giovedì 17 agosto 2017

Airberlin inguaia Alitalia

[L’entusiasmo cela fregature.] Su Air Berlin ci sarebbe anche l’interesse di easyJet, la seconda low cost in Europa per numero di passeggeri dopo Ryanair. L’obiettivo, in quel caso, sarebbe rafforzarsi sul mercato tedesco — finora dominato da Lufthansa — e scacciando così proprio Ryanair che da mesi ha messo gli occhi — e gli aerei — in Germania. Anche IAG (holding di British Airways, Iberia, Vueling, Aer Lingus) ha esplicitamente detto di guardare ad Air Berlin. La situazione finisce per complicare quella di Alitalia. L’ex vettore di bandiera del nostro Paese — da maggio in amministrazione straordinaria — cerca un acquirente che riesca a prendersela tutta intera oppure in parte (i lotti sono aviazione e handling). Lufthansa — che ufficialmente dice di non essere interessata a questo tipo di Alitalia anche per via dei troppi debiti e le difficoltà a dialogare con i sindacati — non ha mai chiuso le porte a Roma. Ma la richiesta di Berlino di dare una mano a non far sparire Air Berlin finisce per non concedere più tempo — e denaro — da dedicare ad Alitalia. Una compagnia aerea europea, partecipata da Etihad, arrivata alla bancarotta. E un governo pronto a concedere aiuti di Stato per tenerla in vita fino a quando verrà comprata da un altro socio privato ed evitare il tracollo e il panico tra i viaggiatori. Non è Alitalia ma Air Berlin, il secondo vettore tedesco, che ha chiesto l’apertura del procedimento di insolvenza dopo che il gruppo degli Emirati Arabi, suo azionista di maggioranza, ha chiuso i rubinetti. Ci sono inoltre 8.600 posti di lavoro in ballo, non un dettaglio visto che il 24 settembre i tedeschi sono chiamati alle urne e la cancelliera Angela Merkel punta alla rielezione. Ma Lufthansa si è già detta pronta ad assumere tutto il personale in esubero e, secondo l’agenzia Bloomberg, ci sono altri vettori pronti a contribuire al salvataggio. La vicenda Air Berlin, di cui Etihad aveva comprato il 29% nel 2012, è legata a doppio filo con quella di Alitalia: le maxi perdite dei due vettori europei hanno affossato i conti della compagnia del Golfo, che ha chiuso il 2016 con un rosso di 1,87 miliardi di dollari. Che, dopo la vittoria dei no al referendum tra lavoratori Alitalia su esuberi e taglio degli stipendi  e il conseguente rifiuto degli altri soci di partecipare alla necessaria   ricapitalizzazione, lo scorso maggio ha chiesto per l’ex vettore di bandiera il commissariamento. Cui è seguito un prestito ponte da 600 milioni concesso dallo stato per garantire le attività durante l’amministrazione straordinaria   in vista di un’ipotetica vendita a privati.  La compagnia aerea Air Berlin sta dichiarando bancarotta ma otterrà un prestito per garantire i voli per il momento. Lo ha reso noto il governo tedesco. La compagnia è in fallimento dopo che Ethiad, il suo azionista di maggioranza, ha annunciato di non avere più finanziamenti disponibili. Ma il ministro dell'Economia tedesco ha assicurato che il governo garantirà un prestito di 150 milioni di euro per proseguire i voli per il momento. "Siamo in un momento - ha detto - in cui decine di migliaia di viaggiatori e turisti si trovano i molteplici luoghi di vacanza in tutto il mondo. I voli di ritorno di questi viaggiatori in Germania con Air Berlin non sarebbe stato altrimenti possibile". La compagnia ha dichiarato che con la chiusura dei fondi da parte di Ethiad non c'è altra possibilità per il futuro di Air Berlin.   La Commissione europea conferma di aver ricevuto ieri la notifica del governo tedesco per gli aiuti ad Airberlin. Bruxelles ha ora "due mesi per prendere una decisione", ha spiegato il portavoce per la Concorrenza Ricardo Cardoso. Ryanair ha presentato un reclamo alla Commissione europea per gli aiuti che il governo tedesco sta dando a Air Berlin.  I due membri del cda indicati da Etihad hanno già dato le dimissioni e. Dopo la dichiarazione di bancarotta anche Air Berlin dovrebbe essere commissariata. 

1 commento:

  1. Le trattative di Lufthansa con Air Berlin si avvieranno già domani e si protrarranno nel weekend: lo scrive la Sueddeutsche Zeitung, in un'anticipazione, secondo la quale la compagnia di bandiera tedesca sarebbe interessata ad acquisire 90 aerei, compresa l'intera flotta della filiale Niki. Un accordo potrebbe arrivare già la prossima settimana, stando al giornale, che riporta le intenzioni dal ceo Carsten Spohr, trapelate dopo una seduta speciale del consiglio di sorveglianza di Lufthansa. In sede di negoziato bisognerà chiarire come organizzare il passaggio di una gran parte delle tratte, degli aerei e dei dipendenti. La compagnia tedesca si prepara già da un anno al fallimento di Air Berlin e adesso lavora a un piano dettagliato. Si dubita che il prestito ponte da 150 milioni di euro, garantito dal governo tedesco, possa bastare davvero come annunciato fino a novembre. "Ma se tutto andasse liscio, Air Berlin potrebbe essere frazionata già per settembre, secondo gli insiders", scrive Sz.

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