domenica 23 luglio 2017

Impeachment Trump

[Grapiti l’occhi a l’accattari agugghi. Apri bene gli occhi nel comprare aghi. Frase siciliana] Altro capitolo del Russiagate: il figlio maggiore del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump Jr., sarà ascoltato dalla commissione Giustizia del Senato il prossimo mercoledì mattina insieme all’ex direttore della campagna Trump, Paul Manafort. Al centro dell’audizione, pubblica, i contatti con i russi durante la campagna per le presidenziali finalizzati a danneggiare la sfidante democratica Hillary Clinton. Anche il genero e consigliere di Donald Trump Jared Kushner sarà udito nell’ambito del Russiagate, lunedi a porte chiuse in commissione intelligence al Senato. In un momento così delicato il presidente rilascia un’intervista al New York Times, e si scaglia contro il ministro della giustizia Jeff Sessions. Dice che non lo avrebbe mai nominato se avesse saputo che si sarebbe tirato fuori dall’inchiesta sul Russiagate. Fatto che concretamente ha aperto le porte alla nomina del procuratore speciale Robert Mueller  a capo dell’indagine. Trump ne ha avuto anche per lui dicendo che sue eventuali ricerche sulla situazione finanziaria della famiglia, “al di là dell’inchiesta”, sarebbero una “violazione’‘. Rivela poi che il procuratore è al centro di “conflitti” di cui a un certo punto Trump riferirà.Donald Trump ha ingaggiato un nuovo avvocato, un peso massimo che va ad allargare la squadra legale del presidente Usa, sempre più seriamente nel mirino delle indagini sui rapporti con la Russia, il cosiddetto “Russiagate”. L’avvocato che va a rafforzare la squadra di esperti assunti da Trump è John Dowd, un veterano del foro, con esperienza di cause connesse al dipartimento di Giustizia, sottolinea il Washington Post. Intanto, mentre si allarga la trama del Russiagate, anche un avvocato personale di Trump, Michael Cohen, ha deciso di assumere un legale, in vista della sua comparsa davanti al Comitato Intelligence della Camera il prossimo 5 settembre. Un uomo d’affari americano, il repubblicano Peter W. Smith, dopo aver parlato con la stampa Usa dei suoi tentativi di entrare in contatto con gli hacker russi, sospettati di aver hackerato le e-mail di Hillary Clinton, si è suicidato in una stanza d’albergo in Minnesota. La notizia apparsa sul “Chicago Tribune” è rimbalzata sui media russi questa mattina. Il tutto è successo 10 giorni dopo un’intervista con “Wall Street Journal” dove l’uomo ha rivelato la sua indagine. Anche il WSJ in un articolo ha scritto che l’uomo d’affari 81 enne è morto, ma l’argomento non è stato approfondito. L’edizione di Chicago invece pubblica particolari sulla morte del signor Smith, sostenendo che il corpo sarebbe stato trovato in una stanza di albergo, vicino al Mayo Hospital in Minnesota, con un sacchetto in testa attaccato a una fonte di elio.  La Cia accertò che Vladimir Putin fu coinvolto direttamente nella campagna di hackeraggio per screditare le presidenziali Usa sulla base di fonti interne al governo russo. Lo rivela il Washington Post che ricostruisce con decine di fonti anonime dell'intelligence Usa le reazioni di Obama per fermare le interferenze russe. La Cia sarebbe venuta in possesso di specifiche istruzioni di Putin per sconfiggere o almeno danneggiare la candidata dem Hillary Clinton e aiutare il suo rivale Donald Trump.

3 commenti:

  1. Donald Trump chiese la scorsa primavera all'attorney general Jeff Sessions se il governo poteva lasciar cadere il processo a carico dell'ex sceriffo Joe Arpaio, suo fervido sostenitore durante la campagna elettorale e partner nella crociata contro l'immigrazione illegale. Ma al presidente fu risposto che sarebbe stato inappropriato, scrive il Wp citando tre persone a conoscenza della conversazione. Il tycoon decise quindi di lasciar proseguire il procedimento e di garantire la grazia in caso di condanna. Joe Arpaio è stato dichiarato colpevole di aver ignorato il divieto di un tribunale di fare retate di immigrati. E' scontro fra Donald Trump e lo speaker della Camera Paul Ryan sulla grazia del presidente al controverso ex sceriffo. ''Lo speaker non è d'accordo con la decisione. I dirigenti delle forze dell'ordine hanno una speciale responsabilità nel rispettare i diritti di tutti in Usa. Non dobbiamo consentire a nessuno di credere che tale responsabilità sia ridotta da questa grazia'', ha riferito Doug Andres, portavoce di Ryan.

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  2. Michael Cohen testimonierà davanti al Senato nell'ambito delle indagini parlamentari sul Russiagate. Lo ha confermato lo stesso consigliere economico della Casa Bianca dopo che Nbc aveva riportato la notizia. L'audizione è prevista in questi giorni ma non è dato sapere per ora se sarà pubblica o a porte chiuse. In precedenza Cohen, uno dei più stretti collaboratori di Donald Trump, aveva ammesso di aver ricevuto un mandato di comparizione da almeno una delle commissioni parlamentari che stanno indagando sul Russiagate.

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  3. Il segretario al Commercio di Donald Trump, Wilbur Ross, coinvolto nella nuova inchiesta sui paradisi off-shore gestisce affari che hanno legami con il genero del presidente russo Vladimir Putin. Si tratta in particolare di una società di navigazione nella quale Ross ha interessi e con la quale ha effettuato una serie di investimenti offshore, secondo le nuove rivelazioni.
    Jared Kushner, consigliere e genero di Donald Trump, ha consegnato al procuratore speciale del Russiagate i documenti sulla sua attivita' nella campagna del presidente e nel team di transizione. Lo riferisce la Cnn, aggiungendo che gli investigatori hanno cominciato a chiedere ad alcuni testi informazioni sul ruolo di Kushner nel siluramento dell'ex capo dell'Fbi James Comey e sul comunicato a nome di Donald Trump junior relativo al suo incontro alla Trump Tower con esponenti russi, cui partecipo’ lo stesso Kushner. Kushner, secondo la Cnn, avrebbe consegnato i documenti spontaneamente nelle scorse settimane. Documenti simili a quelli gia' consegnati alle commissioni parlamentari che indagano sul Russiagate. Le domande sul ruolo di Kushner, secondo l'emittente, segnalano che gli investigatori del procuratore speciale Robert Mueller stanno avvicinandosi all''inner circle' del presidente. Fonti vicine alla Casa Bianca, tuttavia, sostengono che Kushner non e' un obiettivo dell'indagine.

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