domenica 2 luglio 2017

CR7 come Messi

[I cambiamenti portati dal m5s saranno: la trasparenza, l'informazione, il collegamento con i cittadini. Beppe Grillo] Cristiano Ronaldo, star portoghese del Real Madrid, è stato denunciato per presunta frode fiscale dalla sezione reati economici della procura di Madrid, riferisce la stampa spagnola. Il calciatore madridista è accusato di quattro reati fiscali e di non avere pagato all'agenzia delle entrate 14 milioni di euro fra il 2011 e il 2014, riferisce El Mundo online.  Dopo Cristiano Ronaldo anche José Mourinho finisce nella bufera. Il tecnico portoghese sarebbe stato denunciato dall'agenzia tributaria per una presunta evasione fiscale in Spagna pari a 3,3 milioni di euro. Le accuse nei confronti dello Special One si riferiscono al 2011-2012  anni in cui era alla guida del Real Madrid e, in particolare, stando a quanto riporta 'Marca', l'attuale tecnico dello United avrebbe evaso 1,6 milioni di euro in ciascuno dei due anni. Cristiano Ronaldo invece, a seguito dell'accusa della Procura di Madrid, dovrà presentarsi in aula il 31 luglio, alle 11, in qualità di indagato nel caso di presunta evasione fiscale da 14,7 milioni tra il 2011 e il 2014. Lo annunciano "El Confidencial" e "El Partidazo de Cope". Il fuoriclasse portoghese è atteso alla Corte istruttoria numero uno di Pozuelo de Alarcon, a Madrid. Il magistrato Monica Gomez Ferrer, titolare dell'inchiesta su presunti reati fiscali commessi in Spagna da Ronaldo, ha definito "ammissibile" la denuncia dell'agenzia delle entrate contro il campione portoghese. Inoltre fa sapere che "i fatti esposti presentano caratteristiche che lasciano presumere la possibile esistenza di un'infrazione di carattere penale degli articoli 305 e 305 del Codice". Il giudice ha chiamato a comparire anche gli ispettori tributari che si sono occupati del caso in questione. Se il reato fosse effettivamente riconosciuto come penale al termine dell'iter, CR7 rischierebbe una pena detentiva pari a 4 mesi per ogni anno fiscale in cui la frode si è verificata (2011, 2012, 2013 e 2014), in cui il Pallone d'oro avrebbe, secondo l'accusa, frodato il fisco di  1,4 milioni di euro nel 2011, 1,66 milioni nel 2012, 3,2 nel 2013 e 8,5 nel 2014. La sezione per i reati fiscali della del Procura Provinciale di Madrid lo scorso 13 giugno ha presentato una denuncia nei confronti del 32enne attaccante del Real Madrid per una presunta evasione fiscale di circa 14.760.000 di euro fra il 2011 e 2014. Ronaldo è accusato di aver creato nel 2010 delle società di comodo "per occultare i redditi generati in Spagna" dai suoi diritti di immagine. Sostanzialmente l'accusa basa la sua denuncia nei confronti di CR7 sulla "giurisprudenza più recente", in particolare sul giudizio della Corte Suprema che ha condannato lo scorso 24 maggio l'attaccante di Barcellona Lionel Messi. Ronaldo e il suo entourage hanno fino a questo momento sempre respinto tutte le accuse.  Il  tema più scottante in casa Real Madrid: dopo la vittoria della Champions League il fisco spagnolo ha scatenato un vero e proprio terremoto intorno all'asso portoghese, che ora sembra aver deciso di lasciare la Liga. Un caos che lo stesso CR7 ora prova a calmare con la decisione di pagare i 14,8 milioni di euro. Secondo quanto filtra da alcune dichiarazioni alla 'Cope', Ronaldo avrebbe deciso di procedere con il pagamento della somma nel tentativo di trovare un accordo e ridurre così la sua sanzione. Tutto ancora da verificare nelle apposite sedi, ma l'ammissione di colpa potrebbe ridurre notevolmente la punizione del fuoriclasse. L'asso del Real rischiava addirittura il carcere per le grandi somme di denaro trattate nel caso e per l'utilizzo di paradisi fiscali. La giustizia sta tenendo sotto controllo anche l'agente Jorge Mendes, già coinvolto nei casi Falcao, Carvalho e Mourinho.  È stata convertita in una multa da 455 mila euro la condanna a 21 mesi di carcere di Leo Messi ritenuto colpevole di frode fiscale. La procura spagnola, infatti, ha accettato la richiesta dell'argentino di convertire la pena detentiva in una pesante ammenda. Lionel Messi era stato ritenuto colpevole di evasione, per aver dirottato verso dei paradisi fiscali una cifra totale di 10,1 milioni di euro derivante dagli incassi per i diritti d'immagine nelle stagioni 2007, 2008 e 2009. Per questo motivo l'argentino aveva evaso il fisco spagnolo per un totale di 4,1 milioni di euro e, prima dell'inizio di questa lunga procedura, nel 2013 aveva già pagato 5 milioni di euro sempre per i diritti d'immagine di queste tre stagioni e degli interessi. Pagherà una multa anche il padre di Messi, Jorge Horacio, condannato a 15 mesi: per lui 180 mila euro, accusato in qualità di amministratore dei beni del figlio.

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