martedì 15 agosto 2017

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[Gli alleati sono sempre momentanei.] Secondo l'ex-campione di Formula 1, nonché fondatore di più di un vettore aereo, Niki Lauda, la compagnia Air Berlin vista l'attuale situazione aziendale "non è salvabile".  "Anche un accordo di cooperazione con la americana JetBlue non cambierebbe molto. Con i debiti che ha, con gli aerei venduti, con le rate di leasing elevatissime", questa aviolinea è persa.  La concorrenza da parte di Eurowings diventa sempre più forte, come anche quella di easyjet e Ryanair. "Il mercato si è modellato in maniera tale da non lasciare spazio ad Air Berlin", ha concluso Lauda.  Lo riporta oggi l'Istituto per il commercio estero dalla sua agenzia di Vienna. La compagnia aerea Air Berlin sta dichiarando bancarotta ma otterrà un prestito per garantire i voli per il momento. Lo ha reso noto il governo tedesco. La compagnia è in fallimento dopo che Ethiad, il suo azionista di maggioranza, ha annunciato di non avere più finanziamenti disponibili. Ma il ministro dell'Economia tedesco ha assicurato che il governo garantirà un prestito di 150 milioni di euro per proseguire i voli per il momento. "Siamo in un momento - ha detto - in cui decine di migliaia di viaggiatori e turisti si trovano i molteplici luoghi di vacanza in tutto il mondo. I voli di ritorno di questi viaggiatori in Germania con Air Berlin non sarebbe stato altrimenti possibile". La compagnia ha dichiarato che con la chiusura dei fondi da parte di Ethiad non c'è altra possibilità per il futuro di Air Berlin. Il fallimento di Air Berlin arriva dopo che anche Ethiad regionali è stata venduta. A novembre, mese dei morti, sarà il turno di Alitalia dove Ethiad detiene il 49%. Non bisogna essere analisti, esperti aeronautici per azzeccare la più realistica delle previsioni possibili. 

6 commenti:

  1. Air Berlin ha bisogno di molti partner per sopravvivere. Lo ha detto il vice ministro dell'economia tedesco, Matthias Machnig all'emittente Rbb InfoRadio, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Machnig ha quindi scartato la possibilità che possa essere rilevata per intero da Lufthansa o che ci siano offerenti che possano cercare un futuro 'standalone' per la compagnia. "Il modello di business di Air Berlin come compagnia aerea autonoma è fallito", ha detto. Machnig ha anche spiegato che un'acquisto per intero da parte di Lufthansa violerebbe le regole sulla concorrenza.

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  2. Air Berlin proseguirà le trattative di vendita con Lufthansa ed EasyJet fino al 12 ottobre e la compagnia tedesca si è detta anche ottimista che la maggior parte dei suoi dipendenti continuerà a lavorare col nuovo proprietario. Intanto, però, entro la fine di questa settimana Air Berlin taglierà alcune rotte interne e dal 15 ottobre non effettuerà più voli intercontinentali. Lufthansa dovrebbe rilevare la compagnia, oltre alle due sussidiarie di Air Berlin, ossia la low cost austriaca Niki e il vettore regionale Lgw di base a Dortmund e assumere 3.000 dipendenti. EasyJet dovrebbe invece acquistare altre parti della flotta e attività all’aeroporto di Tegel, secondo quanto trapela in queste ore. “Daremo all’80% dei nostri colleghi una buona possibilità di trovare lavoro con l’acquirente”, ha affermato l’ad di Air Berlin, Thomas Winkelmann, aggiungendo che se le offerte si materializzeranno, ci saranno buone prospettive per il gruppo di ripagare il prestito ponte da 150 milioni di euro ricevuto dal governo. “Senza il prestito ponte saremmo stati costretti a lasciare a terra gli aerei nel weekend del 12/13 agosto e tutti i nostri dipendenti avrebbero perso immediatamente il posto di lavoro”, ha spiegato l’ad in conferenza stampa.

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  3. EasyJet ed Air Berlin hanno firmato l'accordo con cui la low cost inglese acquisisce parte delle operazioni dell'aviolinea tedesca in fallimento nell'aeroporto Tegel di Berlino per un acquisto stimato in 40 milioni di euro. Lo si legge in una nota di Easyjet. L'acquisizione prevede anche il passaggio ad Easyjet di un massimo di 25 aerei A320, del personale navigante di Air Berlin e altri asset compresi gli slot. Il grosso degli asset di Air Berlin è stato acquistato da Lufthansa un paio di settimane fa.

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  4. La low cost inglese punterà sulla capitale tedesca andando a confrontarsi con Eurowings. Mille dipendenti e 20 aerei passano sotto la sua proprietà. Il gruppo tedesco attende l'ok per la sua parte. E’ arrivato ieri il via libera della Commissione Europea per l’acquisto di una porzione di Airberlin a favore di Easyjet. Circa mille dipendenti di Airberlin passano di mano, così come 25 aerei A320 e una serie di slot. Secondo fonti di stampa tedesche, la low cost inglese intende crescere nella capitale, andando a confrontarsi direttamente con la controllata del gruppo Lufthansa, Eurowings. Con il gruppo Lh sono stati concordati altri asset prima dell’accordo con la linea aerea di Luton (Londra), mentre la divisione di manutenzione Air Berlin Technik e la società di trasporto merci Leisure Cargo hanno trovato il nuovo proprietario in un consorzio del gruppo Berliner Zeitfracht, con la società di manutenzione Nayak. Intanto Lufthansa aspetta ancora il verdetto dell’Ue per la sua parte. "Abbiamo spiegato in modo molto equo e trasparente il numero di slot che siamo disposti a cedere", ha detto il ceo Carsten Spohr. La società si è dichiarata disposta a riprendere la compagnia austriaca Niki senza slot pur di ricevere il via libera.

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  5. La compagnia austriaca di volo Niki sarà venduta a Niki Lauda, l'ex campione di Formula 1 che aveva fondato la controllata di Air Berlin, fallita con l'insolvenza dell'impresa madre. Lo ha reso noto il curatore fallimentare, all'Apa. Niki dovrebbe collaborare in futuro insieme a Thomas Cook/Condor.

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  6. I creditori di Air Berlin hanno deciso di portare avanti una causa contro Etihad Airways, che era il principale azionista della compagnia ora insolvente. A dirlo sono fonti interne dell'agenzia Reuters. L'amministratore di Air Berlin, Lucas Flöther, ha dichiarato di essere impegnato nella valutazione delle richieste che potrebbero potenzialmente superare 1 miliardo di euro di danni. Secondo Flöther, la compagnia Gulf, che deteneva una partecipazione del 29% e che era il maggiore azionista di Air Berlin, non ha onorato l'impegno preso. Etihad finanziò la compagnia aerea da quando divenne azionista e nell'aprile del 2017 mandò una lettera di supporto ad Air Berlin, sostenendo che avrebbe continuato il finanziamento per i successivi 18 mesi. Tuttavia, sei mesi dopo, nell'agosto del 2017, la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti ha bloccato la compagnia aerea tedesca, che ha dovuto presentare richiesta di fallimento. Etihad aveva giustificato tale decisione dicendo "che l'attività della compagnia aerea tedesca si era deteriorata ad un ritmo senza precedenti". Reuters riferisce che i creditori di Air Berlin hanno chiesto all'amministratore di trovare un'azienda per finanziare il contenzioso in programma. NTV riferisce che il contenzioso deve essere finanziato esternamente, poiché Flöther non ha i cinque milioni di euro necessari per il procedimento. Secondo la fonte Reuters, l'amministratore sta ora cercando di trovare un finanziatore attraverso un'offerta a nome del comitato dei creditori.

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