domenica 2 luglio 2017

I CONTI NON TORNANO A ROSARIO

[La democrazia esiste laddove non c'è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi. J. J. Rousseau] Più spese e meno entrate. È quanto dal rendiconto generale per il 2016 della Regione siciliana esaminato dalla sezione di controllo della Corte dei Conti. Rispetto al 2015 le entrate sono diminuite del 3,24% passando da 21.947 a 21.235 milioni, mentre la spesa è aumentata, da 19.432 a 21.051 milioni, quella corrente pari al 74,62% di quella complessiva. In leggere aumento anche la partita dei residui attivi: da 4.162 a 4.195 milioni di euro; in calo i residui passivi, da 3.139 a 2.988 milioni. Questo giudizio negativo della corte dei conti non intacca il buon umore del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta.  Una città in festa. Migliaia i palermitani che si sono dati prima appuntamento a piazza Marina da dove ha avuto ufficialmente inizio il corteo del Pride 2017. I sei carri hanno attraversato al suono di musica corso Vittorio Emanuele per abbracciare il resto dei cittadini, non solo il popolo Lgbt, che si trovava lungo l’asse di via Ruggero Settimo.  In testa al corteo, insieme alla madrina Massimo Milani anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta che non ha risparmiato sorrisi e applausi lungo il percorso.  Ai lati della strada giovani, bambini e famiglie eterosessuali in festa ma anche ragazze e ragazzi che si sono mescolati nella folla festante simbolo di una città che negli anni è riuscita ad andare avanti spogliandosi di alcuni stereotipi e dimostrandosi ancora una volta una città dove possono liberamente coesistere  diversità di culture e di genere. La sfilata che ha visto la partecipazione di tutti gli assessori comunali, è terminata  per la prima volta nel cuore del percorso arabo- normanno, ovvero piazza Bologna dove all’interno del Pride Village verranno effettuati test gratuiti Hiv ,grazie ai volontari di “PrevenGo – La prevenzione viene da te”. Presenti anche i volontari di NPS sez. Sicilia e di Anlaids sez. Felicia Impastato. Fino a tarda sera previsti tanti momenti musicali  come Il concerto degli Akkura e il Tributo a David Bowie a cura di Kandinskij Music Factor.  Il procuratore generale della Corte dei Conti per la Sicilia, Pino Zingale, ha chiesto ai giudici contabili di non approvare il rendiconto generale per il 2016 della Regione siciliana perché presenterebbe delle irregolarità. Nel corso della seduta di parifica del rendiconto, il procuratore Zingale ha contestato la mancata istituzione di tre fondi: quello per il rischio di spese legali, quello a copertura di potenziali passività legate alle operazioni finanziarie fatte su prodotti derivati e quello su eventuali perdite degli organismi pubblici controllati dalla Regione. Inoltre, il procuratore ha chiesto alla Regione un elenco analitico dei residui attivi (crediti da esigere) e dei residui passivi (debiti da estinguere) reimputati nei bilanci per il 2017 e il 2018 e un secondo elenco con le entrate e le spese utilizzate per la completa sterilizzazione del bilancio del 2016. La Corte ha sospeso il giudizio in attesa di controdeduzione da parte della Regione Siciliana.

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