giovedì 10 agosto 2017

Mafia libertaria?

[Brutto guaio non saper sbagliare. Philip Lehman] Il boss della "Stidda" di Gela, Orazio Paolello, al quale dopo anni è stato revocato il regime di carcere duro, si è iscritto al partito radicale. Lo ha reso noto Sergio D'Elia, segretario dell'associazione "Nessuno tocchi Caino", al termine della tappa che ha portato a Gela la "carovana della giustizia" dei radicali per la raccolta di firme, dentro e fuori le carceri, sulla loro proposta di separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e magistrati giudicanti. Per D'Elia, Orazio Paolello (nel cui curriculum criminale risultano 34 condanne, con sei ergastoli definitivi, di cui cinque per strage e 41 tra omicidi tentati e consumati, soppressione di cadavere, associazione a delinquere, droga e armi) è profondamente cambiato.

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