sabato 15 aprile 2017

PYONGYANG AL TRAMONTO

[A Bruxelles trovate bombe, armi chimiche e bandiere dell’Isis. Devono sentirlo molto il derby con la civiltà. spinoza.it] Vista da Pyongyang, la "crisi" tra Corea del Nord e Stati Uniti è lontanissima: neanche il cielo plumbeo, il calo brusco delle temperature e la comparsa della pioggia hanno scoraggiato gli abitanti di Pyongyang, impegnati ad affinare gli ultimi dettagli alla vigilia della grande parata militare e degli appuntamenti del "Giorno del Sole". Fiori di plastica colorati, strumenti musicali e leggeri passi di danza sono i semplici e tipici elementi che ricordano l'arrivo del 15 aprile e del compleanno del fondatore dello Stato, il "presidente eterno" Kim Il-Sung, nonno dell'attuale leader Kim Jong-un. È il 105/mo e sarà festeggiato nel "più solenne dei modi", rispettando la tradizione, come richiede la festività nazionale più attesa e importante in calendario. Gli striscioni rossi lungo le strade della capitale lo ricordano e insieme alle bandiere della Corea del Nord e del Partito dei Lavoratori sono onnipresenti. I collegamenti aerei tra Pechino e Pyongyang della Air China saranno sospesi da lunedì. Lo rende noto la tv cinese Cctv. "La guerra potrebbe scoppiare in ogni momento". È l'ammonimento lanciato dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi sulla crisi con la Corea del Nord. Lo scrive la Bbc online. "Si ha la sensazione che un conflitto potrebbe scoppiare da un momento all'altro - ha detto il ministro -. Penso che tutte le parti interessate dovrebbero mantenere alta la vigilanza per quanto riguarda questa situazione".  "Risponderemo a una guerra totale con una guerra totale, e a una guerra nucleare con il nostro stile di un attacco nucleare": Choe Ryong-hae, secondo alcuni analisti il secondo più potente ufficiale della Corea del Nord, ha detto che il Paese è pronto ad affrontare qualsiasi minaccia posta dagli Stati Uniti. Parlando in occasione della grande parata militare in corso a Pyongyang per festeggiare il 105mo anniversario della nascita del padre della patria Kim Il-sung, Choe ha criticato il nuovo governo degli Usa sotto il presidente Donald Trump per "la creazione di una situazione di guerra" nella penisola coreana con l'invio di mezzi militari strategici nella regione. Presente alla parata anche Kim Jong-un, che però non ha parlato prima che la tv di Stato nordcoreana interrompesse le trasmissioni in diretta dalla piazza. Kim, leader 30enne salito al potere alla fine del 2011, ha sempre enfatizzato come le armi nucleari siano il fondamento della sua strategia di difesa nazionale.

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