domenica 16 aprile 2017

Pasqua blindata a Gerusalemme

[Un italiano vince la Coppa del mondo di discesa libera. È Enrico Letta. spinoza.it]  Ragazza inglese accoltellata a morte a Gerusalemme da palestinese. Tra i feriti, una donna incinta e un uomo anziano. L'aggressore sembrerebbe essere un palestinese con problemi mentali.  Il Servizio di Sicurezza Interna Israeliana Shin Bet ha identificato l'aggressore nel 57enne Gamil Tamimi, un palestinese residente nell'area orientale di Gerusalemme. Secondo la polizia, Tamimi sarebbe stato recentemente rilasciato da un ospedale psichiatrico. Durante l'attacco sono state ferite altre due persone a causa della brusca fermata del tram: una donna incinta e un 50enne. I due non sembrerebbero aver riportato ferite gravi. Secondo il comandante di polizia Yoram Halevi, il sospettato avrebbe una storia di violenza domestica e aggressioni sessuali alle spalle. "Possiamo dire che il terrorista è piuttosto anziano, 57 anni. È mentalmente instabile". Sembra anche che Tamimi abbia provato a suicidarsi con delle lamette da barba in passato. Il motivo dell'attacco potrebbe quindi essere legato al tentativo di sfogare in altro modo i suoi istinti suicidi: "Questo è un altro caso tra tanti altri, in cui un palestinese che soffre di disturbi mentali sceglie di portare avanti una aggressione come via di fuga dai suoi problemi", suggerisce Halevi. La ragazza uccisa era una turista in viaggio per visitare la città in occasione di una delle sue festività più importanti. L'aggressore ha utilizzato un grosso coltello pieghevole con il manico in legno per strappare la vita alla giovane. Dopo l'accaduto, il presidente israeliano Reuben Rivlin ha detto di essere "colmo di tristezza" per "la terribile notizia". "Questa settimana, in migliaia, sono passati attraverso gli antichi ingressi di Gerusalemme per celebrare la festività della Pasqua Ebraica e della Pasqua, mentre le forze di sicurezza lavorano per assicurare la sicurezza dei residenti e dei visitatori. E così continueranno a fare", ha aggiunto il presidente. #Israele #ragazza accoltellata. La polizia israeliana ha annunciato di aver arrestato nella notte 22 ebrei ultra-ortodossi sospettati di abusi sessuali grazie ad una operazione di infiltrazione in questa comunità che ha tentato anche di coprire alcuni dei suoi membri. I 22 uomini, fra i 20 e i 60 anni, sono sospettati di aver abusato per due anni di donne e di bambini nelle loro comunità a Gerusalemme, a Bnei Brak, a Bet Shemesh e nella colonia di Beitar Illit in Cisgiordania. Altri membri della comunità che osserva rigidamente le leggi dell'ebraismo, sapevano ma si sono guardati dall'allertare le autorità, preferendo tentare di risolvere la questione internamente, ha spiegato la polizia. Sotto la guida dei loro rabbini, hanno raccolto informazioni sugli autori degli abusi. "Nella maggior parte dei casi, si ordinava ai sospetti di farsi curare in una maniera o nell'altra all'interno della comunità", ha spiegato polizia. "Invece decine di vittime non hanno ricevuto le cure necessarie", ha sottolineato. I poliziotti hanno finito per ritrovarsi in possesso di elementi raccolti da altri ultraortodossi a carico dei sospetti. La polizia ha pubblicato un video in cui compaiono dei taccuini serviti a raccogliere informazioni compromettenti. A Gerusalemme, membri della comunità hanno tentato di impedire gli arresti, lanciando oggetti all'indirizzo degli agenti. Nessuno degli ultraortodossi che avrebbero tentato di tenere la questione segreta, è stato arrestato, ha detto all'Afp la polizia. Gli ultraortotodossi rappresentano circa il 10% della popolazione israeliana e vivono in stretta conformità con le regole del giudaismo. I più radicali non riconoscono l'autorità delle istituzioni laiche e pretendono di sottrarsi ai sistemi giudiziari o di polizia facendo unicamente riferimento alla loro dottrina religiosa e ai rabbini.

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