lunedì 10 aprile 2017

Intervista a Gennaro Cipolletta

Gennaro Cipolletta, nato a Napoli, quartiere Sanità, 41 anni, da 22 anni carabiniere, dopo aver fatto tutta la gavetta, oggi è maresciallo capo, laureto in giurisprudenza, con specializzazione in diritto del lavoro. Distaccato all'ispettorato del lavoro quando era ministro Maroni, "in quegli anni c'era una certa efficienza nei servizi ispettivi, da allora abbiamo assistito a una caduta libera. Con Maroni il ministero del Lavoro funzionava". Cipolletta è il mio candidato, Orlando no, ma per fortuna esiste il voto disgiunto.  
Perché Orlando? Ho scelto Leoluca Orlando perché leggendo i programmi degli altri candidati non mi hanno convinto e in Orlando vedo la continuazione. Ho scelto Palermo 2022 perché guardo al futuro e il passato non mi appartiene, quello che è stato fatto in passato si può correggere per ottenere risultati migliori.  A proposito del futuro il 5 novembre si vota per le regionali … Non sono assolutamente interessato per ora all'ars, il mio impegno è cercare di dare dignità a quelle persone emarginate da un sistema burocratico amministrativo che si è dimenticato cosa è la disabilità, sono loro che mi hanno convinto ad accettare questa sfida.  Come giudichi l'operazione Reset? L'operazione Reset, nella cessione di ramo d'azienda, dal punto di vista tecnico si poteva fare di più, cosa si potrà fare per migliorare bisognerà aspettare i bilanci, capire cosa è accaduto, puntando sulla flessibilità per migliorare le condizioni dei lavoratori che si trovano strozzati, soffocati dall'intero procedimento amministrativo. Il passaggio da Gesip a Reset li ha condizionati e indeboliti.  Non credi che il comune di Palermo abbia troppe partecipate?  Troppe partecipante può essere un bene o un male. Bisogna ottimizzare e motivare il personale, guardando sempre attentamente i conti economici.  Il peso di Orlando, sindaco uscente, in questa competizione è determinante? Con Orlando ci può essere continuità, nessuna alternativa a Orlando ha affrontato la disabilità, un piano che potesse agevolare l'industria, le  imprese, le botteghe. Nessuno ha parlato della legge 407 che è stata abolita e che ha fatto perdere quegli incentivi fondamentali sui contributi Inail e Inps. La cosa che non comprendo, essendo napoletano, è per quale motivo a Capri, Ischia … la stagione estiva inizia a marzo e finisce a ottobre, in Sicilia inizia giugno e finisce settembre. A Palermo abbiamo un mare superiore a quello della mia Napoli.  Da napoletano cosa non ti piace di Palermo.  Del palermitano non mi piace che tifa per il Palermo (ma sono dispiaciuto della retrocessione in b), da napoletano tiferò sempre Napoli, anche quando giocherà contro il Palermo.   Soltanto un problema calcistico …  Assolutamente si. Ho sposato una indigena, i miei due figli sono nati a Palermo. Tolto il calcio anch'io sono palermitano.    

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