sabato 15 luglio 2017

Jalaluddin al-Tunisi sostituisce al Baghdadi

[La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono. Marco Aurelio] Colpo all'Isis in Afghanistan. Il capo del cosiddetto Stato islamico nel paese asiatico, Abu Sayed, è stato ucciso l'11 luglio in un attacco delle forze Usa contro il quartier generale del gruppo nella provincia di Kunar: lo ha annunciato il Pentagono. La portavoce Dana White ha spiegato che altri membri dell'Isis sono stati uccisi nel corso dell'azione, che "ha inflitto un duro colpo ai piani del gruppo terroristico di espandere la propria presenza in Afghanistan".  Sayed era considerato il nuovo capo del Khorasan, la sezione dell'Isis in Afghanistan e Pakistan dall'aprile scorso, quando il leader precedente, Abdul Hasib, era rimasto ucciso in un'azione delle forze americane e come lui anche il suo predecessore, Hafiz Sayed Khan. Si stima che lo Stato islamico in Afghanistan possa contare su circa tremila combattenti. Continua, invece, il giallo sulla morte di al-Baghdadi. Il capo del Pentagono Jim Mattis ha affermato ancora una volta che gli Stati Uniti non hanno le prove per confermare con certezza che il leader dell'Isis sia stato ucciso. "Se lo sapessimo lo diremmo. Al momento non posso né confermare né smentire. - ha detto Mattis - Il nostro approccio è che supponiamo sia vivo fino a quando non viene provato il contrario. E, al momento, non posso provare il contrario". Jalaluddin al-Tunisi, attuale leader Isis in Libia, sarà il successore di Abu Bakr al-Baghdadi alla testa dell'organizzazione terroristica dello Stato islamico (Isis). Lo scrive la tv saudita Al Arabiya, sottolineando che "tra i pochi leader rimasti, Jalaluddin al-Tunisi è il più qualificato a prendere il posto di al Baghdadi". Nei giorni scorsi la notizia della morte di Abu Bakr al Baghdadi era stata confermata dalla stessa organizzazione che annunciava a breve anche la nomina di un successore. "Il vero nome di Jalaluddin al-Tunisi, tunisino come indica il nome, è Mohamed Ben Salem Al-Ayouni nato nel 1982 nella regione di Msaken nei pressi di Sousse. Emigrato in Francia negli anni '90, ottenne la cittadinanza francese prima di rientrare in Tunisia nei giorni della rivoluzione. Nel 2011 dalla Tunisia partì per la Siria per partecipare alla guerra". Secondo Al Arabiya, "nel 2014 annunciò di essersi unito all'Isis... di cui divenne uno dei più importanti leader, molto vicino ad Abu Bakr al-Baghdadi".

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