres Equita srl, società dell'imprenditore svizzero Camperio, che gestisce l'azienda dopo l'affitto del ramo. Lo rendono noto i sindacati, che nel pomeriggio incontreranno i curatori, Stefano Ambrosini e Paola Barisone, e i lavoratori. Dall'azienda, al momento, non è stata data nessuna comunicazione ufficiale. Quella respinta dal tribunale di Alessandria è la seconda richiesta di concordato, dopo quello che era stato revocato a dicembre 2016. "Abbiamo già chiesto un incontro con i curatori fallimentari e, nel pomeriggio, incontreremo anche i lavoratori", commenta Elio Bricola della Uil. "Per quel che sappiamo al momento - aggiunge - è ragionevole che i contratti del ramo d'affitto vadano comunque avanti, nell'interesse di tutti". I legali dell'azienda, secondo quanto appreso, stanno approfondendo il dispositivo del tribunale. Calciatori dell'Alessandria in campo con il cappello Borsalino per sensibilizzare sul caso della storica azienda dichiarata fallita nel dicembre scorso. I grigi, prima della partita di domenica con il Siena (Serie C, girone A) indosseranno i cappelli griffati Borsalino. "Una scelta di condivisione, legame con il territorio e solidarietà alla difficile situazione dell'azienda, - spiega una nota della società calcistica - che il presidente Luca Di Masi e la società hanno voluto manifestare per segnalare la vicenda alla città e a tutta l'Italia". Il 23 dicembre, contro il Pontedera, gli spettatori si erano presentati, dopo l'invito sempre della dirigenza, al 'Moccagatta' con in testa uno dei simboli più noti di Alessandria.

Lari Sergio in pensione

[Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltar pagina e ricominciare. Jim Morrison] "Prima i mafiosi mi odiavano. Ora mi odiano gli anti-mafiosi. Un giorno mi troverete morto per strada, e non saprete chi è stato". E’ quanto  afferma l'attuale procuratore generale di Caltanissetta, Sergio Lari, nel corso di un articolo pubblicato sull'ultimo numero del settimanale statunitense "The New Yorker", a firma di Ben Taub. A lungo procuratore capo nella stessa città e artefice di numerose inchieste - tra cui quella riguardante alcuni magistrati della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, guidata da Silvana Saguto, attualmente sotto processo a Caltanissetta - Lari spiega che proprio questa indagine gli ha procurato molti nemici nella magistratura e nella politica. "Il giudice Saguto - aggiunge - era considerata una sorta di Falcone della Sezione misure di prevenzione e si presentava come una specie di eroina".  Va in pensione Sergio Lari, il procuratore generale di Caltanissetta. Il Csm ha deliberato il suo collocamento a riposo per raggiunti limiti di età. Lari – che prima di essere nominato pg è stato procuratore di Caltanissetta – lascerà la toga il 4 marzo, giorno in cui compirà 70 anni. "L'esito drammatico del primo e del secondo processo per la strage di via D'Amelio deve servirci da monito perché dimostra che il sistema investigativo e giudiziario nel suo complesso non ha funzionato malgrado le numerose garanzie di cui il nostro ordinamento dispone". Lo ha detto il procuratore generale di Caltanissetta Sergio Lari, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Un riferimento chiaro alle condanne ingiuste ora cancellate dal processo di revisione a Catania, a cui i giudici in passato erano arrivate ritenendo credibili le dichiarazioni del falso pentito Vincenzo Scarantino. "L'epilogo di questa vicenda deve indurci - ha aggiunto Lari - a riflettere sulla fallacia della giustizia umana e sul rischio sempre incombente dell'errore giudiziario".

lunedì 29 gennaio 2018

S. Valerio, vescovo

Nato a Treviri, città della Renania, forse nella seconda metà del secolo III, diviene in seguito vescovo della città. La leggenda riferisce di un vescovo di Trevi discepolo  dell'apostolo Pietro, da questi inviato nella Gallia per la prima missione evangelizzatrice, in compagnia di Eucario e Materno. Ci parla inoltre di miracoli, conversioni in massa, per non parlare della risurrezione di Materno operata da San Valerio col tocco del bastone inviatogli da Roma dal principe degli apostoli. La data che storicamente sembra più credibile è quella della sua morte, avvenuta il 29 gennaio del 320. Le sue reliquie si conservano nella chiesa di San Mattia a Treviri, in un sarcofago di tardo stile romanico. Nelle illustrazioni iconografiche, Valerio è raffigurato in abito da vescovo; sempre con il libro e il pastorale. Altri santi: S. Costanzo, S. Sabrina, Sant'Aquilino.

domenica 28 gennaio 2018

S. Tommaso D'Aquino, sacerdote

Patrono della Campania, delle università cattoliche, di filosofi, teologi, studenti, librai e architetti. Nasce verso la fine del 1225 dalla famiglia dei Conti di Aquino. Entrato nell'Ordine dei Padri Predicatori, completa i suoi studi a Parigi e a Colonia, sotto la guida di Sant'Alberto Magno. Lo caratterizza una grande meticolosità in tutto quello che fa e un continuo anelito alla verità. 'Questo bue muto muggirà così forte che la sua eco risuonerà nel mondo intero' disse una volta Alberto Magno del suo allievo quando i suoi compagni gli dettero per l'ennesima volta del 'bue muto', perchè era di poche parole. Le sue opere teologiche sono tra le più importanti che siano mai state scritte. Molte vennero alla luce e poterono essere riordinate solo dopo la sua morte. Tra le sue opere più significative ricordiamo la 'Summa theologiae' e la 'Summa contra gentiles'. Muore nel monastero cistercense di Fossanova (Latina) il 7 marzo 1274.E' patrono della Campania, delle università cattoliche, di filosofi, teologi, studenti, librai e architetti. Altri santi: S. Giacomo, S. Giuseppe Freinademetz.

sabato 27 gennaio 2018

S. Enrico de Ossó y Cervelló, sacerdote

Fonda la Compagnia di S. Teresa di Gesù. Nasce a Vinebre (diocesi di Tortosa, provincia di Tarragona) il 16 ottobre 1840. Studia nei seminari di Tortosa e di Barcellona e riceve l'ordinazione sacerdotale il 21 settembre 1867. Catechista. Predicatore e apostolo della preghiera. Scrive molto e usa la stampa per gettare solide fondamenta alla fede e per sostenere i valori del Vangelo nella società del suo tempo. Fonda varie associazioni di apostolato. Educatore e pedagogo nato, ha la fortuna di incontrarsi fin da giovane con gli scritti di S. Teresa di Gesù, di cui fa conoscere lo spirito e la dottrina. A 35 anni fonda la Compagnia di S. Teresa di Gesù, una Congregazione religiosa femminile con l'intento di ricrianizzare la società facendo leva sull'educazione della donna e dei bambini. Muore improvvisamente nel convento francescano di Sancti Spiritus, a Gilet (Valencia) il 27 gennaio 1896. Giovanni Paolo II lo dichiara santo, a Madrid, il 16 giugno 1993. Altri santi: S. Angela Merici, S. Vitaliano, S. Giuliano da Sora, S. Domiziano di Melitene.

A volte ritornano? Speriamo di no!

[Il figlio di Riina chiede “silenzio e rispetto”. Tutto suo padre. 
spinoza.it] Ieri riunione in apt Gh Palermo e gli stati maggiori dei sindacati. Ma come spesso succede, in breve, quella di ieri è stata una   riunione assolutamente interlocutoria. A metà febbraio la riunione GH Alitalia su rivisitazione del contratto commerciale e la contestuale ufficialità della nuova programmazione dei voli  potranno dare maggiori certezze sul futuro di Alitalia e di Gh Italia. Di sicuro la rivisitazione del contratto commerciale sara’ peggiorativa per Gh, non solo a Palermo.  Il resto della riunione è stato incentrato su quella che sembra più di una ipotesi e cioè il passaggio di Vueling, a marzo, da GH Palermo ad Aviapartner. Ovviamente ci sarà in questo caso l’applicazione della clausola sociale (che riguarderà 15 full time) e il contestuale passaggio. Ap sarebbe disposta a prendere 5 dipendenti del front line, dopo una trattativa, probabilmente, si arriverà a otto unità. Il vettore spagnolo con due voli al giorno in inverno e, forse, 5 in estate non risolve i problemi di Aviapartner a Palermo. Dunque, chi è a Linate che resti dov’è per 9 mesi. Un consiglio, spassionato, al Saracino mi sento in dovere di darlo. Con l’applicazione della clausola sociale (mi auguro che questa volta la lista per il passaggio venga fatta in maniera equa, senza lasciare spazio ai furbetti come avvenuto per i 23 scappati da Aviapartner in Gh tre anni addietro) potrebbe mandare in Aviapartner i full time ex alitalia, ex Gesap. I figli di  Renzi potranno essere licenziare quando, è comunque, farà più comodo a Gh, anche perché, al di là di tutto,  resta sempre l’incognita alitalia. Chi verrà in Aviapartner dovrà essere motivato, pronto al sacrificio, allo spezzato obbligatorio, ai turni di superMario che non sono mai definitivi nemmeno  a poche ore dalla timbratura.  Alla luce di questo i rappresentanti sindacali hanno chiesto di interrompere immediatamente l’accordo di pulizia notturna degli aeromobili dato nella notte a lavoratori Aviapartner (scadrebbe il prossimo 31 marzo) Anche questo sembra ovvio, banale e scontato.  Dopo tutto sono sindacalisti. 

venerdì 26 gennaio 2018

Ss. Timoteo e Tito, vescovi

Discepoli e collaboratori dell'apostolo Paolo. Timoteo e Tito, discepoli e collaboratori dell'apostolo Paolo, sono a capo, l'uno della chiesa di Efeso, l'altro di quella di Creta. Ad essi sono indirizzate alcune lettere dette 'Pastorali', che contengono ottimi consigli per la formazione dei pastori e dei fedeli. Timoteo era nato a Listra in Licaonia da una madre giudea e da un padre pagano, il fatto che la madre non lo avesse fatto circoncidere, insieme al fatto del matrimonio misto dei genitori, suggerisce che egli sia cresciuto in una famiglia non strettamente osservante. Lo troviamo con S. Paolo in alcuni dei viaggi missionari dell'Apostolo. Tito di nascita non era giudeo, ma greco, cioè pagano. Proprio come pagano diventa un caso tipo per l'intera missione di S. Paolo tra i gentili.  Ripetutamente  menzionato nelle Lettere dell'Apostolo, che lo manda per due volte a visitare la comunità cristiana di Corinto. Patrono di Creta ed è venerato soprattutto in Dalmazia. Altri santi: S. Paola Romana, S. Batilde. 

Trattativa stato-mafia/1

[Chi pondera a lungo prima di fare un passo passerà la sua vita su una gamba sola. Anthony De Mello] Alla fine del 1993 il boss mafioso Leoluca Bagarella, cognato del capomafia Totò Riina, "sa della discesa in campo di Silvio Berlusconi per le politiche del 1994 e decide di dirottare il suo sostegno a Forza Italia, e di fatto decide di dare sostegno a Marcello Dell'Utri attraverso i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano. Così, lascia perdere il movimento Sicilia Libera che aveva fondato e di fatto confluisce in Forza Italia". Il pubblico ministero Francesco Del Bene prosegue la requisitoria nel processo "trattativa Stato-mafia", davanti ai giudici della corte d'assise di Palermo presieduta da Alfredo Montalto. Del Bene cita alcune frasi tratte dalla sentenza definitiva che ha condannato per concorso esterno in associazione mafiosa Marcello Dell'Utri, oggi in carcere per scontare una condanna a sette anni. La Cassazione ci dice che tra "Cosa nostra da una parte, Berlusconi e Dell'Utri dall'altro, il rapporto era paritario" e ribadisce che "Dell'Utri era un nuovo autorevole interlocutore del dialogo con Cosa nostra". "Gli agganci potenti con esponenti politici li avevano i fratelli Graviano", boss del mandamento di Brancaccio a Palermo, prosegue ancora il pm Francesco Del Bene, in aula con i pm Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Vittorio Teresi, citando le dichiarazioni del collaboratore Tullio Cannella. "Erano loro che si occupavano di politica per risolve e i problemi di Cosa nostra, come la legislazione sui collaboratori di giustizia,spiega. Questa affermazione di Cannella si integra con quella di Gaspare Spatuzza in merito alle confidenze nell'autunno 1993 di Giuseppe Graviano. In quella circostanza, il bossi disse: 'C'è in piedi una situazione che, se andrà a buon fine, ci permetterà di avere tutti i benefici, anche per il carcere". "Il collaboratore Cannella ha riferito che 15 giorni prima della scadenza per la presentazione delle liste elettorali per le politiche del 1994 - prosegue il pm Del Bene - si rivolse a Leoluca Bagarella per avere la possibilità di inserire un candidato del suo movimento 'Sicilia Libera' nel Polo delle Libertà. Bagarella gli disse che lo avrebbe messo in grado contattare un soggetto per l'inserimento di un candidato per il Pdl. La persona che avrebbe incontrato era Vittorio Mangano", lo 'stalliere di Arcore', oggi deceduto. Il pm Del Bene parla anche degli attentati di Cosa nostra alla Standa di Catania, che all'epoca era di proprietà di Silvio Berlusconi. Secondo l'accusa gli attentati intimidatori sarebbero cessati solo dopo un accordo tra Cosa nostra e Berlusconi, "attraverso l'intermediazione di Marcello dell'Utri". E cita alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Già in una delle scorse udienze, il pm Roberto Tartaglia aveva spiegato: "I boss puntarono all'intimidazione, per poi raggiungere il patto", disse il magistrato nella requisitoria, citando proprio gli attentati alla Standa di Catania del 1990-91: "Il pentito Malvagna ci ha raccontato che scese un alto dirigente Fininvest per risolvere la questione". Era Dell'Utri, ha detto un altro pentito, Maurizio Avola, e avrebbe incontrato il capomafia Nitto Santapaola. Per la procura, un riscontro importante è nelle agende di Dell'Utri. Alla data del 12 novembre 1993 si fa cenno all'ex fattore mafioso di casa Berlusconi: "Vittorio Mangano a Milano per parlare di questioni personali". Un riscontro importante a quanto aveva detto Brusca, a proposito dei nuovi contatti di Cosa nostra. "Mangano era stato in carcere dal 1980 al 1990, era un mafioso conclamato che incontrava Dell'Utri". Di questo incontro fra Mangano e Dell'Utri ha parlato anche Riina nelle sue intercettazioni in carcere. "Il senatore Dell'Utri era definito persona perbene", dice Del Bene. Per Riina, Dell'Utri "era una persona seria". Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca avevano cercato Dell'Utri, attraverso Mangano. [segue]

giovedì 25 gennaio 2018

Conversione di S. Paolo

Compie la prima inculturazione del Vangelo. Paolo nasce presumibilmente tra il 5 e il 10 dopo Cristo a Tarso, da genitori fabbricanti e venditori di tende, che hanno acquisito la cittadinanza romana. Motivo per cui ha il doppio nome: Saulo per gli ebrei e Paolo per i greci e i romani. Conosce bene la cultura greca e ne impara la lingua, ma rimane sempre fedele alle tradizioni dei padri. Da giovane è inviato a Gerusalemme dove completa la sua formazione 'ai piedi di Gamaliele', il maestro più famoso e più saggio del tempo del mondo ebraico. A Gerusalemme viene in contatto con i cristiani, ritenuti una setta pericolosa all'interno del giudaismo, da estirpare con ogni mezzo. Ancora giovane assiste alla morte di Stefano, mentre svolge il suo compito di custodire i mantelli dei lapidatori; quando raggiunge l'età adulta, ottiene l'autorizzazione a scovare e perseguitare i cristiani. Diviene il loro terrore. E’ diretto a Damasco per la stessa causa quando 'all'improvviso avvolto da una luce dal cielo' cade a terra e ode: 'Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti?' La grazia di Dio fa breccia nel suo cuore e Saulo diviene il più instancabile missionario. Compie quattro lunghi viaggi e fonda numerose Chiese alle quali indirizza le sue lettere. Con la sua predicazione e i suoi scritti opera la prima e più grande inculturazione del Vangelo nella storia.Altri santi: Sant' Anania, B. Teresa Grillo Michel.

mercoledì 24 gennaio 2018

S. Francesco di Sales, vescovo e dottore

Patrono dei giornalisti e degli scrittori. Nasce il 21 agosto 1567 nel castello della famiglia Sales, in Savoia. Studia a Parigi e a Padova e consegue il dottorato in diritto. Dopo aver combattuto durissime battaglie interiori, riceve l'ordinazione sacerdotale. Si offre spontaneamente quale missionario in una zona prevalentemente abitata da calvinisti, sulla costa meridionale del lago di Ginevra. Seguono anni pericolosi, durante i quali subisce persino alcuni attentati. Con pazienza incrollabile e tanto amore per la sua comunità riesce infine a riconquistare quella zona al cattolicesimo. Nel 1602 è nominato vescovo di Ginevra e viaggia instancabilmente nella sua grande diocesi come predicatore. Nel 1610, con S. Giovanna Francesca di Chantal, fonda l'ordine della Visitazione. Muore a Lione il 28 dicembre 1622, e viene sepolto ad Annecy il 24 gennaio 1623. E’ patrono dei giornalisti e degli scrittori. E' invocato da chi è colpito da sordomutismo e nei casi di febbre alta. Altri santi: S. Feliciano di Foligno, S. Xenia.

La Sec contro Bitcoin

[Discussioni e polemiche sul luogo di sepoltura di Totò Riina. Io proporrei una montagna di merda.spinoza.it] Via libera della autorità americane alla negoziazione dei future legati ai Bitcoin. La Commodity Futures Trading Commission (Cftc) ha autorizzato Cme (Chicago Mercantile Exchange) e CME e di Cboe (Chicago Board Options Exchange), due tra le principali 'piazze su cui si scambiano future e opzioni a negoziare contratti anche sulle criptovalute.    "Abbiamo avuto discussione rigorose" con le piattaforme di scambio per migliorare i contratti e per "assicurare standard appropriati di supervisione su questi contratto" afferma la Cftc. "I partecipanti al mercato devono considerare che il nascente mercato e gli scambi per il Bitcoin restano mercati non regolati e su questo la Cftc ha un'autorita’ limitata" aggiunge la commissione di vigilanza, precisando che "ci sono preoccupazioni sulla volatilità dei prezzi e sulle pratiche di scambio su questi mercati". Alcune tra le maggiori banche indiane, tra cui State Bank of India, Axis Bank, HDFC Bank, ICICI Bank e Yes Bank, hanno sospeso alcune piattaforme di scambio in Bitcoin nel Paese. Le banche hanno anche cercato collaterali addizionali dai promotori di questi scambi e hanno fissato un tetto ai prelievi dai pochi conti ancora operativi. Questa azione, secondo le fonti citate, è stata avviata contro le maggiori 10 piattaforme di scambio in India, tra cui Zebpay, Unocoin, CoinSecure e BtcxIndia. Sul Bitcoin è arrivata anche la stretta negli Usa dell'autorità di controllo della Borsa, la Sec, che ha respinto la richiesta di costituire Etf, strumenti derivati che consentono di scommettere su un bene, in questo caso il bitcoin. In una lettera, la Sec elenca una serie di questioni da risolvere, tra cui la difficoltà di stimare il valore degli asset sottostanti all'offerta di quote al pubblico; la mancanza di liquidità per rendere solventi le eventuali richieste di rientro.

martedì 23 gennaio 2018

S. Ildefonso di Toledo, vescovo.

Vescovo di Toledo. Nasce nella cittadina di Toledo sul finire del VI secolo. I genitori, per fargli avere una educazione più accurata, lo mandano presso lo zio Eugenio che in seguito sarebbe divenuto arcivescovo di Toledo. Dopo dodici anni di studi approfonditi, entra in un monastero e diviene monaco. Così lo descrivono i biografi dell'epoca: 'Era di alta statura, timorato di Dio, grave nell'incedere, modesto e affabile; favorito con molte grazie e intelligenza, elegante nell'espressione, persuasivo nella predicazione, zelante per la salvezza degli uomini e tutto dedito all'amore di Dio e alla vergine Maria'. Alla morte dello zio Eugenio, il clero e il popolo lo scelgono come loro pastore e guida. È  consacrato vescovo il 26 novembre 657 e nei dieci anni di episcopato lavora con grande zelo per diffondere la fede e i buoni costumi. Dieci anni dopo, il 23 gennaio del 667, Ildefonso muore.Altri santi: S. Emerenziana, B. Enrico Suso.

lunedì 22 gennaio 2018

S. Vincenzo

Nato nel III secolo in Spagna da una famiglia consolare, è affidato a Valerio, vescovo di Saragoza, per essere avviato agli studi. Diviene arcidiacono e svolge con competenza e carità i due compiti caratteristici del ministero diaconale: la predicazione del Vangelo e l'amministrazione dei beni della comunità. Persino i pagani ammirano il suo zelo nel soccorrere i bisognosi, e molti si lasciano conquistare dalla sua parola convincente, abbracciando la fede cristiana. Il vescovo, ormai anziano, aveva trovato in lui il suo braccio destro e lo considerava suo successore. Quando scoppia la persecuzione dell'imperatore Diocleziano, il governatore Daciano, nel 304, si lancia con inaudita ferocia contro i cristiani d Spagna. Vescovo e diacono, sottoposti a torture, testimoniano la loro fede. Vincenzo viene decapitato. È  patrono di Saragoza, di Saint Vincent, di Vicenza e Cernobbio. Altri santi: S. Gaudenzio, B. Laura Vicuña, S. Domenico di Sora, S. Antioco Sabaita.

domenica 21 gennaio 2018

9.120.913 passeggeri Apt Catania

[Ora che Riina è morto lo Stato dovrà parlare tra sé e sé.spinoza.it] Ryanair, cresciuta del 42% come numero di passeggeri a Catania, si conferma la prima compagnia per volume di traffico con oltre 2,8 milioni utenti (2.837.815); seguono Alitalia, in lieve aumento con oltre 1,8 milioni (+1,33); terza Easyjet che ha superato il tetto dell’1,1 milioni di utenti ed è cresciuta nel 2017 del 20,72%; seguono Volotea con 619.520 passeggeri (+10,75%), Vueling con 419.955 (-8,73%); Blue Air con 277.214  (+17,65%); Wizz Air con 233.739 (+63%) e infine Air Malta con 170.411 viaggiatori in transito su Catania (+5,13). L‘Aeroporto di Catania ha chiuso il 2017 con oltre 9,1 milioni di passeggeri (nel dettaglio 9.120.913) registrati al 31 dicembre scorso. Un anno straordinario per numero di presenze e costante crescita percentuale a due cifre: +15,25% (nel 2016 si era sfiorato il tetto degli 8 milioni fermandosi a 7.914.117 viaggiatori). Solo il mese di dicembre ha registrato 614.537 transiti (+5,18), ancora in aumento rispetto allo stesso mese del 2016 quando i passeggeri furono 584.268. I dati forniti dall’Ufficio Traffico SAC vedono una sensibile crescita dei voli internazionali con 2.925.385 milioni di passeggeri (+18,41%), ripartiti in oltre 2,7 milioni da/per paesi dell’Unione Europea, mentre sono sensibilmente cresciuti quelli provenienti da area non UE: 216.396 utenti (+36,78 rispetto al 2016, quando furono poco più di 158mila). Analogo incremento a due cifre anche nel contesto dei voli nazionali con 6.184.360 transiti (+13,87%). La rotta italiana più trafficata, sebbene in impercettibile flessione (-1%), resta quella con Roma Fiumicino (2.014.006 passeggeri); seguita da Milano Malpensa che ha registrato un’impennata di presenze: 956.239 (+92% sul 2016 quando furono 495mila); meno popolata la rotta su Milano Linate, dove si è registrato il -15% di presenze (588mila). Sul fronte internazionale le destinazioni più trafficate sono, nell’ordine: Malta con 292.564 passeggeri (+52%); London Gatwich con 205.595 (+6%); Amsterdam con 155.881 viaggiatori (+61%). Ragionando in termini di macroaree, resta la Germania, invece, la nazione con il maggior numero di passeggeri diretti o provenienti dall’Aeroporto di Catania: oltre 627mila nel 2017 (+7%), seguita dal Regno Unito con 338mila utenti (+12%) e Malta.

Carnevale alla Gesap

[Il sindaco Nardella: “È importante che gli studenti stranieri imparino che Firenze non è la città dello sballo”. Costi quel che costi. Nessuno ha ancora fatto notare che gli stupratori avevano vitto e alloggio a carico dello Stato? spinoza.it] C’è anche la Gesap-Aeroporto di Palermo tra gli sponsor dell’edizione 2018 del Carnevale di Sciacca, in programma dall’8 al 13 febbraio. Mai sponsor è stato più indovinato, azzeccato. Non sappiamo di chi è stata l’dea, ma sicuramente chi ha avallato è sponsorizzato questa scelta, dimostrerebbe autoironia, sana incoscienza. In un clima euforico che sempre contraddistingue lo scalo di Palermo sotto campagna elettorale, oltre a parlare di un collegio al senato sicuro per Ambrogio mancava il ballo in maschera  dei dipendenti Gesap. Ovviamente chi ha la faccia come il culo, è vi assicuro che non sono in pochi, dovrà indossarne due di maschere.   Quanto è costata questa sponsorizza non lo sappiamo, è non ci interessa saperlo, importante è divertirsi, come diceva Nerone, i problemi reali qualcuno, prima o poi, dovrà affrontarli. Per esempio il nuovo dg, non ancora nominato perché non scelto, dovrà inaugurare un periodo che chiameremo la passione della Gesap. “Il Comune di Sciacca – spiegano il sindaco Francesca Valenti e il vicesindaco e assessore al Turismo e allo Spettacolo Filippo Bellanca – ha definito un accordo di sponsorizzazione per l’edizione 2018 del Carnevale di Sciacca. Partner della manifestazione sarà Conad Sicilia insieme alla Gesap, società che gestisce l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo che ha ritenuto l’evento saccense utile strumento di promozione della propria attività, abbinando il proprio marchio a quello della festa. Con la Gesap, abbiamo già programmato l’avvio di una campagna promozionale  dell’edizione 2018 del Carnevale di Sciacca all’interno degli spazi dell’aeroporto di Palermo. Si chiude così, positivamente, un’interlocuzione avviata da tempo dall’Amministrazione comunale. E c’è anche una conferma di collaborazione – aggiungono – con la compagnia italiana di navigazione Tirrenia. Sono state inoltre attivate collaborazioni proficue con diverse associazioni, enti e personaggi che operano nel territorio, sempre con l’obiettivo di promuovere in modo intenso la manifestazione”. Intanto, è andato in stampa il manifesto ufficiale del Carnevale di Sciacca. Il manifesto 2018 raffigura il carro allegorico vincitore della scorsa edizione della festa con sullo sfondo uno dei più noti e preziosi beni artistici e architettonici della città: il Palazzo Steripinto. Sarà così anche per i manifesti delle prossime edizioni del Carnevale di Sciacca. Il carro vincitore di quest’anno fornirà l’immagine da inserire nel manifesto ufficiale dell’edizione 2019.

S. Agnese, vergine e martire

Patrona dei fidanzati, delle vergini, dei giardinieri e dei bambini.Muore martire a Roma nella seconda metà del III secolo o forse all'inizio del IV secolo, in un probabile 12 gennaio. Papa Damaso compose versi per il suo sepolcro e molti Padri, dopo sant'Ambrogio, la celebrarono con lodi. La straordinaria diffusione del culto di Agnese, a partire almeno dalla prima metà del IV secolo, è dovuta agli entusiastici elogi di alcuni grandi padri della Chiesa, come S. Ambrogio, S. Girolamo, S. Gregorio Magno, che additarono la fanciulla romana come modello esemplare di vergine, dalla fede incrollabile e di grande forza d'animo, contrapposta alla fragilità del suo corpo di adolescente. S. Ambrogio immagina Agnese sottoposta a giudizio, con la minaccia di torture e morte se non avesse sacrificato agli idoli, contrapponendone la debolezza fisica e la minore età, con l'eroismo impavido nell'affrontare la decapitazione. E’ patrona dei fidanzati, delle vergini, dei giardinieri e dei bambini, ed è invocata per allontanare i pericoli del mare. Altri santi: Sant'Epifanio di Pavia, B. Cristina di Assisi.

sabato 20 gennaio 2018

Storia di un giornalista

[Dopo una lunga latitanza si scoprì che Riina viveva a casa sua. Però aveva tolto il nome sul citofono.spinoza.it] Un lungo applauso ha accolto l'anteprima, presentata a Palermo, della fiction tv "Delitto di mafia. Mario Francese", che andrà in onda domenica 21 gennaio in prima serata su Canale 5. Si tratta del secondo appuntamento della serie televisiva "Liberi sognatori", prodotta da Pietro Valsecchi, dedicata a figure emblematiche della cronaca, simbolo di un Italia civile che resiste. Come Mario Francese, cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia, ucciso dalla mafia per le sue inchieste il 26 gennaio 1979. Ma il film è dedicato anche al figlio del giornalista, Giuseppe, che era bambino quando il padre fu assassinato e che dedicò tutta la sua vita alla ricerca della verità e alla condanna dei colpevoli prima di togliersi la vita il 3 settembre del 2002. All'anteprima della fiction hanno partecipato i protagonisti Marco Bocci, Claudio Gioè e Romina Mondello, il regista Michele Alhaique e il produttore Pietro Valsecchi, e i figli di Francese, Giulio, pure lui giornalista, Fabio e Massimo, visibilmente commossi.

B. Giuseppe Nascimbeni, sacerdote

Nato a Torri del Benaco (Verona) il 22 marzo 1851. Divenuto sacerdote, è emblematico esponente del clero veneto della seconda metà del XIX sec. Nominato parroco di Castelletto Brenzone, sul Lago di Garda, nel1884, si dedica ad elevare le precarie condizioni sociali e materiali dei suoi parrocchiani. Opera affinche’ il centro sia dotato dell'ufficio postale e del telegrafo, perchè vi giunga l'illuminazione e sia approntato l'acquedotto. Fa anche costruire un oleificio e mettere una tipografia, non tralasciando l'istituzione di una cassa rurale, strumento essenziale per incentivare il risparmio e i piccoli investimenti nella zona. Provvede anche alla costituzione di un asilo, di una scuola di lavoro, promuovendo inoltre l'assistenza dei malati a domicilio. Nel 1892 fonda l'Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia. Muore il 21 gennaio 1922. Giovanni Paolo II lo dichiara beato il 17 aprile 1988.Altri santi: S. Fabiano, S. Sebastiano, S. Eustochia.

Jobs Act salverà il Saracino?

 [Come percorrendo una distanza lunghissima, la sua mano attraversò il lenzuolo che lo copriva e toccò quella di lei John Williams, Stoner] Mancano circa 14 mesi e la Gh Italia non potrà più disporre degli ammortizzatori sociali, solo dopo due anni potrà fare nuovamente richiesta. Il Saracino ama dire che lui non ha mai licenziato nessuno. Quando non potrà più attingere agli ammortizzatori sa benissimo che gli esuberi saranno solo ed esclusivamente suoi, non li potrà accollare allo stato, dunque al contribuente. Solo a Palermo gli esuberi sono circa 80,a Catania non meno di 200. Resta incerta la vendita di Alitalia, con non poche incognite. Probabilmente se il Saraceno avesse licenziato il capo del personale che sbagliando il conteggio dei mesi ha indotto gli stagionali a fare causa, regolarmente vinta, avrebbe fatto cosa buona e giusta. Ma, come dicevamo, il Saraceno non ha mai licenziato. Esisterebbe la possibilità di risolvere la questione esuberi in Gh Italia applicando alla lettera il  Jobs Act. Per esempio a marzo scade a Palermo il contratto per i 23 scappati, di cui 19 full time, poi, a seguire, toccherà ai 68 part time, tutti stabilizzati con il  Jobs Act. Prende corpo la possibilità che la Vueling, che appartiene al gruppo Ba già cliente di Aviapartner, a giorni, possa fare il grande passo. Si ipotizza il grande ritorno, non di tutti ovviamente, i campioni scappati, poveri furbetti.   Dunque basta applicare la legge è il Saracino è salvo, potrà sempre dire che lui non ha mai licenziato nessuno. Vero è che tutte le aziende del settore, in questi anni, firmano accordi che non rispettano ma questa volta ... se poi, dopo aver fatto fuori i figli di Renzi, restano altri esuberi allora potrebbe prendere piede il migliore dei peggiori accordi raggiunto recentemente da Aviapartner Palermo con i sindacati:il distacco biennale.    Per inciso devo dire che il Maradona dei sindacalisti questa volta si è superato. È anche vero che dal primo gennaio è raddoppiata la tassa sui licenziamenti, ossia il contributo da versare all'Inps per i licenziamenti collettivi da parte delle aziende con più di 15 dipendenti (da 490 a 980 euro per anno). Cosicché un lavoratore assunto tre anni orsono e diventato un esubero oggi presuppone il versamento di 2.940 euro che non sono pochi, ma che potrebbero comunque costituire un risparmio nel caso in cui la retribuzione fosse superiore a questa soglia. Soprattutto considerato che “conservare” un dipendente assunto tre anni fa comporterebbe un incremento di 8.250 euro di contributi previdenziali da versare. Al contrario, conviene effettuare un “arbitraggio” con il bonus “under 30” in vigore con la legge di Bilancio che presuppone uno sgravio fino a 3.050 euro per tre anni del 50% dei contributi previdenziali purché il lavoratore (o un dipendente che svolge mansioni analoghe) non venga licenziato nei sei mesi successivi. Sono i paradossi delle politiche per il lavoro effettuate a colpi di bonus senza tener conto che la creazione di nuovi posti è una derivata della crescita economica e non della politica. Polemizzando con il segretario della Cgil, Susanna Camusso, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha sempre messo l'accento sulla “rilevantissima diminuzione della disoccupazione” cui ha contribuito il Jobs Act pur non negando la prevalenza dei rapporti a tempo determinato. Il problema è che, al di là dello sblocco dell'articolo 18, si sono prodotte tante altre rigidità, che come testimoniato da Bankitalia hanno portato dal 2009 a oggi a un proliferare di nuovi contratti siglati da istituzioni poco rappresentative ma in grado di fornire maggiore flessibilità ai datori.“Smontare riforme che hanno avuto effetti sull'economia reale significa non fare l'interesse nazionale". L'ha detto Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, a margine della presentazione degli Elite Basket Bond in Borsa a Milano, rispondendo ad una domanda sulle proposte di modifica del Jobs Act. Il Jobs Act e il Piano Industria 4.0, ha detto Boccia, "hanno dato effetti sull’economia reale. Un 30% di investimenti privati in piu’ rispetto all'anno scorso e un 7% di export in piu' significa che queste riforme hanno avuto effetti sull'economia reale. Ci sono ancora divari tra imprese, territori e persone ma questo non significa che non hanno avuto effetti".

venerdì 19 gennaio 2018

S. Giuseppe Sebastiano Pelczar

Fonda la congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù. Giuseppe Sebastiano Pelczar nacque il 17 gennaio 1842 a Korczyna, un piccolo paese ai piedi dei monti Carpazi, presso Krosno. Passò l'infanzia nel paese natio, crescendo in un'atmosfera permeata dall'antica religiosità polacca che regnava nella casa dei suoi genitori, Adalberto e Marianna Miesowicz. Completato il sesto anno di scuola entrò nel Seminario Minore e, nel 1860, iniziò gli studi teologici presso il Seminario Maggiore di Przemysl. Il 17 luglio del 1864 venne ordinato sacerdote, e per un anno e mezzo fu vicario della parrocchia di Sambor. Diventò membro attivo della Società di San Vincenzo de' Paoli e della Società dell'Educazione Popolare della quale fu preside sedici anni. In quel periodo, la Società dell'Educazione Popolare fondò centinaia di biblioteche, organizzò molti corsi gratuiti e distribuì tra la gente più di centomila libri, come pure aprì una scuola per le persone di servizio. Nel 1891, per iniziativa di Don Pelczar, venne fondata la Confraternita della Santissima Maria Vergine Regina della Polonia, che, oltre agli scopi religiosi, svolgeva funzioni sociali, come l'aiuto agli artigiani, ai poveri, agli orfani e ai servi malati, specialmente a quelli disoccupati. Sotto la spinta dei gravi problemi sociali del tempo, sicuro di interpretare la volontà di Dio, nel 1894 fondò a Cracovia la Congregazione delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, ponendo come suo carisma la diffusione del Regno dell'amore del Cuore di Gesù. Nel 1899 venne nominato vescovo ausiliare di Przemysl e un anno dopo Ordinario di quella Diocesi, della quale per venticinque anni fu un pastore zelante, promuovendo il bene delle anime a lui affidate. Morì la notte tra il 27 e il 28 marzo del 1924 lasciando il ricordo di un uomo di Dio, che nonostante i tempi difficili in cui ebbe a vivere ed operare, faceva sempre la volontà del suo Signore. E’ stato canonizzato da Giovanni Paolo II a Roma il 18 maggio 2003. Altri santi: S. Bassiano, S. Mario, Ss. Faustina e Liberata di Como.

giovedì 18 gennaio 2018

Domani sciopero

[La vita è il trattino tra materia e spirito. Augustus William Hare e Julius Charles Hare] Le aziende di handling non applicano il contratto che hanno sottoscritto, da luglio 2017, ogni mese sottraggono quote di retribuzione ai lavoratori. Il contratto assohandling prevede infatti l’adeguamento degli istituti variabili (ad esempio le maggiorazioni) all’aumento della paga base a partire da luglio 2017. Lo sciopero di domani è un appuntamento fondamentale per il valore collettivo della protesta. Anche i vari capiscalo subiscono il mancato adeguamento contrattuale, però preferiscono essere babbi come Ciccio, detto anche scannapecore. Francamente non capisco l’interessamento manifestato da Palermo per sapere se a Linate i ragazzi di Aviapartner  aderiscono allo sciopero. Una caduta di stile che Buzzetta e Corsaro non avrebbero mai fatto. Lo sciopero di domani potrà dare la possibilità ai sindacalisti dello scalo di Palermo, che da sempre lottano contro la grammatica italiana, di dimostrare il loro valore. Non abbiate paura dei congiuntivi, avverbi, pronomi ... figli di una cultura borghese.  Voi siete i tutor, i garanti dell’assoluta ignoranza che regna sovrana a Punta Raisi

B. Regina Protmann, suora

Nasce nel 1552 a Brausberg (Polonia). Suo padre è commerciante benestante, la madre casalinga. Nel turbine della Riforma, la famiglia rimane fedele alla fede cattolica. Guidata dalla mano di Dio, nel 1571 Regina lascia la casa paterna per andare ad abitare, con due amiche, una vecchia casa di Braunsberg e dedicarsi a una vita di preghiera, di penitenza e di povertà. Il suo grande riferimento è il Vangelo da cui trae forza per fondare una congregazione apostolica al servizio della Chiesa, le suore di S. Caterina. Imitare Cristo per Regina significa poter assistere i malati e i bisognosi. All'interno del convento fonda una scuola, nella quale le giovani di modesta condizione imparano a leggere, scrivere e famigliarizzare con le verità fondamentali della fede. Muore a Braunsberg il 18 gennaio 1613. Il 13 giugno 1999 Giovanni Paolo II la dichiara 'beata'. Altri santi: S. Prisca, S. Margherita d'Ungheria.

Shin Bet, Mossad salvano l’Europa

[Totò Riina ha passato molti anni al 41 bis. Ma continuavano a cercarlo al 41. spinoza.it] Israele ha impedito attacchi terroristici in Europa e tra questi alcuni che avrebbero coinvolto l'aviazione civile. Lo ha rivelato il premier Benyamin Netanyahu in un incontro con gli ambasciatori della Nato. "Attraverso i nostri servizi di intelligence - ha spiegato - abbiamo fornito informazioni che hanno fermato alcune dozzine di grandi attacchi terroristici, molti in paesi europei. Alcuni del tipo peggiore, mai sperimentati sul suolo europeo. E ancora peggio, perché coinvolgevano l'aviazione civile. Israele li ha impediti ed ha aiutato a salvare molte vite europee". Il dirigente di Hamas Mohammed Hamdane è rimasto gravemente ferito alle gambe in seguito all'esplosione della sua auto, nel sud del Libano. Noto anche come Abou Hamza, secondo la televisione di Hezbollah l'uomo era un responsabile della sicurezza ricercato da Israele. Oggi come il 2006? Sidone e i suoi oscuri precedenti. L'episodio si è verificato a Sidone, città a 40 km dalla capitale libanese, nel 2006 già teatro dell'assassinio di un responsabile palestinese della jihad islamica e di suo fratello, che Beirut aveva all'epoca ricondotto a Tel Aviv. Fatah parla di "azione a firma israeliana". Un portavoce di Fatah ha parlato di "azione a firma israeliana", mentre nel pomeriggio di domenica, Hamas non aveva ancora rilasciato alcun commento sull'accaduto. Fonti militari libanesi sostengono che a provocare l'esplosione sia stata una bomba collocata sotto l'auto di Hamdane. Al termine di un prolungato scontro a fuoco l'esercito israeliano ha ucciso la scorsa notte a Jenin (Cisgiordania) due palestinesi responsabili, secondo la versione ufficiale, della uccisione di un rabbino avvenuta una settimana fa. Uno di essi era figlio di un dirigente di Hamas. Lo riferisce la radio militare secondo cui altri membri della stessa cellula sono stati arrestati. Feriti due militari israeliani, uno dei quali versa in condizioni gravi.La radio militare ha precisato che nell'operazione un'unità di elite israeliana ha localizzato i ricercati in un edificio ed ha ingaggiato uno scontro a fuoco. Ma presto è stata circondata da centinaia di abitanti del rione che hanno scagliato contro i militari sassi ed altri oggetti. Di conseguenza altre unità dell'esercito hanno fatto ingresso a Jenin. L' operazione si è conclusa con la demolizione dell'edificio dove si nascondevano i ricercati palestinesi.






I dubbi di Nalvalni

[Riina era entrato in coma nel giorno del suo compleanno. Come un diciottenne qualsiasi. spinoza.it] "Sono irrazionali e abbastanza irritanti i legami fra il regime di Putin e l'establishment italiano. Quelli con i partiti di estrema destra sono incomprensibili, come nel caso della Lega Nord, che ama molto Putin e Putin ama molto loro. Ma le loro ideologie sono opposte. Mi rincresce molto che il Movimento 5 Stelle abbia una posizione favorevole nei confronti di Putin perché, sulla base di tutto quello che loro dicono, lo dovrebbero odiare". Lo afferma l'oppositore russo Alexei Navalni in un'intervista esclusiva all'ANSA.Secondo Nalvalni, "tra l'Italia e la Russia esiste un rapporto solido e i russi considerano gli italiani un popolo speciale. Io vorrei vedere da parte dell'Italia una posizione più attiva sulle sanzioni individuali perché il vostro Paese è meta massiccia dei soldi sporchi degli oligarchi, che rubano qui e poi vanno a divertirsi nei vostri resort: vorrei che fosse più amica del popolo russo e meno degli oligarchi di Putin". "Per sei anni non ho potuto lasciare la Russia poiché non mi è stato rilasciato il passaporto per l'estero - ha aggiunto Navalni -. Lo hanno fatto solo quando mi sono dovuto recare a Barcellona per operarmi ad un occhio (dopo essere stato colpito al volto da una sostanza acida e aver riportato danni gravi). E mentre mi trovavo a Barcellona un'idea mi torturava: ma è possibile che io non potrò mai visitare Roma? Se non mi tolgono il passaporto proverò i  ad andarci". Le autorità responsabili delle prossime elezioni presidenziali in Russia hanno formalmente escluso dalla corsa elettorale il leader d'opposizione Alexei Navalny, che ora fa appello al boicottaggio del voto del prossimo anno. La Commissione elettorale centrale russa ha deciso all'unanimità che l'attivista anti-corruzione non è idoneo alla candidatura. Navalny era già implicitamente escluso d'ufficio dalla corsa elettorale, a causa di una condanna in un caso di frode che è però stato considerata dall'opposizione come una decisione politica. Avrebbe potuto partecipare se gli fosse stata data una dispensa speciale o se la sua condanna fosse stata annullata. L’oppositore russo Aleksey Navalny invita a manifestare il 28 gennaio in tutta la Russia, per contestare il sistema elettorale che lo ha escluso dalle prossime elezioni presidenziali e per esortare i russi a boicottare il voto del 18 marzo, ovvero la rielezione praticamente certa di Vladimir Putin. Lo riferisce l’emittente Dozhd Tv, che fa capo all’opposizione.

mercoledì 17 gennaio 2018

S. Antonio abate ed eremita

Insigne padre del monachesimo, nasce in Egitto nel 250 circa . Dopo la morte dei genitori distribuisce i suoi averi ai poveri e si ritira nel deserto e lì comincia la sua vita di penitente. Il suo primo romitaggio è una camera sepolcrale tra le rocce ai margini del deserto. In seguito vive per quasi vent'anni su una montagna disabitata. Nel 311 aiuta molti prigionieri a sfuggire la persecuzione dell'imperatore Massimino Daia, sfidando il divieto ufficiale e rischiando la vita. Poi si ritira nel deserto, dove diviene consigliere e maestro di una schiera sempre più numerosa di monaci, molti dei quali rimangono presso di lui. Lavora per la Chiesa, sostenendo i martiri nella persecuzione di Diocleziano e aiutando sant'Atanasio nella lotta contro gli Ariani. Muore nel 356 all'età di circa 105 anni. E' il santo protettore degli animali e viene invocato per le affezioni della pelle, in particolare per quell' herpes zoster detto 'fuoco di Sant'Antonio'. Altri santi: S. Roselina di Villeneuve.

martedì 16 gennaio 2018

S. Marcello papa

Nato il 16 gennaio verso la fine del III secolo, è probabile che sia succeduto come Papa a Marcellino nei primi anni del IV secolo. Sono assai incerte le notizie che si hanno di questo papa. Secondo il 'Liber Pontificalis', il suo pontificato dura cinque anni e mezzo. Lo stesso libro riferisce che egli è romano di origine e figlio di un certo Benedetto che divise la città di Roma in venticinque titoli. Nel breve periodo in cui è papa, Marcello si adopera per riorganizzare la Chiesa romana turbata dalle persecuzioni e da questioni dottrinali. Muore il 7 ottobre, forse del 309, e viene sepolto sulla via Ardeatina nel cimitero di Balbina. È  patrono degli stallieri e protettore delle scuderie e dei cavalli. Altri santi: S. Priscilla, S. Goffredo di Cappenberg.

Non solo Bitcoin

[Il verbale dell’interrogatorio: “Rapporto sessuale cosenz conses conzenz CI STAVANO”. spinoza.it] Non solo Bitcoin, Ethereum e Litecoin: il vocabolario delle criptovalute si arricchisce con 'Petro', la nuova moneta virtuale legata al petrolio che nei prossimi giorni verrà lanciata dal Venezuela in 100 milioni di pezzi. L'annuncio è stato fatto dal presidente Nicolas Maduro, che ha così realizzato quello che aveva promesso ai primi di dicembre. La nuova criptovaluta, ha detto Maduro nel corso di un meeting con i suoi ministri sulla tv di Stato, secondo quanto riferisce l'agenzia Bloomberg, sarà garantita dai 5 miliardi di barili del blocco Ayacucho nel giacimento dell'Orinoco e avrà circa il valore di un barile, per un totale di circa 5,9 miliardi di dollari. L'obiettivo di Maduro è di servirsi del 'Petro' per sfidare la "tirannia del dollaro", ma non è chiaro se la criptovaluta verrà utilizzata anche per ristrutturare il debito estero del Paese, alle prese con una drammatica crisi economica. l Bitcoin brucia un quarto del suo valore di mercato in 24 ore. I prezzi della criptovaluta sono in calo sotto gli 11.000 dollari: dal suo picco il Bitcoin ha perso 121 miliardi di dollari di valore di mercato. Il Bitcoin è crollato sotto quota 13mila dollari, arrivando a perdere fino al 21% del valore. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg. A pesare sono i dubbi sul reale valore di questi asset virtuali: basti pensare che Ubs, pochi giorni fa, ha definito il Bitcoin "la più grande bolla speculativa della storia". I sostenitori della criptomoneta, invece, sono sicuri che si tratti di un punto di svolta per il mondo della finanza. La Cina verso una stretta sul Bitcoin. Pechino ha impartito indicazioni per chiudere l'industria del mining sulla scia dei timori dei consumi eccessivi di elettricità  e di rischi finanziaria. Alle autorità  locali del paese e’ stato chiesto di guidare la chiusura di tale industria: una mossa che segue la chiusura degli scambi di Bitcoin nel paese e il divieto di initial coin offering. I miner creano i Bitcoin risolvendo complicati calcoli necessari per validare le transazioni su nuovi Bitcoin. Intanto anche la chat Telegram vuole creare una propria moneta virtuale, il Gram, e competere nel capo delle transazioni finanziarie: lo scrive il quotidiano russo Vedomosti citando il 'White Paper' di Telegram sull'operazione e sulla cosiddetta Offerta iniziale di moneta (Initial coin offering, Ico) per attirare investitori. Secondo Vedomosti, le reti blockchain attuali, come quella di Bitcoin ed Ethereum, non possono fare concorrenza per le transazioni a Visa o MasterCard perché troppo lente. Telegram invece vuole creare una propria rete blockchain, che si chiamerà Telegram Open Network, e inserire nel programma di messaggistica un portafogli elettronico per i Gram con un'interfaccia molto più facilmente utilizzabile e comprensibile rispetto a quelle delle altre monete virtuali attuali. Attualmente Telegram, fondata dal russo Pavel Durov, ha 150 milioni di utenti nel mondo e nel gennaio del 2022 punta a raggiungere un miliardo di utilizzatori.      "Non c'è dubbio" che il Bitcoin "sia una bolla speculativa. Quando una valuta sale da 1.000 a 10.000 dollari nel giro di un anno si tratta di variazioni assolutamente speculative: il grosso problema è che non esiste una regolamentazione quindi c'è oggettivamente un fattore di rischio che potrebbe anche prestarsi a delle forme di riciclaggio". Lo afferma in un'intervista al Tg5 l'amministratore delegato di Intesa SanPaolo, Carlo Messina. Le grandi autorità internazionali finanziarie "devono occuparsi assolutamente di questo, anche perché l'innovazione sarà sempre più un fattore propulsivo del mondo della finanza e deve esserlo, ma la regolamentazione da parte dei supervisori è indispensabile. Oggi - aggiunge Messina - c'è un'ossessione quasi maniacale sulle sofferenze in Italia, credo che sia molto importante estendere la regolamentazione a derivati e a queste forme e di transazione sul mercato". Ha senso per un piccolo investitore metterci dei soldi? "Io non lo farei mai", risponde Messina.

lunedì 15 gennaio 2018

Il 10 febbraio sciopero Ryanair

[Con la morte di Riina molti interrogativi resteranno senza risposta. Ad esempio: come baciava Andreotti? spinoza.it ] Una proposta iniziale di contratto nazionale unico per i piloti italiani di Ryanair. È  quella presentata  dall'Anpac a Ryanair nel primo incontro tra la sigla dei piloti e degli assistenti di volo e la low cost, che il mese scorso ha accettato per la prima volta di riconoscere la rappresentanza sindacale dei piloti. “È stato un incontro molto costruttivo: abbiamo presentato una nostra proposta iniziale di contratto e l'azienda l'ha recepito costruttivamente", ha spiegato il segretario esecutivo dell'Anpac Stefano De Carlo. “È stato un incontro molto produttivo", ha confermato il capo del personale di Ryanair Eddie Wilson: "L'Anpac ha fatto molto del lavoro e speriamo di arrivare ad un accordo entro fine mese". "La nostra priorità sono i piloti, poi passeremo agli assistenti di volo nei prossimi mesi", ha aggiunto Wilson, che apre anche agli altri sindacati: "Dopo tratteremo con qualunque sindacato rappresenti piloti e assistenti e sia disponibile ad accettare il nostro modello di business".     "Sciopero per l'intera giornata di sabato 10 febbraio di tutto il personale Ryanair di base sul territorio italiano". A proclamare la protesta unitariamente i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti "per il mancato avvio di un confronto serio sui temi del contratto collettivo di lavoro e delle tutele sociali di tutto il personale". Secondo le tre organizzazioni sindacali confederali dei trasporti "è decisamente insufficiente ciò che Ryanair, al di là delle dichiarazioni mediatiche, ha oggi messo in campo. Deve essere invece immediatamente avviato - chiedono Filt, Fit e Uiltrasporti - un confronto a tutto tondo su salari e tutele di tutto il personale e non solo per una parte di questi. Non è inoltre accettabile - spiegano infine le tre organizzazioni sindacali confederali - che sia l'azienda a scegliersi gli interlocutori sindacali, in totale spregio ai più elementari principi di rappresentatività e di libera scelta dei lavoratori sanciti dal nostro ordinamento".  Scatta la rivoluzione per i bagagli da portare in stiva sugli aerei Ryanair. Da lunedì 15 gennaio sarà possibile portare a bordo due bagagli a mano se si acquista il pacchetto Premium, altrimenti sarà sempre possibile portare un piccolo bagaglio, come una borsetta o uno zaino, ma non il trolley che verrà registrato e sistemato nella stiva gratuitamente. L’avviso con le nuove regole  per il bagaglio amano sono state pubblicate sul sito della compagnia low cost. Inoltre la borsa piccola deve rientrare nelle dimensioni di 35 x 20 x 20 cm e deve poter essere sistemata agevolmente sotto il sedile. Ai passeggeri che invece hanno acquistato i pacchetti Premium e i due bagagli a mano, Flexi Plus, Plus o Family Plus, sarà consentito portare a bordo i due bagagli a mano, il trolley e la borsa con le misure consentite: il primo andrà nella cappelliera, il secondo sotto la poltrona. Previste anche sanzioni: la mancata osservanza di queste nuove regole comporterà il pagamento di una penale pari a 50 euro per articolo al gate di partenza "e - spiega la compagnia - potrebbe causare ritardi per tutti i passeggeri a bordo".

B. Arnoldo Janssen, sacerdote

Fonda numerose case missionarie nel mondo. Nasce in Renania il 5 novembre 1837. Ordinato sacerdote, fonda l'ordine dei missionari di Steyl, la società delle suore missionarie di Steyl e le suore di clausura di Steyl. La prima cellula dell'ordine dei missionari di Steyl è la casa missionaria di St. Michael a Steyl, nei Paesi Bassi, aperta nel 1875. Negli anni 1889 e 1896 seguono le altre due fondazioni. Già nel 1873 Arnoldo, mentre insegnava in un istituto tecnico di Bocholt, aveva fondato la rivista 'Piccolo messaggero del Cuore di Gesù'. Con essa egli intendeva sollecitare l'apertura di una scuola per missionari in terre pagane. Nel corso degli anni fonda numerose case missionarie in tutto il mondo, per finanziare le quali, impianta una tipografia a Steyl. Muore il 15 gennaio 1909 e viene beatificato il 19 ottobre 1975 da Paolo VI.Altri santi: S. Paolo eremita, S. Efisio, S. Mauro, S. Romedio.

Marra e Raggi a processo

[La vita è una lunga lezione di umiltà.James Matthew Barrie] L'ex braccio destro della sindaca di Roma Virginia Raggi, Raffaele Marra, è stato rinviato a giudizio in relazione alla vicenda della promozione del fratello Renato da vice comandante della polizia municipale a capo del Dipartimento turismo. Raffaele Marra, all'epoca capo del personale del Campidoglio, deve rispondere di abuso d'ufficio. Il processo inizierà il prossimo 20 aprile davanti all'ottava sezione del Tribunale di Roma. Il Comune di Roma non si è costituito parte civile nel procedimento che vede imputato Marra.Il processo al Virginia Raggi inizierà il 21 giugno. Lo ha disposto il Tribunale Roma accogliendo la richiesta di giudizio immediato avanzata dai difensori della sindaca di Roma che deve rispondere di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello dell'ex braccio destro di Raggi Raffaele.  I destini processuali di Marra e Raggi quindi dovrebbero dividersi alla luce del fatto che, in caso di rinvio a giudizio dell'ex braccio destro della sindaca, il processo per Marra si celebrerà davanti al giudice collegiale. La sindaca apparirà davanti al giudice monocratico per difendersi dalla accusa della Procura secondo cui mentì all'ufficio Anticorruzione del Comune in relazione alla nomina di Marra senior che da vigile urbano graduato fu promosso a capo del dipartimento turismo con un incremento di stipendio pari a 20 mila euro. L'inchiesta sulle nomine travolse la sindaca esattamente un anno fa quando i pm le contestarono la nomina di Renato Marra, da vicecapo della polizia municipale alla Direzione Turismo del Campidoglio, e di Salvatore Romeo, capo della segreteria politica con un aumento di stipendio da 39mila euro da dipendente del Dipartimento Partecipate a 110mila euro, poi ridotti a 93mila a seguito dei rilievi Anac. Per il caso Romeo la sindaca viene indagata per abuso d'ufficio ma la Procura poi ne sollecita l'archiviazione nel settembre scorso. Proprio in relazione a Romeo la Procura indagò anche su alcune polizze vita da lui stipulate nel 2016 e che vedevano tra i beneficiari anche la stessa Raggi. La sindaca interrogata ha sempre ribadito la correttezza del suo operato. La tempesta giudiziaria costò il posto a Raffaele Marra, coinvolto anche in un processo per corruzione in concorso con il costruttore Sergio Scarpellino per la compravendita di un appartamento, e a Salvatore Romeo. Quest'ultimo però ora nuovamente ritornato a ricoprire il ruolo di funzionario al comune.

domenica 14 gennaio 2018

Alla Gesap si annacano

[La Chiesa nega i funerali pubblici a Totò Riina. Allora è vero che era rimasto senza soldi.spinoza.it] Pochi giorni fa la Gesap, municipalizzata del comune di Palermo, ha incontrato i sindacati. Si è riparlato del premio produzione, dei livelli non dati e di altre amenità. Presente l’ad è il suo fidatissimo Achille. Quantificheremo, vedremo ... di quagliare (ma dopo, ovviamente, le elezioni) sul premio produzione ma i margini sono minimi, come del resto l’utile di bilancio della Gesap. Il prode, nonché, fedelissimo Achille è stato chiaro, concreto (lui si). I sindacati contenti di questa vittoria, promessa ma non ancora ottenuta, parlano addirittura di svolta epocale nelle relazioni sindacali, chi si accontenta gode. Ma, ritengo che mai detto popolare è stato così sbagliato,  i dipendenti della Gesap, alla fine, saranno i meno soddisfatti. In questo loro sono maestri. Convinti, perché troppo presuntuosi, di essere indispensabili,  diranno sempre di essere vittima di qualcuno. Gente ignorante come la “calia” otterrà un premio di produzione.  Ma i parenti dei mafiosi, che lavorano in Gesap, otterranno il premio produzione con relativo livello maturato? Ma cosa produce il dipendente della Gesap? Nessuno lo sa, troppe persone intoccabili (sindacalisti in testa)  passeggiano, pensano come fare più straordinario nei giorni festivi ovviamente, convinti di fare un lavoro usurante, ma purtroppo non ancora riconosciuto da questo stato così indegno è sordo. Difendere una categoria di persone con poca volontà, entrata per volontà politica è, indubbiamente, senza alcun merito personale a chi giova? Si è mai posto questa domanda il mondo sindacale? Sindacalisti di lunghissimo corso che controllano macchinari, che passeggiano (per l’appunto si annacano) con gli ingegneri, disquisendo come risolvere varie anomalie invernali, che diventano vere tragedie estive

S. Felice di Nola, presbitero

Guaritore delle malattie della vista. Nato nel III secolo a Nola da padre siro, ne eredita il ricco patrimonio col fratello Ermia. Ma, a differenza del fratello, Felice sceglie la vita ecclesiastica, nell'esclusivo servizio di Dio. Allo scoppio della persecuzione, mentre il vecchio vescovo Massimo si rifugia per prudenza sui monti, Felice lo sostituisce custodendone i fedeli, finchè catturato affronta i duri tormenti del carcere per poter soccorrere il vescovo. Tornato per breve tempo il sereno per la Chiesa, il santo riprende l'azione di ammaestramento e incoraggiamento, fondata sull'esempio personale. Morto il vescovo, Felice viene eletto per acclamazione a succedergli, ma rifiuta per umiltà, continuando il servizio pastorale come semplice presbitero. Muore il 14 gennaio della seconda metà del III secolo. Per essersi nascosto in una caverna, mentre una rete di ragno lo proteggeva dalla vista dei suoi persecutori, è invocato per guarire le malattie della vista. Altri santi: S. Malachia, S. Potito, S. Saba.

Incognita Saudita

[Niente più assegno a Veronica, 60 milioni da riavere indietro e Totò Riina che porta i suoi segreti nella tomba. Il giorno più bello della vita di berlusconi.spinoza.it] Il principe Mohamed Bin Zayed (principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti) e il principe Mohamed Bin Salman (principe ereditario dell’Arabia Saudita) hanno ricevuto a Riad i dirigenti del partito yemenita Al-Islah. Al meeting hanno assistito, per gli Emirati, Tahnun bin Zayed al Nahyan (consigliere per la sicurezza nazionale), Ali bin Hammad Al Shamsi (vice segretario generale del Consiglio Nazionale per la Sicurezza) e il principe Shakhbut bin Nahyanal al Nahyan (ambasciatore degli Emirati a Riad). Per l’Arabia Saudita, hanno assistito il dottor Musa’ed bin Mohamed Al Aiban (ministro) e Khalid Al Humaidan (direttore dell’Intelligence saudita). Il colonnello Mohamed Al-Yidumi, capo di al-Islah, si è felicitato per l’accoglienza che i due principi gli hanno riservato. Ebbene, al-Islah è ufficialmente il partito politico dei Fratelli Mussulmani in Yemen.Gli Emirati Arabi hanno inserito nella lista delle organizzazioni terroriste i Fratelli Mussulmani, dopo che costoro hanno pianificato un colpo di Stato ad Abu Dhabi. L’Arabia Saudita, che li finanziava dalla creazione della Lega Islamica Mondiale, ha fatto altrettanto dopo il discorso di Donald Trump del maggio scorso a Riad. Il principe ereditario saudita aveva già incontrato i leader di al-Islah. È invece la prima volta che il principe ereditario degli Emirati entra in questo doppio gioco.Ieri per la prima volta le donne saranno ammesse negli stadi in Arabia Saudita. La notizia viene riportata da Arab News. La decisione era stata annunciata lo scorso 29 ottobre, nell'ambito del processo di riforme avviate dal giovane principe ereditario Muhammad ben Salman. L'Autorità Generale dello Sport saudita ritiene che le donne occuperanno 7.500 posti nel settore a loro riservato nello stadio internazionale di re Fahd a Riad. Allo stesso tempo, il capo della Federazione Saudita per i Media Sportivi, Raja Al Sulami, ha fatto sapere che 14mila posti sono stati riservati alle donne nello stadio di Gedda. Amnesty International ha lanciato oggi una campagna per chiedere la liberazione del blogger saudita Raif Badawi, nel terzo anniversario della sua fustigazione "per avere aperto un sito dedicato al dibattito sociale e politico". Badawi, condannato a mille frustate e dieci anni di reclusione, ha ricevuto le prime 50 frustate il 9 gennaio del 2015. Da allora non è più stato sottoposto alla pena corporale, ma a tutt'oggi rimane in carcere. "Se le autorità dell'Arabia Saudita sono veramente impegnate ad attuare riforme e cambiamenti positivi, devono immediatamente rilasciare Raif Badawi e tutti i prigionieri di coscienza che sono detenuti semplicemente per avere diffuso liberamente le loro opinioni", ha affermato Samah Hadid, direttore delle campagne di Amnesty International per il Medio Oriente. Il principe Al Waleed bin Talal, l'uomo più ricco d'Arabia Saudita, è stato trasferito in carcere - all'inizio di questa settimana - dall'Hotel Ritz-Carlton dove era detenuto dal novembre scorso, dopo il suo arresto nell'ambito dell'operazione anti-corruzione voluta dal re saudita Mohammed Salman ma 'ispirata' dal 32enne principe ereditario Salman: lo scrivono il tabloid britannico Daily Mail e l'americana Cnbc riprendendo un articolo pubblicato su un sito di notizie in lingua araba. Secondo i media, il principe si rifiuta di pagare a Riad una multa di un miliardo di dollari. 

Lh e Af sfida per Az

[Con Riina scompare l’uomo simbolo della mafia. Brutto colpo per il made in Italy.Consola sapere che almeno un italiano ai gironi c’è arrivato. spinoza.it] Lufthansa vede la necessità di una "significativa" ristrutturazione in Alitalia prima di un accordo per acquistarla. Lo scrive Reuters sul sito citando una lettera del ceo Lufthansa Carsten Spohr al ministro Calenda. "Pur riconoscendo le preziose misure adottate fino ad oggi sotto la guida dei commissari, crediamo fermamente che resti una considerevole mole di lavoro da fare prima che Lufthansa sia nella posizione per entrare interamente nella successiva fase del processo", scrive Spohr, secondo cui la "Nuova Alitalia" ristrutturata  sarà più piccola per personale e flotta.  Il prestito ponte da 600 milioni che il Governo italiano ha concesso ad Alitalia ad aprile 2017, esteso ad ottobre di altri 300 milioni, finisce nel mirino della Ue dopo i molti reclami presentati dai maggiori concorrenti, convinti che non rispetti le condizioni di mercato. E che comporti quindi una violazione delle regole Ue sugli aiuti di Stato. Secondo quanto appreso dall'ANSA, Bruxelles è in contatto con le autorità italiane e aspetta una notifica da parte del Governo, per poter avviare la procedura di valutazione. Si avvia ad essere un derby franco-tedesco la partita per l’acquisto di Alitalia: spunta infatti un nuovo pretendente, Air France-Klm, pronta a scendere in campo in tandem con easyJet. La capogruppo franco-olandese, che ufficialmente non commenta, cala un asso nella manica: l’alleanza con Delta (entrata nei mesi scorsi nel capitale di Air France), con cui Alitalia sta negoziando più voli negli Usa. E proprio nelle ultime ore i commissari hanno incontrato i vertici della compagnia Usa ad Atlanta. L’arrivo di Air France spariglia le carte di una partita che sembrava ormai a favore di Lufthansa, c che intanto è tornata a ribadire le proprie condizioni.   "A breve sono in calendario incontri fra Air France e Aitalia". È  quanto affermano fonti finanziarie qualificate vicine alle trattative in merito alla posizione del gruppo AirFrance-Klm che ha affermato oggi di non aver presentato al momento un'offerta ma che appunto sarebbe interessata alla compagnia di concerto con Easyjet. L’unica speranza resta che questo stato gestito da incapaci regali alitalia, comunque sarà un successo. Tenerla e considerarla come strategica per l’Italia è da coglioni. 

sabato 13 gennaio 2018

S. Ilario, vescovo e dottore della Chiesa

Nasce a Poitiers all'inizio del sec. IV. Si fa battezzare insieme a tutta la sua famiglia ed è ordinato sacerdote. Cinque anni dopo, nel 350, è acclamato vescovo dal popolo. Approfondisce gli studi biblici e durante il suo episcopato lotta contro gli ariani. Sono tempi difficili e gli manifestano la propria ostilità non solo gli avversari, ma anche fratelli nella fede. In ogni situazione Ilario cerca il dialogo e la riconciliazione. Viene condannato all'esilio in Asia Minore dall'Imperatore Costanzo. Scrive opere piene di sapienza e dottrina in difesa della fede cattolica, e opere di esegesi biblica. Gli anni che precedono la sua morte, li trascorre in pace col suo clero. Da questa comunità si sviluppano le prime forme di vita conventuale della Gallia, l'odierna Francia. Muore il 13 gennaio 367.Altri santi: S. Leonzio di Cesarea, S. Pietro di Capitolias, S. Vivenzio.

Geologi a Selinunte

[Se ne va il personaggio che più di ogni altro ha causato dolore e sofferenza a un Paese prostrato. Ma adesso basta parlare di Tavecchio. spinoza.it] I geologi presenteranno il 16 e 17 gennaio per la prima volta i primi risultati di un anno di ricerca scientifica sul sito archeologico di Selinunte, in Sicilia. Per Enrico Caruso, direttore del parco Archeologico di Selinunte, "il lavoro avviato con i tecnici dell'Unicam, frutto di un anno di letture e sopralluoghi, promette bene: procedere alla conoscenza degli strati più profondi del terreno su cui i greci decisero di insediarsi, ci permetterà di trovare le soluzioni migliori per perpetuare nel futuro prossimo ed anche oltre il patrimonio straordinario di Selinunte". "Di Selinunte conosciamo le meraviglie dell'architettura religiosa, dell'urbanistica di tipo greco e delle sue principali componenti, quali le possenti fortificazioni. Molte parti di quelle che furono le magnificenze dell'antichità sono oggi allo stato ruderale - ha proseguito Caruso - perché gli edifici più grandiosi sono collassati a causa di violenti terremoti avvenuti in più tempi nei secoli scorsi. Non sappiamo però se le cause di queste distruzioni siano dovute a imperizia costruttiva o se dovute, invece, solo alle cause naturali che ne hanno decretato il crollo". La conferenza stampa aperta a tutta la stampa si terrà, mercoledì alle 15, presso Baglio Florio - Parco Archeologico di Selinunte. Interverranno Vittorio Sgarbi, critico d'arte e Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, Claudio Pettinari,Rettore dell'Università di Camerino e Maria Elena Volpes, dirigente Generale dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana Il geoarcheologo Fabio Pallotta illustrerà le indagini in volo, il geologo Marco Materazzi, invece, tratterà le indagini sul terreno: dalle evidenze di superficie alle risorse sepolte. 

Sarà l’anno della Grecia

[Il Wall Street Journal dedica ampio spazio alla morte di Riina. Come si usa con i leader politici esteri.spinoza.it] Quello che si è appena aperto sarà l'anno della svolta per la Grecia. Lo ha dichiarato, durante la prima riunione dell'anno del suo governo, il primo ministro greco alexis Tsipras, alle prese ormai da anni con l'applicazione di un piano di risanamento del debito costato lacrime e sangue alla popolazione. Ad agosto 2018, infatti, si concluderà il cosiddetto bailout, cioe il programma di aiuti approvato dall'Unione Europea (la cui ultima tranche è stata di 86 miliardi di euro) quindi il Paese sarà in grado di finanziarsi da solo sui mercati ed emanciparsi dalla morsa dei creditori stranieri. Per la prima volta, ha aggiunto Tsipras, la valutazione della terza tranche del piano di risanamento da parte dell'eurogruppo si concludera il prossimo 22 gennaio "senza un solo euro di misure fiscali a carico dei cittadini". "Questa maniera di procedere - ha aggiunto Tsipras - può garantire il percorso di crescita del nostro Paese, poiché non si può avere una crescita fattibile e giusta, senza allo stesso tempo uno sforzo per ridurre le disuguaglianze". Disuguaglianze e sacrifici a cui, nonostante le buone notizie, il popolo greco e ancora costretto specie dopo i nuovi tagli previsti dall-ultima finanziaria. aiuterebbe un piano di ristrutturazione complessiva del debito di Atene, ipotesi indigesta per i creditori. Un rapporto pubblicato di recente dall'unione dei Medici di Atene mostra che oltre 17mila dottori hanno lasciato la Grecia dal 2007 ad oggi. L'unione dei Medici lancia l'allarme sulla situazione avvertendo che potrebbe avere un drammatico effetto in futuro: al momento il problema non sussiste perchè il numero di medici presenti in Grecia è alto, si parla di circa 70mila dottori. Ma la preoccupazione riguarda i prossimi anni perchè la maggior parte di coloro che si traferiscono all'estero sono i medici giovani. Il Paese è destinato quindi ad avere a disposizione staff di medici sempre più anziani. La ragione per la quale i camici bianchi lasciano la Grecia è principalmente economica. Incidono sulla decisione di espatriare le condizioni di lavoro e la speranza di un futuro migliore.