lunedì 19 giugno 2017

LA JUVE RIPRENDE AGRICOLA

[Ogni progresso è dovuto agli scontenti. Le persone contente non desiderano alcun cambiamento. H. George Wells]La Juventus torna al passato ed accoglie nuovamente un profilo fin troppo discusso in passato:Riccardo Agricola torna a capo dei medici bianconeri.  Fu coinvolto nel processo doping, per poi essere assolto e prescritto. Il suo nome fu legato al ciclo di vittorie dell'era Lippi,  quando per la prima volta nel 1998 Zdenek Zeman mosse le sue accuse, che videro in primo piano proprio il medico Agricola, medico sociale bianconero dal 1985 al 2009. Il procuratore Guariniello decise di aprire l'inchiesta, che portò poi al processo e alle due sentenze. Nel mirino dell'allenatore boemo finirono anche Alessandro Del Piero e Gianluca Vialli, allora attaccanti bianconeri, accusati di uno sviluppo muscolare esagerato ed anomalo. Nel 2002 fu condannato in primo grado dalla Procura di Torino ad un anno e dieci mesi per "somministrazione di Epo e specialità medicinali per qualità diverse da quelle dichiarate al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento di competizioni sportive organizzate dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio". La sentenza fu ribaltata in Appello nel 2005, quando arrivò l'assoluzione di Giraudo ed il proscioglimento totale di Agricola, in quanto "il fatto non sussisteva e non costituiva reato". Il procuratore Guariniello presentò ricorso in Cassazione, che pronunciò poi la parola fine sul processo nel marzo 2007, quando arrivò la definitiva assoluzione. Per l'accusa di " utilizzo di farmaci somministrati, eventualmente, per fini diversi da quelli per i quali solitamente se ne fa uso " è invece arrivata la prescrizione, con la precisazione che sarebbe servito un nuovo processo d'Appello per chiarire le varie vedute degli organi predisposti al giudizio.  La Juve piange, ma Guariniello non può ridere. E' quanto ha di fatto stabilito ieri la Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione, chiamata ad esaminare il ricorso presentato dalla Procura Generale di Torino in merito al processo doping che vedeva alla sbarra la Juve. Ma cos'ha deciso la Suprema Corte? Ha annullato senza rinvio la sentenza di secondo grado della Corte d'Appello di Torino che il 14 dicembre 2005 aveva assolto l'ormai ex amministratore delegato bianconero Antonio Giraudo e il responsabile del settore medico Riccardo Agricola. A salvare i due imputati dall'accusa di doping e di frode sportiva interviene però la prescrizione che estingue il reato.  Se da una parte hanno di fatto archiviato definitivamente il processo, i giudici della Cassazione, presieduti da Francesco Morelli, hanno dato ragione alle tesi dell'accusa perché "astrattamente condivisibile il ricorso presentato dalla Procura di Torino contro le assoluzioni". In pratica è stata ritenuta provata l'illecita somministrazione di farmaci ai calciatori della Juve, eccetto l'epo, la famigerata eritropoietina.  Cala così un'ombra pesante sui più bei trionfi bianconeri della gestione Moggi-Giraudo: tre scudetti, una Champions League, due Supercoppe italiane, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale.   La lunga storia del processo contro la Juve per somministrazione di medicinali per frode sportiva parte da lontano: fin dal 1998 con le accuse di Zeman che aprono l'inchiesta di Guariniello. Che porta al processo e a due sentenze: entrambe le volte viene assolto Giraudo, il medico Agricola solo alla seconda. Adesso viene messa la parola fine, ma solo alla vicenda strettamente processuale. Il caso comunque resta.  

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