venerdì 21 luglio 2017

Etihad Regional venduta

[L'amore non ci vede, ma l'odore dei soldi lo fiuta anche un cieco. Abramo Lehmann] Alle ore 18 di oggi è scaduto il termine per la presentazione di proposte non vincolanti per Alitalia. Lo si legge in una nota della compagnia, in cui si precisa che, in base all'analisi delle proposte ricevute, i Commissari Straordinari entro la prossima settimana provvederanno a definire e sottoporre all'approvazione del Mise l'indirizzo del Programma dell'Amministrazione Straordinaria nonché i contenuti del bando di gara recante termini, finalità e modalità di svolgimento delle prossime fasi della procedura. Cambiamento di proprietà per Darwin Airline, compagnia aerea ticinese che opera con il marchio "Etihad Regional" in vari paesi europei. La stampa ticinese riferisce che gli azionisti attuali, tra cui il partner strategico Etihad, hanno concordato la vendita delle proprie azioni ad una nuova società svizzera sussidiaria di Adria Airways, il vettore sloveno leader nella regione dell’Europa sudorientale e membro di Star Alliance. Darwin continuerà ad operare con l'attuale nome legale Darwin Airline ed il proprio certificato di operatore aereo (Aoc). Il brand commerciale invece cambierà da Etihad Regional ad Adria Airways Switzerland. Lugano rimarrà la sede principale e lo scalo di Ginevra sarà la seconda base operativa.  Come si sa, tra i possibili nomi dei vettori interessati c'era quello di Ryanair, che proprio oggi fa sapere di non prendere parte alla corsa, ma conferma la disponibilità a subentrare nelle rotte gestite dalla compagnia se ce ne fosse necessità, si legge su fonti di stampa. I pretendenti che potrebbero farsi avanti? Dovrebbero essere le compagnie rientrate nella data room e quindi Lufthansa, Etihad, Delta, British Airways, EasyJet e Ryanair, che però ha detto che non parteciperà. Secondo fonti di stampa non è escluso che l'apertura delle buste possa svelare i nomi dei fondi di private equity interpellati dall'advisor finanziario Rothschild, come Indigo Capital e Cerberus. Potrebbero esserci anche altre compagnie aeree, come società di handling e fondi. Come più volte detto l'obiettivo resta quello di vendere la compagnia per intero, evitando lo spezzatino. "L'asset di Alitalia va mantenuto integro", ha dichiarato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio.

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