giovedì 10 agosto 2017

Hamas resta in lista nera

[I fatti sono reali, i pensieri sono ideali.] La polizia di Gaza ha vietato alle donne i veicoli a due ruote. Sino a oggi era raro vedere donne andare in bicicletta o condurre una moto, mentre era frequente vederle sedute all’amazzone sul sedile posteriore di una motocicletta. Secondo Hamas, per montare veicoli a due ruote è necessario indossare i pantaloni, cosa che non si confà alle donne, che devono portare un abito lungo. Di conseguenza, benché non sia previsto dalla Legge sulla circolazione stradale del 2000, una donna che monta un dueruote è passibile di una multa di 200 shekel (57 dollari). Secondo il colonnello Mahar Alli, “Questa decisione non deve essere interpretata in modo sbagliato. Hamas è per l’uguaglianza dei sessi. Questo provvedimento non è una discriminazione, bensì una misura di pubblica sicurezza”.   Sorpresa, amarezza e la sensazione di aver patito una palese ingiustizia a causa di pressioni politiche esterne, in particolare da Usa ed Israele: questi i sentimenti provati da Hamas a Gaza nell'apprendere la decisione della Corte di giustizia dell'Unione Europea di non rimuoverlo dalla 'lista nera' dei gruppi terroristici Ma nelle dichiarazioni alla stampa il portavoce di Hamas, Taher a-Nunu, resta pacato: Hamas si impegnerà "con mezzi legali" perché quella decisione sia annullata. E intanto a Gerusalemme la situazione resta in fase di ebollizione. Israele sperava di aver calmato le acque con la rimozione dei metal detector dagli accessi alla Spianata delle Moschee. Invece da parte palestinese le proteste non accennano a fermarsi. Al contrario, al Fatah e Hamas hanno indetto per venerdì, separatamente, una nuova giornata di mobilitazione nazionale, e di collera

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