martedì 22 agosto 2017

Guerra e pace a Kabul

[La nave viaggia meglio se è leggera.]  Donald Trump ha illustrato in diretta tv dalla base militare di Fort Myer, Virginia, la sua nuova strategia per l'Afghanistan senza fornire numeri sull'aumento delle truppe ("per non favorire il nemico"). Poco prima del suo intervento però Fox News, citando un alto dirigente della Casa Bianca, aveva riferito che il presidente ha firmato l'invio di 4000 soldati in aggiunta agli 8400 già presenti, confermando così precedenti anticipazioni di stampa. I nuovi pilastri indicati dal tycoon sono carta bianca e più poteri ai comandanti sul terreno senza fissare termini temporali, più sanzioni contro i network terroristici, monito al Pakistan perché cessi di proteggere gli estremisti e al governo di Kabul per fare riforme perché "il nostro sostegno non è un assegno in bianco". Il tycoon ha ricordato di aver già tolto le restrizioni della precedente amministrazione Obama per dare carta bianca ai comandanti sul campo perché ''la micro gestione da Washington non vince le battaglie''. Trump ha poi lanciato un forte monito al Pakistan, accusandolo di offrire "paradisi sicuri" ai terroristi. Islamabad, ha minacciato, "ha molto più da guadagnare collaborando con i nostri sforzi in Afghanistan e ha molto da perdere continuando a proteggere i terroristi''. Ma anche Kabul ha ricevuto un severo monito: "l'America lavorerà con il governo afghano finché vedrà determinazione e progresso. Il nostro impegno tuttavia non è illimitato, e il nostro sostegno non è un assegno in bianco. Il popolo americano si aspetta di vedere riforme reali e risultati veri". Trump ha infine ribadito che "gli Usa non useranno più il loro potere militare per costruire democrazie in terre lontane, o per provare a ricostruire altri Paesi a loro immagine, quei giorni sono finiti". "Invece - ha aggiunto - lavoreremo con gli alleati e i partner per proteggere i nostri interessi comuni. Non chiederemo ad altri di cambiare il loro modo di vivere. Ci guiderà un realismo di buoni principi".  Bastone e carota. Dopo l'annuncio da parte di Donald Trump di un rafforzamento della presenza militare americana in Afghanistan, il segretario di stato Rex Tillerson rilancia l'offerta di negoziati di pace ai talebani. "Siamo pronti a sostenere colloqui di pace tra il governo afghano e i talebani senza precondizioni", ha dichiarato Tillerson, invitando la comunità internazionale, in particolare i vicini dell'Afghanistan, a fare altrettanto. L'ex presidente afghano Hamid Karzai ha dichiarato oggi di essere "fortemente contrario alla nuova strategia Usa per l'Afghanistan" perché "è contro la pace e contro l'interesse nazionale afghano". In una serie di tweet l'ex capo dello Stato, che non ha risparmiato negli ultimi tempi critiche al suo governo ed al ruolo degli Stati Uniti nel conflitto afghano, ha sostenuto che la "strategia esclude la possibilità di portare la pace e la prosperità in Afghanistan e si concentra invece in più guerra e rivalità nella regione". Karzai ha concluso sostenendo che gli Usa devono cercare pace e stabilità per l'Afghanistan piuttosto che l'estensione del conflitto e ulteriore spargimento di sangue".

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