sabato 22 aprile 2017

La manovrina pro-Alitalia

[A lettu strittu, curcati 'mmezzu. A letto stretto, coricati in mezzo. Frase popolare siciliana] La manovrina per la correzione dei conti pubblici dello 0,2% del Pil, pari a 3,4 miliardi, in arrivo in Gazzetta Ufficiale (il governo promette di pubblicarla entro questa settimana, ma non è escluso che possa slittare dopo il ponte del 25 aprile) è servita. E si è trasformata in un decreto omnibus lungo 68 articoli per un valore di circa 5 miliardi: dalla stretta sui giochi alla norma “pro-Alitalia” con un tesoretto di 300 milioni messi a disposizione nel delicato  percorso per il salvataggio, passando per la cedolare secca sugli affitti brevi. Nel pacchetto, anche maximulte per chi prende l’autobus senza biglietto. Dal 1 giugno scatteranno nuove regole sulla cedolare secca per chi affitta la casa per periodi brevi,  sia le case vacanze che gli immobili, tramite portali come Airbnb e Booking. L’aliquota è fissata al 21 per cento, ma chi esercita l’intermediazione  deve agire da sostituto d’imposta trattenendo   quindi le tasse da pagare. Regole ferree – dura lex, sed lex, dicevano i latini: in caso di irregolarità  multe salatissime, fino a duemila euro. Più che la classica botta di fortuna, semplicemente una botta. Sul fronte dei giochi, raddoppia al 12% la “tassa sulla fortuna”: riguarderà le vincite sopra i 500 euro a partire dal primo ottobre. Sale dal 6% all’8% il prelievo sulle vincite al Lotto, mentre il Preu, cioè il prelievo erariale unico sulle slot passa al 19 per cento. C’è spazio anche per una norma pro-Alitalia che mette sul piatto un tesoretto di circa 300 milioni per Invitalia:  “Al fine di favorire le attività di investimento nel settore dei trasporti, funzionali al consolidamento e sviluppo dei relativi servizi, anche tramite la attrazione di investimenti esteri, il Ministero dell’Economia e delle Finanze è autorizzato a deliberare e sottoscrivere, anche in più soluzioni, un aumento del capitale sociale di Invitalia, nella misura massima di 300 milioni di euro nell’anno 2017”. Si mette male per i “portoghesi”: in arrivo  multe fino a 200 euro per chi prende il mezzo pubblico senza fare il biglietto. Spunta una norma per la
costruzione di grandi impianti sportivi che sembra costruita ad hoc per lo Stadio della Roma anche se non si fa riferimento alla struttura: regolamenta le demolizioni e le cessioni di superficie, disciplina la realizzazione di immobili non sportivi, concede il diritto allo sfruttamento commerciale dell’area limitrofa in occasione di grandi eventi. Il riordino delle accise sui tabacchi farà incassare allo Stato 83 milioni nel 2017 e 125 milioni a regime dal 2018. Novità in vista anche per i Comuni per i quali sarà possibile fare assunzioni, a tempo determinato di tipo stagionale, se a pagare il costo sarà interamente uno sponsor o un accordo di collaborazione con un soggetto privato.  Matrimonio in vista tra Anas e Fs  con l’impegno ad aumentare gli investimenti del 10% nel 2017 e di altrettanto nel 2018.  Lo stabilisce un articolo della bozza della manovra che, di fatto,  autorizza il ministero dell’Economia, nel rispetto delle normative europee, a trasferire le azioni di Anas alle Ferrovie dello Stato, attraverso un aumento di capitale con l’obiettivo “di rilanciare gli investimenti del settore delle infrastrutture attraverso la programmazione, la progettazione, la realizzazione e la gestione integrata delle reti ferroviarie e stradali di interesse nazionale”, si legge nel testo della manovrina.

2 commenti:

  1. "Non c'è un'altra soluzione né possibilità di nazionalizzazione, bisogna seguire con coraggio la strada iniziata". Questo è quanto ha detto in un'intervista al Tg1 Rai il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio parlando di Alitalia. Il ministro ha sottolineato quindi che "è necessario seguire con coraggio la strada iniziata, non c'è un'altra soluzione". Oggi è il quarto giorno del referendum sul verbale d'intesa per il salvataggio della compagnia. Le urne resteranno aperte fino a domani alle 16. Anche i segretari di Cisl e Uil fanno appello alla responsabilità: "Alitalia morirà se verrà bocciato il piano" dice Annamaria Furlan, mentre Carmelo Barbagallo sottolinea che ora "bisogna salvare il lavoro e non rendere vani i sacrifici dei lavoratori" ma poi servirà "un'effettiva discontinuità aziendale".  L'Usb invece insiste nell'indicare come una "truffa" la consultazione dei lavoratori, ribadendo "l'indicazione di votare no". 

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  2. La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri è arrivata sabato al Quirinale ma la firma del capo dello Stato, Sergio Mattarella, potrebbe slittare ancora di qualche ora, proprio per la 'complessità' del provvedimento più volte evocata dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.  La manovrina, ha detto da Washington il ministro "è quasi una finanziaria che si impernia su quattro punti: aggiustamento, finanziamento alla crescita, risorse per gli enti locali e risorse per il sisma. E' pronto anche il Dpcm per gli investimenti''. I ritardi - il testo è stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 11 aprile - "sono dovuti alla necessità di limare il testo", ha aggiunto il ministro.
    A rallentare la messa a punto del provvedimento potrebbe essere stata anche la scelta, arrivata a sorpresa, di mettere nero su bianco la volontà di utilizzare il gettito strutturale della manovra sul 2018, circa 5 miliardi, per avviare il disinnesco delle clausole di salvaguardia, che valevano all'inizio 19,7 miliardi. Le risorse andranno in particolare a dimezzare l'aumento dell'aliquota agevolata, che al momento passerebbe quindi dal 10 all'11,5% anziché al 13%.

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