sabato 8 aprile 2017

Elkann dopo Marchionne?

[Sceccu ch'addimura, torna carricu. Asino che tarda, torna carico. Frase siciliana] Mentre attendiamo con fiducia l'incriminazione del presidente della juve per concorso esterno, visto le sue frequentazioni con rappresentanti autorevoli, nonché tifosi, della 'ndrangheta calabrese apprendiamo che  il  presidente di Exor John Elkann conferma che l'AD di Fiat Chrysler (Fca) Sergio Marchionne lascerà il gruppo nel 2019 e che la ricerca del nuovo capo azienda sarà fatta all'interno del gruppo. "Sono convinto che nel gruppo ci siano molte persone molto brave che potranno succedergli", ha detto Elkann ai giornalisti a margine di un incontro a Torino. Elkann ha ribadito che il programma è che Marchionne lasci nel 2019, una volta che l'assemblea avrà approvato il bilancio. A una domanda sul fatto che la holding abbia o meno individuato possibili target per acquisizioni tra le piccole, medie imprese italiane, Elkann ha risposto: "Assolutamente no".Exor, la holding del gruppo Agnelli, ha chiuso il 2016 con un utile consolidato di 588,6 milioni a fronte dei 744,5 milioni del 2015, anno eccezionale in cui erano state realizzate operazioni straordinarie come la cessione di Cushman & Wakefield. Sulla variazione negativa di 155,9 milioni pesano le minori plusvalenze sulla cessione di partecipate (566,7 milioni, di cui 521,3 milioni relativi alla cessione di C&W Group). Invariato il dividendo, 0,35 euro, per un totale di 8,21 milioni, che il cda proporrà all'assemblea. Confermati nel board John Elkann e Sergio Marchionne, rispettivamente presidente e ad e vicepresidente, entrano nel board due donne: Melissa Bethell, managing director di Bain Capital, e Laurence Debroux, ceo Heineken. Escono Vittorio Avogadro di Collobiano, Giovanni Chiura, Mina Gerowin e Jae Yong Lee. "In questa nuova importante fase della nostra storia che sta prendendo avvio" dice Elkann che ha ringraziato i consiglieri il cui mandato è giunto al termine. "Penso ci siano spazi di mercato dove un imprenditore o una società controllata da una famiglia può apprezzare di avere un partner, per svariati motivi. Queste partnership per noi rappresentano opportunità di investimento". Il presidente di Exor, John Elkann, rivela così, in una intervista al Financial Times, l'interesse della holding della famiglia Agnelli ad investire nelle Pmi italiane, soprattutto quelle attive nell'export.

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