martedì 13 giugno 2017

IL RITORNO DI MARTELLO A LMP

[Bisogna rivedere i dogmi che si sono accumulati dall’introduzione della proprietà intellettuale e trovare nuove strade. Web ergo Sun] Vittoria netta di Salvatore, detto Totò, Martello appoggiato dalla lista civica Susemuni che, con 1.566 voti, ridiventa sindaco di Lampedusa e Linosa dopo quindici anni. Fuori dall'amministrazione il sindaco uscente e ricandidato, Giusi Nicolini, appoggiata da una lista civica di centrosinistra, che, con 908 voti, non è riuscita ad avere consiglieri di opposizione. Martello, è stato sindaco di Lampedusa per due legislature fino al 2001. Nicolini è componente della segreteria nazionale del Pd, ha ricevuto il premio Premio Unesco per la Pace. A ottobre scorso è stata una delle quattro donne "simbolo dell'eccellenza italiana" che ha accompagnato il premier Matteo Renzi alla Casa Bianca per la cena con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. L'ultimo riconoscimento le è venuto dall'Unesco due mesi fa per avere "salvato la vita" a numerosi migranti e per averli "accolti con dignità". Per questo Giusi Nicolini è diventata un simbolo nel mondo. Ma tanto non è bastato per assicurarle la rielezione come sindaco di Lampedusa. È stato eletto l'ex sindaco Totò Martello, vecchia guardia della sinistra e anche Filippo Mannino del M5s ha preso più voti. Nicolini non vuole commentare la sconfitta ma è andata negli uffici comunali a portare via le proprie cose. Di lei rimangono le immagini crudeli che la riprendono sulla banchina del porto davanti a una fila di corpi allineati. Il suo volto era accanto a quello del Papa che nel luglio 2013 si era recato nell'isola, ultimo lembo d'Italia, per essere vicino ai disperati che muoiono in mare per fuggire da guerre e miseria.  Nel suo stesso partito, il Pd, non aveva tanti amici. Il suo avversario più fiero è stato Salvatore Martello, schierato contro Renzi e legato all'assessore regionale all'agricoltura e alla pesca Antonello Cracolici. Martello è stato sindaco di Lampedusa, la sua famiglia ha un albergo, e lui è un leader dei pescatori. È stato sempre una voce critica verso la sindaca: "Pensa alla sua immagine, non ha contatti con il paese". Con Martello si è ritrovato un altro simbolo dell'isola, Pietro Bartolo, il medico protagonista del film "Fuocoammare". La divisione attraversa ancora un terreno politico avvelenato. Bartolo, ricorda Nicolini, è stato assessore con Martello ma anche con Bernardino de Rubeis (Mpa), sindaco dal 2007 al 2012, condannato a sette anni dal tribunale di Agrigento per una storia di tangenti. Oltre a confrontarsi con il "fuoco amico" di Martello, la sindaca si è ritrovata sulla propria strada altri due agguerriti concorrenti: Filippo Mannino, del M5S, e Angela Maraventano, che qui dà voce alla Lega di Salvini, di cui è stata senatrice, e si batte per fare diventare Lampedusa una "zona franca". Ma mentre Maraventano raccoglie solo il 6 per cento, Martello schizza al 40 e Mannino sfiora il 30. Nicolini è terza con il 24,38. Poco per un simbolo noto in tutto il mondo.

1 commento:

  1. “E’ necessario prorogare di un mese il collegamento in aliscafo fra Lampedusa e Linosa, e fra Lampedusa e Porto Empedocle”. Lo dice Totò Martello, sindaco del comune di Lampedusa e Linosa, che ha scritto una lettera all’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti per chiedere di posticipare dal 30 settembre al 30 ottobre la data di interruzione del trasporto in aliscafo. “La stagione turistica è ancora in pieno svolgimento – sottolinea il primo cittadino – e questo servizio è necessario a garantire un adeguato collegamento con le nostre isole, agevolare residenti e turisti e non creare un danno all’economia locale”.

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