mercoledì 28 giugno 2017

Bankia assorbe Bmn

[Bisogna trascorrere questo breve istante del tempo secondo natura e poi partirsene tranquilli. Marco Aurelio] Il gruppo nazionalizzato spagnolo Bankia assorbirà il Banco Mare Nostrum (Bnm) di cui lo stato possiede, attraverso il fondo di ristrutturazione Frob, il 60% del capitale. L'operazione, secondo quanto informano i due istituti, è stata approvata dai rispettivi cda e verrà attuata attraverso l'assegnazione, agli azionisti di Bnm, di titoli Bankia di nuova emissione. Nei mesi scorsi il governo di Madrid aveva scartato la cessione a privati di Bnm per l'esiguità delle offerte ricevute che non avevano superato gli 1-1,3 miliardi. Lo Stato avrebbe incassato così solo 690 milioni per la sua quota a fronte dell'aiuto pubblico di 1,6 miliardi iniettato nell'istituto. Lo scambio azionario approvato oggi definisce in 825 milioni il valore di Bnm e rafforza Bankia, di cui lo Stato possiede il 66% del capitale, come quarto gruppo bancario del paese.

2 commenti:

  1. I salvataggi delle banche spagnole, nel periodo 2008-2014, sono costati al contribuente iberico 76 miliardi di euro di cui solo una minima parte, appena 4 miliardi, sono stati recuperati mentre 12,19 miliardi potranno forse rientrare in futuro, portando quindi il passivo netto a 60 miliardi di euro. A tracciare il quadro del salasso è il Banco de Espana secondo cui quindi solo il 21% del totale potrà rientrare nelle casse pubbliche. L'istituto centrale, che pure di quelle crisi ha avuto una responsabilità prima nella vigilanza e poi nella gestione, attribuisce sostanzialmente la responsabilità del crollo di una buona parte del sistema alla crisi economica e del debito sovrano. Nel suo rapporto i costi calcolati peraltro non includono le perdite sofferte dagli azionisti, dagli azionisti privilegiati (preferentes) e dai detentori di debito subordinato.

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  2. Il fondo statale spagnolo di salvataggio del sistema bancario Frob ha chiuso il 2016 con una perdita di 1,69 miliardi di euro a causa della svalutazione delle quote negli istituti Bankia e Banco mare Nostrum per complessivi 1,39 miliardi di euro. E' quanto informa un comunicato. Le due banche dovranno fondersi a breve per poi essere cedute sul mercato a partire dal 2019. Inoltre sui conti del Frob ha pesato una riduzione della quota detenuta nel Sareb, la bad bank dove sono riuniti gli immobili ceduti dalle banche. Il fondo può contare su di un attivo di 14,3 miliardi e un passivo di 15,93.

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