sabato 15 aprile 2017

Un voto contro Erdogan

[Beatrice Lorenzin: “Affittare l’utero è la nuova schiavitù”. Ma almeno dopo nove mesi è finita. spinoza.it] Niente silenzio elettorale in Turchia, alla vigilia del cruciale referendum sul presidenzialismo. A poche ore dall'apertura delle urne, proseguono i comizi in tutto il Paese per cercare di convincere gli indecisi, in una sfida che i sondaggi considerano testa a testa. Molto attivo il presidente Recep Tayyip Erdogan, che fino all'ultimo ha in programma eventi nei quartieri contesi di Istanbul. Sono ben quattro i suoi comizi previsti oggi sulle sponde asiatica ed europea, ma, indicano fonti del suo Akp, non è esclusa qualche ulteriore tappa fuori programma. Appuntamenti a Istanbul anche per il premier, Binali Yildirim, mentre gli ultimi appelli per il 'no' del partito filo-curdo Hdp arriveranno da Diyarbakir, la 'capitale' del sud-est. In Anatolia, a pochi chilometri dalla capitale Ankara, si recherà invece Kemal Kilicdaroglu, leader del principale partito di opposizione in Parlamento, il kemalista Chp. A sostegno del 'no' è prevista anche una marcia di attivisti lungo il Bosforo a Istanbul.

1 commento:


  1. "La Turchia ha preso una decisione storica di cambiamento e trasformazione" che "tutti devono rispettare, compresi i Paesi che sono nostri alleati". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel suo primo discorso dopo la vittoria di misura (51,2%) del 'sì' al referendum sul presidenzialismo. Il presidente turco, arringando la folla, ha anche promesso di discutere con gli altri leader politici la reintroduzione della pena di morte in Turchia che, ha detto, potrebbe essere oggetto di un nuovo referendum. E ha continuato: "Abbiamo ancora molto da fare insieme, continueremo ad andare avanti per la nostra strada. Abbiamo incontrato ostacoli, ma con il volere di Allah non ce ne saranno più. La Turchia farà passi avanti avvicinandosi ai Paesi più sviluppati". Donald Trump ha parlato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan congratulandosi per la sua vittoria nel referendum e discutere la risposta americana all'uso di armi chimiche da parte di Assad. Lo rende noto la Casa Bianca. Il tycoon ha ringraziato Erdogan per il sostegno all'azione Usa e i due leader hanno ''concordato sull'importanza di ritenere responsabile Assad''. I due presidenti hanno discusso anche la campagna anti Isis e la necessità di cooperare contro tutti i gruppi che usano il terrorismo per raggiungere i loro fini. La Germania ha chiesto alla Turchia di impegnarsi in un "dialogo rispettoso di tutte le parti politiche e civili" dopo che i risultati del referendum hanno mostrato "quanto profondamente la società turca sia divisa". In una nota congiunta la cancelliera Angela Merkel e il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel dichiarano che la Germania rispetta la volontà del popolo turco ma sottolineano anche che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha "una grande responsabilità.

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