sabato 1 aprile 2017

Mercoledì Scelta interrogato

[Cui fa l'affari soi nun sgarra mai. Chi si fa gli affari suoi non sbaglia mai. Frase siciliana] C’era un progetto su cui si stava lavorando. Fare entrare Carmelo Scelta, ex direttore generale di Gesap e consulente del sottosegretario Simona Vicari nella società Adr che gestisce i servizi aeroportuali presso Roma-Fiumicino e Roma Ciampino. Lo scrive il gip Walter Turturici nell’ordinanza di custodia cautelare. Ma di questo se ne parlava in apt quando Scelta era in disgrazia, poco prima di essere espulso dalla Gesap. Qui Giuseppe Liistro ex dirigente manutenzioni di Gesap ricopre le stesse mansioni dal 16 febbraio 2016. Nel corso di un intercettazione Liistro ha cercato di favorire l’assunzione di Carmelo Scelta (suo compare di merende) con Giorgio Gregori, dirigente in Adr. L’incarico doveva con la qualifica di Accountable Manager. Liistro parlando con Gregori dice "Lui (Scelta) sarebbe stratosferico anche perché con Riggio con l’Enac è in ottimissimi rapporti, poi ci ha una competenza della normativa impressionante, su questo settore sarebbe stato stratosferico”. Nel corso della medesima conversazione il Liistro, peraltro, aveva dato conto all’interlocutore dei qualificati contatti utilizzabili dallo Scelta così esprimendosi: "c’è una selezione in corso, perché ripeto, io, il mio capo conosce bene Palenzona…". Gregori, per parte sua, risponde: "…se conosce Palenzona fallo muovere…”.  Ci è mancato poco e avrei trovato il gatto e la volpe, a ottobre, a Roma. Chi sa quante cose avrei potuto scrivere. Meglio così, perché più io scrivevo più loro facevano cazzate.  Ma in tutta la recente vicenda criminale della Gesap manca, a mio avviso, un tassello importante, l'assenza, ingiustificata, della mafia. Dove ci sono gli appalti c'è la mafia, se poi i protagonisti sono spregiudicati il salto è breve. Non dobbiamo mai dimenticare che il cellulare di Richelieu è stato trovato nell'agenda dei Lo Piccolo, quando, padre e figlio, sono stati arrestati. Alla Gesap lavorano molti parenti di esponenti malavitosi, loro incensurati, ma probabilmente ricattabili.  Molte imprese di Partinico, Palermo … presumibilmente organiche a Cosa Nostra hanno lavorato in Apt.   Si svolgeranno tra lunedì e mercoledì gli interrogatori di garanzia delle persone coinvolte nell’operazione della squadra mobile di Palermo the terminal che ha portato agli arresti domiciliari Carmelo Scelta, ex direttore generale della Gesap la società che gestisce i servizi allo scalo Falcone Borsellino e Giuseppe Liistro, ex dirigente del settore manutenzioni dello scalo palermitano e attuale dirigente negli scali di Fiumicino e Ciampino. Gli imprenditori e lo stesso Liistro saranno interrogati a Roma da un gip delegato già da lunedì. Mentre Carmelo Scelta, difeso dall’avvocato Enrico Sanseverino si presenterà in Tribunale mercoledì. Scelta dovrà chiarire quello che gli investigatori hanno descritto come un sistema una presunta associazione a delinquere per garantire, a una ristretta cerchia di imprenditori, l’attribuzione diretta e fiduciaria di incarichi di progettazione relativi allo scalo Falcone-Borsellino. Sono tanti gli appalti finiti nell’inchiesta. Conoscendo un poco l'imputato potrebbe rispondere al magistrato, che gli chiederà le generalità, ma come "arrestate un uomo e non sapete cpome si chiama?"  Lavori spezzettati in piccoli progetti per consentire l’affidamento agli stessi imprenditori. In un’intercettazione con l’imprenditore romano Stefano Flammini, anche lui raggiunto da un’ordinanza del gip Walter Turturici, sottoposto alla misura interdittiva della sospensione per un anno da qualsiasi carica societaria, Scelta parla della progettazione della nuova torre di controllo Enav, “incarico pretestuosamente affidato – dice il gip – da Gesap alla società di Flammini in quando la struttura non è di pertinenza della società di gestione dello scalo ma dell’Ente di controllo aereo. Flammini chiede a Scelta di liquidare le fatture perché sono state inserite comunque nel bilancio della società. “Ma emettile le fatture – lo tranquillizza Scelta – futtitinni, tanto non ti abbandono Stefano, ma scherzi?”. Sulla vicenda della torre, anche l’ingegner Antonino Taragnolini (il suo ruolo sarebbe stato progressivamente ridimensionato dopo l’arrivo di Scelta) ha da ridire e non vuole bollare la buona esecuzione della consulenza progettuale.  Dice Taragnolini “è arrivata questa che parla di manutenzione piano di sviluppo torre Enav, mi crea ancora di più imbarazzo – continua Taragnolini – secondo me per questa prestazione non ci sono i presupposti per andarla ad esitare così come è stata presentata la fattura”.

1 commento:

  1. Ma Giacomo Terranova firmava soltanto?

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